Categoria: Events & Web Marketing

In questa categoria si trovano articoli su eventi e campagne di comunicazione, web, tecnologia, social media marketing, advertising, news

  • #NuovoEspace, il mito si rinnova

    #NuovoEspace, il mito si rinnova

    Il #NuovoEspace torna totalmente rinnovato, in una versione moderna, elegante e all’avanguardia. La guida è comoda e sicura e tra i tanti dispositivi segnaliamo il Visio System, una videocamera che avvisa il conducente quando supera la linea della carreggiata.

    Il #NuovoEspace torna totalmente rinnovato, con una linea questa volta più moderna, elegante si può dire che è un’auto assolutamente all’avanguardia. A guardarla non si direbbe che questo modello ha 30 anni e che è giunto ormai alla sua quinta generazione. Eppure, nonostante le dimensioni (misura 4,85 metri), il Nuovo Espace è un’auto che cambia pelle, ma senza perdere uno dei suoi elementi più caratteristici e cioè il comfort. Una volta saliti sull’auto, che strizza molto all’occhio al crossover, si ha la sensazione di essere alla guida di un’auto dalle dimensioni generose ma da una guida davvero confortevole.

    La nostra prova, per l’evento “First Class Journey” – #firstclassRenault –  è stata fatta nel pieno centro di Milano e per le strade trafficate del pomeriggio milanese il Nuovo Espace dimostra di essere pienamente a suo agio. Basta poco per prendere dimestichezza alla guida che è morbida e confortevole e può essere resa anche meno faticosa con una serie di “massaggi” (pulsazioni sullo schienale del sedile). Molto utile nell’affrontare un lungo viaggio.

    Il Nuovo Espace si destreggia benissimo anche nel traffico milanese dunque, grazie anche alle quattro ruote sterzanti  – 4Control – che rendono ancora più fluida la guida anche in situazioni difficili.

    Il posto guida e comodo ed è accessoriato a dovere. Il tutto viene visualizzato su un ampio display, da 8 pollici, che ricorda molto un tablet messo in verticale, sul quale vengono visualizzate tutte le informazioni e tutte le modalità che offre l’auto. Si possono cambiare persino i colori dello sfondo del cruscotto e delle luci dell’abitacolo. E allo stesso modo di possono cambiare gli stili di guida che vanno dal uno stile più attento ai consumi ad uno più aggressivo come quello sportivo. Ampia quindi la visualizzazione del navigatore 3D Carminat TOMTOM Live che offre informazioni sul traffico in tempo reale.

    Tra i tanti dispositivi di sicurezza vi segnaliamo il Visio System, ossia una videocamera ad alta risoluzione che rileva la segnaletica orizzontale e avvisa il conducente con un segnale visivo e acustico quando si attraversa la linea tratteggiata o continua della carreggiata senza aver azionato la freccia. Di notte, questa videocamera pilota il controllo delle luci ed effettua automaticamente la regolazione tra luci abbaglianti e luci anabbaglianti. In questo modo, quando viene rilevato un altro veicolo o quando si arriva in prossimità di un centro abitato,gli abbaglianti passano automaticamente alla posizione di anabbaglianti. Molto utile, specie in cado di distrazione.

    Insomma, il #NuovoEspace è sicuramente l’auto che porterà avanti la tradizione guardando al futuro e senza poi dimenticare lo spazio. L’auto può arrivare 7 posti tutti accessoriati allo stesso modo.

    Buzzoole

  • Facebook Moments, la condivisione delle foto con il riconoscimento facciale

    Facebook Moments, la condivisione delle foto con il riconoscimento facciale

    Novità in casa Facebook, da oggi negli Usa è stata rilasciata una nuova app. Si chiama Facebook Moments e permette la condivisione delle immagini sincronizzandole con i vostri amici in modo privato. Tutto questo è possibile grazie al riconoscimento facciale e non è da escludersi un problema di privacy in Europa.

