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  • Ecco come Twitter punta sull’advertising partendo dallo Sport

    Ecco come Twitter punta sull’advertising partendo dallo Sport

    Ma cosa offre Twitter dal punto di vista dell’advertising? E’ una piattaforma su cui conviene puntare? Queste sono solo alcune delle domande che spesso ci si pone quando si pensa alla piattaforma da 280 caratteri in chiave advertising. Per questo motivo, abbiamo intervistato Simone Tomassetti, Head of Sports Sponsorship Southern Europe di Twitter, che ci ha spiegato i nuovi prodotti.

    Molto spesso raccontiamo, qui sul nostro blog, di Twitter e di come la piattaforma sta cercando, proprio in questi mesi, di provare a dare una marcia in più. E come abbiamo visto dall’ultima trimestrale, che ha visto una crescita importante del numero degli utenti giornalieri “monetizzabili”, quella marcia comincia a dare qualche frutto. C’è forse un aspetto poco conosciuto nel nostro paese, o, se vogliamo, non del tutto spiegato come dovrebbe essere, che è quello che riguarda l’advertising su Twitter, ossia come le aziende possono sfruttare le potenzialità della piattaforma per fare pubblicità.

    A questo proposito, abbiamo cercato di portare alla luce un tema che siamo sicuri interesserà molti, perchè è l’occasione per conoscere cosa Twitter offre dal punto di vista dell’advertising, con quali modalità e con quali vantaggi. E la chiacchierata fatta con Simone Tomassetti ci aiuta a capire tutto questo e a scoprire, ad esempio, che la Roma in Italia è molto avanti da questo punto di vista.

    Simone Tomassetti è il responsabile partnership sportive sud Europa per Twitter da due anni. Il suo ingresso nell’azienda guidata da Jack Dorsey, dopo 10 anni di Infront Sports e Media, è dato dal fatto che da circa 2 anni e mezzo, 5/6 anni negli Usa, Twitter è entrata nel mondo dei diritti media. C’era quindi bisogno di figure professionali che potessero sviluppare un servizio esclusivo di Twitter che non esiste su nessuna altra piattaforma. In effetti, quello che i clienti possono fare con i partner, i quali mettono a disposizione i contenuti, possono farlo solo su Twitter.

    Twitter advertising italia

    Allora, Simone, intanto grazie di aver accettato questa chiacchierata e ci puoi spiegare in cosa consiste il tuo lavoro in Twitter?

    Allora, il mio lavoro consiste nello stringere partnership con chi ha contenuti rilevanti, quelli che noi chiamiamo “premium” da postare sulla piattaforma. Operiamo essenzialmente sullo Sport, al momento il settore verticale su cui stiamo spingendo i nostri sforzi, ma questo prodotto può essere valido per tutti i verticali. Lavoriamo quindi con Federazioni, club di calcio, il principale partner è il Real Madrid, ma anche il Barcellona, la Roma, fino ad arrivare ai broadcaster, e il partner principale in Italia in questo caso è Sky.

    Quello che facciamo quindi è prendere i contenuti rilevanti da queste partnership e monetizzarli associandoli a uno o più brand. I brand si associano a questi contenuti attraverso vari formati. Il formato classico è quello pre-roll, ma stiamo puntando molto in questo ultimo periodo sulla sponsorship website card, una card vera e propria che vedrà in primo piano il contenuto del partner e, all’interno di esso, verrà integrata una landing page del cliente, proprio all’interno del tweet. Un esempio è il contenuto del Real Madrid, preso da un momento di allenamento della squadra, con all’interno una landing page di Adidas che riporta direttamente agli scarpini di uno dei giocatori del video. L’utente, in questo modo, visualizza il tweet, perchè di suo interesse, ma, allo stesso tempo, ha la possibilità di comprare il prodotto da subito.

