Un utente non abbandona mai una pagina o un sito senza motivo. Dietro a questo ammutinamento può esserci un problema di usabilità. Qualche considerazione su come abbassare bounce ed exit rate e avere qualche chance in più di aumentare il tasso di conversione.
Capita navigando in rete di trovare siti curatissimi nella grafica, ricchissimi di animazioni ma estremamente poveri da un punto di vista dell’organizzazione dei contenuti e della facilità di navigazione. Una scelta di questo tipo va a mio avviso contro uno dei principi fondamentali che i social media ci hanno pazientemente insegnato: mettere al centro la persona, le sue necessità e dargli la possibilità di scegliere. Un sito se vuole essere accattivante non deve essere solo bello, ma deve essere user centered: l’utente deve essere messo nelle condizioni di trovare facilmente e senza perdere tempo quello di cui ha bisogno. Che senso avrebbe altrimenti spendere soldi per ottimizzare il proprio posizionamente nei motori di ricerca per poi presentare un prodotto di difficile consultazione di cui ci si può stufare in fretta? Usabilità non è quindi da considerarsi come un principio astratto a cui tendere, ma andrebbe piuttosto riconvertita in vera e propria strategia di marketing. (altro…)
