Categoria: Events & Web Marketing

In questa categoria si trovano articoli su eventi e campagne di comunicazione, web, tecnologia, social media marketing, advertising, news

  • Wwworkers Camp, al via il confronto tra i lavoratori della Rete

    Wwworkers Camp, al via il confronto tra i lavoratori della Rete

    Wwworkers Camp, prende il via domani la due-giorni di plenarie, laboratori, barcamp e speech della community dei lavoratori della rete provenienti da tutta Italia. Il racconto dei protagonisti su come posizionarsi e vendere online e come intercettare community e mercato. Al meeting la pinterview con Corrado Passera intervistato da Riccardo Luna. Tra i tanti relatori Giorgia Abeltino, Nerio Alessandri, Francesco Sacco, Luca Tremolada, Walter Passerini, Ivana Pais, Luca Conti, Cristiano Radaelli, Andrea Di Benedetto

    I wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia si ritroveranno mercoledì 8 e giovedì 9 maggio nell’Auditorium Enzo Biagi di Bologna (Sala Borsa, p.zza Del Nettuno 3) per il Wwworkers Camp, il primo meeting nazionale dei lavoratori italiani della rete. Imprenditori e professionisti che operano con le nuove tecnologie, ma anche artigiani e commercianti che approdano online per vendere all’estero e ampliare la loro impresa parteciperanno a laboratori, plenarie e barcamp. Dalla piazza virtuale offerta dalla piattaforma Wwworkers.it, che aggrega oggi duemila lavoratori italiani della rete e racconta ogni giorno le loro storie, alla piazza reale offerta dal Wwworkers Camp. Al meeting tutto sulle nuove professioni della rete e sulle economie digitali.

    I wwworkers, considerati ancora misteriosi innovatori, sono spesso artigiani o commercianti che svolgono attività tradizionali e che grazie alla rete ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità, aiutando il made in Italy a farsi conoscere nel mondo”, precisa Giampaolo Colletti, fondatore della community Wwworkers.it.

    Al Camp, patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, interverranno tra gli altri: Giorgia Abeltino (Google Italy), Nerio Alessandri (Technogym), Francesco Sacco (Università Bocconi), Luca Tremolada (Sole24Ore), Walter Passerini (La Stampa), Ivana Pais (Corriere.it – La Nuvola del Lavoro), Luca Conti (Pandemia), Dario Carrera (The Hub), Cristiano Radaelli (Confindustria Digitale), Andrea Di Benedetto (Giovani Imprenditori CNA), Stefano Ravizza (Coldiretti Giovane Impresa), Marco Wong (Associna), Silvio Boccalatte (Istituto Bruno Leoni), Marcella Logli (Fondazione Telecom) e molti altri. A questo link il programma completo della due-giorni. Online sul sito è possibile ancora effettuare l’iscrizione gratuita e obbligatoria.

    Da segnalare giovedì 9 maggio la pinterview con Corrado Passera intervistato da Riccardo Luna (Che Futuro) e la consegna alla politica delle 10 azioni proposte dai lavoratori italiani della rete, un manifesto programmatico affinché prenda atto che già esiste un’Italia che vive e lavora in rete. Parteciperanno: Paolo Coppola (PD), Antonio Palmieri (PDL), Massimo Artini (Movimento 5 Stelle). A questo link il manifesto con le 10 azioni.

    Allora, ci vediamo lì?

  • Carosello Reloaded, no storytelling no party?

    Carosello Reloaded, no storytelling no party?

    carosello reloaded

    Carosello è ritornato, nella versione Carosello Reloaded, e molti lo aspettavano come occasione per ricordare la televisione di un tempo, ma anche per cercare di ritrovare quel modello di televisione che ha fatto la storia. Era un modo per vedere come la televisione di oggi potesse confrontarsi con un modello che sembrerebbe ancora oggi vincente. Come è andata? Occasione sprecata?

