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  • Estate 2022, il Turismo riparte anche sul web

    Estate 2022, il Turismo riparte anche sul web

    L’Estate 2022 è quella del rilancio del Turismo. L’osservatorio “Tourism in The Net” di Registro.it ha rilevato che nei primi sei mesi di quest’anno sono 7.764 i nuovi siti ‘.it’ nel comparto turistico, quasi il doppio rispetto al totale dello scorso anno.

    Quella del 2022 è l’Estate del vero rilancio. Un rilancio che riguarda tutti i settori, in particolare il Turismo. Ricordiamoci sempre che il Turismo è uno dei grandi motori della ricchezza del nostro paese, i dati del 2019 ci dicono che tutto il comparto vale il 13% del PIL. Ripartire significa rilanciare quindi la nostra economia e questo rilancio passa anche dal web, come stiamo per vedere.

    L’osservatorio “Tourism in The Net” di Registro.it rileva che nei primi sei mesi del 2022 sono 7.764 i nuovi siti ‘.it’ nel comparto turistico, quasi il doppio rispetto al totale dello scorso anno.

    In percentuale, tra le categorie monitorate dall’Osservatorio, a crescere di più è la Ristorazione, che passa da 1.763 siti classificati nel 2021 ai 3.642 del primo semestre 2022, + 106% rispetto all’intero computo dell’anno scorso.

    Notevole incremento anche per la categoria Alloggio, che nel primo semestre dell’anno in corso comprende 3.230 nuovi .it classificati, segnando un incremento del 58%, e per quello Tour Operator e Trasporto, che con 319 nuovi siti web – sempre .it – vede un aumento del 25% rispetto al totale 2021.

    Estate 2022 Turismo web

    Ottima prestazione anche per il settore dell’Intrattenimento che, arrivando nei primi sei mesi del 2022 a 300 nuovi siti web classificati, vede un incremento del 72% rispetto al totale dell’anno precedente. Dati positivamente influenzati, probabilmente, dalla ripresa degli eventi e degli spettacoli dal vivo dopo il grande stop causato dalla pandemia.

    A un generale aumento dei siti classificati nel 2022, la rilevazione mette in luce anche un aumento delle cancellazioni all’interno del comparto, che toccano nel primo semestre del 2022 quota 5.516, contro un totale di 2.025 dell’anno scorso.

    Nel complesso, dall’analisi svolta si evince che i siti in .it afferenti al settore turistico sono notevolmente aumentati dall’inizio della rilevazione, iniziata nel 2017.

    Estate 2022 Turismo web slide franzrusso.it

    All’epoca, infatti, l’osservatorio contava un totale di 22.992 siti web .it appartenenti al comparto, mentre oggi il numero dei siti riguardanti il turismo è aumentato a 148.021, segnando una crescita complessiva del 543%.

    Questi i dati in percentuale delle categorie .it rilevate nei primi sei mesi del 2022:

    • Alloggio: 52.8%
    • Ristorazione 31%
    • Tour Operator e Trasporto: 7.6%
    • Intrattenimento: 4.4%
    • News e Blog: 4.3%

    Sono dati molto interessanti che sottolineano come il web sia un volano da prendere anche quando si parla di Turismo. Vedremo se questo trend durerà ancora.

  • I top brand del turismo e dei trasporti sui Social Media ad Aprile 2015

    I top brand del turismo e dei trasporti sui Social Media ad Aprile 2015

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    L’analisi di Blogmeter che vi proponiamo oggi si concentra sui settori del turismo e dei trasporti mostrandoci quali sono stati i top brand nel mese di aprile 2015 su Facebook e su Twitter. Tra tutti, si evidenziano Paesionline, Intoscana, Infoatac, Italo Treno, Easyjet e Alitalia. Ma vediamo i dettagli con un’infografica.

    Seguiamo sempre con molto interesse le analisi di Blogmeter che ci offrono sempre dati interessanti su come i brand italiani usano Facebook e Twitter nelle loro attività. Quella che vi proponiamo oggi è l’analisi relativa al mese di aprile 2015 che prende in esame due settori molto importanti per il nostro paese: il turismo e i trasporti. E seguendo lo stesso schema visto nelle altre analisi, valutando quindi engangement, nuovi utenti e time response, vediamo quali sono i brand che si sono distinti.

