Tag: papa

  • I Cardinali e i Social Media: Luis Antonio Tagle è quello più attivo

    I Cardinali e i Social Media: Luis Antonio Tagle è quello più attivo

    Ci avviciniamo sempre di più al prossimo Conclave per eleggere il nuovo Papa e allora Decisyon, tramite ECCE/Customer, ci segnala i cambiamenti dell’engagement e dei follower dei profili social dei cardinali. I dati sono relativi al periodo dal 1° gennaio al 6 marzo 2013. Il filippino Luis Antonio Tagle è quello più attivo, secondo l’Arcivescovo di New York Timothy Dolan e terzo l’italiano Gianfranco Ravasi

    Il Conclave è ormai alle porte, infatti da lunedì i 115 Cardinali si riuniranno nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa che succederà a Papa Benedetto XVI, dimessosi lo scorso 28 febbraio. E allora perchè non provare a vedere come i Cardinali usano e si muovo sui Social Media? Lo facciamo grazie alla ricerca di Decisyon che tramite ECCE/Customer ha monitorato i Cardinali che hanno un profilo su Facebook e un account su Twitter. E se è vero, come disse una volta proprio Benedetto XVI, che esiste il “continente digitale”, nel quale abitano miliardi di persone dotate di un profilo sui social network, è vero anche che i Cardinali ne fanno parte. Vediamo come.

    Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila e tra i più giovani cardinali con solo 55 anni, è il porporato con il maggior numero di attività sui social media: ben 104.707, il 53% di quelle totali, ottenute soprattutto grazie al grande seguito su Facebook della sua pagina dedicata alla trasmissione televisiva in cui commenta le letture. Raggiunge il secondo posto l’Arcivescovo di NewYork Timoty Dolan: i commenti sull’attualità e il grande seguito su twitter, ben 88.565 follower, hanno generato un volume di attività pari a 53.112, circa il 27% di quelle totali. Al terzo gradino del podio, l’italiano Gianfranco Ravasi,  Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura: grazie alla comunicazione svolta attraverso il solo profilo Twitter, ha ottenuto ben 11.264 attività tra retweet e risposte, pari al 6% totale.

    Questi sono alcuni dei dati raccolti da ECCE/Customer, soluzione CRM social di Decisyon che monitora in tempo reale l’engagement sociale e la brand reputation nei social media,  da alcuni tra i principali profili Facebook e Twitter dei cardinali tra il 1° Gennaio e il 6 marzo.

    cardinali social media

    cardinali social media 1

    Dai dati registrati da Decisyon, attraverso la soluzione ECCE/Customer, emerge come alcuni tra i cardinali più citati dai media come protagonisti del prossimo conclave, siano anche quelli che si sono lanciati da tempo con entusiasmo nell’evangelizzazione del continente digitale” afferma Cosimo Palmisano, CEO & Founder di ECCE/Customer – Decisyon. “Tra i profili più attivi ci sono quelli dei cardinali relativamente più giovani come il Card. Luis Antonio Tagle, 55 anni, e il Card. Timothy Dolan, 63 anni o il Card. Odilo Scherer, anch’egli 63enne, posizionatosi al quarto posto. La situazione tuttavia è in forte evoluzione e diversi altri cardinali sembrano approdare su Twitter: la scorsa settimana sono stati aperti gli account, che si dichiarano ufficiali, dei cardinali Bertone, Tauran e Turkson”

    Contenuti più condivisi

    Al Cardinale Ruben Salazar Gomez, Arcivescovo di Bogotà, va anche la palma del contenuto più condiviso su Facebook, ovvero il link al libro online pubblicato dal sito vatican.va con le foto più importanti del papato di Benedetto XVI:  ha raggiunto 1.956 condivisioni. Seguono al secondo e terzo posto le notizie dell’abdicazione di Benedetto XVI pubblicate sulle pagine Facebook del Card. Ruben Salazar Gomez edel Card. Odilo Scherer.

    cardinali social media 2

    Nella classifica dei contenuti più condivisi su Twitter, il Card. Gianfranco Ravasi è protagonista con due citazioni dotte: la prima di un politico italiano dell’800, Marco Minghetti.

     

    La seconda dal Talmud. Hanno ottenuto rispettivamente 363 e 344 ritweet. Al terzo posto, il tweet del Card. Dolan che ricorda le parole di S.Pietro in occasione della Trasfigurazione di Cristo “Signore, è bello per noi essere qui con Te” (Mt  17,4).