    Ieri sera siamo tornati bambini o quantomeno siamo approdati ad un momento della storia della televisione italiana in cui tutto quello che ci è stato raccontato dai nostri genitori e dai nostri nonni, in rapporto alla televisione, è balzato di colpo alla mente creando innumerevoli aspettative. Finalmente anche noi avremmo potuto avere il nostro Carosello Reloaded e tentare di mandare a letto presto i nostri figli, dopo aver visto insieme delle belle storie da ricordare. Purtroppo le mie aspettative sono rimaste nel cassetto e difronte alla domanda di mia figlia, quasi 4 anni, “quando finisce la pubblicità?” non ho saputo cosa rispondere avendole promesso un “momento magico”, un momento in cui gustarsi il racconto televisivo.
    La sfida era altissima, l’Italia è cambiata molto sotto tutti gli aspetti, il 1957 sembra davvero molto lontano e la comunicazione, così come le persone, ha voluto innumerevoli cambiamenti ed evoluzioni che hanno portato alla nascita di strumenti come quello su cui sto scrivendo in questo momento.
    Questa difficoltà non giustifica però l’occasione mancata a cui abbiamo assistito ieri sera.
    Pensando a cosa si sarebbe potuto fare mi è tornato alla mente il Google Project Re:Brief, con il quale Google nel 2012, in occasione del compimento del 18° anno dell’adv online, lanciava l’allarme, o la provocazione che dir si voglia, sul cattivo utilizzo della pubblicità su internet che, a detta loro, veniva (e viene ancora) utilizzata solo a scopo informativo. Da questa riflessione è nata quindi la sfida che aveva come obbiettivo il dimostrare come si possa sfruttare al massimo le potenzialità del mezzo digitale in chiave pubblicitaria, facendo reinterpretare alcune tra le più rappresentative e famose pubblicità dai creativi che le hanno ideate e mettendo a loro disposizione i moderni strumenti di advertising online.

    I risultati sono stati sorprendenti.

    Hilltop 2012- Coca Cola per Google Project Re:Brief
    Portare tecnologie moderne a servizio di menti geniali ed attualizzare i “concept” del passato ha dato i suoi frutti.
    Nel caso di Carosello Reloaded il percorso era inverso ma avrebbe potuto dare gli stessi risultati se avessero, a mio avviso, tenuto in considerazione alcuni aspetti: ascolto e storytelling.
    Il “pubblico” ha infatti una propensione atavica per la narrazione e sta dimostrando sempre più attenzione in termini di coinvolgimento verso quelle realtà che sanno raccontarsi (vedi anche http://www.brandstorytellingforum.it/) , chiedendo quindi ai Brand di dare valore alla loro comunicazione “donando” ai loro interlocutori il rispetto in una storia.

    Interrompere un percorso emotivo come nel caso di Nutella, brutalizzando il ricordo con una interruzione diretta, propria delle dinamiche classiche degli spot tv, per condurre lo spettatore al “già visto” spot attuale non è creare un racconto ma saltare di palo in frasca. Non è mia intenzione entrare nel merito dei contenuti di ogni singolo spot, ma cercare di fare di questa aspettativa disattesa una riflessione aperta.
    E’ condannabile in toto questa operazione di “Reloaded” o poteva avere un senso? Era possibile andare nella direzione di Google Project RE:Brief o non sarebbe stato comunque possibile per il pubblico italiano? Cosa è mancato?
    Una delle risposte che mi sono data è che fondamentalmente Carosello Reloaded sia un riflesso di gran parte della comunicazione italiana che è ancora in fase di “apprendimento”, che ancora si sta interrogando su quali siano i passaggi corretti da mettere in piedi per interpretare il reale bisogno di comunicazione dell’Italia contemporanea o forse è meglio dire dell’Italia futuribile, mentre il mondo va oltre e mentre molti di noi si affannano nel dare importanza ai contenuti.

  • Il Cacciatore e l’Orso presentano The Big Tipp-Ex ® Quiz

    Il Cacciatore e l’Orso presentano The Big Tipp-Ex ® Quiz

    Il Cacciatore e l’Orso ritornano con una grande sorpresa per tutti: The Big Tipp-Ex ® Quiz. Se pensate di essere grandi fans della saga allora questa è la vostra occasione per dimostrarlo! In palio c’è un viaggio in Alaska per due persone!

    Vi ricordate de “Il Cacciatore e l’Orso”? Li avevamo lasciati ormai un anno fa quando fu lanciata la divertentissima campagna YouTube con l’intento di riscrivere la Storia del Mondo. Quasi dieci milioni di persone, 9,7 milioni per la precisione, parteciparono con l’intento di dare un nuovo corso alla Storia del Mondo. Tutti divertenti ed esilaranti gli episodi.

    Cacciatore-Orso-Tippex-Quiz

    Tipp-Ex®, leader Europeo nel mercato dei correttori e brand del Gruppo Bic, sta tornando con “The Big Tipp-Ex® Quiz”. Grazie a questo nuovo e stimolante gioco firmato dall’agenzia francese BUZZMAN (la stessa che ha creato le due precedenti campagne interattive), tutti gli appassionati dei due famosi protagonisti potranno testare la propria conoscenza e dimostrare quanto sono esperti della famosa saga Tipp-Ex®.

