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  • E-commerce in Italia 2017: cresce del 16% e vale 23,1 miliardi di euro

    E-commerce in Italia 2017: cresce del 16% e vale 23,1 miliardi di euro

    Il fenomeno E-commerce continua a crescere in Italia anche nel 2017. Secondo i dati presentati al Netcomm Forum, il commercio online in Italia è cresciuto del 16% in un anno e ha raggiunto un valore di 23,1 miliardi di euro. Da segnalare che oltre un terzo degli acquisti viene oggi effettuato da mobile: 23% da smartphone.

    Eravamo in attesa proprio di quest risultati quando l’altro giorno scrivevamo che l’E-commerce sarebbe cresciuto anche nel 2017 e che i settori su cui puntare sono travel, luxury e food, tre settori strategici. Ed ecco i risultati presentati durante la prima giornata del Netcomm Forum in corso al MiCo di Milano. Sono dati in crescita che testimoniano quanto l’E-commerce sia una delle grandi leve su cui le aziende devono puntare per crescere. Le previsioni di penetrazione del fenomeno parlano di una percentuale del 5,6%. Non male, ma ancora troppo lontana da altre realtà europee dove il tasso di penetrazione è a due cifre, come in Uk ad esempio dove si supero ormai il 15%. Ma guardiamo insieme i dati più importanti della ricerca ad opera dell’Osservatorio del Politecnico di Milano.

    e-commerce italia 2017 franzrusso.it

    L’E-commerce cresce in Italia del 16% rispetto ad un anno fa e il valore è ormai di 23,1 miliardi di euro. Nel 2016 era di 19 miliardi di euro e il tasso di crescita rispetto all’anno precedente era stato del 17%. Da segnalare che, per la prima volta, la vendita di prodotti è pari a quella dei servizi: 50% per ciascuno.

    Tra i settori che trainano questa crescita segnaliamo il Food&Grocery (+37%), che da 593 milioni di euro del 2016 passa a ben 812 milioni, e l’Arredamento & Home Living, a quota 847 milioni (+27%). Bene i prodotti legati all’Informatica (+26%), Abbigliamento (+23%), Editoria (+18%).

    valore e-commerce italia 2017

    E crescono anche gli utenti che abitualmente fanno acquisti online. I dati della ricerca Net Retail, elaborata da Human Highway per Netcomm, ci dicono che nel primo trimestre del 2017 i consumatori italiani che hanno acquistato online sono passati dai 18,7 milioni dello scorso anno a 20,9 milioni di questa primavera con 12,2 milioni di famiglie italiane.

    E gli utenti italiani acquistano sempre di più da mobile. Oltre un terzo degli acquisti viene effettuato da mobile: i 23% viene effettuato da smartphone; il restante 8% da tablet. Il 69% degli acquisti viene poi effettuato da desktop.

    Questi i dati più rilevanti che riguardano l’E-commerce in Italia.

    E voi fate acquisti online? Da dove acquistate solitamente? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Cresce l’e-commerce e il mobile commerce in Italia è al 22%

    Cresce l’e-commerce e il mobile commerce in Italia è al 22%

    L’E-commerce continua a crescere nel nostro paese e ce lo confermano i dati resi noti di recente dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano e da Netcomm. Il valore sale a 16,6 miliardi di euro e la penetrazione arriva al 4%. Forte ascesa del mobile commerce che vale il 22% sul totale, 11% solo da smartphone.

    I recenti dati resi noti dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, ci confermano quello che è ormai una realtà consolidata e che spesso abbiamo ripetuto su questo blog. Gli italiani acquistano sempre di più online e oggi il valore dell’E-commerce nel nostro paese è di 16,6 miliardi di euro, ossia una crescita del 16% rispetto al 2014 che tradotto significa una crescita di oltre 2 miliardi di euro. Tutto questo comporta un aumento della penetrazione dell’e-commerce in Italia che arriva al 4%, e questo, nel contesto italiano è da considerarsi un buon risultato. Siamo ancora lontani da paesi come Uk, dove la penetrazione è del 16%, ma questa tendenza positiva è comunque da valorizzare.

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    Gli italiani che acquistano online abitualmente (almeno un acquisto al mese sottolinea la ricerca) sono oggi 11,1 milioni, anche questo un dato in crescita.

    Il dato che ci sembra ancora più rilevante è quello relativo al mobile commerce, agli acquisti effettuati da dispositivi mobili. I dispositivi mobili giocano dunque un ruolo sempre più rilevante, infatti, gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 64%, superando il valore di 1,7 miliardi di € valgono il 10% dell’e-commerce nel 2015. Si raggiunge poi il 21% se aggiungiamo quelli via Tablet. Un dato, sia pur con tutte le considerazioni del caso, questo che ci mette davvero in linea con gli altri grandi mercati europei. Basta guardare sempre al Regno Unito, ricordiamo che è il più grande mercato in Europa, dove gli utenti che acquistano da mobile sono il 28,6%, mentre la percentuale più alta in assoluto la si riscontra in Giappone con il 46%.

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    La crescita degli acquisti da mobile traina poi un altri fenomeni come quello di cercare informazioni online, spesso proprio da mobile, su un prodotto visto al momento in un negozio; e cresce quindi il fenomeno dello showrooming, oggi sono 13,6 milioni che cercano online un prodotto visto in negozio precedentemente.

