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  • Sopravvivere alle informazioni su Internet, i suggerimenti di Alessandra Farabegoli

    Sopravvivere alle informazioni su Internet, i suggerimenti di Alessandra Farabegoli

    Come resistere all’enorme mole di informazioni che ogni giorno ci investe, ma soprattutto come fare per selezionare, filtrare e ricercare le informazioni che vogliamo. Ne parliamo con Alessandra Farabegoli autrice del testo, “Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload” nel quale ci sono degli utili suggerimenti da tenere in considerazione

    Sopravvivere-alle-informazioni-su-Internet.-Rimedi-all’information-overload---Alessandra-FarabegoliNell’era dell’informazione ciascuno di noi ha potenzialmente a disposizione una mole illimitata di dati. La fatica di cercare informazioni è stata sostituita da quella di selezionare, filtrare e organizzare”. Così esordisce nelle prime pagine del libro “Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload” (Apogeo Editore) Alessandra Farabegoli, esperta di Internet e comunicazione già autrice dell’ebook scaricabile gratuitamente “Manuale di buon senso in Rete”.

    Le 150 pagine del libro sono un condensato di consigli sul come organizzare al meglio la mole di informazioni che quotidianamente ci ritroviamo a dover leggere e che rischiano di distogliere l’attenzione dal nostro lavoro. A partire dalla corretta gestione della casella di posta elettronica per passare alle istruzioni su come somministrarsi una giusta dieta informativa, Alessandra Farabegoli non solo consiglia “strumenti” utili a selezionare e filtrare ma soprattutto cerca di far comprendere la necessità di modificare il proprio modo di pensare e fare. Tanto che, quando chiediamo se ci sono programmi nuovi (usciti dopo la pubblicazione del libro) da poter suggerire, l’autrice risponde:

    Alessandra Farabegoli

    “No, soprattutto perché, come scrivo più volte nel libro, non è sugli strumenti che dobbiamo focalizzarci, ma sulla consapevolezza dell’uso che facciamo dell’informazione e di come amministriamo tempo e attenzione. Ho riletto in questi giorni il libro in vista dell’uscita dell’edizione digitale (ePub e Kindle), e per il momento non aggiungerei altro”.

    E questo va a confermare quanto scritto nel libro

    Gli strumenti sono un mezzo, non un fine. A meno che il nostro mestiere non sia quello di recensire gli ultimi gadget tecnologici, la nostra cassetta degli attrezzi deve essere altrettanto leggera ed essenziale della nostra dieta informativa” – (Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload – Apogeo Editore)

    Il segreto, per tutti, dovrebbe essere quello di acquisire consapevolezza degli strumenti a disposizione. Obiettivo che, secondo Alessandra Farabegoli, oggi può essere realizzato:

    “Ci sono ottime iniziative di “alfabetizzazione digitale” che stanno partendo. Penso ad esempio a Pane e Internet o al corso Internet alle mamme delle GGD Bologna. Io vedo, rispetto a un paio di anni fa, molta più sensibilità verso questi temi, e sono ragionevolmente ottimista”

    Ottimi consigli leggendo il libro si trovano sull’uso dei Feed reader, sugli strumenti utili a salvare e ritrovare link e articoli che ci interessano per leggerli nei momenti più appropriati, sulle metodologie per lavorare bene in gruppo, sul modo migliore di gestire le password. In attesa del prossimo libro di Alessandra Farabegoli su Mailchimp, che sarà pubblicato a breve, questo manuale è necessario per ritrovare “un po’ del tempo necessario per rigenerarci, soprattutto all’aperto, lontani da un monitor, con le persone a cui vogliamo bene”. Questa è la sopravvivenza. O forse questa è l’essenza vera della vita.

