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  • Il Festival di Sanremo 2013 fa il pieno su Twitter

    Il Festival di Sanremo 2013 fa il pieno su Twitter

    Prima serata ieri del Festival di Sanremo 2013 e come di consueto abbiano provato a vedere come gli utenti lo hanno “twittato” su Twitter. Il picco di tweets più alto si è registrato alla mezzanotte con 34,453 tweets e a twittare di più sono state le donne, 61% contro il 39% degli uomini. Hashtag monitorati #sanctusremus, #sanremo2013, #sanremo, #crozza

    E’ iniziato il Festival di Sanremo 2013 e subito sono iniziate le polemiche, come del resto succede sempre col rischio che si parli di tutto tranne che delle canzoni che vengono messe letteralmente in secondo piano. Polemiche che non sono mancate con l’esibizione di Maurizio Crozza, molto atteso tra l’altro, che è stato contestato da qualche spettatore del pubblico quando ha imitato Berlusconi. Come dirà poi Fabio Fazio, pare si sia trattato di qualcuno che voleva mettersi in mostra, annzi noto per questo, ma è bastato quello per scatenare una girandola di tweets. Infatti, come di consueto, anche quest’anno abbiamo voluto vedere come i Social Media, o meglio, Twitter ha reagito alla prima serata del Festival. 

    #sanctusremus

    #sanctusremus_h24

    #sanctusremus_totale_primaserata

     

     

    Si può tranquillamente dire che il Festival ha fatto il pieno, complessivamente sono stati oltre 40 mila i tweets totali da 21,785 users totali, con il picco più alto che si e toccato alla mezzanotte di 34,453 tweets. Gli hashtag che abbiamo monitorato sono stati #sanctusremus, rislutato essere il più usato per il 49,5% dei tweets, poi #sanremo2013, per il 37,8% dei tweets e poi #sanremo, 12,7%. Abbiamo preso poi in considerazione #crozza, aggregato a #sanremo2013, per vedere quale fosse l’evoluzione. Ebbene questo aggregato ha generato fino al momento in cui scriviamo, 6,776 tweets da 4,638 utenti, con un picco registrato, anche in questo caso alla mezzanotte, di 2,921 tweets. Come potete vedere nel secondo grafico in basso è molto probabile che anche oggi si continui a parlare su Twitter dell’esibizione di Crozza, vista l’ora tarda di ieri.

    #crozza sanremo2013

    #crozza sanremo2013_totale

     

    Questo in basso è il grafico relativo alle percentuali per ogni hashtag monitorato, come dicevamo prima, la metà dei tweets conteneva l’hashtag #sanremo2013.

    #sanctusremus_share voice_totale

     

    E veniamo adesso a vedere quali sono stati i tweets più retwittati. In relazione agli hashtag #sanctusremus, #sanremo2013 e #sanremo quello che ha ottenuto il maggior numero di condivisioni è quello di Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) che ha ottenuto 569 RTs e 166 preferiti

    #sanctusremus_top tweet stanzaselvaggia

    Segue poi quello de il Fatto Quotidiano (@fattoquotidiano) che ha ottenuto 511 RTs e 122 preferiti

    #sanctusremus_top tweet fattoquotidiano

     

    In relazione all’aggregato #crozza il tweet con più condivisioni è sempre quello di Selvaggia Lucarelli che abbiamo visto prima, segue poi quello di Giulia Innocenzi (@giuliainnocenzi) con  532 RTs e 167 preferiti

    #sanctusremus_top tweet giuliainnocenzi

    Come abbiamo già detto, a twittare di più sono state le donne, 61%, mentre gli uomini il 39%

    #sanctusremus_demografico_totale

     

    Interessante notare che poco più di un terzo dei tweets è stato inviato da desktop, 32,8%, mentre il 63,8% da dispositivi mobili con le ripartizioni principali che vedete in basso. La metà di questi ha twittato da iPhone.

    #sanctusremus_sources_totale

     

     

    In basso la nuvola degli hashtag più usati, dove si nota l’evidenza di #sanremo2013, ma ne sono stato usati tanti e diversi. Da notare che il più usato in relazione ai cantanti sono stati quelli di Daniele Silvestri, Mengoni e Gualazzi

    #sanctusremus_hashtag

    Questo invece è relativo alla nuvola delle keywords e si vede che l’esibizione di Toto Cutugno con il coro dell’Armata Rossa ha suscitato molti  commenti. Anche “Maria Nazionale” compare molte volte, in basso il tweet di @franaltomare

    #sanctusremus_keywords

     

    #sanctusremus_nazionale

    Ecco, questo un po’ il quadro complessivo della prima serata del Festival di Sanremo 2013 su Twitter. E voi l’avete seguito? Qual è la vostra impressione?

