Categoria: Events & Web Marketing

In questa categoria si trovano articoli su eventi e campagne di comunicazione, web, tecnologia, social media marketing, advertising, news

  • Amazon: tra SEO e classici, ecco gli ebook più sottolineati del 2014

    Amazon: tra SEO e classici, ecco gli ebook più sottolineati del 2014

    Tra testi motivazionali e la SEO di Google, Amazon presenta gli ebook più sottolineati del 2014. In mezzo ai grandi classici come “I Miserabili” di Hugo o a “Pensa e arricchisci te stesso” di Hill, gli italiani hanno sottolineato molto anche l’ebook “SEO Google. Guida al web marketing con gli strumenti di Google” di Francesco De Nobili.

    Amazon ha reso noto oggi, per il secondo anno, la classifica dei 10 ebook più sottolineati del 2014. Ricordiamo, tanto per dare qualche numero, che in Italia nel 2014 il mercato dell’ebook (fonte AIE, Associazione Italiana Editori) è cresciuto del 39,4% rispetto al 2013, con una quota di mercato del 4,4% e un valore di 51,7 milioni di euro. Detto questo, vediamo un po’ cosa ci dice questa classifica relativa agli ebook.

    Ebbene, la cosa che balza agli, almeno a noi, è che gli italiani nel 2014 hanno sottolineato parecchio l’ebook dell’amico Francesco De Nobili, “SEO Google. Guida al web marketing con gli strumenti di Google”, un ebook ai vertici delle vendite per il suo settore di riferimento e sicuramente uno dei più interessanti per quel che riguarda la materia. L’ebook di De Nobili si va a piazzare a centro classifica, in sesta posizione, in mezzo ai grande classici e a grandi autori che sono molto letti anche in formato elettronico.

    amazon-ebook-sottolineati-2014

    Pur essendo una materia molto discussa in questo momento, e anche durante il 2014, la SEO continua ad essere un argomento che interessa molto gli italiani, sebbene ci siano, da questo punto di vista, molte correnti di pensiero e molti professionisti del settore che la ritengono ormai superata oppure materia ancora valida capace di adattarsi ai tempi. Comunque sia, il testo di De Nobili pare abbia catturato l’attenzione degli italiani per il fatto che sia una buona base e che offre utili strumenti per l’attività. Certo, l’authorship oggi non serve più, ma per il resto è un testo valido ancora oggi.

    E proprio per questo, la frase più sottolineata del testo di De Nobili è questa:

    Google dà grande importanza alle prime parole del titolo e premia una forma di contenuti formata da due parti: una parte sintetica e una parte descrittiva”.

    In prima posizione si piazza “Pensa e arricchisci te stesso” di Napoleon Hill. Il saggio contiene utili consigli sugli approcci giusti con gli altri; la frase più sottolineata è stata:

    Chiunque voglia riuscire a vincere in un’impresa, deve essere disposto a bruciare le sue navi e tagliare i ponti per impedirsi di tornare sui suoi passi. Solo così facendo si può assicurare di mantenere lo stato mentale di “ardente desiderio di farcela”, che è essenziale per il successo”.

    In seconda posizione troviamo “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie, un vademecum che contiene consigli utili per interagire in maniera positiva con gli altri in diversi ambiti della vita. Il passaggio più apprezzato è stato:

    La critica è inutile perché pone le persone sulla difensiva e le induce immediatamente a cercare una giustificazione. È pericolosa perché ferisce l’orgoglio della gente, la fa sentire impotente e suscita risentimento”.

    Al terzo posto della classifica si posiziona un ebook orientato allo sviluppo del pensiero positivo, “Pensieri lenti e veloci”, quasi una digressione che spiega il funzionamento reale della mente e del suo modo di condurci alle decisioni, frutto degli studi del premio Nobel Daniel Kahneman. Questo è il passaggio che ha particolarmente colpito i lettori:

    Un modo sicuro di indurre la gente a credere a cose false è la frequente ripetizione, perché la familiarità non si distingue facilmente dalla verità”.

    Come dicevamo, in questa classifica troviamo anche classici come “I Miserabili” di Victor Hugo. La frase più apprezzata dai lettori è stata:

    Il mondo confonde le stelle disegnate dai piedi delle anatre sul fango con le vere stelle che brillano nella profondità del cielo”.

    In classifica anche Tiziano Terzani con “Un altro giro di giostra“, l’ultimo libro scritto dal giornalista e scrittore toscano in cui descrive i suoi ultimi viaggi. La frase più sottolineata è stata:

    E quindi, se ci fosse un letto di rose, sarebbe una benedizione o una maledizione? Forse una condanna, perché se uno vivesse senza mai chiedersi il perché per il quale vive, perderebbe una grande opportunità. E solamente la sofferenza spinge a porsi questa domanda”.

