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  • Cresce l’e-commerce in Italia nel 2017: i settori su cui puntare

    Cresce l’e-commerce in Italia nel 2017: i settori su cui puntare

    Il Netcomm Forum 2017 si avvicina, il prossimo 10 e 11 maggio 2017 al MiCo di Milano 12 mila aziende si daranno appuntamento all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’e-commerce. Un’occasione per formarsi, informarsi, conoscere i nuovi trend e i settori su cui puntare. Per i lettori di Intime è disponibile un codice promo per partecipare a questo grande evento.

    Il #NetcommForum 2017 si avvicina, il prossimo 10 e 11 maggio 2017 al MiCo di Milano 12 mila aziende si daranno appuntamento all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’e-commerce, l’unico momento annuale che traccia lo scenario italiano relativo al commercio online. Netcomm Forum è anche una grande occasione di formazione e informazione, grazie ai 60 workshop previsti durante le due giornate che offriranno alle aziende suggerimenti, consigli e accorgimenti per incrementare il proprio business con il commercio online. Ma qual è lo stato attuale dell’e-commerce in Italia? Per saperlo il consiglio è quello di partecipare all’evento per apprendere dati e informazioni sullo stato attuale del commercio online in Italia.

    Come abbiamo imparato in questi anni, grazie anche ai dati rivelati nelle scorse edizioni del Netcomm Forum, gli italiani apprezzano sempre di più il commercio online. Nel 2016 il mercato aveva raggiunto un valore di 19 miliardi di euro e il numero complessivo di utenti che acquistavano online era di 13 milioni. Una crescita significativa se questo valore di mercato viene paragonato a quello del 2011, quando era di 9,3 miliardi di euro. Dato significativo da registrare è che tra il 2015 e il 2015 il fenomeno e-commerce in Italia ha fatto segnare una crescita del 18%. Certo, l’intero mercato vale circa il 4% nel nostro paese, un dato ancora inferiore a quello degli altri paesi europei come ad esempio il Regno Unito, dove l’e-commerce ricopre già una percentuale del 15%. Ma il nostro paese è in crescita, sia dal punto di vista delle vendita che dal punto di vista degli utenti che acquistano online, in aumento.

    e-commerce netcom forum italia 2017 franzrusso.it

    I settori che trainano l’e-commerce italiano sono travel, luxury e food, tre settori che rappresentano in qualche modo il nostro essere italiani. Le aziende che operano in questi settori avranno quindi grandi vantaggi se sapranno coglierli innovando il proprio business, guardando al digitale come volano per crescere, sapendo delle opportunità li attendono. Ma per fare questo bisogna appunto investire in tre direzioni:

    • Mobile: gli acquisti che oggi avvengono attraverso i dispositivi mobili rappresentano circa il 20%, un’occasione da non perdere dunque. Obiettivo è quello di ottimizzare il proprio portale in modalità responsive, per essere navigabile al meglio da mobile;
    • User experience: migliorare l’esperienza di acquisto degli utenti è una delle chiavi di successo nell’e-commerce. Troppo spesso gli utenti approdano su siti interessanti ma sono scoraggiati da una navigazione che non agevola la raccolta delle informazioni e quindi l’acquisto;
    • Spedizione e metodo di pagamento: velocizzare la spedizione e garantire nuove forme di pagamento è sicuramente un modo per attrarre nuovi utenti. Anche in questo caso, la lentezza nella consegna e la scarsa dotazione di strumenti per il pagamento scoraggia spesso gli utenti. Una veloce spedizione e una vasta scelta di metodi di pagamento sono adesso opzioni necessarie.

    Queste alcune direttrici su cui puntare oggi, ma resta valido l’invito a prendere parte al Netcomm Forum 2017.

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    Prenotate da subito la vostra presenza utilizzando il codice promo neTcoMM2017, riservato ai lettori di InTime, al seguente link. Con questo codice si avrà accesso al seguente sconto:

    • Dal 04/05/2017 all’ 11/05/2017: 90€, invece che 130€ (IVA esclusa).