    Enhanced by Zemanta
  • Le dimissioni del Papa, boom su Twitter

    Le dimissioni del Papa, boom su Twitter

    E’ sicuramente la notizia dell’anno, appena iniziato tra l’altro. Da poco si è saputo attraverso l’agenzia Ansa delle dimissioni del Papa, Benedetto XVI, a partire dal prossimo 28 febbraio. E subito gli utenti su twitter si sono scatenati. In pochissimo tempo si è raggiunto un picco di oltre 45 mila tweets con l’hashtag #Papa e #Pope

    Proprio nel momento in cui vi scriviamo la notizia sta cominciando a diffondersi sempre di più con risonanza globale visto il personaggio.  Da poco si è saputo che Papa Benedetto XVI si dimetterà il prossimo 28 Febbraio. Una decisione che colto tutti di sorpresa, infatti non c’erano stata avvisaglie di nessun tipo che facessero presagire a un epilogo del genere.

    Vista la portata e l’importanza della notizia abbiamo deciso di verificare come i social media, in special modo Twitter, stanno reagendo alla notizia. Già nei primissimi minuti dopo l’annuncio fatto dall’agenzia Ansa, su twitter si sono cominciati a registrare centinaia di tweets che rilanciavano le pochissime notizie che filtravano dai quotidiani online come repubblica.it, uno dei primi a dare la notizia. C’era ancora molta cautela, ma col passare dei minuti, la notizia ha trovato sempre più conferma. E su Twitter si è scatenato un vero putiferio di tweets.

    Non possiamo ancora definire il numero preciso complessivo, ma possiamo illustrarvi che alle 12 il picco è stato di 15,710 tweets. Un dato certamente in aumento, però ci dà la dimensione delle reazioni che avvengono adesso su Twitter:

    #papa tweets

    Mentre questo è il grafico di qualche minuto dopo, 21,823 tweets:

    #papa tweets1

    Questo il grafico delle 12:50 con 31,091 tweets

    #papa tweets2

    Ultima rilevazione delle 13 con 47,508 tweets:

    #papa tweets3

    [Update]

    Il picco alle ore 12 è di 40,656 tweets

    [Update #2]

    Il picco di tweets delle ore 13 è di 47,592 per un totale fino a questo momento di 98,514

    [Update #3]

    Alle 14 il picco è in calo rispetto ai precedenti, infatti i tweets sono stati 32,981, per un totale complessivo di 128,001 e 3,005 users.

    [Update #4]

    Alle 16 picco ancora in calo con 18,968 tweets. Complessivamente nella giornata si sono registrati 171,493 tweets da 127,904 utenti come potete vedere nell’ultimo screenshot in basso. 

    #papa tweets5

    #papa tweets4

    Per quanto riguarda i tweets con maggiori condivisioni, si aggiungono BBC Sporf @BBCSporf) con 4,472 RTs e 587 favorites, Death Star PR (@DeathStarPr) con 1,438 RTs e 315 preferiti, il canale CNN in spagnolo (@CNNEE) con 1,229 RTs e 37 favorites:

    Il tweet che finora hanno ottenuto il maggior numero di condivisioni è quello de La Repubblica, (@repubblicait), alle 11:53, che ha al momento 226 RTs e 14 preferiti:

    Segue poi quelle del Corriere della Sera (@corriereit), qualche minuto dopo, ore 11:57, con 239 RTs e 16 favorites

     

    Tra i link più inseriti nei vari tweets oltre a quello del sito corriere.it vi è quello di ABC.es.

    Questa è la mappa da dove provengono i tweets con l’hashtag #Papa, oltre il 60% dei quali proviene dal nostro paese. Il 17% dagli Usa, 8% dalla Spagna. Ma da notare che al momento la mappa è molto estesa.

    #papa tweets map

     

    Dal punto di vista demografico, a twittare con l’hashtag #papa sono per il 56% uomini e per il 44% donne

    #papa tweets demografico

     

    Queste invece sono le keywords più presenti nei vari tweets, dove spiccano appunto quelle relative alle dimissioni.

    #papa keywords

    Noterete certamente le due parole “scritto” e 2010″ che fanno riferimento al tweet di Mario Calabresi, direttore de La Stampa, dove scrive appunto che Benedetto XVI aveva già scritto della possibilità che un Papa avrebbe potuto dimettersi:

     

    La motivazione che da Benedetto XVI nel suo annuncio oggi, in latino durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, è proprio quella di “sentire il peso dell’incarico”. Evidentemente l’età e forse anche le condizioni di salute hanno sicuramente contribuito a prendere questa scelta.

    In tempo reale anche Wikipedia si è subito aggiornato, mentre il sito dell’ANSA è stato letteralmente preso d’assalto tanto sa risultare non raggiungibile per alcuni minuti.