    In ultima posizione il incentrato sulla figura e la forma mentis di un genio del nostro tempo, “Steve Jobs: La biografia autorizzata del fondatore di Apple” di Walter Isaacson, la cui frase più sottolineata è:

    Gli insegnai che, se si agisce come se si fosse in grado di fare qualcosa, quel qualcosa si realizza. Gli dissi: fa’ finta di avere il controllo assoluto della situazione e la gente penserà che tu ce l’abbia davvero”.

    Siete anche voi lettori assidui di ebook? Ritrovate in questa classifica qualche testo che avete sottolineato? Oppure volete segnalarci l’ebook e la frase che vi ha colpito di più?

  • Facebook è ormai pronta ad integrare WhatsApp sulla timeline

    Facebook è ormai pronta ad integrare WhatsApp sulla timeline

    Secondo quanto riportato dal blog tech Geektime, Facebook starebbe provando ad integrare WhatsApp all’interno della timeline. Nella versione di Facebook per Android sarebbe in fase di test una nuova voce “Invia” con l’icona di WhatsApp.

    Prima o poi doveva succedere. Detta così può sembrare banale, ma quello che ha scoperto il blog tech Geektime tanto banale non lo è. Infatti Facebook starebbe testando l’interazione di WhatsApp all’interno della timeline. Quello che ha scoperto il blog americano è che sarebbe apparsa una nuova voce “Invia” con di fianco una icona di WhatsApp. Quindi, di fianco alle voce che troviamo comunemente come il “Mi piace”, “Commenta” o “Condividi”, troveremo anche la voce per condividere quel contenuto direttamente sull’app di instant messaging di proprietà propri di Facebook. Al momento il test è in fase di evoluzione sulla versione di Facebook per Android.

    E’ la prima volta che Facebook manifesta un contatto diretto con WhatsApp, app che ad oggi conta più di 700 milioni di utenti attivi e che da poco ha reso disponibili, solo per Android, anche le telefonate gratuite. E come sappiamo proprio Facebook ha comunque arricchito il potenziale di Messenger, l’app di messaggistica che molti credevano ormai abbandonata vista l’acquisizione di WhatsApp. Invece Facebook punta alla crescita delle due app, mantenendole distinte, con caratteristiche proprie. Ma un punto di contatto con la timeline doveva pure palesarsi.

    facebook-whatsapp-integrazione

    Le indiscrezioni raccolte sempre da Geektime riportano contatti tra il team di ingengeri di WhatsApp e quello di Facebook per creare addirittura attività di integrazione tra WhatsaApp e Messenger, offrendo ad esempio la possibilità di invio di messaggi tra utenti delle due app.

    Cosa potrebbe comportare una integrazione di questo tipo? Intanto se fosse vera anche la collaborazione tra i team per creare integrazione tra le due app, allora vuol dire che Facebook punta evidentemente ad impossessarsi anche della messaggistica istantanea. Il che significherebbe presidiare un settore che offre spunti interessanti anche da punto di vista di marketing, come abbiamo visto qualche mese fa riportando uno studio interessante di Frank N. Magid Associates.

    Allora, voi che ne pensate?

     

  • Ecco YourNations, il racconto del 6 Nazioni sui social network

    Ecco YourNations, il racconto del 6 Nazioni sui social network

    Nonostante gli italiani restino forti appassionati di Calcio, c’è da dire che negli ultimi anni è cresciuta anche la passione per il Rugby, il gioco a squadre più antico del mondo. Oggi vi presentiamo YourNations, la piattaforma che racconta come gli utenti hanno vissuto il 6 Nazioni attraverso i social network.

    Gli italiani sono appassionati di Calcio e questo è un dato di fatto ormai assodato. Ma c’è da dire che negli ultimi anni, complice soprattutto una nazionale che è cresciuta e maturata in maniera costante, il Rugby è uno sport che comincia ad appassionare gli italiani. D’altronde, il Rugby, lo sport di squadra più antico del mondo (nasce infatti nel 1823, anche se esistono testimonianze più antiche come il “calcio storico fiorentino”) è il padre degli altri giochi a squadre, Calcio compreso.

    Con l’aumentate della popolarità di questo sport nel nostro paese, soprattutto da quando la nostra nazionale è stata ammessa (dal 2000) al torneo più ambito per questa disciplina, ossia il 6 Nazioni, è cresciuto anche il legame con i social network. Basti guardare come le partite dell’ultimo torneo siano state seguite su Twitter, Facebook e Instagram per rendersene conto. Anche perchè le stesse squadre hanno cominciato ad usare i social media, Twitter in particolare, per conversare con i propri tifosi. Proprio in occasione dell’ultimo torneo avevamo dato qualche dato da questo punto di vista.