    Il mobile diventa per il consumatore non uno strumento alternativo per la ricerca di prodotti e per informazioni sugli stessi, ma diventa parte integrante del suo processo decisionale finalizzato all’acquisto. Il consumatore oggi è in grado di destreggiarsi tra strumenti online e offline, soddisfando al meglio i propri bisogni.

    Altro dato che la ricerca evidenzia è che i settori che trainano la crescita dell’e-commerce in Italia sono Turismo (+14%), l’Informatica ed elettronica (+21%) e l’Abbigliamento (+19%); ma anche l’Editoria (+31%) e settori emergenti come Food & Grocery, l’Arredamento e Home living, e il Beauty. Il valore medio dello scontrino è di 89 euro.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra quelli che acquistano via mobile? Raccontateci la vostra esperienza!

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  • Ecommerce, nel 2015 gli acquisti da smartphone valgono 2 mld di euro

    Ecommerce, nel 2015 gli acquisti da smartphone valgono 2 mld di euro

    Alla 10° edizione dell’Ecommerce Forum sono stati presentati i dati relativi all’ecommerce nel 2014 e le previsioni per il 2015. In questo anno l’ecommerce crescerà del 15% per un valore di 15 miliardi di euro. Cresce il mobile commerce: in questo anno il valore delle vendite da smartphone sarà di 2 miliardi di euro.

    Dall’Ecommerce Forum, che si è tenuto oggi a Milano, giunto alla edizione numero 10, arrivano notizie e conferme interessanti per quanto riguarda l’ecommerce in Italia in generale, ma soprattutto per quel che riguarda il Mobile commerce, un settore sempre più in crescita nel nostro paese. Solo qualche settimana fa il Net Retail ci diceva che gli italiani che fanno acuisti online in Italia sono 11 milioni e che 22 milioni sono quelli che hanno effettuato almeno un acquisto nella loro vita. Quindi dati molto interessanti. Ma conosciamo qualche numero presentato oggi a Milano.

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    L’ecommerce in Italia continua a crescere e sempre in doppia cifra. Infatti se nel 2014 la crescita era stata del 16%, nel 2015 sarà del 15%. Il valore complessivo nel 2015 sarà di 15 miliardi di euro. Ma i dati, dal nostro punto di vista, ancora più interessanti sono quelli che si riferiscono al mobile commerce. E infatti, gli acquisti tramite smartphone crescono del 78% nel 2014 e registrano una crescita ulteriore del 68% nel 2015, con un valore triplicato in due anni: si passa infatti da un totale di 610 milioni nel 2013, a 1,8 miliardi di euro nel 2015.

    Sono quindi dati confermano lo stretto binomio che esiste ormai nel nostro paese tra elevato utilizzo di dispositivi mobili per accedere ad internet e crescita nell’uso di dispositivi mobili per effettuare acquisti online.

    (Clicca per vedere la gallery)

    Interessante notare che cresce anche la penetrazione dell’ecommerce nel nostro paese. Nell’ultimo anno si è passati dal 3,6% al 4%. Sono numeri ancora lontani rispetto agli altri paesi europei ma pur sempre indicativi di una tendenza in crescita. Un ruolo chiave in questa crescita l’ha giocato il settore dell’Arredamento che raggiunge quota 350 milioni di €, con una crescita del 75% rispetto al 2014, e anche il Food&Wine enogastronomico che sfiora i 260 milioni di €, con una crescita del 30% rispetto allo scorso anno.

    Le previsioni per il 2015, a livello europeo, dicono che il fatturato complessivo di beni e servizi realizzato via ecommerce sarà di 470 miliardi di euro con una preponderanza del 54% dei beni rispetto al 46% dei servizi. In Europa la popolazione di e-shopper supera i 230 milioni di individui e sono circa 2,5 milioni i posti di lavoro che direttamente o indirettamente l’ecommerce sta generando nel Vecchio Continente. Nel corso del 2014 i 3 Paesi europei in cima all’ideale classifica delle vendite online che catalizzano il 60% delle vendite online sono: UK con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8 miliardi.  

  • E-commerce, sono 11 milioni gli italiani che fanno acquisti online

    E-commerce, sono 11 milioni gli italiani che fanno acquisti online

    La rilevazione trimestrale di “Net Retail, Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, ci dice che nel nostro paese sono 11 milioni che acquistano abitualmente online. E che ben 22 milioni hanno fatto almeno un acquisto nella loro vita.

    Il rapporto tra e-commerce e utenti italiani è in continua crescita e i dati trimestrali di “Net Retail, Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, e in partnership con Banzai, Postecom e QVC, ce ne danno una ulteriore conferma. I dati ci dicono che sono ormai 11 milioni che abitualmente, almeno una volta al mese, fanno acquisti online, e che sono 16,4 milioni che hanno fatto acquisti negli ultimi tre mesi. Sono poi 22 milioni gli utenti che hanno effettuato almeno un acquisto online nella loro vita.

    Cresce dunque la frequenza con cui si fanno gli acquisti online che ha portato ad oltre 200 milioni di transazioni nel 2014, pari a 3,4 transazioni per acquirente nei tre mesi (un acquisto in media la mese). Una crescita che era stata già rilevata negli ultimi due anni e che nel 2014 è stata del 22,1%. E negli ultimi sei mesi il 75% degli acquirenti online hanno effettuato acquisti utilizzando in modo esclusivo il sito web.

