Tag: open government

  • Filas, in 5 mesi finanziati 6 milioni di euro in progetti Open Government

    Filas, in 5 mesi finanziati 6 milioni di euro in progetti Open Government

    Filas, in 5 mesi sono stati deliberati 6 milioni di euro per 45 progetti di Open Government degli Enti Pubblici. Tempi record e 100% delle risorse utilizzate per il bando POR FESR 2007-2013 Open Data PAL della Regione Lazio.

    In 5 mesi finanziati 6 milioni di euro in favore di 45 progetti degli enti pubblici locali per realizzare servizi di e-government e applicazioni basati sugli “Open Data”, le informazioni e i dati delle PA che possono essere pubblicati, riutilizzati e manipolati liberamente da tutti. Questo il risultato record messo a segno dalla Finanziaria Laziale Sviluppo (Filas), che a pochi mesi dalla pubblicazione del bando Open Data POR FESR 2007-2013 della Regione Lazio per le Pubbliche Amministrazioni Locali (PAL) ha utilizzato interamente le risorse stanziate a ottobre 2012. Si tratta del più importante intervento finora realizzato in Italia in favore dell’introduzione della filosofia “open” negli enti locali di una regione.

    Su 170 progetti presentati dalle amministrazioni locali (al bando hanno partecipato circa il 60% dei Comuni del Lazio), 45 sono risultati finanziabili con le risorse ad oggi disponibili. Di questi, 18 nella provincia di Frosinone, 13 in quella di Roma, 8 a Latina, 5 a Viterbo e 1 a Rieti. Attraverso il bando Open Data PAL, i Comuni hanno intrapreso la strada verso un modello di open government basato su trasparenza, libero accesso ai dati pubblici e sulla forte interazione con cittadini e imprese.  Un modello, quello dell’open government, che sta crescendo in maniera esponenziale in Italia e in particolare nel Lazio, che rappresenta allo stesso tempo un acceleratore economico sia per il territorio che per le imprese. Le recenti stime della Commissione Europea quantificano in 140 mld di euro l’anno il volume d’affari in Europa sul riutilizzo dell’informazione pubblica.

    Monitoraggio dell’ambiente e dei consumi energetici attraverso app e piattaforme dedicate, turismo e infomobilità, ma anche gestione del bilancio comunale in modalità partecipativa, catalogazione del patrimonio immobiliare e delle aree industriali dismesse.  Questi i principali ambiti di applicazione delle proposte (app, servizi e dataset open) ammesse a finanziamento che renderanno gli enti locali del Lazio più ‘open’. Si va dalla pubblicazione di open dataset standard in diversi settori (trasporto pubblico e infomobilità, gestione dei rifiuti, istruzione scolastica, beni culturali ecc.) alle 25 app per smartphone, senza contare altre tecnologie, come il social network per i cittadini del Comune di Amaseno o l’Albo Pretorio comunale online di Boville Ernica che cataloga bandi e delibere. Tra i progetti green c’è quello del Comune Gaeta per la Bandiera blu: una piattaforma web che fornisce a cittadini e turisti informazioni sulla qualità delle acque e di gestione dell’ambiente e allo stesso tempo si integra con i social network, un canale video e applicazioni mobile. All’insegna della sostenibilità anche il progetto della Comunità Montana dei Cimini, con dataset che aiuteranno a razionalizzare e semplificare l’organizzazione dei dati relativi alle analisi delle acque fornite dalle ASL ai comuni della zona.

    PROVINCIA

    N. progetti deliberati

    Importo (€)

    FROSINONE

    18

    2.143.132

    LATINA

    8

    1.220.948

    RIETI

    1

    137.940

    ROMA

    13

    1.837.474

    VITERBO

    5

    660.506

    TOTALE

    45

    6.000.000

  • Open Data e Open Gov spiegati da Morena Ragone

    Open Data e Open Gov spiegati da Morena Ragone

    Open Data e Open Gov sono ormai molto diffusi come termini anche se spesso sfugge il significato concreto. Allora ce li facciamo spiegare bene da Morena Ragone, giurista e vice presidente di Wikitalia che ha partecipato di recente a Floss in festa 2012

    open_data

    Al Floss in festa 2012 (qui lo storify della giornata), svoltosi a Perugia venerdì 30 novembre in un affollato Centro Congressi Capitini, è intervenuta tra gli altri relatori Morena Ragone, giurista e vice presidente di Wikitalia e del Circolo dei Giuristi Telematici, per parlare di dati aperti, governo aperto ed alfabetizzazione. Nonostante se ne parli sempre più frequentemente, infatti, il concetto di open data non è chiaro a molti.

