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  • Beatrice Bazzano vince il contest di Poste Italiane per le nuove divise

    Beatrice Bazzano vince il contest di Poste Italiane per le nuove divise

    E’ Beatrice Bazzano la vincitrice del contest #Postestyle di Poste Italiane per per la realizzazione delle nuove divise dei portalettere. Al contest hanno preso parte studenti di 26 istituti italiani, pubblici e privati, di moda e design i cui lavori sono stati sottoposti al giudizio di professionisti e tecnici del settore.

    Il contest lanciato da Poste Italiane per la realizzazione delle nuove divise dei Portalettere, al quale hanno partecipato i migliori giovani stilisti e designer italiani, ha un vincitore. Si chiama Beatrice Bazzano una studentessa del secondo anno presso l’Istituto Modartech di Pontedera. L’idea di Poste Italiane era quella di lanciare un nuovo progetto culturale che coinvolgesse giovani emergenti, con l’obiettivo di comunicare il cambiamento e lo spirito innovativo dell’azienda anche attraverso il nuovo look di una figura così importante come quella  del Portalettere. Il contest di Poste Italiane ha visto la partecipazione di studenti dei principali istituti italiani, pubblici e privati, di moda e design i cui lavori sono stati sottoposti al giudizio di professionisti e tecnici del settore.

    La vincitrice del contest Beatrice Bazzano, 22 anni, è nata a Fucecchio (Fi) ed èiscritta al 2° anno del corso di Design e progettazione di moda. Riceverà una borsa di studio del valore di 20 mila euro per accedere a un master o a un corso di perfezionamento in Italia o all’estero. Le divise proposte dalla giovane stilista, che vediamo nell’immagine in basso, hanno convinto la giuria non solo per la creatività e per lo stile dinamico e funzionale, ma anche per essere stato in grado di interpretare le esigenze operative dei portalettere, immaginando una tenuta particolarmente pratica e comoda nelle due versioni, sia estiva che invernale, ricche di dettagli utili al lavoro quotidiano dei postini.

    PosteStyle progetto vincitore divise

    I colori delle divise ideate da Beatrice Bazzano restano quelli classici blu e giallo, giocati in contrasto sulle rifiniture, i materiali, di grammatura leggera, sono tecnici e traspiranti. Camicie, top e pantaloni sono in tessuti semielasticizzati hanno pratiche coulisse interne ed esterne regolabili, comode tasche portaoggetti e zip antigraffio. La giubbotteria utilizza  tessuti idrorepellenti.

    beatrice bazzano postestyle divise

    Oltre alla vincitrice, il contest ha messo a disposizione altri premi. Ci sono infatti tre premi social #postestyle per gli studenti che sono stati maggiormente presenti sui social network nel periodo di svolgimento del contest. I riconoscimenti sono stati assegnati a Miriam Del Vecchio, del Politecnico di Milano, Maria Giovanna Selis, dell’Accademia Altieri Moda e Arte di Roma  e a Sladana Krstic, sempre dell’Accademia Altieri.

    Per l’occasione Poste Italiane ha realizzato una campagna di comunicazione dedicata al contest per la nuova divisa al fine di dare visibilità sia alle scuole sia agli studenti. Poste Italiane ha creato inoltre l’hashtag #postestyle per rendere più facilmente riconoscibile il progetto e promuovere lo scambio di informazioni e opinioni proprio attraverso i social network.

    E’ una campagna che InTime ha sostenuto con piacere, per la sua valenza innovativa e per la capacità di coinvolgimento di giovani talenti in settore che da sempre identificano l’eccellenza del nostro paese, come fashion e design. E complimenti a Beatrice Bazzano.

  • Poste Italiane presenta il contest per le nuove divise dei Portalettere

    Poste Italiane presenta il contest per le nuove divise dei Portalettere

    Poste Italiane, la storica azienda fondata nel 1862, ha dato il via il maggio scorso ad un nuovo progetto culturale, #Postestyle, che mira al coinvolgimento degli studenti delle Università italiane e dei più prestigiosi istituti di moda e design. Il progetto consiste in un contest, #Postestyle, per la realizzazione delle nuove divise dei portalettere.

