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  • Widiba, la prima banca al mondo che abbraccia la realtà virtuale

    Widiba, la prima banca al mondo che abbraccia la realtà virtuale

    Widiba ha il concetto di innovazione e di tecnologia praticamente dalla sua nascita, nel 2014, rivoluzionando il concetto di banca. E dopo il motore di ricerca, Widiba da oggi diventa la prima banca in realtà virtuale con Widiba Home e, grazie alla partnership con Microsoft, con Widiba Dialog grazie agli HoloLens con cui vivere la mixed reality.

    Quando si parla di Widiba non si parla di una banca in senso tradizionale, ma si parla di una banca che in realtà ha rivoluzionato il mondo di concepire la banca. Praticamente Innovazione e Tecnologia sono i due elementi portanti del suo DNA, e ancora una volta oggi ne ha dato dimostrazione. Se lo scorso anno vi avevamo parlato del motore di ricerca che in effetti “rivoluzionava” e lanciava la banca del futuro, l’annuncio fatto oggi presso la Fondazione Feltrinelli a Milano conferma Widiba come una realtà bancaria che fa innovazione per davvero. Dal suo lancio, avvenuto nel 2014, ad oggi Widiba conta già 175 mila clienti e continua ad investire in Innovazione e Tecnologia: saranno infatti 80 miliardi di euro gli investimenti entro il 2025.

    Widiba oggi diventa ancora più vicina ai propri clienti, portando direttamente la banca a casa loro. E lo fa, ovviamente, in modo innovativo e, allo stesso tempo rivoluzionario.

    cardamone widiba home

    Widiba Home

    L’annuncio dato dal CEO di Widiba, Andrea Cardamone, è che la banca oggi abbraccia la realtà virtuale per dare ai propri clienti il senso della banca tradizionale le tecnologie di ultima generazione. Questo è Widiba Home. Sono stati consegnate oggi le prime 252 filiali, per poi arrivare a 3 mila entro fine anno. Comandi oculari e vocali anche accompagnati dalla presenza di un umanoide restituiranno un modello di relazione semplificato e immediato. Scaricando l’app e indossando solo un paio di “occhiali”, da metà novembre sarà possibile entrare nella filiale Widiba, un’agenzia vera e propria riprodotta virtualmente in ogni suo particolare di arredo.

    Il cliente potrà vivere una nuova prossimità della banca e avere un servizio praticamente ininterrotto: 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per 365 giorni all’anno. Sempre. In questo modo non ci si porrà più il problema legato al luogo (la sede della filiale da raggiungere) e l’ora (orario di apertura della filiale). All’utente sarà sufficiente voltare la testa per vedere ciò che accade intorno a sé e comunicare vocalmente con l’umanoide per poter effettuare le disposizioni che desidera. Ancora una volta Widiba sviluppa un progetto di cui è proprietaria dell’idea strategica così come dello sviluppo. Widiba Home riproporrà la stessa user experience anche attraverso questa modalità.

    Widiba Dialog

    Ma le novità non finiscono certo qui, perchè Widiba ha lanciato oggi un altro interessante progetto che si chiama Widiba Dialog con cui l’utente vivrà una esperienza di mixed reality. Grazie alla partnership con Microsoft per l’utilizzo di HoloLens, Widiba lancia il primo computer olografico al mondo in grado di dare forma a una realtà mista, in cui il mondo reale si fonde con ologrammi virtuali. Una modalità che consentirà ai consulenti finanziari, sia di condividere informazioni, sia di accedere a strumenti e report di consulenza globale. Un arricchimento del dialogo, da cui il nome della piattaforma (Dialog), tra consulente e cliente per rendere incisiva la relazione attraverso un’esperienza immersiva.

    Grazie alla visiera trasparente degli HoloLens il consulente finanziario potrà proiettare ad esempio il report sull’analisi dei bisogni, così come la situazione del portafoglio o una nuova proposta di consulenza. Il cliente, sfruttando la capacità di HoloLens, di comprendere i movimenti, potrà confermare la proposta elaborata tramite la piattaforma “Wise” di “robo for advisor”. Un sistema che trasforma le password dispositive in gesti rendendo ancora più immediata la fruizione della parte transazionale della banca. Inoltre, il cliente, sempre negli uffici dei consulenti finanziari, potrà utilizzare il device per accedere in modalità self service ed effettuare anche disposizioni bancarie con un mix di comandi vocali e gestuali supportati da un assistente virtuale, nuovo “partner” a supporto dei consulenti per consolidare il livello di servizio verso i loro clienti.

    Widiba Street

    Ultimo elemento di questo processo di profonda innovazione ad opera di Widiba, che sarà più concerto vero la fine del 2018, è Widiba Street, un mezzo itinerante all’interno del quale fruire della banca a 360°, dal prelievo dei contanti alla componente informativa e dispositiva tramite mixed reality. Widiba utilizzerà il suo datamart per creare segmenti dinamici in base ai bisogni che vengono osservati in una determinata zona. Questo consentirà a Widiba di essere presente là dove c’è maggior esigenza e concentrazione di utenti minimizzando i tempi di delivery.