    Ma oggi vogliamo presentarvi di una piattaforma davvero interessante che siamo sicuri piacerà ai tanti appassionati di Rugby. Stiamo parlando di YourNations.org che ha raccolto, in occasione dell’ultimo 6 Nazioni, le storie che gli appassionati hanno condiviso sui social network come Instagram e Twitter, ad esempio.

    Una volta volta arrivati su YourNations.org troviamo i sei stadi che hanno ospitato le gare tra le varie squadre; una volta che clicchiamo su uno di questi, ad esempio, “Stadio Olimpico“, si apre una sezione con le date delle partite che si sono tenute nello stadio e di fianco troviamo:

    • Possessions: il numero di tweets condivisi dai tifosi di quella squadra, un po’ il “possesso tweets” del team;

    yournations-possessions-italia

    • Six Pics: tutte le foto condivise dagli utenti su Instagram, un modo per rivivere le emozioni che hanno provato i tifosi.

    yournations-six-pics-italia

    Se ad esempio, restando sullo “Stadio Olimpico”, cliccate sulla partita della nostra nazionale con la Francia (persa con un perentorio 29-0) noterete che, cliccato su Possessions, il tweet possession è del 60% e se cliccate su Six Pics vedrete lo spettacolo dell’Olimpico e comunque i volti sorridenti dei tifosi.

    Allora, tifosi di Rugby e non solo, visitate YourNations.org e poi raccontateci cosa ne pensate.

  • Ceres ed Expo 2015, ma non si tratta di un pesce d’aprile

    Ceres ed Expo 2015, ma non si tratta di un pesce d’aprile

    Ad un primo sguardo potrebbe sembrare un pesce d’aprile, ma non lo è. Ceres sfrutta la data di oggi, 1° aprile, per ricordare che manca davvero un mese all’inizio di Expo 2015 e con il motto “Portiamo una birra a questi ragazzi” vuole omaggiare gli operai che lavorano giorno e notte per rispettare i tempi previsti. E’ un altro esempio di instant marketing.

    A distanza di qualche settimana da quell’esempio di instant marketing di Ceres a proposito della assoluzione di Silvio Berlusconi, esempio che ha fatto molto discutere, il brand della birra danese torna a far discutere oggi con un nuovo caso di instant marketing. E lo fa stavolta sfruttando la data di oggi, 1° aprile, giorno dei “pesce d’aprile”, occasione ghiotta per i brand nel tentativo di agganciare una comunicazione ironica e creativa. Invece Ceres decide di muoversi diversamente, decidendo di non sfruttare la giornata di oggi per una comunicazione goliardica, ma agganciandosi al fatto che da oggi mancano 30 giorni all’inizio dell’evento più importante per il nostro paese, ossia Expo 2015.

    ceres-expo-2015-aprile-2015

    Con il motto “Portiamo una birra a questi ragazzi” Ceres, con l’ironia e il sarcasmo che la distingue, vuole ricordare a tutti che la scadenza per il completamento dei lavori è ormai vicina e lo fa omaggiando tutti quei lavoratori che giorno e notte lavorano per rispettare questa importante scadenza. In poche parole, ci sarebbe aspettato da un brand come Ceres il solito scherzo, ma invece uno scherzo non è.

    Portiamo una birra a questi ragazzi. Oggi pomeriggio alle cinque, alla fine del turno, offriremo birra fresca e focaccia ai lavoratori del cantiere EXPO.

    Posted by Ceres on Mercoledì 1 aprile 2015

    Il brand quindi sorprende tutti e si allaccia alle polemiche sui ritardi dei vari cantieri del complesso espositivo che dovranno necessariamente essere pronti per quella data, e in alcuni casi si tratta davvero di una corsa contro il tempo.

    Per una volta un brand decide un'operazione di instant marketing diversa, proprio nel momento in cui tutti si aspettavano il classico "pesce d'aprile" specie da un brand come è appunto Ceres, ironico, brillante. E con questi stessi ingredienti confeziona una comunicazione che solo ad un primo sguardo sembra uno scherzo, ma è strettamente legata alla realtà.

    Come abbiamo detto anche in altre occasioni, i brand stanno sempre si più avvicinandosi all'instant marketing anche se c'è da dire che questa tipologia di attività non è per tutti e deve essere ponderata bene, altrimenti rischia di ottenete il risultato che si spera. Un esempio di instant marketing tipico lo abbiamo visto di recente con l'Eclissi solare dove diversi brand, incluso Crese, hanno dato sfogo alla loro creatività in maniera più o meno brillante.

    Allora, che ne pensate voi di questo nuovo esempio di Ceres?

