Autore: Franz Russo

  • SingRing, su Alitalia adesso si vola in musica

    SingRing, su Alitalia adesso si vola in musica

    Su Alitalia, e per la prima volta accade su una compagnia aerea, da giugno sarà possibile volare a suon di musica con i videoclip ufficiali di SingRing, la start-up che fornisce contenuti musicali digitali in maniera legale e innovativa

    Oggi parliamo di musica e start-up e lo facciamo segnalandovi questa nuova start-up di Digital Magics: SingRing. SingRing fornisce contenuti musicali digitali in maniera legale e innovativa, e oggi annuncia una partnership con Alitalia – Compagnia Aerea Italiana: da giugno, per la prima volta, i videoclip ufficiali più visti e cliccati sul web, degli artisti italiani e stranieri, saranno trasmessi sugli schermi dell’intera flotta Alitalia.

    Su tutti i voli Alitalia – italiani, internazionali e intercontinentali – i video musicali dei cantanti più amati, come Vasco Rossi, Justin Timberlake, Emma, One Direction, Marco Mengoni e tanti altri accompagneranno i viaggiatori lungo le varie tratte. SingRing realizzerà per Alitalia tante playlist personalizzate delle ultime hit, grazie agli accordi stipulati con le principali case discografiche e con le indipendenti.

    SingRing-Alitalia

    Siamo molto orgogliosi di questa partnership con il principale vettore italiano”, ha dichiarato Luca Messaggi, CEO di SingRing, “SingRing amplia sempre più il proprio network musicale con Alitalia, dopo importanti Gruppi industriali come Gruppo Editoriale L’Espresso, Leonardo (Gruppo Triboo) e Gruppo Finelco. Offriremo un servizio innovativo ai passeggeri della compagnia di bandiera per migliorarne l’esperienza di viaggio, sempre nel pieno rispetto del diritto d’autore”.

    SingRing ha sviluppato una piattaforma tecnologica aperta, unica in Europa, basata su un ampio database, sempre aggiornato, di lyrics, videoclip, tracce vocali e basi strumentali sincronizzate all cleared. Tutti i contenuti infatti (oltre un milione di testi e più di quarantamila video musicali), grazie agli accordi raggiunti con editori musicali e case discografiche, possono essere pubblicati e distribuiti da qualsiasi editore lo richieda, nel pieno rispetto del diritto d’autore, su: web, mobile e Smart TV.

  • A #Lilliput gli Imprenditori Digitali che accendono l’Italia

    A #Lilliput gli Imprenditori Digitali che accendono l’Italia

    Lilliput, il nuovo progetto digitale firmato Tiscali e Altratv.tv, racconta l’innovazione “made in Italy” assieme agli imprenditori e alle antenne del territorio. Numeri, scenari, commenti, testimonianze da ogni angolo della Penisola, in live streaming domani dalle ore 10 anche qui sul nostro blog. Per interagire in diretta su Twitter l’hashtag è #Lilliput

    La definizione di a agorà digitale aperta alle testimonianze in rete è certamente la definizione che rende meglio il senso di “Lilliput: la riscossa dei piccoli che fanno grande l’Italia”, il nuovo spazio online quotidiano inserito nell’area Social News di Tiscali che propone un approfondimento settimanale in live streaming il venerdì dalle ore 10 alle ore 11.

    Nella seconda puntata che andrà in onda domani dalle ore 10 “a rete unificata” e che potrete seguire anche qui sul nostro blog, verrà dato spazio all’innovazione “made in Italy” con “Gli imprenditori digitali che accendono la rete e risvegliano l’Italia”. Ma chi sono i nuovi imprenditori della rete? Quanto è necessario oggi mutare e abbracciare le nuove tecnologie per rimanere competitivi? Come cambiano i metodi di lavoro e quali sono le tutele per il settore?

    lilliput-live

    Lilliput, la nuova morning news targata Tiscali e Altratv.tv, farà conoscere l’Italia degli imprenditori digitali collegandosi con ospiti, imprenditori e con le antenne del territorio per raccontare l’Italia in presa diretta insieme ai cittadini e alla società civile.

    Dagli studi Altratv.tv di Bologna, con Giampaolo Colletti, ospite Claudia Miglia e l’esperienza di 100 donne imprenditrici che, dopo il duro terremoto in Emilia, si sono riunite dando vita al network Emiliamo. In collegamento, tra gli altri, gli imprenditori Filippo Berto (Berto Salotti), Cecilia Felici (Personal Planner) e le antenne del territorio: da Roma Labor tv, da Varese Varesenews.it, da Modena Fuori tv e da Benevento Ntr24.tv. Da Tiscali Social News i contributi di Weberry e Corriere delle Comunicazioni. A tracciare lo scenario in cui si muovono oggi gli imprenditori digitali: Cristiano Radaelli (Confindustria Digitale), Gianluca Diegoli (autore di “Vendere online” – Gruppo24Ore), Giulio Xhaet (autore di “Le nuove professioni del web” – Hoepli) e Elisa Muratori (CNA Emilia Romagna).

    Lilliput sarà trasmessa in diretta su Tiscali.it, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. #Lilliput l’hashtag per twittare in diretta.

