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  • La pubblicità sui Social Media supererà quella sui giornali dal 2020

    La pubblicità sui Social Media supererà quella sui giornali dal 2020

    Un nuovo e interessante report dell’agenzia Zenith Optimedia evidenzia come la pubblicità sui social media supererà quella sui giornali, entro i prossimi 4 anni. La previsione è che entro il 2019 i due valori saranno molto simili, ma dal 2020 avverrà il sorpasso. Questo dovuto al crescere del fenomeno Mobile. Crescita a due cifre per pubblicità sui Video online.

    La raccolta pubblicitaria sui Social Media è un fenomeno in crescita, questo lo si sa. I Social Media sono ormai strumenti di comunicazione e condivisione molto frequentati, basti pensare al bacino di Facebook che si avvicina a grandi passi verso i 2 miliardi di utenti. Di conseguenza le aziende dimostrano, sempre più, intenzione di investire in advertising su queste piattaforme, con budget sempre crescenti. Un fenomeno che disegna uno scenario opposto per quanto riguarda i giornali e la carta stampata in generale, dove la raccolta pubblicitaria è in continuo calo. Direte voi, cose che già sono note ai più, vero. Ma oggi torniamo sul tema perchè un interessante (come sempre del resto) report dell’agenzia Zenith Optimedia prevede che presto la pubblicità sui Social Media, in termini di valore, sarà quasi uguale a quella raccolta sui giornali, e che presto ci sarà il sorpasso.

    social media mobile pubblicita advertising franzrusso it 2016

    Volendo entrare nel dettaglio, entro il 2019 la pubblicità sui Social Media toccherà il valore di 50,2 miliardi di dollari, mentre quella sui giornali sarà di 50,7 miliardi, solo mezzo miliardi di differenza. Di fronte a questi numeri, con il fenomeno crescente dell’advertising sui Social Media e con il conseguenza calo dell’advertising sui giornali, il sorpasso, secondo Zenith Optimedia, avverrà dal 2020. Un fenomeno che per i Social Media trova il suo traino sul Mobile. Ma l’agenzia prevede anche una grande crescita per l’advertising su Video online.

    A proposito di Video, la stessa Zenith Optimedia qualche mese fa aveva previsto che la pubblicità su Internet sarà del 28% entro il 2017 e che proprio il settore dei video online continuerà a crescere. La crescita parte da +33% registrato nel 2014, fino ad arrivare a +29% previsto nel 2017.

    In sostanza, l’incremento annuo previsto per l’advertising sui Video online sarà del 18% annuo, mentre quello sui Social Media sarà del 20% annuo. Nel dettaglio la spesa prevista per i Video online sarà di 35,4 miliardi di dollari entro il 2019, comunque pari a un quinto (18%) della spesa prevista per la TV.

    I Social Media sono ormai, per molti utenti, un luogo su cui informarsi, leggere notizie, oltre che condividere contenuti con i propri contatti. Sono quindi luoghi che acquisiscono un ruolo sempre più importante nella vista di ciascuno di noi. La crescente qualità dei dispositivi mobili, registrata negli ultimi anni, ha fatto si che le aziende potessero essere incentivate ad investire su queste piattaforme. Gli annunci pubblicitari sui Social Media si integrano meglio sul news feed, risultando più appetibili dei tradizionali banner ai quali eravamo abituati.

    Uno scenario che ci aspettavamo. E voi che ne pensate?

  • Video online e abitudini di acquisto dei Millennials italiani

    Video online e abitudini di acquisto dei Millennials italiani

    La diffusione dei Video, forma di contenuto sempre più diffusa, sta cambiando le abitudini di acquisto degli utenti. Un sondaggio di BuzzMyVideos, realizzato da OnePoll, “Online Video Barometer 2016”, evidenzia come il 94% dei Millennials italiani sono più propensi a comprare dopo aver visto una video recensione positiva.

    Il Video è ormai il tipo di contenuto su cui scommettere. Qualche giorno fa uno studio di Cisco ci ricordava che questa tipologia sarò diffusa all’80% entro il 2020, un dato che fa riflettere. Ma ci sono ancora molte aziende che hanno dubbi o non sono ancora pronte ad adottare questa forma di contenuto, forse perchè più impegnativa di altre. I risultati della ricerca di oggi forse possono aiutare proprio quelle aziende più titubanti a cambiare idea.

    online video contenuti millennials

    Il sondaggio di BuzzMyVideos, realizzato da OnePoll, da titolo “Online Video Barometer 2016“, condotto in Italia prendendo in esame 500 profili tra i 18-35, evidenzia come il 94% di questa categoria, quella dei Millennials, è più propenso ad acquistare dopo aver visto una video recensione positiva; mentre il 90% degli intervistati cerca informazioni e recensioni video online, prima di procedere all’acquisto su internet. Sono dei dati che ci indicano come in effetti i video possono cambiare le nostre abitudini di acquisto. Vero, si parla di una categoria specifica, ma non si è lontani nel dire che questi dati presto troveranno riscontro anche in altre fasce di età.

