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  • #UnaMacchinaPerRudy, il punto di vista del Gruppo Roncaglia, l’agenzia digital di smart Italia

    #UnaMacchinaPerRudy, il punto di vista del Gruppo Roncaglia, l’agenzia digital di smart Italia

    Il caso di #UnaMacchinaPerRudy nei giorni scorsi ha movimentato il dibattito sui Social Media e sulla Rete, anche con toni accesi. Ecco che oggi vogliamo proporvi anche il punto di vista di smart Italia. E ne abbiamo parlato con il Social Media Team del brand che fa capo al Gruppo Roncaglia, una delle più innovative agenzie in Italia

    Il caso #UnaMacchinaPerRudy è, come abbiamo documentato nei giorni scorsi, sicuramente uno dei casi di storia che verrà ricordato nel web marketing italiano. E su questo punto il dibattito sulla rete è intenso, con toni anche polemici, e ci si interroga su quale tipologia possa definire meglio questa operazione. Azione di web marketing? Di Social Media Marketing? Di Real Time Marketing? O di Marketing puro? Insomma, le definizioni non mancano di certo ad evidenziare come, comunque la si pensi,  questo sia un caso mai accaduto prima nel nostro paese. Come certamente ben saprete, la campagna che il blogger Rudy Bandiera, molto noto sul web e sui social media, ha lanciato con l’hashtag #UnaMacchinaPerRudy chiedendo alle case automobilistiche un auto in quanto la sua era stata seriamente danneggiata in un incidente, si è conclusa con la decisione di smart Italia di cedere a Rudy una smart per la durata di un anno. A questo punto, mentre il dibattito non accenna a diminuire, su Twitter come su Facebook, ne abbiamo approfittato per chiedere direttamente a smart Italia quale fosse stata la motivazione per cui decidere di partecipare a questa operazione.

    Entriamo quindi in contatto con il Social Media Team di smart Italia che fa capo al Gruppo Roncaglia, tra le più innovative agenzie di comunicazione in Italia, e a loro chiediamo subito:

    Ma come siete arrivati a coinvolgere smart Italia?

    Dal lavoro di monitoraggio che portiamo avanti in maniera costante. Appena ci siamo imbattuti nella campagna “#UnaMacchinaPerRudy“, abbiamo notato che la discussione stava montando molto rapidamente assumendo contorni interessanti. Dopo prime attente valutazioni, ritenendo che si poteva dar vita a un’operazione interessante per il brand, abbiamo presentato l’idea a smart che ci ha dato subito un feedback positivo. Nel giro di un paio di giorni si è arrivati alla decisione di dare l’auto a Rudy Bandiera per la durata di un anno”.

    Ma cosa vi ha convinto che questa fosse un’operazione da prendere al volo per smart Italia?

    È  un’operazione che per modalità e dinamiche si adattava all’allure del brand e alla linea di comunicazione che stiamo portando avanti insieme. A livello di linguaggio e di capacità di leggere la Rete fa il paio – anche se si tratta di due iniziative diverse sotto molti aspetti – con la “social battle” tra brand che abbiamo iniziato con Citroen Italia, e che è stata ribattezzata #LaGuerradeiParcheggi, e che poi si è allargata spontaneamente ad altre aziende come Martini, San Carlo e Molinari fino a prendere i contorni di un “social party”.

    Ma in questa operazione smart Italia cosa ci guadagna?

    Il buzz è certo stato altissimo, così come la visibilità per smart in questi giorni. Per valutare in maniera corretta il ritorno per il brand, tuttavia, questa iniziativa deve essere considerata all’interno di un contesto più ampio di operazioni che a livello strategico stiamo definendo con smart. Non ha senso ragionare in termini spot.”

    Credete che tutto questi brusìo, anche dai toni polemici, possa creare qualche conseguenza per smart Italia?

    Non ci risulta che il brand abbia subito contraccolpi dall’enorme discussione che è scaturita nei giorni scorsi. Anche le voci più critiche di molti autorevoli blogger si chiedono semplicemente se l’operazione non rischi di tradursi in un boomerang per smart. Dubbi perfettamente leciti che nascono però dalla mancata conoscenza – e non potrebbe che essere così – della strategia complessiva. Ovviamente continuiamo a monitorare la discussione e il sentiment in maniera costante per valutare eventuali evoluzioni”.

    Secondo Armando Roncaglia, a capo del Gruppo omonimo, questa è stata:

    Un’altra grande dimostrazione di quanto sia sempre più strategico per i brand comprendere e padroneggiare i linguaggi e le dinamiche dei nuovi media. Il web, e in particolare i social network, hanno rivoluzionato il modo di fare comunicazione e chi non sa ascoltare questo cambiamento è condannato a rimanere fermo. Solo l’unione di professionalità diverse e complementari può coglierne tutte le opportunità, con una strategia unitaria e al servizio del brand.”

    Bene, questa è la nostra conversazione con il Social Media Team di smart Italia che per quel che ci riguarda ha fatto un po’ di chiarezza in più rispetto a quello che era il punto di vista del brand in questione. E ci sembrava giusto conoscerlo affinchè chiunque voglia possa, ora, farsi un’opinione più chiara. E certamente siamo qui per ricevere le vostre osservazioni su quello che vi abbiamo raccontato.