    Martedì 28 maggio, invece, non perdete l’appuntamento con una puntata speciale di Lilliput: in diretta dal Radio TV Forum di Roma con “Innovare l’informazione: le nuove piattaforme distributive”.

  • Fare business con le start-up, ecco alcuni esempi

    Fare business con le start-up, ecco alcuni esempi

    Saranno pure considerate il fenomeno del momento, addirittura una moda, ma fare una startup è certamente associata all’idea di fare business. Ma spesso succede che alcune di esse siano prive di un modello chiaro e specifico, rischiando di non riuscire nell’intento. Allora oggi vi proponiamo alcuni esempi di start-up con un chiaro modello di business sostenibile. Vediamo quali sono

    E’ vero che ultimamente si parla molto di start-up, alcuni le hanno definite, erroneamente, un fenomeno di “moda”, altri ancora il “fenomeno del momento”, ma è bene chiarire che le start-up non si fanno per gioco, anzi sono forse la strada più sicura su cui investire maggiormente per superare questa lunga crisi che ci attanaglia. Quando si parla di sviluppo, di innovazione, di ricerca, bene si sta parlando di start-up. Al momento il nostro paese ha bisogno di idee, di innovazione, di gente che prova a mettere in pratica dei progetti da realizzare. E in Italia in fatto di invettiva, di idee non siamo secondi a nessuno. Delle start-up, del loro valore, se ne era occupato il precedente governo Monti, nella figura dell’ex-Ministro per lo Sviluppo Corrado Passera aprendo per la prima volta a questa strada, come forma appunto di sviluppo e crescita del nostro paese.

    L’attenzione si è tramutata nel Decreto Sviluppo contenente una serie di misure ad-hoc per le start-up. Misure che adesso con il nuovo governo devono essere portate avanti e per questo qualche giorno fa vi riportavamo l’appello che Italia Startup, l’associazione che raggruppa sia startup ma anche investitori, rivolto al Governo Letta a considerare nuovamente e a non dimenticarsi delle start-up nelle misure che dovranno essere attuate nei primi 100 giorni di governo. Staremo a vedere.

    Intanto, abbiamo voluto provare a raccogliere informazioni su start-up che sono riuscite a realizzare un modello di business che sia sostenibile, ossia che sia in grado di cominciare a realizzare dei guadagni concreti e delle possibilità di sviluppo. Insomma, che consenta a “far girare la macchina”. In questa ottica, vi presentiamo questa start-up e sono restOpolis, MoneyFarm, BuzzMyVideos e AppsBuilder:

    restOpolis

    restOpolis è un servizio online per la prenotazione di ristoranti, totalmente gratuito per gli utenti. Tramite il sito www.restopolis.com, gli utenti registrati accedono a informazioni e curiosità su oltre 600 ristoranti in Italia e possono prenotare un tavolo direttamente dalla piattaforma o con l’app geolocalizzata per iPhone e Android, conoscendo in tempo reale la disponibilità dei posti senza necessità di ulteriore conferma da parte del ristorante. La piattaforma è anche uno strumento di promozione per i ristoratori per ampliare il numero dei potenziali clienti. Tra gennaio e maggio 2013 il servizio è gradualmente cresciuto in termini di numero utenti iscritti (da 4000 a 12.000), ristoranti (da 500 a 600…numero in crescita perché ora stanno puntando nuove città sul territorio), numero città coperte dal servizio (da 3 – Milano, Roma e Torino – siamo passati a 13, le vedete sul sito).

    Il Modello di business si basa su un principio semplice e lineare (che sta parecchio funzionando in USA con il servizio d’oltreoceano OpenTable) ovvero il guadagno per restOpolis viene da una commissione riconosciuta dal ristorante su ogni coperto prenotato ed effettivamente consumato.

    Perché un ristorante dovrebbe affiliarsi a restOpolis? restOpolis è una piattaforma che avvicina il mondo della ristorazione alle dinamiche del web 2.0. restOpolis sfrutta infatti le potenzialità del “passaparola digitale” e le tecniche dei social network per ampliare i clienti potenziali raggiunti dal ristorante. La portata della comunicazione per i ristoratori viene poi ulteriormente accresciuta grazie alle partnership che restOpolis ha siglato con realtà quali TIM Social, Vivimilano.it, DoveViaggi.it, Viaggi24 (Il Sole 24 Ore), Secretary.it e Italiaatavola.net.