  • Le dimissioni del Papa, boom su Twitter

    Le dimissioni del Papa, boom su Twitter

    E’ sicuramente la notizia dell’anno, appena iniziato tra l’altro. Da poco si è saputo attraverso l’agenzia Ansa delle dimissioni del Papa, Benedetto XVI, a partire dal prossimo 28 febbraio. E subito gli utenti su twitter si sono scatenati. In pochissimo tempo si è raggiunto un picco di oltre 45 mila tweets con l’hashtag #Papa e #Pope

    Proprio nel momento in cui vi scriviamo la notizia sta cominciando a diffondersi sempre di più con risonanza globale visto il personaggio.  Da poco si è saputo che Papa Benedetto XVI si dimetterà il prossimo 28 Febbraio. Una decisione che colto tutti di sorpresa, infatti non c’erano stata avvisaglie di nessun tipo che facessero presagire a un epilogo del genere.

    Vista la portata e l’importanza della notizia abbiamo deciso di verificare come i social media, in special modo Twitter, stanno reagendo alla notizia. Già nei primissimi minuti dopo l’annuncio fatto dall’agenzia Ansa, su twitter si sono cominciati a registrare centinaia di tweets che rilanciavano le pochissime notizie che filtravano dai quotidiani online come repubblica.it, uno dei primi a dare la notizia. C’era ancora molta cautela, ma col passare dei minuti, la notizia ha trovato sempre più conferma. E su Twitter si è scatenato un vero putiferio di tweets.

    Non possiamo ancora definire il numero preciso complessivo, ma possiamo illustrarvi che alle 12 il picco è stato di 15,710 tweets. Un dato certamente in aumento, però ci dà la dimensione delle reazioni che avvengono adesso su Twitter:

    #papa tweets

    Mentre questo è il grafico di qualche minuto dopo, 21,823 tweets:

    #papa tweets1

    Questo il grafico delle 12:50 con 31,091 tweets

    #papa tweets2

    Ultima rilevazione delle 13 con 47,508 tweets:

    #papa tweets3

    [Update]

    Il picco alle ore 12 è di 40,656 tweets

    [Update #2]

    Il picco di tweets delle ore 13 è di 47,592 per un totale fino a questo momento di 98,514

    [Update #3]

    Alle 14 il picco è in calo rispetto ai precedenti, infatti i tweets sono stati 32,981, per un totale complessivo di 128,001 e 3,005 users.

    [Update #4]

    Alle 16 picco ancora in calo con 18,968 tweets. Complessivamente nella giornata si sono registrati 171,493 tweets da 127,904 utenti come potete vedere nell’ultimo screenshot in basso. 

    #papa tweets5

    #papa tweets4

    Per quanto riguarda i tweets con maggiori condivisioni, si aggiungono BBC Sporf @BBCSporf) con 4,472 RTs e 587 favorites, Death Star PR (@DeathStarPr) con 1,438 RTs e 315 preferiti, il canale CNN in spagnolo (@CNNEE) con 1,229 RTs e 37 favorites:

    Il tweet che finora hanno ottenuto il maggior numero di condivisioni è quello de La Repubblica, (@repubblicait), alle 11:53, che ha al momento 226 RTs e 14 preferiti:

    Segue poi quelle del Corriere della Sera (@corriereit), qualche minuto dopo, ore 11:57, con 239 RTs e 16 favorites

     

    Tra i link più inseriti nei vari tweets oltre a quello del sito corriere.it vi è quello di ABC.es.

    Questa è la mappa da dove provengono i tweets con l’hashtag #Papa, oltre il 60% dei quali proviene dal nostro paese. Il 17% dagli Usa, 8% dalla Spagna. Ma da notare che al momento la mappa è molto estesa.

    #papa tweets map

     

    Dal punto di vista demografico, a twittare con l’hashtag #papa sono per il 56% uomini e per il 44% donne

    #papa tweets demografico

     

    Queste invece sono le keywords più presenti nei vari tweets, dove spiccano appunto quelle relative alle dimissioni.

    #papa keywords

    Noterete certamente le due parole “scritto” e 2010″ che fanno riferimento al tweet di Mario Calabresi, direttore de La Stampa, dove scrive appunto che Benedetto XVI aveva già scritto della possibilità che un Papa avrebbe potuto dimettersi:

     

    La motivazione che da Benedetto XVI nel suo annuncio oggi, in latino durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, è proprio quella di “sentire il peso dell’incarico”. Evidentemente l’età e forse anche le condizioni di salute hanno sicuramente contribuito a prendere questa scelta.

    In tempo reale anche Wikipedia si è subito aggiornato, mentre il sito dell’ANSA è stato letteralmente preso d’assalto tanto sa risultare non raggiungibile per alcuni minuti.