Tag: pagamenti digitali

  • WhatsApp, ecco i pagamenti digitali in Brasile con Facebook Pay

    WhatsApp, ecco i pagamenti digitali in Brasile con Facebook Pay

    Il Brasile è il primo paese ad avere abilitati i pagamenti digitali su WhatsApp. I 120 milioni di utenti dell’app potranno effettuare o ricevere pagamenti attraverso Facebook Pay. Mark Zuckerberg ha trovato così il modo per monetizzare l’app acquisita nel 2014.

    Alla fine Mark Zuckerberg c’è riuscito a monetizzare WhatsApp, l’app di messaggistica più usata al mondo entrata a far parte della famiglia Facebook nel 2014. E non stiamo parlando di pubblicità, come si è detto più volte, e non è detto che poi non accada sul serio. Il modo per guadagnare anche da WhatsApp Zuckerberg l’ha trovato attraverso Facebook Pay, un progetto di pagamenti digitali lanciato con Libra e ora diventato concreto.

    whatsapp pagamenti digitali brasile

    Infatti, in Brasile da oggi sarà possibile effettuare e ricevere pagamenti su WhatsApp proprio grazie a Facebook Pay. Ricordiamo che il Brasile non è scelto a caso, rappresenta, con 120 milioni di utenti, il secondo mercato più grande di WhatsApp. Il primo è l’India, il primo paese in cui nel 2018 Facebook decise di sperimentare i pagamenti digitali all’interno dell’app di messaggistica, rimasto solo un esperimento in beta privato.

    Adesso la possibilità di guadagnare da WhatsApp per Facebook parte dal Brasile ed è anche possibile che nel corso dell’anno la possibilità dei pagamenti digitali venga estesa anche ad altri paesi, ma al momento non vi sono conferme.

    https://www.facebook.com/zuck/posts/10112015383177591

    Come effettuare e ricevere pagamenti digitali con WhatsApp

    Effettuare o ricevere pagamenti digitali su WhatsApp è molto semplice. Gli utenti potranno effettuare pagamenti e riceverli gratuitamente. Ad esempio, sarà possibile acquistare un prodotto dal catalogo del venditore direttamente dall’app, senza mai abbandonarla. Oppure, sarà possibile trasferire denaro tra gli utenti stessi, in modo semplice e gratuito.

    Gli account business, quelli che usano WhatsApp Business, per la maggior parte PMI invece pagheranno una tassa per ricevere il pagamento digitale. Ed è da qui che arriva la monetizzazione di WhatsApp. Gli utenti pagheranno con carte di debito o di credito del Banco do Brasil, Nubank e Sicredi, sia Visa e Mastercard. Cielo Bank do Brasil elabora i pagamenti.

  • Plick, il servizio di pagamenti digitali alternativo al vecchio assegno

    Plick, il servizio di pagamenti digitali alternativo al vecchio assegno

    Plick è un servizio che permette di effettuare pagamenti digitali senza necessariamente essere registrati su app terze. Il servizio è disponibile anche su Banca Mediolanum e per trasferire denaro è sufficiente inserire il numero di telefono o l’indirizzo e-mail del ricevente. Una buona alternativa all’assegno cartaceo.

    Il tema dei pagamenti digitali è un tema che ci interessa molto, anche per il fatto che è uno di quei temi su cui gli italiani, da sempre grandi utilizzatori di mobile, si stanno concentrando molto. In un contesto in cui, quindi, ci si concentra su nuove modalità di pagamento sempre più flessibili, digitali e facili da usare, il servizio di cui vi parliamo oggi merita un piccolo approfondimento in più.

    plick mediolanum wallet

    Raccontiamo spesso qui sul nostro blog di nuovi servizi e sistemi di pagamento che, a voler essere un po’ visionari (mica tanto, poi), per certi versi, fanno sembrare quasi obsoleto lo stesso portafoglio per come lo abbiamo sempre conosciuto. E seguendo questo nostro interesse, vogliamo parlarvi di Plick, il servizio brevettato in tutto il mondo da Paydo, startup italiana, che rivoluziona il concetto del trasferimento di denaro. Il servizio è oggi disponibile per tutti i clienti di Banca Mediolanum, la prima ad adottarlo qualche mese da in realtà, e non necessita alcuna app esterna o registrazione particolare. Certo, può suonare strano che un servizio possa funzionare in questo modo, ma è proprio questo che rende Plick ancora più interessante.