    Sito: www.restopolis.com

    Facebook: www.facebook.com/RestOpolisIta

    Twitter: @restopolis_com

    MoneyFarm

    Nata da un’intuizione semplice quanto rivoluzionaria, almeno in Italia, offre un servizio di consulenza finanziaria su Internet, proponendo portafogli ETF. Come il web ha consentito a milioni di italiani di pianificare viaggi, effettuare acquisti e negli ultimi anni anche gestire le relazioni sociali, così MoneyFarm ha un obiettivo che può sembrare ambizioso: rivoluzionare il mondo del risparmio. Lo scopo dichiarato di Moneyfarm è infatti quello di proporre all’investitore (anche piccolo – medio) i prodotti migliori (senza conflitti d’interesse) a fronte di un costo fisso minimo di 14,99 euro al mese. I fondatori di MoneyFarm – Paolo Galvani (CEO), Giovanni Daprà e Andrea Scarso – sono fra gli esponenti emergenti del Fin Tech in Italia. L’azionariato si divide fra il Management (30%) e il restante 70% diviso tra i fondi United Ventures di Massimiliano Magrini e Principia SGR di Andrea Di Camillo. Nata con un investimento iniziale di 750,000€, lo scorso novembre MoneyFarm è stata finanziata con un aumento di capitale di 2,65€ milioni. Tecnicamente Moneyfarm è una Sim iscritta all’albo Consob e al Fondo nazionale di garanzia. Di fatto, si traduce in un sito molto intuitivo – www.moneyfarm.com – che permette delle simulazioni sui piani di investimento a seconda del profilo e degli obiettivi dei risparmiatori. L’ultima innovazione di MoneyFarm è OneClick Advice, il primo servizio che unisce in un click i consigli d’investimento all’acquisto titoli. Rispetto alla sola consulenza, la novità di OneClick Advice è proprio questa: le operazioni di compravendita, sono eseguite direttamente sulla piattaforma, usando un deposito titoli aperto in uno degli istituti partner (Banca Ifigest). E’ facile come fare shopping online. Basta inserire gli ordini nel Carrello e, da qui in poi, tramite una semplice autenticazione via SMS, l’utente può confermare e visualizzare in tempo reale l’acquisto e la vendita dei titoli.

    BuzzMyVideos

    BuzzMyVideos è un incubatore e un acceleratore di talenti del video online e, allo stesso tempo, una realtà di consulenza per le aziende che vogliono sfruttare questo veicolo promozionale super targettizabile. Operando in stretta collaborazione con YouTube, BuzzMyVideos offre servizi specifici ai creatori di contenuto e alle aziende. In pratica, scovano i creatori di video e i vlogger con un alto potenziale di successo e offrono loro una partnership che include consulenza e servizi per aiutarli a emergere, nonchè per monetizzare la loro creatività. BuzzMyVideos opera poi come tramite tra le aziende che desiderano investire in pubblicità mirata o promuovere iniziative e prodotti su YouTube e i canali dei creatori di contenuti. BuzzMyVideos supporta inoltre le aziende che vogliano creare format video adatti al canale YouTube. Dopo nemmeno un anno dall’avvio delle operazioni, la società è già in piena crescita e sta assumendo.

    Il modello di business di BuzzMyVideos è semplice: si basa sulla condivisione delle entrate con i creator. Questi guadagni derivano dalla vendita di spazi pubblicitari sui canali e sui video dei partner, che vengono diversificati a seconda del contenuto e dell’azienda che vuole investire. In questo modo per entrambi, sia per l’azienda sia per i creator, c’è un incentivo a crescere in termini qualititativi e quantitativi.

    AppsBuilder

    Partita ufficialmente ad aprile 2011, Apps-Builder.com è una start up internet italiana, prima ad aver intuito le potenzialità sul mercato digitale dello sviluppo di applicazioni native «Do it yourself» per dispositivi mobile multi-piattaforma – il tutto in soli 10 minuti. In pratica, AppsBuilder è una piattaforma online, che consente a chiunque, con pochi click guidati, di creare self service la propria app e di pubblicarla sui vari marketplace (AppStore, Google Play, BlackBerry World e Windows Store) o di generare istantaneamente una versione mobile di qualsiasi sito web.

    A idearla nel 2010 sono stati i due giovani co-fondatori, Daniele Pelleri e Luigi Giglio, esponenti di una generazione emergente di giovani startupper. Dall’idea originale, passando per l’incubazione al Politecnico di Torino, è nato il progetto imprenditoriale AppsBuilder, grazie al sostegno iniziale di manager di lunga esperienza come Massimiliano Magrini (Annapurna Ventures), lead investor dell’operazione, e Mario Mariani (The Net Value). I due Business Angel del Web hanno poi convinto i gestori dei fondi Vertis Ventures e Zernike Meta Ventures, a finanziare la Startup con un’iniezione di capitale di €1,5 milioni, per accelerarne la crescita all’estero e lo sviluppo tecnologico.

    Il businness model si basa sulla proposta di tre diversi pacchetti con abbonamento mensile – Basic, Advanced e Business – a partire da 19 euro al mese. Per sottoscrizioni con pagamento annuale anticipato è previsto uno sconto del 20%. A differenza dei piani Basic e Advanced (che prevedono la creazione di una sola app), quello Business include un pacchetto per la creazione di 6 applicazioni.

    Ecco queste sono quelle che secondo noi rappresentano esempi di start-up da tenere come modello e che presentano un modello di business, come avete letto, tale da permettere che l’idea sia da subito funzionale e capace di generare guadagni. Ovviamente queste non sono le uniche e, se volete segnalateci pure altri esempi di start-up con business model vincente.