    Insomma, con Widiba la banca non davvero più la stessa.

  • Widiba rivoluziona la banca del futuro con un motore di ricerca

    Widiba rivoluziona la banca del futuro con un motore di ricerca

    Widiba, la prima banca social nata un anno e mezzo fa, continua il suo percorso di innovazione all’interno del mondo delle banche. E la novità presentata nei giorni scorsi ne è una ulteriore conferma. Se vi state chiedendo come sarà il futuro delle banche nei prossimi anni, Widiba lo sta già anticipando.

    Di solito quando si pensa al mondo delle banche si pensa sempre ad un mondo statico che basa il suo modello di relazione col cliente nella maniera classica, ossia centrata sullo sportello. Ma nell’era del digitale, dei social media, un momento in cui lo stesso concetto di relazione viene rivoluzionato, e semplificato, anche quel modello classico comincia a diventare obsoleto. E se a rivoluzionare questa relazione ci pensa Widiba, ossia la prima banca social in Italia, allora il risultato è quanto mai sorprendente, spiazzante per certi versi.

    Per chi non la conoscesse ancora, Widiba è la prima banca social in Italia, nata un anno e mezzo fa, concepita con un modello di partecipazione diretta degli utenti, il nome è stato scelto con questa modalità, e oggi conta già 150 mila clienti con quasi 7 miliardi di masse gestite e circa 10 milioni di accessi annuali alla banca. E Widiba ha deciso di andare oltre quel modello di banca online che tutti conosciamo, che spesso ripropone quel modello di complessità che caratterizza più o meno tutte le banche. Oggi i clienti che accedono ad una banca online vanno alla ricerca di soluzioni immediate, di facile intuizione e spesso non è così. Partendo quindi dal concetto di immediato e di facile intuizione Widiba ha realizzato un nuovo modo di fare banking online oggi, diciamo più esattamente che lo ha rivoluzionato, introducendo infatti un elemento che non c’era prima in questo contesto. E qual è questo nuovo elemento? Un motore di ricerca.

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    Avete letto bene: un motore di ricerca all’interno di un sito di una banca online. Questa è la grande rivoluzione di Widiba che ancora una volta si conferma capofila del processo di innovazione non solo del modo di fare banking online, ma anche del modo di relazionarsi con i clienti.

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    Da qualche giorno, la lancio ufficiale del 19 aprile scorso, accedendo alla home di Widiba ci si trova di fronte una bella immagine con una striscia posta al centro che chiede all’utente “Cosa vuoi fare?“, tutto qua. Mai una home di una banca online fu così pulita e semplice da consultare, via tutte quelle informazioni che spesso non sono di facile comprensione e spazio alle richieste del cliente con la più semplice delle domande che si può rivolgere ad un cliente di una banca online. Il motore è stato concepito e sviluppato da Widiba con tecnologie open source e mira ad un linguaggio assolutamente innovativo. E’ comprensibile, appena giunti sulla nuova home, una prima bella sensazione di spaesamento, una sensazione mai provata prima su un sito di una banca online, ma la consultazione del motore è semplice, anzi semplicissima.

    Per consultare il motore di ricerca, quindi per iniziare le operazioni che si è soliti fare, basta utilizzare tre semplici segni:

    ?” per farsi una domanda;

    :” per accedere alle informazioni;

    #”, si proprio il simbolo che caratterizza gli hashtag, per fare disposizioni.

    Non si tratta quindi solo di un motore di ricerca, ma della banca nel suo insieme. L’utente all’interno trova tutto quello che ha fatto e anche quello che vuole fare. Quello che si ha di fronte è un vero e proprio motore di ricerca, una sorte di Google bancario. Le funzioni che esso contiene sono 1.100 per oltre 15 milioni di dati ed è in grado di ricercare in meno di 300 millisecondi per offrire istantaneamente la risposta giusta al cliente.

    Un’operazione che, come ha spiegato Andrea Cardamone, CEO di Widiba, si ispira ad un’idea di banca senza istruzioni d’uso, spesso complesse, che non facilitano lo sviluppo di un nuovo modello di banking online. Quello che propone Widiba ancora una volta sfrutta il digitale e in questo caso la convergenza verso nuovi modelli e, come già dimostrato nel momento in cui è stata concepita, anticipa i tempi e rivoluziona un intero mondo. E’ un modello a cui tutti sapranno adattarsi e ritrovarsi, anche i “boomers”, gli over 55 anni: “Abbiamo avuto riscontri molto positivi anche da quella fascia d’eta” – ci ha risposto Andrea Cardamone – “siamo più che sicuri che questo nuovo modello di consultazione troverà anche il loro favore”.

    In altre parole, il futuro per Widiba è già qui.