    E partiamo, come sempre, con Facebook. Nel mese di aprile la pagina più coinvolgente, ossia qualle che raccoglie più condivisioni, interazioni e like, risulta quella di Paesionline, leader anche nella Top Brands generale. Nelle altre posizioni vediamo pagine che hanno finalità molto diverse tra loro. Infatti Al secondo, terzo e quinto posto troviamo rispettivamente Intoscana, Torinonightlife e Musei d’Italia. Interessante la pagina di Voyage Privè Italia che propone pacchetti viaggi a prezzi scontati.

    Su Twitter si nota una situazione differente per tipologia di profili proprio a causa del carattere più informativo e immediato del canale. Qui troviamo prevalentemente account delle principali aziende di trasporto locale o pubblico utilizzati dai viaggiatori per essere informati in tempo reale su orari, variazioni sui percorsi, e per effettuare richieste o più semplicemente, per lamentarsi in presenza di disservizi.

    Infoatac è il brand più coinvolgente su Twitter, al terzo e quarto posto troviamo gli account di Atm e FSNews. In seconda posizione invece troviamo un profilo più “tradizionale”, è l’account dei Musei Civici di Roma, esempio virtuoso di network virtuale tra istituzioni culturali pubbliche. In quinta posizione il profilo di quella che è la guida per eccellenza per i viaggiatori, ovvero la Lonely Planet, su cui vengono promossi eventi ed iniziative legati al tema del viaggio.

    Per quanto riguarda i brand dei trasporti che crescono di più in termini di fans/follower notiamo che su Facebook è Italo Treno il brand che cresce di più, con poco più di 40 mila nuovi fans in un mese, che utilizza la fanpage per informare su sconti e promozioni. In terza svetta la pagina dell’azienda che riunisce gli scali romani di Fiumicino e Ciampino che informa i viaggiatori quasi in tempo reale su variazioni e cambi, con poco più di 14 mila nuovi fans. Tra le pagine che invece si occupano di turismo e servizi troviamo al secondo posto Bed and Breakfast.it (20.170 nuovi fans) e al quinto Paesionline (7.344 nuovi fans).

    Per quanto riguarda Twitter fatta eccezione per l’account dei Musei civici di Roma (in quarta posizione), le restanti posizioni sono occupate dai profili delle aziende di trasporto locale e non. Infoatac guida anche la classifica con 4.737 nuovi followers, seguito a stretto giro da Atm Informa (4.683 nuovi followers), mentre Ibtraffic Torino si attesta in coda alla classifica con numeri di acquisizione follower modesti (908 nuovi followers), completa la classifica FsNews in terza posizione (2.571 nuovi followers).

    Per quanto riguarda i brand che utilizzano i canali Facebook e Twitter per mettersi in dialogo con i propri utenti, notiamo che questi appartengono per lo più alla categoria dei trasporti, sia locale che nazionale. Su Facebook le prime due posizioni sono occupate da due compagnie aeree Easyjet (1 ora e 29 minuti) e Alitalia (3 ore), seguite da Italo Treno con un tempo lunghissimo di 21 ore e 47 minuti. Se paragonata alla Top Brands generale possiamo notare che i tempi di reazione sono tutt’altro che immediati, per cui l’utente è costretto a tempi di attesa che possono variare tra l’ora e mezza e le due ore, e oltre talvolta.

    Su Twitter la prima posizione spetta a Infoatac, con un tempo di risposta di 5 minuti, seguito da FsNews (11 minuti), Le Frecce (12 minuti) e Atm (1 ora e 23 minuti). Lonely Planet Italia al quinto posto con il tempo di risposta di 5 ore e 33 minuti, unico profilo non legato ai trasporti.

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  • Con “Giro d’Italia in 52 weekend” vota i weekend più belli d’Italia

    Con “Giro d’Italia in 52 weekend” vota i weekend più belli d’Italia

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    Giro d’Italia in 52 weekend è la nuova iniziativa di Weekendagogo attraverso la quale utenti e aziende di promozione turistica possono segnalare l’evento preferito e votare le proposte degli altri utenti. La lista dei 30 eventi preferiti per il weekend dell’Epifania è già disponibile e da ora gli utenti sono chiamati a votare il proprio preferito. Il 30 dicembre scopriremo quale evento weekend avrà vinto