  • #MuseumWeek 2015, un successo da 600 mila tweet

    #MuseumWeek 2015, un successo da 600 mila tweet

    La #MuseumWeek, la settimana che ha celebrato l’arte e la cultura su Twitter, si è chiusa con un grande successo. Hanno preso parte all’evento 2800 Musei provenienti da 77 Paesi, di cui 259 dall’Italia. I tweet totali sono stati 600 mila e  237 milioni le impressions.

    La #MuseumWeek 2015, che si è tenuta nella settimana tra il 23 e il 29 marzo, è cresciuta in maniera vertiginosa rispetto alla prima edizione del 2014, e quest’anno ha coinvolto più di 2800 Musei e Gallerie provenienti da 77 Paesi, di cui 259 solo in Italia e il numero di iscritti è quadruplicato rispetto al 2014. E due dei tre musei   più menzionati a livello mondiale sono italiani. Infatti, dopo il Musée du Louvre (@MuseeLouvre) di Parigi, troviamo il Museo archeologico di Porto Torres (@MuseoArcheoPT) e l’area archeologica di Massaciuccoli romana (@MassaciuccoliRo) in provincia di Lucca.

    La settimana dedicata all’arte e alla cultura su Twitter, ha permesso agli amanti della cultura di tutto il mondo di entrare in contatto con opere d’arte, storia, scienza e letteratura in maniera divertente e interattiva. Seguendo la #MuseumWeek, milioni di persone hanno potuto visitare virtualmente i musei e le gallerie di tutto il pianeta. Anche se i musei e le organizzazioni culturali sono stati su Twitter fin dai primi giorni di vita della piattaforma, la #MuseumWeek li ha riuniti in un unico “luogo” per un obiettivo più grande: rendere la cultura a portata di tutti e offrire agli amanti dell’arte ulteriori motivi per visitare le loro collezioni preferite.

    Durante la settimana sono stati totalizzati 600 mila tweet e 237 milioni di impressions su Twitter (tra utenti loggati e non loggati) e per tutto il web.

    #MuseumWeek-2015-mappa-tweet

     

    La mappa interattiva mostra in pochi secondi come in tutto il mondo sia stata vissuta la settimana della #MuseumWeek su Twitter.

    Musei come il Museo del Louvre a Parigi (@MuseeLouvre), il Guggenheim Museum di New York (@Guggenheim), Museo del Prado a Madrid (@museodelprado) e la Tate Gallery a Londra (@tate) a livello internazionale e Fondazione MAXXI a Roma (@Museo_MAXXI), la GAM a Torino (@gamtorino), il Museo MADRE di Napoli (@Museo_MADRE), iI Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano (@Museoscienza) e il MART di Trento e Rovereto (@mart_museum) in Italia, solo per citarne alcuni, hanno utilizzato Twitter per festeggiare la cultura e raggiungere un pubblico ancora più ampio di quello raggiunto di consueto.

    #MuseumWeek-hashtag

    Ogni giorno i migliaia di musei coinvolti hanno twittato su un tema specifico (architettura, emozioni, creatività e molti altri) e con un preciso hashtag, invitando le persone ad unirsi alla conversazione. Gli hashtag più popolari di questa edizione di #MuseumWeek sono stati:

    1. #architectureMW
    2. #secretsMW
    3. #inspirationMW

    Al di là della loro dimensione, posizione geografica o tipo di esposizione, i partecipanti hanno mostrato alcuni dei loro capolavori e garantito al pubblico l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo e condividere la loro passione, in modo divertente e creativo. Ecco alcuni esempi italiani:

    https://twitter.com/gamtorino/status/579983945145651200

    Insieme ai musei, anche personaggi e celebrità si sono uniti alla conversazione, supportando l’iniziativa e condividendo il loro entusiasmo. Eccone alcuni:

    Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti con la #MuseumWeek 2015, soprattutto perchè l’Italia anche quest’anno si è distinta per grande adesione e partecipazione. La straordinaria ricchezza culturale del nostro Paese ha trovato infatti in Twitter lo strumento ideale per farsi conoscere e dialogare con il grande pubblico, senza barriere e con originalità.” – ha commentato Antonella Di Lazzaro, Direttore Media di Twitter Italia – “E’ stato bellissimo vedere l’entusiasmo con cui i 259 Musei e istituzioni culturali italiane hanno aderito all’iniziativa e leggere gli oltre 600 mila tweet a livello globale che hanno popolato Twitter con #MuseumWeek durante questa intensa settimana culturale. Abbiamo quindi in serbo grandi progetti per la #MuseumWeek 2016!”.

