Tag: padre

  • Il Coraggio come Esempio, #IlMioMentore

    Il Coraggio come Esempio, #IlMioMentore

    Federico Guerrini ci racconta dei suoi mentori. Primi fra tutti i suoi genitori, in particolare la madre, che gli hanno insegnato il coraggio, quello che nonostante le difficoltà ti permette di andare avanti. E poi un libro, Il Piccolo Principe, che gli ha insegnato a non rinunciare alle proprie preziose. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Non posso dire di avere avuto un unico mentore, questa persona così importante che può far sì che la vita di una persona giri per il meglio, evitando le buche e gli ostacoli che inevitabilmente si trovano lungo la strada. Sono tante le influenze a cui devo molto, sia che si tratti di persone in carne ed ossa che di artisti, letterati soprattutto. Ma le prime persone a cui penso, quando penso a dei “mentori” sono ovviamente i miei genitori. Dico “ovviamente” ma mi rendo conto che per molte persone non è affatto ovvio. Io sono stato fortunato. (altro…)

  • Piuttosto che lamentarti, fai! #IlMioMentore

    Piuttosto che lamentarti, fai! #IlMioMentore

    Cristina Maccarrone nel suo racconto cita diversi mentori, il più importante dei quali è il suo papà che gli ha insegnato tra le altre cose, a darsi da fare. Quel “fare” che ti permette poi di raggiungere risultati duraturi.

    [Vi ricordiamo che fino al 30 settembre 2012 è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus.]

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Faccio parte di quelle persone che non sanno dire chi è il proprio migliore amico. Che non amano le graduatorie o mettere qualcuno al “primo posto” per questo lì per lì pensare ad un solo mentore nella mia vita mi ha lasciato un po’ perplessa.

    “Uno solo?” è la prima cosa che ho chiesto. E questo c’entra con il fatto che “mi innamoro” spesso delle persone e che in ogni fase della mia vita ho forse avuto un mentore. Lo so: vado contro la definizione classica, che ha visto solo Mentore essere il prezioso consigliere di Telemaco, ma per me è stato così fin da quando ero piccola.

    Be’, il primo è sicuramente mio padre. Sono una di quelle bambine “innamorate” del proprio padre che non ha mai avuto il coraggio di rivelarglielo quando era piccola e che ci ha provato forse in modo grossolano da grande. E che ci prova ogni volta che cerca la sua approvazione su cose su cui abbiamo pareri diametralmente opposti.

    Mio padre che mi ha insegnato a sopportare la fatica fisica e che mi dice sempre “Piuttosto che lamentarti, fai”. È lui che, nonostante abbia affrontato periodi molto duri in cui non è mai venuto meno alla sua responsabilità, mi ha insegnato l’importanza del fare. Ma non del fare che spesso mi contraddistingue ossia il volere non perdermi nulla, ma quel fare artigiano, quel fare che ti porta con pazienza e tenacia ai veri risultati. Quelli duraturi.

    Non un solo mentore, e se vado con la memoria solo di una manciata di anni, quando ho iniziato a fare la giornalista, è come se nel mio destino ci fosse un nome che ricorre spesso: Luca.

    Luca è stato il mio primo capo in un giornale locale, mi ha “insegnato” a scrivere, a insistere quando le notizie sembravano non venire fuori, a metterci quella punta d’ironia che serve per affrontare le cose e a divertirmi con questo lavoro.

    Un altro Luca, o meglio Gianluca, in un altro giornale, quando ai tempi scrivevo anche di cronaca nera. Che mi telefonava a mezzanotte per una virgola fuori posto, ma che ogni volta mi ricordava quanto i particolari e l’essere precisi potessero e possano servire per comunicare nel modo migliore.

    Altro mentore, capo di un giornale molto importante, una persona che ha creduto in me quando non ci credevo neanche io e che mi ha accompagnato in quella ricerca costante di storie da raccontare senza dimenticare che qualsiasi cosa si faccia, qualsiasi cosa si scopra, quel che conta è avere il massimo rispetto per tutto e per tutti. E io ci provo.

  • I binari da seguire di Anna Masera, #IlMioMentore

    I binari da seguire di Anna Masera, #IlMioMentore

    Anna Masera ci racconta un pò della sua vita e di come, dopo la morte della mamma quando era ancora piccola, la ricerca di una figura su cui poggiare fosse importante. La trovò nella sua maestra e i suoi insegnamenti li conserva e li segue ancora oggi. Una bella storia che ci ricorda che la figura del mentore è fondamentale, come lo è per i ragazzi per i quali Mentoring Usa Italia Onlus ha realizzato la campagna “Cambia la vita di un bambino”. E tutti voi potete sostenerla fino al 30 settembre con una donazione di 2 euro via sms o 5 euro da telefono fisso

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Il mio mentore è stata la maestra Cassina, in prima elementare. Abitavo da poco a Milano, mia mamma stava morendo di tumore, mio padre si era trasferito in città dall’Alto Adige dove faceva il capitano degli Alpini per farsi aiutare dalle sue sorelle, mie zie, ad allevare i suoi tre figli: mio fratello, mia sorella e io. Ero la più grande, la più responsabilizzata, e la più cosciente di quello che stava accadendo. Perdere la mamma da piccola è stato un trauma con cui ancora oggi faccio i conti. Ma all’età di 7 anni (sono nata in gennaio e ho iniziato la scuola a 6 anni e mezzo) ero una cucciola costretta a comportarsi da adulta in casa, con un papà militare che mi amava ma non sapeva esprimerlo con la tenerezza di una mamma… Era dura e a scuola rischiavo di sbandare. (altro…)

