Autore: Franz Russo

  • Uscire da facebook, si o no?

    Uno studio recente ha messo in evidenza come le recenti vicende di facebook legate alla privacy, stiano inducendo molti a uscire da facebook. Se venisse confermato sarebbe un bel problema.

    Uscire da faebook?Sappiamo ormai bene che facebook, ossia Mark Zucherberg, non ha mai fatto mistero di voler realizzare dei profitti ricavandoli dalla vendita dei dati personali degli iscritti al più grande social network fino a questo momento. Lo ha sempre sostenuto, anche al World Economic Forum di Davos nel 2009 disse che ormai tutto era pronto per vendere i dati personali alle aziende per effettuare ricerche di mercato, sollevando roventi polemiche alle quali seguirono chiarimenti da parte di facebook che per un pò accontentarono tutti. Nel frattempo faceboo è cresciuto a ritmi vertiginosi, documentati anche da questo blog, ed ecco che il problema privacy si ripropone. (altro…)

  • WordPress 3.0, ecco le novità

    Ormai manca pochissimo al rilascio della versione definitiva di WordPress 3.0 e le novità sono tante. Vediamo quelle più importanti.

    Wordpress 3.0

    Come tutti quelli che usano WordPress per il loro blog, e sono tantissimi nel mondo, anch’io attendo con una certa curiosità il rilascio della versione definitiva della 3.0. Con la versione 3.0 WordPress sarà ancora più accentuata la caratteristica di CMS. Ma quali sono queste novità? Vediamo le più importanti. (altro…)

  • I conti carta vivacizzano l’internet banking

    Secondo i dati del rapporto DigitalFinance, realizzato da Nielsen Online e CommStrategy, a chiusura del 2009 gli italiani che usano Internet per il banking sono 7,7 milioni. 5,5 milioni utilizzano il proprio conto su Internet almeno una volta nel mese mentre 2,2 milioni si fermano alla consultazione delle pagine pubbliche dei siti delle banche. Cresce l’interesse verso i conti carta, che raccolgono l’attenzione di più di 250 mila consumatori al mese.

    Nielsen Online – CommStrategy

    Sono 5 milioni e mezzo gli italiani che hanno utilizzato i servizi di internet banking nel mese di dicembre 2009, pari a circa il 25% della popolazione online. Per il 72% sono clienti dei primi tre gruppi sul mercato, i quali accedono al proprio conto utilizzando, oltre agli sportelli e agli ATM, Internet sul pc e in misura crescente sul cellulare. Si tratta di un segmento maturo, che nel 65% dei casi ha almeno 35 anni e presenta consumi internet superiori del 55% alla media per quanto riguarda i principali indicatori: tempo, sessioni, pagine viste.

    Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, i clienti attivi sono cresciuti di circa mezzo milione, quasi esclusivamente grazie al contributo delle banche tradizionali che hanno convinto una quota crescente della propria clientela a usare i servizi online, arginando la concorrenza delle banche dirette, la cui quota di mercato sembra aver raggiunto un limite fisiologico.

    Tra i grandi gruppi tradizionali, si registra la buona prestazione di MPS che recupera il terreno perduto negli anni passati grazie a una offerta di prodotti sottoscrivibili a distanza che è oggi la più ampia sul mercato (conti correnti, carte prepagate, conti deposito, PCT) e all’aggiornamento delle politiche di sicurezza sul canale Internet.

    Un fenomeno emergente è invece rappresentato dai conti carta. Immessi sul mercato in una fase caratterizzata da tassi estremamente ridotti, i conti carta associano le caratteristiche dei conti correnti low cost con quelle delle carte ricaricabili, intercettando i bisogni bancari di base di una parte di consumatori che è costretta a rinunciare alla remunerazione della liquidità e non è disponibile a sostenere costi di gestione per l’accesso a servizi internet di base, come bonifici e ricariche.

    “Il mercato potenziale dei conti carta è in primo luogo rappresentato da individui ad elevato consumo digitale, cioè coloro che trascorrono online oltre due ore al giorno (il doppio della media internet), fruendo dei contenuti web in modo più frequente e al tempo stesso più rapido – commenta Cristina Papini, Sales & Project Manager Nielsen Online -. L’analisi per età evidenzia una coerenza con il segmento degli home bankers, mentre si registrano importanti differenze di genere (gli uomini sono il 66%), che nella clientela banking risultano ormai meno marcate (58% uomini e 42% donne)”.

    “Gli strumenti di pagamento alternativi al cash non sono ancora di largo uso: un cliente delle banche su tre di coloro che hanno usufruito dell’informativa online ha controllato saldo/movimenti delle carte – commenta Fiamma Petrovich Senior Manager Commstrategy – con 4 milioni di accessi a questo servizio nel mese di dicembre. I player specializzati nelle carte catalizzano poi 2 milioni di clienti sullo stesso servizio, con un’ampia sovrapposizione sulla clientela delle banche: si tratta soprattutto del segmento alto di clientela, quello che ha a propria disposizione più di una carta. L’ampia diffusione di prodotti come i conti carta, affini a un profilo di utenza che usa la carta come un borsellino e il web come un ATM, dovrebbe contribuire in modo significativo alla riduzione dell’uso prevalente delle banconote, e del relativo costo per il sistema paese, come auspicato da Banca d’Italia.”

  • Unilibro: operazione qualità e trasparenza

    Unilibro nata con l’obiettivo di essere la prima libreria su internet in grado di offrire un supporto al mondo universitario e scolastico, oltre che alla reperibilità di libri normalmente non disponibili nel circuito tradizionale, festeggia il suo decennale rinnovandosi attraverso:  (altro…)

  • Il Web è Libertà!