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    Anche se la ricerca evidenzia una nuova modalità di acquisto attraverso le applicazioni mobili. Tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi viene rilevato che il 18,3% di essi ha effettuato acquisti utilizzando un’app su smartphone e l’11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un’app su tablet. Sono ancora pochi casi di acquirenti online che negli ultimi mesi hanno compiuto i propri acquisti utilizzando unicamente le App dei merchant sui dispositivi mobili: l’1,0% per gli utenti di tablet e l’1,6% per gli utenti di smartphone.

    Ma chi è che compra online in Italia? La ricerca ci fornisce anche alcuni dati utili per tracciarne un profilo, allora:

    • età compresa tra i 25-44 anni (quelli che acquistano meno hanno dai 55 anni in sù); da notare però che l’11,4% degli acquirenti abituali ha in media 54 anni;
    • in prevalenza sono uomini (57%) e la concentrazione di laureati è tre volte superiore alla media della popolazione;
    • coloro che fanno acquisti online si concentrano nei grandi centri urbani: al crescere della dimensione del centro di residenza cresce la concentrazione di acquirenti online nella popolazione. Nei piccoli centri, quelli al di sotto dei 10 mila abitanti, si trova 1 acquirente online ogni 5,8 individui, mentre nei grandi centri 1 ogni 2,1.

    E cosa comprano?

    Intanto la ricerca rileva che gli utenti si rivolgono, per effettuare i loro acquisti, a quelli che vengono definiti e-retailers, ossia “operatori che sono nati con la Rete e non esistevano prima dell’avvento di Internet”, seguono poi i “Marketplace”, ossia “quelle piattaforme che abilitano lo scambio di prodotti tra consumatori o tra aziende e consumatori finali”. Tornando alla domanda che ci ponevamo, “cosa comprano gli utenti online”, la ricerca rileva che l’effetto stagionale sulla distribuzione della spesa è evidente: a dicembre tornano prevalenti i prodotti a scapito dei servizi in seguito alla riduzione dell’incidenza dei servizi turistici dopo l’estate. A dicembre il 26% degli acquisti online è rappresentato da viaggi e turismo. Abbigliamento e calzature, elettrodomestici, prodotti alimentari e servizi online a pagamento sono le categorie che sono cresciute di più negli ultimi anni.

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    Lo scontrino medio degli acquisti online è di 90 € e la ricerca rileva inoltre che lo scontrino medio della donna è leggermente inferiore a quello dell’uomo, di circa sette punti percentuali. Gli acquisti delle donne generano il 39% del valore complessivo del Net Retail perché, insieme allo scontrino medio più basso, le acquirenti di sesso femminile sono caratterizzate dalla minore frequenza di acquisto rispetto agli uomini. Da rilevare che le donne acquistano più ebook degli uomini.

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    Infine, la ricerca rileva anche che il device utilizzato per effettuare acquisti in sostanza incide sula frequenza stessa con cui si effettuano acquisti online. E quindi, gli acquirenti online da smartphone fanno acquisti più frequenti, caratterizzati da un importo medio paragonabile a quello di chi utilizza altri dispositivi: si tratta quindi di un segmento più alto spendente.

    Ecco questi i dati più rilevanti della ricerca, adesso ci piacerebbe conoscere le vostre abitudini di acquisto e se riscontrate anche voi i dati evidenziati dalla ricerca. Raccontateci le vostre esperienze.

  • Natale 2014, quasi 10 milioni di italiani faranno acquisti online

    Natale 2014, quasi 10 milioni di italiani faranno acquisti online

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    Secondo gli ultimi dati raccolti da Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway, sono quasi 10 milioni gli italiani che in occasione del Natale 2014 effettueranno acquisti online. Erano 7,2 milioni nello stesso periodo dello scorso anno

    Come era prevedibile, anche in occasione del Natale 2014 gli italiani non rinunceranno a fare i propri regali natalizi online e il dato è in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo gli ultimi dati raccolti da Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway, attraverso una ricerca che ha considerato gli ultimi tre mesi, con un focus particolare sugli acquisti natalizi, sono infatti quasi 10 milioni gli italiani che faranno acquisti online, per la precisione: 9,2 milioni. Erano 7,2 milioni un anno fa, quindi si registra un aumento di quasi il 30%. La spesa si aggira intorno ai 2,5 miliardi di euro.

    Ancora una volta abbiamo la dimostrazione di quanto gli italiani apprezzino l’E-commerce anche in occasioni speciali come è appunto il Natale. E il tasso di crescita registrato in questo periodo dell’anno risulta superiore a quello degli acquirenti online in generale, indice evidente di come la prassi di acquisto online sia ormai stata assunta a “nuova normalità” da molte persone.

