Tag: social games

  • La caramella è esplosa, King non conquista Wall Street

    La caramella è esplosa, King non conquista Wall Street

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    Poco tempo fa ci chiedevamo se i numeri di Candy Crush Saga fossero sufficienti per sostenere l’ingresso in borsa di King Digital Entertainment, il Game Maker dietro l’app che ha bruciato ogni record in fatto di social gaming. La preoccupazione riguardava i tentativi di case software molto simili che avevano tentato l’approccio alla finanza come Zynga, ma anche l’assoluto legame ad un’unica applicazione.

    Sebbene King Digital abbia lanciato la IPO con un grande evento a Wall Street, con una bandiera riportante il logo enorme fuori dalla sede della borsa e caramelle in ogni dove, lo scambio oggi è iniziato a 20,5$, ben l’8,9% sotto il lancio iniziale che fissava il prezzo a 22,5$. Intorno alla chiusura, la società aveva già perso il 15% del suo valore, fermandosi a 19$.

    King Digital primo giorno quotazione Nasdaq
    King Digital al primo giorno di quotazione sul Nasdaq

    La società lo ritiene comunque un piccolo successo – dichiara – ma quello che ancora una volta mi chiedo è quanto l’investitore creda in questo tipo di azioni e se le IPO non vengano gonfiate opportunamente per potere comunque portare a casa un guadagno, visto comunque il dramma finanziario di Zynga qualche anno fa. King poteva tranquillamente rimanere privata, come suggerisce The Verge, continuando a mungere la straordinaria struttura del Freemium Game organizzato con Candy Crush Saga: una app gratuita dai contenuti che creano dipendenza, con molti servizi a pagamento. Ci sono invece due semplici ragioni per quotarsi:

    1. Coloro che hanno acquistato le azioni della King Digital cercano il maggior ritorno annuale dal proprio investimento e dunque la società dovrà fare del suo meglio per stare sulla cresta dell’onda;
    2. Se i profitti annuali sono gustosi per gli investitori, i fondatori della King Digital verranno lanciati dopo questa IPO nel magico impero dei miliardari!

    Zynga ha fondato il suo impero su di una sola app, Farmville; questo è ciò che davvero accomuna le due società più di ogni altra caratteristica, poiché anche la King ha accelerato i tempi per la IPO prima di salire la china con un gioco di appoggio. Ci auguriamo che la casa punti a diversificare la sua strategia di business per non restare incastrata (e non incastrare i propri investitori) in una pericolosa roulette finanziaria!

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  • Mangatar chiude il 2012 con un nuovo finanziamento

    Mangatar chiude il 2012 con un nuovo finanziamento

    Mangatar, tra le startup italiane più dinamiche e attive del 2012, chiude l’anno alla grande con l’annuncio di un nuovo finanziamento da Digital Investments SCA SICAR. dPixel è advisor dell’operazione. Il finanziamento servirà anche a lanciare la nuova versione di Dengen Chronicles

    Mangatar, gaming factory specializzata nello sviluppo di social games, grazie all’accordo con dPixel è pronta a lavorare sulla nuova versione del suo social game. Dengen Chronicles, il primo titolo ludico di Mangatar srl, è un trading card game ambientato nel mondo del Manga giapponese nel quale gli utenti possono personalizzare in modo estremamente dettagliato le proprie carte e sfidarsi in epiche battaglie scrivendo in prima persona la propria saga. Dengen Chronicles è giocabile in versione beta all’indirizzo www.dengenchronicles.com, versione che già racchiude molte delle funzionalità della versione finale, in questo momento in pieno sviluppo.

    Il mercato dei social game, con oltre 300 milioni di giocatori mensili, è uno dei più interessanti e sui quali si punterà molto nei prossimi mesi. Infatti, genera oltre il 60% dei ricavi dalla vendita di beni virtuali utilizzabili nel gioco stesso. Nell’arco dell’ultimo anno sono stati venduti oltre 4 miliardi di dollari di virtual goods, mentre per il 2015 si stima che questo valore crescerà oltre i 15 miliardi di dollari.

    La tecnologia sviluppata dal team di Mangatar sfrutta al massimo le potenzialità di HTML5+CSS, permettendo la creazione di un framework di creazione di social games proprietario potente e riutilizzabile.

    Come abbiamo detto all’inizio, advisor dell’operazione è dPixel e Gianluca Dettori, che ne è il presidente, ha così commentato:

    “Sono molto contento di annunciare questa operazione, in dPixel crediamo nel team di Mangatar. Un team rodato, che ha investito molto su questo progetto. Sono fiducioso si saprà distinguere nel mercato del gaming online. E’ un mercato molto competitivo ma molto ampio e assolutamente globale.”

    Mangatar è stata fondata nel marzo 2012 da Andrea Postiglione (CEO), Raffaele Gaito, Enrico Rossomando, Alfredo Postiglione e Michele Criscuolo, dopo avere maturato insieme diverse esperienze nello sviluppo e promozione di applicazioni web e mobile.

    Questo il commento di Andrea Postiglione, CEO di Mangatar:

    “Questo investimento non si limita al solo supporto finanziario, ma alla condivisione di una visione strategica dei social game. Abbiamo oggi la possibilità di rendere il nostro prodotto veramente speciale e di affrontare questo mercato con maggiore forza”.

    Nel Consiglio di Amministrazione con l’operazione entra Niccolò Sanarico, Associato di dPixel.

    “Crediamo che Mangatar sia ottimamente posizionata per diventare un caso di successo nel panorama dell’online social gaming”.

    E Raffaele Gaito, co-Founder di Mangatar ne è certo:

    “Siamo entusiasti. Ci siamo fatti notare nell’arco dell’ultimo anno sullo scenario delle startup italiane con le sole nostre forze, ottenendo premi e citazioni. Ora, con dPixel al nostro fianco, è arrivato il momento di fare sul serio e mostrare al mondo le nostre potenzialità”.

    E ne siamo convinti anche noi. Per questo auguriamo a Mangatar e a tutto il suo team di ottenere successi ancora maggiori nel 2013 e noi saremo qui a raccontarveli.