  • Gli Adolescenti sui Social Media preferiscono Twitter

    Gli Adolescenti sui Social Media preferiscono Twitter

    Adolescenti e Social media, un argomento interessante soprattutto se lo si guarda in relazione al tema della Privacy. Lo studio che Pew Research Center ci offre un quadro chiaro su come i ragazzi tra i 12 e i 17 anni usano i Social Media. E il dato più rilevante è che molti preferiscono Twitter a Facebook

    Quando si parla di Adolescenti e Social Media è fondamentale approcciare all’argomento dal punto di vista della Privacy, vista proprio la giovane età degli utenti che si vuole considerare. E’ vero che i Social Media sono ormai entrati nella vita di tutti i giorni e stiamo parlando di una fascia di età molto più aperta alle nuove tecnologie. Ma il tema della Privacy in questo contesto si fa più forte, allo scopo di proteggere proprio questi giovani utenti. Allora lo studio di Pew Research Center, uno dei più autorevoli istituti di analisi dei fenomeni legati alla rete e non solo, dal titolo “Teens, Social Media, and Privacy“, ci da spunti interessati su cui riflettere e anche dati aggiornati. Su tutti, c’è da rilevare che il sondaggio rileva che molti teen-agers stanno cominciando a preferire Twitter a Facebook. Altro dato interessante è che è vero che gli adolescenti condividono molto di quello che li riguarda, ma cominciano a difendere quella che è la loro reputazione online.

    Come dicevamo, dato rilevante su tutti è questo: il 94% degli adolescenti intervistati dice di avere e di gestire il suo profilo su Facebook, ma, rispetto al 2011 aumenta più del doppio il numero di utenti giovanissimi che usano Twitter, passando dall’12 al 26%. E leggendo gli estratti delle interviste fatte ai giovani si capisce che questa migrazione è motivata dal fatto che su Facebook ci sono troppi adulti e di essere stanchi di leggere delle angosce adolescenziali oppure di leggere cosa l’amico di quell’altro ha mangiato per cena. Insomma, rispetto alle ultime argomentazioni, non hanno tutti i torti, ma questo è un altro discorso.

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    Sempre rimanendo su Twitter, il 64% dei teen-agers intervistati dice che i loro tweets sono pubblici e che chiunque può leggerli, il 24% dice che i loro tweets sono privati, mentre il 12% sostiene di non essere a conoscenza se i loro tweets sono pubblici o privati.

    Ora a vedere questi dati, sembra che i giovanissimi vogliano si condividere ma provare anche piattaforme che siano in linea con i loro gusti ed esigenze. In questo, in maniera generale, si spiega questa “migrazione” da Facebook verso Twitter, cioè nel tentativo di provare a condividere sperimentando anche canali diversi. Infatti, cresce l’utilizzo tra i giovanissimi di Instagram e Tumblr. Proprio questa piattaforma, di recente acquistata da Yahoo! per la cifra si 1,1 miliardi di dollari, ha il suo punto di forza proprio sugli utenti giovani.

    Ma altro dato interessante che emerge da questo studio è che i giovani cominciano a prendere sempre più coscienza del tema della Privacy. Il 90% degli utenti tra 12-17 anni condivide foto di sè stessi, erano il 79% nel 2006; il 70% rivela la città o il paese in cui vive, erano il 60% nel 2006; il 20% rende pubblico il numero del proprio cellulare, erano il 2% nel 2006. Ma nonostante questi dati, il 60% dei giovani utenti intervistati sostiene di cominciare ad avere più attenzione sulle cose che pubblicano, cancellando o correggendo contenuti. E poco più del 50% dei ragazzi intervistati sostiene di cominciare a cancellare commenti o contenuti poco graditi pubblicati da altri sul proprio profilo.

    Sono dati che certamente ci dimostrano maggiore attenzione verso la Privacy da parte degli utenti giovanissimi e questo può far solo ben sperare. Certo, è difficile propendere per una soluzione che sia coercitiva o di proibizione dell’uso dei Social Media, ormai sono canali che fanno parte della nostra vita quotidiana, ma certamente avere attenzione, soprattutto da parte dei giovanissimi utenti, è sempre una buona norma.

    Allora che ne pensate di questi dati? Commentate e raccontateci la vostra opinione.

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  • I Viaggi del Barbaro alla Social Case History Forum 2013

    I Viaggi del Barbaro alla Social Case History Forum 2013

    I Viaggi del Barbaro approda al Social Case History Forum 2013, l’evento che nel giro di un anno è diventato punto di riferimento per sapere, conoscere e apprendere quanto di meglio il web e i social media offrono in Italia. Insieme a Directo saremo presenti per parlare del nostro esperimento

    I Viaggi del Barbaro come ormai sapete è il viaggio che Directo e InTime vi stanno proponendo alla scoperta di quelli che sono gli elementi basilari da considerare nel momento in cui si volesse procedere ad una totale revisione del proprio sito aziendale. Un viaggio vero e proprio che si sviluppa con un appuntamento settimanale, approfondendo di volta in volta i vari aspetti. E questo che è per noi un esperimento, sarà presentato al Social Case History Forum 2013, l’evento legato al Web e ai Social Media che nel giro di un anno si è già affermato come punto di riferimento per conoscere casi di studio, tendenze e nuovi esempi ci fare comunicazione online.