    Novità in casa Facebook, è stata infatti rilasciata da oggi solo negli Usa (per il momento) una nuova app standalone (per iOS e Android) che proviene da quel laboratorio chiamato Facebook Creative, specializzato nello sviluppo di applicazioni autonome in modo da rendere più completa l’esperienza di Facebook. La novità si chiama Facebook Moments e permette la condivisione di immagini in maniera sincronizzata con i vostri amici. Tutto questo è reso possibile grazie al riconoscimento facciale che consente all’applicazione di riconoscere gli utenti, vostri amici, presenti nelle immagini, e condividerle con loro.

    Facebook-Moments

    Per intenderci, quante volte vi sarà capitato (qualche anno fa, per la verità) di scattare foto con amici e sentirvi dire “non ti preoccupare, arrivo a casa e te la mando”, senza poi ricevere nulla. Nell’era dei Social Media tutto questo diventa molto più semplice perchè basta un “tag” e l’immagine viene condivisa con tutti i presenti. Ma non è proprio così, perché l’immagine in realtà viene condivisa in maniera pubblica. Ed ecco che allora gli sviluppatori di Facebook Creative hanno voluto realizzare un’app che superasse questo passaggio.

    Infatti con Facebook Moments le immagini vengono condivise in cloud solo con le persone che effettivamente sono presenti nelle immagini, in modo sincronizzato. Così non si dirà più “non ti preoccupare che te la mando io”, infatti basta solo avere l’app e l’immagine viene condivisa subito.

    Come già detto, tutto questo viene rese possibile da riconoscimento facciale, un elemento che in Europa potrebbe creare qualche problema in termini di privacy. La tecnologia utilizzata è quella di Face.com, la startup israeliana che venne acquisita da Facebook nel 2009 per 55 milioni di dollari. In ogni caso, ormai da diversi anni è possibile disattivare il tagging, semplicemente da questa pagina e gestire come e se gli utenti possono taggarvi.

    L’applicazione sembra carina, in linea con la filosofia del Facebook Creative che è quella di arricchire l’esperienza su Facebook. Certo, per quanto riguarda l’Europa desterà qualche preoccupazione proprio l’elemento del riconoscimento facciale. E’ notizia di ieri che la Commissione per la Privacy del Belgio vuole portare Facebook in Tribunale per “continue violazione delle leggi sulla privacy anche a livello europeo”. In discussione vengono messi il modo in cui il social network traccia gli utenti attraverso i “like” e le condivisioni. Quello che in realtà si teme è che dal Belgio la questione possa poi allargarsi in altri paesi europei. E non è detto che non succeda.

  • La musica in streaming arriva anche su LINE

    La musica in streaming arriva anche su LINE

    La musica in streaming da oggi arriva anche su LINE, l’app di instant messaging giapponese che ad oggi conta 200 milioni di utenti attivi. Per 8 dollari al mese si ha accesso illimitato ad un catalogo di oltre 1,5 milioni di brani musicali. E’ la conseguenza dell’acquisizione di MixRadio avvenuta a dicembre del 2014.

    La musica in streaming è ormai una opportunità da cogliere al volo. Anche se all’interno del grande mercato della musica ha un peso di circa il 17% sul totale, è evidente che ci sono grandi opportunità da cogliere. E il successo di Spotify è lì a dimostrarlo. Appena pochi giorni dopo l’annuncio di Apple Music, il nuovo servizio di musica in streaming presentato dal colosso di Cupertino al recente WWDC15, ecco che arriva la notizia di un’altra grande realtà si lancia in questo mercato. Stiamo parlando di LINE, la popolare app di messaggistica istantanea che ad oggi conta 200 milioni di account attivi (600 milioni gli iscritti totali) che ha lanciato in Giappone il nuovo servizio che prevede un abbonamento con accesso illimitato ad un catalogo di circa 1,5 milioni di brani, per 8 dollari al mese.

    Questo di LINE ovviamente non è un passaggio a vuoto. Lo scorso mese di dicembre aveva acquisito da Microsoft l’applicazione MixRadio, l’app per la musica in streaming presente già sui Windows Phone. E sempre nei mesi scorsi era stata suggellata una partnership con la Sony Music.

    line-musica-streaming---franzrusso.it

    Per chi conosce e usa LINE sa che non stiamo parlando solo di un’app di instant messaging, ma parliamo di un’applicazione più strutturata che ha da sempre avuto l’obiettivo di riuscire a diventare un vero e proprio hub di servizi mobile. E ora con la musica in streaming potrebbe davvero riuscirci. Specie se, e non dovrebbe passare molto tempo anche in questo caso, troveranno applicazione la modalità per la prenotazione dei taxi e anche la possibilità di effettuare pagamenti dal proprio smartphone.

