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  • E-commerce, ecco i mercati più grandi del mondo

    E-commerce, ecco i mercati più grandi del mondo

    Remarkety, piattaforma e-commerce per il data driven marketing, ha realizzato una ricerca, con relativa infografica, che mostra i mercati dove l’e-commerce è più grande. Forse non sarà una sorpresa per voi, ma la Cina è il paese dove il fenomeno è più forte, gli Usa sono secondi. L’Italia è fuori dai primi 10.

    L’e-commerce è ormai un fenomeno in forte crescita in tutto il mondo che nel 2014 faceva registrare un valore di oltre 1.200 miliardi di dollari. Anche nel nostro paese il fenomeno è in forte crescita, anche se restiamo ancora indietro in Europa in termini di penetrazione del fenomeno. E per conoscere quali sono i paesi, i mercati, dove l’e-commerce è più forte, Remarkety, società che ha realizzato una piattaforma e-commerce per il data driven marketing, ha realizzato una ricerca, e la relativa infografica (che trovate in fondo al post), in cui vengono evidenziati i paesi in cui l’e-commerce è effettivamente un fenomeno affermato, con una certa maturità, se si può dire così. La ricerca ha preso in esame diversi elementi tra i quali anche la penetrazione mobile in ogni paese o anche le abitudini di acquisto degli utenti.

    E allora si scopre, forse nemmeno con tanta sorpresa, che al primo posto di una classifica di dieci, la Cina è il mercato più grande con un valore di 506,66 miliardi di dollari. E’ chiaro che il fattore popolazione, specie in questo caso, conta parecchio in termini di dimensione del mercato. Gli utenti internet in cina sono 600 milioni e il 75% di essi prima di acquistare qualcosa online preferisce ricevere una mail con una promozione, elemento utile da sapere dunque. E proprio per questo gli acquisti vengono effettuati da mobile (33% da smartphone e 33% da tablet) proprio perchè da questi dispositivi è possibile controllare meglio la propria casella di posta elettronica. Inoltre, l’età media in Cina degli utenti che acquistano online è di 25 anni.

    e-commerce-mercati-mondo

    Al secondo posto in questa classifica troviamo gli Usa, che solitamente si pensi siano il mercato più grande in termini di e-commerce ma non è così. Negli Usa il valore del commercio online è di 349,06 miliardi di dollari e il 28% degli utenti effettua acquisti online da dispositivi mobili. Nonostante quasi 200 milioni di utenti online, c’è da dire però che solo il 28% delle piccole imprese ad oggi riesce a vendere online, anche se la ricerca registra anche che il 57% dei negozi americani vende anche online. Molti utenti poi considerano importante il fatto di poter controllare i prodotti che acquisteranno online in un negozio a loro vicino.

    Al terzo posto troviamo il Regno Unito che è poi il mercato più grande in Europa. In Uk il valore dell’e-commerce è di 93,89 miliardi di dollari con il 28,6% degli utenti che effettua acquisti online da dispositivi mobili. Le vendite online sono già il 13% dell’economia del Regno Unito e sono il 14% delle vendite al dettaglio. PayPal è il sistema di pagamento più usato, poi carta di credito. Non è più diffuso il pagamento in contanti alla consegna, cosa invece ancora molto presente in Russia. Più di un terzo delle vendite in Uk si verificano dopo le 18, quindi dopo la giornata lavorativa e a quanto pare l’invio di email promozionali funziona meglio se lo si effettua proprio nelle ore serali.

    In quarta posizione troviamo il Giappone che si distingue per il fatto che in questo paese si registra la percentuale più alta di utenti che effettua acquisti da smartphone, il 46% delle vendite le si effettua proprio da questo dispositivo mobile. Il valore dell’e-commerce in Giappone è di 79,33 miliardi di dollari. L’80% circa della popolazione online in Giappone fa acquisti online.

    Potete poi scorrere gli altri dati dall’infografica.

    Come avrete notato, in questa classifica a 10 manca il nostro paese. Con 11 milioni di utenti che fanno abitualmente acquisti online, e 22 milioni che fanno almeno un acquisto online nella loro vita, il valore dell’e-commerce in Italia per il 2015 sarà di 15 miliardi di euro, quindi 16,9 miliardi di dollari. Ecco perchè spiegato il motivo per cui non rientra nella classifica a dieci, visto che il decimo paese è il Brasile con un valore di 18,8 miliardi di dollari.