    E’ una integrazione totale. Ecco, ogni formato beneficia di tutti i dati presenti sulla piattaforma. Questo significa che i brand hanno la possibilità di mirare i propri target con più efficacia, andando ad impattare solo le persone che si vogliono raggiungere. Con questa modalità il pre-roll non viene lanciato a caso, ma viene programmato per essere visto solo da quegli utenti individuati dal brand. Il brand in questo modo ha disponibili dei dati per ottimizzare il proprio messaggio e ha la possibilità di unirsi ad un contenuto che è davvero rilevante.

    simone tomassetti twitter
    Simone Tomassetti – Twitter
    In questo modo il brand intercetta l’utente in quel momento e offre allo stesso un’informazione che si aspetta, è corretto?

    Sì è corretto, e aggiungo anche che tutto questo funziona sulla base di come gli utenti utilizzano Twitter. Come sappiamo, Twitter è la piattaforma per informarsi su quello che accade in tempo reale, in occasione di un evento gli utenti si informano attraverso Twitter. Significa per il brand, a livello sportivo, associarsi ad un contenuto real time, di conseguenza gli utenti in quel momento sono molto ricettivi. Pensiamo ad una partita di calcio, occasione eccezionale per andare a portare agli utenti, che se lo aspettano, quel preciso messaggio.

    Tutto chiaro, sappiamo anche che il Calcio è uno dei principali argomenti più discussi su Twitter e in quel contesto si generano molte conversazioni. Ma questa modalità può essere replicata anche su altri settori?

    Questo nuovo prodotto beneficia delle conversazioni che vengono aggregate sotto un hashtag. Quindi abbiamo:

    • le persone che sono molte ricettive in quel momento perché interessate;
    • il contenuto rilevante;
    • e, per il brand, la possibilità di cogliere questa opportunità.

    Significa mettere insieme le caratteristiche di Twitter e legarle a dei prodotti nuovi.

    Certo che questa modalità può essere adatta ad altri settori e ad altri verticali. Per esempio in Italia abbiamo un accordo con Live Nation per tutti i concerti estivi, abbiamo un accordo con Vice per l’intrattenimento, lifestyle. Non lavoriamo solo sullo sport, anche se al momento è la parte più rilevante. Lo stesso vale in altri paesi.

    E’ assolutamente chiaro che questo è un prodotto replicabile con altri partner e in altri settori. Il concetto vale anche in altri contesti. Ad esempio, il mondo fashion, prova a pensare la narrazione sulla piattaforma delle sfilate di moda a Milano. In quel momento, gli utenti interessati al tema, potrebbero vedere un contenuto legato al tema con un brand che promuove un suo prodotto.

    Noi abbiamo dei dati che ci dicono che nel momento in cui accade qualcosa, Twitter è la piattaforma che guadagna di più mentre tutte le altre sono in calo. E il contenuto dimostra il suo valore all’interno delle 48 ore successive, poi non serve più. La regola poi è quella di realizzare contenuti brevi e immediati, di 30 secondi massimo 3 minuti.

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    Twitter secondo trimestre 2019, sono 139 milioni gli utenti giornalieri monetizzabili

    Qual è al momento lo stato dell’arte dell’advertising di Twitter nel nostro paese?

    In Italia credo ci sia ancora molto lavoro da fare. Il trend è inequivocabile: negli Usa già 2 anni fa gli investimenti pubblicitari sul digitale hanno superato quelli sulla televisione. Il problema è che alle volte l’onda dei prodotti e della tecnologia ti sovrasta e a quel punto devi rincorrere. Mi piacerebbe che si arrivasse a sperimentare meglio sui prodotti, anche perchè questo significa arrivare più preparati.

    Ade esempio, noi lavoriamo molto bene con la Roma, sono sempre molto interessati a provare le novità dal punto di vista digitale, hanno un approccio molto attento e curioso, infatti, fin dall’inizio ci avevano detto che volevano essere i primi a sperimentare prodotti nuovi. Questo è l’atteggiamento giusto da tenere, anche perchè poi si trasforma grande vantaggio per le aziende, le cose nuove hanno un prezzo molto vantaggioso. Sperimentare comporta quindi bassissimi rischi e costi altrettanto contenuti e spesso il ritorno è sempre buono.