  • Il mentore di Andrea Bocelli, #IlMioMentore

    Il mentore di Andrea Bocelli, #IlMioMentore

    Andrea Bocelli è tenore, interprete della musica poliedrico, uno degli artisti italiani più conosciuti e amati all’estero. Tanti i riconoscimenti e i premi avuti durante la sua carriera e di recente ha ricevuto anche il “Premio America” della Fondazione Italia Usa. Il testo che pubblichiamo è tratto da “The Person Who Changed My LiFe” di Matilda Raffa Cuomo, Presidente Onorario di Mentoring USA/Italia Onlus, dove racconta di Amos, il suo mentore

    Andrea BocelliAmos Martelacci, il mio Mentore, è presente in filigrana nelle pagine del libro  “La musica del silenzio”, pubblicato nel 1999 da Mondadori e prossimo alla ristampa. Ho accolto con gioia l’ invito di Mrs. Matilda Raffa Cuomo a raccontare la mia esperienza di Mentee nel volume  “The person who changed my life”, da Lei curato ed ampliato per una nuova edizione. 

    Intorno ai diciotto anni, avvertii il desiderio di un modello da seguire, di qualcuno da emulare, come se non sarebbe bastato il tempo, né il ricordo della maestra delle Scuole Elementari, né le mie quotidiane esperienze a domare il mio carattere impulsivo e passionale. (altro…)

  • Qual è stato il mentore di Cindy Crawford? #IlMioMentore

    Qual è stato il mentore di Cindy Crawford? #IlMioMentore

    Cindy Crawford è sicuramente uno dei personaggi più famosi al mondo. È passata dal mondo della moda e della bellezza all’arena del giornalismo televisivo come presentatrice di House of Style su MTV per sei anni. E’ stata anche attrice e scrittrice. Nata e cresciuta nell’Illinois, la Crawford è diventata una delle modelle di maggiore successo di tutti i tempi. Ora madre di due bambini, si divide tra New York e Los Angeles. Ma chi è stato il suo mentore? Ce lo racconta in questo testo che pubblichiamo, tratto da “The Person Who Changed My LiFe” di Matilda Raffa Cuomo, Presidente Onorario di Mentoring USA/Italia Onlus

    Cindy Crawford #IlMioMentorePer tutta la vita ho avuto la grazia di incontrare persone che mi hanno consentito di crescere e svilupparmi come persona. Prima e più importante, mia madre mi ha sempre dato amore e sostegno incondizionati. Ha sempre avuto una grande fiducia in me e con la forza interiore del suo carattere mi ha sfidata a realizzare i miei sogni. Anche durante il suo divorzio da mio padre, ha conservato una visione positiva della vita. Mi spiegava che quando cerchi di fare il tuo meglio, non c’è fallimento: “Puoi sempre ritornare a casa. Il fallimento è quando non ci provi affatto”. Anche mio padre ha avuto una grande influenza su di me. Mi ha invogliata ad essere ambiziosa e a sviluppare l’amore per la conoscenza. Mi ha anche sfidata e mi ha costantemente ricordato che le ragazze possono realizzare molto, molto di più dei maschi.  (altro…)

  • Il mentore di Omar Cafini, #IlMioMentore

    Il mentore di Omar Cafini, #IlMioMentore

    Ecco la storia di Omar Cafini. L’importante ruolo dei genitori che spesso si riesce ad apprezzare solo col tempo. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso per “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Sono un Ingegnere Informatico, i miei genitori mi hanno spinto a studiare per permettermi di guadagnarmi la mia indipendenza economica e sociale fin da piccolo. Grazie all’Università ho potuto aprire i miei orizzonti e confrontarmi con persone stimolanti conoscendo come si cresce professionalmente e come si approccia il mondo del lavoro. Dentro di me ho sempre avuto il desiderio di creare una mia realtà, un mio progetto che potesse diventare poi una vera azienda. Ancora cullo questo desiderio ma continuo ad inseguirlo soprattutto grazie alla figura del mio mentore speciale: mio padre.  (altro…)

  • Il mentore secondo Rudy Bandiera #IlMioMentore

    Il mentore secondo Rudy Bandiera #IlMioMentore

    Continuiamo a raccontare le storie positive raccolte per l’iniziativa che stiamo promuovendo “Cambia la vita di un bambino”, realizzata dall’associazione Mentoring Usa Italia onlus con lo scopo di indicare dei buoni esempi a tanti bambini che prematuramente abbandonano la scuola o scivolano verso la droga o la violenza. Il prossimo a raccontare il suo mentore è Rudy Bandiera, uno dei più importanti e seguiti blogger in Italia

    Cambia la vita di un bambino - sms 45507Alla domanda “chi è stato il tuo mentore” si rimane perplessi, quasi esterrefatti. Sono domande che richiedono enormi riflessioni, oppure che non hanno risposta, come ad esempio “sei felice?”. I grandi temi della vita, i temi complessi legati al cuore più che alla ragione, sono di difficile spiegazione e complessi da afferrare, da racchiudere. Di una cosa, per quello che riguarda la mia vita, sono assolutamente certo: io ho avuto solo e soltanto un mentore. Mio padre. (altro…)