    Stiamo parlando di 11 milioni di italiani, nati tra gli anni ’80 e gli anni 2000, esigenti, tecnologicamente evoluti, informati e con un buon potere d’acquisto; una fascia di pubblico connessa 24/7, che guarda sempre meno la TV, perchè preferisce accedere a contenuti video on-demand in base ai propri interessi, soprattutto da mobile.

    Altra interpretazione di questi dati è che rivela il successo di tutti quei brand che invece hanno voluto investire proprio sui video per entrare in contatto con gli utenti di quella particolare fascia di età, i Millennials appunto.

    E quali sono i contenuti più visti? La ricerca evidenzia: musica (35%), seguita da tecnologia (21%) e videogame (17%). Le donne spendono più tempo dei coetanei maschi guardando video dedicati a temi come beauty (15%) e tutorial DIY (14%), mentre gli uomini si interessano di più a videogame (25%) e tecnologia (27%).

    online video contenuti millennials infografica

    Altri dati della ricerca sono che il 69% dei Millennials oggi guarda più di 6 ore di video online ogni settimana; di questi, il 56% resta connesso per oltre 11 ore settimanali, un dato distribuito equamente tra pubblico maschile e femminile. Il 16% di coloro che preferiscono video sul mondo del cibo e l’8% degli appassionati di tecnologia  guardano oltre 31 ore di video su questi temi ogni settimana.

    Gli YouTuber e, in generale, le celebrità dei video online, per i Millennials sono tra le fonti più attendibili nel panorama pubblicitario: infatti, il 42% sostiene di fidarsi di più di una recensione di prodotto su YouTube rispetto a qualsiasi altro mezzo di comunicazione, in particolare tra chi preferisce i video di tecnologia (54%) e gaming (51%). Un dato importando questo che si sta riflettendo in modo sensibile sulla sottrazione di budget pubblicitari alla TV.

    La spesa pubblicitaria globale toccherà quest’anno $ 579 miliardi; l’advertising su Internet ha rappresentato il 29,9% di questo mercato nel 2015 e si prevede che arriverà al 38,4% entro il 2018. Secondo ZenithOptimedia video online e social media saranno i canali che, più di tutti, contribuiranno allo sviluppo di questo mercato, con un crescita media annuale prevista del 20% e 24%, tra il 2015 e il 2018.

    Altro dato interessante che emerge dalla ricerca di BuzzMyVideos è che l’83% degli intervistati dichiara di gradire la presenza di video promozionali ben fatti: la pubblicità non viene percepita come un elemento invadente nella propria esperienza di visione, ma migliora la fruizione complessiva di contenuti video su internet. Gli appassionati di tecnologia e fai-da-te sono quelli che apprezzano di più questo tipo di contenuti pubblicitari (rispettivamente il 92% e 87% degli intervistati). E l’uso di adblockers è legato al tipo di contenuto: il 54% dei giovani intervistati dichiara di usarli (di questi 15% li usa sempre), mentre il 46% sostiene di non utilizzarli mai.

    Ma non è finita qui perchè la ricerca si riserva ancora un altro dato, ancora più interessante, che riguarda i video pubblicitari. Ebbene, l’82% degli intervistati vorrebbe poter cliccare direttamente su un prodotto visto in un video online: una funzionalità ad alto tasso di coinvolgimento che potrebbe convertirsi in un format molto interessante per gli inserzionisti. Tra gli appassionati di video dell’area beauty, questa soluzione è richiesta ben dal 92% degli intervistati. Solo il 3% non vorrebbe questo tipo di possibilità e il 15% esprime un parere neutrale.

    Insomma, questa ricerca ci dice che le nuove generazioni stanno modificando radicalmente le proprie abitudini nella fruizione di intrattenimento e informazione, abitudini che avranno un impatto sempre più forte sul mercato pubblicitario. E siamo di fronte al fatto che la crescente domanda di profilazione di contenuti per aree di interesse non può più essere soddisfatta dai mezzi tradizionali: se da un lato è sempre più difficile intercettare i Millennials seguendo paradigmi classici, dall’altro l’online video aprirà incredibili opportunità di dialogo per coinvolgere e fidelizzare questa fascia di pubblico.

    Allora, che ne pensate dei video e di questa ricerca?