    Possiamo dire che da questo punto di vista Twitter c’è, è presente allora?

    Questi di cui abbiamo parlato sono tutti dati che ci dicono che Twitter è presente e attivo. Se l’azienda cliente sa come elaborare questi dati, come lavorarli e studiarli, allora queste campagne su Twitter sono assolutamente positive. E dovrebb essere questo l’approccio per fare campagne sul digitale, cioè dare qualcosa sulla base di dati, elaborarli e studiarli anche per utilizzarli nuovamente e migliorare la campagna. La relazione con l’utente fidelizzato deve essere coltivata, mantenuta, e noi crediamo che sperimentare nuovi prodotti e offrire sempre nuove soluzioni sia la strada giusta. E sì, Twitter è presente.

  • Tok.tv chiude un finanziamento di serie A di 5 milioni di dollari

    Tok.tv chiude un finanziamento di serie A di 5 milioni di dollari

    Tok.tv, la startup con cuore italiano e sede a San Francisco, ha annunciato oggi di aver chiuso un round di finanziamento di Serie A di 5 milioni di dollari. Il social network ufficiale di Real Madrid, Barcellona e Juventus conta oggi 8 milioni di utenti che condividono ben 2,5 milioni di selfie.

    Tok.tv, la startup dal cuore italiano con sede a San Francisco, ha annunciato oggi di aver chiuso un finanziamento di Serie A di 5 milioni di dollari. Questo finanziamento permetterà alla compagnia di far crescere ancora la piattaforma puntando agli Usa e a nuovi mercati. Tra gli investitori figurano Angel Lab, Techstars, Social Starts, XG Ventures, U-Start Club (Opea e Anya Capital), IAG, JetVentures, TEEC Angel Fund e Heyi Capital. Tanto per citarne uno, Techstars è uno dei più importanti startup accelerator del mondo, solo l’1% delle richieste da parte di startup vengono solitamente accettate. Nel 2011 lanciò Global Accelerator Network con 22 programmi da portare in giro per il mondo e a lanciarlo fu il presidente Usa, Barack Obama.

    tok.tv finanziamento 5 milioni di dollari

    Come certamente saprete, Tok.tv è un vero e proprio social network che consente agli utenti che vi partecipano di condividere insieme eventi sportivi. La condivisione non si limita solo alla visione di un evento ma consente anche la condivisione di selfie tra gli utenti. Per darvi qualche numero, gli utenti ad oggi sono 8 milioni che ha visto in un solo anno una crescita vertiginosa, quando erano 500 mila. E i selfie che gli utenti condividono oggi sono 2,5 milioni. Per non parlare del fatto che oggi Tok,tv è il social ufficiale di team mondiali come Barcellona, Real Madrid e Juventus.

    Il prossimo fine settimana va in scena il “clasico” tra Real Madrid e Barcellona, i tifosi di entrambe le squadre usano Tok.tv e condivideranno cori da stadio e ovviamente anche tanti selfie. Questo video rende bene l’idea di cosa accadrà.

    Tok.tv integrato all’interno di app già esistenti dei team più importanti al mondo come quelli già citati ha permesso di estendere l’esperienza degli utenti, di renderla più coinvolgente anche durante le stesse partite. I team sono quindi in grado di gestire meglio il coinvolgimento dei propri utenti tifosi, offrendo anche ai brand la possibilità di creare campagne più mirate.