    Ora non resta che vedere come sarà accolto i servizio il Giappone prima di programmare un eventuale allargamento anche in altri paesi.

  • WWDC15, le novità di Apple tra News e Music

    WWDC15, le novità di Apple tra News e Music

    L’attesa conferenza per gli sviluppatori di Apple, WWDC15, che si è aperta ieri a San Francisco, non ha deluso le attese. Come già si vociferava, Apple entra nel mercato della musica in streaming con “Music” e sfida Facebook con “News”. Apple Pay sarà disponibile in Uk a luglio di quest’anno.

    Il WWDC15 è sempre un evento e anche in questa occasione non è stato da mento. Da giorni si vociferavano le novità che sarebbero state annunciate, voci che hanno poi in effetti trovato conferma. E nel giorno di apertura della conferenza per gli sviluppatori di Apple, che si tiene a San Francisco, Apple rivela le sue mosse che puntano a proiettare la casa di Cupertino verso nuovi mercati.

    La novità più attesa, che è stata confermata nelle ore precedenti la conferenza anche dal CEO di Sony, Doug Morris, è sicuramente quella di Music, presentata da Tim Cook nella fase finale della serata con la frase “One more thing“. In effetti, più che una “cosa in più”, Music rivela la volontà di Apple di entrare in un mercato, come quello della musica in streaming, dominato da Spotify. Come tutti sanno, Apple non è mai stata distante dalla musica, basti pensare a iTunes e poi il lancio dell’iPod che hanno rivoluzionato il modo in cui si era fruita la musica fino a quel momento, eravamo nel 2001. Ora, dopo l’acquisizione di Beats, rivela la sua strategia e il suo prodotto per provare  sparigliare il mercato. In questa situazione Apple non si è trovata avanti, ma è stata costretta a rincorrere.

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    Apple Music sarà disponibile in prova, gratis, per tre mesi dal 30 giugno in 100 paesi e poi costerà 9.99 dollari al mese. Il pacchetto fino a 6 utenti costerà 14,99 dollari al mese. Milioni di tracce di iTunes saranno disponibili per l’ascolto in streaming anche su Apple Music e la piattaforma potrà essere utilizzata anche su Windows e su Android. Ma questo solo dal prossimo autunno.

    Se finora Spotify ha potuto, nonostante tutto, dormire sonni tranquilli, e nonostante la concorrenza, da oggi la situazione si complica. Apple, come detto, non si improvvisa del tutto in questo settore, semplicemente ci arriva dopo l’acquisizione importante come Beats. E soprattutto porta tutto il suo “peso” che significa accordi commerciali con le case discografiche e ovviamente significa anche portare la “mela” in un settore che conosce bene e che sa come sfruttare. Le condizioni per riuscire meglio di quanto fatto da Google ci sono tutte.

    Altra grande novità è stata certamente Apple News, il nuovo prodotto con cui Apple lancia la sua sfida a Flipboard e anche a Facebook con Instant Articles. Apple News sarà disponibile in Usa, Australia, Regno Unito insieme al nuovo sistema operativo per iPhone e iPad. I partner di questa nuova iniziativa editoriale di Apple sono già 20 e tra questi ci sono New York Times, Cnn, Financial Times, Time, Wired, Fortune e The Economist.

    Apple News aggregherà notizie da giornali, giornali locali, blog, riviste, e, come Flipboard, riporterà notizie in base ai nostri gusti e alle nostre preferenze. News verrà integrata in iOS9 e sarà disponibile solo dopo l’autunno.

    Le notizie  e i contenuti sono quindi il futuro, tendenza ormai chiara evidenziata anche da Instant Articles, soluzione editoriale che punta molto sul social network, elemento e punto di forza che altri non hanno. Le notizie sono quindi il terreno di scontro dei grandi player tecnologici che vogliono accaparrarsi l’attenzione degli utenti che tra le attività su internet sia da desktop che da, e soprattutto, da mobile più frequenti c’è proprio la ricerca di informazioni e di news. Una soluzione che tra l’altro dona nuova linfa alle testate giornalistiche alle prese con Google News.