    Da oggi fino al 31 maggio 2013, l’applicazione dedicata a “The Big Tipp-Ex® Quiz” animerà la pagina Facebook Hunter VS Bear  invitando gli utenti a partecipare al divertente gioco. Come farlo? È semplice! Basterà visualizzare dei video e rispondere a 50 domande sull’ultima campagna pubblicitaria Tipp-Ex®.

    L’obiettivo è rispondere al maggior numero di domande nel minor tempo possibile. Sarà inoltre possibile ottenere punti extra condividendo il quiz e invitando il proprio network di amici a partecipare tramite i social network Twitter o Facebook.

    Dopo un mese dall’inizio della gara, chi avrà ottenuto il miglior punteggio sarà eletto vincitore del “The Big Tipp-Ex® Quiz” e verrà premiato con un viaggio di 5 notti e 6 giorni in Alaska per 2 persone per osservare i Grizzlys nel loro habitat naturale.

    A questo punto, se volete andare davvero a trovare l’Orso, non vi resta che partecipare al quiz e far vedere a tutti di cosa siete capaci!

    CREDITS

    Tipp-Ex

    • Marketing Director Europe: Alexis Vaganay
    • Marketing Manager Europe: Vanessa Chabrel
    • Senior Product Manager Europe: Evita Panteleon
    • Assistant Product Manager: Aurélie Debrauwer

    Buzzman

    • Creative Director: Georges Mohammed-Chérif
    • Agency Manager: Thomas Granger
    • Conception: Tristan Daltroff, Aurel Cablan
    • Artistic Director: Louis Audard, Pierre-Olivier Dezeque
    • Project Manager: Olivier Lopez, Loïc Coelho
    • Social Media Manager: Julien Scaglione
    • Digital Production Manager: Laurent Marcus
    • TV Producer: Vanessa Barbel, Elodie Poupeau

    Web Production: KRDS

  • Reputescion, ospite di stasera è Maccio Capatonda

    Reputescion, ospite di stasera è Maccio Capatonda

    REPUTESCION – Quanto vali su web? La trasmissione condotta dal giornalista Andrea Scanzi che indaga sulla reputazione online di personaggi di spicco, in onda su La3 Tv, vedrà stasera ospite Marcello Macchia alias Maccio Capatonda, il popolare youtuber

    Sarà Maccio Capatonda, uno degli youtubers più apprezzati d’Italia il protagonista dell’ottava puntata di “REPUTESCION – Quanto vali su web?”, il programma condotto da Andrea Scanzi in onda lunedì 29 aprile alle ore 22.30 su La3, il nuovo Social Media Channel (visibile su Sky canale 143, sul DTT canale 134).

    “REPUTESCION – Quanto vali su web?”, è il primo e unico programma in grado di valutare, su base scientifica, la reputazione on line, di personaggi di spicco del mondo della politica, della cultura, della società e dello spettacolo, ospitandoli in studio e offrendogli la possibilità di “origliare” cosa si dice di loro sul web e misurare la forza d’impatto di ciò che dicono o scrivono.

    Il protagonista della puntata è Marcello Macchia alias Maccio Capatonda, regista, attore, autore e film maker  popolarissimo già dal 2004 grazie a dei trailer comici caricati su Youtube, in breve tempo è diventato un vero fenomeno virale. I suoi video, che raccontano il mondo con uno stile sempre ironico, irriverente e surreale hanno superato 15 milioni di visualizzazioni. Attualmente è protagonista, regista e produttore di Mario, su MTV.

    La ricerca sulla reputazione on line è fatta, su base scientifica, dall’Osservatorio REDDS con la collaborazione di Ventura Research Institute e di Reputation Manager, unica società italiana che ha introdotto il concetto di “ingegneria reputazionale”, ovvero quell’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico.

    Reputescion offre allo spettatore la possibilità di interagire con il programma, di fruire di contenuti extra (informazioni sull’ospite e info-grafica sulla sua web reputation) grazie all’App gratuita La3.

    Per commentare la puntata su Twitter l’hashtag è #reputescion.

    Reputescion è un programma ideato e scritto da Fabio Migliorati e prodotto da  Showlab per La3.