    Emanuela Zaccone, Marketing Manager di Tok.tv, ci dice:

    Questo importante finanziamento servirà e espanderci sul mercato Usa – che è già il secondo per provenienza utenti – e a puntare anche su quello cinese.

    tok.tv finanziamento 5 milioni di dollari app

    Fabrizio Capobianco, CEO di Tok.tv, ha dichiarato:

    Negli ultimi 12 mesi abbiamo avuto una crescita, grazie proprio alla partnership con i miglior team del mondo. Siamo entusiasti di portare la nostra esperienza negli Usa, dove ha sede la nostra azienda. Sappiamo che la nostra piattaforma si adatta perfettamente agli sport americani, anche perchè qui abbiamo effettuato i primi test: i giochi, per definizione, sono social e ci sono grandi opportunità per fare pubblicità durante le pause. Non vediamo l’ora di collaborare con i team e le leghe americane, in modo che possano far godere i loro match ai propri tifosi anche quando sono lontani”.

    Da parte nostra non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a tutto il team di Tok.tv per le nuove ed importanti sfide che si troverà davanti. E noi, come quasi sempre facciamo, saremo qui a raccontarvele.

  • Lo Sport educa anche la Comunicazione Online

    Lo Sport educa anche la Comunicazione Online

    C’è un’attività di cui si parla poco nel nostro lavoro, ma che è fondamentale per l’Educazione e la Formazione di un sano Comportamento sociale e virtuale: lo Sport. E’ grazie ad esso che impariamo la potenza della Motivazione e che riusciamo a vivere la Competizione con una Ambizione positiva, nel rispetto dell’avversario. Perché vincere o perdere non hanno più importanza se l’obiettivo è la Condivisione di valore e qualità.

    All’inseguimento del flusso ininterrotto di notizie, che viaggiano in Rete più veloci di noi, c’è un’attività che a pronunciarla pare estranea: lo Sport.
    In effetti, alla fine di una giornata – di una settimana – passata a correre lavorando, mettersi pure a fare fatica è l’ultimo dei nostri pensieri.
    Eppure, chi tra noi ha fatto sport da bambino – e chi ancora lo fa – sa che le passioni sportive regalano qualcosa che difficilmente si ritrova altrove.
    Un tipo di Motivazione che sprigiona Energia pura e che può solamente portare Soddisfazione, perché – nel vero senso sportivo – Vincere e Perdere smettono di essere importanti.

    sport-comunicazione

    Questo, a dire il vero, succede generalmente a livelli alti, nell’agonistica. Ma non è necessario fare gare, per rendersi conto di quanto lo Sport possa Educare il Carattere delle persone.
    E’ la Formazione di un individuo, e sarà la Formazione del suo Comportamento, del suo modo di gestire le emozioni, i fatti della realtà e, soprattutto, il suo modo di Comunicare.
    Anche in Rete.

    Il primo aspetto positivo dello sport è sicuramente questo: “insegnare” la Motivazione.
    E’ la passione di fare, di non aver paura di cadere perché ci si può rialzare.
    E’ quel fuoco che spinge a dare di più, a imparare sempre, a non fermarsi davanti agli ostacoli ma, anzi, vederli come sfide da superare.
    Con uno spirito positivo, perché una persona impegnata nello sport è sempre una persona più serena.
    Certo, la serenità si spiega perché girano le Endorfine.
    Con una intensa attività sportiva, questi ormoni possono aumentare la loro concentrazione nel sangue fino al 500%.
    Come non accorgersi dell’euforia di uno sportivo?
    Non occorre essere campioni: il benessere è una sensazione comune a chiunque pratichi lo sport, e non solo. L’aumento di endorfine nel sangue aumenta la resistenza al dolore, ha un effetto analgesico, ed è sicuramente la miglior cura per la riduzione dell’ansia, dello stress, dei disordini del sonno e dell’appetito.

    Ma non si tratta solo di Endorfine.
    Gli sport sono davvero tanti, dai più aggressivi ai più rilassanti, dai più intellettivi ai più fisici, da quelli di gruppo agli individuali. E ogni attività sviluppa attitudini diverse.
    Le emozioni che si provano si fissano nella memoria e proprio questa memoria va a costituire la base del nostro carattere. Un’esperienza di vita destinata a durare per sempre.
    Per questo, lo sport è la palestra migliore per educare e formare il carattere.