    Insomma, la #MuseumWeek è la dimostrazione che sui social media si può conversare di arte e di cultura coinvolgendo gli utenti, ma è anche un modo per conoscere e celebrare l’arte e la cultura italiana e mondiale. Dimostrando che sui social media si riesce a creare coinvolgimento e interazione anche su tempi che solo apparentemente possono sembrare fuori luogo. Una bella iniziativa che meriterebbe di essere ripetuta più spesso.

  • Twitter presenta Periscope, l’app per i video in live streaming

    Twitter presenta Periscope, l’app per i video in live streaming

    Twitter presenta Periscope, l’applicazione che permette di realizzare e condividere video in live streaming direttamente dal proprio smartphone. Al momento Periscope è disponibile per iOS su App Store e presto lo sarà anche per i dispositivi Android. Intanto sono già tante le celebrità italiane e internazionali a popolare l’app.

    Twitter presenta oggi Periscope, l’app acquistata lo scorso gennaio per 100 milioni di dollari, che permette di realizzare, condividere e trasmettere video in live streaming direttamente dal proprio smartphone. Da oggi l’applicazione è disponibile per iOS sull’App Store di Apple.

    Come funziona

    Sono sufficienti due tocchi per attivare Periscope e realizzare all’istante uno streaming video, senza quasi alcuno scarto temporale, mandando una notifica a tutti i follower, oppure ad un gruppo selezionato. Tutti gli “spettatori” che stanno guardando la diretta possono commentare in tempo reale e il video trasmesso, una volta concluso lo streaming, può anche essere cancellato, reso disponibile su Periscope per un periodo di 24 ore o salvato all’interno del proprio smartphone.

    Con Periscope l’utente vive un’esperienza live in maniera attiva e non solo da spettatore. Durante lo streaming, tutti possono interagire con il broadcaster inviando commenti, domande e suggerimenti, o semplicemente condividere il proprio gradimento, toccando lo schermo e inviando una serie di cuoricini.

    periscope-twitter

    Periscope è già popolare tra le celebrità italiane e internazionali. Ecco una lista degli account da seguire per scoprire cosa trasmetteranno nei prossimi giorni:

    • Rosario Fiorello (@fiorello)
    • Pif (@pif_iltestimone)
    • Rudy Zerbi (@rudyzerbi)
    • Francesco Facchinetti (@frafacchinetti)
    • J-Ax (@jaxofficial)
    • Maccio Capatonda (@marciocapatonda)
    • Federico Russo (@federusso80)
    • Benjamin Millepied – ballerino francese (@b_millepied)
    • Al Rocker – Today Show NBC (@alroker)
    • Aaron Paul – co-protagonista Breaking Bad (@aaronpaul_8)
    • Chris Hadfield – astronauta canadese (@cmdr_hadfield)
    • Kobe Bryant – giocatore basket (@kobebryant)
    • Mary J. Blige – cantante (@maryjblige)
    • Shonda Rhimes – autrice serie TV (@shondarhimes)
    • Tyra Banks – modella e conduttrice (@tyrabanks)
    • Will.I.Am – musicista (@iamwill)
    • Arnold Schwarzenegger – (@Schwarzenegger)
    • Mark Cuban – proprietario dei Dallas Mavericks (@mcuban).

    L’annuncio del lancio ufficiale è stato dato sul blog ufficiale di Twitter e maggiori info le potete trovare su periscope.tv.

    Periscope per il momento sarà un app che vivrà di vita propria, infatti tutte le interazioni che avverranno all’interno dell’applicazione resteranno nell’app senza riversarsi su Twitter (cosa che succede invece con Meerkat, applicazione di cui si è discusso molto e molto simile a Periscope). Inoltre, a differenza di ciò che succede in altre app, potrete manifestare il vostro apprezzamento verso un video, diciamo il vostro “like” (per intenderci), tutte le volte che vorrete, semplicemente toccando il video e visualizzando i famosi cuoricini.

  • Twitter4Uni, la sfida universitaria per uno stage in Twitter Italia

    Twitter4Uni, la sfida universitaria per uno stage in Twitter Italia

    Twitter entra in università alla ricerca del candidato ideale per uno stage di 6 mesi. Prende il via da oggi #Twitter4Uni, la sfida universitaria per aggiudicarsi uno stage in Twitter Italia. Aperto a tutti gli studenti universitari, c’è tempo fino al 23 maggio 2015 per presentare il proprio progetto.

    Twitter lancia oggi #Twitter4Uni, la prima iniziativa dedicata alle Università italiane. Il challenge è aperto a tutti gli studenti universitari che vogliano cimentarsi nello sviluppo di un progetto sull’utilizzo di Twitter ai fini di business, marketing o di servizio. Da oggi, gli studenti potranno partecipare, singolarmente o in gruppi di massimo cinque persone, e caricare il loro progetto sul sito twitter4uni entro il 23 maggio 2015. Una giuria Twitter esaminerà tutti i progetti inviati e inviterà i tre migliori studenti/team presso i propri uffici di Milano per un colloquio di approfondimento. Il candidato che avrà sostenuto il colloquio migliore entrerà a far parte del team Marketing di Twitter Italia per uno stage retribuito della durata di sei mesi.

