Ultimo appuntamento con #ScrittoriInWeb, iniziativa di Telecom Italia in partnership con Festivaletteratura di Mantova per trasmettere in live streaming alcuni tra i più interessanti eventi del più importante festival letterario in Italia. oggi alle 15 potete seguire qui sul nostro blog Dacia Maraini
Ultimo appuntamento con #ScrittoriInweb, l’iniziativa di Telecom Italia in partnership con il Festivaletteratura di Mantova per dare modo a chi non può essere fisicamente al festival di seguire comunque alcuni tra gli eventi più importanti del festival. La Rete oggi è sicuramente una delle principali infrastrutture a disposizione di tutti per diffondere la conoscenza. Il Web amplia le possibilità di accesso alle fonti del sapere e preserva allo stesso tempo la qualità dei contenuti proposti. Da un punto di vista condiviso da Telecom Italia e Festivaletteratura sul rapporto tra letteratura e nuove tecnologie è nato scrittoriinweb, il progetto che si è avvalso e si avvale delle potenzialità della Rete per sviluppare nuove forme di divulgazione di contenuti di qualità e di socializzazione delle esperienze letterarie.
L’appuntamento di oggi che potrete seguire anche qui sul nostro blog, prevede la partecipazione alla 15 della scrittrice Dacia Maraini. L’autrice di “L’amore rubato” rifletterà con Chiara Valerio sui problemi di una società che troppo spesso considera ancora la donna come un semplice oggetto da possedere.
Dacia Maraini è una delle scrittrici italiane più conosciute e tradotte a livello internazionale. Agli esordi con “La vacanza” e “L’età del malessere” hanno fatto seguito numerosi romanzi, tra i quali “Memorie di una ladra” (da cui è stato tratto il film “Teresa la ladra“, forte di una memorabile interpretazione di Monica Vitti), “Storia di Piera“, “Il treno per Helsinki” e “Isolina“. La consacrazione definitiva avviene nei primi anni Novanta grazie a “La lunga vita di Marianna Ucrìa“, romanzo tradotto in diciotto paesi, trasposto al cinema dal regista Roberto Faenza e vincitore, tra i tanti, del premio Supercampiello. Ottengono uno strepitoso successo anche i successivi “Bagheria” e “Voci“. Con “Buio“, una raccolta di undici racconti incentrati sul tema della violenza sui minori, l’autrice si aggiudica il Premio Strega 1999. Dal 2000 a oggi continua a pubblicare saggi, opere di narrativa e racconti per bambini. Imprescindibile anche la sua attività teatrale, concepita come un’occasione per sensibilizzare gli spettatori riguardo a specifici problemi sociali e politici. Negli anni Sessanta fonda insieme ad altri scrittori il Teatro del Porcospino; nel 1973 è co-fondatrice del teatro tutto al femminile della Maddalena. Da quegli anni inizia a scrivere lei stessa pièce teatrali che ottengono un vasto consenso nazionale e internazionale, da “Dialogo di una prostituta col suo cliente” e “Maria Stuarda” alle più attuali “Camille” e “La notte dei giocattoli“. Va infine ricordato il suo impegno giornalistico in quotidiani e riviste culturali come “Paese Sera“, “Nuovi Argomenti“, “Paragone“. Nel 2012 è stata insignita del Premio Campiello alla carriera.




Autore di opere di narrativa, saggi e interventi giornalistici, apprezzati e premiati a livello internazionale, David Grossman ha iniziato la sua carriera in una radio israeliana e ha esordito nel 1983 con “Il sorriso dell’agnello“. È diventato un caso letterario nel 1988 grazie al successo di “Vedi alla voce: amore“, successo replicato nel 1992 con “Il libro della grammatica interiore“, nel 1999 e nel 2001 con “Che tu sia per me il coltello” e “Qualcuno con cui correre“, fino al più recente “A un cerbiatto assomiglia il mio amore“. I suoi romanzi, contrassegnati da una scrittura densa e incisiva, sanno ritrarre le varie sfaccettature dei sentimenti umani. Nel 2012, con “Caduto fuori dal tempo“, Grossman raccoglie versi, cronache e memorie in un’opera che si presenta come una summa di tutta la sua poetica. Suoi sono anche due celebri libri-inchiesta dedicati alla questione palestinese (“Il vento giallo“, “Un popolo invisibile“) e le raccolte di articoli “La guerra che non si può vincere” e “Con gli occhi del nemico“, il romanzo “Ci sono bambini a zig-zag” e diversi libri per ragazzi, tra i quali spiccano tutti gli episodi delle appassionanti avventure di Itamar, nonché i più recenti “Ruti vuole dormire” e “Storie per una buonanotte“. Il suo impegno a favore del processo di pace in Medio Oriente lo porta tuttora a scrivere per le principali testate internazionali (“The Guardian”,”The New York Times”) e a tenere conferenze e seminari in ogni parte del pianeta.
Lella Costa, dopo gli studi in Lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, esordisce nel 1980 con il monologo “Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze“. È l’inizio di un percorso che la porterà a frequentare autori contemporanei, a lavorare in radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret e a raggiungere il successo divenendo una delle più amate attrici italiane. Nel 1987 debutta con “Adlib“, monologo che segna anche l’inizio della sua attività di autrice. Seguiranno “Coincidenze“, “Malsottile“, “Magoni” (con le musiche originali di Ivano Fossati), “La daga nel Loden“, “Stanca di guerra“, (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), “Un’altra storia” (con la regia di Gabriele Vacis), “Precise parole” e “Traviata”, sempre con la regia di Vacis. Gli spettacoli “Alice, Una meraviglia di paese“, “Amleto” e “Ragazze. Nelle lande scoperchiate del fuori” si avvalgono invece della regia di Giorgio Gallione e delle musiche di Stefano Bollani. Nel febbraio del 2011 debutta con la pièce “Arie“, confermando la sua predilezione per il monologo e il recital. Di molti spettacoli è anche co-autrice con Massimo Cirri e Giorgio Gallione. All’attività teatrale affianca da anni un costante impegno civile, soprattutto a favore di Emergency.