Tag: osama bin laden

  • Obama vince su Twitter tra cavalli e baionette

    Obama vince su Twitter tra cavalli e baionette

    L’ultimo dibattito di questa notte chiude il tradizionale ciclo dei faccia-a-faccia tra i due contendenti alla Presidenza degli Usa, il presidente uscente democratico Barack Obama e il milionario repubblicano Mitt Romney. E Obama gioca bene la sua partita su Twitter dove il momento più twittato è stato quello sulle forze armate USA, tra cavalli e baionette

    Twitter final Debate graphicTerminato il ciclo dei tre faccia-a-faccia, con l’ultimo quello di stanotte, ora la campagna presidenziale USA 2012 punta direttamente alla data delle elezioni, il 6 Novembre prossimo. Secondo quanto riportano dai media statunitensi  con il dibattito di stanotte Barack Obama dovrebbe aver messo un pò più in sicurezza la sua rielezione alla Casa Bianca. Ma mancano ancora due settimane e ancora qualcosa può succedere. E i dibattiti sono stati seguitissimi anche sui Social Media, in particolare su Twitter. Il primo aveva toccato cifre record con 10,3 milioni di tweets, poi il secondo è stato un pò in calo con 7,2 e infine quello di ieri è stato il meno seguito con “soli” 6,5 milioni di tweets complessivi. Cifre davvero notevoli. Il momento più twittato è stato quando i due candidati parlavano delle forze armate USA e di come strutturarle per il futuro. Parlando di cavalli e baionette. (altro…)

  • Barack Obama si affida a YouTube per il suo video racconto

    Barack Obama si affida a YouTube per il suo video racconto

    Barack Obama non si smentisce e si affida a YouTube per raccontare in un video i suoi quattro anni trascorsi alla Casa Bianca e per rilanciare la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali. E ingaggia Davis Guggenheim, regista di Una scomoda verità

    Barack Obama conferma anche per la nuova campagna per le elezioni presidenziali Usa del 2012 di voler puntare sul web così come fece, con grande successo, nel 2008. E per raccontare i suoi 4 anni ha deciso di realizzare un documentario trasmettendolo su YouTube e permettendo a tutti non solo di guardarlo, ma anche di condividerlo. Per l’occasione ha chiamato a dirigere il video Davis Guggenheim, il regista del documentario premiato con l’Oscar “Una scomoda verità“, con protagonista l’ex vice-presidente Usa Al Gore. La voce narrante è quella di Tom Hanks. (altro…)

  • Le ricerche più popolari su StumbleUpon nel 2011 [infografica]

    Le ricerche più popolari su StumbleUpon nel 2011 [infografica]

    Ormai mancano pochi giorni alla fine del 2011 ed è tempo di sintesi anche per StumbleUpon, il popolare sito di social bookmarking, che realizza un’infografica relativa alle ricerche più popolari durante il 2011. Da sottolineare l’aumento delle ricerche su Steve Jobs aumentate di 199.500%!

    stumbleupon 2011Sicuramente avrete fatto chissà quante volte “Stumble!” (che letteralmente significa inciampare) sul sito StumbleUpon per cercare qualcosa per argomento oppure avete fatto un ricerca dal modulo apposito. Se non lo avete ancora fatto o se conoscete poco ancora questo sito, fatelo, ne vale la pena. Comunque sia, come dicevamo all’inizio, anche per StumbleUpon è tempo di sintesi di fine anno ed ecco che pubblica questa infografica con tutte le ricerche più popolari fatte nel 2011. Prima di passare e vedere i risultati, alcune note su StumbleUpon, di cui ci siamo occupati di recente proprio per annunciare il suo totale rinnovo. Il sito adesso si presenta in maniera diversa con un nuovo logo. Ma vediamo in dettaglio l’infografica. (altro…)

  • 2011, un anno in immagini

    2011, un anno in immagini

    Il 2011 è ormai agli sgoccioli e come sempre si cerca di fare una sintesi di quello che è successo in questo anno. Dal terremoto in Giappone alla morte di Steve Jobs, dalla Primavera Araba alla morte di Gheddafi. Davvero difficile fare una sintesi, ma il video di Reuters è perfetto. 2011 un anno in 60 secondi

