Tag: user experience

  • Per essere coinvolgenti è necessario offrire una customer experience fluida e omogenea

    Per essere coinvolgenti è necessario offrire una customer experience fluida e omogenea

    Viviamo nell’era in cui tutti siamo sempre connessi e da qualsiasi dispositivo. Di conseguenza, aumenta l’esigenza, da parte dell’utente, di avere una customer experience omogenea da qualsiasi dispositivo si connetta. E’ necessario, quindi, offrire un’esperienza utente quanto più fluida e omogenea possibile. Come? Seguite il webinar di Adobe su Connected Experience il prossimo 4 ottobre e lo scoprirete.

    Viviamo nell’era in cui tutti siamo connessi, sempre e da qualsiasi dispositivo. I dati sugli utenti connessi sempre più da mobile che da desktop rappresentano proprio questo. E, aumentando il numero di utenti connessi da mobile, aumenta l’esigenza degli stessi di avere un’esperienza quanto più fluida e omogenea possibile. Riuscire a comunicare e a creare relazioni oggi passa proprio da che tipo di esperienza oggi siam in grado di offrire.

    Capita spesso, infatti, di imbattersi in siti che da desktop offrono un tipo di esperienza, mentre da mobile sembra che tutti i canoni di UX non siano mai stati presi in considerazione. Questo è il tipico errore che ancora oggi molte aziende compiono, con il risultato di perdere la possibilità di acquisire nuovi contatti e nuovi clienti. E’ bene tenere a mente che oggi l’utente è molto evoluto e altrettanto esigente. E bisogna aggiungere che questo vale tanto il dispositivo, ma anche per il canale che si usa.

    Ma allora come si fa ad offrire un’esperienza fluida ed omogenea?

    Per scoprirlo il consiglio è quello di seguire il prossimo webinar su “Connected Experience” all’interno del ciclo di webinar che Adobe ha organizzato, dal titolo “Customer Experience Webinar“.

    Il webinar si terrà il prossimo 4 ottobre 2017 dalle ore 12 per la durata di 45 minuti e sarà tenuto da Raffaele De Matteis, Enterprise Solution Consultant di  Adobe, e da Matteo Oriani Senior Solution Consultant Digital Media di Adobe.

    Per registrarvi potete farlo da questo link e vi ricordiamo che i prossimi webinar saranno:

    • Customer Intelligence – 18/10
    • Personalized Experience – 08/11
    • eMail Plus / Campaign Orchestration – 22/11

    Allora, non perdete questa occasione di scoprire come riuscire a creare e ad offrire un’esperienza sempre più coinvolgente ai vostri utenti.

  • Agos4Ideas, contest per startup in collaborazione con H-FARM

    Agos4Ideas, contest per startup in collaborazione con H-FARM

    Agos4Ideas è il contest di Agos in collaborazione con H-FARM Ventures che punta alla ricerca di progetti che propongano soluzioni per migliorare la Customer e User experience dei clienti Agos. Tra i premi un programma di accelerazione in H-FARM oppure un contributo a fondo perduto in denaro di 10 mila euro. I progetti vanno presentati entro il 19 luglio.

    Agos4Ideas è il contest di Agos, istituto di credito molto conosciuto, in collaborazione con H-FARM Ventures, acceleratore di startup, leader riconosciuto in Italia e anche in Europa. Il contest punta alla ricerca di progetti che sappiano portare soluzioni innovative nell’ambito della Customer e User experience al fine di rendere ottimale la relazione dei clienti con Agos. Quindi, i progetti dovranno essere in grado di innovare l’esperienza nel settore del credito.

    A questo proposito è utile, per coloro che fossero interessati a partecipare, sapere che Agos eroga credito attraverso differenti linee di prodotto: prestiti personali, finanziamenti finalizzati, carte di credito, cessione del quinto dello stipendio e leasing. Inoltre, l’istituto offre anche servizi assicurativi.

    Agos4Ideas

    Agos4Ideas, il contest

    Il contest, in linea con la tendenza dell’azienda, pone come tema chiave l’innovazione in ambito fin-tech attraverso la proposta di soluzioni nuove, che sappiano sfruttare al meglio le potenzialità della comunicazione digitale, preferibilmente in ambito mobile o attraverso l’utilizzo di nuovi canali di relazione.