  • Social Tv, Servizio Pubblico vincitore della settimana 1-7 Febbraio 2013

    Social Tv, Servizio Pubblico vincitore della settimana 1-7 Febbraio 2013

    E’ ancora una volta Servizio Pubblico il programma più seguito dalla Social TV nella settimana che va dal 1 al 7 Febbraio 2013 vincendo tutte le classifiche secondo i dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager. Al secondo posto MasterChef Italia

    “Servizio Pubblico” questa settimana continua a mantenere il primato di partecipazione degli utenti su Facebook e riconquista anche il primo posto su Twitter come hashtag più twittato, secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-1-7feb-2013-Reputation-Manager

    “Servizio Pubblico” riconquista la classifica di Twitter registrando il 19% dei tweet sul totale dei programmi monitorati, seguito al secondo posto dai compagni di rete “Piazza Pulita” con il 15% dei tweet e “Otto e Mezzo” che registra il 10% dei tweet. Masterchef Italia (Sky) che era primo la settimana scorsa, scende al quarto posto con il 9% dei tweet.

    “Come mostra la classifica degli hashtag più utilizzati su Twitter– commenta Andrea Barchiesi Ceo di Reputation Manager/Audisocial Tv – ”questa settimana gli utenti hanno premiato l’informazione e l’approfondimento politico proposto da La7, che con Servizio Pubblico, Piazza Pulita e Otto e Mezzo ai primi tre posti ha totalizzato complessivamente il 43% dello share su Twitter”

    AudiSocialTv-Facebook-Fan-Active-1-7feb-2013-Reputation-Manager

    Su Facebook, “Servizio Pubblico” è al primo posto nella classifica Active Fan con 4.536 fan attivi che hanno prodotto 9.665 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma, seguito da  “Masterchef Italia“ con 2.403 fan attivi e 9.665 post e commenti. Ballarò (Rai 3) si piazza al terzo posto con 2.434 fan attivi e 4.211 commenti, guadagnando una posizione rispetto alla settimana scorsa.

    AudiSocialTv-Facebook-Reaction-1-7feb-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica  Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla Fan Page, è per la prima volta il programma di Santoro a dominare, anche se di misura: “Servzio Pubblico” con 18.565 like sorpassa “Uomini e Donne” (Canale 5) che scende dopo settimane al secondo posto con 18.387 like e “La prova del cuoco” (Rai 1) in terza posizione con 14.651 like.

    AudiSocialTv-Facebook-Action-1-7feb-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, Uomini e Donne mantiene il primato di programma più attivo questa settimana con 109 post della redazione, seguito da Agorà (116) stabile al secondo posto e da Servizio Pubblico al terzo (69).

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (4.216), condivisioni (875) e commenti (848) è lo scambio sugli studenti fuori sede tra Lara Comi del Pdl e Nichi Vendola di Sel ospiti di Santoro ieri sera:

    “Lara Comi, PdL: “Ma perché i pugliesi vengono a studiare in Lombardia e non restano invece in Puglia?” Nichi Vendola SeL: “Perché i pugliesi non sono dei leghisti…amano viaggiare!”

    In basso vi mostriamo il tweet che è stato lanciato dall’account del governatore della Puglia che ha collezionato 395 condivisioni, 285 RTs e 110 favourites.

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  • La proposta shock di Berlusconi sbanca su Twitter

    La proposta shock di Berlusconi sbanca su Twitter

    L’attenzione di ieri su Twitter ha registrato un picco elevato quando nella tarda mattinata Berlusconi ha annunciato la sua proposta shock, ossia restituire l’IMU ai cittadini. 900 i tweets che si sono resistrati considerando i due hastag #propostashock e #propostasciocc

    Argomento di ieri su Twitter, ma sui social media in generale, è stato sicuramente Berlusconi e la sua proposta shock. Nella tarda mattinata di una domenica in piena campagna elettorale, Silvio Berlusconi annuncia la sua #propstashock, cioè restituire ai cittadini italiani l’IMU, la tassa sulla prima casa, già pagata nel 2012. Un annuncio che ha di fatto scatenato un ridda di tweets. Ci siamo permessi di monitorare quelli che sono stati i due hashtag più usati #propostashock, appunto, e #propostasciocc.

    Ebbene, il picco massimo è stato di 900 tweets, aggregando i due hashtag e verificando questa proporzione: 78% per #propostashock e 22% per #propostasciocc.

    propostaschock_share voice

    [UPDATE]

    Alcuni utenti su twitter, tra cui Alessandra Giraldo (@giraldo_ale),


    ci hanno fatto notare che oltre ai due hashtag che abbiamo monitorato ce ne sarebbe un terzo, #propostachoc. Abbiamo inserito anche questo hashtag nel monitoraggio e, pur restando pressochè tutto invariato, cambia lo share of voice con percentuali diverse, come vedete nell’immagine in basso. E cambia il quadro delle top source, adesso il risultato si ribalta e a twittare via mobile, dato complessivo, è il 51,9%, contro il 45,2% via desktop.

    propostaschock_propostasciocc_share voice

    Anche nella giornata di oggi si registra un numero discreto di tweets, fino ad ora costante.