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  • Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Nata per caso, alla fine #UnaMacchinaPerRudy segna davvero un momento importante, senza esagerazione, per il web italiano. Mai prima d’ora, nel nostro paese, un brand aveva deciso di scommettere su un’operazione del genere e su un “media”, quale è appunto Rudy Bandiera oggi, mettendoci il prodotto e la propria faccia. E diamo qualche numero

    Come ben sapete, quando ci troviamo di fronte a casi interessanti e a casi importanti per i Social Media e per il Web nostrano, li seguiamo sempre con molta attenzione, cercando di raccontarveli anche con il supporto dei numeri e dei dati che si hanno ora a disposizione. Ebbene, oggi ci troviamo a darvi qualche numero di un “caso”, si lo si può definire anche così, storico, una case history tutta italiana, innescata quasi per caso, ma che ha ottenuto un risultato sorprendente. Per chi, pochi davvero, non sa di cosa stiamo parlando, allora vale la pena di leggere proprio il post di Rudy Bandiera che oggi sul suo blog racconta come si è arrivati al felice epilogo. Ma la riassumiamo in breve. Qualche giorno fa Rudy e il suo socio (e soprattutto amico) Riccardo Scandellari, fanno un incidente che per fortuna non ha grosse conseguenze,  tranne che per l’auto di Rudy andata distrutta. Il costo della riparazione sarebbe improponibile visto il valore dell’auto, allora con il solito piglio geniale che lo contraddistingue, lancia la sua personalissima iniziativa di chiedere alle compagnie automobilistiche una macchina, da qui l’hashtag #UnaMacchinaPerRudy (nato dall’idea del buon Angelo Valenza).

    Allora, ne nasce una campagna sui social media che non ha precedenti.  E proprio mentre Rudy stava per perdere ormai le speranze, ecco che arriva la comunicazione di Smart Italia che offre a Rudy un macchina per un anno. Una azione di marketing vincente. Si perchè Rudy oggi muove una massa considerevole di interesse, di persone, in poche parole, come ha detto il buon Giorgio Soffiato, “Rudy è un media“, una persona capace di attrarre una attenzione tale per cui un brand decide di scommetterci. E ovviamente un plauso va a Smart Italia che ha saputo osare, ha compreso evidentemente il valore di questa operazione, mettendoci il prodotto e la propria faccia. E i dati che seguono potranno interessare certamente anche al brand.

    [UPDATE]

    Tra sabato e domenica con il diffondersi della notizia e del buzzing che ne è derivato sui social media, i dati che avevamo raccolto appunto sabato pomeriggio, sono aumentati. Erano poco meno di 800 e in meno di 48 ore sono diventati 1.300 (e il contatore continua). I contenuti sono allora così suddivisi:

    Talkwalker  share post– su Twitter, 1.112 (86,6%)

    – su Facebook, 140 post (10,9%)

    – su Blog, 14 post (1,1%)

    – su YouTube, 11 video (0,9%)

    – su portali News, 7 articoli (0,5%)

    Il Reach potenziale è ora di 48,9 milioni di utenti.

    [A breve aggiorneremo anche i dato sugli influencers]

    UPDATE #2

    Potential Reach ad oggi su 1.467 risultati complessivi:

    #unamacchinaperrudy reach

    In pochi giorni l’hashtag realizza (fino a questo momento) 797 risultati sui social media e sul web, così suddivisi: 679 tweets (85,2%), 101 post su Facebook (12,7%), 10 video su YouTube (1,35), 4 articoli su vari blog (0,5%). La fonte con cui abbiamo raccolto questi dati è Talkwalker. Il reach totale è stato di 35,5 milioni di utenti raggiunti. Un livello altissimo.

    Il sentiment dell’operazione è per il 51,4% neutro (una dato così lo si riscontra quasi sempre in ricerche come queste), positivo per il 29,5%, negativo per il 19,1%.

    Da notare che fino a questo momento @smart_italia ha collezionato 209 mentions, @rudybandiera invece 498. Secondo Talkwalker, il 67,4% degli utenti sono uomini e il 32,6% sono donne.

    Ora vediamo chi sono stati gli influencers di questa operazione. Talkwalker da questo punto di vista ci offre diverse possibilità e i risultati sono davvero interessanti. Ovviamente, come abbiamo già visto dal numero di risultati, Twitter la fa da padrone.

    Allora vediamo i primi 10 influencers per reach totali:

    influencers-reach #unamacchinaperrudy

    Dove si nota, Inagist a parte, che solo Rudy Bandiera è stato capace di raggiungere, con il solo account Twitter, 1,18 milioni di utenti. Segue poi Riccardo Scandellari, Skande, con 586.711 utenti e insopportabile, con 162.964 utenti.

    In basso gli influencers totali per engagement:

    #unamacchinaperrudy influencers-engagement

    Ovviamente Rudy è quello che riesce ad ottenere il valore di coinvolgimento più alto. Segue poi Sasà Tomasello, presente anche con nonconvenzionale.com. E poi si notano anche Claudio Gagliardini, Skande e Mattia Lissi.

    Ora vediamo gli influencers per reach su Twitter:

    #unamacchinaperrudy influencers-twitter-reach

    E questi gli influencers per engagement su Twitter:

    #unamacchinaperrudy influencers-twitter-engagement

    Ovviamente non è mancata l’ironia e l’umorismo. Di seguito alcuni dei tweet più divertenti:

    Ecco, questo il nostro piccolo resoconto e siamo convinti che i numeri cresceranno col diffondersi della notizia. Certo è che vince Rudy a cui va la nostra ammirazione, bravo come sempre a mettersi in gioco. In pochi sarebbero riusciti ad ottenere un simile risultato. E vince anche Smart Italia, da quello che abbiamo visto guadagnerà molto in termini di visibilità.