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  • Webtrends Optimize, la soluzione di compagnie aeree e brand del travel

    Webtrends Optimize, la soluzione di compagnie aeree e brand del travel

    Le principali compagnie aeree e aziende travel, tra cui Lastminute.com, Alitalia, Hotels4U.com, registrano un significativo aumento delle conversioni online grazie a Webtrends Optimize

    webtrends-optimizeSono molte le compagnie aeree e le aziende del settore travel che hanno scelto Webtrends Optimize per migliorare le performance online. Negli ultimi anni, le prenotazioni di viaggi in generale hanno registrato una crescita piuttosto debole, mentre le prenotazioni online sono cresciute rapidamente fino a diventare il canale principale per l’acquisto di voli e viaggi. In UK, ad esempio, il 37% degli adulti dichiara di utilizzare l’online per tutte le ricerche relative alle vacanze e il 26% afferma di prenotare online. Secondo una stima di Forrester, la spesa online in viaggi di piacere e lavoro raggiungerà i 102 miliardi di dollari e aumenterà del 41% fino a raggiungere circa 143 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni.

    Emergere in un mercato così affollato non è cosa facile; pertanto, per massimizzare le opportunità di fatturato, è fondamentale coinvolgere visitatori e clienti mentre acquistano la prossima vacanza o viaggio di lavoro sul sito web, mobile o pagina Facebook. Tra le realtà che hanno implementato Optimize, la soluzione di Webtrends di targeting e testing A/B e multivariato, nella loro strategia di e-commerce, compaiono aziende del calibro di Lastminute.com, Alitalia, Hotels4U.com.

    Queste aziende, che hanno scelto la tecnologia e i servizi di Webtrends Optimize per aumentare sensibilmente le conversioni online, commentano così i risultati ottenuti:

    • Alitalia: “Grazie a Optimize, abbiamo registrato un aumento del 7,09% nelle prenotazioni online in soli tre mesi.”
    • Hotels4U: “Abbiamo raggiunto un aumento del 5,52% nelle prenotazioni grazie al testing multivariato.
    • Lastminute.com: “Abbiamo scelto di lavorare con Webtrends… per portare la nostra strategia di testing A/B e multivariato a un livello superiore.”

    Optimize semplifica test sofisticati e consente ai professionisti del marketing di testare in modo efficace i contenuti, segmentare i visitatori e targetizzarli con contenuti più rilevanti, aumentando le conversioni online in modo significativo.

    Anche il mobile registra un aumento sensibile nelle percentuali. Il 39% degli intervistati in UK ha dichiarato di avere una app travel installata sul proprio dispositivo mobile e il 14% ha affermato di aver utilizzato in viaggio il dispositivo mobile per cercare hotel, ristoranti e luoghi di intrattenimento. Il mobile è ancora un canale relativamente nuovo, pertanto devono ancora essere identificate le best practice; tuttavia, quale esperto di canali digitali, Webtrends collabora con alcuni brand per identificare la migliore strategia di testing e targeting per il mobile.

    Germano-Marano---Webtrends“Il settore viaggi e quello delle compagnie aeree fanno sempre più affidamento alle vendite online”, commenta Germano Marano, Territory Manager Southern EMEA di Webtrends. “Per questo motivo, i loro canali e-commerce devono essere in grado di offrire ai clienti la miglior esperienza possibile al fine di massimizzare le conversioni e le opportunità di fatturato. Tuttavia, per far questo, le aziende devono capire cosa effettivamente spinge i clienti a comprare. Ed è proprio qui che il testing multivariato e A/B, il targeting e l’ottimizzazione dimostrano di essere indispensabili. Webtrends Optimize permette ai brand di condurre test in ambienti live e, quindi, di utilizzare solo i test che hanno più successo per ottenere la versione più ottimizzata del loro sito”.

     

    Per maggiori informazioni su Webtrends Optimize, cliccate qui

  • Pinterest: nasce l’esigenza di un’estetica dei pin?

    Pinterest: nasce l’esigenza di un’estetica dei pin?

    Pinterest più volte lo abbiamo descritto come il vero fenomeno tra i social media del 2012. Grande successo di numeri e le recenti modifiche ne accrescono l’appeal. Eppure tra i tantissimi pin che ogni giorno vediamo non tutti sono adeguati. E’ il caso di parlare di “estetica dei pin”?