    Obiettivo de I Viaggi del Barbaro è quello, come abbiamo già detto più volte, di provare a fornire strumenti e spunti utili che possano essere d’aiuto nel momento in cui si decida di dare nuova vita al proprio sito web, adeguandolo a standard più al passo coi tempi, magari. E abbiamo anche detto più volte che il nostro Barbaro che prova a fare questo viaggio, apparentemente per lui impossibile, non rappresenta altro che noi stessi, ossia il nostro modo di vedere le cose, il nostro modo di interpretarle. E la lezione, se così possiamo definirla, è che comunque c’è sempre bisogno di essere informati, nella maniera giusta e corretta, c’è il bisogno di conoscere e c’è sempre il bisogno di affidarsi a persone che sappiano fare il loro mestiere. Provare ad improvvisare il più delle volte, a fronte di un risparmio nella gestione, provoca gravi danni nei risultati.

    Ovviamente vi invitiamo a partecipare alla nostra case, giovedì 30 Maggio 2013 presso il Centro Congressi Palazzo Stelline, Corso Magenta 61 a Milano, alle ore 15,30 nella Sala Borromeo, dove sveleremo tutto l’esperimento.

    Ma vorremo anche coinvolgervi, sin da ora, in un nostro piccolo sondaggio, invitandovi a dirci che tipo di Barbaro siete. Quindi diteci se siete un Barbaro “aggiornato“, “appassionato“, “hi-tech“, “esperto“, “evoluto” o anche “vorrei-ma-non-so”, “volenteroso“, “consapevole“. Insomma diteci che tipo di Barbaro vi sentite di essere e potete farlo qui, commentando questo post, attraverso un tweet con l’hashtag #chebarbarosei, oppure potete raccontarcelo ancora su Facebook sulla fanpage di Directo o su quella di InTime.

    E allora tu #chebarbarosei?

     

  • Penelope questa settimana si occupa del Green Factor

    Penelope questa settimana si occupa del Green Factor

    Penelope continua a tessere la rete e questa settimana ci parla del Green Factor, ossia di ambiente, di impatto zero e di sostenibilità. Insieme a blogger e influencer della rete italiana da stasera su “Penelope Live” alle ore 22 e da domani fino a venerdì, sempre alle 22, su Rai.tv, cercheremo di capire quanto noi vogliamo bene al nostro pianeta

    Penelope, il nuovo videoblog di Giampaolo Colletti in live streaming su Rai.tv, inizia questa terza settimana di programmazione parlando di ambiente e di sostenibilità, il #GreenFactor. Come abbiamo imparato bene a conoscere, stasera alle 22,00 ci sarà Penelope Live in diretta sulla social tv di Rai.tv e poi da domani fino a venerdì si racconteranno tutte le storie legate al tema del green.

    Secondo l’ONU il pianeta è entrato in una “nuova zona di pericolo” ora che le emissioni di anidride carbonica hanno raggiunto 400 parti per milione. E’ un nuovo drammatico record registrato dal NOAA (il National Oceanic and Atmospheric Administration, l’agenzia federale statunitense che si interessa di meteorologia: questo livello non veniva raggiunto da più di tre milioni di anni. Intanto Oltremanica in Inghilterra l’Università dell’Anglia Orientale profetizza un crollo della biodiversità a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici: in questo nostro secolo due terzi delle piante e oltre la metà delle specie animali potrebbero vivere un rapido declino se non si iniziasse ad invertire immediatamente la rotta. Già, invertire la rotta, incentivare il cambiamento di pratiche, usi e costumi, tendenze non più sostenibili. Penelope ne vuole sapere di più e segue il filo di chi, nel proprio vissuto quotidiano o ancora in modo più strutturato coinvolgendo community e utilizzando la rete, sta cercando di proporre una vita più sostenibile, una vita a “impatto zero”. Le soluzioni si moltiplicano con le nuove tecnologie e rimbalzano su social network, blog e community. Ma tra riciclo, re-commerce, impatto zero e vita bio, qual è la tua personale ricetta green? Insieme con influencer e blogger si cercherà di misurare il “fattore green” della rete, anche suggerendo la vostra personale via per una maggiore sostenibilità e un minore impatto ambientale. Si cercherà di capire, grazie ai tanti fili della rete, quanto noi tutti vogliamo bene alla Terra. E, in fondo, a noi stessi.

    Allora partecipate, registrandovi alla social tv di Rai.tv. Hastag della serata e per tutta la settimana #penelope #greenfactor.

    Penelope, il format

    #penelope

    Penelope è il primo videoblog in live streaming: in rete ogni giorno verranno raccontate storie, trend e linguaggi attraverso la voce e il volto di blogger e influencer. Penelope misura il termometro della rete, raccontandola dall’interno e presentando storie e protagonisti, spiegando i meccanismi che la governano e gli attori che la animano, smontando i linguaggi, le dinamiche e i processi che si generano. Penelope è un format di divulgazione con una punteggiatura marcata: a guidare la community in questo viaggio tra rete e realtà è Giampaolo Colletti, un giovane trentenne che da classico conduttore diventa moderatore web di una chat continuamente connessa agli stimoli online. Giampaolo Colletti – giornalista ed esperto di cultura digitale, fondatore del network Altratv.tv, collaboratore del Sole24Ore e autore di alcuni manuali sull’alfabetizzazione al web per Gruppo24Ore – raccoglierà le sollecitazioni della rete segnalando tweet, post, commenti. Il format coinvolge gruppi d’ascolto e community che in rete interagiscono col moderatore e con i suoi ospiti, generando una scaletta aperta e integrata grazie agli interventi social.