    Twitter4Uni

    Il Progetto

    #Twitter4Uni dà agli studenti la possibilità di creare un progetto che pu  realmente essere messo in pratica, finalizzato a uno di questi obiettivi:

    • Apportare un contributo aziendale strategico (quali ad esempio la promozione di un prodotto, un’attività customer care, di comunicazione, etc.)
    • Migliorare un servizio (aziendale, del proprio territorio, dell’università)
    • Informare la popolazione o un pubblico specifico (quali i partecipanti a un evento, gli utenti di un servizio, i consumatori, etc.).

    I requisiti

    • Avere tra i 18 e i 30 anni
    • Essere iscritti a un’università italiana
    • Avere un account Twitter personale.

    Twitter4Uni

    Il tour di Twitter Italia

    Per presentare #Twitter4Uni, il team di Twitter sarà in tour in alcune università per raccontare il progetto direttamente agli studenti. Questo il calendario:

    Martedì 24 marzo ore 10:00 Università degli Studi di Firenze Polo delle Scienze Sociali di Novoli, Edificio D6, Aula Magna

    Lunedì 30 marzo ore 11:00 Università degli Studi Bari Dipartimento di Studi Aziendali e Giusprivatistici, Aula Magna

    Martedì 31 marzo ore 12:00 Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” via Columbia 2, Aula Magna

    Giovedì 23 aprile ore 10:30 Università degli Studi di Milano via Festa del Perdono 7, Aula Magna

    Martedì 28 aprile ore 10:30 Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Largo Gemelli 1, Sala Pio XI

    Tutte le informazioni sull’iniziativa #Twitter4Uni sono disponibili seguendo l’account Twitter @Support4Uni e il link twitter4uni.

  • Ecco la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter

    Ecco la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter

    Prende il via la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter che avrà luogo sulla piattaforma a partire da oggi, 23 marzo, fino a domenica, 29 marzo 2015, a livello mondiale. E sono oltre 1800 i musei e le gallerie che hanno aderito e oltre 175 in Italia. Inoltre, #MuseumWeek sarà anche in Tv su Sky Arte HD.

    Prende il via da oggi e fino a domenica 29 marzo 2015 la seconda edizione della #MuseumWeek che si preannuncia straordinaria. Sono infatti più di 1800 i musei e le gallerie che hanno aderito a livello mondiale e oltre 175 i partecipanti in in Italia. Lo scorso anno i musei a livello globale furono 630 e quelli italiani 74, quindi si preannuncia una edizione tutta da seguire.

    Tra i musei e le gallerie italiane, segnaliamo la partecipazione di @Museo_MAXXI, @gamtorino, @museiincomune, @Museo_MADRE, @museodel900, @Museoscienza, @mart_museum, solo per citarne alcuni. La #MuseumWeek 2015 sarà dunque un grande evento di portata globale, in cui il mondo dell’arte potrà mettersi in luce e dialogare su Twitter con il proprio pubblico nel corso di 7 giorni, attraverso 7 temi e utilizzando 7 hashtag.

    La lista completa dei musei partecipanti è disponibile a questo indirizzo.

    #museumweek-2015

    In aggiunta a quanto realizzato per la prima edizione 2014, che ha riscontrato un notevole successo in termini di adesioni e conversazioni su Twitter, quest’anno ci saranno due grandi novità, che renderanno la #MuseumWeek ancora più coinvolgente.

    La prima, nata dalla collaborazione di Twitter con il collettivo di artisti BRIGHT, darà la possibilità di vedere le conversazioni legate alla #MuseumWeek trasformarsi in tempo reale in un “online artwork”, un’opera d’arte digitale che si evolverà continuamente in base ai Tweet legati all’iniziativa: un’opera totalmente innovativa e accessibile sul sito www.museumweek2015.org. I dati sulle conversazioni che andranno a costituire l’opera saranno raccolti anche a livello locale, consentendo così ad ogni singolo museo di visualizzare e rendere visibile ai visitatori sia l’opera d’arte globale, che mostrerà la conversazione mondiale sulla #MuseumWeek, sia l’online artwork locale basato unicamente sui Tweet e sulle interazioni del proprio account.

