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  • Il futuro della stampa 3D passa dall’Italia

    Il futuro della stampa 3D passa dall’Italia

    La stampa 3D sta diventando una delle tecnologie più innovative in grado di dare vita alla Fabbrica 4.0. Ne abbiamo parlato con Lucio Ferranti, presidente e CEO di Energy Group, azienda specializzata nella stampa 3D del gruppo SolidWorld Group.

    La stampa 3D sta rapidamente diventando una delle tecnologie più innovative e rivoluzionarie nell’industria manifatturiera. Con la sua capacità di produrre componenti e prodotti su richiesta, sta cambiando il modo in cui le aziende producono e forniscono i loro beni. In questo contesto, il nostro paese vanta una realtà ormai proiettata a livello internazionale, in grado, in questi ultimi anni, di porsi sul mercato con competenza, visione e, ovviamente, tecnologie.

    In queste ultime settimane, abbiamo avuto modo di conoscere, e raccontare qui sul nostro blog, il gruppo che meglio di altri sta interpretando questo momento di grande innovazione per le aziende, sempre più proiettate a realizzare il modello di Fabbrica 4.0. Quel modello di cui ci aveva parlato Roberto Rizzo, fondatore di SolidWorld Group.

    SolidWorld Group è un’azienda leader settore nel settore della stampa 3D professionale che offre soluzioni complete di produzione additiva (additive manufacturing) e automazione industriale. Il Gruppo aiuta le aziende a migliorare l’efficienza e la flessibilità della produzione, riducendo i costi e i tempi di consegna. E quindi, l’integrazione di tecnologie come la stampa 3D e la robotica consente a SolidWorld Group di fornire soluzioni uniche e altamente personalizzate per ogni cliente.

    Energy Group stampa 3D solidworld franzrusso.it

    In questo percorso di conoscenza del Gruppo, ci siamo resi conto che SoliWorld Group oggi sta contribuendo, in maniera significativa, a costruire il futuro della stampa 3D e questo passa proprio dall’Italia.

    Per comprendere meglio questo aspetto, siamo andati a Bentivoglio, comune a nord di Bologna, dove ha sede Energy Group, società fondata nel 1995 oggi parte di SolidWorld Group. Ad accoglierci è Lucio Ferranti, presidente e AD di Energy Group.

    Energy Group è oggi una divisione di SolidWorld Group che si concentra sulle soluzioni di produzione additiva. Offre servizi di stampa 3D e produzione di componenti per l’industria energetica, automotive, aerospaziale, medicale e non solo. La loro offerta è progettata per aiutare le aziende ad aumentare l’efficienza e la sostenibilità delle loro attività, riducendo i costi e i tempi di consegna.

    L’azienda nasce nel 1995 specializzandosi nei software CAD” – ci racconta Lucio Ferranti. “Nel 2005 siamo entrati in contatto con chi in Italia stava costruendo un network di rivenditori di prodotti Stratasys e ci piaceva l’idea di offrire ai nostri clienti l’opportunità di poter migliorare la prototipazione dei loro prodotti riducendo di molto tempi e costi. La stampa 3D da quel momento ci ha permesso di entrare in mercati per noi conosciuti ed entrare in contatto con aziende prestigiose del comparto Motor Valley. Da quel momento abbiamo compreso le enormi potenzialità della stampa 3D e abbiamo deciso di dedicarci completamente a questo ambito“.

    Energy Group oggi è in grado di coprire le esigenze di tutti i settori industriali e la relazione con i grandi produttori di stampanti 3D, come appunto Stratasys (leader mondiale con una quota di mercato di circa il 30% a livello globale), ha permesso all’azienda di crescere e specializzarsi, diventando sempre più un punto di riferimento.

    All’interno di SolidWorld Group siamo cresciuti ulteriormente, diventando un pilastro del gruppo per quanto riguarda la stampa 3D. Il percorso di crescita fatto in questi anni e la recente quotazione in borsa del Gruppo ci permettono di poter incentivare investimenti in ricerca e sviluppo su soluzioni che vanno verso la connessione di macchine stampanti 3D che comprendono anche robot al controllo dei pezzi realizzati. Si tratta quindi di soluzioni che vanno sempre più nella direzione della Fabbrica 4.0“.

