Categoria: Events & Web Marketing

In questa categoria si trovano articoli su eventi e campagne di comunicazione, web, tecnologia, social media marketing, advertising, news

  • ComparaFinanza.it, il comparatore social di prezzi di prodotti finanziari

    ComparaFinanza.it, il comparatore social di prezzi di prodotti finanziari

    Ha fatto ieri il suo debutto sul web ComparaFinanza.it, il nuovo sistema gratuito di comparazione di servizi finanziari, che si rivolge anche ai più giovani. Parte con il servizio di confronto delle offerte di polizze R.C. auto e punta a divenire a breve la più completa meta web per l’accesso ai prodotti di finanza personale.

    comparafinanza.itAll’avvio, ComparaFinanza.it consente di confrontare oltre 20 assicurazioni R.C. auto e di acquistare direttamente online la polizza più conveniente, mostrando le condizioni e le offerte migliori in maniera chiara, trasparente e imparziale. Ma siamo solo all’inizio: il servizio si aprirà a breve anche ad assicurazioni moto, casa, viaggi, salute, oltre che alla comparazione di mutui, conti correnti e prestiti. Nato dall’idea del giovane manager italo-olandese Robin Daina, ComparaFinanza.it si rivolge alla fascia di utenti 35-54 anni, indicata dalle ricerche come quella di riferimento per i prodotti di finanza personale, ma – primo tra i comparatori del settore – vuole parlare anche ai più giovani (18-35 anni). (altro…)

  • Google dedica un doodle speciale a Stanislaw Lem

    Google dedica un doodle speciale a Stanislaw Lem

    Doodle veramente speciale quello che Google propone in homepage oggi. E’ una dedica speciale a Stanislaw Lem uno dei più famosi scrittori di fantascienza, autore di Solaris. E in occasione della pubblicazione del suo primo romanzo, Il Pianeta Morto, avvenuta 60 anni fa,  Google ci fa viaggiare in un mondo fanstastico

    Google doodle Stanislaw Lem

    Un doodle diverso dal solito quello di oggi, possiamo dire che è una vera passeggiata in un mondo fantastico. E proprio di fantascienza si tratta, proprio perchè il doodle è dedicato allo scrittore polacco Stanislaw Lem, considerato uno dei più importanti scrittori di fantascienza. E  Il Pianeta Morto è il romanzo uscito per la prima volta 60 anni fa a cui il doodle si ispira. Appena arrivate sulla pagina di Google compare il logo in questo scenario fantastico, le illustrazioni sono ispirate a La Cyberiade di Daniel Mròz, dove trovate questo robot che ha bisogno di essere attivato. Allora premete il bottoncino che lentamente scende e da quel momento comincia un vero e proprio viaggio fatto di rompicapo divertenti, della durata di qualche minuto. Alla fine avrete una sorpresa.

    Stanislaw Lem (Leopoli, 12 dicembre 1921 – Cracovia, 27 marzo 2006) era si uno scrittore di fantascienza, la le sue opere sono pervase sempre da un tocco filosofico. Lem non si limitava al racconto fantascientifico, andava oltre, analizzando l’impatto che le nuove tecnologie e le scoperte scientifiche hanno sull’uomo, cercando di dare uno spunto di utilizzo dell’intelligenza artificiale, della biogenetica e delle risorse energetiche.

    Stanislaw Lem

    La fantascienza – affermò Stanislaw Lemin un saggio degli anni ’70 che lo portò ad essere radiato dall’Associazione degli Scrittori di Fantascienza Americani – è un genere appiattito tra due estremi: le ingenue inversioni del mondo reale e le facili invenzioni di mondi fiabeschi.

    Il mondo che Lem decise di fabbricare, quello del suo capolavoro “irrazionale” (come da lui stesso definito) Solaris, non era né ingenuo né fiabesco, ma un’entità inconoscibile che ancora oggi stimola centinaia di interpretazioni. Lem stesso non riuscì mai a dare pienamente un significato alla sua opera prima, trasposta al cinema in due versioni di grande successo, quella sovietica del 1972 di Andrej Tarkovskij e quella americana del 2002 di Steven Soderbergh, con George Clooney, che non ottenne il successo della precedente.