    Di recente, si è tentato sempre più spesso di reprimere il web, in Italia come in Europa, mentre dall’altra parte dell’Oceano c’è chi combatte una battaglia diversa, come Yoani Sanchez.

    Yoani Sanchez

    La realtà che viviamo noi è totalmente diversa, dal punto di vista della diffusione e della libertà del web, da quella che si vive in altri paesi. In alcuni casi, sempre più frequenti, la classe dirigente politica, come è accaduto anche in Italia, ha cercato di contrastare la forza del web anzichè valorizzarla e raffozzarla, rendendolo elemento fondamentale per la crescita anche culturale di un paese. Yoani Sanchez a Cuba vive una situazione completamente diversa. La battaglia che conduce tra mille difficoltà è quella di rendere il web libero per tutti. (altro…)

  • Gli effetti di una strategia Social Media

    Programmare una strategia sui Social Media oggi è importante e lo sta diventando sempre di più anche per le aziende. Vediamo quali sono questi effetti.

    Molte aziende stanno avvicinandosi al web e in special modo stanno cominciando a prendere dimestichezza coi social media. Elemento imprescindibile per realizzare una qualsiasi strategia sui social media è avere del contenuto. Cioè avere a disposizione cosa vogliamo comunicare e che questo sia impostato in maniera corretta, che sia quindi di qualità. Non è sempre facile perchè spesso si produce del contenuto di scarsa qualità impostando una strategia al contrario, cioè concentrandosi sul come diffondere il contenuto senza curarsi della qualità dello stesso. Se infatti quello che vogliamo comunicare non ha valore a sufficienza, quindi strutturato male, il rischio è che non si ottenga ciò che ci si prefigge: comunicare per raggiungere il nostro pubblico. (altro…)

  • Buon Primo Maggio

    Festa Lavoro – Logo Google

    Festa del Lavoro e dei Lavoratori. In un momento particolare come quello che stiamo vivendo in questi giorni, con la crisi economica che fa vedere le conseguenze tragiche (vedi il caso Grecia), con la disoccupazione a livelli altissimi, 8,8%, varrebbe la pena fare una seria riflessione su come risolvere questi problemi. Tutto il resto verrà di conseguenza.

    Buona festa a tutti!

  • Geolocation, la guerra tra Foursquare e Gowalla

    Ultimamente si parla molto di geolocation e quindi di Foursquare e Gowalla. Con questo grafico scopriamo di cosa si tratta.

    Diciamo che la geolocalizzazione, Geolocation, è l’elemento che completa la condivisione attraverso i socialnetwork. Infatti noi tutti sui social network che frequentiamo di più usiamo condividere immagini, foto che ci piacciono particolarmente, musica e anche informazioni. Ebbene con applicazioni di geolocalizzazione, come appunto Gowalla o Foursquare, possiamo condividere un posto particolare condividendo coi nostri amici anche la posizione precisa del luogo, sia esso un cinema, un ristorante, un albergo, in modo tale che anche altri possano approfittarne e quindi avere maggiori informazioni.
    Tutto questo sfruttando il nostro cellulare, uno smartphone come ce ne sono oggi sul mercato. Infatti Foursquare ha il suo naturale sviluppo proprio attraverso la condivisione dallo smartphone. Simpatico poi il modo di condividere proprio di Forusquare che in sostanza si può tradurre in “più viaggio e più punti si possono ottenere”, perchè per ogni posto segnalato si ottengono dei punti, chi poi visita più spesso lo stesso luogo ne doventa il “sindaco”, il Mayor.

    Negli Usa, molto interessate a questo tipo di servizio sono le attività commerciale che, utilizzando ad esempio Foursquare, pubblicizzano le proprie offerte offrendo promozioni speciali a chi riceve il messaggio. Il cliente è riconosciuto perchè la sua localizzazione non è inventata ma reale, quindi i negozi possono conoscere finalmente chi sono i consumatori, dare loro un nome e un cognome, sapere la loro età e tutto il resto. Foursquare diventa cosi una nuova fonte di marketing promossa tramite il passaparola delle persone che si muovono di più.

    Fatta questa doverosa premessa, veniamo alla “guerra” in atto proprio tra Gowalla e Foursquare. Viralheat, un sito di social analytics, ha condotto di recente un’analisi proprio si questi due siti di geolocation. Dai dati raccolti quello che ha ottenuto più segnalazioni su Google Buzz, Facebook, Twitter e altri con 38 mila contatti. Mentre Gowalla ha ottenuto molto meno contatti con picchi chehanno toccato gli 8 mila.

    Da quel che sembra, Foursquare al momento vince questa guerra. Nel nostro paese questi servizi non sono ancora molto diffusi, ma Foursquare conta già un bel numero di iscritti, me compreso, anche se non l’ho ancora utilizzato come si deve. E voi? Quale scegliete?

    foursquare gowalla

    (via mashable)


  • Google ricorda il lancio di Hubble

    Il logo di oggi che compare sulla home page di Google ci ricorda i 20 anni dal lancio in orbita del telescopio Hubble, divenuto utilissimo per definire l’età dell’Universo.

    Anche oggi Google, con un logo celebrativo, ci ricorda un avvenimento importante. La data di oggi segna il lancio in orbita del telescopio Hubble che si è ruvelato utile per scoprire nuove cose sul nostro universo, a cominciare dall’età. Il telescopio fu lanciato il 24 aprile 1990 e costò 1,6 miliardi di dollari, prendendo il nome dell’astrofisico americano Edwin Hubble, che nei primi decenni del ‘900 dimostrò che l’universo è in perenne espansione ed è molto più vasto di quanto si credesse. (altro…)

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