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  • De’ Longhi, ecco la prima guida digitale delle Torrefazioni italiane

    De’ Longhi, ecco la prima guida digitale delle Torrefazioni italiane

    In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, De’ Longhi, in collaborazione con Slow Food Educazione ha presentato in anteprima nazionale “L’Eccellenza delle Torrefazioni Italiane”, la prima guida digitale che comprende 25 torrefazioni italiane di alta qualità.

    Parlare di caffè in Italia significa parlare davvero di tradizione, infatti questa bevanda è ormai da considerarsi caratteristica della nostra cultura culinaria. Ogni zona del nostro paese ha gusti e tradizioni diverse, ma tutti ci riconosciamo di fronte a un bel caffè espresso, il caffè ristretto quello che all’estero non si trova quasi mai come lo vorremmo. E’ una tradizione che si rispecchia anche nell’economia del paese, a sottolineare l’importanza che ha anche il mondo della produzione del Caffè in Italia. Il nostro paese è tra i primi paesi al mondo per export di Caffè torrefatto e siamo anche tra i primi al mondo per consumo pro capite.

    eccellenza torrefazioni caffè de' longhi slow food

    Fatta questa premessa, vi starete chiedendo perchè oggi parliamo di Caffè su InTime. A parte che parlare di Caffè va bene a qualsiasi ora della giornata, ma soprattutto vogliamo parlarvi di un interessante progetto che De’ Longhi, azienda leader nella produzione di macchine da caffè, in collaborazione con Slow Food Educazione, ha presentato in anteprima nazionale al recente Salone del Libro di Torino. Il progetto si chiama “L’Eccellenza delle Torrefazioni Italiane” ed è la prima guida digitale delle torrefazioni di alta qualità. Le torrefazioni raccolte in questa guida sono 25 e rappresentano torrefazioni di qualità selezionati da Gabriella Baiguera, esperta di Caffè e responsabile della formazione Master of Food Caffè di Slow Food.

    https://www.instagram.com/p/BFWB-hnrVLe/?taken-by=franzrusso

    https://www.instagram.com/p/BFWCUjeLVMP/?taken-by=franzrusso

    Obiettivo di questa guida, che vi consigliamo assolutamente di consultare a questo link torrefazionidelonghi.it, è quello di segnalare le torrefazioni di qualità del nostro paese che, come ha sottolineato Gabriella Baiguera durante la presentazione “la maggior parte aderenti a circuiti qualificanti come Presìdi Slow Food, CSC Caffè Speciali Certificati, SCAE Specialty Coffee Association of Europe, Grand Gourmet”. Sono per lo più torrefazioni artigianali, attività che spesso si sono tramandate nel tempo da padre in figlio, che rispondono a requisiti precisi come possedere forni tradizionali a tamburo o moderni a convezione d’aria di dimensioni contenute, e abili nel cuocere caffè a diversi gradi per soddisfare il gusto di ogni consumatore.

    https://www.instagram.com/p/BFWCzNurVM-/?taken-by=franzrusso

    Nella guida le torrefazioni vengono presentate con la loro storia, i metodi di lavorazione del caffè, l’origine o la miscela “top” proposta con un grafico risultato della degustazione, le caratteristiche della stessa e i suggerimenti per una corretta preparazione e consumo.

    “L’Eccellenza delle Torrefazioni Italiane” è quindi una guida alle migliori torrefazioni italiane, ma contiene anche suggerimenti sui luoghi dove poter trovare e gustare il miglior caffè italiano e altre curiosità.

  • Cento giorni per Cento orti, il crowdfunding per il diritto al cibo

    Cento giorni per Cento orti, il crowdfunding per il diritto al cibo

    Cento giorni per Cento orti è il progetto innovativo che Slow Food insieme a Starteed, Consorzio Icrea e payleven, il lettore di carte che si collega allo smartphone e tablet, hanno messo in piedi per raccogliere fondi al fine di creare orti in 25 paesi africani

    Slow Food fin dalla sua nascita opera per garantire a tutti l’accesso al cibo buono, pulito e giusto: il progetto più innovativo è “Cento giorni per Cento orti” che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per creare orti in 25 Paesi africani. Quest’iniziativa, a differenza delle altre, ha una marcia in più perché sfrutta il concetto di crowdfunding che unisce tradizione e innovazione nei sistemi attraverso i quali accettare le donazioni.