  • Social Media e Quotidiani, ecco come si comportano i giornali online

    Social Media e Quotidiani, ecco come si comportano i giornali online

    Social Media e Quotidiani, un rapporto ormai in continua crescita e la ricerca che vi proponiamo oggi di Blogmeter, presentata da Vincenzo Cosenza al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, ci dà il quadro di come le edizioni online delle testate giornalistiche italiane si comportano su Facebook e su Twitter

    Come gestiscono i social media le testate quotidiane italiane? Come si rapportano ai loro lettori su Facebook e Twitter, i due social media più importanti? Ai due interrogativi ha risposto Blogmeter attraverso una ricerca presentata durante il recente Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Blogmeter, grazie al suo strumento di analisi Social Analytics, ha rilevato ben 11,5 milioni di interazioni (Twitter: 4 milioni; Facebook: 4,5 milioni), sviluppate da 56 pagine facebook e 38 account twitter delle maggiori testate giornalistiche italiane nei primi tre mesi dell’anno, ossia Facebook: 01 gennaio 2013 – 31 marzo 2013; Twitter: 14 febbraio 2013 – 14 aprile 2013.

    I Quotidiani su Facebook

    Le performance del comparto su Facebook sono riassunte nella Engagement Map (immagine di copertina in alto) che mostra il posizionamento secondo il numero dei fan (ascisse), il total engagement come somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca (ordinate), il numero di post scritti (ampiezza della bolla). Il quadrante dei leader è occupato da La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Fanpage.it (la testata all digital che raccoglie più fan di tutti), Leggo (al terzo posto per numero di condivisioni e commenti suscitati). Seguono a distanza il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

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    La Repubblica stacca tutti per quantità di interazioni: sono circa 5 milioni quelle suscitate in 3 mesi, mentre il Fatto Quotidiano si ferma a 2 milioni. Promettente la posizione de Il Messaggero, Il Giornale, Libero, The Huffington Post, che riescono a coinvolgere i propri lettori pur non avendone un numero superiore alla media. Purtroppo la maggior parte delle testate ricade nel quadrante dei laggards (non visualizzati per consentire una migliore lettura del grafico) coloro che sono in forte ritardo sia in termini di fan che di coinvolgimento.

    I Quotidiani su Twitter

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    Su Twitter i meglio posizionati in termini di follower e di mention (RT, Reply e citazioni spontanee ricevute) sono La Repubblica (con oltre 800.000 follower e circa 207.000 menzioni in 3 mesi), Il Corriere della sera, Il Fatto Quotidiano, La Stampa, Il Sole 24 Ore, La Gazzetta dello Sport e Il Post. Con un numero di citazioni superiori alla media del settore anche Linkiesta e Fanpage.it. Anche qui la maggior parte delle testate risulta in ritardo nell’uso del mezzo. I giornali più grandi tendono ad usare più account tematici verticali e a sfruttare la notorietà dei giornalisti per socializzare le notizie. Paga la pratica del live twitting e l’uso degli hashtag in occasione di eventi quali le elezioni e Sanremo. Da sottolineare proprio la capacitá delle testate di saper introdurre hashtag che attraggono l’interesse degli utenti.

    Rispetto allo scorso anno emerge una maggiore presa di coscienza dell’importanza dei social media – sostiene Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter – anche se l’utilizzo è meramente strumentale a veicolare traffico sul sito web principale. Scarso l’uso di tecniche di coinvolgimento del lettore: i link puri e semplici vengono preferiti alle foto, che però risultano essere più apprezzate dai lettori. In definitiva si usano ancora i social media come “nuove edicole”, senza una cura del contenuto postato su Facebook e Twitter, né del dialogo con fan e follower. Eppure l’attenzione alla community potrebbe rivelarsi molto importante nel lungo periodo, per fidelizzare i lettori e stimolarli, eventualmente, ad acquistare contenuti di qualità”.

  • Investo in Trasparenza, la campagna di Agorà Digitale

    Investo in Trasparenza, la campagna di Agorà Digitale

    Agorà Digitale qualche giorno fa ha lanciato la sua campagna di crowdfunding con l’obiettivo di raccogliere fondi per monitorare come le amministrazioni pubbliche e i parlamentari si rapportano con il fondamentale principio della Trasparenza. Con pochi euro si può contribuire a sostenere questa campagna ed è quello che ci sentiamo di consigliarvi. Lamentarsi è bene, agire è meglio!

    Cosa si può fare con 6 euro in questo ultimo fine settimana di aprile? Andare al cinema no. Perché 6 euro non bastano e con il sole è meglio stare all’aperto. Si può prendere un bel gelato al bar, ma in vista della prova costume è forse meglio rinunciare. Si può comprare…cosa? Un ananas o qualche altra cosetta come suggerisce Stefano Epifani nel video. Oppure si può investire in trasparenza. Sì, perché sono rimaste solo 24 ore per aderire alla campagna di crowfunding lanciata da Agorà Digitale una decina di giorni fa e mirata a raccogliere i fondi necessari a monitorare le amministrazioni pubbliche e i parlamentari sull’applicazione dei principi di trasparenza. “Useremo i tuoi soldi per entrare in contatto con loro – si legge nella pagina delle donazioni http://www.agoradigitale.org/dona-contro-lo-stallo-della-trasparenza/ – rendere ancora più stringente la normativa, pungolare le amministrazioni non in regola e sviluppare la tecnologia necessaria al continuo monitoraggio”.

