Tag: susan greenfield

  • Facebook ammette che troppo Facebook fa male

    Facebook ammette che troppo Facebook fa male

    Un autogol? Oppure uno slancio di sincerità, eccessivo? O forse è proprio la verità? Facebook dalla sua pagina ufficiale che gestisce in casa propria con una foto che ritrae una torta di compleanno scrive che così come troppe torte fanno male anche Facebook, quindi, fa male

    Troppo-Facebook-fa-male!

    Se ne parla e se ne è parlato tanto se Facebook faccia male o no e anche noi ce ne siamo spesso occupati, anche in un’ottica più estesa parlando dell’uso dei social media in generale. Ora sorprende un pò che un’ammissione così arrivi proprio da Facebook. Sulla sua pagina ufficiale, con oltre 79 milioni di likes, viene pubblicato un post con una bella foto di una torta di compleanno sulla quale c’è scritto “Le torte sono come Facebook“, quindi se è vero che mangiarne troppe fa male allo stesso modo usare troppo Facebook fa male. E qui si arriva al punto in cui tanti si sono esercitati a dire la loro, illustri autorità del settore e anche persone che hanno cercato di dare una spiegazione anche di tipo psicologico. Noi ce ne occupammo anche tempo fa, quando Susan Greenfield, neurologa e docente alla Oxford University, diceva che l’uso massiccio di social network, in particolare Facebook, provoca seri danni al nostro cervello. (altro…)

  • Aumenta l’uso dei social network sul lavoro

    Secondo un recente studio condotto da Trend Micro, aumenta l’uso dei social network sul posto di lavoro. E’ un bene o un male? Domanda ormai infinita.

    E’ ormai un tormentone chiedersi se usare i social network sia un bene o un male. Susan Greenfield dell’Università di Oxford ci ha detto che usare facebook, quindi i social network, fa male addirittura al cervello. Poi è arrivato uno studio dell’Università di Melbourne che diceva che usare twitter e gli altri durante le ore di lavoro migliorasse la produttività del lavoratore. Ma alla fine dei discorsi, in molte aziende usare i social network è sinonimo di “perdita di tempo”, senza sapere però che oggi il lavoro di molti è fatto anche dell’utilizzo dei social network. e infatti, questo recente studio di Trend Micro, sembra confermarlo. (altro…)

  • Attenzione, adesso Facebook in uffico fa bene!

    Adesso Facebook e tutti gli altri social network se usati durante le ore di ufficio fanno bene, anzi aumentano la produttività degli impiegati secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori   dell ‘Università di Melbourne

    Facebook in ufficio
    Facebook in ufficio

    Secondo uno studio australiano, usare Facebook, Twitter e i social network in generale durante l’orario di lavoro aumenta la produttività. Lo annuncia l’Università di Melbourne, la quale afferma che l’aumento di efficienza di coloro che usano Internet sul lavoro per ragioni personali rispetto a coloro che non lo fanno è pari al 9%.

    “Le aziende spendono milioni in software per impedire ai loro dipendenti di guardare video, usare siti di social networking o di shopping online col pretesto che causi una perdita di milioni in termini di produttività” spiega l’autore della ricerca, Brent Coker, concludendo: “Non è sempre così. Pause brevi e non intrusive, come una rapida occhiata a internet, aiutano la mente a riposare, portando ad una concentrazione sul lavoro maggiore nell’arco di una giornata, e come risultato, aumentano la produttività”. Lo studio è stato effettuato su 300 lavoratori, il 70% dei quali usa Internet al lavoro per distrarsi.Tra le attività più diffuse come passatempo, cercare informazioni sui prodotti, leggere siti di notizie, giocare online e guardare video su YouTube. (altro…)

  • Facebook fa male!

    Facebook fa male! Lo dice Susan Greenfield, ricercatrice di Oxford, che ha condotto un’inchiesta sui social network. Il riultato è che Facebook come altri provocherebbe danni al cervello

    kingofinternet3“Facebook danneggia il cervello, riportandolo a uno stato infantile”, così afferma la dottoressa Susan Greenfield, neurologa e docente alla Oxford University. La dottoressa, che è anche baronessa, in un dibattito alla Camera dei Lord ha inviato il governo britannico a porre l’attenzione sull’impatto sociale dei social network e in particolare modo di Facebook, che a suo dire è stato sottovalutato. La scienziata sostiene che sarebbe bene valutare gli effetti che un prolungato utilizzo di questi siti potrebbe provocare a lungo termine. Infatti la dottoressa Grenfield dice che “nessuno ha ancora valutato quali siano gli effetti della quasi totale immersione della nostra cultura nella tecnologia, nessuno ha creduto opportuno studiare se esiste una qualche correlazone con l’aumento negli ultimi dieci anni di farmaci contro disordini d’iperattività. Con l’uso di questi siti – ricorda Lady Greenfield – il cervello giovane viene esposto sin dall’inizio a un mondo fatto di azioni e reazioni veloci, di immagini che cambiano immediatamente toccando un bottone, di interscambi estremamente veloci che abituano il soggetto a tempi particolari che non rispecchiano quanto succede nel mondo reale”. (altro…)