    Durante la diretta verranno raccontati gli ultimi sette giorni appena trascorsi attraverso le conversazioni che sono state generate su Internet: gli hashtag diventati trend topics contenenti fatti e commenti rimbalzati online, i blog maggiormente cliccati, i post e i tweet più condivisi o le immagini più pinnate diventano il racconto in presa diretta della settimana in rete. Tutti i fili narrativi che si dipanano vengono smontati via Skype da blogger e influencer. Durante la diretta online si sviluppa un “tema caldo” per la rete, che verrà poi proposto durante tutta la settimana e commentato sulle varie piattaforme social di Penelope.

    Oltre allo spazio settimanale “Penelope Storie” va online tutti i giorni dal martedì al venerdì alle ore 22.00 con un appuntamento di approfondimento sul tema della settimana: ogni giorno un influcer, un blogger, un personaggio amato dagli utenti si racconta e risponde agli stimoli della community.

     

  • #NoViolenza #Donne, le idee dei giovani contro il femminicidio

    #NoViolenza #Donne, le idee dei giovani contro il femminicidio

    “#NoViolenza #Donne – Voce ai giovani. Una gara di Idee” è la bella iniziativa che AIED Roma lancia, insieme a Cocoon Projects, che si basa su un contest, rivolto a ragazzi di 18-29 anni, allo scopo di raccogliere idee per combattere la violenza sulle donne ed il femminicidio. Sono 60 i progetti e 140 i ragazzi in gara. Ecco i finalisti che si contenderanno la vittoria il prossimo 24 Maggio

    Oggi vi segnaliamo la bella iniziativa dell’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma che insieme a Cocoon Projects hanno lanciato  il contest “#NoViolenza #Donne – Voce ai giovani. Una gara di idee” (www.noviolenza.it). Il concorso, la cui prima parte si è conclusa l’8 maggio con una fase di voto aperta agli utenti del web, si è rivolto a  ragazzi tra i 18 e i 29 anni invitati a proporre progetti realizzabili che potessero contribuire a combattere la violenza sulle donne ed il femminicidio. I giovani, solitamente esclusi da questo dibattito, sono stati coinvolti e hanno potuto esprimere il proprio pensiero su una problematica che li riguarda da vicino e riempie purtroppo le pagine di cronaca nera. Questo costituisce un aspetto sociale e culturale che va rilevato. A quanto pare i giovani non si sono sottratti alla sfida ed hanno presentato 60 progetti, provenienti da diverse città italiane, a cui hanno preso parte 140 ragazzi, con la schiacciante prevalenza delle donne (119 donne e 21 uomini).

    #noviolenza #donne

    Alla prima fase di voto aperta al web è seguita la votazione di un apposito comitato composto da: Luigi LARATTA, Presidente AIED Roma e Presidente Comitato; Emil ABIRASCID, Giornalista e CEO di StartupBusiness; Ritanna ARMENI, Giornalista e scrittrice; Annamaria GALARRETA, Responsabile dei progetti contro la violenza di genere – Fondazione Pangea; Maurizio MANNONI, Giornalista RAI; Maria MONTELEONE, Procuratore aggiunto Procura di Roma; Giovanna Nina PALMIERI, Giornalista, autrice e conduttrice tv; Linda Laura SABBADINI, Direttore del dipartimento statistiche sociali e ambientali ISTAT; Loretta ZONA, Preside del Liceo Anco Marzio di Ostia.

    Dalla media dei 2 voti, sono stati annunciati i 5 finalisti che si contenderanno la vittoria attraverso un pitch contest durante il convegno che si terrà a Roma il 24 maggio 2013 alle ore 9,30 presso Residenza di Ripetta:

    • DALLE CENERI SI PUÒ RINASCERE
    • DONNADÌ: UN MILIONE DI NO
    • DONNE FUORI SCENA
    • GENERAZIONE PEER
    • IF YOU WERE ME – SE TU FOSSI ME.

    Il comitato, dopo aver ascoltato la presentazione in 3 minuti dei 5 progetti, decreterà il vincitore che si aggiudicherà un premio di 10.000 euro, 3.000 euro in denaro e 7.000 euro in servizi di supporto alla definizione e all’avvio del progetto, erogati da Cocoon Projects per i tre mesi che seguono l’evento. Il convegno prevederà anche una tavola rotonda, moderata da Ritanna Armeni, a cui parteciperanno nomi autorevoli: Emil ABIRASCID, Giornalista e CEO di StartupBusiness; Luisella COSTAMAGNA Scrittrice e giornalista; Anamaria GALARRETA, Responsabile dei progetti contro la violenza di genere – Fondazione Pangea; Maria MONTELEONE, Procuratore aggiunto Procura di Roma; Giovanna Nina PALMIERI, Giornalista, autrice e conduttrice tv; Linda Laura SABBADINI, Direttore del dipartimento statistiche sociali e ambientali ISTAT; Anna SAMPAOLO, Psicologa e psicoterapeuta – coordinatrice dei corsi AIED di educazione sessuale nelle scuole.