    Per dato aperto – ha affermato  la Ragone – si intende un insieme di dati liberamente accessibili, utilizzabili e riutilizzabili, senza restrizione alcuna derivante da diritti di privativa individuale come copyright e brevetti in primis” 

    Open gov è sinonimo pertanto di discontinuità con il modello operativo precedente, esaltazione della conoscenza come bene comune, valorizzazione delle nuove forme di cittadinanza digitale oltre che di approccio collaborativo e partecipativo e ascolto dei bisogni dei cittadini. Un governo open è possibile, ma prevede importanti cambiamenti.

    “Serve un nuovo modo di pensare – ha continuato la Ragone – che vede al centro delle amministrazioni i cittadini con un necessario passaggio dall’analogico al digitale, un’apertura alla rete e ai network e un utilizzo massivo delle tecnologie ICT”

    Quando oggi si pronuncia la frase apertura dei dati, invece, le Pubbliche Amministrazioni, almeno “di getto”, sono portate a pensare di liberare i dati che hanno, quelli già pronti, per i quali la pubblicazione è piuttosto indolore e che potrebbero essere semplicemente riprodotti nel portale piuttosto che in un dataset. Ma spesso i dati disponibili non sono così utili per il cittadino e tanto meno per le imprese, quindi, il dato è aperto, pubblico, accessibile ma inutilizzato, quasi impercettibile.

    “Esempi di dati interessanti che possono essere messi a disposizione – afferma Morena Ragone – sono quelli finanziari, ovvero quelli dei bilanci della PA, delle sovvenzioni, dei contributi e delle consulenze. Sono questi i dati da individuare e pubblicare in formato aperto”

    I limiti, come in ogni cambiamento, non mancano di certo. Tra i maggiori c’è sicuramente l’esistenza di una legislazione uniforme che possa fare da base per la diffusione dell’open data. Poco numerose sono le regioni che hanno previsto forme di governo aperto tramite leggi regionali: Piemonte, Lazio, Puglia, Provincia Autonoma di Trento, Friuli Venezia Giulia e Umbria. Oltre la normativa, il rischio da evitare è fare sforzi di pubblicazione inutili per i cittadini.

    “Come riportato dal Guardian – fa notare la Ragoneoltre l’80% degli utenti che accede non scarica poi i dataset, dimostrando uno scarso interesse”.

    C’è open gov, dunque, se c’è analisi dei dati da liberare e coinvolgimento di cittadini e imprese, soggetti ai quali le PA si possono avvicinare rendendosi trasparenti.

  • Open Government Partnership, trasparenza, partecipazione e collaborazione

    Open Government Partnership, trasparenza, partecipazione e collaborazione

    Il nostro paese ha aderito nell’ottobre dello scorso anno all’Open Government Partnership, iniziativa che punta a maggiore apertura e trasparenza della Pubblica Amministrazione. E il prossimo 10 dicembre si terrà a Roma il terzo meeting europeo. Abbiamo chiesto un parere a Ernesto Belisario

    Trasparenza, partecipazione, collaborazione. Questi i tre temi portanti dell’Open Government Partnership, un’iniziativa alla quale l’Italia ha aderito ad ottobre dello scorso anno presentando un piano d’azione nazionale che vuole mettere in campo azioni concrete per l’apertura della Pubblica Amministrazione. Ma OGP significa anche partecipazione attiva della società civile, che può interagire con la PA al fine di facilitare l’accesso ai dati, creare forme di cooperazione tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni e promuovere processi decisionali condivisi.