    (altro…)

  • Facebook Memology, gli argomenti più condivisi nel 2011

    Facebook Memology, gli argomenti più condivisi nel 2011

    E’ stato pubblicato oggi sul blog ufficiale di facebook il Memology 2011, ossia gli argomenti più condivisi nel 2011. A livello globale l’argomento che ha ricevuto più like, menzioni e condivisioni è stato la morte di Bin Laden, mentre in Italia il referendum del giugno scorso

    Facebook Memology 2011Ormai questo 2011 sta per volgere al termine ed è tempo di tirare un pò di somme. Anche sapere gli argomenti più trattati sui principali social network ha il suo valore, in quanto è un modo di vedere quali sono gli argomenti che attirano l’attenzione rispetto ad altri. Oggi vi proponiamo il Facebook Memology 2011, da poco pubblicato sul blog ufficiale, che altro non è che gli argomenti più menzionati, commentati e condivisi nel 2011 su facebook. E parlando di un social network che vanta ben 800 milioni di iscritti, su cui trascorriamo mediamente 700 milioni di minuti al mese, inserendo sulla piattaforma 30 miliardi di contenuti mensili, sapere di cosa si parla penso interessi molti. (altro…)

  • La reazione della rete alla morte di Bin Laden

    Come abbiamo già detto ieri, la rete ha giocato un ruolo importante nel cercare di dare un contributo importante riguardo all’uccisione di Osama Bin Laden. Guardiamo allora qualche dato insieme.

    Come vi abbiamo raccontato ieri, la rete anche in occasione di quello che ormai è un fatto che passaerà alla storia, l’uccisione di Osama Bin Laden, il principe del Terrore, ha avuto un ruolo importante. Sohaib Athar, consulente IT di Abbottabad, luogo dove si nascondeva, mica tanto, Bin Laden, si è ritrovato in maniera del tutto inconsapevole a raccontare il blitz dei Navy Seals che avrebbe portato poi all’uccisione dello sceicco. Ovviamente dai suoi tweets ne è venuto fuori un vero e proprio fiume in piena che vale la pena osservare, anche solo per avere un’idea di ciò che è accaduto. Abbiamo ricordato, sempre ieri, che nel momento più alto della diffusione della notizia si è toccato il tetto dei 4,000 tweets al secondo. Ma un dato che non va sottovalutato è che la grossa mole di dati e di notizie diffusesi sul web, attraverso i social media, sono il segno che qualcosa sta cambiando, meglio, è cambiata nel reperire le notizie. Prima di va su Twitter o Facebook, poi viene tutto il resto. (altro…)

  • La morte di Osama Bin Laden sul web e social media

    La morte di Osama Bin Laden sul web e social media

    La notizia dell’uccisione del terrorista più ricercato al mondo, Osama Bin Laden, in poche ore ha fatto il giro del mondo, sorprendendo tutti. Ma anche in questa occasione la rete ha giocato un ruolo da protagonista. Vediamo come.

    La notizia che Osama Bin Laden fosse morto in italia è cominciata a girare poco dopo le 5 del mattino, qualcosa si cominciava a sapere dai media americani, 23,00 circa ora locale di Washington, annunciano che il presidente degli Usa Obama avrebbe parlato alla nazione intorno alle 23, 30 locali, le 5, 30 italiane. In mezz’ora tutte le notizie che rimbalzavano dagli Usa arrivavano a noi in maniera, comprensibile, piuttosto confusa. Per avere qualche certezza e avere qualche informazione in più sulle operazioni che hanno portato all’uccisione di quello che gli americani hanno, da dieci anni a questa parte, considerato come il nemico numero uno da abbattere, bisognava aspettare il discorso di Barack Obama. Ma la notizia ha avuto tra le sue fonti più attendibili proprio il web, in special modo twitter. E per due motivi.  Il primo, perchè una prima conferma della morte di Bin Laden arriva da twitter. E il secondo, sempre su twitter, perchè una prima cronaca, inconsapevole, di quello che era successo arriva proprio dalla rete.