    Poste Italiane è ad oggi una delle più importanti aziende italiane, fondata nel 1862, un anno dopo l’Unità d’Italia. È un’azienda che ha attraversato tutte le fasi del nostro paese e di fatto fa parte della cultura italiana. Oggi è anche un’azienda quotata in borsa, Mercato Telematico Azionario (MTA), e i ricavi totali del 2015 sono stati in crescita del 7,8%. Ma oggi ve ne parliamo proprio in relazione al valore culturale di questa azienda e del suo impegno in questo senso.

    portalettere 1881 cover

    Poste Italiane ha lanciato un nuovo progetto culturale che mira ai giovani studenti di talento delle principali università italiane e dei più famosi istituti di moda e design, ai quali viene data l’opportunità di realizzare un restyling della divisa sia maschile che femminile dei Portalettere, #Postestyle. E proprio loro potrebbero dare il giusto contributo essendo sempre molto aggiornati sulle ultime tendenze del mondo del fashion e del design, dando un tocco di stile alle uniformi dei Portalettere.

    Gli studenti, che in questo momento sono impegnati nella fase creativa del progetto dovranno senz’altro tenere in forte considerazione che i Portalettere sono la prima forma di contatto che l’azienda ha con gli utenti, perché è proprio attraverso loro che inizia l’esperienza con i molteplici servizi di Poste Italiane. Sarà un’occasione, quindi, per dare anche un tocco di stile e di eleganza.

    Poste Italiane vuole inoltre premiare ancora gli studenti che stanno lavorando, invitandoli a condividere la loro esperienza in merito all’iniziativa attraverso i social. Sono stati messi in palio 6 biglietti (2 per ciascun studente) per un concerto del palinsesto Postepay Sound – Rock in Roma 2016 per i 3 studenti degli Istituti aderenti all’iniziativa che più di tutti avranno sfruttato i social network attraverso l’hashtag  #Postestyle per divulgare con immagini e «racconti» il modo in cui hanno raccolto la sfida e realizzato la loro proposta.

    Ma torniamo al contest, trattandosi di divise che i Portalettere indosseranno quotidianamente nella loro routine lavorativa, sarà necessario rispettare questi criteri:

    • Riconoscibilità del brand Poste, attraverso l’utilizzo di loghi e colori aziendali.
    • Ergonomia, comodità e sicurezza per gli spostamenti in bicicletta/motociclo e libertà di movimento per le consegne di lettere e piccoli pacchi.
    • Estetica, per comunicare i tratti di un’azienda moderna, attenta al cliente, professionale e al passo con i tempi.
    • Mantenimento, dovrà essere di facile manutenzione, garantendo un’adeguata resistenza ai lavaggi.
    • Sostenibilità ambientale, attraverso l’utilizzo, dove possibile, di tessuti green ecocompatibili.

    All’interno della pagina del contest si trova anche il brief con tutte le indicazioni da seguire per lo sviluppo dei modelli che sarà possibile fino al 24 giugno.

    Agli studenti dell’Istituto o università che riusciranno a interpretare meglio il nuovo spirito di Poste Italiane sarà dato un premio pari a € 20.000, che dovrà essere destinato all’iscrizione ad un master o corso di perfezionamento in Italia o all’estero.

    Per candidare il proprio progetto, lo studente partecipante, regolarmente iscritto all’Istituto o alla Università, dovrà entrare nell’area riservata al proprio istituto sul sito contestnuovedivise.posteitaliane.it, compilare il form con i suoi dati presentando le tavole dei bozzetti, minimo 4 – massimo 12, caricandoli direttamente sul portale. I progetti una volta caricati non potranno essere più visibili e modificabili. Ciascun studente potrà partecipare con una sola proposta progettuale. Dopo il 24 giugno i docenti, attraverso un’area riservata, potranno accedere alla sezione del sito dedicata all’Istituto o Università di appartenenza e scaricare i progetti relativi ai propri studenti. Sarà il docente a scegliere il miglior lavoro entro il 4 luglio 2016.

