Mentre si discute se Pinterest possa avere un futuro, vi proponiamo questa interessante infografica realizzata da Tamba, social media agency inglese, che evidenzia numeri ancora altissimi, a testimoniare che l’interesse per Pinterest non è in calo. Ma ha raggiunto il suo massimo?
Ultimamente si parla di Pinterest come se avesse esaurito il suo effetto, la sua potenza a cui ci aveva abituati negli ultimi mesi. E ci si interroga sempre più spesso quale possa essere il suo futuro in un contesto come quello che stiamo vivendo, dove startup come Instagram vengono acquisite dopo nemmeno due anni di vita. E Pinterest che fine farà? Continuerà ad imporsi in maniera autonoma, costrunedo e espandendo il servizio oppure punterà a farsi acquistare da “chi offre di più”? Sarà Google? In attesa di conoscere una risposta a queste domande, i numeri ci dicono che l’interesse per Pinterest non è in calo. Tamba, una social media agency inglese, ha realizzato un’interessante infografica dove si vede che le pagine visualizzate sono adesso 2,3 miliardi e i visitatori giornalieri sono 4 milioni. Secondo AdPlanner sono 35 milioni i visitatori per mese in tutto il mondo e 360 mila in Italia. (altro…)

![L’interesse per Pinterest ha raggiunto il suo massimo? [Infografica]](https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2012/04/Interesse-per-Pinterest.jpg)



L’Enciclopedia Britannica composta da ben 32 volumi, con la rilegatura classica che l’ha contraddistinta nei secoli, non sarà più su carta stampata ma continuerà a vivere nella sola versione online. La decisione viene annunciata da Jorge Cauz, presidente della società che gestisce l’Enciclopedia, ![Ecco cosa accade in un giorno su Internet [Infografica]](https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2012/03/Un-giorno-su-Internet.jpg)
La motivazione principale che ha spinto MBAonline.com a realizzare questa infografica è stata quella di analizzare le dimensioni del web mettendo in relazione la crescita del business online con la crescita delle opportunità che esso comporta, provocanco dunque un aumento della già enorme mole di dati che compongono Internet. E se è vero che i colossi del web come Apple, Amazon e anche 
