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  • Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

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    Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

    Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

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    Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

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    Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

    Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

  • E su Pinterest arriveranno anche gli ads

    E su Pinterest arriveranno anche gli ads

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    Pinterest nel panorama dei social network che ultimamente si danno battaglia in termini di novità, non resta certo a guardare. E infatti, Ben Silbermann, fondatore del social network, annuncia che presto verranno introdotti gli ads sotto forma di “promoted pins”. Ma cerchiamo di capire meglio come funzioneranno

    Anche Pinterest ultimamente è fucina di novità tanto quanto gli altri Big della scena social network, dai pin “scontati” all’upgrade del “pin button“. Ma il social network che vede oramai raggiunti i 70 milioni di utenti, sebbene più della metà siano americani (in Italia si registra un utilizzo attivo da parte di circa un milione di utenti di cui i 2/3 sono donne), annuncia, nella persona del suo fondatore Ben Silbermann, di avere in programma per il futuro il lancio degli ads e specifica però che tali strumenti di advertising per le aziende, non avranno le caratteristiche invasive viste altrove:

    non saranno banner o pop up;

    non saranno “ingannevoli”, sarà sempre chiaro che si tratta di un pin sponsorizzato;

    non saranno irrilevanti (questa è la sfida più ardua  a mio avviso);

    saranno passibili di verifica: il miglioramento del servizio di feedback renderà possibile far sapere cosa ne pensano gli utenti per evitare di proporre contenuti indesiderati. In questo modo la profilazione dei pin dovrebbe essere più interessante e utile per i brand.

    Nel prossimo futuro Pinterest vede quindi l’arrivo degli ads ma le premesse di trasparenza e rilevanza fanno sperare che imparino dagli errori degli altri, in particolare di Facebook che ultimamente sembra vivere un periodo di decadenza di creatività per le inserzioni.

    Doteranno le aziende di strumenti idonei alla corretta profilazione?

    Pinterest a differenza di Facebook è un social network ancora di “nicchia”, possiamo quindi immaginare una maggiore attenzione al contenuto delle inserzioni?

    Su questo social network ritrovarsi pin che sponsorizzano diete con immagini poco qualificanti dell’essere umano sarebbe un tremendo autogol visto che, ancor di più che sugli altri social, qui si parla tramite immagini!

    E ancora, il contributo chiesto agli utenti che dovrebbero individuare come indesiderati taluni pin è corretto? E’ la sola soluzione contro l’arrivo indiscriminato di inserzioni pubblicitarie?