    Come abbiamo avuto modo di vedere nella nostra visita alla Energy Group a Bentivoglio, il futuro della stampa 3D, che vede il nostro paese giocare un ruolo sempre più da protagonista, va ben oltre la semplice produzione di parti e prodotti. La tecnologia si evolve sempre più rapidamente, aprendo la strada a una nuova era di produzione industriale. Pensiamo alla stampa 3D in metalli sta diventando sempre più diffusa, consentendo la produzione di componenti metallici resistenti e leggeri per una vasta gamma di settori, tra cui aerospaziale, automobilistico e medicina, come ci ha spiegato Lucio Ferranti.

    I Gruppo di recente è sbarcata in Medio Oriente aprendo una sede commerciale a Dubai. “Si tratta di un passaggio quasi naturale per il nostro Gruppo che da anni già opera nella zona degli Emirati Arabi. Con questa sede commerciale vogliamo dare continuità di business e la possibilità di avviare relazioni sempre più continue con le aziende. Nella zona” – continua Ferranti – “abbiamo registrato una grande richiesta di competenze tecniche per avviare un business solido e noi siamo lì per questo. Siamo agli inizi ma ci sono già segnali positivi e, per questi motivi, siamo soddisfatti“.

    In conclusione, dopo la nostra visita a Energy Group di Bentivoglio, possiamo dire che oggi la stampa 3D sta diventando sempre più accessibile, con nuove tecnologie che rendono possibile la produzione di parti e prodotti a costi relativamente bassi. Questo sta aprendo la strada a una maggiore personalizzazione e a una maggiore flessibilità nella produzione, con le aziende in grado di produrre parti e prodotti su richiesta, in tempo reale.

    Il futuro della stampa 3D è quindi promettente con l’Italia protagonista e SolidWorld Group sta giocando un ruolo chiave nella sua realizzazione. Con la loro esperienza e le loro soluzioni complete, l’azienda sta aiutando le altre organizzazioni a sfruttare appieno il potenziale della stampa 3D, per creare un futuro più efficiente, personalizzato e anche sostenibile.

    [In collaborazione con SolidWorld Group]

  • Robotica e stampa 3D, ecco come giovano al time to market

    Robotica e stampa 3D, ecco come giovano al time to market

    Dalla ripartenza, i ritmi per le aziende sono sempre più sostenuti. Consideriamo ancora poco quale sia impatto di robotica e stampa 3D, racchiuse all’interno dell’Additive Manufacturing, abbiano anche sul time to market e, di conseguenza, sulle nostre vite.

    Gli ultimi due anni hanno sicuramente segnato la nostra storia recente, lo abbiamo raccontato già diverse volte qui sul nostro blog. E adesso in una fase di ripresa e ripartenza, tutto riprende a ritmi sostenuti, come se ci fosse la corsa a recuperare il tempo perduto. E per “tutto”, si intende davvero tutto. Per rendersene conto, di questa che può sembrare una esagerazione, basta guardare i tempi di consegna di un qualsiasi prodotto acquistato online o in store. I tempi di consegna si sono dilatati, portando con sé tutta una serie di problematiche che si spera di poter risolvere in maniera definitiva (si spera).

    Guardando bene dentro le cose, e spesso ci dimentichiamo di farlo, possiamo renderci conto che in questa fase di ripresa a ritmi sostenuti esistono delle soluzioni che, sebbene solo in apparenza sono anni luce distanti dal nostro quotidiano, in realtà hanno un grande impatto sulle nostre vite, a cui facevamo riferimento prima.

    Ora, guardando il titolo di questo articolo, e leggendo fino a questo punto, vi starete chiedendo “ma cosa c’entra tutto questo con la Robotica, la stampa 3D, il time to market?“. La risposta è semplice: c’entra eccome!

