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  • E’ Torino la città che usa meglio Twitter – #SocialPA

    E’ Torino la città che usa meglio Twitter – #SocialPA

    L’indagine effettuata da FORUM PA, che sarà presentata giovedì 23 Ottobre alla Smart City Exhibition 2014 a Bologna, ci mostra come la Pubblica Amministrazione usa Twitter. Il 57% dei capoluoghi di provincia ha un account su Twitter e la città che sa usare meglio lo strumento è Torino ed è anche la più seguita. Bologna è la città che twitta di più

    L’analisi effettuata da FORUM PA ci mostra come la Pubblica Amministrazione, in questo caso i capoluoghi di provincia, usano Twitter per informare e comunicare con i cittadini. Intanto c’è da dire che il 57% delle 110 città capoluogo ha un account su Twitter. E sulla base di una serie di parametri che vanno dal rapporto tra followers e popolazione, utilizzo delle mention (@) e dei link nei tweets, successo di ogni singolo tweet (calcolato sul numero di volte che viene retwittato), la città che sa utilizzare meglio il social network e con maggior successo è Torino, che si posiziona prima due volte e due volte seconda su sei parametri. A seguire Milano, Roma, Napoli, Firenze e Palermo.

    La ricerca si è poi spinta a confrontare le nostre città con il contesto europeo. Interessante notare che il fenomeno sembra aver “attecchito” solo in alcune nazioni. Molto diffuso ed utilizzato dalle città francesi e spagnole, twitter non è uno strumento amato dalle amministrazioni britanniche o tedesche, né dalle ben più tecnologiche capitali scandinave.

    La ricerca è stata realizzata grazie al supporto e al contributo di Giovanni Arata già autore delle ricerche #TwitterPA e #Facebookpa e realizzata analizzando i dati di twitonomy.com. La ricerca verrà presentata a il 23 ottobre ore 9.30 nel corso dell’evento “ICity Rate 2014: uno strumento per la gestione delle cittàa Smart City Exhibition, la manifestazione di FORUM PA e Bologna Fiere, realizzata d’intesa con ANCI, che si tiene dal 22 al 24 ottobre presso la Fiera di Bologna – #SCE2014.

    twitter-torino

    Torino prima per numero di followers

    Se guardiamo la lista delle città capoluogo di provincia per numero di followers troviamo Torino sul podio con più di 82 mila followers. Torino è anche una delle prima città ad aprire un account su Twitter essendosi iscritta nel 2008; fa meglio Rimini, prima fra i capoluoghi italiani a sposare la piattaforma nel 2007. Al secondo posto, con uno stacco di circa 30 mila followers, seguono Milano e Roma, quasi a pari merito con circa 50 mila followers (rispettivamente 49.700 e 48.900). Seguono Napoli con35.500, Firenze con 26.600 e Bologna con 18.000. Le meno seguite sono Lecce e Brindisi con meno di 300 seguaci e Trento che ne ha ancor meno, anche se va detto che si è iscritta solo pochi mesi fa.

    Bologna è la città che twitta di più

    Bologna è in assoluto la città più cinguettante, vantando una media di 24 tweets al giorno. A seguire Parma con circa 18 cinguettii giornalieri, Roma con 17,11, Milano con 16,24, Torino con 11,33 e Cagliari con 10,8. Mentre Napoli, nella top five delle più seguite in assoluto, cinguetta poco, con una media di circa 3 tweets ogni 24 ore, molto meno di Aosta (7,42) e di Potenza (6,19).  Tra le più silenziose Teramo (0,01), Brindisi e Lecce (0,04), e Catania (0,4). Complessivamente è l’Emilia Romagna la regione italiana che cinguetta di più.

    Ma ci sono città che non hanno sfruttato appieno lo strumento e si limitano a fare semplicemente presenza come Lecce (0,04 tweets/day) e Teramo (0,01 tweets/day) che sono iscritte da quasi due anni e twittano pochissimo. Non utilizzano né mentions, né links.

    Mancano ancora all’appello città come Verona, Salerno, Latina e Padova, Pescara e Messina. Queste amministrazioni non hanno un profilo twitter.