    Questo che vediamo in alto viene ormai considerato il primo tweet che conferma in maniera ufficiale la morte di Bin Laden e in qualche modo annuncia tutto quello che sarebbe avvenuto dopo, concludendo con un eloquente “Hot damn”. A twittare è Keith Urbahn, il Capo dello Staff dell’ex Segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld. Contemporaneamente, anche Jill Scott, produttore della Cbs News, conferma con un tweet: “House Intelligence committee aide confirms that Osama Bin Laden is dead. U.S. has the body”. In pochi minuti centinaia sono stati i retweet, RT, toccando anche i 4 mila tweets al secondo.

    In buona sostanza succede che quando il Presidente Barack Obama comparirà dal fondo del cross hall per dare l’annuncio ufficiale della uccisione di Osama Bin Laden, l’America è già informata per buona parte. L’annuncio monumentale, come scrivono i media americani, in effetti viene violato, per così dire, dalla rete. Un fatto mai successo fino ad ora, data l’importanza della notizia e degli effetti che questa poteva far scattare. Quando Obama si apprestava a parlare, la gente già si preparava a scendere per le strade, in particolare a Washington, per festeggiare l’evento.

    Altra prova, come dicevamo all’inizio, della velocità che ancora una volta ha dimostrato la rete, riguarda in effetti quella che adesso viene accreditata come la cronaca di ciò che è veramente accaduto e che ha poi portato alla uccisione del capo di Al Qaeda. Sohaib Athar, ossia @ReallyVirtual su twitter, è stato colui il quale, in maniera quasi del tutto inconsapevole, scritto su twitter ciò che in effetti gli stava accedendo intorno, raccontando del raid da parte delle forza speciali americane per arrivare ad uccidere Osama Bin Laden. Sohaib Athar è un consulente IT e risiede a Abbottabad, proprio la città dove bin Laden è stato trovato e ucciso. In una prima fase ha scritto di ciò che stava accadendo, “elicottero si libra sopra Abbottabad a 01:00 (è un evento raro)”, senza rendersi conto di avere twittato quello che in quel momento era ancora considerato un segreto.

    Athar ha riferito che uno degli elicotteri che aveva sentito, era precipitato, e che i velivoli non erano pakistani. Ora sappiamo che gli elicotteri erano quattro e facevano parte della operazione per uccidere il capo della organizzazione terroristica Al Qaeda. Uno pare sia stato colpito da fuoco nemico. Una volta resosi conto che quella era l’operazione più importante per gli amricani da quando questa guerra è iniziata, e ieri cadeva proprio l’ottavo anniversario, ha scritto “Uh oh, now I’m the guy who liveblogged the Osama raid without knowing it”, “Sono stato l’unico a twittare il raid per Osama, senza saperlo”. Appunto! E da anche una giustificazione sul perchè fosse stato l’unico, “Io sono solo un tweeter, sveglio al momento del crash. Non molti utenti di Abbottabad sono su Twitter, qui i ragazzi sono più su facebook. Questo è tutto”.

    Questo non è altro che un breve racconto di quello che è successo sulla rete. Ho voluto sottolineare questi due momenti perchè spiegano al meglio di come la rete sia, anche in casi come questi, un testimone eccellente e affidabile, anche inconsapevole. Una testimonianza come quella di Athar, in tempo reale, rafforza l’idea che i social media possono essere strumenti affidabili e alternativi ai media tradizionali. A volte scavalcandoli del tutto. In Italia questo effetto è stato ancora più sentito, perchè era mattina presto e perchè le redazioni dei giornali erano, quasi chiuse, a parte quello online. Quindi per avere notizie fresche e di prima mano non rimaneva che collegarsi alla rete, quindi su Twitter.

    Anche Facebook ha giocato un ruolo importante. Due ore dopo l’annuncio di Maba è stata creata una pagina, Osama Bin Laden is DEAD, che in pochi minuti è stata raggiunta da migliaia di commenti. Al momento in cui scriviamo conta già oltre 270 mila iscritti e di sicuro aumenteranno.