Categoria: Events & Web Marketing

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  • Il Vino sempre più discusso in rete, meno sui social network

    Il Vino sempre più discusso in rete, meno sui social network

    Nuova e interessante indagine di Freedata Labs per la rivista Beverage&Grocery che stavolta indaga sul vino e su come, quanto e dove si è discusso in rete della preziosa bevanda nell’ultimo anno. Ne viene fuori un quadro che interesserà tanto gli appassionati quanto gli addetti ai lavori. Ma vediamo insieme i risultati

    bicchiere vino rosso social networkLa raccolta dei contenuti pubblicati in rete (post, commenti, articoli, recensioni, discussioni) è stata effettuata grazie ad Alterian SM2 piattaforma leader nel campo del web listening. Attraverso Alterian SM2, Freedata Labs ha sviluppato questa indagine ad hoc che analizza tutti i contenuti pubblicati in rete in merito ai 70 vini DOCG prodotti nel territorio italiano ed ai 15 vini italiani più venduti in GDO nel corso del 2010 (fonte IRI). Lo studio copre un intervallo temporale che va dal 01/02/2011 al 31/01/2012. In totale, sono stati raccolti e analizzati circa 69.000 risultati. Il vino è un prodotto capace di produrre in rete un elevato livello di buzz, sei volte superiore a quello prodotto insieme da amari e aperitivi, e principalmente su tre canali: il Mainstream per il 54% del totale, i Blog, circa il 23% del totale, e i Forum circa il 9% del totale.La percentuale rimanente (circa il 14%) si ripartisce fra Microblog (caratterizzato nella sua quasi totalità da Twitter), Video e Foto Sharing e Social Network.

    Di cosa si parla?

    ricerca vino_freedata labs social networkE’ interessante notare che mentre nei Mainstream e nei Blog la presenza di siti specializzati ell’enogastronomia fa sì che gli articoli e i post pubblicati siano indirizzati principalmente a un pubblico esperto del mondo del vino, nei Forum gli utenti discutono in modo meno tecnico e professionale e sicuramente con un linguaggio diverso da quello degli addetti ai lavori. In particolare nei Mainstream gli argomenti più trattati sono quelli legati ad eventi, concorsi e premi enologici. Nei Blog vengono ripresi in parte gli argomenti prima menzionati, ma la maggior parte dei risultati sono relativi a recensioni dei vini, alle associazioni con particolari ingredienti fino ad arrivare alle ricette dove si propone il vino più adatto da abbinare.

    Nei Forum invece le conversazioni si sviluppano lungo due principali filoni: le occasioni di consumo, i consigli tra gli utenti e lo scambio di opinioni. Si discute su quale sia il vino migliore da bere o da regalare in occasioni speciali come compleanni, feste, cene o anniversari. In questo contesto sono discusse alcune caratteristiche come l’aroma e il grado alcolico del vino ma anche il miglior abbinamento con i cibi e piatti mangiati. In questo canale, in particolare, che rappresenta la vera piazza sul web per comprendere il sentiment del consumatore verso il vino sono confermate anche cinque evidenze presentate al Vinitaly 2011:

    il vino si beve principalmente in casa, marginale il ruolo di ristoranti ed enoteche;
    per gli utenti internet il vino fa bene ed esprime valori  prevalentemente positivi;
    il vino non è soltanto una bevanda, ma svolge un ruolo importante della socialità dei consumatori;
    gli utenti internet ammettono di non conoscere il vino;
    l’etichetta è chiamata in causa solo nella scelte di acquisto legate ad occasioni importanti.

    La scelta giusta

    ricerca vino_freedata labs - blog social networkLa richiesta di consigli è molto diffusa tra gli utenti ed è tipica dei Forum. L’esempio che segue, estratto da salute .it capace di generare ben 50 risposte, è tipico:

    ragazze devo disobbligarmi con un’amica e sapendo che è amante del vino rosso ho pensato di regalargliene una bottiglia..c’è solo un piccolo problema che io bevo di tutto e non ho per nulla una buona conoscenza… per cui non vorrei toppare comprando qualche schifezza…..spero che voi ne sappiate più di me e possiate darmi un consiglio….”