    Siete d’accordo sulla necessità di partecipare per migliorare il posto in cui viviamo? O pensate che monitorare non sia necessario?  Per convincersi basta guardare i risultati della “Settimana della trasparenza” lanciata sempre da Agorà Digitale qualche tempo fa (https://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/era-della-trasparenza-crowdsourcing-sugli-open-data/) e che metteva in bella mostra come la cartina rosso sangue, prova del fatto che la maggior parte delle PA italiane non fossero in regola con la pubblicazione obbligatoria delle spese effettuate. Affinchè il nuovo decreto di riordino della trasparenza non resti sulla carta, è necessario attivare un “guardiano digitale”, un soggetto che tenga sotto controllo l’applicazione della legge. Piuttosto che buttare 6 euro in riviste frivole, gelati, ananas, caffè o altre amenità allora si può scegliere di donare 2 euro per consente ad Agorà Digitale di aggiungere un’altra amministrazione a quelle monitorate e altri 4 euro per aggiungere un parlamentare (è possibile in questo caso indicare anche la preferenza su chi monitorare scrivendo a dona@agoradigitale.org).

    Useremo i tuoi soldi – affermano ad Agorà Digitale – per entrare in contatto con i parlamentari, rendere ancora più stringente la normativa, pungolare le amministrazioni non in regola e sviluppare la tecnologia necessaria al continuo monitoraggio”.

    Lamentarsi serve. Indignarsi pure. Ma occorre poi trasformare l’indignazione in azione. Per rendere migliore il Paese in cui viviamo spesso basta poco. Come rinunciare ad un paio di caffè e donare 2 euro per verificare l’operato di un’Amministrazinone. Perché, come afferma Seth Godin

    Il miglior modo di lamentarsi è fare qualcosa”.

  • Ecco i videomaker scelti per la prima Barilla Video Factory

    Ecco i videomaker scelti per la prima Barilla Video Factory

    Qualche mese fa vi avevamo segnalato Barilla Video Factory, un riuscito esperimento che testimonia il connubio tra Food e New Media, ossia comunicare il Cibo nell’Era del Web 2.0. E oggi vi presentiamo i 14 finalisti del contest “Mi piace essere un sugo Barilla”

    L’esperienza di Barilla Video Factory si è conclusa e merita una promozione a pieni voti. I risultati sono stati presentati durante l’incontro “Food&New Media, nuove creatività per la comunicazione del cibo nell’era 2.0” con Pierpaolo Susani, Direttore Brand Development and Innovation Barilla, Bruno Pellegrini, CEO Userfarm, Alessio Gianni, Direttore Digital Marketing Barilla e Stefano Mordini, Regista.

    Barilla-video-factory

    Il progetto Barilla Video Factory “Mi piace essere un sugo Barilla”, lanciato lo scorso ottobre in linea con la nuova campagna di comunicazione, ha invitato appassionati di cibo e videomaking di tutto il mondo a interpretare, attraverso un cortometraggio, il messaggio “Mi piace essere un sugo Barilla” (l’attuale slogan dell’ADVdei sughi), raccontandone personalità e caratteristiche.

    All’iniziativa sono stati invitati a partecipare gli appassionati della buona tavola insieme ai videomaker del network di Userfarm.com. Sono stati proposti 151 video sulla piattaforma videofactory.barilla.com, tra i quali la community e una giuria di esperti ha selezionato i 14 video protagonisti dell’evento al Cinema Anteo, scegliendoli per l’aderenza al brief, la creatività e la pregevole qualità tecnica e realizzativa. Alla Video Factory è stata inoltre affiancata una applicazione facebook attraverso la quale gli utenti potevano visualizzare i video, votarli e condividerli con i propri amici, che ha portato a circa un milione le views complessive.

    I 14 video finalisti sono stati proiettati durante la serata di presentazione e verranno usati da Barilla sui propri canali social.