    E saranno 2 milioni gli italiani che effettueranno acquisti natalizi principalmente o esclusivamente su internet, registrando un aumento del +35% rispetto allo scorso anno. Un segmento che rappresenta circa il 20% di coloro che dichiarano di acquistare almeno un regalo di Natale sul web e composto da persone che si rivolgono in prima istanza alla Rete già per compiere buona parte dei loro acquisti abituali, dai libri all’elettronica, dai viaggi ai contenuti digitali. Il trend di crescita è confermato, inoltre, dall’analisi delle intenzioni di acquisto per questa stagione: il 35% degli acquirenti online dichiara infatti che quest’anno farà più acquisti di regali di Natale online rispetto all’anno scorso. La quota di coloro che sono orientati a fare meno acquisti di regali online scende negli anni, indice della soddisfazione verso una soluzione che risulta comoda e piena di opportunità.

    Il 2014 è stato un anno positivo per l’E-commerce italiano” – dichiara Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio elettronico italiano – “In particolare, in vista del periodo natalizio l’aumento degli acquirenti online come vediamo è una tendenza che si conferma in crescita ormai da quattro anni. Nel corso del 2014 abbiamo assistito a un forte incremento del numero degli e-shoppers. Secondo i dati degli ultimi mesi gli italiani che hanno comprato online almeno una volta nella vita sono 21,8 milioni, di questi 10 milioni sono acquirenti online abituali, ovvero persone che compiono questa operazione una volta al mese. Cifre considerevoli raggiunte grazie alla convergenza di diversi fattori. Tra questi, sicuramente incide la diffusione degli acquisti proveniente da dispositivi mobile, si attesta, infatti, al 23% la quota di chi, negli ultimi sei mesi, ha fatto acquisti via App da smartphone o tablet. Secondo le nostre ultime rilevazioni ogni 100 acquisti online 15 sono originati da dispositivo mobile. Si tratta di un segmento di consumatori molto interessanti in quanto acquistano con importi medi più elevati e con frequenza maggiore della media. Questi fenomeni sono indice del fatto che ci troviamo davanti a una nuova tipologia di consumatore che abbiamo definito Superconsumatore, un individuo abituato alla multicanalità e che possiede il pieno controllo sul processo di acquisto per soddisfare i propri bisogni.”

    In un periodo che vede le famiglie italiane ancora in fase di assestamento rispetto alla crisi economica anche i settori delle flash sales e del couponing hanno giocato un ruolo positivo nello sviluppo dell’E-commerce in quanto propongono prodotti e servizi di qualità a prezzi assolutamente vantaggiosi. Per quanto riguarda, invece, le tendenze nelle diverse categorie l’abbigliamento ha sicuramente avuto un peso rilevante nello sviluppo degli ultimi anni, ma anche il food e l’arredamento si stanno affermando come categorie emergenti”.

    Le categorie che ricavano maggior impulso dagli acquisti della stagione natalizia sono, nell’ordine, prodotti di:

    • Salute & Benessere
    • Attrezzatura sportiva
    • Biglietti di viaggio
    • Abbigliamento e scarpe
    • Soggiorni di vacanza.

    E voi effettuerete i vostri acquisti di Natale online? E in che misura? Raccontateci la vostra esperienza.

  • L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

    L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

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    Roberto Liscia, il presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, chiede al premier, Matteo Renzi, un aiuto concreto per sviluppare con decisione l’E-commerce in Italia, soprattutto per quel che riguarda i pagamenti elettronici

    Nonostante la forte crescita dell’E-commerce nel nostro paese, restano ancora dei limiti che ne frenano lo sviluppo pieno ed esteso. Ricordiamo che nell’ultimo anno la crescita è stata del 17% per ciò che riguarda le vendite online, per un valore che supera i 13 miliardi di euro. Il 20% del mercato è costituito da acquisti effettuati da Mobile e ad oggi sono più di 16 milioni gli shoppers italiani. Di fronte a questo scenario, positivo, ma che pesa complessivamente del 3% (o poco più), Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, rivolge un appello al premier Matteo Renzi per cercare di scardinare l’e-commerce in Italia.

    In occasione della visita di Renzi alla nuova sede di Alcatel Lucent, Liscia  chiede di “continuare sulla via tracciata in tema di pagamenti elettronici, quali l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere disponibili i pagamenti con carte e home banking, così da accelerare i comportamenti digitali degli italiani”.

    La moneta elettronica, insieme all’esplosione dei pagamenti tramite smartphone (+100% nel 2014), rappresenta la vera frontiera che permetterà alle piccole imprese di superare gli ultimi tabù per l’ingresso in questo nuovo e promettente mercato globale dell’E-commerce. Un settore che ormai sta raggiungendo un’età e un’esperienza ragguardevole, al punto da essere la vetrina più efficace per presentare il nostro Made in Italy in tutto il mondo.”

    Ma nonostante queste ultime cifre positive, resta il fatto che in Europa il mercato italiano in termini di E-commerce è il fanalino di coda.

    Le imprese che vendono online sono solo il 4% del totale” – continua Roberto Liscia – “l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto. I servizi digitali della pubblica amministrazione sono pochi, frammentati e di difficile accesso e soprattutto una fetta ancora consistente di italiani ha ancora paura ad effettuare acquisti on line. È evidente che in questo quadro la dimensione delle imprese diventa un fattore abilitante.”

    Il presidente di Netcomm incalza Renzi:

    Nonostante che in Italia le prime 200 imprese web abbiano una quota di mercato superiore al 70%, poche sono le imprese italiane che competono sul mercato internazionale online e il nostro Paese è, di fatto, assente nella competizione internazionale. Stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale del Made in Italy che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati.”

