Ritorna oggi MAXXIinWeb, il progetto ideato da Telecom Italia e MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo, nato nel 2011, con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete. Il nuovo ciclo di incontri, tutte in live streaming che potrete seguire anche qui sul nostro blog, hanno come tema “Il Bello”. Oggi dalle 18 conosceremo “Il Bello nel Teatro” con Nancy Brilli

Ritorna il progetto MAXXIinWeb, progetto nato due anni fa da un’idea di Telecom Italia e MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo con l’obiettivo di promuovere la cultura digitale in rete. Un modo per avvicinare tante persone alla conoscenza delle espressioni artistiche contemporanee, sfruttando le potenzialità che oggi offrono le nuove tecnologie.
Questa in sintesi l’essenza del progetto che per l’edizione 2013 si presenta con 5 incontri, tutte da seguire il live streaming qui sul nostro blog e cogliamo l’occasione per ringraziare Telecom Italia per questa nuova opportunità che ci offre, che avranno come tema: “Il Bello”.
E quindi si comincia oggi, a partire dalle 18, con la conoscenza di quello che è “Il Bello nel Teatro” e ad accompagnarci in questo viaggio sarà l’attrice Nancy Brilli che verrà introdotta da Giovanna Melandri, presidente della Fondazione MAXXI, e intervistata dal critico cinematografico Mario Sesti.
I prossimi incontri sempre in live streaming, da sempre qui sul nostro blog, proseguiranno per altri 4 incontri ogni martedì, questa volta alle 19, fino al prossimo 17 dicembre, con ospiti come Stefano Arienti, Gaetano Pesce, Armin Linke, Stefano Boeri.

Nota ormai al grande pubblico, Nancy Brilli è un’attrice che nella sua lunga carriera ha avuto modo di destreggiarsi sempre con successo tra il cinema e il teatro. Scoperta dal regista Pasquale Squitieri, debutta al cinema nel 1984 nel film Claretta interpretando il ruolo di Miriam Petacci, ma è a teatro che costruisce il suo bagaglio artistico recitando in Se il tempo fosse un gambero accanto a Enrico Montesano, e successivamente in Il presente prossimo venturo, Ninà e Manola. Durante la sua carriera è protagonista di numerosi film e di altrettante serie tv, ma non lascia mai il teatro. E proprio in questi giorni è in giro per i teatri italiani con La Locandiera di Carlo Goldoni, dove interpreta il personaggio di Mirandolina per la regia di Giuseppe Marini.
E stasera sarà interessante seguire quello che secondo lei è “Il Bello nel Teatro” e vi invitiamo, dunque, a non perdere la diretta e a interagire usando l’hashtag #MAXXInWeb, intervenendo nel dibattito con domande all’artista e condividendo spunti e riflessioni con tutti gli altri appassionati connessi in Rete. Le discussioni sui canali social network sono inoltre moderate dai curatori del Museo MAXXI per rispondere in maniera esaustiva a tutte le curiosità e sollecitazioni provenienti proprio dalla Rete.
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Dacia Maraini è una delle scrittrici italiane più conosciute e tradotte a livello internazionale. Agli esordi con “La vacanza” e “L’età del malessere” hanno fatto seguito numerosi romanzi, tra i quali “Memorie di una ladra” (da cui è stato tratto il film “Teresa la ladra“, forte di una memorabile interpretazione di Monica Vitti), “Storia di Piera“, “Il treno per Helsinki” e “Isolina“. La consacrazione definitiva avviene nei primi anni Novanta grazie a “La lunga vita di Marianna Ucrìa“, romanzo tradotto in diciotto paesi, trasposto al cinema dal regista Roberto Faenza e vincitore, tra i tanti, del premio Supercampiello. Ottengono uno strepitoso successo anche i successivi “Bagheria” e “Voci“. Con “Buio“, una raccolta di undici racconti incentrati sul tema della violenza sui minori, l’autrice si aggiudica il Premio Strega 1999. Dal 2000 a oggi continua a pubblicare saggi, opere di narrativa e racconti per bambini. Imprescindibile anche la sua attività teatrale, concepita come un’occasione per sensibilizzare gli spettatori riguardo a specifici problemi sociali e politici. Negli anni Sessanta fonda insieme ad altri scrittori il Teatro del Porcospino; nel 1973 è co-fondatrice del teatro tutto al femminile della Maddalena. Da quegli anni inizia a scrivere lei stessa pièce teatrali che ottengono un vasto consenso nazionale e internazionale, da “Dialogo di una prostituta col suo cliente” e “Maria Stuarda” alle più attuali “Camille” e “La notte dei giocattoli“. Va infine ricordato il suo impegno giornalistico in quotidiani e riviste culturali come “Paese Sera“, “Nuovi Argomenti“, “Paragone“. Nel 2012 è stata insignita del Premio Campiello alla carriera.