    Il libro è disponibile come ebook (su Feltrinelli e Bookrepublic) e in edizione cartacea (su Feltrinelli e Amazon).
  • Se pensi che sia giusto, lotta per ottenerlo. #IlMioMentore

    Se pensi che sia giusto, lotta per ottenerlo. #IlMioMentore

    In occasione del prossimo WorldForum che si terrà a Napoli dal 26 al 29 Novembre, organizzato da IFCW e Mentoring USA Italia – Onlus, in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita, riprendiamo il ciclo di racconti #IlMioMentore. Oggi Alfredo Accatino ci parla della sua esperienza e di come grazie ai suoi mentori sia riuscito ad ottenere ciò che voleva

    WorldForum-2012Io, di mentori, ne ho avuti 3.
    E tutti e tre mi hanno insegnato una cosa semplice: se pensi che una cosa sia giusta, devi lottare per ottenerla. Per questo, in meno di 2000 battute, vorrei parlare di loro. Di tutti e 3.

    Il primo nome che mi viene alla mente è quello della mia maestra elementare. L’ho avuta solo due anni. Mi ha fatto sentire importante ogni volta che raggiungevo un piccolo obiettivo, dandomi quella fiducia che – forse – mi ha permesso di realizzare alcuni dei miei sogni.
    E poi sorrideva. E odorava di pane.
    Si chiamava Darmon Valeri Pina. Penso che fosse nata nel primo decennio del ‘900. Per questo ora mi piace citarla. Perché, se non lo faccio io, non penso che lo farebbe nessuno.

    La seconda citazione va a Tommaso Mannerucci. L’ho avuto al Giulio Cesare, a Roma. Insegnante di Filosofia al I liceo. Lui era al suo primo anno di insegnamento. Entrò in classe vestito come un cantautore e, per 7 lezioni 7, ci fece discutere solo sul Mito della Caverna di Platone. Lasciando da parte il manuale, convinto che dovessimo imparare a ragionare con la nostra testa.
    Mio figlio Alessandro, lo scorso anno, nello stesso liceo, lo ha avuto come insegnante nell’ultimo anno prima del pensionamento. Non so se sia stato un segno del destino. Ma sono certo che Tommaso, da buon filosofo, forse potrebbe trovarci una risposta. E, magari, uno di questi giorni, proverò a chiederglielo.

    Il terzo pensiero va a Leo Benvenuti. Grande sceneggiatore, di fatto l’inventore della commedia all’italiana  Ha rappresentato per qualche anno il mio appuntamento del giovedì, quando ventenne volevo fare lo sceneggiatore, e con un gruppo di altri giovinastri ci stringemmo intorno a lui.
    Credo che sia stato il più grande raccontatore che abbia mai incontrato. Con una carica ironica difficile da dimenticare. Un insegnamento che si è sedimentato pian piano in me, divenendo metodo e visione, per dare i suoi frutti non nell’immediatezza, ma molti anni dopo.

    Perché siamo ciò che abbiamo fatto.
    Perché tutto quello che metti dentro di te, un giorno o l’altro, lo ritroverai.

    Alfredo Accatino

    “La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale: scenari globali, migrazione e cittadinanza attiva”. Il WorldForum si tiene dal 26 al 29 novembre 2012 a Napoli. Organizzato da IFCW e Mentoring USA Italia – onlus in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita. www.worldforum2012.org

  • mobiREV, il trasporto pubblico a portata di smartphone

    mobiREV, il trasporto pubblico a portata di smartphone

    Continuando il nostro viaggio attraverso le startup italiane, cercando di raccontarle e soprattutto di scoprirne di nuove, oggi vi parliamo di mobiREV, che ha realizzato un’applicazione che permette di viaggiare sui trasporti pubblici gestendo tutto via smartphone. Una vera rivoluzione. Lo scorso anno è stata premiata allo “StartCup Milano Lombardia” 

    mobiREVSi chiama mobiREV ed ha vinto l’anno scorso il prestigioso premio per l’innovazione tecnologicaStartCup Milano Lombardia”. Il sistema potrebbe rivoluzionare le modalità di fruizione del trasporto pubblico, visto che consente di costruire il proprio percorso di viaggio munendosi direttamente da smartphone di tutti i biglietti necessari per arrivare a destinazione. In pratica, tramite l’unica app Movic, si dialoga con tutti i diversi sistemi di trasporto pubblico e si può avere un unico biglietto digitale pagato a mezzo smartphone ad aziende diverse. (altro…)