    La caratteristica più importante di Stanislaw Lem è la profonda riflessione esistenziale che è centrale in quasi tutte le sue opere, dove l’uomo è costretto a confrontarsi con se stesso, sia nella sua individualità che nella sua appartenenza ad una società, una cultura od un contesto, alternando realtà oggettive a realtà soggettive. L’uomo di Lem affronta l’incomprensibile attraverso un viaggio interiore che lo porta a delle scelte rassegnate, dove prevalgono emozioni e valori soggettivi, quando, ad esempio, proprio in Solaris, un Dio bambino (così definito perché sembra non aver ancora preso coscienza di essere tale), gioca con degli esseri umani trasformando i loro ricordi in persone reali.

    Ma era anche uno scrittore che aveva delle precise idee politiche, più evidenti nelle prime opere, come ad esempio Il Pianeta Morto, a cui Google dedica questo doodle speciale. Il romanzo è un esempio una forte critica al sistema sociale capitalista ponendo l’accento sul carattere autodistruttivo di un’ipotetica società basata sull’egoismo e sul desiderio di predominio, che prima di riuscire a procedere con i propri intenti di conquista, implode in se stessa.

    Insomma, anche stavolta Google sorprende veramente tutti, facendo conoscere o riscoprire un grande personaggio come appunto è stato Stanislaw Lem.

    Adesso vi lascio al vostro viaggio nel doodle e mi raccomando fate arrabiare il robot!

  • Cloud Communication, da opportunità a necessità

    Cloud Communication, da opportunità a necessità

    Da una ricerca, del Politecnico di Milano presentata oggi, condotta su un campione delle principali aziende italiane, risulta che i servizi di Cloud Communication sono più utilizzati dalle grandi aziende. Le Pmi restano ancora legate ai servizi consumer con scarsa integrazione tra i sistemi informativi

    Cloud Computing CommunicationPresentati oggi presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano i risultati della Ricerca condotta dall’Osservatorio Unified Communication & Collaboration della School of Management del Politecnico di Milano. L’Osservatorio da tre anni si occupa di monitorare lo stato di adozione delle soluzioni di Unified Communication & Collaboration nelle aziende e Pubbliche Amministrazioni italiane e costituisce il punto di riferimento per lo sviluppo della cultura sul tema della comunicazione e collaborazione unificata. La Ricerca si è basata su un’analisi empirica che, attraverso survey, interviste telefoniche e case-history, ha coinvolto i responsabili dei Sistemi Informativi di 107 organizzazioni di grandi dimensioni operanti in Italia e 261 PMI andando ad analizzare in dettaglio: diffusione delle iniziative, livello di integrazione nei processi aziendali, budget allocati e cercando di comprendere il ruolo giocato dai nuovi trend mutuati dal mondo consumer nella diffusione di iniziative di Unified Communication & Collaboration. (altro…)

  • Una valigia, un sogno e un volo per la Silicon Valley

    Una valigia, un sogno e un volo per la Silicon Valley

    Ecco i 7 migliori progetti selezionati per la fase finale del Mind The Bridge Competition del 2012 in California. Sono progetti di editoria per l’infanzia, servizi per customer service, radio, consulenze, moda, ingegneria aerospaziale, social tv.

    Mind the BridgeDopo un percorso di circa un anno e il passaggio attraverso diverse sessioni di valutazione, sono 7 le startup scelte dal Selection Commettee della Mind the Bridge Foundationper lafase finale dell’omonima competizione per business plan che si terrà in America a febbraio 2012. I nomi dei vincitori sono stati rivelati ieri a San Francisco da Marco Marinucci e Alberto Onetti, rispettivamente fondatore e chairman di Mind the Bridge, in un video registrato come da tradizione sotto il Bay Bridge e pubblicato online.

    Ad attendere i finalisti, per un periodo di incubazione di circa 1 mese, il GYM, ovvero la startup school di Mind the Bridge con sede a One Market, San Francisco: qui le startup potranno affinare il proprio progetto imprenditoriale anche grazie all’affiancamento di un mentor dedicato, che le seguirà nel percorso di crescita mediante incontri 1to1 su base settimanale. Inoltre, in attesa di affrontare le finali della Competition previste nel mese di febbraio a Stanford, insegnamenti teorici e pratici contribuiranno alla messa a punto delle loro idee di business sia per il mercato che per la ricerca di possibili investitori. Ben il 69% delle startup sono infatti alla ricerca di un finanziamento da Venture Capital, così come emerso dall’analisi dei dati della Survey 2011 “Startups in Italy. Facts&Trends” presentata in occasione del Venture Camp a Milano e realizzata dalla Fondazione Mind the Bridge con il supporto scientifico del CrESIT. La percentuale sale addirittura al 76% se si restringe l’analisi alle società maggiormente strutturate come nel caso delle 7 startup selezionate.