    I progetti selezionati saranno poi vagliati da una giuria tecnica di Poste Italiane che si riunirà in Roma nei giorni 7 ed 8 luglio del 2016 per decretare l’istituto vincitore che verrà comunicato l’8 luglio.

    Alcuni cenni storici sul Portalettere

    portalettere 1960

    Il Portalettere è una figura importante, una figura che per la sua storia fa parte del patrimonio culturale di questo paese, come ricordavamo prima. La storia dei Portalettere coincide con quella dell’Unità d’Italia. Immediatamente dopo l’unificazione occorreva unire davvero l’Italia e i Portalettere da questo punto di vista giocavano un ruolo davvero fondamentale.  Il compito era quello di distribuire le corrispondenze a domicilio e levare le lettere dalle cassette postali. In apparenza poteva sembrare semplice, ma questo lavoro doveva essere fatto a piedi, bisognava inerpicarsi nei luoghi più sperduti, per un raggio d’azione di chilometri, portandosi dietro una cassetta di cuoio, che veniva chiamata “bolgetta”, pesantissima. Stiamo parlando di un periodo storico del nostro paese in cui la popolazione era per quasi l’80% analfabeta, ma la consegna della posta veniva visto come un evento quasi magico. Via via che il paese si sviluppava, cambiava nel corso del tempo anche il ruolo dei Portalettere, senza ma i perdere il loro ruolo fondamentale.

    Ecco perché segnaliamo con molto piacere questo contest, sperando che possa essere per gli studenti  un’occasione dove dimostrare il loro talento sapendo di prendere parte ad una evoluzione importante.

    [Le immagini provengono dall’Archivio Storico di Poste Italiane che rimane a disposizione di eventuali aventi diritto non individuati]

  • Perché i Buoni Fruttiferi Postali sono Buoni al 100%. Sempre

    Perché i Buoni Fruttiferi Postali sono Buoni al 100%. Sempre

    Da sempre, o comunque almeno da 90 anni, i Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono sinonimo di sicurezza e di affidabilità. La storia dei BFP si intreccia con la storia del nostro paese e ancora oggi sono lo strumento con cui fare crescere i nostri sogni e desideri.

    Questo è sicuramente uno dei momenti in cui ognuno di noi avrebbe bisogno di certezze, di ancore robuste per potersi fermare e pensare meglio al proprio futuro. Perché si sa, nelle situazioni incerte, nelle difficoltà quotidiane basta solo sapere che c’è sempre una possibilità a cui affidarsi, che subito si pensa e progetta meglio.

    Tutti noi abbiamo sogni che spesso allontaniamo perché riteniamo siano irrealizzabili; tutti abbiamo progetti che spesso rimandiamo perché non siamo pronti a fare il passo successivo; tutti noi abbiamo dei desideri che teniamo nascosti in un cassetto perché ci manca la giusta ispirazione. E per sogni, progetti, desideri si intende crearsi la propria famiglia, magari fare quella scelta lavorativa che darebbe la svolta alla nostra vita, oppure riuscire a realizzare quell’idea che ci portiamo dietro da troppo tempo e che è ora di concretizzare prima che si perda del tutto nei ricordi.

    Noi italiani siamo molto legati alle nostre tradizioni, abbiamo bisogno di alcuni appigli per meglio progettare il nostro futuro. Da sempre, o comunque almeno da 90 anni, cioè da quando esistono i Buoni Fruttiferi Postali (BFP) che fecero la loro prima apparizione nel 1925. La storia dei BFP si intreccia con la storia del nostro paese; sono stati milioni gli italiani che hanno investito in questo strumento sicuro e affidabile e che hanno consentito allo Stato di finanziare tante e importanti opere pubbliche, che hanno fatto crescere il nostro paese.

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    E oggi i Buoni Fruttiferi Postali, da sempre sinonimo di sicurezza e di affidabilità, sono ancora uno strumento valido per realizzare i nostri progetti, i nostri sogni e i nostri desideri. Rientrano nella categoria del risparmio postale (insieme ai libretti di risparmio postali) e sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti di cui il maggior azionista è lo Stato italiano che svolge la funzione di garante dei buoni emessi. Con i Buoni Fruttiferi Postali è possibile investire anche piccole somme e non ci sono spese di emissione, gestione o incasso. La ritenuta fiscale sugli interessi è del 12,50% ed esenti da imposta di successione, sono collocati esclusivamente da Poste Italiane.