    Insomma, Liscia mette in linea quelli che sono i punti su cui intervenire per dare un forte slancio, viste le grandi potenzialità del mercato. Il nostro paese, visto anche quello che raccontiamo qui sul nostro blog, ha grandi possibilità di crescita anche da questo punto di vista, ma serve qualcosa di più.

    Che ne pensate voi? Ha fatto bene Liscia a rivolgersi a Renzi e pensate che il governo possa fare davvero qualcosa di concreto?

  • Gli acquisti si fanno sempre di più online e il 15% da Mobile

    Gli acquisti si fanno sempre di più online e il 15% da Mobile

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    Secondo uno studio condotto da Netcomm con Human Highway e in collaborazione con Banzai, Postecom e QVC, gli italiani negli ultimi tre mesi hanno continuato ad effettuare acquisti online. Sono ormai 21 milioni gli italiani che hanno effettuato almeno un acquisto via web. E oggi, il 15% degli acquisti è effettuato da un dispositivo mobile

    Gli italiani acquistano sempre di più online e questo succede perchè acquistare via internet da la possibilità di risparmio, evidente, unno dei primi fattori che determina l’acquisto. Ma anche per comodità, altro fattore assolutamente non trascurabile. In questi ultimi mesi abbiamo sempre cercato di vedere da vicino come gli italiani si avvicinassero agli acquisti online, e, come vi abbiamo raccontato, è un fenomeno che continua a crescere, dando vita ad un fenomeno che sta acquisendo una certa rilevanza. E oggi vi parliamo di questo studio di Netcomm con Human Highway e in collaborazione con Banzai, Postecom e QVC che ci da un quadro più recente per ciò che riguarda gli acquisti online nel nostro paese, negli ultimi tre mesi. Un sorta di trimestrale, visto che questo è il periodo, sugli acquisti online.

    Intanto, sono più di 21 milioni gli italiani che almeno una volta nella vita hanno acquistato beni o servizi via web, e sono più di 16 milioni gli italiani che hanno fatto acquisti negli ultimi 3 mesi. Gli e-shopper abituali, che comprano su base mensile, a maggio 2014 sono diventati 10 milioni e sono aumentati di oltre il 26% nell’ultimo anno. Il totale degli atti di acquisto degli e-shopper è di oltre 100 milioni di operazioni nell’ultimo semestre, il 26% in più rispetto allo stesso periodo del 2013, con la proiezione di arrivare a 200 milioni di operazioni per fine anno. ll 56% dei beni acquistati è stato un prodotto fisico, mentre il restante 44% un servizio o un bene digitale.  Crescono, e questo è un dato importante, gli acquisti online da parte degli italiani per ciò che riguarda il comparto turistico. Si passa dal 25% del Net Retail di marzo al 34% di giugno. E Internet strumento importante per prendere decisioni di acquisto in questo senso, infatti quasi un acquisto tradizionale su quattro è influenzato in modo decisivo dalle informazioni raccolte online. Lo stesso si può dire per l’acquisto tradizionale di pacchetti vacanza e soggiorni turistici: nel 33% dei casi questi acquisti sono profondamente influenzati dalle informazioni raccolte e analizzate in Rete.

    Questi i fattori che hanno determinato questi trend di crescita per quanto riguarda gli acquisiti online.

    Di sicuro, cresce tra gli italiani la familiarità con il web, e questo è un dato ormai assodato; cresce la diffusione della banda larga, anche se sappiamo bene che il nostro paese da questo punto di vista deve fare ancora molto, essendo fanalino di coda in Europa; aumentano gli accesi da Mobile, visto che gli acquisti da Pc sono ormai in declino; migliora l’offerta dei venditori online e migliora anche la qualità dei servizi di acquisti e di consegna delle merci.

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    Il valore degli acquisti online di beni e servizi ha superato i 14 miliardi di euro nel 2013, su un totale delle vendite Retail in Italia di circa 700 miliardi, ed è proiettato a raggiungere i 18 miliardi nel 2014. L’inizio dell’estate evidenzia, come di consueto, un forte interesse verso le categorie di viaggi e turismo: cresce la platea degli acquirenti dei servizi turistici insieme alla spesa media per acquirente. L’effetto complessivo dell’incremento del settore turistico nel paniere degli acquisti online è ben visibile secondo tre indicatori: le due categorie di riferimento, prodotti fisici da una parte e i servizi e i beni digitali dall’altra, vanno ormai verso un livello di equilibrio generale; aumenta il valore di spesa per utente che passa da 80 (marzo) a 100 euro (giugno). Per gli importi maggiori si preferisce pagare con bonifici e via Pc; aumento del valore complessivo delle transazioni che cresce negli ultimi tre mesi del 13,5%.

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    Il 77,9% delle transazioni effettuate negli ultimi tre mesi sono state effettuate via web, direttamente dal sito del venditore online. Ma aumentano le transazioni realizzate via app. Tra gli oltre 16 milioni di acquirenti online degli ultimi tre mesi si rileva che il 16,4% di essi ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’App su Smartphone e il 10% di essi almeno un acquisto utilizzando un’App su Tablet. Anche se dallo studio si evidenzia come l’incidenza degli acquisti online da dispositivi mobili è in crescita ma a un ritmo inferiore rispetto a un anno fa.