    Ma vediamo allora chi sono i finalisti:

    Archimedia con iLIKE.TV: Cross-media social network – un nuovo modello di programma televisivo che coinvolge gli spettatori

    d-orbit: Dispositivi per riportare satelliti nell’atmosfera e distruggerli quando smettono di lavorare, fornendo accesso pulito e sicuro allo spazio 

    NextstylerPiattaforma web che fornisce una vetrina per gli stilisti emergenti unita a un negozio online che consente una nuova esperienza di acquisto 

    StereomoodInternet-radio emozionale che trasmette la musica che meglio si adatta all’atmosfera e alle attività dei suoi ascoltatori

    TimbuktuPrima rivista su iPad per bambini che visualizza notizie e storie attraverso rivoluzionari metodi di educazione

    VinswerMarketplace che consente agli utenti di monetizzare la propria expertise attraverso video chat a pagamento

    VivochaPiattaforma multicanale di Online Customer Interaction che propone agli utenti Internet di interagire con un operatore di contact center in tempo reale senza configurazioni o installazioni.

    E’ stato un lungo percorso, quello dei vincitori, iniziato con l’Italy Tour a febbraio 2011, continuato con la consegna dei business plan fino a luglio e proseguito con il Bootcamp di Torino organizzato il 23 e 24 settembre presso le Officine Grandi Riparazioni con lo scopo di aiutare i partecipanti a chiarire, creare e comunicare un business plan valido e meritevole di sostegno finanziario. Con il Venture Camp di novembre si chiude la fase italiana di Mind the Bridge e l’annuncio dei finalisti 2012 apre la fase finale che prenderà avvio con l’anno nuovo in America e che culminerà con la proclamazione dei vincitori.

  • John Lasseter racconta a Meet The Media Guru la sua Pixar [live streaming]

    John Lasseter racconta a Meet The Media Guru la sua Pixar [live streaming]

    Manca veramente poco a quello che si presenta come un grande evento da non perdere. Stasera alle 21 dal Teatro Dal Verme di Milano John Lasseter racconta la sua avventura alla Pixar in occasione dei suoi 25 dalla fondazione. Potete seguire l’evento “a rete unificata” anche qui, grazie ad Altratv

    (altro…)

  • Smart Football Challenge, con Fubles e adidas il futuro del calcio è già in campo

    Smart Football Challenge, con Fubles e adidas il futuro del calcio è già in campo

    Oggi è stata presentata un’iniziativa davvero speciale riservata ai membri di Fubles, la prima community in Europa per gli amanti del calcio giocato, per provare direttamente sui campi da calcio la nuova e rivoluzionaria adizero f50, sotto gli occhi di Alessandro del Piero

    fublesSi è tenuta oggi la prima partita dello Smart Football Challenge, un’iniziativa organizzata da adidas in collaborazione con Fubles e riservata esclusivamente ai membri del social soccer network più frequentato d’Italia. adidas ha infatti scelto di rivolgersi a Fubles per far provare agli appassionati di calcio la nuova scarpa da calcio adizero f50, dotata del rivoluzionario sensore miCoach SPEED_CELL™. (altro…)

  • Lo Stato dei Social Media in Italia

    Lo Stato dei Social Media in Italia

    Grazie al rapporto GlobalWebIndex, curato da Trendstream, “Social Media Adoption in Italy. Knowing your customer”, siamo in grado oggi di avere una fotografia reale, con dati interessanti, di quello che è lo stato dei social media in Italia

    GlobalWebIndex - Italy

    Da sempre interessati a conoscere dati, statistiche e numeri che ruotano attorno ai social media e documentando di volta in volta su questo blog quelli che sono i report e le indagini più interessanti su questi argomenti, riconosciamo di essere stati un pò latenti nel dare dei dati che riguardassero più da vicino lo stato dei social media in Italia. Questo in quanto esistono pochi rapporti in questo senso. Ma oggi siamo in grado di avere questi dati che ci vengono offerti dall’interessante studio GlobalWebIndex, il più grande studio al mondo sul rapporto tra i consumatori e la rete, e curato da Trendstream, per la parte riferita all’Italia,  “Social Media Adoption in Italy. Knowing your Customer“, i quali ci offrono dati e spunti interessanti. Prima di passare ad un esame più o meno dettagliato, va detto che abbiano conferma che gli italiani sono tra i più assidui frequeantatori di social network in Europa, anche più dei tedeschi. (altro…)