    Consideriamo un altro insegnamento positivo per il nostro comportamento: “imparare” a Competere.
    Siamo stati abituati a sentirci dire, da bambini, “non è importante vincere, ma partecipare”. Poi una volta sul campo questa frase perde di senso e ci sembra una presa in giro.
    C’è una sfida, ci sono dei concorrenti: è naturale che si voglia prevalere per arrivare primi.
    La rivalità nello sport è un dato essenziale, perché non si sta solo giocando.
    Ci sono, però, delle regole. Se non le si rispetta si è esclusi, espulsi. Ed è qui che nasce l’Ambizione sana e la sana Competizione.
    Carte scoperte, rispetto delle regole, trasparenza nell’opposizione, antagonismo nel rispetto dell’altro.
    Una delle più grandi lezioni di vita, quindi.
    L’Ambizione è qualcosa di molto positivo, se rispetta le regole della comunità.
    E’ la molla che ci fa dare il massimo, ci fa distinguere per le nostre qualità e ci fa perfino creare Innovazione, perché tutte le energie mentali e fisiche sono rivolte ad eccellere.
    A vincere, ma nella considerazione e nel riguardo di chi compete con noi, riconoscendo l’avversario come parte integrante e necessaria della nostra crescita.

    In squadra o da soli?
    Questa è una scelta personale. C’è chi dà il proprio meglio come “battitore libero” e chi preferisce le dinamiche di un Team.
    In entrambi i casi lo sport è una passione e in entrambi i casi c’è un nemico da combattere.
    La squadra avversaria, i limiti personali, che siano record da superare o avversari da lasciare dietro di noi.
    Si vince o si perde. Non ci sono vie di mezzo.
    Ci può essere una graduatoria, ma psicologicamente è nelle nostre aspettative che non c’è via di mezzo.
    E questa è un’altra importantissima lezione di vita.
    Se si è veramente delle persone sportive si vince e si esulta, sapendo che la vittoria non sarà per sempre. Perché ci saranno altre gare, perché ci saranno altri avversari.
    E’ in ogni singola volta che si dovrà vincere.
    Si esulta da vincitori con l’umiltà interiore di non prendersi troppo sul serio. Si innalza la Coppa e si piange di gioia, ma si sa che è una delle tante vittorie che ci aspettano.
    La strada è lunga, l’allenamento non finisce, lo sport non perdona chi si siede sugli allori.
    E se si perde?
    In fondo è la stessa cosa: non si perderà per sempre.
    Si perde e ci si sente sconfitti, naturalmente. Ma è proprio nell’educazione sportiva che si impara a ribaltare le sconfitte in vittorie, analizzando i punti deboli e individuando la strategia per superarli.
    Adattando l’allenamento che ricomincerà su nuove basi, con lo spirito di chi ha saputo perdere ma non è stato vinto.

    Saper perdere e saper vincere sono grandi doti che emergono sempre nella nostra Personalità.
    Non solo quando si gareggia davvero.
    Anche quando si cerca un equilibrio tra le parti, una comunicazione che persuada. Quando si ha bisogno di dare risposte. Ogni volta che ci si confronta con gli altri.
    Soprattutto sul Web e soprattutto sui Social Media, dove il fraintendimento è facile perché mancano gli occhi per guardare chi ci sta davanti.

    La Rete è un mezzo di comunicazione, sta a noi saperlo usare. Sapere anche che è uno strumento che amplifica i nostri messaggi e li fa rimbalzare ovunque in tempo reale. Riflettendo in modo trasparente la nostra capacità di competere, di essere ambiziosi, di vincere o perdere, di trovare ogni giorno nuova motivazione.
    Gli insegnamenti dello sport sono ancora più preziosi, quindi, sul Web, dove manca il linguaggio corporeo e certo le Emoticon non bastano.
    Impariamo dallo sport che vincere e perdere non hanno più valore, se il traguardo è la condivisione del valore e della qualità, se il confronto rimane il centro della crescita personale e della cultura umana.