    Ernesto Belisario - Open Government“In Italia la società civile ha fatto molto – afferma Ernesto Belisario, presidente dell’Associazione Italiana per l’Open Government – specialmente quando questi temi non erano sull’agenda del Governo. Ma, adesso, la frammentazione delle associazioni che lavorano in quest’ambito non aiuta il Paese a fare il salto di qualità nella costruzione di un percorso verso l’Open Government che sia partecipato, comune e sinergico”

    E proprio al fine di costruire un sentiero che sia partecipato, comune e sinergico è stato creato uno spazio (http://ogpitalia.ideascale.com/)  in cui poter proporre idee e sostenere o commentare idee che possano arricchire il dibattito sull’Open Government e fornire spunti interessanti  per il prossimo incontro europeo che si terrà a Roma il 10 dicembre.  Alcuni spunti sono già stati inseriti e tra questi c’è quello proposto dallo stesso Belisario per la collaborazione tra Governo e società civile (http://ogpitalia.ideascale.com/a/dtd/Collaborazione-tra-governo-e-societ%C3%A0-civile/296658-21339), da poter attuare attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente di consultazione e collaborazione tra le realtà che a vario titolo si occupano di Open Government in Italia.

    “Anche in considerazione delle attività dell’Open Government Partnership – continua Belisario – e di quello che sta succedendo nella gran parte dei Paesi aderenti a OGP, ci sembra particolarmente importante la costituzione di un coordinamento operativo tra le Associazioni e le altre espressioni della società civile che si occupano di Open Government con la duplice finalità di monitorare il rispetto degli impegni presi dal Governo nell’action plan già presentato e concorrere a definire i prossimi”

    Tutti possono contribuire a questo importante processo di apertura della PA. Ma per essere protagonisti occorre informarsi e interagire. Leggere, commentare, votare le idee di questo spazio può rappresentare un primo passo per una necessaria cooperazione.

  • Open Government Summit 2012, partecipazione tra cittadini, imprese e amministrazioni

    Open Government Summit 2012, partecipazione tra cittadini, imprese e amministrazioni

    Oggi vi segnaliamo questo interessante convegno alla sua prima edizione, “Open Government Summit 2012”, che si terrà il prossimo 6 Novembre a Roma presso il Tempio di Adriano. Obiettivo è quello di fare chiarezza ma anche di costituire un momento di incontro tra esponenti della politica, dell’amministrazione e dell’economia per fare il punto sulla situazione dell’Open Government in Italia

    Open Government Summit 2012Open Government e Open Data sono due concetti piuttosto recenti che arricchiscono sempre più i discorsi di molti, a volte anche senza trovare un fondamento di concretezza. L’equivoco d’interpretazione, soprattutto per le PA, è dietro l’angolo. Si parla di Open Data e si pensa, per comodità, a pubblicare quattro banche dati che si hanno già a disposizione senza pensare al reale beneficio che queste possono rivestire nei confronti dei cittadini. La prima edizione dell’Open Government Summit 2012, che si terrà a Roma presso il Tempio di Adriano il prossimo 6 novembre, si pone l’obiettivo non solo di fare chiarezza ma anche di costituire un momento di incontro tra esponenti della politica, dell’amministrazione e dell’economia per fare il punto sulla situazione dell’Open Government in Italia. Il “governo aperto” è un nuovo modello di governance basato su strumenti e tecnologie che favoriscono la trasparenza non fine a se stessa ma in grado di fornire servizi al cittadino. (altro…)

  • Twittervista a Fabrizio Verrocchi di Decoro Urbano: PA e cittadinanza attiva

    Twittervista a Fabrizio Verrocchi di Decoro Urbano: PA e cittadinanza attiva

    La twittervista di oggi piacerà a chi crede nell’Open data e nell’Open Government. Fabrizio Verrocchi (aka @thomazmagnum), art director della romana Maiora Labs, startup che opera in ambito mobile, web, social e advertising, ci spiega cos’è “Decoro Urbano”, la app che permette ai cittadini di mettersi in contatto diretto con le Pubbliche Amministrazioni. Buona tweet-lettura!

    decoro urbanoBenvenuto  Fabrizio, presentati con un tweet ai nostri lettori.

    Salve a tutti, sono Fabrizio Verrocchi, art director in @maioralabs e responsabile della community di Decoro Urbano.

    In tal proposito, il motto di Mariora Labs ultimamente è “WE DU!”…ci spieghi perché?

    WE DU è il claim con il quale abbiamo caratterizzato Decoro Urbano, che è partecipazione al 100%. “noi siamo Decoro Urbano”, “noi facciamo”. (altro…)