    Parte il Giro d’Italia in 52 weekend, la nuova iniziativa di Weekendagogo attraverso la quale utenti e aziende di promozione turistica possono segnalare l’evento preferito e votare le proposte degli altri utenti. Sul sito dell’iniziativa è già possibile vedere la lista degli eventi candidati per il weekend dell’Epifania: da questo momento gli utenti sono chiamati a votare la manifestazione preferita per farla entrare nella Top10 che verrà presentata il 23/12. Successivamente, i 10 eventi selezionati saranno sottoposti a un’ulteriore votazione per proclamare il 30 dicembre la manifestazione vincitrice per il weekend dell’Epifania. E’ possibile votare tra una trentina di eventi che sono stati candidati dagli utenti stessi. Si tratta di manifestazioni presenti su tutto il territorio italiano, dal mercatino di Natale a Brunico, alla Regata delle Befane a Venezia o al Carnevale di Ivrea. Partecipare e votare è molto semplice: basta andare sul sito www.52weekend.it e cliccare sul pulsante verde “VOTA!” a destra del sito per accedere a questa pagina.

    Il progetto “Giro d’Italia in 52 weekend”

    Il Giro d’Italia in 52 weekend è un’iniziativa nata per promuovere e fare conoscere mete e avvenimenti turistici magari poco noti, ma unici e imperdibili. Un’occasione unica per portare all’attenzione degli italiani le iniziative di promozione del territorio. Come dicevamo prima, l’iniziativa è stata ideata e organizzata da Weekendagogo, servizio online per la scelta delle migliori proposte weekend, che per tutto il 2014 girerà l’Italia per documentare gli eventi più votati dalla community. Sul sito www.52weekend.it, da oggi e fino alla fine del 2014, chiunque potrà segnalare l’evento weekend preferito e votare quelli di altri utenti o le migliori segnalazioni delle aziende di promozione turistica delle nostre regioni. Lo staff di Weekendagogo pubblicherà ogni settimana la Top 10 degli appuntamenti più votati, realizzando poi un reportage del weekend che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze, con l’intento di far conoscere a un pubblico più vasto possibile le bellezze e le curiosità imperdibili del Bel Paese.

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    52 settimane, 52 weekend da non perdere, 52 reportage per tutto il 2014: un’opportunità esclusiva per le località turistiche italiane di far conoscere le loro proposte e la soddisfazione per chi avrà contribuito a evidenziarle, condividendole con altri utenti.

    E’ possibile candidare più eventi weekend e bisogna ricordare di inserire data dell’evento, titolo e breve descrizione, foto e inserirlo in una delle 18 categorie presenti, tra le quali benessere, cultura, enogastronomia, per la famiglia, natura, con il cane, divertimento, gay & lesbian, relax, romantico, shopping, sport. Le candidature verranno poi raggruppate secondo un calendario annuale diviso in 52 weekend (il primo weekend per il quale inviare proposte sarà quello del 4-5 gennaio 2014), in modo da garantire settimanalmente un numero consistente di eventi weekend da votare.
     
    L’utente può poi invitare i propri amici a votare, commentare e postare foto per la sua idea weekend di fine dicembre. Sarà possibile continuare a candidare e a votare la propria meta preferita per tutto il 2014 perché ogni settimana, a partire da lunedì 30 dicembre 2013, verrà decretata la manifestazione vincitrice.

    Fino a venerdì 20 dicembre, sarà possibile candidare e votare la meta preferita per il weekend del 4/5 gennaio. Lunedì 23 dicembre, Weekendagogo comunicherà, sempre sul sito www.52weekend.it, la Top10 delle mete più votate per questo weekend e gli utenti , verranno chiamati a decretare l’idea vincitrice tra queste dieci. Tale meccanismo si ripeterà nelle settimane a seguire, ovvero si continuerà a votare le mete settimanali per farle entrare nelle Top 10 che verranno comunicate ogni lunedì. Queste Top 10, a loro volta, saranno votate nell’arco della settimana per decretare il lunedì successivo l’idea vincitrice.

    A chiusura del cerchio, di volta in volta il team di Weekendagogo si recherà sul posto degli eventi weekend più votati per documentarli attraverso veri e propri reportage, “diari di viaggio” che verranno raccolti ogni settimana all’interno del sito di “Giro d’Italia in 52 weekend” con foto e video a corredo.

    Allora, siete pronti a partire con il Giro d’Italia in 52 weekend?