    Barilla Video Factory è nata come un semplice esperimento – ha detto Pierpaolo Susani, Direttore Brand Development Barilla – e si conferma una strada piena di sorprese e soddisfazioni. Non soltanto i numeri hanno superato ogni aspettativa, ma il racconto si è distinto attraverso soluzioni di grande creatività e, allo stesso tempo, fortissima aderenza alla prossimità e al calore del brand. Un linguaggio innovativo e spontaneo che racconta quanto siano speciali le cose semplici e genuine, la fantasia, convivialità e tradizione come magia della tavola, attraverso una scanzonata autoironia” 

    Una conferma di come il canale di comunicazione diretta con gli utenti, siano essi food lover o videomaker, oggi debba essere inserito a pieno titolo, e come priorità, nel mix di comunicazione” – ha dichiarato Alessio Gianni, Direttore Digital Marketing Barilla – “Allo stesso tempo potente strumento di ascolto e fonte di creatività e dialogo aperto, in cui il brand offre una piattaforma che dà voce al talento e alle emozioni delle persone”.

    Oggi si può affermare senza ombra di dubbio che le aziende – tutte le aziende – dovrebbero aprire la propria comunicazione alle community esterne quali i loro consumatori, il loro target, gli influencer e tutte le community professionali. – ha affermatoBruno Pellegrini, CEO di Userfarm.com – “Si tratta di risorse dal potenziale enorme che possono fare la differenza in termini di creazione di valore. USERFARM è la prima community in Europa specializzata nella produzione di contenuti video. 45.000 videomaker internazionali, con diverse competenze e professionalità, a disposizione di brand, agenzie, editori e canali per realizzare video virali, spot pubblicitari, contenuti video per canali digitali e social, programmi tv e documentari, video istituzionali e campagne di video marketing utilizzando un modello molto più efficiente di quello tradizionale, il crowdsourcing.”

    Elenco dei video selezionati:

    1º selezionato – GIUSEPPE ZIZZA – ROMA
    La scoperta della semplicità di databhi.it 

    2º selezionato – ANDREA BONFANTI – COMO
    La prossima volta il film lo scelgo io!  di KarmaTroopers 

    3º selezionato – FRANCESCA ADDONIZIO – ROMA
    Concentrato di magia di G.byeVenezuela

    4º selezionato – STEFANO BERTELLI – ROVIGO
    RACCONTO DI UNA TRADIZIONE di seenfilm 

    L’elenco completo dei video è presente all’indirizzo internet:
    http://videofactory.barilla.com/contest/scheda/classifica 

     

  • Prodi su Facebook è il candidato presidenziabile

    Prodi su Facebook è il candidato presidenziabile

    Si è appena chiuso lo scrutinio della prima votazione che eleggerà il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana che ha visto il candidato Franco Marini non raggiungere il quorum necessario. E proprio oggi, Decisyon,tramite ECCE/Customer, rende noto i risultati di un’indagine fatta su Facebook dalla quale risulta che il candidato “presidenziabile” sarebbe Romano Prodi. Sarà davvero così?

    Appena concluso lo scrutinio della prima votazione per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica per cui era necessario raggiungere il quorum a 674 voti, si apre il dibattito se si continuerà con la votazione di Franco Marini o se ci saranno convergenze diverse. Uno scenario complesso segnato dal cattivo metodo portato avanti dal segretario del PD Pierluigi Bersani nel trovare un nome diverso da quello che a molti sembrava già il candidato ideale quale Stefano Rodotà, nome venuto fuori dalla consultazione online del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Senza voler scendere a commenti di natura politica, ma era abbastanza ovvio provare a creare una convergenza sul nome di Stefano Rodotà, nome che sarebbe dovuto essere accolto a braccia aperte dallo stesso Partito Democratico, se non altro perchè richiesto dall’elettorato dello stesso partito.

    Detto questo, chi sarà allora il candidato presidenziabile?

    Decisyon,tramite ECCE/Customer, ECCE/Customer, ha analizzato i post e i commenti apparsi sulle 23 fan page ufficiali su Facebook di partiti e personaggi politici negli ultimi 7 giorni, dal 10 al 17 aprile, per individuare i termini più frequenti collegati al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. I tag che sono stati utilizzati per individuare i nomi correlati sono stati: Napolitano- Presidente Repubblica – Quirinale – Prodi – Amato – Bonino – Quirinarie -Zagrebelsky – Finocchiaro – D’Alema – Gabanelli.

    Dall’analisi è emersa la classifica dei nomi dei politici più citati in relazione a questi tag.

    Analisi-Decisyon---Prodi-candidato-su-Facebook

    Quindi, nelle fan page di Facebook dei principali politici e dei partiti un nome risalta fra tutti: Romano Prodi. Tra tutti i post in cui vengono citati dei politici in merito all’elezione del Capo dello Stato, ben 404 lo citano: uno su quattro.