  • Audiweb Maggio 2013, aumentano gli italiani online

    Audiweb Maggio 2013, aumentano gli italiani online

    Audiweb come di consueto rilascia i dati mensili che riguardano gli italiani online, questa volta, riferiti al mese di Maggio 2013. Crescono gli italiani online attivi nel mese, sono ora 28,5 milioni. Mentre si assiste, su base annua, ad un leggero calo degli utenti attivi nel giorno medio, sono ora 14,2 milioni, in calo dello 0,1% rispetto ad un anno fa

    Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di Maggio 2013. In base ai nuovi dati di audience online, in questo periodo sono stati 28,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da computer. Nel giorno medio risultano 14,2 milioni gli utenti unici, collegati per 1 ora e 25 minuti in media per persona.

    Audiweb maggio 2013

    Dai dati socio-demografici dell’audience online di maggio risultano online nel giorno medio 7,8 milioni di uomini e 6,4 milioni di donne, in particolare 35-54enni (6,8 milioni di utenti, il 47,6% della popolazione online), online in media per 1 ora e 25 minuti a persona.

    I più giovani dedicano più tempo alla navigazione da PC nel giorno medio: i 25-34enni (2,6 milioni, il 18% della popolazione online) risultano collegati in media per 1 ora e 37 minuti, come i 18-24enni (1,4 milioni, il 10% della popolazione online) che risultano collegati per 1 ora e 38 minuti per persona. Cresce di oltre l’11% la quota degli over 55 online nel giorno medio, con 2,5 milioni di utenti di questa fascia (il 17,4% della popolazione online 55+).

    Audiweb fasce maggio2013

    Per quanto riguarda la provenienza geografica emerge che il 30,5% degli utenti online nel giorno medio a maggio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 26,4% dall’area Nord Ovest (3,8 milioni), il 16,3% dal Centro (2,3 milioni) e il 15% dal Nord Est (2,1 milioni).

    In base ai dati di sintesi Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online dei siti degli editori iscritti al servizio, a maggio risultano 65,6 milioni di stream views (video fruiti) mensili, con 6,4 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video, con una media di 46 minuti di tempo speso per persona.

    Nel giorno medio le stream views sono state 2 milioni, con 805 mila utenti che hanno dedicato alla visione dei contenuti video 11 minuti e 48 secondi in media per persona.

  • New Media, doppia crescita nonostante la Crisi

    New Media, doppia crescita nonostante la Crisi

    Nuovi scenari per i Media nella loro corsa verso la digitalizzazione secondo l’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano. La crisi limita e razionalizza i budget pubblicitari: i canali tradizionali, Tv, stampa e radio, registrano un calo tra il 10 ed il 20% nel 2012. Ma i media digitali continuano la loro crescita e arrivano a 5,4 miliardi di €, pari a un terzo del mercato complessivo dei Media

    Se il mercato complessivo dei Media è in calo del 5%, sull’onda del -10% registrato dai media tradizionali, i new media digitali continuano a crescere: più 3 %. Ma è soprattutto il New Internet a spingere la crescita dei media digitali: più 90% nel 2012. È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano. I dati della ricerca, presentata oggi a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “New Internet +90%: inizia a delinearsi il nuovo scenario dei Media”, mostrano come canali Video online, Social Network, Applicazioni, Smartphone e Tablet possano diventare il motore del cambiamento del mondo dei Media.

    Dal 2008 a oggi, infatti, il mercato complessivo dei Media, che include introiti pubblicitari e ricavi pay è passato da 18,4 miliardi di € a 15,9, con una riduzione di 2,5 miliardi. Nell’ultimo anno la contrazione è stata pari al 5%. Ma non tutti i canali Media stanno registrando un trend negativo afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio New Media & New Internet:

    I New Media, infatti, dal 2008 a oggi, sono cresciuti senza mai subire alcuna battuta di arresto. Con 5,4 miliardi di euro nel 2012 sono arrivati a pesare per oltre un terzo del mercato complessivo dei Media, quando solo 4 anni fa contavano per poco meno di un quarto. Nel 2013 si prevede una crescita del 6% circa che porterà il valore del mercato intorno ai 5,7 miliardi di euro, pari al 36% del mercato complessivo dei Media.”

    Aggiunge Riccardo Mangiaracina, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio New Media & New Internet:

    La crescita dei New Media è stata supportata da quella del digitale terrestre, il cui mercato registra un +6%, e da quella di tutti gli Internet Media, ovvero tutti i media digitali veicolati attraverso Internet, che hanno ottenuto un incremento del mercato pari all’11%”.