    Queste le linee guida da seguire per il contest:

    • idee nuove, originali quindi che non siano già presenti sul mercato bancario/finanziario;
    • soluzioni che consentano di migliorare la vita del cliente nella sua relazione con Agos, al fine di aumentarne la soddisfazione;
    • parole chiave: mobilità, semplicità, piacevolezza;
    • e ovviamente, spazio alla creatività.

    Il contest è aperto a team di lavoro spontanei con la propria idea di business e a startup operanti nel territorio italiano.

    Agos4Ideas, i premi

    Il team che presenterà l’idea vincente sarà premiato, a giudizio di Agos , con una delle soluzioni seguenti:

    • un Programma di accelerazione H-FARM della durata di 3 mesi: H-CAMP Fall 2015;
    • in alternativa al programma di accelerazione, un contributo a fondo perduto in denaro di € 10.000,00.

    Agos4Ideas, il programma di accelerazione

    Il programma di Accelerazione prevede:

    • spazio di co-working;
    • alloggio per i componenti del team presso la foresteria dedicata;
    • colazioni e pranzi forniti dal ristorante aziendale;
    • erogazione di attività di coaching e mentoring, attraverso workshop tematici utili allo sviluppo di un’idea imprenditoriale (Business planning, sviluppo tecnico, marketing tools, advertising management) tenuti da mentori appartenenti al network di H-FARM.

    Agos4Ideas, per candidarsi

    Per candidarsi al contest è necessario iscriversi alla piattaforma certificata, e, successivamente, accedere alla pagina del progetto per fornire tutti i dettagli della propria idea. Sulla stessa pagina sarà anche consultabile il regolamento del concorso, che i candidati dovranno accettare per presentare il proprio progetto. Per maggiori informazioni e per caricare il proprio progetto visitare il sito Agos4ideas.it.

    I progetti per #Agos4Ideas dovranno essere presentati entro il prossimo 19 luglio 2015.

    Buzzoole

  • Previsioni imbarazzanti: uno sguardo all’ottimizzazione di tablet e dispositivi mobili

    Previsioni imbarazzanti: uno sguardo all’ottimizzazione di tablet e dispositivi mobili

    Fare previsioni in un settore come questo non è sempre facile, anzi è facile sbagliare. Ma nel settore mobile, quindi tablet e dispositivi mobili, è opportuno cominciare a ragionare nell’ottica dell’Ottimizzazione, visto la loro rapida diffusione. Ecco alcuni consigli che si devono assolutamente seguire

    Nel nostro lavoro è normale fare previsioni. Tuttavia, a volte capita che ci si sbagli. Se ripensiamo ad alcune delle previsioni degli ultimi 150 anni, ci rendiamo conto di quanto fossero imbarazzanti: nel 1948, Thomas John Watson, CEO e Chairman di IBM, affermava: “Penso che sul mercato mondiale ci sia posto forse per 5 computer”. Circa 20 anni dopo, nel 1966, i futurologi del Time Magazine dichiaravano che lo shopping da remoto  sarebbe stato un “… flop – perché alle donne piace uscire di casa, toccare le cose con mano, cambiare idea”. Lo scorso anno, il Global Head of Marketing di Dell insinuava che l’iPad sarebbe stato un fallimento. Nei titoli, i media hanno poi riportato così le sue parole: “Manager di Dell dichiara che l’iPad sarà un flop”. L’ottimizzazione dei siti non è poi così diversa: si tratta sempre di fare previsioni. Possiamo dire di averne fatta qualcuna di veramente terribile; proprio per questo motivo facciamo i test.

    Viviamo in un’epoca caratterizzata dalla sempre maggiore popolarità di tablet e smartphone e anche qui c’è molto da imparare. Quindi, anziché fare previsioni, analizzerò alcune delle questioni più pressanti sull’ottimizzazione di tablet e mobile e darò qualche consiglio, basandomi sui miei 5 anni di esperienza nel settore.

