Michael Stonebraker, un guru specializzato nella ricerca sui sistemi di database relazionali presenti sul mercato in un articolo su GigaOM riflette su quale sia il miglior sistema di database. Ecco la proposta di Soteha.
Nell’articolo apparso su GigaOM, Michael Stonebraker, un guru specializzato nella ricerca sui sistemi di database relazionali presenti sul mercato, prende spunto da Facebook per riflettere sul sistema migliore di database. Spesso quello che manca nei business plan delle web start up è la sicurezza che il proprio progetto avrà successo. Ci si affida, quindi, a sistemi che possono andare bene all’inizio ma che se si sviluppa un network troppo grosso possono rivelarsi insufficienti. Prodotti come MySQL, open-source e gratuiti, le cui competenze SQL non sono difficili da trovare, possono rivelarsi ottimali se si vuole costruire un prodotto in fretta. Però, quando il tasso di crescita diviene enorme non si ha il tempo di reingegnerizzare la struttura dal database e si finisce per mettere delle “pezze” che risolvono il problema solo nell’immediato. La soluzione migliore dovrebbe essere quella di rivolgersi ad un team di sviluppo in grado di reingegnerizzare il sistema nel minor tempo possibile, garantendo il miglior risultato. (altro…)





Premetto: non ho un profilo su Google+. Ho più o meno consapevolmente deciso di lasciare andare avanti gli altri, complice l’afa assassina che mi immobilizza i neuroni. Francamente, faccio già una fatica tremenda a gestire adeguatamente tutto il “social ordinario” (vale come giustificazione? Mah). Questo non significa che l’argomento non sia interessante: basta leggere tutti i post pubblicati sui blog di comunicazione, Linkedin, Twitter, Facebook ecc, ecc, ecc. In effetti ne stiamo parlando anche adesso. 
Ormai è un periodo in cui si danno i numeri. Siamo a metà anno e si comincia a tirare qualche somma, anche per conoscere sempre di più riguardo ai fenomeni che stanno caratterizzando i momenti attuali sulla rete. E parliamo di Twitter. Dal