  • A Natale con Sportboom i regali sono all’insegna dello sport

    A Natale con Sportboom i regali sono all’insegna dello sport

    sportboom-natale-2013

    Sportboom, la piattaforma per gli appassionati dello sport e del divertimento in compagnia, lancia una pagina web in occasione del Natale che darà l’opportunità di provare a prezzi ancora più convenienti le attività sportive presenti sulla piattaforma. Un modo diverso per fare regali all’insegna del divertimento

    Il Natale si avvicina a grandi passi e comincia a porsi il dilemma sui regali. Oggi vi parliamo di una proposta originale e divertente allo stesso tempo. Allora, volete fare una sorpresa originale e personalizzata? O avete forse voglia di coccolarvi un po’, concedendovi un regalo tutto per voi? Per  gli appassionati di sport o per chi ha voglia di passare il tempo libero in compagnia dei propri amici la strenna natalizia arriva da Sportboom, il primo servizio online per cercare e acquistare le migliori offerte legate al mondo dello sport anche con il proprio gruppo di amici.

    A partire da oggi fino al giorno di Natale, Sportboom lancia, infatti, una pagina web che da la possibilità di ottenere un buono del valore di €20 da spendere per acquistare una delle attività, corsi o pacchetti sportivi da regalare o da fare anche con il proprio gruppo di amici – presenti su Sportboom. In occasione del Natale, l’iniziativa è stata pensata per coinvolgere gli utenti a provare uno dei tanti sport presenti sulla piattaforma. Ce n’è per tutti i gusti: dall’abbonamento in palestra alle lezioni di zumba, danza del ventre o pilates, dai corsi di kickboxing a quelli di karate, fino agli sport invernali per eccellenza.

    Partecipare è semplice: basta andare alla pagina https://www.sportboom.it/natale, dove saranno visualizzabili tre video divertenti realizzati dal team Sportboom e che hanno come protagonisti Pico e Gino, i due simpatici personaggi che Sportboom ha già avuto modo di presentare con il primo video realizzato al lancio della piattaforma. Basta condividere uno di questi 3 video su Facebook e registrarsi a www.sporboom.it con il proprio account Facebook. L’utente potrà riceverà subito il suo buono da €20 per una delle oltre 500 offerte presenti sulla piattaforma.

    E le sorprese di Natale su Sportboom non finiscono qui: per chi vive a Milano e a Roma, è possibile regalare attività sportive a prezzi in promozione che arrivano fino al 90% e con la possibilità di scegliere tra una varietà di sport:
    https://sportboom.it/labels/regala-lo-sport-milano
    https://sportboom.it/labels/regala-lo-sport-roma

    Su Sportboom è possibile cercare, scegliere e acquistare l’attività sportiva preferita, tra più di 500 offerte per oltre 100 sport diversi su tutto il territorio italiano. Ogni giorno migliaia di utenti visitano il sito in cerca di una palestra, una piscina o un corso nella propria zona. Sportboom dà loro la possibilità di trovare ciò che cercano e di acquistarlo online, incentivando l’acquisto da parte di un gruppo di amici. C’è solo l’imbarazzo della scelta per chiunque sia alla ricerca di un’esperienza sportiva di qualità: si possono trovare abbonamenti, pacchetti e attività in tutta Italia da fare anche in compagnia, con la possibilità di risparmiare fino al 35% per i gruppi di amici che si iscrivono insieme.

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  • Sportboom.it, quando lo sport è social e si fa con gli amici

    Sportboom.it, quando lo sport è social e si fa con gli amici

    Sportboom.it, giovane startup tutta italiana, è il primo servizio online che da vita ad un nuovo modo di fare sport. Con Sportboom.it adesso lo sport si fa social ed è più bello farlo con gli amici. E ce n’è davvero per tutti i gusti, dalle arti marziali al parapendio, dal tennis al go-kart fino alla zumba e al paintball. Vediamo allora come funziona

    Se siete tra quelli che hanno voglia di provare sempre nuove attività sportive in città oppure siete tra quelli che desiderano una vacanza all’insegna dell’avventura, ecco che oggi vi presentiamo un nuovo strumento che senza dubbio vi aiuterà a trovare lo sport che fa per voi, a buon prezzo e da praticare con gli amici.