    propostaschock_timeline

    Nell’individuare il top tweet, siamo risaliti a quello di Cetty D. (@itscetty) che ha ottenuto 865 condivisioni complessive, di cui 688 RTs

    Il secondo tweet più condiviso è stato quello di Giulio Tremonti (g_tremonti), 382 condivisioni totali, di cui 340 RTs

    Il 49,4% degli utenti su twitter ha preferito twittare via desktop, mentre il 47,4% ha preferito farlo via mobile di cui il 25,9% da iPhone, il 13,1% da Android e il 6,4% da iPad, per citare le principali fonti.

    propostaschock_sources

    (l’immagine in basso comprende anche l’hashtag #propostachoc)

    propostaschock_sources 1

    Dai tweets che abbiamo registrato risulta una prevalenza maschile tra i profili, 57%, mentre le donne sono il 43%.

    propostaschock_demografico

    Tra le keywords più presenti nei vari tweets, IMU è appunto tra le più usate.

    propostaschock_keywords

    Questo breve resoconto che vuole essere solo una piccola vetrina di quello che è accaduto ieri, è confermato anche da Polismeter, la piattaforma di Blogmeter che traccia le conversazioni riguardanti i politici impegnati in questa campagna elettorale sul web. E infatti nell’immagine in basso si vede chiaramente l’impennata delle mentions riguardanti Berlusconi nella giornata di ieri.

    polismeter_propostaschock_berlusconi

    E voi che ne pensate? Che idea vi siete fatti dei politici che usano i social media in questa campagna elettorale? Sta cambiando, di conseguenza  il vostro parere a riguardo? Se avete un’idea che volete esprimere potete anche rispondere, se volete, a questo mini-sondaggio sulla fanpage ufficiale de “La Gabbia“, il nuovo libro di Davide Cavazza la cui storia ha come tema proprio l’attuale campagna elettorale, sul fatto se e quanto l’attività dei politici di questo periodo sui social media stia modificando, o meno, la vostra opinione. Collegatevi a questo link per dare la vostra risposta.

  • Social Tv, è Masterchef Italia il più twittato della settimana

    Social Tv, è Masterchef Italia il più twittato della settimana

    Masterchef Italia su Sky è il programma televisivo più twittato della settimana. Servizio Pubblico su La7 continua a dominare su Facebook, mentre Uomini e Donne, proprio su Facebook, conferma il primato di like, ben 23.205. Questa il quadro della settimana Socia Tv dal 25 gennaio al 1° febbraio grazie ai dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager

    “Masterchef Italia” conquista questa settimana lo scettro di Twitter, #masterchefit è stato infatti l’hashtag più utilizzato tra i programmi tv secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    “Masterchef Italia” è per la prima volta il programma più twittato della settimana con il 15% dei tweet, mentre “Servizio Pubblico” di Santoro resta al secondo posto con il 12% dei tweet complessivi. Al terzo posto si posiziona “Ballaro’” (Rai 3)  con l’11% dei tweet complessivi. “Le invasioni barbariche” (La 7) di Daria Bignardi, che la scorsa settimana aveva esordito come programma più twittato, scende questa settimana al sesto posto.

    Audisocial-Tv®--hastag-programmi-25-gen-1-feb-2013

    “Come mostra la variazione significatva delle Invasioni Barbariche – commenta Andrea Barchiesi Ceo di Reputation Manager/Audisocial Tv – la reattività immediata di Twitter è molto legata all’emotività, in questo caso data dall’aspettativa verso un esordio, ma nel tempo l’interazione si normalizza e si gioca sui contenuti”

    Infatti dal lato Facebook, dove la relazione con i fan è più consolidata,  “Servizio Pubblico” (La7) si riconferma al primo posto nella classifica Active Fan con 1631 fan attivi che hanno prodotto 2710 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma.  Bene anche “Masterchef Italia “ (Sky) che  segue al secondo posto con 1505 fan attivi, davanti a “Uomini e Donne” (Canale %) con 1.484 fan attivi e “Le invasioni barbariche” (La7)  con 1.174 fan attivi.

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    Nella classifica  Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla Fan Page, è “Uomini e Donne” (Canale 5)  a conquistare di nuovo il primato settimanale con 23.205 like, davanti a “La prova del cuoco” (11.992 like) e “Servizio Pubblico” stabile al secondo posto (11.633 like).

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    Anche nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, Uomini e Donne risulta il programma più attivo questa settimana con 139 post della redazione, superando Agorà (116), mentre Servizio Pubblico rimane stabile al terzo posto (69).  Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (3697), condivisioni (1.767) e commenti (180) è quello di di “Alle falde del Kilimangiaro” (Rai 3): dedicato alla Giornata della Memoria “Oggi è la Giornata della Memoria. Non dobbiamo dimenticare!”