    Da notare nella serata di ieri al WWDC15 la presenza, per la prima volta, di due donne come relatrici sul palco. Una novità voluta fortemente proprio da Tim Cook. Si tratta di Susan Prescott, vicepresidente del Product Marketing di Apple che ha parlato di Apple News, e di Jennifer Bailey, capo di Apple Pay che ha rivelato la disponibilità proprio del sistema di pagamento in Uk dal prossimo luglio.

    (cover photo by techcrunch.com)

  • Politici italiani su Instagram, ecco alcuni dati interessanti

    Politici italiani su Instagram, ecco alcuni dati interessanti

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    Blogmeter ha realizzato un’analisi considerando l’attività dei politici italiani su Instagram, seguito in Italia da 6 milioni di persone, e cercando di capire come i politici cercano il dialogo con un pubblico diverso. Ebbene, dall’analisi viene fuori che Berlusconi in dieci giorni ha raggiunto 29 mila follower e il più alto livello di interazione. Non male Renzi, ma il suo account è in disuso da un anno.

    Politici e internet, meglio social media, un legame che non sempre è stato ottimale, specie per i politici italiani che limitano la loro presenza solo nell’imminenza di scadenze elettorali. Se si continua a considerare i social media, e la rete in generale, come un megafono, di quelli che si usavano sulle auto in giro per le strade delle città fino a qualche anno fa, allora l’interazione e il dialogo con gli utenti ed elettori sarà un puro miraggio.

    Ma in relazione a questo tema, sempre molto interessante, vogliamo proporvi oggi l’analisi di Blogmeter che ha considerato l’attività dei politici italiani su Instagram, il celebra “social network” ormai di Facebook dove gli utenti scambiano immagini e video, che in Italia coinvolge 6 milioni di persone. Con il proprio strumento, “Instagram Analytics”, che Vincenzo Cosenza ha tra l’altro presentato nell’ultima puntata di Virus su Rai Due, Blogmeter ha rilevato che sono pochi i politici nazionali che usano questo strumento. Ma vediamo qualche dato nel dettaglio.

    Qualche giorno fa ha fatto molto discutere lo sbarco su Instagram di Silvio Berlusconi, il leader di Forza Italia in dieci giorni ha ottenuto il maggior numero di follower, circa 29.000, e anche il più alto engagement, e cioì oltre 53.000 interazioni tra like e commenti. Il successo di Berlusconi è certamente merito di alcune foto come quello in cui lo si vede ritratto con Dudù, foto che ha ottenuto 2.600 interazioni.

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    In seconda posizione, per numero di follower, troviamo il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi,  che vanta un seguito di 26.000 followers. In questo caso, nonostante un seguito interessante, si tratta però di un patrimonio sociale sprecato, nel senso che il profilo di Renzi non viene più aggiornato ormai dal 20 maggio del 2014! In termini di engagement, invece, si scopre che il secondo posto è occupato da Giorgia Meloni, che nonostante abbia solo 5.000 follower, riesce a sviluppare un un livello di interazione interessante, circa 7.700 durante questo mese. E sempre per quel che riguarda il coinvolgimento, a seguire troviamo la presidentessa della Camera, Laura Boldrini, che però a maggio sviluppa solo 758 interazioni.

    Da notare, infine, che Matteo Salvini, appena sbarcato su Instagram, senza neanche aver pubblicato una foto, ha già “guadagnato” 3.600 follower.

    Allora che ne pensate?

     

  • #DiversieInsieme, il contest sulla diversità rivolto ai giovani

    #DiversieInsieme, il contest sulla diversità rivolto ai giovani

    “#DIVERSIEINSIEME – Voce ai giovani: una gara di idee” è il nuovo contest organizzato da AIED Roma e Cocoon Projects, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni, che ha lo scopo di raccogliere idee per valorizzare la diversità di genere, tema di grande attualità in questo periodo.