  • Chi ha aiutato Whoopi Goldberg a diventare Whoopi Goldberg? #IlMioMentore

    Chi ha aiutato Whoopi Goldberg a diventare Whoopi Goldberg? #IlMioMentore

    Whoopi Goldberg ha cominciato a recitare a otto anni a New York. In seguito si è trasferita a Berkeley, dove ha recitato in spettacoli comici. Film come “Il colore viola” e “Ghost” le hanno premi prestigiosi e l’hanno fatta conoscere al grande pubblico. Whoopi è nota per il suo impegno dalla parte dei bambini, dei senzatetto, dei diritti umani, contro l’abuso di droghe, per l’AIDS. In questo racconto, tratto da “The Person Who Changed My LiFe” di Matilda Raffa Cuomo, Presidente Onorario di Mentoring USA/Italia Onlus, ci racconta il suo mentore

    Whoopi-GoldbergMia madre, Emma, è una persona di grande valore. Ha avuto tutti gli ingredienti giusti che mi hanno influenzata durante la crescita. Ci fece da autista una volta che andammo ad una gita scolastica in campagna . Era il periodo in cui tutti formavano i gruppi. Volevo disperatamente essere parte di una cricca. Volevo essere in un gruppo alla moda. Quando facemmo questa gita in campagna, ero appena entrata in uno di questi gruppi ed ero molto felice. Tutti, però, in macchina prendevano in giro un mio amico, ma io non feci niente. Anzi, presi parte alla cosa. Mia madre, alla guida, restò in silenzio tutto il tempo. (altro…)

  • Il mentore secondo Marco Govoni, #IlMioMentore

    Il mentore secondo Marco Govoni, #IlMioMentore

    Ognuno di noi ha un mentore, una persona grazie alla quale si è diventa la persona che si è oggi, sotto ogni punto di vista. Il mentore che ci racconta oggi Marco Govoni per l’iniziativa “Cambia la vita di un bambino” di Mentoring Usa Italia Onlus, è una persona che non ha mai conosciuto ma che allo stesso modo è stata fondamentale per il suo lavoro e per la sua vita. Fino al 30 settembre potete donare 2 euro inviando un sms al 45507 e anche voi potete cambiare la vita di un bambino

    fotoprofilo_marco-govoniI miei mentor per eccellenza sono i miei genitori: da loro ho imparato cosa significa lavorare, comunicare, cos’è il rispetto e la responsabilità. Qualcosa di unico, irripetibile. Il mentor di cui vi parlo in questa storia, però, è un altro. Un signore che non ho mai visto ne sentito, che non ho conosciuto direttamente, ma che ha in qualche modo cambiato il corso della mia vita.

    Per ottenere buoni risultati è indispensabile raggiungere il giusto equilibrio tra talento e tecnica” (altro…)

  • Il contributo di Viviana Musumeci [Il Mio Mentore]

    Il contributo di Viviana Musumeci [Il Mio Mentore]

    Comincia oggi l’iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus, “Cambia la vita di un bambino”, iniziativa che si pone l’obiettivo di prevenire l’abbandono scolastico, l’abuso di droga, binge drinking e violenza negli stadi per 1000 minori a rischio. All’iniziativa partecipano tante personalità della rete, giornalisti e blogger, che racconteranno la propria esperienza col proprio mentore. Il primo contributo è quello di Viviana Musumeci, giornalista e direttore di VM-MAG

    Cambia la vita di un bambino - sms 45507Il mio mentore è il mio ex capo redattore. Quando giunsi per la prima volta, a dire il vero con le idee un po’ confuse, al primo giornale con cui ho poi iniziato a lavorare come giornalista, all’inizio, in realtà, mi occupavo di altro. La scrittura mi piaceva, ma non osavo dichiarare apertamente a me stessa questa passione e pensare che meritassi di poterla trasformare in un lavoro perché non mi sentivo all’altezza, così per non deludermi ho iniziato a scrivere senza farmi pagare, pensando che così mi sarei allenata e magari mi sarei migliorata. Il mio ex capo redattore a un certo punto aveva bisogno di una photo editor e così mi propose di lavorare al suo settimanale potendo, contemporanemente, scrivere dei pezzi ogni tanto senza impegno. E così per un paio di anni ho lavorato sia alla ricerca iconografica, sia scrivendo articoli e interviste. (altro…)