    Cento giorni per Cento orti è partita il 20 settembre a Bra in occasione di Cheese e prosegue fino al 29 dicembre. L’iniziativa fa parte del progetto Mille orti in Africa portato avanti dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Partito da due anni, ha già reso possibile la creazione di oltre 800 orti nel continente africano. In 25 Paesi, 50 coordinatori e 30.000 persone hanno coltivato, innaffiato, raccolto, per dare la possibilità di avere un futuro anche agli abitanti del loro Paese. Ogni orto garantisce l’accesso al cibo a chi lo coltiva, la tutela della biodiversità mediante l’utilizzo di varietà locali e lo sviluppo dell’economia grazie alla vendita al mercato dei prodotti in eccesso. Un orto significa migliorare radicalmente la qualità della vita di almeno 30 persone e delle loro comunità.

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    Carlo Petrini, presidente di Slow Food, e Claudio Bedino, fondatore diStarteed, all’evento Cheese mentre accettano una donazione grazie a payleven

    L’obiettivo di “Cento giorni per Cento orti” è quello di raccogliere i 90.000 euro necessari a realizzare altri Cento orti in Africa appunto in soli cento giorni, anzi ormai i giorni sono meno di 50. Per questo ambizioso rush si è deciso di sfruttare il crowdfunding per trasformare i sostenitori in veri e propri ambasciatori del progetto.

    Perché crowdfunding?

    Perché – spiega Carlo Petrini, presidente di Slow Food – crowdfunding significa che tutti insieme possiamo farcela! Possiamo farcela a migliorare il mondo in cui viviamo a partire dall’Africa, un continente oggetto di una violenza inaudita di cui non possiamo essere complici. Se tutti noi, e siamo tanti, che crediamo che il cibo sia un diritto di tutti, che l’ambiente vada tutelato e che la biodiversità sia un valore, contribuiamo con quello che possiamo e coinvolgiamo i nostri amici, possiamo davvero fare delle grandi cose, come dimostrano i risultati conseguiti fino ad oggi”.

    Per raggiungere i propri ambiziosi obiettivi, Slow Food si è avvalsa delle collaborazioni di partner importanti nell’ambito della raccolta fondi e gestione dei pagamenti.

    Slow Food ha scelto di intraprendere il progetto con l’ausilio di Starteed che, coinvolgendo altri due “partner”, Consorzio Ricrea e payleven è riuscito a dare una forte nota di innovazione a quello che è un concetto rimasto fermo da anni, la raccolta dei fondi benefica, e nella speranza di raggiungere l’obiettivo grazie a sempre più mezzi per donare” rivela Claudio Bedino fondatore di Starteed, “Grazie alla nostra piattaforma online infatti è stato possibile costruire uno strumento semplice, senza confini, che consente di dar voce a chi crede che il coinvolgimento e la passione siano la via verso il bene comune.”

    Il nuovo sistema sicuramente aiuterà a raccogliere fondi in modo più veloce e permetterà di raggiungere un bacino più vasto di possibili donatori. Al barattolo di latta, distribuito in parecchi negozi in tutt’Italia e nel quale lasciare il resto, si è aggiunta la raccolta online tramite carta di credito e quella sempre tramite carte di credito o debito, ma di persona. La raccolta di persona, è stata resa possibile grazie al dispositivo Chip & PIN di payleven; durante gli eventi di sponsorizzazione del progetto i donatori hanno potuto esprimere la propria generosità senza finire tutte le banconote custodite nel loro portafogli, ma semplicemente strisciando la propria carta di credito o di debito nell’innovativo lettore di carte che si collega via Bluetooth a smartphone/tablet.  E chissà che in questi ultimi 48 giorni che rimangono per la raccolta, si riesca anche a superare la somma desiderata. Alberto Adorini, fondatore e Amministratore delegato di payleven Italia commenta:

    Noi di payleven siamo felici di poter prendere parte a questa rivoluzione e soprattutto di dare il nostro contributo a cause così nobili. Grazie al nostro innovativo dispositivo Chip & PIN durante l’evento inaugurale del progetto sono state raccolte somme notevoli che altrimenti sarebbero andate perdute”.

    Una bella iniziativa che ci piaceva raccontarvi perchè mette insieme due parole, due concetti che solo apparentemente possono sembrare distanti, come Solidarietà e Innovazione, ma che invece sono molto più vicini di quello che si pensa e questo progetto ne è la lampante dimostrazione.

    E poi vogliamo anche invitarvi a visitare il sito 100x100orti.org e a sostenere il progetto.