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    Non vi resta a questo punto di approfittare di questa proposta.
    Buzzoole

  • Gli Italiani e l’E-commerce, crescono gli acquisti via Mobile

    Gli Italiani e l’E-commerce, crescono gli acquisti via Mobile

    Avevamo dato qualche anticipazione proprio in occasione del Netcomm eCommerce Forum 2013, tenutosi a Milano qualche giorno fa. Ma oggi vi presentiamo la ricerca di ContactLab e Netcomm, “European Digital Behaviour Study”, con focus sull’E-commerce. Negli ultimi 3 mesi il 20% degli utenti italiani connessi via Mobile, ha effettuato acquisti. Un dato non molto distante da quello di altri paesi e certamente significativo

    In occasione del Netcomm eCommerce Forum vi avevamo dato una piccola anticipazione della ricerca che ContactLab e Netcomm hanno condotto insieme, prendendo in considerazione le abitudini digitali degli utenti di 5 paesi europei, ossia Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Oggi vi presentiamo il focus dedicato all’E-commerce dove si evidenzia, per quel che riguarda il nostro paese, una crescente attitudine a fare acquisti online, ormai molto consolidata, ma cresce anche il numero degli italiani che fanno acquisti via mobile. Ma vediamo un po’ meglio i dati di questa ricerca.

    Intanto, lo European Digital Behaviour Study presenta un impianto completamente rinnovato rispetto al passato: è infatti un’indagine completa che analizza i comportamenti digitali degli utenti Internet non solo in relazione all’e-commerce, ma a tutte le occasioni di utilizzo del web, mettendo a confronto le abitudini degli utenti Internet di 5 paesi europei che abbiamo indicato all’inizio. L’indagine è stata condotta su un campione internazionale di 61.000 utenti Internet, tra quelli intervistati nella fase campionaria e quelli raggiunti grazie all’adesione al progetto di oltre 50 merchant, che hanno veicolato ai propri database l’invito a partecipare alla ricerca. Il campione è rappresentativo dell’utenza Internet dei cinque Paesi tra i 16 e i 65 anni, che si connette ad Internet almeno una volta alla settimana indipendentemente dal device e dall’occasione d’uso.

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    Il primo capitolo dello studio si pone come l’ideale evoluzione dell’E-Commerce Consumer Behaviour Report che già abbiamo imparato a conoscere (qui quello del 2012). Anche quest’anno si consolida la collaborazione tra ContactLab e Netcomm rinnovando l’ormai consueto appuntamento con la ricerca dedicata all’e-commerce, ma si è deciso di allargare il campo di indagine costruendo uno studio inedito la cui pubblicazione avverrà durante il corso dell’anno.

    Ecco di seguito le evidenze emerse da questa prima fetta dell’indagine.

    I trend nell’uso del mobile?

    In Italia un utente su due ha in famiglia uno smartphone, uno su quattro un tablet: il mobile è diffuso capillarmente nelle case degli italiani, tuttavia il possesso non necessariamente ne comporta l’utilizzo. Secondo il dato ContactLab/Netcomm, infatti, solo un utente Internet su tre (34%) lo ha utilizzato realmente per connettersi in rete.

    Per svolgere quali attività?

    • Consultare la propria casella di posta (82%);
    • postare sui social network;
    • ricercare informazioni su brand e prodotti (61%),  ma anche
    • acquistare online.

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    Tra questi utenti connessi via mobile, chi ha utilizzato smartphone o tablet per acquistare online negli ultimi 3 mesi è per ora il 20%. Un dato già estremamente significativo per i merchant, soprattutto considerando che chi ha fatto m-commerce negli ultimi 3 mesi corrisponde al 6,7% del totale degli utenti Internet italiani.

    Se è vero che il dato italiano è molto più basso di quello inglese – in UK tre utenti mobile su cinque fanno m-commerce – non è poi così distante da quello di altri paesi come Spagna o Francia. Il motivo di questo utilizzo ancora limitato – almeno per quelle che sono le aspettative del mercato – è legato al fatto che mancano ancora opportunità per il consumatore di vivere un’esperienza di acquisto ottimale da mobile.

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    Infine, diamo uno sguardo ai comportamenti degli online shopper e quelli degli utenti “regolari” di internet che acquistano solo nei punti di vendita fisici. Differenze sostanziali tra le due tipologie di utenti stanno nel fatto che il 91% degli online shopper si informano online per effettuare un acquisto off-line, mentre il 70% degli utenti “regolari” arrivano in negozio con le informazioni reperite online. Il 34% degli online shopper si iscrive a newsletter all’interno dei negozi fisici, fa più o meno la stessa cosa il 40% degli utenti “regolari”. Il 12% degli online shopper preferisce accertarsi della qualità del prodotto che vorrebbe acquistare, il dato evidenzia una forte vocazione all’acquisto online; mentre il 55% degli utenti “regolari” il punto vendita può trasformarsi anche in un’occasione per avvicinarsi di più all’e-commerce, riuscendo ad attivare le adeguate sinergie tra i due canali.