    Perchè dovremmo preoccuparci di ottimizzare mobile e tablet?

    La ragione più ovvia risiede nel fatto che, su questi dispositivi, cercare, comprare, registrarsi, è un’esperienza diversa, che si riflette su comportamenti differenti. Di norma, si parla di comportamento del visitatore A differente dal comportamento del visitatore B. Oggi, dovremmo invece pensare a un visitatore A che si comporta diversamente quando visita lo stesso sito da diversi dispositivi.

    omino-ipad

    Poi c’è il multi-channel: clienti diversi che accedono ai vostri contenuti da canali diversi. Qualunque sia l’obiettivo del vostro sito, non potete più permettervi di tralasciare canali come il mobile o tablet; qualcuno potrebbe voler cercare i vostri prodotti in questo momento sul suo smartphone e continuare con un acquisto dallo stesso dispositivo o dal sito web tradizionale.

    Tenete sempre presente che i vostri competitor si stanno già attrezzando o lo faranno presto.

    E’ proprio questo il momento?

    Chiunque dovrebbe pensare all’ottimizzazione, ma se sia questo o meno il momento di  iniziare a ottimizzare è qualcosa da valutare con molta attenzione. Avete traffico su mobile e tablet? Qual è il potenziale di fatturato? Se siete un retailer, considerate che potreste avere meno traffico su tablet che su mobile. Tuttavia, essendo la capacità di spesa dei possessori di tablet più alta, le opportunità con i tablet potrebbero essere maggiori.

    Ed ecco i miei consigli: 

    1.       Sistemate e testate ciò che non funziona

    Oggi, sono molte le organizzazioni che devono sistemare ciò che non funziona nella user experience su tablet e mobile. Probabilmente non l’avete ancora fatto perché questa attività si trova in fondo alla vostra lista delle priorità e perché il sito web principale ha sempre la precedenza. Benché ciò sia perfettamente comprensibile, alcuni di questi problemi potrebbero allontanare i vostri visitatori e dirottarli sul sito di un vostro competitor, che offre un’esperienza mobile migliore della vostra. In pratica, avete appena perso un lead e un po’ di fatturato.

    Prendete quindi in considerazione di sistemare ciò che non va e di testarlo. Potrebbe esserci qualcosa di importante da sapere sulla usability che potrebbe essere velocemente applicato anche ad altre pagine.

    Recentemente, abbiamo creato una homepage mobile-friendly per uno dei nostri clienti. Il risultato è stato sorprendente: +60% nel search e un significativo aumento dell’esposizione dei prodotti. Con questo progetto, è possibile risolvere una serie di problemi che oggi affliggono l’esperienza dell’utente mobile, come ad esempio, la “fat finger syndrome” dei Simpson, la frequenza di typo dovuta a caratteri troppo piccoli e link troppo vicini l’uno all’altro.

    fingers-too-fat
    http://www.youtube.com/watch?v=8DtbPOXFk00

    C’è poi la questione della semplicità di accesso: offrite video o foto in flash ai visitatori da tablet e mobile? E’ fondamentale sistemare questo aspetto se volete ottenere traffico da iPhone e iPad.

    Evitate assolutamente di fare ciò che ha fatto un brand del lusso che, proprio perché di lusso,  registra un notevole traffico da iPad. L’errore è stato di escludere completamente quei visitatori che utilizzano dispositivi non abilitati alla tecnologia flash. Sarebbe invece stato così semplice utilizzare una soluzione di ottimizzazione per sostituire l’orrendo schermo nero qui sotto con un’immagine e un messaggio più accettabili.

    black-screen

    Con lo store Converse non è andata molto meglio:

    spot-converse

    Ciò non significa che non dovete utilizzare i video. Anzi. L’87% dei possessori di iPad in UK guarda YouTube (Online Publishers Association); i video sono in grado di potenziare il vostro brand, catturare l’attenzione degli utenti e attrarre nuovi clienti.

    2.       Siate creativi

    E’ l’era di tablet e smartphone, un terreno ancora in gran parte inesplorato. Siate creativi, innovativi, fate ciò che volete.