  • John Lasseter e la sua avventura alla Pixar, stasera a Meet The Media Guru

    John Lasseter e la sua avventura alla Pixar, stasera a Meet The Media Guru

    Grande appuntamento, da non perdere, stasera alle 21 a Meet The Media Guru a Milano. John Lasseter racconterà la sua avventura alla Pixar in occasione dei 25 anni della sua fondazione. Un’occasione da seguire “a rete unificata” sul web, anche qui sul nostro sito.

    John Lasseter - Cars 2Una storia di successi, l’ultimo in ordine di tempo è Cars 2 tanto per citarne uno,  fondata sulla sapiente fusione tra creatività artistica e tecnologia. È la storia della Pixar e della sua anima creativa John Lasseter. Meet The Media Guru organizza a Milano una serata speciale all’insegna del cinema, della creatività e dell’innovazione con il Premio Oscar John Lasseter. Un’immersione nell’immaginario cinematografico e nei suoi nuovi linguaggi. Sarà possibile interagire online twittando con l’hashtag #MMGLasseter. E ovviamente, se non potete essere a Milano stasera, collegatevi qui sul nostro sito e guardate la diretta streaming dell’evento “a rete unificata“. (altro…)

  • Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    Twittervista a Cristina Simone, social girl tra glamour, SMM e #nofreejobs

    La protagonista di questa settimana è Cristina Simone (aka @cristinasimone), giovane “Social Media Cosa…”, come tutte le sue bio riportano, e docente di Social media & community management allo IED.  Come di consueto domande e risposte in 140 caratteri su #nofreejobs, prospettive future e molto altro. Partiamo!

    Ciao cara (così ti infastidisco da subito) e benvenuta!

    Grazie Emma, vedo che hai letto quello che non mi piace nel mio blog [occhiolino]

    Ovvio che sì, bisogna informarsi bene prima di un’intervista!

    Bene, già mi piaci!

    Sei la nostra prima donna twittervistata! Esprimi con un tweet le tue emozioni a questa notizia usando l’hashtag #emy_twforpresident

    Le #socialgirls hanno fatto centro ancora una volta. #emy_twforpresident

    [momento di riflessione]

    e poi si sa che le ragazze sul web e sui social sono più brave dei maschietti.

    Da subito polemica! Brava!… Cambiamo argomento, presentati ai nostri lettori

    Sono una #socialgirl. Il mio lavoro è la mia passione: i social media. Sono anche blogger. Googlate il mio nome per stalkerarmi meglio.

    Chi tra i tuoi follower lo farà per primo secondo te?

    Se sono miei follower mi hanno già stalkerata! Probabilmente i nuovi…

    Facciamo un giochino (crudele). Se dovessi rinunciare a una di queste cose, a quale rinunceresti? Bici, iPhone, borsa Luis Vitton o Twitter?

    No ma sei crudele…mmm, rinuncerei a twitter, perché potrei usare cmq l’iPhone. Utilizzerei hootsuite!

    So che collabori per il blog di tua sorella  Anna, EcoSpiragli…da fashion victim dichiarata quale sei, com’era vivere con un’ecologista?

    All’inizio le davo molto retta, ma ora la seguo e le chiedo consigli per vivere in modo più eco.  Ad esempio ora uso solo creme biologiche

    Sul tuo blog ti definisci #influenzer di professione… il tuo babbo cosa ne pensa?

    Non ha ben capito il mio lavoro, negli ultimi giorni sono stata citata su alcuni quotidiani online e va in giro dicendo che sono una giornalista!

    Restiamo in tema, tutti ti cercano perché creatrice dell’hashtag #nofreejob, puoi spiegare di cosa si tratta a chi se lo fosse perso?

    Un movimento nato per sensibilizzare tutti, soprattutto, i neo-lavoratori sul fatto che lavorare gratis non serve a niente.

    Cosa hai pensato quando hai letto il post di stronco su wikiculture “Caro blogger, ti pago 20 euro al mese e tu mi scrivi 40 pezzi”?