    [dropcap]I[/dropcap]n un momento in cui Pinterest è tornato agli onori di cronaca grazie alle ultime novità, dalle notifiche e la gestione degli utenti  alle board segrete ed alle pagine aziendali, ho sentito la necessità di condividere con voi una riflessione autocritica sul modo con cui stiamo usando questo strumento, a maggior ragione se da ieri questo si è fatto ancor più strumento di marketing con le brand pages e se lo sarà ancor di più inserendo elementi di monitoraggio e analisi come sembra voler fare.

    Pinterest: storia autocritica di un cattivo utilizzo

    Da qualche tempo ho notato una mia reticenza nel cliccare su link provenienti da Pinterest rintracciati tramite altri social network. Mi chiedevo perché, perché vedendo un link “pinterestiano” ad esempio su twitter il mio istinto fosse quello di evitare di aprirlo? Non riuscivo a mettere a fuoco il problema fino a quando non mi è passato davanti un tweet di  Rosa Giuffrè

    Pinterest

    con  tema “il pin perfetto”, post che condivido a pieno dato che spesso l’esperienza Pinterest risulta deludente a causa della superficialità con cui vengono inseriti i contenuti su questo social network.

    A questo punto quella “reticenza” ha preso forma ed è diventata una sorta di autocritica al modo di usare Pinterest da parte di molti di noi, me compresa, soprattutto nel settore del social media marketing. In sostanza una volta difronte ad un tweet contenente un link a Pinterest mi sono chiesta:

    Perché per arrivare a leggere “quel” post dovrei cliccare su di un link che mi porta ad un pin la cui immagine non aggiunge e non anticipa nulla e pergiunta mi costringe ad un ulteriore click per raggiungere finalmente il contenuto desiderato?

    Fermo restando che per un’esperienza completa di navigazione su Pinterest siano necessari elementi che vanno “oltre il pin”, ad esempio un link ad un approfondimento, trovo anche che la completezza del messaggio debba essere il pin stesso.

    Capita fin troppo spesso di vedere pin che non contengono alcuna coerenza con il contenuto o che non hanno una completezza, perché parzialmente compilati come dice Rosa ma anche perché l’immagine utilizzata non è stata pensata per quel tipo di comunicazione, così succede addirittura che le stesse immagini portino a contenuti differenti, creando una confusione totale nell’utente che se arriva da un altro social network trova un’immagine “inutile” che è costretto a cliccare per “ottenere soddisfazione”, se invece sta cercando contenuti all’interno di Pinterest si trova davanti una ripetizione di immagini identiche o similari che spesso portano a post diversi tra loro.

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    Credo occorra quindi un piccolo cambio di mentalità, uno sforzo in più, che in parte si è già concretizzato con la nascita delle infografiche ma che deve ancora prendere una forma più concreta: pensare che i nostri contenuti possano essere “pinnati”. Dare ai nostri post immagini esaustive evitando di utilizzare riempitivi standard che farebbero sembrare un pin al nostro post identico ad un post di qualcun altro, dare al lettore un’impatto visivo che renda giustizia al suo click e che sia la leva per il prossimo click di approfondimento. Blogger o brand o editori o copywriter, è indifferente, il pin dev’essere bello e completo nel messaggio.

    Potremmo dire che siamo di fronte ad una ‘“Estetica dei pin”?

    Qual’è la tua esperienza di pinner?  Quanti pin uguali ti è capitato di notare?

    Quante volte hai evitato di cliccare su un link Pinterest da Twitter perchè “troppi click per arrivare al post”?

  • E’ Marchè, i pilastri del Marketing in dialetto romagnolo

    E’ Marchè, i pilastri del Marketing in dialetto romagnolo

    E’ stato presentato oggi allo IAB Forum il terzo episodio della serie ideata da Diennea MagNews “E’ Marchè” iniziativa simpatica per rendere più fruibili e più comprensibili quelli che sono i pilastri del Marketing. Dopo l’ecommerce e l’E-mail Marketing, ecco oggi l’episodio che chiude la serie dedicato all’Engagement

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  • Marissa Mayer, una donna (incinta) al comando. E in Italia?

    Marissa Mayer, una donna (incinta) al comando. E in Italia?