    plick mediolanum

    Come funziona Plick su Mediolanum Wallet

    Come dicevamo, Plick è disponibile per i clienti di Banca Mediolanum ed è utilizzabile dall’interno dell’app Mediolanum Wallet (disponibile per iOS e Android). Dall’app non bisogna fare altro che selezionare il servizio Plick, appunto, e inserire il contatto del beneficiario, è sufficiente il numero di telefono o il suo indirizzo e-mail, insieme alla data di trasferimento e alla quantità di denaro che si vuole trasferire. In questa fase non è necessario inserire l’IBAN, sarà lo stesso beneficiario ad inserirlo. Essendo collegato al contro corrente, il trasferimento di denaro con Plick è quindi molto semplice.

    https://www.youtube.com/watch?v=qyG9FphFySI&feature=youtu.be
    Come funziona Plick su Mediolanum Wallet

    Ora, completati questi piccoli passaggi, il beneficiario riceverà un link per incassare, all’interno della sua casella e-mail o tramite SMS, in modo semplice e sicuro, il suo pagamento. E’ possibile impostare una data futura, come avviene per l’assegno. Nei fatti questo sistema diventa una valida alternativa al vecchio assegno cartaceo.

    E’ un modo semplice e sicuro di effettuare un pagamento, l’operazione avviene in assoluta sicurezza, e rappresenta una modalità che non si pone l’obiettivo di sostituirsi alla banca, anzi, è un sistema che permette alla banca di offrire ai suoi clienti modalità sempre più flessibili, sicure e facili da usare. Ecco perchè non ci sorprende che ad usarla per prima sia stata Banca Mediolanum, da sempre attenta ad innovare i suoi servizi.

    Allora, se siete clienti di Banca Mediolanum e non avete ancora scaricato l’app Mediolanum Wallet, questo è il momento di farlo: per iOS  e per Android.

  • Con Tinaba puoi trasferire, condividere e aggregare il denaro. Anche in vacanza

    Con Tinaba puoi trasferire, condividere e aggregare il denaro. Anche in vacanza

    Tinaba, l’acronimo di “This Is Not A BAnk”, è l’app che permette di gestire in libertà il proprio denaro, creare raccolte di fondi comuni, utili per comprare un regalo ad un amico o per andare in vacanza, e molto altro, come l’invio e la ricezione di denaro. Scaricala subito e inserisci il codice per avere subito 5 euro di credito.

    I pagamenti digitali, specialmente da mobile stanno diffondendosi sempre di più anche nel nostro paese e questo grazie ad applicazioni sempre più utili e innovative, come quella di cui stiamo per parlarvi. L’app si chiama Tinaba (con l’accento sulla “i”) e definirla un’applicazione per i pagamenti è davvero riduttivo. Diciamo subito che il nome è un acronimo di “This Is Not A BAnk” e sta ad indicare un vero ecosistema digitale che mira a rivoluzionare il mondo “fintech”.

    Tinaba rende la banca accessibile a tutti, e detta così sembra un’affermazione generica ma non lo è. L’applicazione, disponibile per Android e iOS, permette all’utente di gestire in libertà il proprio denaro, creare raccolte di fondi comuni, utili per comprare un regalo ad un amico o per andare in vacanza, e molto altro, come l’invio e la ricezione di denaro. Tinaba si presenta quindi come un sistema digitale gratuito, infatti anche un solo centesimo può essere trasferito senza alcun tipo di commissione, né per chi lo invia, né per chi lo riceve. Tutti, inoltre, possono avere il controllo diretto del proprio denaro e accedere a servizi dedicati, in pochi passaggi.