    Dopo l’edizione 2013 che ha riguardato la violenza contro le donne, #NoViolenza #Donne (www.noviolenza.it) e #Giovani #LiberiDiAmare nel 2014 sulla sessualità consapevole e felice (www.liberidiamare.it), l’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) di Roma e Cocoon Projects hanno lanciato l’iniziativa #DIVERSIEINSIEME – Voce ai giovani: una gara di idee, per invitare i giovani tra i 18 e i 35 anni a prendere parte ad un contest nazionale, presentando progetti innovativi, con un impatto concreto sulla realtà, per valorizzare la diversità di genere, tema di grande attualità in questo periodo.

    #DIVERSIEINSIEME nasce dalla convinzione che essere consapevoli di chi si è e di chi si può essere, al di là degli stereotipi, permette di non aver paura della diversità, ma di apprezzarla e imparare da questa. Uguaglianza non significa omologazione.

    #diversieinsieme_

    Fino al 30 maggio le idee potranno essere caricate sul sito dedicato all’iniziativa www.diversieinsieme.it ed essere votate dalla comunità web. In una fase successiva avrà luogo la votazione anche di un apposito comitato.

    La graduatoria finale unirà la classifica provvisoria della community online a quella provvisoria del comitato selezionando le proposte arrivate ai primi cinque posti. I team selezionati parteciperanno ad un pitch contest durante il convegno che si terrà a Roma il 13 giugno 2015 presso il Grand Hotel de la Minerve, alla presenza di esperti, giornalisti e di molti giovani.

    Durante il convegno sarà proclamato il vincitore, che riceverà un premio di 10.000 euro, 3.000 euro in denaro da parte dell’AIED e 7.000 euro in servizi di supporto alla definizione e all’avvio del progetto, erogati da Cocoon Projects per i tre mesi che seguiranno l’evento.

    Luigi Laratta, Presidente dell’AIED di Roma, ha dichiarato:

    #DIVERSIEINSIEME vuole rappresentare un collegamento ideale tra le due precedenti iniziative , nel nome della modernizzazione del Paese. Significa vedere la diversità come valore fondante per la crescita culturale e sociale, guardando soprattutto ai giovani.

    Ognuno di noi è diverso e speciale e dovrebbe avere il diritto di esprimere e condividere la propria unicità in un contesto sociale capace di difendere, sostenere ed integrare anziché annullare l’individualità. Anche in questa edizione l’idea vincitrice inizierà a diventare realtà, un passo concreto nella giusta direzione.”  ha sottolineato Cocoon Projects.

    Tra i testimonial dell’evento ci sono Giovanna Nina Palmieri, Marco Rossi, Sabrina Ancarola e gli Anonimi Armonisti.

    Anche il nostro blog InTime partecipa come media partner della manifestazione.

  • Ecco il Digital Carisma di Rudy Bandiera nel suo nuovo libro

    Ecco il Digital Carisma di Rudy Bandiera nel suo nuovo libro

    A distanza di un anno dal successo ottenuto con il primo, esce oggi in tutte le librerie il nuovo libro di Rudy Bandiera, “Le 42 leggi Universali del Digital Carisma”. In questa nostra breve conversazione, Rudy ci ha spiegato come è nato questo nuovo libro e cos’è il Digital Carisma.

    Esce oggi il nuovo libro di Rudy Bandiera, “Le 42 leggi Universali del Digital Carisma, che ho avuto modo di leggere e di apprezzare da subito. Perchè qui c’è il vero Rudy, nel senso che in questa occasione viene spiegato un percorso, fatto appunto di “regole”, che non sono altro che il frutto di tutta l’esperienza fatta in questi anni.

    E in questa nostra breve conversazione, che riporto testualmente (lo so che poi controlla!), Rudy spiega come è nato questo nuovo progetto e ci indica anche la regola che sente più sua.

    Molti forse attendevano un seguito dopo il primo libro in cui parlavi dei rischi e delle opportunità del web di oggi. Invece con questo tuo nuovo libro tratti del Digital Carisma. Come nasce questo libro e che cos’è il digital carisma?