    L’e-commerce nel nostro paese è in forte crescita, nel 2014 il valore era di 13,2 miliardi di dollari, e sta crescendo molto il fenomeno del mobile commerce. Il valore delle vendite da mobile supera i 2 miliardi di euro e fa registrare una incidenza complessiva del 10% sul totale. La penetrazione del fenomeno complessivo dell’e-commerce resta ancora molto bassa, attestandosi intorno al 3,5%.

    Siamo lontani dai numeri che abbiamo appena visto dalla ricerca. Da una parte pesa il fatto che sono ancora tante le attività che non scelgono l’opportunità di vendere online e, tra chi già lo fa, spesso pesa anche la carenza di servizi adeguati. Dall’altra, dal lato utente, pesa anche una livello di fiducia non ancora ai livelli del Giappone, tanto per fare un esempio. Ma siamo sicuri che migliorando i servizi e soprattutto la qualità dei servizi, anche nel nostro paese l’e-commerce potrà assumere una dimensione paragonabile a quella di Uk, Germania o Francia.

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  • Tony Wang allo IAB Forum, Twitter è una piattaforma di consumo

    Tony Wang allo IAB Forum, Twitter è una piattaforma di consumo

    Bella presentazione quella di Tony Wang, General Manager Twitter UK, oggi allo IAB Forum che ci ha fornito una serie di dati che in parte si conoscevano già. Ma ha sottolineato che alla fine Twitter è una piattaforma di consumo. Molto orientata verso gli Usa: il 30% dei tweets totali proviene dagli Usa, il 70% dal resto del mondo

    Tony-Wag---TwitterUn bravo Tony Wang, General Manager Twitter UK, ha finalmente attirato tutta l’attenzione della sala plenaria, attenta e piena, a seguirlo nonostante i problemi legati all’assenza di rete che in alcuni casi rendeva difficile seguire qualsiasi evento. Una manifestazione di questa portata, dove si parla di Internet, non può non garantire una linea decente, specie quando si dice, come oggi, che in Italia il digital-divide sta dividendo il due l’Italia e frena la crescita. Ma veniamo alla bella presentazione di Tony Wang, corredata da immagini e video davvero interessanti e perfettamente calzanti con il contenuto. E il contenuto erano una serie di dati, in parte già noti, ma che comunque servono a darci sempre un quadro più completo su Twitter. (altro…)

  • Al via le Socialympics, le Olimpiadi nell’Era dei Social Media

    Al via le Socialympics, le Olimpiadi nell’Era dei Social Media

    Quelle che stanno per partire, manca infatti una settimana, saranno ricordate come le Olimpiadi più seguire sul web di tutta la storia. Non a caso si parla infatti di Socialympics. Diamo uno sguardo allora su come seguire i Giochi Olimpici di Londra 2012 e annotiamo anche le tante restrizioni che sono state adottate proprio per l’occasione anche dalla squadra olimpica italiana

    SocialympicsDa lunedì 16 luglio niente più FacebookTwitter per gli azzurri e per tutti gli atlenti internazionali delle Olimpiadi di Londra 2012. E’ scattato il Silenzio Olimpico. Neppure i famigliari e l’entourage potranno pubblicare sui Social Network notizie e commenti. Il divieto del Coni vuole impedire che vengano influenzate le scommesse sportive attraverso il Web. Ed è significativo. Rispetto alla scorsa edizione di Beijing, infatti, tutto il mondo è molto più connesso alla rete: la diffusione degli smarthpone è stata esplosiva e sono nati i Tablet. In 4 anni, Facebook ha quasi 900 milioni di utenti in più e Twitter ne ha triplicato il numero. Solo durante la finale degli Europei 2012, la piattaforma di microblogging più famosa del mondo ha raggiunto il record di 16 milioni e mezzo di cinguettii, confermandosi il mezzo preferito dai tifosi per commentare le partite. Oggi si calcola che quasi 5 miliardi di persone in tutto il mondo guarderanno i Giochi Olimpici via internet. Non a caso le Olimpiadi di Londra 2012 vengono chiamate Socialympics. (altro…)

  • Twitter e le nuove tecnologie aumenterebbero l’ansia

    Twitter e le nuove tecnologie aumenterebbero l’ansia

    “Twitter è nocivo per la salute: aumenta l’ansia e riduce la fiducia in se stessi”. E’ quanto dice l’ultima ricerca made in UK, realizzata dalla Sanford University, in collaborazione con l’Ente di beneficenza Anxiety UKIl 53% degli intervistati dichiara che i Social Network hanno peggiorato la propria vita quotidiana