Autore di opere di narrativa, saggi e interventi giornalistici, apprezzati e premiati a livello internazionale, David Grossman ha iniziato la sua carriera in una radio israeliana e ha esordito nel 1983 con “Il sorriso dell’agnello“. È diventato un caso letterario nel 1988 grazie al successo di “Vedi alla voce: amore“, successo replicato nel 1992 con “Il libro della grammatica interiore“, nel 1999 e nel 2001 con “Che tu sia per me il coltello” e “Qualcuno con cui correre“, fino al più recente “A un cerbiatto assomiglia il mio amore“. I suoi romanzi, contrassegnati da una scrittura densa e incisiva, sanno ritrarre le varie sfaccettature dei sentimenti umani. Nel 2012, con “Caduto fuori dal tempo“, Grossman raccoglie versi, cronache e memorie in un’opera che si presenta come una summa di tutta la sua poetica. Suoi sono anche due celebri libri-inchiesta dedicati alla questione palestinese (“Il vento giallo“, “Un popolo invisibile“) e le raccolte di articoli “La guerra che non si può vincere” e “Con gli occhi del nemico“, il romanzo “Ci sono bambini a zig-zag” e diversi libri per ragazzi, tra i quali spiccano tutti gli episodi delle appassionanti avventure di Itamar, nonché i più recenti “Ruti vuole dormire” e “Storie per una buonanotte“. Il suo impegno a favore del processo di pace in Medio Oriente lo porta tuttora a scrivere per le principali testate internazionali (“The Guardian”,”The New York Times”) e a tenere conferenze e seminari in ogni parte del pianeta.
Lella Costa, dopo gli studi in Lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, esordisce nel 1980 con il monologo “Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze“. È l’inizio di un percorso che la porterà a frequentare autori contemporanei, a lavorare in radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret e a raggiungere il successo divenendo una delle più amate attrici italiane. Nel 1987 debutta con “Adlib“, monologo che segna anche l’inizio della sua attività di autrice. Seguiranno “Coincidenze“, “Malsottile“, “Magoni” (con le musiche originali di Ivano Fossati), “La daga nel Loden“, “Stanca di guerra“, (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), “Un’altra storia” (con la regia di Gabriele Vacis), “Precise parole” e “Traviata”, sempre con la regia di Vacis. Gli spettacoli “Alice, Una meraviglia di paese“, “Amleto” e “Ragazze. Nelle lande scoperchiate del fuori” si avvalgono invece della regia di Giorgio Gallione e delle musiche di Stefano Bollani. Nel febbraio del 2011 debutta con la pièce “Arie“, confermando la sua predilezione per il monologo e il recital. Di molti spettacoli è anche co-autrice con Massimo Cirri e Giorgio Gallione. All’attività teatrale affianca da anni un costante impegno civile, soprattutto a favore di Emergency.
Domani, mercoledì 10 ottobre, alle ore 11.00, 



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