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  • Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

    Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è per i 160 anni di Sigmund Freud, il padre della Psicoanalisi, la teoria dell’inconscio dell’animo umano. E la scelta del doodle che rappresenta un iceberg non è affatto casuale.

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è molto particolare, è infatti dedicato ai 160 anni dalla nascita di Sigmund Freud, il neurologo passato alla storia, per i suoi studi, come il padre della Psicoanalisi, quella che era la sua teoria dell’inconscio dell’animo umano.

    Sigismund Schlomo Freud, meglio conosciuto come Sigmund Freud nacque infatti il 6 maggio del 1856 a Freiberg, oggi città della Repubblica Ceca e doodle omaggia il grande neurologo con un doodle, per la prima volta, visibile non in tutti i paesi per la verità. Il doodle non è infatti visibile in Africa, in Russia, in gran parte dell’Asia e neanche in Australia. Eppure le sue teorie ancora oggi fanno discutere gli scienziati di tutto il mondo. Un paio di anni fa Google dedicò un doodle ad Anna Freud, la figlia di Sigmund, la fondatrice della psicoanalisi infantile.

    google doodle sigmund freud

    Senza scendere nei particolari delle sue teorie, anche perchè non avremmo le competenze adatte per affrontarle, è sufficiente ricordare che Sigmund Freud è stato colui che ha individuato nell’Inconscio la sede degli istinti e dei desideri, e nei conflitti irrisolti la causa di isterie e nevrosi. Solo per spiegare questo ci vorrebbe un trattato, ma l’Inconscio ha sempre affascinato tutti, perchè si va a scavare in fondo alla nostra mente per scoprirne le dinamiche in particolari situazioni.

    Freud ha cercato di spiegare come l’inconscio opera e ne ha proposto una particolare struttura suddivisa in tre parti: Id (Es in tedesco), Ego (Ich in tedesco, o “Io” in italiano) e Superego (Überich” in tedesco, Super-Io in italiano). Tutto questo Freud lo rappresentava a forma di Iceberg. L’Id viene rappresentato come il processo di identificazione–soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. Il Superego rappresenta la coscienza e si oppone all’Id con la morale e l’etica. L’Ego si frappone tra Id e Superego per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze dell’Id e del Superego (fonte: Wikipedia).

    inconscio iceberg freud

    Ecco perchè non è casuale la scelta del doodle di oggi dove di vede appunto un Iceberg che rappresenta l’Inconscio, la parte oscura della nostra mente. Quello che vediamo sopra è il Conscio. A questa si ricollega certamente una delle sue affermazioni più celebri: “Nell’impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità“.

  • Il doodle di Google oggi è per il 119° anniversario della nascita di Anna Freud

    Il doodle di Google oggi è per il 119° anniversario della nascita di Anna Freud

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    Il doodle di Google oggi è per i 119 anni della nascita di Anna Freud, figlia di Sigmund Freud, che ha dedicato la sua vita alla psicoanalisi infantile. E’ infatti considerata la fondatrice di questo ramo della psicoanalisi

    Il doodle che troviamo su Google oggi che compare a livello globale (tranne che negli Usa, in alcuni paesi dell’Europa e in buon parte dell’Asia) è dedicato ad Anna Freud, figlia si Sigmund Freud, che nacque il 3 dicembre del 1895, quindi 119 anni fa. Fu l’unica dei sei figli del celebre psicoanalista a seguire le orme del padre. Solo che da subito Anna Freud si interessa delle psicoanalisi infantile di cui, insieme ad un’altra studiosa come  Melanie Klein, ne è ritenuta la fondatrice.

    Il doodle raffigura un po’ il senso del personaggio che si interesso della psicoanalisi e della psicologia dei più piccoli, seguendo anche qualche intuizione del padre.

    Il suo avvicinamento a questo ramo della psicoanalisi inizia molto preso, già all’età di 13 anni Anna Freud inizia a partecipare agli incontri settimanali che il padre teneva e durante i quali si discuteva delle diverse idee sulla psicoanalisi. Seguì la famiglia nella fuga verso Londra poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, dopo aver lasciato l’Austria in seguito alla crescente persecuzione degli ebrei. Divenne insegnante ma abbandonò presto la professione per dedicarsi ai suoi studi e per problemi di salute.

    Anna Freud contribuì in particolare a concettualizzare, stabilire e sistematizzare il funzionamento dei meccanismi di difesa dell’Io, inizialmente intuiti da Sigmund Freud ed aggiungendone altri alla teorizzazione paterna. Oltre alla rimozione e a nove classici descritti già dal padre quali: regressione, modificazione attiva dell’io, isolamento, annullamento retroattivo, identificazione, proiezione, rivolgimento contro se stessi, trasformazione al contrario, sublimazione (fonte: Wikipedia).

    Anna Freud Sigmund Freud
    Anna e Sigmund Freud

    Dopo lo scoppio della guerra, Anna Freud aprì la “Hampstead War Nursery“, per i bambini bisognosi e orfani in seguito al conflitto. Da qui la sua ricerca sull’impatto dello stress sui bambini e sulla separazione che venne poi pubblicata (“Bambini senza famiglia”, Astrolabio 1972). Dopo la chiusura della nursery, Anna Freud diede vita alla “Hampstead Child Therapy Course and Clinic“.

    Anna Freud continuò i suoi studi e i suoi scritti: nel 1965 pubblicò “Normalità e patologia del bambino. Valutazione dello sviluppo“, il modello che seguì nell’ultima parte della sua vita. Negli anni ’70 si interessò dei bambini svantaggiati ed emotivamente indigenti seguendo la direzione della sua “Hampstead Child Therapy Course and Clinic”. Morì nell’ottobre del 1982.

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