    Decisyon,tramite ECCE/Customer, non entra nel merito dei contenuti, ma individua i trend nelle azioni dei fan e, così facendo, è in grado di fornire una lettura delle tendenze dell’opinione pubblica e dei fenomeni sociali” afferma Cosimo Palmisano, VP Social CRM di Decisyon. “Nel caso della Elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo analizzato il dibattito che ferve negli account dei principali politici e dei vari partiti. Questo ha permesso da un lato di delineare i principali topic legati a questa elezione, dalla discussione sulla figura di Romano Prodi, ai dibattiti interni al PD, alla candidatura lanciata dal M5S della giornalista Milena Gabanelli; dall’altro,ha consentito di individuare la frequenza delle citazioni dei nomi collegati all’Elezione, indicizzandone così la popolarità presso gli appassionati di politica.”

    Romano Prodi risulta quindi essere quello più discusso sui profili dei politici su Facebook: stacca tutti per numero di post in cui è citato, tre volte superiore a quello della seconda in classifica, Emma Bonino,e quasi quadruplo rispetto al numero del terzo classificato, Giuliano Amato. Noterete notevolmente staccato anche Stefano Rodotà, ma semplicemente per il fatto che al momento del sondaggio erano ancora in ballo i nomi proposti dal M5S, ossia Milena Gabanelli e Gino Strada.

    I dati relativi alle prime posizioni segnalano come il PD sia stato protagonista in questa elezione, fino a questo momento. Il dibattito interno successivo alle affermazioni di Matteo Renzi sulla candidatura di Franco Marini, con la conseguente replica di Anna Finocchiaro, e le trattative per la composizione del governo Bersani hanno contribuito ad attestare il nome del segretario del PD come il secondo tag più citato, seguito da Renzi, terzo, e da Angela Finocchiaro, sesto assoluto e quarto tra i tag dei “presidenziabili”.

    La popolarità di Milena Gabanelli e il battage mediatico degli ultimi tre giorni sulla proposta del M5S di appoggiarla come candidata alla Presidenza, hanno permesso alla giornalista di recuperare posizioni sui nomi più citati e di attestarsi così al quinto posto tra i possibili “candidati”.

    Resta da vedere allora come proseguiranno le altre votazioni e soprattutto chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica.

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  • MoneyFarm presenta il nuovo servizio OneClick Advice

    MoneyFarm presenta il nuovo servizio OneClick Advice

    MoneyFarm, nato da un’intuizione innovativa per l’Italia, primo servizio in Italia che unisce in un click i consigli d’investimento all’acquisto titoli, è in continua crescita e da oggi propone un nuovo servizio di ricezione e trasmissione ordini: OneClick Advice

    Cresce ancora il sito italiano di consulenza via Internet: MoneyFarm.com , nato da un’intuizione innovativa per l’Italia, quella di proporre portafogli ETF sul web, da oggi entra nella fase due con OneClick Advice , il nuovo servizio di ricezione e trasmissione ordini.

    La novità di OneClick Advice è proprio questa: gli ordini si eseguono in un click e vengono autenticati via cellulare. Direttamente su www.moneyfarm.com , la piattaforma di raccomandazioni personalizzate gestita dalla SIM online, è possibile mettere in pratica i suggerimenti dei consulenti di MoneyFarm per l’acquisto e la vendita di ETF. La compravendita dei titoli viene eseguita sul sito, usando un conto corrente aperto in uno degli istituti partner (al momento Banca Ifigest).

    E’ facile come fare shopping online. Basta inserire le operazioni da eseguire nel Carrello e, da qui in poi, tramite una semplice autenticazione via SMS, l’utente può confermare e visualizzare in tempo reale l’acquisto e la vendita dei titoli.

    Commentando il lancio del nuovo servizio, Paolo GalvaniCEO e co-fondatore di MoneyFarm spiega: 

    Il Bollettino Consob ha parlato chiaro, evidenziando un tracollo senza precedenti: complici la crisi e la sfiducia, gli investimenti degli investitori retail sono crollati del 36%, scivolando da quasi due mila miliardi a 1.269 miliardi di euro. Noi di MoneyFarm siamo sicuramente ambiziosi: intendiamo portare una ventata d’innovazione nel mondo finanziario con una piattaforma di investimento online, del tutto simile ad un sito di e-commerce. In questo modo, vogliamo riavvicinare alla finanza i risparmiatori italiani, che ormai da cinque anni vivono il ritornello della crisi e probabilmente si troveranno a fronteggiare un altro biennio incerto».