    Un misto tra dispiacere e incaxxatura (si può dire?). Spesso ho notato che le professioni sul web sono un po’ bistrattate.

    Facciamo qualche esempio, tweetta una proposta di lavoro sottopagato che hai ricevuto.

    Personalmente non ne ho ricevute, posso citare una che mi ha riferito mia sorella?

    Certo!

    “Collabora con noi, un articolo al giorno pagato 2€ lordi”

    L’ha accettata?                                             

    Assolutamente no! Le ho detto che non le avrei più parlato! Se vuoi essere un professionista non puoi accettare di non essere pagato

    Che cosa vuoi dire a chi si sente costretto ad accettare proposte simili o peggiori?

    Fino a quando c’è la domanda ci sarà l’offerta. Iniziate a non accettare proposte di lavoro gratis, così potremo cambiare le cose

    infografica-nofreejobsL’infografica* creata con @SimoneCinelli, @WebinFermento, @NadiaPlasti, @ggferrara evidenzia la velocità di diffusione di #nofreejobs:  te l’aspettavi? [*clicca sull’infografica qui a lato per ingrandirla]

     

    Assolutamente no! Né mi aspettavo tutti gli articoli che ne hanno parlato (per ora ne abbiamo contati 40) in meno di una settimana

    Cosa  caratterizza No Free Jobs?

    Il fatto che vorremmo diventare un movimento di sensibilizzazione al cambiamento, partendo dalla protesta per andare oltre.

    Quali sono i rapporti con altre iniziative simili?

    In tanti ci hanno chiesto di collaborare e in futuro l’obiettivo sarà quello di collaborare con tutti gli altri movimenti già esistenti

    @jul_x (citato per “Gratis non si lavora. Si ozia”) auspica che #nofreejobs  non diventi un progetto promozionale, a cosa si riferisce?

    Gliel’ho chiesto su twitter, ma non ho capito. Lui mi ha risposto “prevenire è meglio che curare”

    Da qualche giorno avete anche un sito, come avete intenzione di utilizzarlo? Come andrà avanti #nofreejobs?

    Tante idee in cantiere! Il sito avrà un blog multiautore, la possibilità di scaricare badge, pubblicare annunci #nofreejobs e poi stiamo lavorando sulla geolocalizzazione

    Tornando a parlare di te ma sempre in termini “lavorativi”, preferisci il lavoro da casa o in ufficio?

    Mi piacerebbe farli entrambi… ci sono pro e contro da ambo le parti.

    La tua scrivania: Mac o PC? Thé o caffè? Pupazzetti o oggettini vari dal design meraviglioso ma di cui non si sa bene quale sia il dritto?

    Mac, tante penne, post-it colorati, iphone e carica iphone e tictac.

    Quando eri bambina cosa sognavi di diventare da “grande”? Non dire “l’influenzer” perché non ti credo…

    La professoressa e un pò lo sto facendo. Ho un corso tutto mio in SM & community management al master triennale IED di marketing.

    Pensando a #nofreejobs completa la frase “Condivido per…” scegliendola dal nostro album InTime

    Condivido per…cambiare

    E come @CristinaSimone cosa avresti scelto?

    Condivido per…informare

    Cristina ti ringrazio è stato un piacere, saluta tutti con un motto “digital-fashion-geek”

    Grazie a te @emy_tw , le socialgirls cambieranno il mondo (sperem!)

     

    [Credits foto: © Andrea Palumbo]

  • La giornata tipica su Facebook [infografica]

    La giornata tipica su Facebook [infografica]

    Cosa facciamo su facebook durante il giorno? Domanda che piace a tanti e per provare a dare una risposta utilizziamo questa nuova e interessante infografica sviluppata da JESS3. Ma guardiamo insieme cosa fa un utente mediamente sul più grande social network della rete

    Forse il contenuto di questa infografica, interessante comunque la si pensi, potrà sembrare la solita raccolta di dati su facebook. Invece è utile per dare una risposta a quella domanda che spesso viene rivolta un pò a tutti: “Ma cosa fai tutto il giorno su facebook?“. Ecco, qui i dati vengono considerati di media, ma possiamo dire che ci sono dati interessanti. Come per esempio che il 26% fa “like” sullo stato di un amico, che il 22% commenta la stato di un amico e che il 15% degli utenti nella giornata tipica su facebook aggiorna il proprio status. (altro…)