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  • #EventsTTT, gli eventi al tempo dei Social Media

    #EventsTTT, gli eventi al tempo dei Social Media

    Nuovo appuntamento, da non perdere, del SocialabTTT che organizza per domani, in contemporanea in 5 città, Milano, Genova, Bologna, Roma e Lecce, un incontro per vedere e comprendere come oggi si organizzano eventi nell’era dei Social Media. Tanti gli ospiti che racconteranno la loro esperienza

    Ed eccoci al primo appuntamento del 2013 del SocialabTTT che apre il nuovo ciclo di incontri bimestrali con lo scopo di approfondire la conoscenza dei Social Media, del loro utilizzo e applicazione in vari ambiti e soprattutto con lo scopo di diffondere la cultura digitale. Il primo appuntamento targato 2013 si terrà domani in cinque città contemporaneamente e cioè Milano, Genova, Bologna, Roma e Lecce e il tema sarò appunto #EventsTTT, quindi avremo modo di vedere, attraverso la testimonianza degli ospiti presenti nelle città collegate, come si organizzano gli eventi, di vario tipo, nell’era dei Social Media.

    L’appuntamento è per domani alle 18,30 e trovate sul sito ufficiale del SocialabTTT tutte le informazioni relative alle locations delle varie città. Se non vi fosse possibile partecipare direttamente, potete seguire il live streaming sempre dal sito ufficiale.

    Noi saremo presenti a Bologna, presso Hibo in via Matteotti 21, dove avremo come ospiti Roberto Cobianchi (@intranetlife) co-fondatore e blogger di foursquareitalia.org, l’Osservatorio italiano su Foursquare, noto organizzatore dei Foursquare Day Bologna, delle due conferenze dei Sindaci di Foursquare e di altri eventi incentrati sul tema della geolocalizzazione e del web marketing.

    Sarà con noi anche Francesca Sanzo (@panzallaria), blogger bolognese molto conosciuta e seguita, fondatrice del blog Panzallaria, freelance esperta di social media marketing e anche autrice di un spettacolo teatrale proprio ora in tournè a Bologna, “La rivincita del calzino spaiato: pensieri di una mamma POST modern”.

    Due ospiti di primo livello che ci racconteranno la loro esperienza e ci offriranno spunti e consigli per, e non solo, creare eventi attraverso l’uso dei Social Media, ma anche come per fare a costruire le relazioni coi propri utenti di riferimento, quindi come costruire e mantenere gli utenti coinvolti nella varie attività, l’engagement, per far si che lo scopo sia raggiunto, ossia quello di far conoscere l’evento e far si che abbia molte adesioni.

    Per intervenire sull’argomento l’hashtag ufficiale è #EventsTTT/sigla della città, es (#EventsTTT/Bo).

    Seguirà poi il social aperitivo a km 0, momento di condivisione e networking tra tutti i partecipanti. A Bologna il vino verà gentilmente fornito da Poderi delle Rocche, mentre l’aperitivo da Lab 16.

    Ricordiamo che a Bologna le iscrizioni sono sold-out!

    E ovviamente, ci vediamo lì!

  • Se Twitter prova a fare l’Instagram dei video

    Se Twitter prova a fare l’Instagram dei video

    La cosa è stata notata prima casualmente proprio da un tweet del CEO Dick Costolo e poi ufficializzata sul blog di Twitter, ma da oggi è possibile inglobare i video all’interno dei tweets. Un grande risultato che proietta Twitter a fare l’Instagram dei video, sarà così?

    Vi ricordate qualche tempo fa quando parlavamo del fatto che Twitter stesse cambiando le API, quindi chiudeva letteralmente i rubinetti, facendo in modo che tutto restasse in casa propria senza più servizi delle terze parti. Certo che ve lo ricordate e vi ricordate anche il grande clamore che questa azione, sorprendente, suscitò. Effetti evidenti furono la chiusura delle porte a Flipboard e soprattutto ad Instagram che sollevò diverse proteste tra gli utenti. In pratica, quello era l’inizio del nuovo corso di Twitter che intendeva mettere in pratica una nuova strategia finalizzata a “tenere tutto in casa propria“. E di lì a poco scoprimmo che questo era vero, fu prodotta una nuova guida per le API, molto restrittiva, e poi la piattaforma si dotò di filtri fotografici, un chiaro riferimento al fatto che la chiusura delle porte ad Instagram era mirata a questo.

    Ora, proprio per restare nel tema, evidenziato dal titolo che abbiamo scelto, Twitter ci da la conferma che vuole proporsi come l’Instagram dei video. E infatti, ieri il CEO di Twitter, Dick Costolo, colui che sta guidando Twitter in questa fase, riprende questo tweet, precedentemente lanciato da Dom Hofmann, fondatore di Vine, dallo scorso ottobre di proprietà di Twitter, che vi riproponiamo in basso:

    Ovviamente non è passato inosservato il fatto che il tweet contenesse un video. E infatti questa è la grande novità che proprio qualche ora fa sempre Costolo ha poi ufficializzato, sempre con un tweet che rimanda al blog ufficiale di Twitter in cui si parla della nuova collaborazione che nasce con Vine per dare vita alla nuova funzionalità mobile di Twitter per poter caricare dei video all’interno dei tweets:

    Ecco perchè parlavamo dell’Instagram dei video, perchè Twitter continua a mirare il settore mobile, per ovvi motivi.