    Ovviamente vi renderemo conto del vincitore e facciamo un in bocca al lupo a tutti i finalisti. Ma ci sembrava comunque importante segnalarvi questa bella iniziativa perchè ci è piaciuto molto il messaggio: anche di fronte ad una piaga della nostra società così orribile ci vogliono idee, giovani, di cui spesso ci dimentichiamo. Certo, questa non vuole essere la soluzione a tutti i mali, ma certamente uno spunto di riflessione e un richiamo a quella basilare cultura del rispetto e delle opportunità aperte a tutti che nel nostro paese spesso latitano.

  • hybris collocata da Gartner nel Quadrante Magico per l’E-commerce

    hybris collocata da Gartner nel Quadrante Magico per l’E-commerce

    hybris prosegue il suo periodo di crescita iniziato nel 2011 e oggi annuncia che è stata collocata tra i Leader del Quadrante Magico per l’E-commerce dell’ultimo report di Gartner, la principale società di analisi del settore

    hybris, fornitore della piattaforma per il commercio a più rapida crescita a livello globale, annuncia oggi di essere stata inclusa tra i leader, per il secondo anno consecutivo, nel “Quadrante Magico per l’e-commerce dell’ultimo report Gartner (8 maggio 2013). A seguito di una crescita sorprendente nel 2011, hybris ha ulteriormente consolidato la sua posizione di vendor indipendente di soluzioni a supporto dell’e-commerce e del commercio omni-canale, ottenendo così l’ambita qualifica di leader nel report Gartner.

    Considerate le dimensioni dei nostri due maggiori competitor, ritengo che il nostro posizionamento nel report sia ulteriore conferma del fatto che, quella di hybris, sia una delle più interessanti soluzioni e-commerce e omni-canale oggi disponibili sul mercato“, dichiara Ariel Luedi, CEO di hybris. “Aziende molto più grandi di noi, ma anche vendor di piccole dimensioni, faticano a stare al passo con le nostre soluzioni in quanto a prestazioni, validità e funzionalità. Nei prossimi dodici mesi, ci auguriamo di aumentare ancora la nostra quota di mercato e continuare a crescere forti dei risultati raggiunti nel 2012″.

    Secondo il report di Gartner,

    Obiettivo delle aziende è quello di ottimizzare il proprio portafoglio di applicazioni di e-commerce, consolidando le funzionalità B2B e B2C in una singola piattaforma che supporti le necessità dei clienti di entrambi i segmenti. Le imprese valutano con molta attenzione le opzioni disponibili sul mercato e mostrano di preferire le piattaforme in grado di rispondere a esigenze sia B2B sia B2C. Oggi, l’e-commerce B2B assomiglia sempre di più a quello B2C: i clienti business sono alla ricerca di esperienze che prevedono cataloghi dinamici e suggerimenti personalizzati, esperienze quindi del tutto simili, se non addirittura migliori, di quelle erogate da un sito consumer. Aziende appartenenti ai più diversi settori – high tech, produzione industriale e manifatturiera, terziario, scienze naturali e servizi finanziari – stanno realizzando siti e-commerce in grado di riprodurre, e in alcuni casi sostituire, esperienze di vendita diretta o indiretta, che consentano al cliente di effettuare acquisti on-line 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana”.

    Il report Gartner a cui si fa riferimento è:

    Gartner, Inc. “Magic Quadrant for E-Commerce”, by Gene Alvarez, Praveen Sengar e Chris Fletcher, datato 8 maggio 2013.

    Per chi fosse interessato, una copia del report è disponibile al sito: www.hybris.com/gartner-2013

  • Mind the Bridge e dPixel insieme su Barcamper

    Mind the Bridge e dPixel insieme su Barcamper

    Mind The Bridge e dPixel insieme su Barcamper per reclutare startup da accelerare a San Francisco. La fondazione californiana raggiunge il programma di accelerazione per startup lanciato da dPixel per scovare i progetti più adatti a uno sviluppo in Silicon Valley. Potete iscrivervi, presentare il vostro slot, ed ecco tutte le tappe

    Continuano le attività di scouting di Mind the Bridge e si ampliano le partnership. L’acceleratore californiano che promuove l’ecosistema imprenditoriale italiano sostenibile attraverso programmi di supporto alla crescita di startup innovative raggiunge infatti Barcamper, il programma di accelerazione per startup lanciato dalla società di venture capital tecnologico dPixel.