    Le soluzioni appena accennate sono proprio quelle che tante aziende stanno adottando in questa fase, caratterizzata da mercati in fibrillazione, con le complicazioni del conflitto in Ucraina e del tema energetico, hanno come comune denominatore l’impiego di robot e stampa 3D a sostegno della produzione per la riduzione del time to market, ossia velocizzare la produzione per soddisfare una domanda crescente e sostenuta, e l’impiego della stampa 3D per la costruzione di componenti di macchine per evitare che la stessa produzione possa riscontare problemi.

    robotica stampa 3D time to market franzrusso

    Si tratta di soluzioni che in questa fase trovano riscontro in ogni ambito, specialmente nel retail. Se c’è una lezione che le aziende hanno imparato in questi anni è che il processo di digitalizzazione degli impianti deve andare avanti in maniera spedita, abbracciando, appunto, robotica e stampa 3D, quella branca della tecnologia che viene definita Additive Manufacturing. In questo modo le aziende, in una fase di iper-connessione come questa, ce ne parlava proprio qui su InTime Blog Roberto Rizzo, fondatore e presidente di SolidWorld Group S.p.A., gruppo italiano leader del settore, sempre più di respiro internazionale.

    E questo è un mondo che sta apportando innumerevoli innovazioni, per cercare di rispondere alle esigenze delle aziende, in questo particolare momento storico.

    E le innovazioni si concentrano, per lo più, sul miglioramento della tracciabilità del prodotto, sull’efficienza energetica e sulla riduzione dell’impatto ambientale, integrando la progettazione del prodotto e gli aspetti di produzione per ridurre, il sempre più citato, il time-to-market.

    Le aree di interesse della ricerca includono prototipazione rapida (Additive Manufacturing), leggerezza (unione multimateriale, produzione di plastica e metalli, produzione di compositi a base di fibra di carbonio), robotica intelligente (robot agili, robot di consumo, robotica a sciame, cobot), monitoraggio e controllo (controllo wireless delle reti, interfaccia uomo-macchina) e simulazione e modellazione (software di progettazione e simulazione).

    Senza dimenticare, appunto, stampa 3D, sensori e reti wireless, tecnologia dell’informazione e della comunicazione, produzione di compositi, produzione digitale, micro e nano-produzione, laser, software avanzato e tecniche di stampa.

    Tutto questo, lo abbiamo in realtà sintetizzato per dare uno spaccato di quello che stiamo trattando, è alla base di ciò a cui Rizzo faceva riferimento, e cioè la Fabbrica 4.0, l’azienda connessa tecnologica, digitalizzata che abbraccia la robotica e le tecnologie annesse per migliorare la sua produzione e il suo business in generale.

    Per fare un esempio di utilizzo della robotica, molto vicino a noi, per gestire meglio la produzione o anche la distribuzione, nel mese di novembre 2022 Amazon ha presentato “Sparrow”, il warehouse robot che aiuterà i lavoratori negli stabilimenti a rendere l’ambiente di lavoro più efficiente e sicuro. Pensate alla crescita esponenziale di spedizione di prodotti Amazon e come questo possa tornare utile per gestire i carichi di lavoro, in sicurezza.

    Giusto per definire meglio il ruolo della stampa 3D, all’interno del settore dell’Additive Manufacturing, in questa fase, pensate a cosa possa comportare la produzione personalizzata di pezzi all’interno di un processo produttivo. La stampa di pezzi di ricambio o anche proprio di pezzi completi, comporta: riduzione di costi, i costi di produzione sono bassi con l’eliminazione della produzione di scarti; time to market, la fase di ideazione e progetto, e quella di commercializzazione.