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  • Birra Forst al Salone del Gusto di Torino 2012

    Birra Forst al Salone del Gusto di Torino 2012

    Birra Forst attende tutti gli amanti della birra al Salone del Gusto di Torino che si tiene dal 25 al 29 Ottobre presso Lingottofiere. In programma una vasta gamma di prodotti da degustare ed un concorso con numerosi premi in palio

    birra-FORSTLa celebre birra Forst della conca meranese, membro dello Slow Food, sarà presente dal 25 al 29 Ottobre al Salone del Gusto di Torino, uno dei più importante palcoscenici per produttori e artigiani dell’agroalimentare provenienti da tutto il mondo. Lo storico marchio di birra, presente sulle nostre tavole dal 1857, si è distinto in questi decenni per la sua capacità di preservazione della qualità a minimo impatto ambientale. Questo legame tra l’azienda ed il territorio è stato un punto di forza per vincere la sfida della globalizzazione.

    Durante questo evento, i visitatori potranno apprendere a degustare la birra, scoprendo i possibili abbinamenti che vi possono essere tra la birra e alcune tipicità enogastronomiche dell’Alto Adige, sotto l’egida guida del Mastro birraio Antonio Cesaro.

    Ma Forst ama anche premiare i suoi consumatori e per questo ha creato un concorso al quale potranno partecipare tutti coloro che acquisteranno un prodotto Forst presso il loro stand al salone. Il concorso « St[r]appa e vinci » vedrà numerosi premi in palio.

    Per tutti i visitatori sarà l’occasione per conoscere e scoprire il mondo FORST e gustare le sue specialità birrarie. Partendo dalle degustazioni guidate dell’Ambasciatore della Birra FORST, il Mastro birraio Antonio Cesaro, allo stand – Pad. 1 stand D 101che illustrerà  le caratteristiche principali nella produzione della birra, il metodo corretto di degustazione e proporrà degli abbinamenti tra la birra e alcune tipicità enogastronomiche dell’Alto Adige. Tutti i giorni, da giovedì 25 a domenica 28, alle 12.00, alle 14.00, alle 16.00 e alle 18.00, gli ospiti potranno assaggiare la birra FORST – in particolare 1857, Kronen e Sixtus – accompagnata da un formaggio affinato alla birra, speck e cioccolato con il ripieno alla birra della casa FORST. 

    Chi acquisterà una birra presso lo stand FORST riceverà un biglietto “St[r]appa e vinci”, il quale permette di vincere bellissimi premi. Allo stand FORST sarà inoltre anche possibile scattare una foto ricordo da condividere con gli amici attraverso la pagina ufficiale dell’azienda, www.facebook.com/BirraForstBier.

    Veduta-Azienda-Forst

    Birra FORST continua il percorso intrapreso con Slow Food, avendo trovato nell’associazione una corrispondenza ideale della propria filosofia aziendale, da sempre perseguita: alta qualità dei prodotti in perfetta armonia con la natura.

    Un pò di storia 

    I fondatori della fabbrica, nel 1857, intuirono che la zona in cui ancor oggi è collocato lo stabilimento è perfetta per la produzione di birra: superba acqua di montagna, ampi spazi di fondo valle e aria pura in una natura incontaminata. L’azienda, allora una piccola realtà, venne rilevata nel 1863 da Josef Fuchs e da sua moglie Filomena, che posero le basi di un’impresa che si è evoluta nel tempo fino al modernissimo impianto attuale.

    Ha inizio con loro la dinastia di casa Fuchs; da allora la storia di questa birra sembra camminare sulle gambe delle donne nei momenti più decisivi. Oggi, la IV generazione continua a seguire e portare avanti la tradizione, fatta di dedizione al lavoro, di lungimiranza, di oculata amministrazione. La volontà è quella di mantenere alta la qualità del prodotto e dimostrare con i fatti la filosofia di rispetto della natura e del minimo impatto ambientale che da sempre fa parte dei valori aziendali.

    Sopravvissuta a due guerre mondiali e a sconvolgimenti politici ed economici, la Forst ha vinto anche la sfida della globalizzazione, restando fedele al proprio territorio e alla formula di una birra di qualità che nasce dalla natura incontaminata dell’Alto Adige. Oggi è un’azienda di importanza e mercato nazionale, con una produzione annua di circa 700.000 hl.

    La perfetta armonia fra rispetto assoluto della natura e una tecnologia avanzata, fa di Forst la garante di un’arte birraria senza eguali. Non è un caso quindi, che la head della campagna di comunicazione, on air dall’8 maggio, reciti “Forst, buona perché ha sempre vissuto qui” e che i protagonisti siano boccali di birra animati in un paesaggio alpino quasi da favola, a rappresentare lo stretto legame tra l’azienda e il suo territorio.

    E mi raccomando, bevi responsabile!