    Abbiamo realizzato OneClick Advice per abbattere al minimo le commissioni e mantenere i costi di gestione al di sotto dell’1%. Aggregando e trasmettendo le operazioni dei nostri clienti due volte al giorno, riusciamo ad offrire costi di transazione più bassi di quelli che si pagherebbero in banca. Parliamo di € 3,50 per qualsiasi importo. Quello che facciamo è consigliare all’investitore portafogli su misura con l’obiettivo di incrementare i suoi investimenti e generare migliori rendimenti nel tempo. Rispetto ad un fondo comune, possiamo arrivare fino ad un risparmio del 50% sui costi di gestione», aggiunge Giovanni Daprà, Direttore Investimenti co-fondatore di MoneyFarm.

    In sintesi, OneClick Advice è uno strumento semplice e immediato, che consente di gestire i propri investimenti in pochi passaggi guidati, restando sul sito senza muoversi da casa:

    1. il punto di partenza è il questionario di profilazione per la costruzione di una strategia d’investimento (obiettivi finanziari e propensione al rischio);
    2. nella sezione “Portafogli”, basta premere sul tasto “Crea un nuovo portafoglio”, per crearne uno, vederne la composizione assieme alla distribuzione delle diverse classi di ETF (Asset Allocation), che lo compongono. Gli ordini da effettuare per trasformarlo da virtuale a reale, verranno inseriti automaticamente all’interno del Carrello;
    3. questo è il passaggio “chiave” del processo: si procede all’invio degli ordini, che, presi in carico dal team d’investimento di MoneyFarm, vengono poi trasmessi al mercato attraverso un broker;
    4. Un volta terminato il processo, i vari ETF che compongono il portafoglio vengono inseriti nel deposito titoli del cliente, collegato al suo nuovo conto corrente;
    5. una volta effettuate le transazioni, è possibile gestire e monitorare l’andamento dei propri investimenti, verificando le performance;
    6. infine, periodicamente l’utente riceve un “alert” per attuare i ribilanciamenti indicati da MoneyFarm (circa ogni due mesi).

     

     

  • Reach Video Experience, l’evoluzione del video entertainment

    Reach Video Experience, l’evoluzione del video entertainment

    Akamai e Mosaico presentano Reach Video Expereince, un evento web dedicato agli sviluppi e alle opportunità legate al Video Entertainment. L’evento, condotto da Ernesto Assante, sarà scaricabile a partire da oggi, previa registrazione gratuita, in formato VOD all’indirizzo www.reachvideoexperience.com

    Sarà disponibile a partire da oggi, 11 Aprile, il Video On Demand di Reach Video Experience, l’evento web interamente dedicato al video entertainment, organizzato da Mosaico e Akamai, player di primo piano in ambito CDN.

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    Condotto dal giornalista ed esperto di new media Ernesto Assante, ne discuteranno in studio Andrea Santagata (Banzai Media), Matteo Forte (Mosaico) e Alessandro Livrea (Akamai Italia). Reach Video Experience individua, attraverso il format incalzante e informativo tipico del talk show, quelli che sono i trend e le prospettive di crescita del mercato degli online video e identifica concrete opportunità di business per il settore.

    mosaico_produzioniIn uno scenario che ormai da tempo si è lasciato alle spalle l’epoca del web 2.0, sono cambiate le regole del gioco: per non perdere la partita con la multimedialità, è fondamentale per aziende e publisher puntare sulla qualità. A determinare il successo di un’esperienza video è ora il paradigma ‘Rich & Reach’: rich content, forza distributiva e potenti tecnologie a supporto dell’erogazione sono i fattori che fanno la differenza.

    A fronte di una domanda sempre più consistente di video online di alta qualità, Akamai e Mosaico hanno deciso di dare vita a un evento che presentasse, in modo un po’ diverso dal solito, lo stato dell’arte e le potenzialità di un business in così rapida crescita”, spiega Alessandro Livrea, Major Account Executive di Akamai.

    L’evoluzione del video online, le diverse modalità di fruizione su più piattaforme e dispositivi e le opportunità di monetizzazione sono solo alcune tra le tematiche affrontate nel dibattito, all’interno del quale, prosegue Livrea, “sono emerse considerazioni, case history e aneddoti interessanti che sicuramente forniranno importanti spunti di riflessione per publisher e operatori del settore”.

    L’evento sarà fruibile, previa registrazione gratuita, da giovedì 11 Aprile 2013, e per tre mesi, all’indirizzo www.reachvideoexperience.com