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  • Weekend-a-gogo, nuovo finanziamento di 450 mila euro da Principia SGR

    Weekend-a-gogo, nuovo finanziamento di 450 mila euro da Principia SGR

    Weekend-a-gogo, ossia come il weekend si fa anche social. La giovane startup italiana annuncia un nuovo finanziamento di 450 mila euro erogato da Principia SGR per conto del Fondo Principia II. Nata all’interno dell’innovativo FastPrototyping Lab, Weekendagogo cambierà il modo in cui organizzeremo un weekend o una vacanza breve, mettendo in comunicazione l’utente con chi propone pacchetti e con altri utenti

    Il settore del Turismo continua a essere tra i più rilevanti per la nostra economia. Non a caso in questo ambito sono nate startup come Venere.net o Volagratis poi divenute casi di successo mondiale, cui da oggi si aggiunge Weekend-a-gogo. Nella nuova startup, con sede a Napoli, che applica gli strumenti social allo specifico segmento dell’organizzazione del weekend, Principia SGR ha appena investito 450mila euro per conto del Fondo Principia II.

    La nascita di Weekend-a-gogo è stata supportata da Fastprototyping Lab, un innovativo modello per la progettazione e il lancio di startup, dove soci con esperienza consolidata maturata in vari settori mettono a punto e testano l’idea sul mercato con dei prototipi prima di trasformarla in una startup e ingaggiare il team imprenditoriale.

    Nel travel, quello dei weekend o delle vacanze corte è uno dei pochi segmenti in continua crescita: secondo le stime di Phocuswright, nella sola Europa nel 2018 raggiungerà un valore stimabile in circa 36 miliardi di euro. L’idea di Weekend-a-gogo nasce quindi dall’evidenza che sempre di più le abitudini di viaggio dei consumatori vanno nella direzione di vacanze frequenti, ma brevi, nonché dal fatto che, per questa tipologia di viaggi più che per altre, il pacchetto è la soluzione più stimolante e adatta.

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    L’organizzazione di un weekend è un’attività sociale per eccellenza: un’esperienza che viviamo non solo con familiari e compagni, ma anche con amici o semplici conoscenti aggregati per l’occasione. Il vantaggio competitivo di Weekend-a-gogo è dunque quello di esaltare le dinamiche di convivialità e socializzazione per tutti i 52 fine settimana che ci sono in un anno, ma offrendo anche soluzioni “chiavi in mano” per i weekend fuori casa, ovvero, pacchetti weekend a tema (romantico, benessere & relax, enogastronomico, culturale, sportivo, ecc.) studiati per tutti i gusti e derivati da una profonda conoscenza del segmento da parte dei promotori della community.

    Weekend-a-gogo di fatto è un “Weekend Hub”, ovvero un innovativo sistema distributivo di offerte di pacchetti weekend, che si alimenta dall’interazione in modalità social tra gli utenti del servizio e i fornitori di pacchetti turistici. Si tratta di un progetto in evoluzione che oggi, alla partenza, già consente di individuare il proprio pacchetto weekend migliore selezionando tipologia, area geografica e date desiderate, avendo in cambio la visualizzazione di tutte le proposte più interessanti e originali del momento, prenotabili direttamente online dal sito. Al termine del weekend, il cliente può poi postare un giudizio, nonché condividere la propria esperienza attraverso i social più noti.

    A settembre verrà lanciata la parte social di Weekend-a-gogo che permetterà di realizzare non solo una community di scambio di opinioni, preferenze, giudizi e conoscenza, ma anche di avere a disposizione un luogo dove organizzare e vivere il viaggio insieme con il proprio circolo sociale e attivare nuovi contatti per l’organizzazione dei viaggi in compagnia di persone con gli stessi interessi.

    Da qui a 5 anni, Weekend-a-gogo ha l’obiettivo di aggregare almeno 600 mila clienti attivi in tutta Europa, generando un volume di vendite di 150 milioni di euro, unicamente attraverso il potenziale social del weekend. Per la propria crescita e potenziamento, il progetto conta di poter aggregare ulteriori investitori a partire dal Sud Italia. In particolare, business angel che vogliano contribuire anche operativamente alla costruzione del business e alla valorizzazione del potenziale turistico di quell’area d’Italia. Anche in questa strategia di fund raising, che vede il coinvolgimento di Business Angel dopo l’ingresso di un Venture Capitalist, si manifesta l’approccio innovativo di Weekend-a-gogo, che spera di arrivare a coinvolgere nell’equity anche i propri fornitori e clienti grazie all’uso del crowd funding.