    Marissa Mayer è stata nominata CEO di Yahoo! e ovviamente già di per sè una grande notizia, resa ancora più grande dal fatto che la Mayer è anche incinta. E in Italia, soprattutto, si sono stupiti tutti non solo per il fatto che sia al comando di una grande azienda, ma anche perchè sia incinta. Una storia favolosa, ma da noi non sarebbe mai successo

    Marissa Mayer, CEO Yahoo!Marissa Mayer è il nuovo amministratore delegato di Yahoo! Per la precisione è il quinto amministratore delegato in cinque anni dopo il lincenziamente di Scott Thompson due mesi fa, dovuto – si dice – al fatto di aver falsificato il titolo dilaurea nel suo curriculum. E il suo compito è arduo, dal momento che il colosso del web Yahoo! fa fatica a risollevarsi dalle difficoltà economiche e dalle problematiche interne. Marissa ha solo 37 anni e un curriculum eccellente, da primato. Ex vicepresendente di Google, è stata la prima donna assunta a Mountain View nel 1999 e una dei primi venti dipendenti dell’azienda, contribuendo alla nascita del motore di ricerca e di Gmail. Si è laureata a Stanford, nel 2009, ha ricevuto una laurea honoris causa dall’Illinois Institute of Technology ed è stata classificata dal Forbes tra le 50 donne più potenti del mondo. La più giovane che sia mai entrata in quella classifica. (altro…)

  • Email Marketing One to One per Imaginarium, da ContactLab [Infografica]

    Email Marketing One to One per Imaginarium, da ContactLab [Infografica]

    Presentato ieri come case di ContactLab al Social Case History Forum, il progetto di Email Marketing realizzato per Imaginarium consiste in una campagna della durata di un anno che ha coinvolto 21 Paesi che parlano 12 lingue. I risultati hanno superato i già ottimi riscontri avuti in una prima tranche conclusasi a gennaio 2012, rivelando altissime percentuali di apertura e di click through unici. Il segreto del successo Personalizzazione e Pertinenza

    Email-Marketin-One-to-One-per-Imaginarium-da-ContactLabUna campagna di direct marketing dedicata a genitori e ai loro figli diffusa in 21 Paesi del mondo e in 12 lingue, tra cui il greco e l’ebraico. Due momenti del ciclo di vita distinti nel tempo, legati a due occasioni speciali: l’iscrizione al programma Loyalty Club Imaginarium e il compleanno. Un tasso di apertura che in molti casi ha superato la metà delle email inviate e un clickthrough che, nelle email di compleanno, ha raggiunto il 69% in Grecia, e si è attestato al 44% sia in Spagna sia in Portogallo. Sono i risultati della campagna ‘Email marketing one to one per Imaginarium’ realizzata da ContactLab, spiegata in un’accattivante infografica che vi mostriamo, ma che potete anche condividere,  e presentata ieri al Social Case History Forum 2012, a Milano al Palazzo delle Stelline. L’azienda guidata da Massimo Fubini ha ideato e realizzato per Imaginarium a partire da maggio 2011 una campagna ricorrente caratterizzata da un effort consulenziale, creativo e produttivo, che ha colto l’opportunità di comunicare in due momenti con il cliente, per fidelizzarlo attraverso un dialogo one to one pertinente e personalizzato. (altro…)

  • Mooncake Pan di Stelle atterra nel mondo digital!

    Mooncake Pan di Stelle atterra nel mondo digital!

    Iniziativa simpatica e digitale quella che nei giorni scorsi ha lanciato il marchio Mulino Bianco con il lancio dei Mooncake Pan di Stelle. Si chiama “L’Acchiappa Mooncake” ed è un concorso che vi invita, con la app realizzata, a trovare e fotografare i Mooncake nascosti nella tua città con la possibilità di vincere 10 mila euro per il Viaggio dei Sogni

    Mooncake Pan di Stelle appDolci pianeti al cioccolato, soffici fuori e cremosi dentro, con una bianca stella che li contraddistingue! Sono questi gli indizi da seguire per partecipare a “L’Acchiappa Mooncake”, la speciale caccia al tesoro al via dal 2 aprile al 31 maggio in tutta Italia: un magico concorso che permetterà di vincere tanti premi e trasformare i propri sogni in realtà grazie ai nuovi Mooncake Pan di Stelle. Per partecipare al concorso basta scaricare gratuitamente l’app Pan di Stelle dall’App Store o da Google Play e iniziare a giocare. L’obiettivo del gioco è scovare più Mooncake possibili tra il milione di Mooncake virtuali nascosti nelle varie città d’Italia e visibili solo attraverso la app Pan di Stelle! Giocare con “L’Acchiappa Mooncake” è semplicissimo: l’app permette di localizzare sulla mappa della propria città i luoghi in cui sono atterrati i Mooncake virtuali. (altro…)

