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  • Cosa si poteva fare coi soldi della BP

    Oggi vi presento una infografica molto interessante che illustra come  si sarebbero potuti spendere i soldi della BP, British Petroleum, responsabile del più grave disastro petrolifero della storia. Date un’occhiata!

    Il disastro ambientale sulla piattaforma marina, Deepwater Horizon grande quanto 2 campi da calcio a circa 80 km dalla Louisiana, della British Petroleum è stato uno dei disastri ambientali che purtroppo sarà ricordato a lungo, con effetti micidiali sull’ambiente e ci vorranno anni prima di tornare alla normalità. Tutto il mondo è rimasto col fiato sospeso guardando a tale disatro, che dal giorno dell’esplosione, il 20 aprile 2010, fino al 4 agosto scorso ha assistito ai diversi tentativi a vuoto della BP per cercare di tappare la falla dalla quale fuoriuscivano milioni di litri di petrolio. Con milioni, anzi miliardi di dollari spesi. Ecco che Visualeconomics con una bella infografica ci mostra cosa si sarebbe potuto fare con quei soldi. (altro…)

  • Come si impiega il tempo sul web

    VisualEconomics ha messo insieme dei dati di Nielsen e di Pew ed ha realizzato questa interessante infografica. Guardiamo i dati che contiene.

    Da mettere in evidenza è che quasi l’80% degli internauti italiani usa i social network, fonte Nielsen. E’ una conferma di quello che già si conosce, certo. Ma è interessante ancora di più perchè il nostro paese viene solo dopo il Brasile ed è davanti agli Usa, notoriamente assidui utenti di social network. E poi che a livello generale il tempo che ciascuno di noi impiega sul web lo trascorre per il 42% leggendo contenuti, per il 36% controllando la propria mail, facendo acquisti e ricerche varie, e per il 22% del totale lo trascorriamo sui social network.Altro dato che mi sembra interessante da evidenziare è che Google è ancora il sito più visitato, seguito da Bing e da Facebook. Ma sarà ancora così? Non credo, anche perchè non molto tempo fa fu proprio Google ad ammettere che Facebook è il più seguito, quindi fra non molto questi dati potrebbero sensibilmente cambiare.

    via VisualEconomics