    Commentando il finanziamento della start-up, Roberto Mazzei, Presidente e Amministratore Delegato di Principia SGR, dice:

    Abbiamo investito in un progetto, quella della vendita on line di pacchetti weekend, che ci sembra ambizioso e che interviene in un segmento, il turismo on line, in cui si intravedono ulteriori spazi di crescita molto interessanti. Come nella vendita di tradizionali pacchetti turistici on line, il cuore è proprio nella piattaforma tecnologica, sviluppata ad hoc per il delivery del servizio. Pensiamo che il team imprenditoriale anche grazie alle sue passate esperienze, sia uno degli elementi fondanti del progetto. Il modello di business di Weekend-a-gogo ha delle chiare e immediate ricadute per il Sud, area in cui investiamo, e coniuga in modo veramente innovativo la concretezza di un prodotto turistico di qualità con una strategia social di ampio respiro non dettata dalle mode del momento. Così il Fondo Principia II gestito da Principia Sgr ha aggiunto un’altra realtà al suo portafoglio di aziende digitali, intervenendo anche nell’ambito del turismo on line.”

    “Il pacchetto weekend è l’unico prodotto turistico che funziona tutto l’anno e che ha valenze social molto forti”, spiega Andrea Elestici, CEO di Weekend-a-gogo. “Perciò si presta in particolar modo alla nascita di una vera e propria community di persone riconducibili a gruppi d’interesse comuni, che creano un enorme valore aggiunto, grazie alla forza dei social network”.

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    Il Team

    Per far partire Weekend-a-gogo nel modo migliore, sono state ingaggiate professioniste con un solidissimo know-how nel mondo turistico: Letizia Orsini, una startupper seriale che, dopo aver lanciato due compagnie low-cost in Italia (gofly e tuiFly), è stata anche pioniera dei coupon in Let’s Bonus, di cui ha curato il lancio, inventando anche i weekend coupon, e Roberta Marchioro, che, dopo svariate esperienza professionali nel settore – tra le quali Buon Weekend – ha seguito lo start-up dei cofanetti regalo Boscolo Gift fino a diventarne responsabile operativa.

    E’ inoltre in corso la ricerca e selezione di 100 soci operativi, che saranno formati in collaborazione con le principali Università del Turismo italiane per diventare Weekend Destination Marketers. Weekend-a-gogo ha la sua principale sede operativa a Napoli perché punta a sfruttare l’elevato potenziale turistico del sud Italia specialmente come destinazione per Nord Europei.

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    Cos’è il FastPrototyping Lab

    Weekend-a-gogo è il primo spin-off di FastPrototyping Lab, un nuovo modello di incubatore di start-up.

    “Nel Lab, i soci – imprenditori e professionisti di lunga esperienza – lavorano in prima persona sulle idee, nate in gran parte all’interno, che perfezioniamo utilizzando la nostra struttura di esperti”, spiega Jaap Kalma, uno dei soci del Lab.

    “Solo dopo aver superato vari test di mercato, trasformiamo i prototipi in aziende a tutti gli effetti, ingaggiando il team di startupper esperti che reputiamo più adatto a implementarli con successo su larga scala. Così riusciamo a sviluppare le idee migliori e con maggior probabilità di successo”, aggiunge Lorenzo Brenta, altro socio del Lab.

    A questo link potete conoscere gli altri soci fondatori del FastPrototyping Lab.

  • Nel 2012 il turismo ha investito solo il 6% nel mobile advertising

    Nel 2012 il turismo ha investito solo il 6% nel mobile advertising

    Abbiamo trattato anche di recente del mobile advertising e di come sia in costante crescita. Oggi, grazie a questa indagine di madvertise lo vediamo in relazione al turismo, un settore strategico per il nostro paese. Dalla ricerca risulta che solo il 6% degli investimenti provenienti da settore è stato dirottato sul mobile advertising nel 2012

    Logo MadvertiseNel 2012 le prenotazioni di viaggi attraverso i cellulari si sono duplicate e ad oggi, in Italia, gli smartphone rappresentano oltre il 50% dei telefoni totali, secondo l’ultima rilevazione della School of Management del Politecnico di Milano. ll settore turistico, però, non ha ancora completamente realizzato che la telefonia è lo strumento ideale per promuovere i suoi pacchetti vacanza e infatti, secondo i dati raccolti da madvertise, la piattaforma europea dedicata al mobile advertising, nel 2012 le aziende presenti nel settore del turismo hanno destinato solo il 6% del loro budget complessivo marketing a smartphone e tablet.