    Gli utenti, come abbiamo già detto, acquistano dop aver raccolto informazioni via web e infatti il 30% degli acquisti tradizionali del paniere considerato è influenzato in modo decisivo dalle informazioni raccolte online. E sono molto apprezzate anche le informazioni che i venditori online riescono a veicolare attraverso i social media. E ci sono settori del retail tradizionale molto influenzati dalle informazioni presenti in Rete: primo tra tutti l’acquisto di automobili, un atto che avviene quasi esclusivamente nel canale tradizionale, ma per il quale si stima che il 29% dei percorsi di acquisto attraversino un momento decisivo sul Web. Lo stesso si può dire per l’acquisto tradizionale di pacchetti vacanza e soggiorni turistici: nel 40% dei casi questi acquisti sono profondamente influenzati dalle informazioni raccolte e analizzate in Rete.

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    Lo scontrino medio della donna è sostanzialmente pari a quello dell’uomo, solo leggermente più basso di circa tre punti percentuali. Ma gli acquisti delle donne generano il 45% del valore complessivo del Net Retail. Tuttavia, in alcune categorie la maggioranza del valore degli acquisti è prodotto dalle acquirenti di sesso femminile.

    Gli acquisti online sono in gran parte pagati al momento dell’ordine e solo nel 13% dei casi vengono saldati alla consegna o nel momento di utilizzo del servizio (per es., al termine di un soggiorno in Hotel). Il pagamento online contestualmente all’acquisto è in continua crescita, dall’83% del 2013 all’87% della rilevazione di giugno.

    Questo il quadro generale. Ma voi acquistate online? E qual è la vostra esperienza a riguardo? Raccontatecela tra i commenti.

  • Natale 2013, cresce il numero di italiani che acquista online i regali

    Natale 2013, cresce il numero di italiani che acquista online i regali

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    Aumentano gli italiani che fanno acquisti online anche durante questo Natale 2013. Secondo una ricerca condotta da Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, in collaborazione con Human Highway, sono più di 7 milioni gli utenti che quest’anno compreranno almeno un regalo di Natale sul web: quasi 2 milioni in più rispetto all’anno scorso

    Come abbiamo più volte sottolineato durante questo 2013, riportando dati e numeri del fenomeno, l’E-commerce piace sempre di più agli italiani e anche durante questo Natale 2013 il fenomeno di crescita non si arresta, anzi. Vale la pena ricordare però, prima di procedere con i risultati della ricerca di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, in collaborazione con Human Highway, che la penetrazione dell’E-commerce in Italia è pari al 3% anche se il nostro paese in questo contesto è quello che cresce di più se lo confrontiamo con latri paese. Insomma, ci sono ampi ed evidenti margini di crescita anche se la strada è ancora molto lunga.

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    Sono 7,2 milioni gli italiani che a Natale 2013 faranno almeno un acquisto online, in aumento di 1 milione e 800 mila rispetto al 2012: gli acquirenti online abituali, infatti, coloro che compreranno i propri regali di Natale su Internet salgono dal 37% del 2011 al 50% del 2013 (erano il 44% nel 2012). E a sostegno di questo dato di crescita, va sottolineato anche il numero di coloro che comprano esclusivamente, o quasi, i loro regali online: il 20% degli intenzionati ad acquistare almeno un regalo di Natale online dichiara che li acquisterà tutti o in maggioranza attraverso Internet. Si tratta di un segmento molto particolare, formato da quasi un milione e mezzo di individui, più che doppio rispetto allo scorso anno. Sono persone che si rivolgono in prima istanza alla Rete per una buona parte dei loro acquisti abituali, dai libri all’elettronica, dai viaggi ai contenuti digitali.

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    La spesa online per questo Natale 2013 si aggira attorno ad una cifra superiore ai 2 miliardi di euro con un incremento del 20/25% rispetto all’anno scorso.

    In sintesi, alcuni dati rilevanti della ricerca:

    • il 50,4% degli acquirenti online (almeno una volta nella vita) cioè 7,2 milioni di persone ritiene molto probabile il ricorso a Internet come canale di acquisto dei regali di Natale: si tratta di 2 milioni di nuovi individui pronti ad acquistare regali online nella prossima stagione natalizia.
    • Il 25,5% degli acquirenti online di regali di Natale dichiara che farà meno acquisti rispetto all’anno scorso, ma il 29,3% degli acquirenti online di regali di Natale dichiara che farà più acquisti rispetto all’anno scorso.
    • Il 19,7% degli acquirenti online prevede quest’anno di acquistare la gran parte dei propri regali di Natale online. Si tratta di un numero più che doppio di quello stimato l’anno scorso (1,4 milioni vs 600mila): sono persone che faranno del Web il canale preferenziale di ricerca e acquisto dei regali di Natale nel 2013.

    Allora che ne pensate di questa ricerca? Siete anche voi tra quelli che per questo Natale faranno acquisti online? Raccontateci la vostra esperienza con gli acquisti online.