    https://twitter.com/TwitterItalia/status/579919014610223104

    https://twitter.com/gamtorino/status/579932221462679552

    La seconda grande novità di quest’anno è la collaborazione di Twitter Italia con Sky Arte HD, il primo canale televisivo italiano dedicato all’Arte in tutte le sue declinazioni, che permetterà di portare la #MuseumWeek anche in tv, regalando agli spettatori un’esperienza unica grazie alla qualità delle immagini in HD.  Sky Arte HD, infatti, supporterà l’iniziativa con una programmazione interamente dedicata alla #MuseumWeek, con contenuti speciali sui più importanti/originali musei del mondo, che sarà trasmessa sui canali 120 e 400 di Sky per tutta la durata dell’iniziativa, da lunedì 23/03 fino a domenica 29/03, e con un’intera serata tematica domenica 29/03.  Ogni giorno quindi, Sky Arte porterà i telespettatori direttamente all’interno di uno dei musei partecipanti alla #MuseumWeek, tra cui Museo M.A.D.R.E. di Napoli, i musei di Vienna, il Rikjsmuseum di Amsterdam, Musee d’Orsay, Musee du Louvre e Centre Pompidou di Parigi, il Natural History Museum di Londra, ma anche molti altri musei italiani e internazionali. Su arte.sky.it saranno inoltre visibili tutti i Tweet relativi al museo del giorno e la programmazione sarà fruibile anche su SkyGo (il servizio di streaming dei programmi che permette di vedere Sky su pc e smartphone) e su Sky on Demand e Sky Online.

    Grazie a queste due partnership la #MuseumWeek 2015 sarà quindi un grande evento culturale di portata globale, che si svolgerà in contemporanea su Twitter, nei musei di tutto il mondo, nei dispositivi mobili e in tv.

    Questo il programma della settimana:

    Lunedì 23 marzo #secretsMW

    Lunedì i musi faranno scoprire al pubblico la vita quotidiana delle istituzioni, il “dietro le quinte” e anche qualche segreto ben custodito.

    Martedì 24 marzo #souvenirsMW

    Martedì i musi inviteranno il pubblico a condividere i ricordi che hanno di una loro visita al museo, ad esempio attraverso un oggetto (foto, magnete, mug, libro, cartolina) o un incontro o un momento che ha lasciato il segno. Per i bookshop interni sarà l’occasione ideale per presentare i propri prodotti di punta.

    Mercoledì 25 marzo #architectureMW

    Mercoledì i musei racconteranno la storia dei loro edifici, dei loro giardini, del loro quartiere e dei loro luoghi emblematici. Un modo per presentare il museo da un’altra prospettiva.

    Giovedì 26 marzo #inspirationMW

    Giovedì il pubblico sarà invitato a catturare, intorno a sé, dei contenuti correlati alle specializzazioni dei musei. L’arte, la scienza, la storia, l’etnografia… sono dappertutto davvero dappertutto. E con gli smartphone tutti possono inventare e creare.

    Venerdì 27 marzo #familyMW

    Venerdì i musei presenteranno al pubblico tutto ciò che offre l’istituzione per rendere una visita in famiglia o con la scuola un’esperienza indimenticabile: in loco (contenuti online, aree dedicate, audioguide, laboratori, visite guidate…) oppure online (materiale didattico, opuscoli, giochi). E ovviamente il pubblico sarà incoraggiato a condividere la sua esperienza.

    Sabato 28 marzo #favMW

    Sabato sarà il giorno dei colpi di fulmine! I visitatori saranno invitati a condividere – con una foto, un video o un Vine – ciò che hanno amato di più del museo. E’ un modo per mettere in evidenza i fiori all’occhiello deli musi stessi (opere, dispositivi, spazi…) e utilizzate Twitter come strumento per orientare la visita.

    Domenica 29 marzo #poseMW

    Domenica i visitatori saranno invitati a considerare il museo come un set e a mettersi al centro della scena. Pose, memi, selfie, … il pubblico potrà occupare lo spazio a modo suo.

    Allora, la #MuseumWeek sarà sicuramente un evento tutto da seguire e l’account ufficiale dell’evento è @MuseumWeek.

  • Facebook: ecco i pagamenti via Messenger, solo negli Usa per ora

    Facebook: ecco i pagamenti via Messenger, solo negli Usa per ora

    Facebook ha annunciato ufficialmente che nei prossimi mesi, e solo per gli Usa (per ora), sarà possibile inviare e ricevere denaro attraverso Messenger. Una funzionalità che mette in condizione il più grande social network di competere con realtà come WeChat, piuttosto che PayPal.