    L’analisi è stata realizzata da madvertise in occasione della prossima fiera del Turismo (BIT 2013), che si terrà a Milano da oggi al 17 Febbraio e mostra come l’inarrestabile crescita dei dispositivi di ultima generazione non abbia ancora sufficientemente convinto gli inserzionisti del settore del turismo ad investire nella pubblicità mobile.

    Senza dubbio questo dato è sorprendente perché il turismo, uno dei principali motori dell’economia italiana e uno dei pochi settori che sono cresciuti lo scorso anno, è uno dei mercati che desta maggior interesse tra i consumatori, muovendo complessivamente 82.883 milioni di €, secondo l’ultimo dato rilevato dal Ministero del Turismo, affari Regionali e lo Sport.

    Secondo i dati elaborati da madvertise, i formati pubblicitari come il pre roll e il rich media possono aiutare il settore turistico ad incrementare le vendite fino al 30%, moltiplicando fino a sette volte l’interesse del consumatore. Con l’aggiunta di video che occupano quasi la totalità dello schermo, si attira maggiormente l’attenzione del consumatore, creando così un’interazione maggiore con la campagna pubblicitaria.

    Secondo il vice presidente di madvertise per la Spagna e l’Italia, Paolo Vanossi,

    “il cosiddetto couponing è il fenomeno che interessa maggiormente le aziende del settore turistico. Il lancio di campagne basate sulla geolocalizzazione, con annunci adattati all’ubicazione dei consumatori, così come le offerte circa le destinazioni e le vacanze low cost, possono arrivare a moltiplicare di dieci volte l’impatto dei messaggi, garantendo il ritorno sull’investimento.”

    Le applicazioni, infinite possibilità

    Anche il mercato delle applicazioni mobile che, secondo i dati di settore, muove 350 milioni di euro all’anno con 45.000 milioni di download, è ricco di prodotti destinati al settore turistico. Sono molteplici le applicazioni che, gratuite o a pagamento, consentono di scegliere le crociere, che collegano i consumatori alle agenzie di viaggio online e agli hotel, che facilitano l’acquisto dei biglietti aerei, che permettono di scaricare le carte d’imbarco, ecc.

    Tra le molteplici applicazioni che gli utenti possono trovare, ce ne sono alcune che promuovono il turismo come MiNube, un servizio che consente agli appassionati di viaggi di scoprire gli angoli più belli del mondo, così come i ristoranti dove poter mangiare a buon prezzo.

    App TrivagoPer quelli che invece hanno già scelto la destinazione e che cercano un alloggio low cost, l’applicazione Trivago cerca e confronta le migliori offerte tra 400.000 hotel in Europa. Questa applicazione garantisce agli utenti una media di risparmio del 35%, scegliendo semplicemente la città e le date in cui si desidera partire.

    Allo stesso modo app e siti mobile come Qype o Around me aiutano i viaggiatori a trovare i migliori negozi, hotel e ristoranti e a scoprire la vita notturna, i concerti in programma, ma anche tutti i servizi utili come bar, banche, stazioni di servizio nella destinazione prescelta.

    L’applicazione Ocean Cruiseline Webcam Network è stata pensata per gli amanti delle crociere e, ancor prima di imbarcarsi, mostra come sarà la nave su cui viaggeranno e quello che vedranno una volta saliti a bordo. Inoltre, per coloro che esigono un’organizzazione perfetta evitando così di dimenticarsi il necessario per il viaggio, c’è l’applicazione Bagcheckr che aiuta l’utente a creare una lista di tutto il necessario e a controllare il peso del bagaglio.

    Speriamo che questi dati possano essere utili e che possano contribuire ad avviare una discussione proprio al Bit 2013. Ovviamente ne seguiremo le evoluzioni.

