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  • #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    Dall’Internet Festival 2013 in corso a Pisa, fino a domani, domenica 13 Ottobre, trasmettiamo in live streaming gli eventi della giornata di oggi dal Cinema Teatro Lux. I temi trattati riguardano la politica e come essa comunica sul web, con Richard Rogers, e il caso PRISM, di cui se ne parlerà alle 17 con Ernesto Belisario, Mario Tedeschini Lalli, Domenico Laforenza, Fabio Chiusi

    Internet Festival 2013 da Pisa, terza giornata con eventi tutti molto interessanti. Ringraziamo ancora una volta l’organizzazione del festival che ci dà modo di poter trasmettere in live streaming tutti gli eventi di oggi e anche quelli di domani, domenica 13 Ottobre, giornata conclusiva.

    Internet-Festival-2013

    Lo streaming che vi proponiamo qui è quello relativo agli eventi in programma oggi dal Cinema Teatro Lux. Eventi da non perdere che trattano della politica e le conversazioni sul web con, tra gli altri, Richard Rogers, docente di New Media and Culture e titolare della cattedra in Media Studies presso l’Università di Amsterdam, e Mario Tedeschini Lalli, responsabile internazionale della Online News Association, la maggiore organizzazione mondiale di giornalisti digitali, che ci aiuteranno a capire come la politica può comunicare e cogliere l’opportunità del web.

    web-prism

    Alle 17 si parlerà del caso PRISM, il programma di sorveglianza elettronica segreto messo in atto dal Governo americano che analizza le comunicazioni dal vivo del traffico Internet mondiale, di quello telefonico e le informazioni memorizzate. Analizzando questi dati si possono ricostruire per intero gli interessi, i contatti, gli spostamenti di una persona. E alla luce del recente scandalo che ha coinvolto l’NSA dopo le rivelazioni Snowden è lecito domandarsi sul futuro e quali garanzie di sicurezza oggi ci possiamo attendere. Ne parleranno, tra gli altri, Ernesto Belisario, avvocato, specializzato in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione, Fabio Chiusi, giornalista freelance che collabora con Corriere della Sera, l’Espresso, Linkiesta e CheFuturo!. E’ autore di due saggi pubblicati da Mimesis, a tema la retorica dell’odio in Rete e il caso WikiLeaks.

    PROGRAMMA “CINEMA TEATRO LUX”

    11:00-12:10 Il futuro della politica nelle conversazioni che contano. Con Antonella Napolitano, Marco Guidi, Richard Rogers, Cristian Vaccari, modera Mario Tedeschini Lalli

    12:20-13:20 Rischi criminali nella città digitale. Con Andrea Di Nicola, Cesare Furlanello, Giuseppe Espa, Salvatore Ascione, Federico Brenzoni, modera Mario Tedeschini Lalli

    15:00-16:40 Pisa vs. Livorno, i temi che uniscono e dividono Introducono I Paguri e Marco Malvaldi (via skype). A seguire Marco Filippeschi, Alessandro Cosimi, Dino Pedreschi, modera e arbitra Roberto Bernabò

    17:00-18:10 Il caso PRISM, l’area d’ombra del data mining. Con Domenico Laforenza, Fabio Chiusi, Ernesto Belisario, modera Mario Tedeschini Lalli

     

  • PRISM: le grandi aziende del web coinvolte, tranne Twitter

    PRISM: le grandi aziende del web coinvolte, tranne Twitter

    Il caso PRISM sta scuotendo gli Stati Uniti e non solo. Il programma conosciuto con il nome in codice PRISM reperiva dati sensibili non solo in audio, coinvolgendo Verizon, ma anche dati prelevati direttamente dai server di 9 tra le più importanti aziende web come Microsoft, Facebook, Yahoo!, Aol. Insomma tutte, tranne Twitter. Sarà un caso?