    Tutti sappiamo che le call to action dovrebbero essere ben visibili e semplici da cliccare, a prescindere dal dispositivo. In uno schermo piccolo, la call to action è la cosa più importante e deve risaltare. Anche senza rinunciare completamente ad alcune delle best practice per i pulsanti standard, c’è molto spazio per la creatività.

    Perché, ad esempio, non inserire un pulsante ‘go to next step’ a scorrimento sulla pagina del carrello? Provate. Rendete l’esperienza più adatta a uno schermo touch.

    next-step

    Considerate anche l’impatto della TV: oltre il 50% di utilizzo dei tablet avviene davanti alla TV [econsultancy.com/uk/blog/9728-tablets-the-opportunity-for-marketers] Considerate attentamente le vostre campagne, tenendo presente gli utenti di tablet; potreste riuscire a raggiungerli proprio attraverso la TV.

    3.       Il form

    form

    Siamo onesti: smartphone e tablet non sono proprio lo strumento ideale per il data entry. I tasti sono sempre troppo piccoli o troppo vicini e spostarsi tra i campi è spesso un incubo. Accertatevi che i pulsanti ‘opzione’ funzionino bene, altrimenti sostituiteli con menù a tendina, più semplici da usare. Riducete la parte di inserimento dati, eliminando tutti i campi non obbligatori: un form troppo lungo su dispositivi mobili ha più probabilità di essere abbandonato. Se il vostro obiettivo è ricevere ordini o generare lead significativi, pensare all’ottimizzazione dei form nei dispositivi mobili potrebbe essere la scelta giusta.

     4.       Dare giusta rilevanza alle cose

    Contenuti ed elementi che dovrebbero essere evidenti sui dispositivi mobili, molto spesso non lo sono. Mettendo bene in evidenza i vostri termini e condizioni di vendita, potreste portar via un cliente a un vostro competitor proprio davanti al suo store. E’ dimostrato che il 70% delle persone utilizza il cellulare mentre si trova in un negozio [googlemobileads.blogspot.co.uk/2011/04/smartphone-user-study-shows-mobile.html]. Prendete il caso di una donna che sta cercando capi d’abbigliamento da un vostro competitor: potrebbe decidere di confrontare i prezzi con quelli di qualcun altro e raggiungere lo stesso prodotto sul vostro sito. Il vostro prezzo è migliore, ma la donna non riesce a trovare le informazioni sui costi di spedizione. Pertanto, abbandona il sito e addio cliente. Dare all’utente le informazioni di cui ha bisogno è fondamentale.

    Tirando le somme

    Tablet e mobile sono diventati critici per ogni tipo di business. Il testing è il modo migliore per sapere cosa funziona per i vostri utenti di dispositivi mobili e tablet e, al contempo, per ridurre i rischi per il vostro business. E se non bastasse, grazie al testing avrete la possibilità di essere in prima linea nel capire come si comportano i visitatori su questi dispositivi, man mano che la potenza della tecnologia mobile crescerà.

    Per saperne di più: webtrends.com/solutions/conversion-optimization

  • Mobile 2012, Android primo sistema operativo in Italia

    Mobile 2012, Android primo sistema operativo in Italia

    Mobile 2012 in Italia. Ecco i dati Nielsen riferiti al Q3, il terzo trimestre, di quest’anno. In sintesi, i sistemi operativi sono in forte evoluzione tale da determinare importanti novità nello scenario italiano

    I dati Nielsen sull’utilizzo del Mobile in Italia nel terzo trimestre 2012 rivelano conferme e importanti cambiamenti. Come spiega Andrea Valadè, Telecom Practice Manager di Nielsen Italia, “il mercato degli smartphone si conferma in forte evoluzione; l’apparente graduale crescita è in realtà il risultato di trend radicalmente opposti tra tutte le piattaforme coinvolte”. Confermata ancora una volta la crescita degli smartphone, un trend che continua ormai da più di due anni e che coinvolge oltre la metà dei possessori di cellulari, ovvero il 56% degli utenti italiani di telefonia mobile.