  • SMAU premia le migliori app per smartphone e tablet

    SMAU premia le migliori app per smartphone e tablet

    Si è conclusa ieri la 49° edizione e sulla scia della rapida diffusione di Tablet e Smartphone, presenta per il secondo anno a Milano il Premio dedicato al mondo delle applicazioni mobile in ambito consumer e Business. Ma scopriamo i premiati per ogni categoria

    Mobile-appSeconda edizione per gli SMAU Mob App Awards, promossi da SMAU e dagli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano. In occasione della terza (e conclusiva) giornata della fiera sono state infatti premiate le migliori APP in ambito business e consumer (già funzionanti o in fase di sviluppo) basate sui dispositivi mobili di nuova generazione (new tablet e smartphone). I Mob App Awards intendono sostenere la cultura dell’innovazione in ambito Mobile generando un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza tra sviluppatori, imprese, pubbliche amministrazioni, operatori del settore ed utilizzatori  Come ha sottolineato FilippoRenga della School of Management del Politecnico di Milano “abbiamo portato in diverse città d’Italia questa importante iniziativa con l’intento di diffondere la cultura legata allo sviluppo delle app mobile. E ogni anno incontriamo nuove realtà con risultati che ci stupiscono”. La premiazione delle vincitrici nelle varie categorie è stata preceduta da un intervento di scenario sui trend legati al mercato di App per Smartphone e NewTablet e dalla presentazione delle App che hanno raggiunto la fase finale del contest. (altro…)

  • Indagine trivago, prezzi hotel al mare in calo del 6% per l’estate 2012

    Indagine trivago, prezzi hotel al mare in calo del 6% per l’estate 2012

    Trivago.it, motore di ricerca online di alberghi, ha diffuso un’indagine in cui si rivela che i prezzi degli hotel per la prossima estate fanno registrare nelle località più ricercate in Italia un calo del 6% nel prezzo medio per camera doppia a notte rispetto allo stesso periodo del 2011. Listini alle stelle invece per dormire a giugno nelle città degli Europei di calcio in Polonia e Ucraina

    Trivago-prezzi hotel 2012L’estate si avvicina e sembrerebbe portare buone notizie per i turisti. Secondo l’analisi del tHPI (trivago Hotel Price Index) dell’Osservatorio del motore di ricerca hotel trivago.it c’è una diminuzione media pari al 6% rispetto al 2011 dei prezzi alberghieri nelle mete estive più ricercate in Italia. Il campione rilevato contiene le località turistiche balneari più ricercate del momento. Tra le località di mare con un calo dei prezzi più evidente rispetto a giugno 2011 ci sono Bellaria-Igea Marina (103€, -22%), Lignano Sabbiadoro (113€, -20%), Olbia (105€, -14%), Jesolo (115€, -14%) e Palinuro (111€, -14%). Tra quelle che registrano aumenti più consistenti, per la maggior parte al sud, ci sono invece Taormina (195€, +10%), Riccione (140€, +9%), Sorrento (157€, +7%) e Ischia (168€, +4%). (altro…)

  • Social Media e Istituzioni. L’esempio dell’Islanda

    Social Media e Istituzioni. L’esempio dell’Islanda

    Poco meno di un anno fa vi avevamo parlato dell’Islanda a proposito della decisione di avviare il processo di scrittura della nuova Costituzione avvalendosi del web e dei social media. Oggi il paese fa di più, usa i Social Media per far ripartire anche l’economia

    In un momento in cui si parla sempre di più e in maniera convincente di cittadinanza attiva sfruttando le potenzialità del web è ancora un volta dall’Islanda, paese dei ghiacciai, dei vulcani e dei vichinghi, che arriva un esempio da seguire. Lo scorso anno vi avevamo segnalato il progetto di scrivere la nuova costituzione islandese attraverso l’uso dei social media che ha visto una massiccia partecipazione della cittadinanza che attivamente ha partecipato fornendo il suo contributo. Oggi prendendo spunto da un articolo su Mashable, vediamo che il processo di partecipazione attiva dei cittadini è andato avanti con notevole successo, ricordiamo che il paese è stato profondamente colpito dalla crisi economica nel 2008 che lo ha portato alla bancarotta. Da quel momento il paese ha deciso di ripartire puntando sulle nuove tecnologie. E oggi l’economia comincia a respirare grazie anche al web. (altro…)

  • Lo Stato dei Motori di Ricerca in Italia

    Lo Stato dei Motori di Ricerca in Italia

    Come utilizzano gli italiani i motori di ricerca? Domanda che di sicuro suscita sempre grande interesse e curiosità. E oggi siamo in grado di rispondervi con l’aiuto della SEMS Survey 2011Gli italiani e i motori di ricerca 2011“. Guardiamola meglio con l’aiuto anche di un’infografica