    Tinaba

    Per essere più chiari, non siamo di fronte ad un semplice wallett, Tinaba è un ecosistema digitale che trasferisce le modalità social di condivisione nella sfera del denaro: scambiare denaro con i propri contatti, condividere le spese con un conto condiviso, raccogliere fondi per realizzare i propri progetti o per una giusta causa, risparmiare in automatico con i Salvadanai sono solo alcune delle funzioni da provare.

    Per fare un esempio pratico, immaginate un gruppo di amici che va in vacanza tutti insieme, con Tinaba la gestione del denaro che servirà per le prenotazioni, gli spostamenti è semplice e può essere davvero utile a far “quadrare i conti”. Una gestione aggregata che viene fatta grazie ad un’unica applicazione. La funzione “cassa comune” dell’app consente di caricare la quota stabilita, di scegliere la durata della raccolta e indica l’importo da raggiungere. Tutti vi possono accedere e, nel caso avanzasse del denaro, Tinaba restituisce in automatico le quote rimanenti dividendole equamente fra i partecipanti.

    Creare un profilo su Tinaba è molto semplice, basta scaricare l’app da Google Play o dall’App Store e in pochi e semplici passaggi viene creato un portafoglio digitale, il cui funzionamento ricorda molto quello della ricaricabile. Ma non è tutto perchè con Tinaba è possibile creare un profilo business che consente di gestire le entrate e le uscite della propria attività commerciale e offrire ai propri clienti un’esperienza d’acquisto completamente diversa e personalizzata.

    Se vi state ponendo il problema della sicurezza, uno dei primi argomenti che viene in mente quando si parla di denaro e app, Tinaba sfrutta una tecnologia proprietaria che offre un sistema di sicurezza di altissimo livello, molto simile a quello utilizzato dalle banche online più diffuse al mondo.

    Insomma, il consiglio è quello di scaricare subito Tinaba sul vostro smartphone, anche perchè da qualche giorno con l’app è possibile anche pagare il taxi. Da pochi mesi Tinaba è disponibile su oltre 5 mila vetture di 40 città d’Italia, tra cui Bologna, Firenze, Genova, Brescia, Trieste e Palermo.

    tinaba codice 5 euro franzrusso.it 2018

    Questo che vedete qui sopra, VD8BJT, è il codice che, una volta scaricata l’app, dovrete inserire per ricevere subito un credito di 5 euro da spendere tramite app. Allora, che state aspettando? Scaricatela subito da Google Play e da App Store.

    [divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

    [In collaborazione con Tinaba]

  • Mobile Payment: Apple Pay da oggi è disponibile anche in Italia

    Mobile Payment: Apple Pay da oggi è disponibile anche in Italia

    Apple Pay, il sistema di pagamenti da usare con iPhone, e non solo, da oggi è disponibile anche nel nostro paese. Con questo sistema, lanciato nel 2014 e già presente in 15 paesi, lo smartphone del colosso di Cupertino diventa un metodo di pagamento veloce e sicuro. In Italia, Apple ha stretto accordi con Unicredit, Carrefour e catene di negozi come Eataly, Sephora e altri. E’ anche disponibile su Supermercato24 per la spesa online.

    A distanza di tre anni da lancio ufficiale, avvenuto il 9 settembre 2014 poi reso disponibile il 20 ottobre dello stesso anno negli Stati Uniti, Apple Pay da oggi è indisponibile anche in Italia. Il sistema di pagamento è utilizzabile su iOS con dispositivi come l’iPhone, dall’iPhone 6 in avanti, oppure utilizzando Apple Watch o superiori, iPad Air 2 o superiori e anche su Mac con macOS Sierra o versioni successive. Apple Pay funziona con PayWave di Visa, PayPass di MasterCard, ExpressPay di American Express e le carte Visa. Il sistema lanciato dal colosso di Cupertino è già disponibile in 15 paesi del mondo ed è usato conta già milioni di utenti che lo utilizzano, facendo registrare un volume di transazioni  in crescita del 450% nell’ultimo anno, con un tasso di soddisfazione del 97%