    Ansia e Social MediaE’ inglese l’ultima ricerca sugli effetti che Twitter ha sulla nostra salute. E i dati che emergono non sono confortanti, come si legge sempre più spesso. Twittare è dannoso perché aumenta l’ansia e riduce la fiducia in se stessi. La ricerca è riportata da The Telegraph: la Sanford University, in collaborazione con l’Ente di beneficenza Anxiety UK, ha condotto un sondaggio intervistando 298 persone. E il 53% di queste dichiara che i Social Network hanno peggiorato la propria vita quotidianaLa lamentela più frequente è l’aumento dello stress: due terzi degli intervistati dichiara di avere grosse difficoltà a rilassarsi da quando frequenta regolarmente il mondo sociale 2.0. Irrequietezza, insonnia, distrazione e difficoltà di concentrazione. (altro…)

  • Nella Guerra dei Browser la spunta Chrome

    Nella Guerra dei Browser la spunta Chrome

    Ormai da mesi si parlava di un imminente sorpasso di Chrome ai danni di Internet Explorer in quella che molto usano definire la Guerra dei Browser. Fino a qualche anno fa terreno incontrastato per il browser di casa Microsoft, oggi lo scenario cambia radicalmente e chi la spunta è il browser di Google. A farne le spese anche Firefox

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    StatCounter qualche giorno fa ha decretato, secondo le sue rivelazioni periodiche sull’uso dei browser da parte degli utenti di tutto il mondo, che è Google Chrome il web browser più usato, scalzando definitivamente il web broswer di Microsoft, un tempo unico e solo in questo settore. E questo sorpasso è avvenuto per la prima volta durante tutto il mese di maggio, appena trascorso. Già in precedenza il sorpasso era avvenuto, come ad esempio a Marzo quando Chrome veniva definito il più usato nel weekend, a testimonianza del fatto che Internet Explorer conservava la sua supremazia nella navigazione dal posto di lavoro. Analizzando 15 miliardi di pagine visualizzate il risultato è che Chrome è il web browser più usato per il 32,43%, mentre Internet Explorer è al 32,12% e Firefox è al 25,55%. (altro…)

  • Le mappe online in Europa si consultano via smartphone

    Le mappe online in Europa si consultano via smartphone

    Nuova indagine di comScore rilasciata oggi che ha indagato l’uso delle mappe attraverso via mobile o via computer nei cinque principali mercati europei Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Il 35% degli utenti mobili consulta le mappe da smartphone, contro il 49% di quello che lo fanno via computer

    Mappe-via-mobilecomScore, leader mondiale nella misurazione di dati digitali, ha rilasciato oggi una panoramica sull’utilizzo e la consultazione delle mappe via mobile e via computer nei cinque principali mercati europei Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Lo studio mette in evidenza che il 35% degli utenti possessori di smartphone nei 5 paesi presi in esame ha effettuato l’accesso a mappe online nel mese di marzo 2012 attraverso il proprio dispositivo, rispetto al 49,6% degli utenti che ha effettuato l’accesso a mappe online dal proprio computer. Nei 5 principali mercati europei (EU5), il numero di utenti che accedono alle mappe online via smartphone è aumentato del 55% nell’ultimo anno, mentre l’accesso via computer la mappa è cresciuto solo dell’8%. In UK si registra l’accesso più alto a mappe online via mobile. (altro…)

  • Il 90% delle aziende in UK usa i Social Media, ma solo il 14% li monitora

    Il 90% delle aziende in UK usa i Social Media, ma solo il 14% li monitora

    Più del 90% delle aziende utilizza strumenti di social media marketing, ma solo il 14% monitora i risultati. Lo rivela un’indagine condotta da Webtrends, leader di mercato nelle web, social e mobile analytics, condotto su un campione di 100 marketing manager, che indaga il ruolo dei social media nelle strategie marketing

    Social Media MarketingOltre il 90% delle aziende utilizza i social media per fini di marketing: tuttavia solo il 14% impiega strumenti specifici per monitorarne i risultati. E’ questo il dato sorprendente che emerge da uno studio realizzato da Webtrends, leader di mercato nelle web, social e mobile analytics, condotto su un campione di 100 marketing manager in Gran Bretagna, volto a indagare il loro approccio al social marketing. “Si tratta di un dato piuttosto allarmante, poiché la misurazione è una parte fondamentale della strategia di marketing: perché preoccuparsi di avere una presenza online se poi non si monitora quanto si dice sul web?”, commenta Nick Sharp, VP e General Manager EMEA & Australia di Webtrends.Poter disporre di dati concreti che mostrano come i consumatori interagiscono online con i brand consente al marketing di prendere decisioni più oculate, perché basate sulla conoscenza delle persone che desiderano coinvolgere”.  (altro…)