    Per dare qualche numero, e per rendere chiara la dimensione dei mercati, Mordor Intelligence ha stimato che il mercato della stampa 3D e quindi dell’Additive Manufacturing è destinato a oltre 63 miliardi dollari entro il 2026. Il mercato dei cosiddetti robot collaborativi (corobot), secondo le stime di Future Market Insights, entro il 2033 dovrebbe raggiungere il valore di 20,5 miliardi di dollari, mentre il mercato della Robotica e Automazione è stimato a 67,48 miliardi di dollari entro il 2032 con una crescita media del 13,8%.

    robotica stampa 3D time to market mercato

    Esempi di impiego dell’Additive Manufacturing sono oggi tanti, ma volendo fare una stima, possiamo certamente citare:

    • Produzione di dispositivi medici: la stampa 3D impiegata per sviluppare prodotti come gli impianti dentali. Inoltre, è possibile realizzare tutta una gamma di prodotti e la finalizzazione di progetti specifici per i pazienti, garantendo confort elevato.
    • Industria automobilistica: le tecniche di produzione additiva sono andate oltre la prototipazione rapida e ora vengono utilizzate per costruire parti di automobili resistenti e leggere. Di conseguenza, le auto di fascia alta possono ottenere parti in fibra di carbonio più leggere e resistenti per migliorare le prestazioni.
    • Industria aerospaziale e della difesa utilizza la produzione additiva per parti leggere e resistenti. Dopotutto, gli aerei e le navette devono resistere alle forze eccessive sperimentate durante il decollo e il volo, e l’uso di parti composite stratificate stampate in 3D è un’ottima soluzione per questo uso specifico.
    • Produzione di articoli discreti più comuni (automobili, mobili, giocattoli, smartphone e aeroplani) utilizzano anche tecniche di produzione additiva per uno sviluppo e una prototipazione del prodotto più rapidi, riducendo il tempo necessario per portare un articolo dal prodotto minimo praticabile alla produzione completa.

    Senza sembrare troppo di parte, ma stiamo parlando proprio del raggio di azione di aziende come SolidWorld Group che presidiamo questi settori con un ruolo da leader, in Italia e nel mondo.

    Ecco, volevamo solo rendere più esplicito e comprensibile cosa si intende davvero oggi l’impiego da parte delle aziende di robot, stampa 3D, intendendo l’Additive Manufacturing in generale, all’interno delle proprie organizzazioni e cicli di produzione. Si tratta di tecnologie e processi di digitalizzazione racchiudibile nel termine Fabbrica 4.0 che ha, e avrà, sempre più un grande impatto sulle nostre vite.

  • SolidWorld Group pronta ad Innovare anche in Medio Oriente

    SolidWorld Group pronta ad Innovare anche in Medio Oriente

    Il Medio Oriente sta diventando uno dei maggiori poli di Innovazione dove sempre di più le aziende decidono di investire. E SolidWorld Group, gruppo leader della stampa 3D, robotica e automazione, vuole giocare un ruolo da protagonista dell’area, aprendo una nuova sede a Dubai.

    Il Medio Oriente, in ottica di Trasformazione Digitale, sta diventando uno dei maggiori poli di Innovazione dove sempre di più le aziende decidono di investire. In un’ottica di investimenti finalizzati a rendere tutta la regione un polo di Innovazione riconosciuto a livello mondiale, aumentano le startup che decidono di spostarsi a Dubai, c’è un grande fermento generale, al punto che ormai tutta la regione si candida a diventare la nuova Silicon Valley.

    E in tutto questo fermento, Dubai, città degli Emirati Arabi Uniti, capitale dell’omonimo emirato, è la città principale che sta attirando sempre più aziende con specifici progetti di sviluppo in ottica di Innovazione Tecnologica e Digitale. L’economia della regione mediorientale e di Dubai è ormai in grande crescita e i numeri recenti lo confermano: +4,6% durante i primi nove mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Ma non solo, Dubai ha da poco presentato un programma di robotica e automazione, guidato dalla Dubai Future Foundation, per aumentare il contributo del settore fino al 9% del PIL entro i prossimi 10 anni, rendendo la capitale una delle prime 10 città nel settore della robotica e dell’automazione a livello globale.

    medio oriente dubai solidworld group

    Un contesto ideale per investire e provare ad agganciare questo trend in crescita. Un’occasione, dunque, che SolidWorld Group S.p.A., società a capo del gruppo leader nel settore delle tecnologie CAD 3D, della stampa 3D, scansione 3D oltre che della robotizzazione e automazione, fondata e guidata da Roberto Rizzo, non vuole lasciarsi sfuggire.