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    All’interno dei Media digitali, la componente più dinamica è sicuramente quella connessa al nuovo paradigma di Internet – il cosiddetto New Internet – che si basa su sette componenti principali: i nuovi device – Smartphone, Tablet, Connected Tv – che moltiplicano le occasioni di fruizione di Internet; i Social Network che, stanno sempre più diventando il luogo privilegiato di interazione digitale; le Applicazioni, che semplifica l’accesso ai contenuti; i modelli di business basati sulla vendita di contenuti a pagamento; i Video che si stanno diffondendosi in modo pervasivo in Rete. Tutte queste componenti sono molto più adatte al contesto italiano rispetto al “vecchio” Internet nato ormai 20 anni fa. Si svincolano parzialmente dal Pc per legarsi ai nuovi device (più in linea con le preferenze degli italiani), si basano sui Social Network (di cui gli italiani sono tra i principali fruitori) e sui Video (che nel nostro Paese sono più graditi rispetto al formato testuale).

    E infatti il mercato media abilitato dal New Internet – Video online, Social Network, Applicazioni, Smartphone e Tablet – cresce del 90% nel 2012.

    Il numero di Smartphone presenti in Italia è infatti cresciuto del 30% tra il 2011 e il 2012 raggiungendo i 32 milioni di unità, con una penetrazione del 60% e sono già circa 320 le applicazioni Media di varie testate disponibili per questi dispositivi. Il mercato Media veicolato attraverso questo device è cresciuto del 70% rispetto al 2011.

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    I Tablet in Italia hanno invece registrato nel 2012 una straordinaria crescita di oltre il 150%rispetto al 2011 e sono, attualmente, più di 3,5 milioni. Le testate giornalistiche che stanno creando un’app ad hoc sono in forte crescita: +46% nel 2012, per un totale di oltre 300 app disponibili. Il mercato è cresciuto del 90%.

    Le Connected Tv hanno un potenziale non ancora sfruttato: sono 2,5 milioni in Italia, in crescita di oltre il 120% rispetto al 2011, ma solo il 18% sono connesse. Attualmente i ricavi sono di tipo pay, legati soprattutto a servizi premium come Cubovision e Chili.

    Il mercato delle app in generale ha invece riscosso ottimi risultati: nell’ultimo anno sono state 800,000 le app scaricate. Il 70% ed il 64% degli utenti rispettivamente di Tablet e Smartphone scaricano e utilizzano applicazioni su questi dispositivi: ne installano mediamente 29. Tra queste, quelle utilizzate nell’ultimo mese sui Tablet sono 15, mentre sugli Smartphone sono 9.

    Già il 25% delle testate è entrato in questo canale, per un totale di circa 750 app.

    I ricavi pubblicitari sono promettenti anche sui Social Network: nel 2012 è stata registrata una crescita del 60%. L’85% degli utenti Internet li utilizza e la maggior parte di loro (circa il 95%) interagisce su Facebook: una platea da 23 milioni di persone.

    Una platea altrettanto vasta è quella che visualizza i Video online: a fine 2012 sono oltre 25 milioni gli utenti che li fruiscono, pari a quasi l’85% degli Internet User – in crescita del 30% circa rispetto al 2011. L’Italia sta recuperando terreno rispetto agli “utenti Video” nei principali Paesi europei, che crescono nel 2012 a ritmi inferiori a quelli registrati in Italia (Germania +3%, Francia +5%, UK +8%). Pre-rolle overlay permettono di sfruttare al meglio questa vetrina: il 50% della crescita dell’advertising in tutto il mercato Internet Media è dovuto a questo specifico canale.

    La penetrazione sempre più elevata delle nuove tecnologie ha inevitabilmente cambiato usi e costumi degli italiani nella fruizione dei Media. Il Tablet, in particolare, più di tutti gli altri nuovi device, sta modificando oggi le abitudini e le modalità di fruizione in ambito Media. Dai dati Doxa emerge come un Tablet user su tre dichiara di leggere meno quotidiani, meno libri e meno periodici cartacei; circa un Tablet user su quattro di navigare meno da Pc e di guardare meno programmi televisivi: tutte queste funzioni vengono già svolte direttamente sul dispositivo.

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    Ma un tablet o uno smartphone non risultano essere sostitutivi dei media tradizionali: il loro utilizzo è spesso complementare. Il 57% di chi guarda la TV, infatti, utilizza spesso almeno un altro device connesso: Tablet o smartphone. Di questi il 23% commenta sui social media e nelle chat e il 54% di chi utilizza un tablet davanti alla TV lo fa per riempire tempi morti, il 43% per lavoro/utilizzo dei social media. L’utente oggi non sta sacrificando l’offerta televisiva tradizionale a favore di quella online, ma al contrario la sta estendendo/completando in quei momenti della giornata in cui non ha accesso ad uno schermo televisivo, per fruire sia di video con contenuti molto mirati che per vedere quello che si è perso in Tv.

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