    I video che si caricheranno dovranno essere brevi, una manciata di secondi al massimo, 6 per la precisione, e per adesso il servizio è disponibile gratuitamente solo per i possessori di iPhone e iPod.

    E’ evidente che Twitter si sta attrezzando per contrastare Facebook e Instagram, ma è anche vero che si sta delineando una strategia, una fisionomia diversa da quella che era solo qualche mese fa. E se le previsioni venissero confermate, è chiaro che questa strategia è fatta per una IPO ormai quasi certa per il 2014.

    E voi che ne pensate di questa nuova funzionalità?

  • Social Tv, la nuova Tv tra Facebook e Twitter

    Social Tv, la nuova Tv tra Facebook e Twitter

    Confronto interessante oggi pomeriggio a Roma, alle 18,00, sulla Social Tv in occasione della presentazione del libro di Giampaolo Colletti e Andrea Materia dal titolo “Social TV: guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter”. Oltre agli autori, partecipano Carlo Nardello e Francesco Soro con la moderazione di Diego Antonelli

    social-tv_Giampaolo Colletti Andrea MateriaÈ in libreria il nuovo libro di Giampaolo Colletti e Andrea Materia “Social TV: guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter”, edito da Gruppo 24 ORE.

    Dalla collana STEPbySTEP arriva il primo manuale che smonta la tv del passato e disegna la tv del futuro,quella che vive sui social network e su una pluralità di schermi. “Social TV” racconta la nuova TV in tutti i suoi particolari, svelando i segreti e le storie di successo, smontando i meccanismi, entrando nelle strategie ed elaborando le regole d’oro per realizzarla e per parteciparla. “Social TV” è una cassetta degli attrezzi per gli addetti ai lavori, ma è anche una guida per i nuovi telespettatori, diventati protagonisti a suon di post e tweet. Come cambiano trasmissioni, palinsesti e investimenti pubblicitari, come si rimodellano le leggi degli ascolti, ma soprattutto qual è il ruolo dei social network nell’epoca della Social e Connected TV.

    Il libro verrà presentato a Roma oggi, martedì 15 gennaio, alle ore 18.00 in libreria IBS, in via Nazionale 254/255. Oltre agli autori partecipano alla presentazione Carlo Nardello (Direttore Sviluppo Strategico RAI) e Francesco Soro (Presidente Corecom Lazio e fondatore Next-tv.it). Modera Diego Antonelli (ANSA).

    Gli autori

    Giampaolo-CollettiGiampaolo Colletti è esperto di media digitali, nuove professioni e community sul web. Co-fondatore di Altratv.tv, osservatorio e network delle web tv italiane, e co-fondatore dell’osservatorio sull’enterprise generated content dell’Università Bocconi di Milano. Scrive perNòva24-Sole24Ore e per il blog del Fatto Quotidiano e del Sole24Ore. Con Il Sole 24 Ore ha pubblicatoTV fai-da-web (2010), Wwworkers: i nuovi lavoratori della rete (2011) e, in questa collana, Vendere con le community (2011).

    Andrea-MateriaAndrea Materia è specializzato nei linguaggi e modelli di business della TV interattiva. È autore dei primissimi format di Social TV della RAI, tra cui l’innovativo Social King (RAI 2). Sin dagli esordi in consulenza strategica, in Fininvest e in RAI, ha affiancato all’attività autorale un intenso lavoro di analisi degli “economics” dell’ecosistema dei new media e dei web-contenuti. Negli ultimi anni ha curato l’e-magazineOltre La Siepe per Lombardia Film Commission e il portale Next-TV.it di Corecom Lazio. Nel 2010 ha pubblicato l’e-book Gli anni della New TV.

  • Servizio Pubblico sbanca su Twitter secondo BlogMeter

    Servizio Pubblico sbanca su Twitter secondo BlogMeter

    Si potrebbe dire che la puntata di ieri di Servizio Pubblico con ospite Silvio Berlusconi è stata quella dei record. 33,5% di share e 9 milioni di ascolti in tv e picco di 200 mila tweets come vediamo dall’indagine fatta da BlogMeter

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    Il talk-show condotto da Santoro non ha soltanto centrato l’obiettivo Auditel (share 33,58%), ma è stato anche il più commentato di sempre sui social network. In particolare la “visione connessa” attraverso Twitter ha fatto registrare dei numeri record: sono stati 204.636 i cinguetti lanciati, con un picco di 1.885 tweet al minuto, secondo l’analisi compiuta da Blogmeter. Il record precedente apparteneva al confronto tra Bersani e Renzi, a cura del TG1, che aveva prodotto 131.847 tweet provenienti da 25.074 utenti. Ieri anche la platea dei commentatori è stata più ampia, tanto da raggiungere 48.469 persone attive.