    Si tratta di Sportboom.it, il primo servizio online per cercare e acquistare le migliori offerte legate al mondo dello sport anche con il proprio gruppo di amici. Conta già 100.000 visite al mese e dispone un database di oltre 20.000 strutture sportive censite. Su un’unica piattaforma, è possibile cercare, scegliere e acquistare l’attività sportiva preferita, scegliendo tra più di 400 offerte per oltre 100 sport diversi e 200 strutture sportive su tutto il territorio italianoSu Sportboom.it è possibile trovare proposte per avventure estreme come il parapendio, il rafting o il driving racing, corsi per adulti e bambini che vanno dalla zumba alla boxe fino al tennis e, ancora, sport e attività perfette per l’estate come il kite surf, hydrospeed o beach volley. Sono disponibili su tutto il territorio nazionale, abbonamenti, pacchetti e attività a prezzi scontati soprattutto per chi vuole praticare sport con gli amici. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, l’unico requisito è la passione per lo sport.

    Come funziona

    Con Sportboom.it è possibile trovare l’attività, il corso o l’abbonamento più adatto ai propri gusti o attitudini, basta andare su www.sportboom.it e iniziare la ricerca. Una volta individuata l’offerta, si procede alla registrazione al sito, anche tramite account Facebook, per acquistare direttamente online e iniziare a vivere un’esperienza coinvolgente e divertente.

    La caratteristica principale di Sportboom.it è la possibilità di risparmiare nell’acquisto se si riesce a coinvolgere più amici nell’attività. Grazie alla funzione “Best with Friends” è possibile acquistare a prezzi ancora più scontati pacchetti di attività, in base al numero di persone coinvolte: si invitano gli amici via email o Facebook e poi, in base a coloro che hanno deciso di partecipare, sarà mostrato il costo finale a persona con la possibilità, inoltre, di scambiarsi domande e commenti.

    Sportboom_fondatori

    Sportboom.it vuole essere un modo totalmente nuovo per coinvolgere le persone in chiave tipicamente social. L’idea nasce da tre giovani ragazzi di Milano, Alessandro Braga, Leone Hassan e Michele Norsa legati da una lunga amicizia e passione per lo sport. A dicembre 2011, Sportboom ha vinto il concorso Start Up Boosting organizzato dal MIP Politecnico di Milano per identificare le startup digitali emergenti di maggior valore nel panorama italiano.

    “Circa 3 anni fa ci è balenata l’idea di creare uno strumento che aiutasse a trovare e organizzare cose da fare con gli amici. E cosa c’è di meglio dello sport per divertire, coinvolgere e regalare grandi emozioni?”, ha raccontato Alessandro Braga, uno degli ideatori di Sportboom.it. “Grazie al nostro impegno e dedizione, Sportboom.it è oggi la più grande banca dati di centri sportivi in Italia, con oltre 20.000 strutture sportive censite. Il nostro obiettivo è iniziare a lavorare con ciascuna di queste per offrire a tutti gli amanti dello sport un sito di riferimento e opportunità per creare momenti di aggregazione con i propri amici, in modo sano e positivo”

    In futuro, nell’ottica di rendere la piattaforma sempre più social, ci sarà la piena integrazione di Sportboom.it con Facebook per organizzare e acquistare l’attività sportiva direttamente dal social network, oltre alla possibilità di recensire e pubblicare foto della propria esperienza sportiva con Sportboom. Il tutto anche da mobile perché, a breve, verrà rilasciata anche l’app per Android e iPhone.

    Sportboom.it, infine, guarda all’estero: la piattaforma è presente anche in Germania e nei prossimi mesi ci saranno altre novità sui piani di espansione all’estero.