    La vera novità però non è la crescita dei possessori di smartphone, meno netta rispetto agli anni passati, bensì l’andamento dei principali attori all’interno del segmento. Symbian, leader indiscusso con oltre il 70% di quota nel 2010, ha registrato trimestre dopo trimestre un graduale calo, imputabile anche al passaggio di Nokia a Windows, arrivando nel terzo trimestre del 2012 a dover cedere la posizione di leadership ad Android, che, con una crescita senza precedenti, arriva al 36% di quota di mercato, superando ogni altro sistema operativo.

    Mobile-2012-Italia -Android-primo-sistema-operativo

    Per quanto riguarda gli altri player, rimane sostanzialmente stabile iOS, che nei dati riferiti al Q3 2012 ancora non trae benefici dall’uscita dell’iPhone 5. Degno di nota è invece Windows, per la prima volta con numeri statisticamente significativi che fanno presagire scenari futuri interessanti.

    Si tratta di un cambio di leadership storico, che porta il mercato italiano ad una struttura più simile a quella americana e inglese, dove Android è già da tempo il principale sistema operativo. A guidare questo cambiamento sono soprattutto i giovani, considerando che ben il 39% dei possessori di device Android ha meno di 34 anni. Altro driver fondamentale è l’accessibilità al grande pubblico: gli utenti Android dichiarano di spendere la metà per il proprio device rispetto a chi possiede iOS, fattore non da poco in un momento di crisi come questo, che vede in continuo calo la spesa percepita per i servizi di telefonia.

    “Android vede la sua consacrazione grazie al legame con un’ampissima gamma di device, che ne ha permesso l’adozione in tempi di crisi da parte di utenti appartenti ad ogni fascia di reddito e tale dinamica ha addirittura rinforzato la crescita dell’utilizzo, nella quotidianità, di servizi evoluti” continua Valadé.

    Mobile-2012-Italia---servizi

    La nuova composizione del mercato smartphone comporta necessariamente delle conseguenze. In particolar modo, la diffusione inarrestabile dei più evoluti sistemi operativi ha un forte impatto sull’utilizzo del cellulare, favorendo una user experience sempre migliore su tutti i servizi.

    “Se ormai non sorprendono più gli elevati tassi di utilizzo di internet ed email in mobilità, si può però constatare come il mutamento di scenario nel mondo del mobile sembra favorire la crescita di ulteriori servizi che in precedenza erano di nicchia. Nel corso del terzo trimestre le crescite maggiori sono state registrate nelle applicazioni, nella messaggistica istantanea e, particolare davvero interessante, nel mobile commerce” conclude Valadè.

    Insomma, i dati rilevati da Nielsen in un certo senso rivelano quello che da tempo si attendeva. Dall’arrivo sul mercato italiano Android ha da subito fatto presa sugli utenti italiani e quindi la risalita e il sorpasso sugli altri sistemi operativi, Symbian su tutti, era ormai certa, era solo questione di tempo. Ora Android è più maturo, capace di offrire di più agli utenti mobile italiani, tra i più attenti ed esigenti del mondo. Quindi non ci resta che attendere nelle prossime settimane i dati del Q4 che confermeranno questo trend, utili per capire quale scenario caratterizzerà il 2013.

  • Antonello Piroso nuovo direttore editoriale di Blogo.it

    Antonello Piroso nuovo direttore editoriale di Blogo.it

    Antonello Piroso diventa il nuovo Direttore Editoriale del nuovo Blogo, inizia una nuova era per la web TV in Italia, con il lancio della prima serie indipendente in grado di tenere testa ai talk show televisivi

    Antonello-Piroso---Blogo.itDopo anni di conduzione di seguitissimi talk show e Direttore di TG presso i principali broadcaster nazionali, Antonello Piroso assume l’incarico con l’obiettivo di far evolvere quello che è oggi il terzo brand di free news online in un prodotto editoriale sempre più innovativo, con il lancio di un inedito progetto di webTV, che coinvolgerà i protagonisti più noti della scena italiana. A partire da oggi infatti andrà in onda tutti i giorni dalle 12.00 alle 12.30 Blogo in diretta, il nuovo web show condotto da Piroso e trasmesso in esclusiva su Blogo.it. Durante il programma verrà proposto un mix irriverente di cultura, politica, sport e notizie tramite interviste con i personaggi più interessanti del momento.