    Torino la città che dialoga di più

    Con una media di 0,85 mentions per tweets Torino è ancora una volta al primo posto tra le realtà che dialogano di più. A seguire Milano a pari merito con Pistoia (0,76%) e subito dopo Gorizia (0,68%), Palermo (0,62%) e Bologna (0,53%). Analizzando l’utilizzo delle mentions salta all’occhio che la maggior parte delle città dialoga con il proprio vicinato: le amministrazioni faticano a tessere ponti di dialogo cinguettanti tra loro e complessivamente i cinguettii rimangono confinati entro i margini urbani locali. L’utilizzo delle mention ci da una indicazione su come una città utilizza a pieno le potenzialità di Twitter, molto più del solo dato quantitativo. Potenza ad esempio (6,20 tweets/day) twittamolto più di Genova, Palermo e Napoli, ma fa poco o niente utilizzo di mentions (0,01%) è, quindi, un utente con scarsa relazionalità.

    Caserta la città che twitta più links

    Caserta (1,7), L’Aquila (1,01), Siena (1) e Grosseto (0,97) sono le città che condividono il maggior numero di tweet contenenti link che rimandano ad altre news, informazioni, utilizzando la piattaforma come eco di notizie. Se l’utilizzo della mention ci indica il grado di relazionalità, l’uso dei link mostra quanto un utente lavora per “informare” piuttosto che “dialogare”. Venezia, ad esempio, ha scelto di usare twitter soprattutto per promuoversi, linkando articoli e info che rimandano ai propri siti. La Serenissima, infatti, non fa minimamente uso di mentions, ma è nella top ten per utilizzo di links (0,93 links per tweet).

    Palermo la città più retwittata

    L’analisi del FORUM PA rivela che ci sono città molto seguite con passione e ritweettate dai cittadini, tra queste Palermo è la prima in assoluto con l’80% di tweet retwittati. Evidentemente i post generano un certo interesse tra la popolazione che replica e condivide, così come accade nel caso di Torino (74,24%), seconda in classifica, seguita da Roma (66,38%), Napoli (61,86%) e Bologna (59%).

    Un’occhiata alle città europee

    L’analisi ci offre anche uno sguardo La città di Vienna è stata su twitter solo da dicembre 2009 a febbraio 2010, due mesi in cui ha twittato due volte, oggi l’account è ancora attivo, anche se silente, e vanta un numero di followers di poco superiore al comune di Vercelli. Sorprendentemente la città di Londra ha soltanto poco più di 13mila followers, e cinguetta con una media di 3,8 tweets al giorno, come Siena e Ascoli Piceno per intenderci. Stoccolma, al confronto con Londra una piccola cittadina, ma supera per followers la capitale britannica con circa 15.000 followers, 3.000 in meno di Bologna (VI° in classifica per followers tra le città Italiane). Inoltre il cinguettio della città di Bari (3,92 tweets/day), tra le meno loquaci nel panorama delle città italiane, supera il ritmo dei tweets al giorno della capitale svedese (3,46 tweets/day). I profili di Barcellona e di Parigi, invece, raccolgono ampi bacini di followers ben superiori ai trend italiani. La città catalana ha circa 116mila followers, mentre la Ville Lumière oltre 212mila, nonostante abbiano entrambe aderito a Twitter solo nel 2009, ben più tardi della precoce Torino che ha iniziato a cinguettare nel 2007.

  • ICity rate, ecco la classifica delle città italiane più smart

    ICity rate, ecco la classifica delle città italiane più smart

    Ecco la classifica delle città più SMART in Italia, realizzata da FORUM PA  in collaborazione con Bologna Fiere, presentata oggi nella giornata di apertura di Smart City Exhibition 2012: Bologna, Parma e Trento sono le città più smart d’Italia. Anche nel percorso verso le città intelligenti, quello che emerge è il ritratto di un’Italia divisa in due, con un netto predominio del Centro-Nord in tutte le dimensioni analizzate: economia, ambiente, governance, qualità della vita, mobilità, capitale sociale

    Smart-CityIn Italia la corsa verso le smart city è appena cominciata, ma alcune città hanno già un bel vantaggio sulle altre. E ancora una volta, anche in questa occasione, l’Italia appare divisa in due: grandi o piccole che siano, infatti, le città intelligenti stanno tutte al Centro-Nord. Lo sottolinea la ricerca “ICity rate”, realizzata da FORUM PA e presentata oggi a Bologna in collaborazione con Bologna Fiere. Obiettivo della ricerca, che ha coinvolto 103 capoluoghi di provincia, era capire quali sono le città italiane più smart, più intelligenti, quindi più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Bologna, Parma e Trento si piazzano in testa alla classifica generale, seguite da Firenze, Milano, Ravenna, Genova, Reggio-Emilia, Venezia e Pisa che chiude la top ten. Bisogna invece arrivare al 43esimo posto per incontrare la prima città del Sud, che è Cagliari, seguita da Lecce (54°) e Matera (58°).