    In effetti ho cambiato del tutto approccio, completamente. Il punto è molto semplice, il primo libro è il libro che “avrei dovuto scrivere” e il secondo quello che “avrei voluto scrivere” ma senza il primo il secondo non avrebbe avuto credito, non avrebbe avuto peso perchè questo secondo libro è frutto di un percorso.
    Ho cambiato direzione perchè nel primo metto al centro di tutto la tecnologia e i suoi rischi contro alle opportunità ma poi ho pensato “ma l’uomo, che questi rischi e opportunità se le sciroppa, dove lo mettiamo?”.
    E quindi ho fatto un libro con al centro le persone, noi tutti, frutto delle mie esperienze personali che, in peno stile condivide et impera, voglio condividere.

    Il digital carisma, non mi stancherò mai di dirlo, NON è leadership. Questo non è un libro sui leader, sulla leadership o sul come diventare dei capi, per nulla, anzi, è un libro sugli altri. Il carisma è una sorta di fluido, parliamo sempre in ottica digitale, che dobbiamo fare fluire da noi agli altri. E’ quello che ci rende speciali proprio grazie alle attenzioni che abbiamo verso il prossimo.
    Messianico, eh amico? :D

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    Quanto è utile per te “essere umili”? Può essere in certi contesti un segno di debolezza oppure, al contrario, è un segno di forza morale, intellettuale?

    Ti rispondo con una BELLISSIMA frase di Giacomo Leopardi che in quanto a parole ci sapeva fare più di noi due:

    E’ curioso vedere che gli uomini di molto merito hanno sempre le maniere semplici, e che sempre le maniere semplici sono state prese per indizio di poco merito.”

    Ecco cosa intendo io per umiltà e cosa dico spesso nel libro: non è quella modestia stucchevole che esce da quelle persone che fingono di avere avuto le cose in sorte ma ti guardano dall’alto al basso ma è un atteggiamento NORMALE a prescindere da chi sei, cosa fai o cosa hai fatto. E’ l’atteggiamento della persona sicura e consapevole che non è attraverso un comportamento borioso che si ottiene l’amore degli altri o il loro rispetto: è parlare con parole semplici ed essere semplici nel modi. Non gretti, bassi, ignoranti o volgari ma semplici.
    La semplicità è equilibrio, l’equilibrio è il carisma. Il carisma è un segno di forza morale, senza dubbio.

    Quale tra queste “regole universali” vuoi consigliare ai tuoi lettori e qual è la più importante per Rudy Bandiera?

    Domanda DIFFICILISSIMA. A me piacciono tutte, è evidente, ma quella che forse racchiude tutte le altre e le riassume è la Legge 38: “Fa la cosa giusta. Sempre”.
    Potrebbe sembrare banale ma non lo è per nulla: fare la cosa giusta implica SEMPRE una scelta, molto complessa, perchè la cosa giusta non sempre coincide con la cosa giusta “per noi”. Fare sempre la cosa giusta è complesso, utile bellissimo e… giusto :)

    Ovviamente, il nostro consiglio è di leggere questo nuovo libro che racchiude, sotto forma di “42 regole universali”, tutto il percorso che Rudy ha fatto in tutti questi anni. E mi permetto di indicare la regola che più sento mia che è proprio quella che indicava prima Rudy, ossia quella che ci sprona a fare quello che sentiamo come giusto. Si è davvero credibili quando si fanno le cose con coerenza, con impegno e con consapevolezza del percorso che ci attende.

    Adesso tocca a voi leggere il libro (qui tutte le info per acquistarlo) e, se vi va, indicateci poi qual è la vostra regola.

  • Perché i Buoni Fruttiferi Postali sono Buoni al 100%. Sempre

    Perché i Buoni Fruttiferi Postali sono Buoni al 100%. Sempre

    Da sempre, o comunque almeno da 90 anni, i Buoni Fruttiferi Postali (BFP) sono sinonimo di sicurezza e di affidabilità. La storia dei BFP si intreccia con la storia del nostro paese e ancora oggi sono lo strumento con cui fare crescere i nostri sogni e desideri.

    Questo è sicuramente uno dei momenti in cui ognuno di noi avrebbe bisogno di certezze, di ancore robuste per potersi fermare e pensare meglio al proprio futuro. Perché si sa, nelle situazioni incerte, nelle difficoltà quotidiane basta solo sapere che c’è sempre una possibilità a cui affidarsi, che subito si pensa e progetta meglio.