    Quello che TechCrunch nel mese di ottobre aveva rivelato come un progetto su cui Facebook stava lavorando, ecco che a distanza di poco tempo quel progetto diventa realtà. Infatti Facebook ha annunciato ufficialmente che nei prossimi mesi, e solo negli Usa (per ora), sarà possibile ricevere e inviare denaro su Messenger. Una funzionalità che farà felici gli utenti, ma sopratutto gli investitori che avranno modo di vedere il social network più grande del web competere con realtà forti come WeChat. Quindi Facebook, anche in virtù del fatto di essere proprietaria del più usato servizio di instant messaging, quale è WhatsApp, si introduce in un settore non del tutto sconosciuto, per l’appunto, ma prova a far valere il suo grande potenziale.

    L’operazione per l’invio di denaro, come spiegato nel comunicato ufficiale, è molto semplice. Basta scrivere un messaggio, toccare l’icona “$”, inserire l’importo che si desidera inviare, toccare la voce “Pay” in alto a destra per inserire o modificare la carta di credito Visa o Mastercard. E il gioco è fatto.

    Oggi stiamo aggiungendo una nuova funzionalità su Messenger che offre agli utenti un modo più conveniente e sicuro per inviare o ricevere denaro tra amici. Questa funzione verrà lanciata nei prossimi mesi negli Stati Uniti”

    Quindi Facebook, grazie al suo enorme potenziale, invece di appoggiarsi ad un partner forte, come poteva essere proprio PayPal, ha pensato di costruirsi una propria piattaforma per consentire i pagamenti su Messenger. Del resto, era la cosa più naturale da fare.

    E quindi in questo modo Facebook si va ad inserire in un settore dove WeChat (sviluppata da Tencent, conosciuta in Cina come Weixin), dal punto di vista di applicazione standalone, con più di 450 milioni di utenti attivi (dati a fine 2014), di cui 70 milioni al di fuori della Cina, è arrivato prima.

    facebook-pagamenti messenger

    facebook pagamenti messenger

    Ora, in attesa di sapere cosa succederà e quali altre novità verranno annunciate al prossimo f8 il prossimo 25 e 26 marzo al Fort Mason Center di San Francisco, è lecito pensare che Facebook stia pensando di sviluppare Messenger come applicazione a sè stante, e questa ultima mossa ne è la dimostrazione. Anche se poi esiste WhatsApp con i suoi 700 milioni di utenti. Staremo a vedere.

    Facebook sostiene che verranno prese tutte le misure per rendere il più sicuro possibile il passaggio di denaro e che per i dispositivi iOS sarà possibile abilitare Touch ID.

    La nuova funzionalità per ora sarà rilasciata solo negli Usa e sarà utilizzabile da Android, iOS e da desktop.

  • Ceres e l’assoluzione di Berlusconi, esempio di instant marketing?

    Ceres e l’assoluzione di Berlusconi, esempio di instant marketing?

    Ceres è uno dei brand che usa i Social Media in modo brillante, con attenzione agli avvenimenti che coinvolgono l’opinione pubblica. Ultimo esempio è quello di poco fa, pubblicato sulla propria pagina Facebook, che dà la sua interpretazione riguardo all’assoluzione di Berlusconi con un’immagine molto pungente. Altro esempio di instant marketing?

    Brand e instant marketing, un rapporto che grazie ai social media è ormai sempre più crescente, anche se non certamente facile. L’instant marketing è una delle attività che i brand, alcuni per meglio dire, hanno preso a praticare specie su Twitter, basti pensare al Super Bowl 2013 e quindi a Oreo quando riuscì a cogliere l’attimo del blackout in campo e a twittare “Power out? No problem” con un’immagine in cui si vedeva un biscotto Oreo avvolto nell’oscurità e la scritta “You can still dunk in the dark“. Il tweet ricevette più di 20 mila interazioni.

    Ebbene, oggi vi segnaliamo un caso di instant marketing tutto italiano, apparso davvero poco fa e vede protagonista il famoso brand Ceres, non nuovo ad esempi di questo tipo.

    Cavalcando l’indignazione della rete a proposito della recente sentenza della Cassazione che ha di fatto confermato l’assoluzione per Silvio Berlusconi, ristabilendo dunque l’esito dell’Appello, coinvolto nel processo Ruby, ha pubblicato un post con un’immagine molto pungente:

    Come si può notare, il post è ironico e riesce davvero ad agganciarsi con simpatia al fatto in questione. Quasi sempre il tentare di dare un'interpretazione ironica dei fatti politici è impresa ardua e difficile, e proprio il caso di Berlusconi e del processo Ruby non è certamente cosa facile. Ma qui il brand gioca appunto con l'immagine, azzeccata dato il contesto, e con una frase davvero pungente. E' sicuramente un caso di instant marketing.

    Allora, cosa ne pensate voi? Ottimo esempio di instant marketing oppure pensate che il brand abbia rischiato un po' troppo? Raccontateci tra i commenti la vostra opinione.