    Un progetto del tutto inedito che si accompagna ad un restyling completo del sito: per facilitare la navigazione, infatti, Blogo.it si presenta oggi con un nuovo design più semplice, efficace ed immediato; grazie ad un lavoro costante di Content Curation verrà data maggiore visibilità ai contenuti prodotti ogni giorno dai blogger nei verticali di riferimento e verrà migliorata la user experience del lettore grazie ad una maggiore integrazione dei contributi editoriali prodotti su tutto il network. Blogo.it potrà contare inoltre su un nuovo team redazionale dedicato alla produzione di contenuti originali, guidati dal nuovo Direttore Editoriale.

    Dopo aver consolidato la propria posizione di terzo più grande player di news on-line in Italia, dopo Corriere.it e Repubblica.it, Blogo.it conta attualmente più di 7 milioni di utenti al mese.  In seguito al recente restyling e all’ingresso di Piroso, Blogo.it si prepara ad affrontare una crescita ancora più dirompente, che trarrà linfa dalla profonda cultura televisiva italiana, con l’obiettivo di far migrare spettatori dalla TV tradizionale al primo canale veramente indipendente nel Paese. Per la prima volta infatti si propone su una web TV un programma in grado di tenere testa ai talk show televisivi. L’obiettivo sarà attirare un pubblico di nuova generazione che ha fame di notizie e opinioni e le cerca in una fonte davvero indipendente: un bacino di utenti attivo e coinvolto, che preferisce passare gran parte del proprio tempo libero online invece di limitarsi ad un consumo passivo di TV.

    “Il video on-line sarà un elemento chiave della nostra strategia media per i prossimi anni”, commenta Salvatore Esposito, co-fondatore e CEO di Populis, “gli utenti Web stanno accedendo a una percentuale di contenuti video e TV online in rapida crescita e il settore sta conquistando sempre più terreno. Vediamo un grande potenziale nella realizzazione di un network indipendente di trasmissioni che creerà una convergenza con la TV classica, per conquistare fette sempre più grandi di audience. Gli inserzionisti puntano sempre di più su programmi online di successo e siamo certi si tratti di un mezzo in grado di esercitare un impatto sempre più forte sul nostro numero di utenti e sul nostro modello di business nel prossimo futuro.”

    (photo credits: blogo.it and official fanpage)
  • Bersani vince le primarie, ma Renzi regge sul Web

    Bersani vince le primarie, ma Renzi regge sul Web

    Bersani vince le primarie del centro-sinistra con oltre il 60% e Renzi invece raccoglie i consensi della Rete secondo quanto ha raccolto Vincenzo Cosenza attraverso i tool di monitoraggio di BlogMeter

    [dropcap]B[/dropcap]ersani vince le primarie del centro-sinistra e sarà il candidato alle prossime politiche del 2013 anche se ancora non si sa bene con quale legge elettorale. Sul Web, come abbastanza prevedibile, si può dire che il vincitore morale resta Renzi, si resta nel senso che Matteo Renzi dall’inizio della sua campagna per le primarie ha sempre avuto buoni consensi che arrivavano dalla rete. E ce lo confermano anche i dati che Vincenzo Cosenza ha raccolto con gli strumenti di BlogMeter che evidenziano come il sindaco di Firenze anche negli ultimi giorni abbia raccolto ancora consensi sui social network ma che alla fine non si è tradotto in voti concreti.

    Intanto c’è da dire che in una settimana, da domenica scorsa a ieri sera, si sono registrate ben 589.838 conversazioni, quasi il totale di quelle raccolte nei primi 20 giorni di novembre. E nello specifico, il 90% di queste proviene dai social network, di cui il 49% hanno riguardato Renzi, il 36% Bersani, il 10% Vendola, 3% Tabacci, 2% Puppato.