    Apple Pay arriva in Italia dopo aver stretto accordi con Unicredit, Carrefour e Boon e grazie anche ad intese raggiunte con catene di negozi come Auchan, Eataly, Ovs, Sephora. MA è anche disponibile su Supermercato24, il primo player italiano della spesa online con consegna a domicilio. Tra i partner figurano CartaBCC, ExpendiaSmart, Fineco, Hype, N26 e Widiba. Prossimamente, anche i clienti di Banca Mediolanum e American Express potranno utilizzare Apple Pay.

    apple pay italy italia

    Come funziona Apple Pay

    Apple Pay permette di effettuare pagamenti presso terminali POS contactless, nelle applicazioni iOS e su Safari. In pratica, digitalizza e sostituisce il chip della carta di credito e il suo codice PIN nei POS. È simile ai pagamenti contactless già utilizzati in molti Paesi, con l’aggiunta di un’autenticazione a due fattori. Il servizio consente ai dispositivi Apple di comunicare in modalità wireless con il sistema POS sfruttando la tecnologia NFC. All’interno del sistema vi è un chip che provvede a memorizzare le informazioni di pagamento criptate (non verranno mai rese disponibili), si parla di Secure Element, il Touch ID di Apple o del Mac e l’applicazione Wallet.

    Gli utenti che possiedono un iPhone 5, iPhone 5c o iPhone 5s possono usufruire del servizio attraverso l’Apple Watch, anche senza Touch ID. In questo caso, Apple Pay viene attivato con un codice di accesso che rimarrà attivo fino a quando l’utente non indosserà Apple Watch.

  • Amazon Pay disponibile anche in Italia, si pagherà dal proprio account

    Amazon Pay disponibile anche in Italia, si pagherà dal proprio account

    Amazon Pay, il servizio di Amazon che permette agli utenti di pagare direttamente dal proprio account, è da oggi disponibile anche in Italia, oltre che in Francia e Spagna. In pratica, sarà possibile acquistare prodotti e servizi su altri siti e-commerce utilizzando il proprio account. E sono già 33 milioni gli utenti che stanno utilizzando questo nuovo metodo di pagamento.

    Per tutti gli utenti italiani che fanno acquisti online, questa può essere una buona notizia. Da oggi è disponibile anche in Italia Amazon Pay, il metodo di pagamento di Amazon che permette di fare acquisti di prodotti e servizi per poi usare il proprio account per pagare. Amazon annuncia la disponibilità del metodo anche in Francia e in Spagna. In pratica, se vi trovate sul sito dove siete soliti fare acquisti e questo vi permette di pagare con Amazon Pay, non vi resta da fare altro che utilizzare le vostre credenziali ed effettuare il pagamento. Si estende quindi il numero di metodi di pagamento da utilizzare.

    amazon pay

    Amazon Pay si presenta come metodo utile perchè elimina il bisogno di ricordare tutte le proprie password e di perdere tempo ad inserire i propri dettagli di pagamento e spedizione su ogni sito su cui si acquista. Ma è un metodo che torna utile anche per i merchant che offrono Amazon Pay come soluzione di pagamento, per garantire ai clienti “la comodità, la sicurezza e la familiarità che caratterizzano l’esperienza di acquisto Amazon”, riducendo, così notevolmente il tasso di abbandono del processo di acquisto e incrementando le vendite e la fiducia dei clienti. Anche se questo è un dato tutto da vedere.

    Con l’aumentare dei clienti che scelgono di effettuare i propri acquisti online, via mobile e attraverso i dispositivi connessi, crescono le aspettative in termini di velocità, comodità e sicurezza nel pagamento di prodotti e servizi” -spiega Giulio Montemagno, General Manager Amazon Pay EU – “Consentendo ai clienti di pagare in qualche clic semplicemente utilizzando le informazioni del proprio account Amazon, Amazon Pay semplifica la finalizzazione del processo d’acquisto per i consumatori e permette ai merchant di raggiungere le centinaia di milioni di clienti Amazon nel mondo.”

