Mentre si discute se Pinterest possa avere un futuro, vi proponiamo questa interessante infografica realizzata da Tamba, social media agency inglese, che evidenzia numeri ancora altissimi, a testimoniare che l’interesse per Pinterest non è in calo. Ma ha raggiunto il suo massimo?
Ultimamente si parla di Pinterest come se avesse esaurito il suo effetto, la sua potenza a cui ci aveva abituati negli ultimi mesi. E ci si interroga sempre più spesso quale possa essere il suo futuro in un contesto come quello che stiamo vivendo, dove startup come Instagram vengono acquisite dopo nemmeno due anni di vita. E Pinterest che fine farà? Continuerà ad imporsi in maniera autonoma, costrunedo e espandendo il servizio oppure punterà a farsi acquistare da “chi offre di più”? Sarà Google? In attesa di conoscere una risposta a queste domande, i numeri ci dicono che l’interesse per Pinterest non è in calo. Tamba, una social media agency inglese, ha realizzato un’interessante infografica dove si vede che le pagine visualizzate sono adesso 2,3 miliardi e i visitatori giornalieri sono 4 milioni. Secondo AdPlanner sono 35 milioni i visitatori per mese in tutto il mondo e 360 mila in Italia. (altro…)

![L’interesse per Pinterest ha raggiunto il suo massimo? [Infografica]](https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2012/04/Interesse-per-Pinterest.jpg)

Per un blogger è sempre utile conoscere quali siano i post che i lettori preferiscono. Oltre a sapere quanto un post venga diffuso e condiviso attraverso i social media, è sempre utile sapere anche quale post, nonostante non abbia una così grossa rilevanza sui social media, possa invece essere preferito dai lettori e salvato attraverso, ad esempio, Delicious. Ecco per sapere tutto questo, di fondamentale importanza, serviva PostRank che Google ha deciso di disattivare a partire da domani, 1°Maggio 2012. Una decisione che sorprende anche perchè il servizio era stato acquisito meno di un anno fa e l’operazione era stata accolta molto positivamente. Ora il tutto continuerà a funzionare ma all’interno di Google Analytics, andando ad arricchire la già ricca disponibilità di strumenti a disposizione. Ma sinceramente era più utile mantenerlo come era. 





Gruppi di interesse di sette diversi paesi europei (Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegiae Svezia) si sono uniti per formare Ecommerce Europe. Marc Lolivier, direttore dell’Associazione francese per l’e-commerce FEVAD, ha così commentato: “È finalmente giunto il momento di far sentire a livello europeo la voce dei rivenditori online di tutta l’Unione. Fino ad ora non c’era stata una collaborazione strutturata che coinvolgesse direttamente le aziende di e-commerce.Dopotutto, le vendite online non sono vincolate da confini geografici. Il mercato europeo è aperto e offre molte opportunità ai rivenditori online. Le vendite online cross-border sia di prodotti che di servizi sono già in atto su larga scala. Vi è una chiara necessità per il settore di avere una voce forte e coerente a Bruxelles per quanto riguarda le parti interessate”. 