    I Buoni Fruttiferi Postali sono quindi, adatti a tutti e garantiscono sempre la restituzione del capitale inizialmente investito e degli interessi eventualmente maturati, in qualsiasi momento.

    I BFP sono disponibili in forma cartacea oppure in forma “dematerializzata” (quindi emessi sotto forma di registrazioni contabili), in questo caso, per sottoscrivere titoli in questo formato è necessario essere titolari di un libretto di risparmio postale o essere titolari di un conto corrente postale. Il taglio minimo è di 50 €.

    Tante sono le soluzioni che offrono i BFP e potete consultarle su questa pagina, che offre tutte le informazioni per facilitare la vostra scelta.

    Se avete dunque un sogno da realizzare o un vostro vecchio progetto da mettere in pratica, oppure se volete cominciare a costruire una solida base per il futuro, è il caso di valutare anche la soluzione dei BFP, sarà l’occasione per investire in sicurezza.

    Perché i BFP sono “Buoni al 100%. Sempre”.

  • Payleven, da ottobre i dispositivi disponibili anche alle Poste

    Payleven, da ottobre i dispositivi disponibili anche alle Poste

    Da ottobre i dispositivi payleven, leader dei pagamenti mobili in Europa, sono richiedibili in tutti gli uffici postali. Il sistema, innovativo e semplice da usare, trasforma lo Smartphone e il Tablet in un POS per i pagamenti con carta

    payleven, leader dei pagamenti mobili in Europa, e Poste Italiane hanno stretto un accordo, in esclusiva per 12 mesi, grazie al quale dal mese prossimo il dispositivo mobile Chip & PIN, che trasforma lo smartphone in un POS, potrà essere richiesto dai clienti BancoPosta.

    Professionisti, commercianti, aziende e artigiani alla ricerca del mezzo più veloce per accettare i pagamenti per il loro business, ora hanno la soluzione Chip & PIN. Basterà recarsi in un ufficio postale compilare e siglare il contratto e attenderne l’approvazione; nel giro di pochi giorni il dispositivo arriverà al domicilio pronto per accettare pagamenti con Postamat, carte di credito e debito. La soluzione è offerta a condizioni di assoluto vantaggio per i clienti BancoPosta. Per i non clienti BancoPosta è necessario aprire un conto corrente BancoPosta In Proprio Web e integrarlo con Chip & PIN.

    Di Chip & PIN ve ne avevamo parlato qualche mese fa proprio in occasione del suo lancio. Questa soluzione trasforma smartphone e tablet in POS portatili. Si collega tramite Bluetooth a iPhone, iPad e a dispositivi Android e dà la possibilità di accettare pagamenti in modo veloce e semplice attraverso i principali circuiti. Inoltre può essere utilizzato in qualsiasi luogo grazie alla rete mobile o al Wi-Fi e si può tranquillamente infilare in un taschino.

    Il nostro lettore di carte”, spiega Alberto Adorini, amministratore delegato di payleven Italia “è un accessorio innovativo per tutti i clienti business che vogliono accettare pagamenti con carta in modo semplice, sicuro ed economico. L’accordo con un grande player come Poste Italiane segna un grande passo avanti non solo per payleven, ma anche per tutto il mondo dei mobile POS”

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    Con questa nuova opportunità che mette insieme sicurezza, economicità e facilità d’uso” spiega Carolina Gianardi, responsabile Privati e Imprese BancoPosta “Poste Italiane aumenta il numero di servizi a valore aggiunto abbinati al conto corrente pensati per i professionisti e le piccole e medie imprese. Siamo sempre attenti a cogliere ogni tipo di innovazione”

    Il dispositivo è pensato per le piccole imprese e i professionisti che vogliono dotarsi di sistemi elettronici di pagamento a basso costo e senza spese di noleggio.