  • Ecco come migliorare la performance di Facebook Ads [Infografica]

    Ecco come migliorare la performance di Facebook Ads [Infografica]

    Nei giorni scorsi Social Fresh ha rilasciato un interessante studio, The Facebook Advertising Report 2012, in collaborazione con Webtrends, Likeable Media, BlitzLocal, UNIFIED e Buddy Media, dal quale trarre qualche utile consiglio per migliorare le performance dei Facebook Ads

    Facebook-likeInteressante lo studio realizzato da Social Fresh in collaborazione con analisti di Webtrends, Likeable Media, BlitzLocal, UNIFIED e Buddy Media dal quale trarre qualche buon consiglio per migliorare la resa dello strumento dei Facebook Ads, nato cinque anni fa e cresciuto nel tempo fino ad essere una delle piattaforme più interessanti da usare, viste anche le dimensioni che ha assunto Facebook fino ad oggi. Il report è frutto del sondaggio che Social Fresh ha effettuato tra il 16 febbraio e il 2 marzo scorso al quale hanno risposto 347 marketers e advertisers. L’età media degli intervistati è 34,3 anni e il 56% di essi sono donne. Ma vediamo insieme i dati più interessanti e vediamo sopratutto qualche utile consiglio sulla base proprio dei risultati dello stesso report, anche con l’aiuto dell’infografica. (altro…)

  • Il ciclo di vita sui Social Media

    Il ciclo di vita sui Social Media

    Ogni volta che raccogliamo dei dati dai Social Media che ci riguardano ci poniamo come obiettivo di prendere delle decisioni sulla base di questi. E a volte non è semplice, specie se non si è organizzati. Proviamo a vedere grazie a questa infografica di uberVU come meglio procedere e conosciamo le fasi del Ciclo di vita sui Social Media

    I 4 Pilastri per il Successo sui Social MediaIniziare ad essere operativi strategicamente sui Social Media è sicuramente un primo passo da fare per poter estendere le possibilità di comunicazione e di engagement. Ma il passo successivo è quello che risulta poi più importante, cioè raccogliere tutti i dati che provengono da questa strategia e utilizzarli per prendere delle decisioni. Tenere traccia del sentiment, individuare tendenze, filtrare e analizzare i dati, comunicare coi propri fan o follower, misurare il ROI. E per fare questo, operazione che a volte può risultare semplice ma anche piuttosto complessa, è bene dotarsi di un’organizzazione per fare in modo che i dati vengano raccolti, monitorati, analizzati. In sostanza bisogna dar vita ad un processo e questo processo si basa principalmente sulla definizione di un Obiettivo sulla base del quale allineare e attivare tutte quelle attività che possono aiutarci a raggiungerlo. (altro…)

  • L’impatto dei Social Media sul Business [Infografica]

    L’impatto dei Social Media sul Business [Infografica]

    Misurare l’impatto dei Social Media sul Business, è lo studio che Wildfire ha realizzato lo scorso novembre chiedendo a Responsabili Marketing di 700 aziende distribuite in tutto il mondo come i Social Media contribuiscono nella strategia di business. Risultato immediato è che cresce la brand awarness e aumenta il dialogo coi propri clienti. Facebook è sempre il preferito

    Business Social Media ImpactAvevamo già trattato l’argomento di come i Responsabili Marketing usano i Social Media, a proposito di un interessante studio condotto da IBM, evidenziando la consapevolezza nei prossimi due anni di aumentare gli investimenti in questo senso. Oggi vi proponiamo un’interessante infografica che sintetizza uno studio condotto da Wildfire, piattaforma di misurazione di dati digitali, nello scorso novembre 2011, intervistando 700 Responsabili Marketing di aziende distribuite in tutto il mondo. Ebbene, i Social Media vengono percepiti come uno strumento su cui cotruire una strategia a lungo termine, non più “stop-and-go”, e c’è la consapevolezza che un’implementazione dei Social Media in una strategia di Business comporta un accrescimento della brand awarness e un duraturo e proficuo dialogo con i propri clienti. Facebook è sempre il social network numero 1. (altro…)