    Ma vediamo il dettaglio sui social network:

    – su Facebook la pagina di Renzi ha visto un incremento di 70.578 fan (+36,4%), con una media giornaliera di 10.082 fans. Le persone che hanno dato vita ad un minimo di interazione sulla pagina sono state 45.492 (+12,8%). Più modesto l’incremento della pagina del segretario del PD, +3.106 fans (+3,7%), con una una media giornaliera di 443 fans. Sulla sua pagina l’interazione è stata comunque inferiore alle potenzialità, 7.144 (-22%). Diverse le basi di fan, quella di Renzi è composta principalmente da giovani di 25-34 anni, quella di Bersani è caratterizzata da due fasce diverse: 25-34 e 45-54;

    – su Twitter il sindaco di Firenze ha aggiunto 23.774 nuovi followers (+11,3%), una media giornaliera di 3.396. Pierluigi Bersani, invece, ha accolto 8.171 nuovi followers (+5,3%), una media al giorno di 1.167.

    renzi_bersani_sostenitori

    Per quanto riguarda l’engagement, Matteo Renzi si dimostra essere più coinvolgente del suo contendente Bersani:

    – su Facebook infatti il sindaco di Firenze colleziona tra like, share, commenti, post spontanei 490.722 reazioni, ossia 1000 fans generano 322 azioni e ogni post scritto ottiene 8.323 interazioni. Bersani invece raccoglie 37.899 reazioni, ossia ogni suo fans genera 64 azione e ogni post scritto ottiene 977 interazioni;

    – su TwitterRenzi riesce ad ottenere 305 reazioni (retweet e risposte) e complessivamente i suoi contenuti vengono ritrittati 12.111 volte. Il segretario del Pd Bersani per ogni tweet riesce a generare 76 reazioni, per un totale di 5.827 retweet. E questo lo possiamo notare anche guardando i tweets dei due candidati a dato ormai consolidato. Il tweet di Matteo Renzi che ha raggiunto il maggior numero di condivisioni è l’ultimo che ha ottenuto 2.935 RT e 1.165 preferiti, per un totale di 4.100 condivisioni

    Mentre il tweet più popolare di Bersani è quello con cui fa il suo ringraziamento proprio a Matteo Renzi e ottiene un numero di condivisioni largamente inferiori a quelle del sindaco di Firenze: 212 RT e 39 preferiti per un totale di 251 condivisioni


    Dare un giudizio politico non è certo quello che ci compete ma certamente c’è da sottolineare che questo è un bel segnale per la politica italiana, come lo evidenzia anche Vincenzo Cosenza, in questi giorni le primarie hanno attratto molta attenzione da parte della rete e fin qui è ampiamente dimostrato. Certo resta il fatto che Renzi, di gran lunga superiore ai suoi sfidanti in termini di uso e capacità di gestione degli strumenti sul web, non è stato in grado di trasformali in voti concreti o comunque di concretizzare al meglio questo suo vantaggio. Già ieri sera, a voto ancora caldo, cominciavano a girare strane associazioni ossia “ha perso Renzi e perde il Web“. Associazione quanto mai sbagliata, come sbagliato e miope continuare a considerare il Web come fosse un pianeta astratto. Il Web è una platea in più sui cui giocare le proprie possibilità, non un’entità astratta. Se Renzi, pur ottenendo un buon riscontro sul Web, non sia stato in grado di vincere è evidente che qualcosa di sbagliato nella sua campagna c’è. Non basta essere sulla Rete per essere innovatori o rivoluzionari, ma bisogna saperla usare, saperla interpretare e farne tesoro.

    (photo credits: Ansa, Ettore Ferrari photographer)
    (graphics: Vincenzo Cosenza)
  • SMAU premia le migliori app per smartphone e tablet

    SMAU premia le migliori app per smartphone e tablet

    Si è conclusa ieri la 49° edizione e sulla scia della rapida diffusione di Tablet e Smartphone, presenta per il secondo anno a Milano il Premio dedicato al mondo delle applicazioni mobile in ambito consumer e Business. Ma scopriamo i premiati per ogni categoria