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  • Birra Forst al Salone del Gusto di Torino 2012

    Birra Forst al Salone del Gusto di Torino 2012

    Birra Forst attende tutti gli amanti della birra al Salone del Gusto di Torino che si tiene dal 25 al 29 Ottobre presso Lingottofiere. In programma una vasta gamma di prodotti da degustare ed un concorso con numerosi premi in palio

    birra-FORSTLa celebre birra Forst della conca meranese, membro dello Slow Food, sarà presente dal 25 al 29 Ottobre al Salone del Gusto di Torino, uno dei più importante palcoscenici per produttori e artigiani dell’agroalimentare provenienti da tutto il mondo. Lo storico marchio di birra, presente sulle nostre tavole dal 1857, si è distinto in questi decenni per la sua capacità di preservazione della qualità a minimo impatto ambientale. Questo legame tra l’azienda ed il territorio è stato un punto di forza per vincere la sfida della globalizzazione.

    Durante questo evento, i visitatori potranno apprendere a degustare la birra, scoprendo i possibili abbinamenti che vi possono essere tra la birra e alcune tipicità enogastronomiche dell’Alto Adige, sotto l’egida guida del Mastro birraio Antonio Cesaro.

    Ma Forst ama anche premiare i suoi consumatori e per questo ha creato un concorso al quale potranno partecipare tutti coloro che acquisteranno un prodotto Forst presso il loro stand al salone. Il concorso « St[r]appa e vinci » vedrà numerosi premi in palio.

    Per tutti i visitatori sarà l’occasione per conoscere e scoprire il mondo FORST e gustare le sue specialità birrarie. Partendo dalle degustazioni guidate dell’Ambasciatore della Birra FORST, il Mastro birraio Antonio Cesaro, allo stand – Pad. 1 stand D 101che illustrerà  le caratteristiche principali nella produzione della birra, il metodo corretto di degustazione e proporrà degli abbinamenti tra la birra e alcune tipicità enogastronomiche dell’Alto Adige. Tutti i giorni, da giovedì 25 a domenica 28, alle 12.00, alle 14.00, alle 16.00 e alle 18.00, gli ospiti potranno assaggiare la birra FORST – in particolare 1857, Kronen e Sixtus – accompagnata da un formaggio affinato alla birra, speck e cioccolato con il ripieno alla birra della casa FORST. 

    Chi acquisterà una birra presso lo stand FORST riceverà un biglietto “St[r]appa e vinci”, il quale permette di vincere bellissimi premi. Allo stand FORST sarà inoltre anche possibile scattare una foto ricordo da condividere con gli amici attraverso la pagina ufficiale dell’azienda, www.facebook.com/BirraForstBier.

    Veduta-Azienda-Forst

    Birra FORST continua il percorso intrapreso con Slow Food, avendo trovato nell’associazione una corrispondenza ideale della propria filosofia aziendale, da sempre perseguita: alta qualità dei prodotti in perfetta armonia con la natura.

    Un pò di storia 

    I fondatori della fabbrica, nel 1857, intuirono che la zona in cui ancor oggi è collocato lo stabilimento è perfetta per la produzione di birra: superba acqua di montagna, ampi spazi di fondo valle e aria pura in una natura incontaminata. L’azienda, allora una piccola realtà, venne rilevata nel 1863 da Josef Fuchs e da sua moglie Filomena, che posero le basi di un’impresa che si è evoluta nel tempo fino al modernissimo impianto attuale.

    Ha inizio con loro la dinastia di casa Fuchs; da allora la storia di questa birra sembra camminare sulle gambe delle donne nei momenti più decisivi. Oggi, la IV generazione continua a seguire e portare avanti la tradizione, fatta di dedizione al lavoro, di lungimiranza, di oculata amministrazione. La volontà è quella di mantenere alta la qualità del prodotto e dimostrare con i fatti la filosofia di rispetto della natura e del minimo impatto ambientale che da sempre fa parte dei valori aziendali.

    Sopravvissuta a due guerre mondiali e a sconvolgimenti politici ed economici, la Forst ha vinto anche la sfida della globalizzazione, restando fedele al proprio territorio e alla formula di una birra di qualità che nasce dalla natura incontaminata dell’Alto Adige. Oggi è un’azienda di importanza e mercato nazionale, con una produzione annua di circa 700.000 hl.