    A questo link potete scaricare il report completo.

    E voi fate acquisti online? Siete più “online shopper” o “utenti regolari”? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • La ripresa del Made in Italy passa dall’E-commerce

    La ripresa del Made in Italy passa dall’E-commerce

    Ottava edizione oggi a Milano del Netcomm eCommerce Forum 2013 dalla quale viene fuori che l’E-commerce nel nostro paese continua a crescere. Negli ultimi 12 mesi gli acquirenti online attivi sono aumentati di oltre il 50% raggiungendo il numero di 13,6 milioni. Presentata anche l’indagine Netcomm-ContactLab la quale evidenzia che su 89% degli utenti che si informa per acquisti, di questi solo il 34% effettivamente compra

    Continua la crescita dell’E-commerce nel nostro Paese e si rivela confermato un trend positivo di incremento a doppia cifra dal 2010. Crescono del 50% rispetto all’aprile del 2012 gli utenti attivi online, con un picco di quasi 14 milioni di e-Shopper nel periodo natalizio. La grande propensione all’uso smartphone fa crescere del 160% il valore del Mobile Commerce, raggiungendo la quota di 427 milioni di euro. Questo sono solo alcuni dei dati salienti presentati nel corso dell’ottava edizione del Netcomm eCommerce Forum 2013, alla presenza di oltre 4.000 invitati, tra aziende, professionisti e giornalisti, “un’adesione che dimostra come l’eCommerce sia una grande opportunità per le nostre aziende, soprattutto nella difficile congiuntura economica”, come sottolineato da Roberto Liscia, Presidente di Netcomm- Consorzio del Commercio Elettronico Italiano.

    Tutti i segnali e gli indicatori che definiscono l’eCommerce in numeri descrivono un settore in salute e crescita. Nessun comparto economico in questa fase di crisi profonda è stato in grado di correre con tale entusiasmo, anche e soprattutto grazie ad una crescita molto importante dei consumatori” – continua Roberto Liscia – “Le stime che mensilmente rileviamo come Netcomm insieme a Human Highway parlano di circa 14 milioni di individui che hanno acquistato online nei mesi scorsi. Stiamo parlando di popolazione di utenti cresciuta del 50% nel giro di 12 mesi! Ma abbiamo ancora grandi margini e potenzialità, come rileva un’indagine condotta con ContactLab su un panel di 61mila consumatori italiani e di altri Paesi Europei che ci mostra come solo il 34% di chi naviga online poi acquista (in UK e Germania siamo nell’ordine del 90%).

    Il Presidente di Netcomm poi sottolinea l’impegno del Consorzio per far emergere ancora di più il commercio elettronico, lavorando sui temi come trasparenza, codici di condotta e progetti di formazione, partecipando alle iniziative dell’Associazione Europea, lanciando un’evoluzione del Sigillo Netcomm, promuovendo il progetto “MyBank”, organizzando missioni in Cina per favorire i nostri imprenditori, facendo parte della cabina dell’Agenda Digitale Italiana. L’E-commerce può davvero rappresentare il riscatto per le nostre imprese e un vero volano per competere sui mercati internazionali.

    Non mi stancherò mai di sollecitare le nostre istituzioni, e soprattutto il Governo in carica, a continuare sulla via tracciata in tema di pagamenti elettronici, quali l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere disponibili i pagamenti con carte e home banking, così da accelerare i comportamenti digitali degli italiani” – afferma Roberto Liscia – “La moneta elettronica rappresenta la vera frontiera che permetterà alle piccole imprese di superare gli ultimi tabù per l’ingresso in questo nuovo e promettente mercato globale dell’eCommerce. Un settore che ormai sta raggiungendo un’età e un’esperienza ragguardevole, al punto da essere la vetrina più efficace per presentare il nostro Made in Italy in tutto il mondo.”

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    Secondo le stime di Netcomm, la crescita del commercio elettronico italiano per il 2013 sarà intorno al 17%, un valore di poco inferiore a quello dello scorso anno, per un fatturato previsto di circa 11,2 miliardi di euro. A trainare la crescita sono i settori Abbigliamento, Informatica ed elettronica di consumo che peseranno nel 2013 quasi il 40% del totale vendite.