    La maggior parte delle persone al mattino, appena accendono il proprio computer, visualizzano come prima pagina, quella preferita, il motore di ricerca che più utilizzano e quasi sempre si tratta di un motore di ricerca. Ora quello che ci interessa sapere, e siamo sicuri che interesserà molti, è sapere quale motore di ricerca è più utilizzato nel nostro paese. Certo non ci vuole molto ad indovinare che il più utilizzato è Google, ma con l’aiuto della SEMS Survey 2011, “Gli Italiani e i motori di ricerca“, giunta alla sua ottava edizione, siamo in grado di scoprire quale motore di ricerca è stato più utilizzato, ma anche come è stato utilizzato. Ad esempio, il 90% degli italiani utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti che poi acquisteranno effettivamente indipendentemente dal valore. (altro…)

  • Italia, solo Bel Paese? Restart please

    Già, il nostro Bel Paese. Ma basta avere tante bellezze artistiche e naturali per poter essere considerato un Paese che funzioni? che sappia fornire i servizi di cui i cittadini hanno bisogno? A quanto pare non basta, bisogna voltare pagina e subito altrimenti le conseguenze potrebbero essere ben più gravi.

    Restar please
    Restar please

    Ultimamente ho conosciuto un nuovo blog, il Blog di Roberta Milano, persona esperta proprio di Web Marketing, nonchè docente di Web marketing per il Turismo presso l’Università di Savona. E proprio dal suo blog sono venuto a conoscenza del Country Brand Index 2008, un annuario che si da il compito di dare notizie e dati dal punto di vista dell’appeal di un paese, analizzandolo da molti punti di vista. Ovviamente, la prima cosa che ho fatto, e come penso farete anche voi, è stata quella di vedere come fosse considerato il nostro Paese. Ma si, non sarà tutto da buttare e non sarà questa crisi ad annebbiarci le idee, ho pensato…Purtroppo non è cosi. Nel senso che, messo da parte il nostro patrimonio culturale di inestimabile valore e che tutto il mondo ci invidia, Art&Culture così come viene catalogata, dove il marchio Italia è molto forte, ahimè! e ahinoi!, non si può dire per il resto. La cosa che mi ha colpito più di tutte è stata leggere la definizione che si da del nostro paese, “less optimistic and more unhappy”, meno ottimisti e più tristi. Si è vero, tra l’altro ce lo avevano ricordato anche i giornali inglesi e americani che la “dolce vita” era ormai un lontano ricordo. E questa crisi non aiuta a risollevare gli animi.

    Altri dati importanti dal mio punto di vista è che nella classifica dei paesi che hanno cura dell’ambiente, Ambientalism, l’Italia non figura tra le prime dieci (lo credo bene visto la vicenda della spazzatura a Napoli e dintorni); sulla sicurezza idem; non compariamo tra i primi dieci posti dove uno vorrebbe vivere, nonstante le nostre bellezze, che non bastano; siamo dietro a Francia e Germania come posto ideale dove far affari, business; non compariamo nemmeno nella lista, a dieci, dei paesi per le Istituzioni democratiche e le libertà civili, un dato molto negativo a mio avviso. Ma dov’è che compariamo ai primi posti? Ci sarà qualcosa che all’estero sapranno apprezzare del nostro bistrattato pese? Ma si certamente! E quando si parla di Cucina, intesa come arte, non ce n’è per nessuno. Ma possiamo andare avanti in questo modo, quando non siamo nemmeno capaci di sfruttare fino in fondo queste innate potenzialità? Esempio in questo senso è il caso del sito Italia.it che sarebbe dovuto servire a rilanciare il nostro marchio Italia, costato centinaia di migliaia di euro, gestito dalle due diverse compagini politiche più forti nel nostro paese ma con scarso risultato, a significare il Paese non ha certo bisogno di politiche di destra o di sinistra per essere rilanciato. Se poi aggiungiamo come l’allora ministro dei Beni Culturali, Rutelli, dava il benvenuto sul sito con un inglese maccheronico, è il caso di dire, che è stato utilizzato come sketch comico da tutte le Tv e radio italiane. Non ci sarebbe molto da sperar bene. Ma vogliamo essere ottimisti, veramente e non solo a parole.