    Tutti noi abbiamo sogni che spesso allontaniamo perché riteniamo siano irrealizzabili; tutti abbiamo progetti che spesso rimandiamo perché non siamo pronti a fare il passo successivo; tutti noi abbiamo dei desideri che teniamo nascosti in un cassetto perché ci manca la giusta ispirazione. E per sogni, progetti, desideri si intende crearsi la propria famiglia, magari fare quella scelta lavorativa che darebbe la svolta alla nostra vita, oppure riuscire a realizzare quell’idea che ci portiamo dietro da troppo tempo e che è ora di concretizzare prima che si perda del tutto nei ricordi.

    Noi italiani siamo molto legati alle nostre tradizioni, abbiamo bisogno di alcuni appigli per meglio progettare il nostro futuro. Da sempre, o comunque almeno da 90 anni, cioè da quando esistono i Buoni Fruttiferi Postali (BFP) che fecero la loro prima apparizione nel 1925. La storia dei BFP si intreccia con la storia del nostro paese; sono stati milioni gli italiani che hanno investito in questo strumento sicuro e affidabile e che hanno consentito allo Stato di finanziare tante e importanti opere pubbliche, che hanno fatto crescere il nostro paese.

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    E oggi i Buoni Fruttiferi Postali, da sempre sinonimo di sicurezza e di affidabilità, sono ancora uno strumento valido per realizzare i nostri progetti, i nostri sogni e i nostri desideri. Rientrano nella categoria del risparmio postale (insieme ai libretti di risparmio postali) e sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti di cui il maggior azionista è lo Stato italiano che svolge la funzione di garante dei buoni emessi. Con i Buoni Fruttiferi Postali è possibile investire anche piccole somme e non ci sono spese di emissione, gestione o incasso. La ritenuta fiscale sugli interessi è del 12,50% ed esenti da imposta di successione, sono collocati esclusivamente da Poste Italiane.

    I Buoni Fruttiferi Postali sono quindi, adatti a tutti e garantiscono sempre la restituzione del capitale inizialmente investito e degli interessi eventualmente maturati, in qualsiasi momento.

    I BFP sono disponibili in forma cartacea oppure in forma “dematerializzata” (quindi emessi sotto forma di registrazioni contabili), in questo caso, per sottoscrivere titoli in questo formato è necessario essere titolari di un libretto di risparmio postale o essere titolari di un conto corrente postale. Il taglio minimo è di 50 €.

    Tante sono le soluzioni che offrono i BFP e potete consultarle su questa pagina, che offre tutte le informazioni per facilitare la vostra scelta.

    Se avete dunque un sogno da realizzare o un vostro vecchio progetto da mettere in pratica, oppure se volete cominciare a costruire una solida base per il futuro, è il caso di valutare anche la soluzione dei BFP, sarà l’occasione per investire in sicurezza.

    Perché i BFP sono “Buoni al 100%. Sempre”.

  • Horyou Village porta il Social Good al Festival di Cannes

    Horyou Village porta il Social Good al Festival di Cannes

    Horyou, il primo social network per il bene comune, sarà in questi giorni al Festiva di Cannes. All’interno di Horyou Village si parlerà dei valori del Social Good sotto il segno delle arti, della cultura e della diversità. Tra i tanti eventi anche le cinque Global Cause Days.

    Horyou è il social network del Social Good, del bene comune, infatti il suo obiettivo è quello di mettere in relazione organizzazioni e utenti impegnati nel sociale, allo scopo di creare e diffondere progetti che possano trovare l’interesse di tutti. E da ieri Horyou ha aperto il proprio “Horyou Village” a Cannes in occasione della 68esima edizione del Festival del Cinema di Cannes.

    Per 12 giorni, Horyou Village porta alla luce i valori del Social Good sotto il segno delle arti, della cultura e della diversità. Fra i vari eventi programmati, sono previste anche cinque Global Cause Days. Ogni giorno sarà dedicato ad una causa attorno alla quale i partecipanti potranno scambiare le loro conoscenze ed iniziative e alzeranno la loro voce a favore del Social Good:

    • il 17 maggio sarà dedicato a “Nature & Wildlife“;
    • il 18 il tema è “Education for All“;
    • il 19 si parlerà di “Women Empowerment“;
    • il 20 “Innovation for Good“;
    • il 22 “All for Climate“.