    La perfetta armonia fra rispetto assoluto della natura e una tecnologia avanzata, fa di Forst la garante di un’arte birraria senza eguali. Non è un caso quindi, che la head della campagna di comunicazione, on air dall’8 maggio, reciti “Forst, buona perché ha sempre vissuto qui” e che i protagonisti siano boccali di birra animati in un paesaggio alpino quasi da favola, a rappresentare lo stretto legame tra l’azienda e il suo territorio.

    E mi raccomando, bevi responsabile!

  • #TTT05, Radio e TV incontrano Twitter

    #TTT05, Radio e TV incontrano Twitter

    #TTT05 è ormai alle porte. Domani a partire dalle 18,30 cinque città Lecce, Roma, Bologna, Messina e Torino si collegheranno per dar vita all’evento #TTT05, Twitter Tips & Tricks, che tratterà l’argomento “Quando la TV e la Radio incontrano Twitter” con ospiti da Roma Francesco Soro e Marco Stancati

    #TTT05 Quando la TV e la Radio incontrano Twitter Argomento molto attuale e di grande interesse quello che sarà protagonista della nuova edizione, la quinta, del #TTT05, Twitter Tips & Tricks, corso e aperitivo social dedicato all’autoformazione avanzata e approfondimenti sull’uso di Twitter. “Quando la TV e la Radio incontrano Twitter“, il titolo della serata che inizierà a partire dalle 18,30 in contemporanea per la prima volta in 5 città, Lecce, Roma, Bologna, Messina e Torino. Sarà un’occasione per parlare di come due modi di comunicare così diversi, Twitter da una parte e TV e Radio dall’altra, in effetti nell’ultimo periodo si incontrano e si cercano spesso. Per la verità TV e Radio ultimamente cercano sempre di più di interagire soprattutto con Twitter, strumento più dinamico e diretto, per raggiungere e ascoltare le opinioni degli utenti. Un passaggio importante questo e, se ci provate a pensare, impossibile da praticare solo un decennio fa. (altro…)

  • JekoLab, per usare al meglio le tecnologie rivolte ai più piccoli

    JekoLab, per usare al meglio le tecnologie rivolte ai più piccoli

    JekoLab ha creato una nuova sezione nel proprio sito, Question Room, allo scopo di indirizzare e supportare i genitori verso un uso corretto ed educativo delle nuove tecnologie rivolte ai più piccoli. Le risposte saranno fornite dagli esperti della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino

    JekoLabJekoLab, specializzata nella realizzazione di applicazioni educative rivolte all’infanzia, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino, ha creato una nuova sezione del proprio sito destinata a supportare i genitori nell’uso corretto ed educativo delle nuove tecnologie da parte dei più piccoli. Collegandosi a jekolab.com/question-room/, mamme e papà potranno consultare le risposte fornite da esperti della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino alle domande di altri genitori relative all’uso di tablet e computer e inviare direttamente il proprio quesito a domande@jekolab.com. Sempre in questa sezione, verranno pubblicati approfondimenti specifici sugli stessi temi preparati ad hoc dall’Università. (altro…)

  • Fubles, il soccer network fa 100 mila utenti

    Fubles, il soccer network fa 100 mila utenti

    Fubles è la prima community in Europa per gli amanti del calcetto e conosciamo bene la passione degli italiani per questo sport. Il fenomeno è in costante crescita ed è riuscito a raggiungere il traguardo dei 100 mila iscritti

    fubles iPhoneFubles, la community di riferimento per gli amanti del calcio giocato, raggiunge il traguardo dei 100.000 utenti e si conferma essere il soccer network più ampio e frequentato d’Italia. Nato nel 2007 su intuizione di un ingegnere del Politecnico di Milano per rispondere a un’esigenza personale, Fubles.com è il social network che mette in comunicazione tutti gli appassionati di calcetto, consentendo ai suoi membri di prenotare il campo più vicino e di comporre la propria squadra invitando altri giocatori. Il giocatore tipo su Fubles ha in media 28 anni, gioca una partita ogni 10 giorni e sul campo di calcio offre buone prestazioni, ricevendo da compagni e avversari un voto medio di 6,35. E’ un utente attento alle regole imposte dalla community: tira un bidone, ovvero non si presenta in campo, solo una volta ogni 200 partite(altro…)