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  • Gli Italiani e l’E-commerce, crescono gli acquisti via Mobile

    Gli Italiani e l’E-commerce, crescono gli acquisti via Mobile

    Avevamo dato qualche anticipazione proprio in occasione del Netcomm eCommerce Forum 2013, tenutosi a Milano qualche giorno fa. Ma oggi vi presentiamo la ricerca di ContactLab e Netcomm, “European Digital Behaviour Study”, con focus sull’E-commerce. Negli ultimi 3 mesi il 20% degli utenti italiani connessi via Mobile, ha effettuato acquisti. Un dato non molto distante da quello di altri paesi e certamente significativo

    In occasione del Netcomm eCommerce Forum vi avevamo dato una piccola anticipazione della ricerca che ContactLab e Netcomm hanno condotto insieme, prendendo in considerazione le abitudini digitali degli utenti di 5 paesi europei, ossia Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Oggi vi presentiamo il focus dedicato all’E-commerce dove si evidenzia, per quel che riguarda il nostro paese, una crescente attitudine a fare acquisti online, ormai molto consolidata, ma cresce anche il numero degli italiani che fanno acquisti via mobile. Ma vediamo un po’ meglio i dati di questa ricerca.

    Intanto, lo European Digital Behaviour Study presenta un impianto completamente rinnovato rispetto al passato: è infatti un’indagine completa che analizza i comportamenti digitali degli utenti Internet non solo in relazione all’e-commerce, ma a tutte le occasioni di utilizzo del web, mettendo a confronto le abitudini degli utenti Internet di 5 paesi europei che abbiamo indicato all’inizio. L’indagine è stata condotta su un campione internazionale di 61.000 utenti Internet, tra quelli intervistati nella fase campionaria e quelli raggiunti grazie all’adesione al progetto di oltre 50 merchant, che hanno veicolato ai propri database l’invito a partecipare alla ricerca. Il campione è rappresentativo dell’utenza Internet dei cinque Paesi tra i 16 e i 65 anni, che si connette ad Internet almeno una volta alla settimana indipendentemente dal device e dall’occasione d’uso.

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    Il primo capitolo dello studio si pone come l’ideale evoluzione dell’E-Commerce Consumer Behaviour Report che già abbiamo imparato a conoscere (qui quello del 2012). Anche quest’anno si consolida la collaborazione tra ContactLab e Netcomm rinnovando l’ormai consueto appuntamento con la ricerca dedicata all’e-commerce, ma si è deciso di allargare il campo di indagine costruendo uno studio inedito la cui pubblicazione avverrà durante il corso dell’anno.

    Ecco di seguito le evidenze emerse da questa prima fetta dell’indagine.

    I trend nell’uso del mobile?

    In Italia un utente su due ha in famiglia uno smartphone, uno su quattro un tablet: il mobile è diffuso capillarmente nelle case degli italiani, tuttavia il possesso non necessariamente ne comporta l’utilizzo. Secondo il dato ContactLab/Netcomm, infatti, solo un utente Internet su tre (34%) lo ha utilizzato realmente per connettersi in rete.

    Per svolgere quali attività?

    • Consultare la propria casella di posta (82%);
    • postare sui social network;
    • ricercare informazioni su brand e prodotti (61%),  ma anche
    • acquistare online.

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    Tra questi utenti connessi via mobile, chi ha utilizzato smartphone o tablet per acquistare online negli ultimi 3 mesi è per ora il 20%. Un dato già estremamente significativo per i merchant, soprattutto considerando che chi ha fatto m-commerce negli ultimi 3 mesi corrisponde al 6,7% del totale degli utenti Internet italiani.

    Se è vero che il dato italiano è molto più basso di quello inglese – in UK tre utenti mobile su cinque fanno m-commerce – non è poi così distante da quello di altri paesi come Spagna o Francia. Il motivo di questo utilizzo ancora limitato – almeno per quelle che sono le aspettative del mercato – è legato al fatto che mancano ancora opportunità per il consumatore di vivere un’esperienza di acquisto ottimale da mobile.

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    Infine, diamo uno sguardo ai comportamenti degli online shopper e quelli degli utenti “regolari” di internet che acquistano solo nei punti di vendita fisici. Differenze sostanziali tra le due tipologie di utenti stanno nel fatto che il 91% degli online shopper si informano online per effettuare un acquisto off-line, mentre il 70% degli utenti “regolari” arrivano in negozio con le informazioni reperite online. Il 34% degli online shopper si iscrive a newsletter all’interno dei negozi fisici, fa più o meno la stessa cosa il 40% degli utenti “regolari”. Il 12% degli online shopper preferisce accertarsi della qualità del prodotto che vorrebbe acquistare, il dato evidenzia una forte vocazione all’acquisto online; mentre il 55% degli utenti “regolari” il punto vendita può trasformarsi anche in un’occasione per avvicinarsi di più all’e-commerce, riuscendo ad attivare le adeguate sinergie tra i due canali.

    A questo link potete scaricare il report completo.

    E voi fate acquisti online? Siete più “online shopper” o “utenti regolari”? Raccontateci la vostra esperienza.