    “Sono numeri che potrebbero sembrare piccoli, ma segnalano l’esistenza di un nuovo tipo di pubblico, sempre più attivo e capace di influenzare, con le proprie opinioni, la propria cerchia di contatti” commenta Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter.

    I termini più utilizzati hanno rispecchiato i protagonisti della trasmissione:

    – “Berlusconi” è stato usato 62.766 volte

    – “Santoro” 40.559 volte

    – “Travaglio” 36.495.

    Le discussioni, aggregate principalmente attorno all’hashtag #serviziopubblico, usato 118.397 volte, sono state caratterizzate da un mood prevalentemente negativo, il 68% secondo l’analisi semantica e da una prevalenza di contenuti non prettamente politici. Molte le critiche alla gestione della trasmissione e le battute di spirito a commento: le più rilanciate sono state quelle di Sabina Guzzanti “#ServizioPubblico non mi avete convinta. Non voterò Berlusconi” e di Leonardo Pieraccioni “Altri tre giovedi’ da Santoro e Silvio piglia il 40%.“

    L’analisi di BlogMeter ci dimostra come la rete ieri sia servita a tanti per manifestare il proprio apprezzamento o dissenso sulla trasmissione. E dall’indagine si vede benissimo che prevale il dissesno. In effetti la punatata di ieri per molti poteva essere una “resa dei conti” che in effetti poi non si è verificata. Michele Santoro ha avuto la grande occasione ieri di affrontare quello che da sempre è il suo obiettivo preferito. Invece a parte il finale un pò più accesso del resto della puntata, non ha dato seguito a nessun tipo do vendetta. Anzi, in alcuni casi Berlusconi ha saputo gestire meglio il ruolo che molto gli avevano cucito già addosso, cioè di bestia nell’arena. Sarà interessante vedere se questo avrà un seguito.

  • La salita di Monti su Twitter, pareri contrastanti

    La salita di Monti su Twitter, pareri contrastanti

    Sabato mattina abbiamo assistito alla “salita” di Monti su Twitter, #MontiLive, un paio d’ore di conversazione con gli utenti durante le quali ha risposto a delle domande. Ma il primo esempio di conversazione diretta tra un politico e cittadini ha suscitato tra gli esperti pareri contrastanti. Vediamo quali

    Dopo aver annunciato la sua “salita” in politica, Monti da seguito anche alla “salita” su Twitter. Sabato mattina ha conversato per circa un paio d’ore, #MontiLive, con gli utenti, una quindicina per la verità e tra questi per lo più giornalisti ed esperti nell’uso dello strumento, rispondendo alle domande. Visto così potrebbe sembrare davvero un evento da incorniciare, caso unico tra l’altro nel nostro paese, ma purtroppo, memori della risaputa lontananza della politica dalle nuove tecnologie, l’esperimento è senza dubbio un tentativo da migliorare e certamente, come sottolineato da più parti, si poteva fare meglio. Ma quello che colpisce è la lontananza tra di loro dei pareri che esperti del settore hanno espresso circa l’evento.

    Va detto, come ricordato prima, che questo è di sicuro il primo tentativo che un uomo politico fa di conversazione diretta con gli utenti su Twitter in Italia, ma va circoscritto anche il contesto e cioè quello elettorale. La “salita”, come lui stesso l’ha definita, in politica del dimissionario Presidente del Consiglio ha fatto seguito ad un altra “salita”, poco consueta visto il personaggio di solito schivo di fronte ai mezzi di comunicazione, quella appunto verso i media e quindi verso i nuovi media. L’apertura dell’account su Twitter, @SenatoreMonti, è stata anticipata dal lancio del sito agenda-monti.it, il blog di Mario Monti, sviluppato sul tema di default di WordPress, Twenty Eleven, e subito dopo seguita dal lancio del sito del movimento Scelta Civica – Con Monti per l’Italia. Ma anche di una presenza sui media mainstream, come tv e radio, insolita per il personaggio Monti, ma necessaria per il suo nuovo ruolo di uomo politico.

    Dicevamo dei pareri contrastanti. E in effetti gli esperti che hanno seguito #MontiLive hanno espresso pareri molto distanti tra loro. E cominciamo da Riccardo Luna, già direttore di Wired Italia, giornalista ed editorialista di Repubblica, interpellato proprio dal suo giornale.