    Infatti, nei giorni scorsi, il Gruppo ha annunciato l’apertura di una nuova sede proprio a Dubai, all’interno della Platinum Tower (190 metri di altezza!) tramite la società di nuova costituzione SolidWorld Middle East DMCC, controllata al 60% da SolidWorld Group e il restante 40% è detenuto da figure professionali operative e già azionisti dell’azienda.

    Per SolidWorld Group si tratta di un primo grande investimento dopo la quotazione in borsa, avvenuta nel novembre 2022, che dimostra l’intenzione concreta di espandere il business a livello internazionale con una strategia ben definita.

    Il Gruppo quindi si troverà ad operare all’interno di un contesto in crescita, estremamente positivo, e metterà a disposizione tutto il suo know-how per supportare trasformazione digitale delle imprese, attraverso consulenza tecnica e rivendita di tecnologie innovative, software, stampanti e scanner tridimensionali, con un focus sui processi di automatizzazione e robotizzazione in un’ottica di Fabbrica 4.0.

    Nella sede di Dubai vi è un team attualmente composto da cinque persone e punta al continuo inserimento di nuove figure commerciali, tecnici e ingegneri, con la prospettiva di sviluppare anche un laboratorio produttivo.

    Con questa iniziativa concretizziamo uno degli obiettivi strategici alla base della quotazione“, ci spiega Roberto Rizzo, fondatore e presidente di SolidWorld Group. “Gli EAU sono impegnati in una transizione dall’economia petrolifera al digitale, attraverso la quale puntano a trasformare Dubai, entro il 2030, in uno snodo globale per aziende basate sulle conoscenze digitali, attente alla sostenibilità e focalizzate sull’innovazione.

    Roberto Rizzo SolidWorld franzrusso.it
    Roberto Rizzo, presidente di SolidWorld Group

    SolidWorld Group non solo dispone delle tecnologie più innovative per accompagnare questo percorso, in cui la stampa 3D riveste un ruolo centrale, ma soprattutto possiede quel know-how che oggi è il vero valore aggiunto del Made in Italy, riconosciuto e apprezzato in tutta l’area medio-orientale“.

    Meccatronica, ecco l′azienda iperconnessa spiegata da Roberto Rizzo

    E ancora, SolidWorld Middle East è stata tra i protagonisti della prossima fiera SteelFab ME, una delle più grandi ed affermate del Medio Oriente per la produzione di metalli e per l’industria della fabbricazione dell’acciaio che è tenuta presso l’Expo Centre Sharjah dal 9 al 12 gennaio 2023.

    Insomma, una grande eccellenza italiana, che ha l’innovazione tecnologica nel suo DNA, sbarca a Dubai con l’intento di giocare un ruolo da protagonista in un momento in cui essere digitali e tecnologicamente avanzati oggi non è più una opzione, ma un asset strategico da cogliere per crescere.

  • Meccatronica, ecco l′azienda iperconnessa spiegata da Roberto Rizzo

    Meccatronica, ecco l′azienda iperconnessa spiegata da Roberto Rizzo

    Il nostro è un paese di eccellenze, sembra una frase fatta ma non lo è. E tra queste ci sono eccellenze in settori economici fondamentali per il nostro Paese che meritano di essere conosciute meglio. Come SolidWorld, raccontata in questa intervista a Roberto Rizzo, presidente di SolidWorld Group.

    L’Italia è un paese di eccellenze, lo sappiamo bene. Sembra una frase fatta, di quelle che si sentono spesso; invece, esistono aziende che sono eccellenze in settori economici fondamentali per il nostro Paese che meritano di essere raccontate e fatte conoscere.

