Tag: Narcisismo

  • Uno studio rivela che su Instagram i narcisisti tendono a seguire narcisisti

    Uno studio rivela che su Instagram i narcisisti tendono a seguire narcisisti

    Un recente studio della Sejong University, pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior, ha rivelato che gli utenti che usano i social media per promuovere sè stessi attraverso i selfie tendono a seguire utenti che fanno la medesima cosa. E tollerano meglio l’atteggiamento narcisistico degli altri. Lo studio è stato realizzato selezionando un campione di utenti su Instagram.

    “Chi si somiglia si piglia” recita il popolare detto, riferendolo a Instagram, e allo studio di cui vi parliamo oggi, diventerebbe “Chi somiglia si segue”. Sì, perchè il senso dello studio Sejong University, pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior, dal titolo “Narcissism 2.0! Would narcissists follow fellow narcissists on Instagram?”, è che gli utenti che usano i social media per promuovere sè stessi, quindi per autocelebrarsi, attraverso i selfie, tendono a seguire utenti che fanno la medesima cosa. Fare selfie su Instagram, spiega Seunga Venus Jin, autore dello studio, identifica proprio un atteggiamento narcisista, quindi fare continuamente selfie e postarli sui social media.

    Lo studio ha quindi rivelato una relazione stretta tra gli utenti che usano i social media con questa accezione narcisistica. Postano selfie continuamente perchè sono alla ricerca continua di “like”, quindi di considerazione, e allo stesso modo sono orientati a fare lo stesso modo con gli utenti che fanno altrettanto, come si fosse un principio di solidarietà tacito.

    instagram narcisisti selfie

    Per giungere a questo risultato, i ricercatori della Seunga Venus Jin (Seul, Corea del Sud), hanno selezionato 276 utenti di Instagram, che usano quindi questo strumento per lo più postando selfie. Gli utenti narcisisti hanno quindi mostrato un atteggiamento più benevolo e solidale verso i selfie postati dagli altri utenti narcisisti, con una maggiore propensione a seguirli. Lo studio ha preso in esame solo il “narcisismo grandioso“, quello caratterizzato da una forte autostima verso sé stessi e la propria immagine, mentre non ha esaminato il “narcisismo vulnerabile“, quello caratterizzato da una scarsa autostima verso sè stessi e da una elevata sensibilità verso le critiche.

    In pratica questo studio mostra come selfie vada di pari passo con il narcisismo e, allo stesso tempo, dimostra la tolleranza verso il narcisismo stesso.

    Tanto per dare qualche dato, anche per inquadrare meglio l’argomento:

    • ogni 10 secondi su Instagram vengono condivisi oltre mille selfie
    • sono 93 milioni i selfie postati sui social media ogni giorno
    • il 75% delle foto condivise su Snapchat sono selfie
    • si stima che i millennials posteranno, nell’arco della loro vita, qualcosa come 25 mila selfie.

    Se vi ricordate, esattamente un anno fa eravamo sullo stesso tema a proposito di un altro studio che aveva rivelato i profili degli utenti che fanno selfie, distinguendo tra: i Comunicatori, gli Autobiografi e gli Auto-celebrativi.

  • Il Narcisismo sul Web: lo demonizziamo?

    Il Narcisismo sul Web: lo demonizziamo?

    Il Narcisismo, come modalità di comportamento e di comunicazione, emerge fortemente sul Web che sui Social Network, tanto che si dice che questa sia l’Era della Personalità Narcisistica. Che cosa sta dietro, tuttavia, ad un carattere narcisista? E’ giustificabile, secondo voi?

    Sul Narcisismo Digitale o, meglio, su quanto il Digitale ci renda più facilmente Narcisisti, è stato scritto moltissimo.

    In un’era in cui la nostra personalità e il nostro carattere sono proiettati nelle conversazioni sui Social Media e sugli articoli che pubblichiamo, la nostra identità è sempre più pubblica e, proprio per questo, è cambiata.
    Parliamo tutti, sempre più interconnessi, sempre più visibili.
    E anche chi non parla di sé si costruisce sul Web un’immagine molto precisa per chi legge e ascolta.
    Dichiariamolo apertamente: siamo nell’Epoca della Personalità Narcisistica, dell’auto-celebrazione, dei selfie, della focalizzazione su se stessi.
    Ma prima di tutto, cosa vuol dire Essere Narcisisti?

    narcisismo selfie web

    In realtà, il Narcisismo ha una vasta varietà di significati, che parte dalla Patologia Psichiatra fino alla semplice descrizione di un carattere sano.
    Talora perfino positivo, quando si intendere una buona stima di sé e una valutazione positiva del proprio Ego.
    E’ un carattere, tuttavia, che fondamentalmente si distingue per ben altro: scarsa empatia, vanità, presunzione.
    Una presunzione pericolosa nell’ambito sociale perché può trasformarsi da egocentrismo ad arroganza e livore.
    Altre caratteristiche fondamentali del Narcisismo consistono nel negare qualsiasi senso di responsabilità e/o di colpa e nel non sentire mai alcun rimorso.
    Le altre persone vengono considerate, più o meno consapevolmente, come mezzi per il successo personale, senza considerare il prezzo di questo atteggiamento, e questo induce il Narcisista ad amare e adulare i cosiddetti proseliti e a non accettare critiche.
    Neppure, ovviamente, quelle costruttive.