    Personalità, media ed organizzazioni saranno insieme per trasmettere un messaggio di solidarietà e di positività nel cuore di uno degli appunti cinematografici più attesi dell’anno.

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    Horyou Village accoglierà nel suo spazio più di 30 organizzazioni che presenteranno le loro cause e i loro progetti al pubblico. E Horyou durante tutta la durata della manifestazione comunicherà tutte le informazioni del Horyou Village tramite i propri canali, e quindi sito di Horyou Village, la piattaforma Horyou e canale Horyou TV. E poi ci saranno una cinquantina di media partner che contribuiranno a dare copertura mediatica del Horyou Village e i suoi partecipanti al livello internazionale.

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    E tra i media partner che provengono da ogni parte del mondo ci siamo anche noi di InTime, unico media italiano. E siamo felici di rinnovare la nostra collaborazione con Horyou, iniziata lo scorso anno in occasione della prima edizione del SIGEF, forum internazionale dedicato alla Social Innovation e all’Etica Globale.

    Potrete seguire l’evento sul sito dell’evento Horyou Village e potete seguire anche l’account ufficiale su Twitter di Horyou. E ovviamente anche noi vi racconteremo cosa succederà all’interno del villaggio di fronte alla Croisette.

  • #Fuorileliste, il tweet bombing dei fundraiser per il 5×1000

    #Fuorileliste, il tweet bombing dei fundraiser per il 5×1000

    #fuorileliste

    #Fuorileliste è il tweet bombing che i fundraiser e le organizzazioni italiane hanno organizzato oggi per chiedere all’Agenzia delle Entrate la pubblicazione delle liste del 5 per mille del 2013 che tarda ad arrivare, un ritardo come potrebbe bloccare tutte le attività delle associazioni e delle organizzazioni.

    Qualcuno di voi più attento a certi fenomeni avrà certamente notato che da stamane nei trending topics su Twitter figura nelle primissime posizioni #Fuorileliste che fino a questo momento conta già più di 1.900 tweet.

    Ebbene l’iniziativa #Fuorileliste è di fatto un vero e proprio tweet bombing che i fundraiser e le organizzazioni italiane, quelle che fanno riferimento al Terzo Settore, hanno lanciato per chiedere all’Agenzia delle Entrate di pubblicare le liste del 5×1000 del 2013. L’Agenzia delle Entrate ancora oggi non ha fatto sapere nulla e questo ritardo potrebbe bloccare tutte le attività. Cercando di essere più chiari, le associazioni e le organizzazioni hanno bisogno di queste informazioni per poter programmare tutte le loro attività e per ottenere le anticipazioni bancarie utili per poter finanziare i loro progetti.

    Senza avere queste informazioni, le associazioni si vedono privati di una importante fonte finanziaria tale da permettere loro di poter andare avanti con le loro attività che vanno dalla ricerca scientifica, alle problematiche sociali fino alla diffusione della cultura.

    Insomma, stiamo parlando di un vasto settore che è così importante per la vita del nostro paese e sosteniamo anche noi questa iniziativa invitando tutti voi a fare un tweet indirizzato all’Agenzia delle Entrate (@Agenzia_Entrate) chiedendo la pubblicazione di queste importanti informazioni usando appunto #Fuorileliste.

    L’iniziativa è nata su Facebook all’interno del gruppo “Fundraisers d’Italia” che raggruppa fundraiser e organizzazioni che condividono informazioni e danno anche vita ad iniziative come queste nata proprio qualche giorno fa e che si è animata con il contributo di tutti. Promotori dell’iniziativa sono Daniela Motti, Armanda Salvucci, Fabio Ceseri, Paolo Ferrara, Massimo Coen Cagli e Gianluca Testa.

    Il tweet bombing è proprio lo strumento adatto per questo tipo di iniziative che si pone l’obiettivo di rompere gli schemi per riuscire a catturare l’attenzione anche di coloro che di solito non sono attenti a certi temi. E’ uno strumento spesso utilizzato per scopi sociali ma anche politici, ne ha fatto uso, ad esempio, anche Barack Obama.