    “E’ stata un successo (il #MontiLive n.d.r.), è stata un’ottima prova. In sole due settimane Mario Monti ha dimostrato l’immobilismo dei politici italiani su Twitter. Si è messo in gioco, si è messo in gioco sulla rete assistito da un team giovane esperto di cose della Rete”, ha esordito Luna, “si è messo in gioco e ha occupato uno spazio importante della comunicazione. Quella a cui andiamo incontro è la prima campagna elettorale davvero social della nostra storia”

    Un giudizio molto positivo quello di Riccardo Luna. Forse il team esperto, e lo è davvero, avrebbe dovuto prestare più attenzione alle immagini postate, che mostravano Monti alle prese con il proprio computer per rispondere alle domande, in alcuni casi anche sfuocate. E poi c’è anche il piccolo incidente del video prima pubblicato e poi cancellato che mostrava delle immagini di traverso. Ecco un team esperto queste cose non le deve fare.

    Ma veniamo ad un altro parere, diametralmente opposto a quello di Luna, espresso da Arianna Ciccone, fondatrice de la Valigia Blu e anima del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, interpellata sempre da Repubblica:

    “Ho trovalo l’iniziativa del senatore Monti su Twitter pessima, per diversi motivi. Sono state scelte le persone a cui rispondere, tra cui twit-star e giornalisti, quindi non i cittadini. Inviterei i giornalisti ad essere un pò più critici e a non farsi strumentalizzare. Monti non ha risposto ai cittadini, ha risposto a dei giornalisti e comunque a delle persone cosiddette influencers. Il contenuto è stato insufficiente e anche il linguaggio, come ad esempio le faccine che tutti hanno visto come innovative, mentre invece sono risultate tristi”.

    Un parere molto negativo. Ci sentiamo di condividere una considerazione che fa Arianna Ciccone e cioè che su Twitter gli utenti non sono facilmente “ammaliabili” da linguaggi diversi. E’ meglio comunicare quello che si è, senza forzature e sicuramente si verrà apprezzato di più.

    Altro parere che vi proponiamo è quello di Anna Masera, responsabile de LaStampa.it:

    (…) non sono rimasta delusa ma al contrario, ho apprezzato l’idea, di Monti (70 anni a marzo), di rischiare le critiche e fare un primo passo verso Twitter. Si è esposto, ma almeno ci ha provato. Il suo hashtag #MontiLive ha scalato rapidamente i trending topics diventando il primo argomento di discussione per tutta la mattinata e il suo account @SenatoreMonti ha superato i 107 mila followers in un amen. Certo, adesso qualcuno deve spiegargli che per ascoltare il suo pubblico, deve “seguirlo” a sua volta, e deve imparare a rispondere più rapidamente. Deve scegliersi uno staff più “twittero”, perché nel mondo effimero delle chat virtuali le sfumature sono importanti e un emoticon sbagliato può dare il tono sbagliato a tutto un pensiero. Sarebbe ancora più apprezzato se imparasse a twittare da solo, magari dal suo smartphone. Anziché criticare il tentativo, esorto gli esperti di Internet a non gettare la spugna e a offrire corsi di aggiornamento ai politici volenterosi. Sarebbe utile per migliorare la comunicazione politica e chissà che poi questa alfabetizzazione non serva anche a far crescere una classe politica più sensibile all’Agenda Digitale.

    La Masera esprime un giudizio comunque positivo e invita gli esperti ad offrire la propria opera ai politici, al fine di aiutarli a migliorare i loro approccio alle nuove tecnologie. Per quello che può servire, noi siamo qui a disposizione di chiunque ne avesse bisogno.

    Ma veniamo a qualche dato sui numeri che il #MontiLive ha prodotto e ci avvaliamo dei dati che ha raccolto Vincenzo Cosenza, attraverso la piattaforma BlogMeter, pubblicati su #6gradi del Corriere della Sera. Dalle 11 alle 13 il senatore ha ricevuto migliaia di domande (oltre 2.000) ed ha risposto soltanto a 16 di esse. Sono oltre 5000 i follower acquisiti in due ore, più del doppio della media giornaliera che fa registrare solitamente l’account. Questi sono serviti a superare la soglia dei 100.000 follower in soli 14 giorni. E adesso sono diventati 150.950.

    montilive_blogmeter

    Il live tweeting ha dato luogo a circa 15.000 tweet, con un picco di 116 tweet al minuto. Oltre 8000 tweet sono stati indirizzati espressamente all’account @senatoremonti. L’hashtag più usato è stato quello ufficiale #montilive (2909 volte), seguito da #monti (1.415 volte).

    Facciamo nostre le osservazioni che fa Vincenzo Cosenza, tipo “rispondere a @tizio senza far precedere il tweet da un puntino, rende la risposta invisibile ai follower” e

    soprattuto nello stile adottato, su tutti l’uso di “WOW!!” al raggiungimento dei 100.000 follower, che è risultato forzato e non aderente all’immagine del professore.

    Insomma un esperimento che si spera stimoli altri politici a comunicare più direttamente con i cittadini, evitando di occupare gli spazi della rete con una comunicazione vecchia e unidirezionale.

    Insomma, questo il quadro delle opinioni. Ma voi che opinione vi siete fatta. E avete mandato anche voi una domanda alla quale Monti non ha risposto? Se si, vi va di riproporla qui?

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