    Mobile-appSeconda edizione per gli SMAU Mob App Awards, promossi da SMAU e dagli Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano. In occasione della terza (e conclusiva) giornata della fiera sono state infatti premiate le migliori APP in ambito business e consumer (già funzionanti o in fase di sviluppo) basate sui dispositivi mobili di nuova generazione (new tablet e smartphone). I Mob App Awards intendono sostenere la cultura dell’innovazione in ambito Mobile generando un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza tra sviluppatori, imprese, pubbliche amministrazioni, operatori del settore ed utilizzatori  Come ha sottolineato FilippoRenga della School of Management del Politecnico di Milano “abbiamo portato in diverse città d’Italia questa importante iniziativa con l’intento di diffondere la cultura legata allo sviluppo delle app mobile. E ogni anno incontriamo nuove realtà con risultati che ci stupiscono”. La premiazione delle vincitrici nelle varie categorie è stata preceduta da un intervento di scenario sui trend legati al mercato di App per Smartphone e NewTablet e dalla presentazione delle App che hanno raggiunto la fase finale del contest. (altro…)

  • Con Aqua Ion, Akamai ridefinisce il concetto di Web Performance

    Con Aqua Ion, Akamai ridefinisce il concetto di Web Performance

    Akamai presenta Aqua Ion offre un’ottimizzazione integrata e intelligente per rispondere alle esigenze di situational performance che caratterizzano il nuovo modo di vivere il web

    akamai-aqua-ion-situational-performanceAkamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM) la principale piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, lancia oggi Aqua Ion. Forte delle comprovate capacità di accelerazione del web sviluppate da Akamai, Aqua Ion introduce un modo tutto nuovo di ottimizzare l’esperienza online. Aqua Ion consente infatti alle aziende di migliorare la user experience in base alla situazione unica e specifica in cui si trova l’utente,  applicando in modo intelligente tutta una serie di funzionalità di ottimizzazione – specifiche per mobile e terze parti e di front-end optimization (FEO). Aqua Ion permette dunque di rispondere alle esigenze di situational performance dettate dal nuovo modo di vivere il web. (altro…)

  • Stereomood, importante finanziamento da Innogest sgr e da Italian Angels for Growth

    Stereomood, importante finanziamento da Innogest sgr e da Italian Angels for Growth

    Stereomood la startup italiana già finalista a Mind The Bridge che ha creato la prima web radio basata sul mood, annuncia di ricevere un importante finanziamento da Innogest Sgr e dai dai business angels di Italian Angels for Growth. Un’altra grande occasione per crescere

    StereomoodAvevamo già conosciuto Stereomood proprio in occasione dell’ufficializzazione di quelli che sarebbero stati i finalisti del Mind The Bridge. Steromood è una startup italiana nata nel 2009 dall’idea di  Daniele Novaga, Maurizio Pratici, Eleonora Viviani e Giovanni Ferron, i quali hanno realizzato la prima web radio  che suggerisce playlist basate sul mood, interpretando l’esperienza degli utenti per classificare la musica in base ai loro stati d’animo. Una user experience intuitiva e un sistema capace di recepire i feedback della community, offrono agli ascoltatori musica sempre aggiornata, selezionata per accompagnare i loro sentimenti e suggerire loro la perfetta colonna sonora per ogni situazione. (altro…)

  • Akamai arricchisce l’HD Network, sfida all’Entertainment online

    Akamai arricchisce l’HD Network, sfida all’Entertainment online

    Sicurezza e streaming dinamico: le chiavi per garantire l’erogazione ottimale di contenuti video. La garanzia di una user experience sicura e di qualità rappresenta oggi una criticità di molte aziende ecco perchè Akamai migliora l’offerta HD Network

    Akamai - Logo NewAkamai Technologies, la principale piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha annunciato importanti novità per il settore dell’online entertainment, relative alla sicurezza e all’erogazione di contenuti video. Il mercato media ed entertainment sta radicalmente cambiando a seguito delle nuove condizioni poste da un mondo sempre più connesso: garantire una user experience sicura e di qualità rappresenta oggi una criticità di molte aziende. Un ambiente stimolante quindi ma, al contempo, denso di nuove minacce: in primis l’utilizzo non autorizzato di contenuti video. (altro…)