    Fino a giovedì, giorno in cui il Guardian e il The Washington Post hanno cominciato a pubblicare riguardante il cosiddetto programma PRISM, si pensava che il caso potesse essere, sì grave, ma circoscritto al traffico telefonico, visto il coinvolgimento di Verizon. Ma oggi altri particolari arricchiscono il caso con le notizie scovate dal Washington Post che vedrebbero PRISM come un programma attraverso cui prelevare dati sensibili molto più vasto. Infatti sono coinvolte anche 9 tra le più importanti aziende web come Microsoft, Yahoo!, Google, Facebook, PalTalk, AOL, Skype, YouTube, Apple. Solo nominare queste aziende e vederle coinvolte tutte insieme fa dire, senza esagerare, che rappresentano a buon titolo la Rete. Oggi il Washington Post pubblica un intero reportage a PRISM con un focus speciale proprio sulle aziende web coinvolte. Non vi sarà certo sfuggito che tra tutte queste ne manca una, ossia Twitter.

    E’ bene spiegare in due parole cosa è successo in questi giorni. Allora, il Guardian pubblicato ieri la notizia esclusiva secondo cui Verizon, grosso operatore telefonico americano, avrebbe fornito alla NSA, National Security Agency, il contenuto di milioni di telefonate di privati cittadini americani. La notizia ha fatto il giro del mondo in poche ore provocando roventi polemiche, prima di tutto sul presidente Usa Obama, reo di essere a conoscenza di quanto fosse accaduto. Ma il caso no si ferma qui, perchè oggi il Washington Post rende noto che PRISM prevedeva anche il coinvolgimento di aziende internet dai cui server venivano prelevati dati come immagini foto e altro. Ora, sapete bene che stiamo parlando di grosse aziende che gestiscono dati sensibili che non riguardano solo i cittadini americani, ma praticamente di mezzo mondo.

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/prism-slide-5.jpg” easing=”linear”]Prism slide – Washington Post[/overlayer]

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/prism-slide-4.jpg” easing=”linear”]Prism slide – Washington Post[/overlayer]

    E non è tutto, perchè sempre dal reportage del WP si viene a conoscenza anche da quando queste aziende sono coinvolte, e lo vedete dall’immagine sopra. Microsoft addirittura dal 2007, poi Yahoo! dal 2008, Google, Facebook e PalTalk dal 2009, YouTube (sempre Google) dal 2010, Skype (ora Microsoft) e AOL dal 2011, infine Apple dall’ottobre del 2012. Come c’era da immaginarsi tutte le aziende si sono affrettate a smentire questo coinvolgimento ribadendo il fatto di non far parte di questo programma e di aver sempre difeso la privacy dei loro utenti. Il programma vedeva anche il prossimo coinvolgimento di Dropbox, infatti dal programma si legge che di fianco al suo nome c’è scritto “coming soon“.

    Però balza agli occhi, come dicevamo prima, l’assenza di Twitter tra le aziende internet coinvolte. Un caso? Forse sarebbe stata coinvolta in seguito? Non sappiamo con certezza come mai, ma certo è che di recente Twitter è stata riconosciuta da Electronic Frontier Foundation come la più attenta nel proteggere i dati dei suoi utenti, ottenendo il massimo del punteggio, unica del resto, in una classifica che comprende tutte le aziende oggi coinvolte nel caso PRISM.

    Una motivazione per cui Twitter non si trova ad essere coinvolta è in quanto l’azienda fondata da Jack Dorsey nel 2006 non gestisce informazioni dettagliate relative ai propri utenti come invece accede con Facebook o Google.

    Ora immaginate il ritorno che questa vicenda potrebbe avere proprio su Twitter. Il fatto di non essere coinvolta in questa vicenda la pone sotto una luce totalmente diversa che potrebbe portare effetti altrettanto positivi. E, se è vero come è vero, nonostante non ci sia nulla di ufficiale, che Twitter si appresti a sbarcare a Wall Street, ebbene questo potrebbe essere un’arma in più attirando l’attenzione di possibili nuovi investitori. Insomma, casualità o meno, Twitter ha oggi un vantaggio notevole rispetto alle altre aziende che vale la pena sfruttare.

    E voi che ne pensate di questa vicenda? Pensate che ci sia dell’altro? E cosa pensate del non coinvolgimento di Twitter?