Sono 25,8 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC nelmese di gennaio, con un incremento annuo dell’11,6%. Cresce dell’11,3 % anche l’audience online nel giorno medio con 12,6 milioni di utenti attivi.
Audiweb pubblica i dati di audience online del mese di gennaio 2011 distribuendo il nastro di pianificazione, Audiweb Database, che presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. In base ai dati di Audiweb Database, nel primo mese dell’anno risultano 25,8 milioni gli Italiani che si sono collegati a internet almeno una volta, con un incremento dell’11,6% rispetto a gennaio 2010. Cresce ancora l’audience online nel giorno medio (+11,3%) che raggiunge una media di 12,6 milioni di utenti attivi che hanno navigato per 1 ora e 40 minuti consultando 201 pagine per persona. (altro…)
Ecco un contest interessante, che si svolgerà all’interno della Digital Experience Festival, al quale tutti i creativi digitali non possono mancare. La sfida consiste nello sviluppare un’idea in sei modi diversi, avendo 24 ore di tempo.
Digital Experience Festival 2011
Se hai voglia di mettere alla prova il tuo spirito creativo, allora non puoi mancare questo contest. Questo contest si svolgerà all’interno del DIGITAL EXPERIENCE FESTIVAL in collaborazione con UserFarm.com — che si tiene a Milano dal 7 al 12 marzo 2011. Il Contest è una gara a partecipazione gratuita aperta a tutti i creativi digitali, chiamati a rappresentare un concept di progetto in 24 ore, su un tema comunicato all’avvio della competizione: lunedì 7 marzo alle ore 15. (altro…)
Da oggi Google modifica e aggiorna la pagina dei profili personali, quella che visualizzate quando accedete con il vostro account. Ecco cosa cambia
Google ha ridisegnato le pagine dei Profili, le pagineche tutti gli utenti Gmail possono impostare con immagini e informazioni che riguardano la propria persona o la anche la propria attività. E’ una cambiamento importante perchè molto utile afi fini della ricerca. Infatti,se impostate il vostro profilo Google visibili a tutti, esso sarà probabilmente in cima ai risultati di ricerca di Google quando qualcuno proverà a cercare il vostro nome nel tentativo di avere maggiori informazioni su di voi, e quindi è una parte importante da curare per il vostro brand personale. (altro…)
Vi vogliamo segnalare oggi questa interessante iniziativa che si terrà a Napoli il prossimo 18 marzo, dove si parlerà di come le aziende stanno usando i social media e il web in generale.
Si terrà il 18 marzo 2011 a Napoli la prima edizione del WebUPdate, evento ideato dalla web agency Qadra.net in partnership con Viadeo.com, con lo scopo di illustrare i benefici e le potenzialità di un’impresa 2.0. (altro…)
E’ in arrivo SocialEyes, nuovo servizio di video chat che sfrutterà Facebook. Si preannuncia un servizio molto interessante per fare videochat veramente social.
SocialEyes è una nuova start-up realizzata dalla RealNetworks di Rob Glaser. Il servizio viene lanciato inquesti giorni con una versione demo con l’intento di realizzare un servizio di videochat social sfruttando Facebook Connect. L’azienda di San Francisco tenta di realizzare una piattaforma di messaggistica video che superi il concetto della chat singola. Ecco come funziona. (altro…)
Dopo l’investimento corposo su Facebook da parte di Goldman Sachs, adesso è la volta di JP Morgan che decide di scendere in campo investendo su Twitter. La corsa delle grandi banche ai social network è iniziata?
Sembra che adesso le grandi banche del calibro di Goldman Sachs e JP Morgan abbiano innescato la corsa ai social media, per investire su un settore in forte crescita che già allo stato attuale muove milioni di dollari e che ha ancora ampi margini di crescita. Il mese scorso Goldman Sachs insieme alla russa Digital Sky ha deciso di investire 500 milioni di dollari facendo pensare ad un prossimo sbarco in borsa della creatura di Zuckerberg. Questo investimento ha fatto lievitare il valore di facebook portandolo a 50 miliardi di dollari. Adesso è il turno di Twitter. JP Morgan insieme alla Digital Growth Fund di Chris Sacca, decide di investire su Twitter 400 milioni di dollari portando il suo valore a 4,5 miliardi di dollari. (altro…)
Facebook ormai cresce a ritmi sempre più forti, tanto da travolgere letteralmente anche Twitter. Anche se, va detto, parliamo di due cose molto diverse fra loro. E voi usate di più facebook o twitter?
Facebook sta per raggiungere una media di 132.500 mila utenti al mese negli Stati Uniti, più della metà del numero di navigatori su Internet nel paese. E, quasi cinque volte quello che Twitter avrà su base mensile nel 2011. Questi dati sono stai diffusi da eMarketer, che calcola che nel 2011 ci sarà un aumento del 13,4% degli utenti mensili di Facebook rispetto allo scorso anno. E quasi nove utenti su 10 dei social network sarà su Facebook! (altro…)
Un interessante articolo apparso sul New York Times mette in risalto il fatto che i giovani usano i blog sempre di meno usando molto di più twitter o facebook. E’ la fine dei blog?
La fine dei Blog?
Se ne parla ormai da un pò di tempo del fatto che l’uso dei blog starebbe perdendo interesse tra i navigatori della rete, veicolando i propri pensieri, contributi, messaggi sul web attraverso i social media. Il microblogging, twitter per intenderci, ossia il concetto di mandare un messaggio in 140 caratteri, supera il concetto stesso del blog. Almeno così sembra e in questo articolo pubblicato sul sito e sulla versione cartacea del New York Times si mette in evidenza come i giovani desiderano raggiungere il proprio pubblico attraverso i social media, perchè sicuri che il loro messaggio, contenete video, foto, sia sicuramente visto.