    Il volume di pagamenti Amazon Pay è quasi raddoppiato nel 2016, grazie al’integrazione del servizio da parte di merchant di diversi settori come abbigliamento, viaggi, prodotti digitali, assicurazioni e intrattenimento

    E sono già più di 33 milioni i clienti, da oltre 170 paesi, che utilizzano Amazon Pay a livello globale per effettuare un acquisto e oltre la metà di questi sono clienti Prime, ovvero i clienti Amazon più fedeli e attivi. E le transazioni effettuate con Amazon Pay, realizzate da un dispositivo mobile, sono il 32%.

    Al momento Amazon Pay è disponibile su vueling.it ed europassistance.it.

  • In Italia nel 2016 è in crescita il fenomeno dei pagamenti digitali

    In Italia nel 2016 è in crescita il fenomeno dei pagamenti digitali

    Secondo gli ultimi dati del rapporto “I Pagamenti Digitali in Italia” dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, in Italia sono in crescita i pagamenti digitali. Nel 2015 si è registrato un aumento del 22% per quel che riguarda i consumi degli italiani, per un valore complessivo di 175 miliardi di euro. Nel 2016 la crescita è prevista tra il 22% e il 25%.

    In un paese dove il contante è ancora la principale forma di pagamento gli ultimi dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, elaborati in collaborazione con CartaSi, Consorzio CBI, Intesa Sanpaolo, PayPal e TIM, nel rapporto “I Pagamenti Digitali in Italia“, fanno ben sperare per quel che riguarda i pagamenti digitali. Su questo blog ci siamo sempre interessati all’argomento rilevando che in Europa l’Italia da questo punto di vista è ancora molto indietro, ma i dati resi pubblici oggi dimostrano come i pagamenti digitali sono in aumento anche nel nostro paese e che il contante comincia ad essere sostituito come forma di pagamento. Certo ci vuole ancora tempo per raggiungere risultati notevoli, ma intanto guardiamo i nuovi dati. E’ la prima volta che in Italia si registra una crescita a due cifre.

    Secondo quanto rileva Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, nel 2015 i pagamenti digitali con carta a livello nazionale hanno raggiunto quasi i 175 miliardi di euro (+12,2% rispetto al 2014), pari ad oltre il 22% dei consumi delle famiglie. La stima degli analisti è che nel 2016 la forma dei pagamenti digitali cresca ancora in una forbice di valore compresa tra il 22 e il 25%.

    pagamenti digitali italia 2016-mobile-franzrusso.it-2016

    I pagamenti attraverso Pc, tablet, Mobile e i pagamenti in punto vendita attraverso carte contactless o su Mobile POS a fine 2015 hanno raggiunto un valore di transato di circa 21,5 miliardi di euro (+22% rispetto al 2014 e 12,2% del transato complessivo con carte); mentre i pagamenti digitali più tradizionali – pagamenti con carta in negozio – raggiungono i 153,4 miliardi di euro (+11% rispetto al 2014). Per il 2016 si prevede un volume di 26 miliardi.

    pagamenti digitali in italia 2015 2016

    pagamenti digitali italia metodi uso

    La crescita dei pagamenti digitali è spinta dalla componente di Mobile Payment e E-commerce, che prosegue nel trend positivo riscontrato nel 2015: +50% rispetto al 2014, arrivando a toccare quota 3 miliardi di euro. Cresce anche la componente dovuta a Mobile POS e Contactless Payment, arrivando a 1,2 miliardi nel 2015.

    A trainare è quindi il fenomeno E-commerce, il transato degli acquisti online vale, nel 2015, 17,3 miliardi di euro. Di conseguenza aumentano anche i metodti di pagamenti digitali legati al fenomeno degli acquisti online: l’e-payment nel 2015 vale 3 miliardi di euro ed è cresciuto del 20%. Gli acquisti da mobile nel 2015 valgono quasi 3 miliardi di euro.

    Infine, va ricordato, che nonostante tutto il metodo di pagamento preferito dagli italiani è il contante che nel 2015 vale 430 miliardi di euro.