    Marco Marinucci, direttore esecutivo di Mind the Bridge e managing partner di MTS Fund, fondo di seed per startup, commenta così:

    Barcamper si inserisce in una serie di attività congiunte che le due organizzazioni stanno sviluppando e che potrebbe includere co-investimenti in startup con sviluppo in Italia ma testa e mercato in USA

    E Gianluca Dettori, fondatore di dPixel, dichiara:

    In dPixel siamo interessati a conoscere sul Barcamper ed effettuare investimenti e coinvestimenti su startup italiane concretamente interessate a scalare i mercati globali. L’alleanza con Mind The Bridge consentirà a questi imprenditori di avere un supporto concreto per accelerare l’ingresso su questo mercato molto competitivo”

    barcamper1
    Dopo Roma e Cagliari, Mind the Bridge sarà quindi a fianco di Barcamper per tutte le prossime tappe del tour. Obiettivo l’individuazione di progetti e startup ad alto contenuto di innovazione da coinvolgere nelle attività promosse al di là dell’oceano: dalla startup school, programma di formazione di tre settimane ospitata all’interno dell’incubatore GYM a San Francisco, al Summer Batch, il programma di accelerazione che prevede  investimenti fino a 65mila dollari da parte del fondo Mind the Seed e tre mesi di incubazione in Silicon Valley.

    Puoi incontrare il team di Mind The Bridge insieme a quello di dPixel su Barcamper. Guarda quando il tour passerà nella tua regione e prenota il tuo slot http://barcamper.it/tours/ per iscriverti alla tappa in corso.

    Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi a  information@mindthebridge.org.

    Ecco le prossime Tappe:

    Startup Revolutionary Road Tour 2013

    20-21 Maggio Napoli
    22-24 Maggio Bari
    27 Maggio Ancona

    Maker Tour – Call fors Startup Maker

    27 Maggio Napoli;
    29 Maggio Bari;
    30 Maggio Pisa;
    31 Maggio Firenze;
    4 Giugno Modena;
    10 Giugno Trento;
    12 Giugno Novara;
    13 Giugno Ivrea;
    14 Giugno Torino

    #WCAP BARCAMPER TOUR

    23 Maggio Bari

  • 85 seconds, la storia d’amore raccontata da Getty Images e AlmapBBDO

    85 seconds, la storia d’amore raccontata da Getty Images e AlmapBBDO

    “85 seconds” nasce dopo il grande successo della campagna “From Love to Bingo” del 2012, utilizzando immagini in movimento invece che fotografie statiche. 105 videoclip apparentemente slegati tra loro, tutti appartenenti alla collezione Video di Getty Images

    Sulla scia del successo virale della campagna “From Love to Bingo“, AlmapBBDO ha realizzato una nuova storia d’amore per Getty Images usando questa volta 105 videoclip apparentemente slegati tra loro.

    85 Seconds“, il video lo vedete in alto in copertina, racconta la storia di una coppia che si incontra da piccola, si separa dopo la scuola e si ritrova infine in età adulta. Facendo leva su una varietà di contenuti creativi, editoriali e di archivio distribuiti da Getty Images Video, l’agenzia pubblicitaria AlmapBBDO di San Paolo del Brasile ha combinato insieme i clip per creare un racconto breve, tenero e coinvolgente.

    85 seconds – Getty Images AlmapBBDO

     

    Mentre la storia si svolge senza dialogo – solo musica e video di Getty Images – un cronometro tiene il tempo, secondo dopo secondo. Alla conclusione del film il cronometro raggiunge rapidamente i 63.103.983 secondi, la lunghezza stimata dell’intera collezione Video di Getty Images.

    ” ‘85 Seconds’ è la splendida dimostrazione della varietà e della completezza dell’offerta che Getty Images Video mette a disposizione della community dei creativi”, ha dichiarato Yvonne Chien, Senior Vice President of Marketing di Getty Images. “Siamo entusiasti dell’innovativo lavoro di AlmapBBDO e confidiamo che possa divertire e ispirare il pubblico di tutto il mondo”.

    Con 2.604.414 visualizzazioni in continuo aumento, la copywriter di AlmapBBDO Sophie Schoenburg e l’art director Marcos Kotlhar hanno attirato l’attenzione di milioni di persone con la campagna virale “From Love to Bingo” dello scorso anno, un lavoro composto da 873 fotografie che creavano una sorta di libro digitale illustrato, per raccontare la storia di un uomo che vince al bingo dopo aver perso la moglie, trovando la forza di superare il dolore della perdita e salpando per un giro del mondo in barca. Quest’anno il team ha applicato una tecnica simile utilizzando però una selezione di contributi di Getty Images Video per raccontare una storia tutta nuova.

    “Abbiamo analizzato oltre 4.000 videoclip di Getty Images adattando la nostra storia man mano che la ricerca proseguiva. Talvolta siamo andati a caccia di qualcosa che avevamo già chiaro in mente, altre volte abbiamo trovato qualcosa di perfetto che non stavamo cercando”, ha ricordato Sophie Schoenburg, copywriter di AlmapBBDO. “È qui che ci siamo resi conto che, se avessimo dovuto guardare tutti i contenuti della collezione Getty Images Video, ci sarebbero serviti 63.103.983 secondi – l’equivalente di due anni. Un tempo lunghissimo!”.

    Attualmente, Getty Images propone 1,4 milioni di video di tipo creativo ed editoriale disponibili all’indirizzo http://www.gettyimages.com/footage.

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