La Internet e American Life Project del Pew Research Center ha registrato che dal 2006 al 2009, il blogging tra i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 17 anni si è dimezzato, ora il 14 per cento dei bambini di quelle età che usano Internet hanno un blog. Nella fascia di età compresa tra i 18 e i 33 anni il blogging è sceso di due punti percentuali nel 2010 rispetto ai due anni precedenti.
Image by jgarber via Flickr
Molti di quelli che si definiscono ex-bloggers, dicono che hanno abbandonato il blogging perchè stufi di passare il tempo a scrivere lunghi post che poi nessuno avrebbe letto; altri invece dicono che non aveva più senso continuare perchè è più semplice mantanere rapporti coi propri contatti attraverso i social network. Ma non si corre il rischio di parlare di due cose differenti? O meglio, sarebbe anche interessante sapere, da questi ex-blogger, quale fosse il motivo per cui hanno aperto un blog, quale obiettivo si proponevano. Il problema di veicolare i propri messaggi esiste, ma va affrontato in maniera diversa. Non credo che Arianna Huffington nel creare il suo blog, The Huffington Post, non si sia posta il problema di come raggiungere il più vasto pubblico per comunicare le sue notizie. E vedi com’è finita. The Huffington Post è stato venduto ad AOL per 315 milioni di dollari, essendo diventato un vero e proprio sito di news online, con milioni di visitatori al giorno. Certo, chi vuole aprire un blof lo fa per svariati motivi, anche solo per il paicere di scrivere e non per la necessità di essere letti da milioni di persone. Va considerato anche questo.
E’ vero che oggi per essere connessi col mondo non è necessario avere un blog, facebook e twitter mettono in condizione chiunque di poter comunicare col mondo intero. Ma come dice anche Elisa Camahort Page, co-fondatrice di BlogHer, un blog dedicato alle donne molto conosciuto negli Usa, il blog rimane il luogo più adatto per approfondire una discussione.
Image via CrunchBase
In tutto questo, sembra che alcuni servizi che hanno cominciato ad offire per primi servizi di blogging, come Blogger o LiveJournal, stiano cominciando ad accusare questo cambiamento. Molti utenti di questi servizi sembrano preferire per esempio Tumblr perchè è più veloce per inserire contenuti senza necessariamente scrivere lunghi post e poi è anche comodo per l’inserimento di foto. Un servizio di blog come WordPress invece sembra non accusare alcuna crisi. Toni Schneider, amministratore delegato di Automattic, la società che commercializza il software di blogging WordPress, spiega che WordPress è per lo per i blogger più seri ed esperti, non per giovani principianti che poi abbandonano per i social network.
Dal mio modo di vedere, facebook e twitter non sono diventati tutto ad un tratti nemici del blog. Anzi essi sono strumenti che aiutano il blogging, non lo uccidono. Molti blogger li usano per meglio diffondere i propri post, per coinvolgere un numero maggiore di lettori sul proprio blog. Cosa che faccio anch’io. Sono strumenti che si usano per attrarre più lettori possibili. Poi ognuno fa le considerazioni che crede, usando twitter e facebook piuttostoo che avere un blog. Ma molto risiede in quello che si vuole fare. Se voglio diffondere contenuti, video o foto, per avere un riscontro immediato, senza approfondimento, allora il blog non credo sia la scelta giusta. Se voglio creare una discussione, approfondire un argomento, parlare ad un pubblico di questa o quella tematica, o più semplicemente scrivere per il gusto di farlo, ecco che il blog rimane la scelta più adeguata e viva.
Qualche mese fa avevo parlato in un altro articolo dell’enorme numero di blog presente nella rete, che in quell’occasione era di oltre 145 milioni. Oggi, secondo i dati sempre aggiornati da BlogPulse, i blog sono oltre 156 milioni con una crescita nelle ultime 24 ore di 75,450 blog. Non mi sembra che siano pochini, no?
E voi che ne pensate di questa discussione? Usate più un blog o i social network per veicolare i vostri contenuti? Fatemi sapere!
Con un libro “user-generated” Enrico Finzi e Compass presentano “50 anni di sogni realizzati”: un viaggio per immagini nei consumi e costumi dell’Italia dal ’60 ad oggi. Dalle foto postate sulla community di 50 anni Compass e su quella di UserFarm nasce, in crowdsourcing, un volume che traccia l’evoluzione della società italiana degli ultimi 50 anni.
Il 23 Febbraio 2011, presso lo spazio eventi della Mondadori Multicenter di Piazza Duomo, il sociologo Enrico Finzi insieme al Direttore Centrale Marketing & Partnership di Compass Roberto Ferrari, presenteranno al pubblico “50 anni di sogni realizzati”, il volume user-generated nato su iniziativa di Compass, che si propone di rileggere gli ultimi cinquant’anni di consumi e costumi italiani partendo dai ricordi di chi ne è stato protagonista raccolti sulla rete. (altro…)
Google oggi ricorda i 135 anni della nascita di Constantin Brancusi, scultore rumeno, celebre per la sua opera Bird in Space che causò il Caso Brancusi.
Google rende omaggio ad uno degli scultori più famosi del ventesimo secolo, in occasione dei 135 anni dalla nascita. Si tratta di Constantin Brancusi, scultore rumeno che diventò celebre per la sua opera Bird in Space che fu la casusa di quello che passò alla storia come il Caso Brancusi.
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