    Un carattere narcisistico difficilmente si integra nell’ambito sociale in cui è posto perché la sua superbia e altezzosità può sfociare facilmente in prepotenza.
    Gli studi rivelano che i soggetti con tali caratteristiche si ambientano e socializzano molto più fortemente con soggetti simili a loro.
    In un ambiente in cui prevale l’abbuffata di potere e l’egocentrismo, difficilmente i singoli si pesteranno i piedi l’un l’altro, proprio per poter continuare ad essere auto-riferiti e auto-centrati.

    Il Web è lo specchio ideale per ingigantire l’immagine di sé. La casa del Narcisismo, in un certo senso.
    E si può dire che il Narcisismo è il vero demone della società virtuale, che si sviluppa sul digitale e su Internet.
    Eppure c’è una riflessione importante da fare.

    Il Narcisista è di natura ipercritico nei confronti degli altri e tende alla svalutazione costante di chi s’interfaccia con lui.
    Naturalmente questa è una modalità del tutto disfunzionale nella creazioni di relazioni, sui Social Network e sul Web in particolare dove manca il Linguaggio del Corpo a compensare i rancori.
    Nulla di male – né di strano – se il Narcisista ci risulta fastidioso, indisponente, insopportabile, anche un po’ meschino.
    Perché non ha alcun diritto di porsi a giudizio di noi e delle nostre azioni.
    Eppure, quell’immagine grandiosa del Sé che si porta dietro è anche l’ombra della sua capacità di relazionarsi. O meglio, la dimostrazione della sua incapacità.
    Ecco la nota dolente.
    Stiamo toccando la verità inconscia della personalità narcisista.

    L’immagine grandiosa è, in realtà, una vera e propria proiezione di sé irrealistica e ideale.
    La motivazione per cui questo avviene è spiegata dalla necessità che il Narcisista ha di compensare quella che è una visione di sé inconsistente, modesta, insicura e fragile.
    Opposta a tutto quello che noi possiamo immaginare relazionandoci con lui.
    Alla base dello sviluppo del Narcisismo c’è sempre una mancanza di accoglienza, di risposte amorose e di accettazione infantile.
    Il Narcisista è una persona debole, intollerante tuttavia della propria stessa debolezza.
    E quell’ipercritica che ha per gli altri, è in realtà un’ipercritica che rivolge a se stesso.
    Spessissimo, il Narcisista non riconosce affatto il proprio senso di fragilità e interiorità, perché si tratta di un processo di proiezioni interiori che rimane il più delle volte inconscio.
    Se se ne rendesse conto, considererebbe indubbiamente intollerabile la sua debolezza. Crollerebbe.

    Il Web e i Social Network in particolare, che sono nati per creare connessioni, far nascere relazioni, aprire il confronto tra persone che non si conoscono e vengono da realtà completamente diverse, rende difficilmente sopportabile la presenza del Narcisista. 
    Con lui non si riesce a stabilisce un dialogo bidirezionale, alla pari. Nessun confronto.
    Lui è il leone che tutti temono e il suo giudizio – ipercritico, appunto – azzera la natura stessa dei rapporti nella realtà virtuale. Se avesse in mano il nostro specchio – e non il suo – si vedrebbe non certo un leone, ma forse forse un micetto.

    Di fatto, tristemente, è proprio il Narcisista quello che soffre di più.
    Incatenato entro schemi mentali rigidissimi, dove regna solo la competizione e mai il confronto, e dove qualsiasi sua reazione è in realtà motivata da un profondo senso di inferiorità che non accetterà mai.
    Il Narcisista è una vittima?
    In un certo senso sì, perché l’ostinata negazione dei sentimenti lo condanna a desolanti rapporti manipolatori e inautentici.
    E’ giustificabile per questo?

    Da un punto di vista evolutivo e patologico, certamente sì. L’adulto narcisista è un bambino che non ha mai avuto un amoroso riconoscimento dalla figura materna.
    Eppure, senza addentrarci in questi studi psicopatologici, il Narcisista fa male. Ferisce gli altri perché li usa.

    Se tutto questo è già difficile da gestire nella realtà quotidiana, sul Web diventa quasi impossibile, per la natura stessa dei rapporti virtuali.
    Naturalmente questa riflessione non vuole convincere nessuno a stimare una persona che ha le caratteristiche relazionali e psicologiche del Narcisista. Tuttavia, lo si può capire meglio, alla luce di questa riflessione.
    E riconoscere le dinamiche inconsce del carattere umano è, sempre, l’unica arma che abbiamo perché le nostre relazioni virtuali siano positive, diano vita ad un confronto reale e, perché no, ad una vera e propria Innovazione.