    Uno dei settori in cui l’Italia eccelle è quello della Meccatronica (nome che nasce dalla fusione tra meccanica ed elettronica, non il massimo diciamolo), settore che studia il modo di far interagire tre sottosettori, come la meccanica, l’elettronica e l’informatica, allo scopo di automatizzare i sistemi di produzione, semplificando e sostituendo il lavoro umano.

    L’Italia, come dicevamo, dal punto di vista della Meccatronica è un paese di eccellenze, tanto per dare qualche numero, stiamo parlando di un settore che genera un giro di affari da oltre 430 miliardi di euro in un anno, nel 2021, e che si è dimostrato uno dei settori più vivaci tali da guidare l’economia italiana nella fase post-pandemia. Tutto il settore rappresenta un terzo dell’export italiano, vale a dire oltre il 34%.

    meccatronica azienda iperconnessa roberto rizzo

    All’interno di questo settore esiste ormai dal 2000 una vera eccellenza italiana come SolidWorld, fondata dall’ingegner Roberto Rizzo. L’azienda di Treviso è oggi quotata nel segmento Euronext Growth Milan, il Gruppo, composto oggi da 11 aziende è leader nello sviluppo e integrazione delle più moderne e complete tecnologie digitali 3D, in ambito software e hardware, all’interno delle aziende manifatturiere per supportare e accelerare la loro trasformazione verso la Fabbrica 4.0.

    SolidWorld è una realtà ormai consolidata con 14 sedi operative, 3 poli tecnologici, più 150 dipendenti e un fatturato di 55 milioni di euro a fine 2021.

    Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni è che nonostante le difficoltà, di un settore come il nostro, non bisogna mai smettere di investire” – ci dice Roberto Rizzo. “Nonostante un periodo difficile che ha toccato tutti, e in particolare il settore in cui operiamo, abbiamo continuato a credere nei nostri progetti e continuiamo il nostro percorso in Ricerca e Sviluppo, perché è solo in questo modo che si costruisce il futuro, puntando sulle competenze delle persone“.

    Roberto Rizzo è tra i primi ingegneri aeronautici a laurearsi alla facoltà di Ingegneria Aeronautica dell’Università La Sapienza, sotto la guida del Prof. Luigi Broglio, considerato il padre dell’astronautica italiana. Dopo aver fondato la CadCam Studio, specializzata nella progettazione di stampi complessi per il settore automotive, attraverso un software CAD 3D israeliano di derivazione aeronautica, nel 2003 fonda SolidWorld, con l’obiettivo di applicare il know how relativo alla progettazione virtuale tridimensionale a nuovi settori.

    SolidWorld utilizza tecnologie proprietarie, integrando software importati dall’estero. Il percorso fatto in questi anni ci ha permesso di allargare l’azienda acquisendone altre per completare l’offerta affiancando al software la parte hardware. Pensi che siamo stati tra i primi a fornire stampanti 3D per l’industria, integrandole con la progettazione.
    SolidWorld Group oggi – continua Rizzo – conta 12 aziende distribuite in tutta Italia, di cui tre sono poli tecnologici, cioè vere e proprie fabbriche digitali che producono per i nostri clienti. Ci teniamo a curare direttamente tutta la filiera dalla progettazione di un nuovo prodotto alla realizzazione degli esecutivi, fino al collegamento con i software.”

    Ma quando parla di Fabbrica 4.0 cosa intende?

    Guardi, oggi viviamo in un contesto che possiamo tranquillamente definire di iper-connessione. Siamo tutti perennemente connessi e questo deve riguardare anche le imprese per migliorare la vita dell’azienda. Questa condizione di iper-connessione oggi coinvolge tutti gli ambienti dell’azienda, dalla produzione alla progettazione, dalla logistica alla delivery. Industry 4.0 non è altro che connettività: software connessi per controllare tutto il processo, facendo comunicare tra loro tutte le fasi produttive. Come sappiamo, ’Italia è la seconda manifattura d’Europa, ma, a differenza della Germania, facciamo ancora fatica a lavorare sui grandi volumi.