     

  • Digital Fashion, l’E-commerce è sempre più di Moda

    Digital Fashion, l’E-commerce è sempre più di Moda

    Nel nostro Paese cresce la quota di chi ha comprato online negli ultimi tre mesi e si sfiora la soglia dei 14 milioni di e-Shopper, con una media di 3,5 acquisti nel trimestre. E cresce il numero di utenti che comprano Moda: in 6 mesi è cresciuto di 200.000 individui il numero di chi ha comprato online almeno una categoria, per un totale di 8 milioni di e-Fashion Shopper

    Sappiamo che agli italiani piace sempre di più l’E-commerce e recentemente ne abbiamo parlano in relazione alla crescita dell’e-commerce via mobile. E infatti, secondo l’ultima ricerca condotta da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano in collaborazione con Human Highway,  il numero di chi compra online nel nostro Paese è in costante crescita. Gli e-Shopper che hanno acquistato sulla rete negli ultimi tre mesi sono, stando all’ultima rilevazione di marzo, il 47,7% dell’universo dei navigatori internet, pari a 13,8 milioni di individui (erano 9 milioni un anno fa). Gli acquirenti online attivi alla rilevazione di marzo dichiarano una frequenza media di acquisto pari a 3,5 transazioni per trimestre, poco più di una al mese.

    Nel focus dedicato invece agli acquisti online di prodotti “Moda”, presentato nell’ambito del Digital Fashion promosso da Netcomm, si rileva che anche i consumatori che hanno comprato un prodotto di moda almeno una volta nella vita sono cresciuti di 200 mila unità negli ultimi sei mesi, arrivando a toccare quota 8 milioni. Rivelano di aver comprato almeno una volta nella loro vita un capo di abbigliamento per il 40,6%, un paio di scarpe per il 36%, accessori per il 30,4,% e borse da donna per il 15%.

    I consumatori italiani mostrano nell’acquisto di prodotti “moda” una grande e crescente attenzione, al punto che stiamo parlando di 8 milioni di eFashion Shopper”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. “Una crescita tale si spiega, in primis col trend inarrestabile di acquisti in mobilità tramite smarthphone e tablet (+165% la loro incidenza), ma soprattutto dal mix virtuoso di variabili che determinano la decisione d’acquisto. Certamente la convenienza e il buon rapporto qualità/prezzo sono una condizione rilevante(36%), ad esempio nell’acquisto di scarpe, ma la credibilità del sito, la marca del prodotto e l’occasione irripetibile pesano in modo decisivo come fattori di scelta. Merita osservare, poi, come si affermi fra i fattori anche la difficoltà nel reperire il prodotto in un altro modo (10,4%), che è spia di una non cannibalizzazione né della marca né di altri canali di vendita. Infine, fra i prodotti più acquistati online primeggiano i capi di abbigliamento (maglie, pantaloni, vestiti e abiti). Un ulteriore segnale questo di interessante evoluzione del canale e di come gli operatori siano sempre più in grado di rendere emozionali le proprie vetrine virtuali”

    L’acquisto di prodotti Fashion

    Dalla ricerca emerge un aumento di 700 mila individui che negli ultimi 6 mesi dichiarano di avere acquistato un prodotto della categoria Scarpe e in modo più ridotto per Accessori (+200 mila) e Abbigliamento (+100 mila). Si tratta di 8 milioni di consumatori che almeno una volta nella vita hanno comprato un prodotto “Fashion”.

    Moda-Fashion-ecommerce

    I prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (40,6%), seguiti da scarpe (36%), accessori, ovvero guanti, calze, cappelli e sciarpe (30,4%) e, infine, borse da donna (15%). Il 40,7% degli acquirenti online dichiara di non aver mai acquistato alcun prodotto di queste categorie. Il tipo di capo di abbigliamento più acquistato è la maglietta/maglia (25,1 %), seguito dai pantaloni (13,2%), vestito (10,1%), abiti generico (8,1%), felpa(6,4%), maglioni (6,2%). Nelle scarpe il prodotto più acquistato è costituito da quelle da ginnastica (36,4%), seguito da stivali (9%), sandali (7,5%), sneaker (6,4%), tennis (6%) (scarpe con menzione generica pesa per l’11,6%).Tra le tipologie di accessori che è possibile acquistare online, i più gettonati sono le cinture (16,6%), seguite da bigiotteria e sciarpe (intorno al12%), borse e guanti (6%), orologi, collane e portafogli (4%).

    L’80% circa di coloro che in passato ha acquistato online borse da donna cita il tipo di prodotto, in particolare il 15% dice genericamente di aver comperato una borsa. Il 20% risponde descrivendo una classica borsetta e il restante il 43% indica altri tipi di borsa. Poco più del 20% risponde alla domanda citando direttamente un brand, in particolare: Guess, Liu Jo, Gucci e Desigual.

    Moda-Fashion-trend-acquirenti

    I prodotti per cui in media si spende di più sono le borse da donna (spesa media 85 euro), seguito dalle scarpe (70 euro) e dai capi di abbigliamento (65 euro). Per gli accessori si tende a spendere in media l’ammontare più basso (circa 53 euro).

    Quanto ai fattori più importanti mentre si effettuano acquisti online primeggia la convenienza, intesa come buon rapporto qualità/prezzo, per il 35,9% degli acquirenti di articoli fashion, seguita da credibilità del sito venditore per il 27,1% dei rispondenti, quindi dall’occasione irrinunciabile per il 20%, la marca del prodotto in vendita 13,1%, infine la difficoltà di trovare quel prodotto in altro modo 10,4% .