    Ecco, grazie a tutto questo le nostre fabbriche oggi sono molto flessibili, il design e il concetto di funzionalità sono la forza dei loro prodotti. Con tutte le tecnologie avanzate di oggi le aziende hanno la possibilità di riprogrammare velocemente l’attività in funzione delle esigenze del cliente“.

    Roberto Rizzo SolidWorld franzrusso.it
    Roberto Rizzo, presidente di SolidWorld Group

    Come è riuscita SolidWorld a superare le grandi difficoltà degli ultimi due anni?

    Come dicevo prima, abbiamo puntato molto su noi stessi e sulla nostra capacità di resistere alle difficoltà. Basti pensare anche all’elevato costo dell’energia e alle congiunture internazionali che hanno dei riflessi sulla nostra economia e sulla vita delle aziende, come quelle dei cittadini. Puntare su noi stessi significa essere in grado anche di affrontare un processo di reshoring che si sta verificando, e noi siamo pronti.

    Per farle un esempio, tra i nostri clienti c’è uno storico marchio di biciclette riconosciuto in tutto il mondo, che ha dichiarato che tornerà a produrre tutto in Italia. Un altro cliente realizza vasche da bagno di altissima qualità, e la fabbrica intelligente permette loro di coniugare due esigenze: la perfezione del prodotto e i tempi di consegna molto ridotti. Ma SolidWorld è molto forte sull’automotive e anche nel settore aerospaziale.

    La nostra azienda oggi affianca oltre 200 aziende del settore, tra cui Leonardo: la stampa 3D consente di costruire rapidamente piccole tirature di parti finite, componenti custom, attrezzature speciali e prototipi estremamente complessi e accurati, garantendo la massima riservatezza e tempi rapidi. Si tratta di una trasformazione riflette anche un cambiamento sociale del modo di intendere il lavoro“.

    Cambia il modo di intendere il lavoro e cambiano anche le competenze?

    In effetti è così. In un contesto come questo, con l’economia che riparte, con questo processo di reshoring ormai avviato, nel nostro Paese facciamo fatica a trovare tecnici specializzati. Come SolidWorld sentiamo molto questa esigenza e facciamo la nostra parte avviano percorsi specifici con gli Istituti Tecnici e le Università italiane per avviare collaborazioni con l’obiettivo si specializzare i ragazzi. Ci teniamo molto e siamo molto attivi su questo.

    Per citare due iniziative, SolidWorld insieme a Umana ha dato vita a Insight4Works, una Academy aperta a diplomati e laureati di tutta Italia con un curriculum di tipo tecnico, dedicata allo sviluppo delle competenze digitali necessarie per l’inserimento dei giovani nelle ‘fabbriche digitali’, caratterizzate da interconnessione e un alto tasso di innovazione tecnologica. E poi Imi Academy (Innovation Management Institute), nata in collaborazione con altre aziende e professionisti, un nuovo ente di formazione nell’ambito della cultura digitale, con la mission di formare nuove figure professionali e manager consapevoli e preparati nell’ambito delle nuove tecnologie, ed in particolare della realtà virtuale e aumentata (XR)“.

    Di recente avete finalizzato una nuova importante operazione che ha dato vita a SolidFactory. Quale sarà il ruolo di questa nuova azienda?

    Le aziende sono alla ricerca di interlocutori che possiedano il know-how necessario per guidarle nei processi di transizione digitale e di Industry 4.0. Si tratta di un processo fondamentale, in una situazione di costante incertezza delle forniture e di forte instabilità geopolitica globale, in ottica di reshoring, come le dicevo prima. Secondo l’ultima indagine del centro studi di Confindustria, su un campione di più di 700 imprese, quasi la metà, con forti legami con l’estero, hanno già riorientato le loro produzioni verso l’Italia o intende farlo entro pochi anni.

    L’obiettivo è che SolidFactory diventi non solo il player di riferimento, in grado di garantire una consulenza sartoriale, per le aziende di tutti i settori industriali che intendono intraprendere un percorso di Digital Automation dei loro processi ma che nell’arco dei prossimi 5 anni, diventi il punto di forza del settore della meccatronica per il Gruppo SolidWorld”.