    Da segnalare che nessun commento successivo pur chiamando in causa diverse tipologie di vino fa riferimento ad una particolare cantina o etichetta.

    I vini analizzati non presentano tuttavia tutti lo stesso livello di notorietà (buzz) in rete. Volendo stilare una classifica tra le tipologie di vino analizzate (i 70 vini DOCG e 15 più venduti in GDO nel 2010) il Chianti risulta quello che produce il maggior numero di contenuti, seguito dal Lambrusco e il Barolo. Questo ordine, soprattutto per quanto riguarda le prime posizioni, non sorprende. Estendendo infatti la nostra analisi all’universo Facebook si è osservato come Chianti, Lambrusco e Brunello di Montalcino sono anche i tre vini (tra quelli analizzati) che presentano il maggior numero di Fan nelle loro pagine attestandosi rispettivamente a 44.000, 111.000 e 20.000 “mi piace”.

    ricerca vino_freedata labs - discussioni rete social networkDa notare che mentre per Chianti e Brunello le pagine sono state create e gestite dai Consorzi di Tutela, per il Lambrusco il tutto proviene dagli utenti che di propria iniziativa, come veri e propri appassionati, hanno aperto e gestiscono la fan page.

    Come già segnalato prima, il vino in rete è più noto delle stesse cantine o etichette presenti sul mercato. Lo spazio riservato ad esse è prevalentemente limitato ai siti specializzati in eno-gastronomia rivolti ad una utenza di appassionati o di addetti ai lavori. Ne consegue che il peso (share of buzz) di contenuti che hanno per oggetto cantine ed etichette si concentri prevalentemente verso il canale Mainstream e decresca sui canali dove il contenuto generato degli utenti diventa prevalente come i Blog ma ancor più sui Forum e sui Social Network. In termini quantitativi la percentuale dei contenuti che riguarda cantine ed etichette passa da circa il 7% dei Mainstream al 6% dei Blog fino ad un “misero” 3,5% dei Forum.

    Lo studio effettuato da Freedata Labs traccia due caratteristiche fondamentali: la prima è che il vino ha una elevata talkability sulla rete, se ne discute molto e gli utenti sono sempre più interessati privilegiando un linguaggio semplice; la seconda è la quasi totale assenza del concetto di marca, sia essa cantina o etichetta. In sostanza si parla più del vino che di chi lo produce.

    Altra caratteristica da sottolineare è la scarsa presenza dei principali produttori di vino nel contesto dei social media. Non basta solo confrontarsi con gli addetti ai lavori e con gli altri operatori di mercato, è necessario andare incontro anche alle richieste di confronto e alle esigenze di informazioni che proviene dai social network. Al momento questo ruolo viene ricoperto dagli stessi utenti, quelli esperti e appassionati. Ma visto gli strumenti che mette a disposizione il web e la possibilità di operare attraverso azioni di blogger engagement, fino all’apertura di canali sui principali social network come Facebook, Twitter, Youtube o anche Pinterest, sarebbe un peccato non cogliere queste opportunità per meglio coltivare una comunicazione non più univoca ma che dia spazio al confronto e allo scambio di informazioni tra produttore e utenti finali.

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  • Google lancia il nuovo look di Google+ e annuncia 170 milioni di utenti

    Google lancia il nuovo look di Google+ e annuncia 170 milioni di utenti

    Google ha lanciato oggi il nuovo look del suo social network Google Plus. Si notano subito le immagini più grandi, la nuova barra di navigazione e la nuova pagina per gli hangouts, i video-ritrovi. E inoltre viene annunciato il traguardo dei 170 milioni di utenti registrati

    L’annuncio del nuovo look di Google Plus è dato direttamente dal blog ufficiale di Google. La nuova versione viene definita più funzionale e flessibile, cercando di creare per l’utente un’esperienza più bella e più semplice. Si notano subito l’intenzione di condurre l’utente verso una navigazione più semplice con foto più grandi, tipo quelle che vediamo nella Timeline di Facebook, obiettivo ovviamente è quello di indurre l’utente a trascorrere su Google+ più tempo, ci riusciranno? Ma altra notizia è l’annuncio di 170 milioni di utenti registrati su Google+, un numero alto, ma al di sotto delle stesse previsioni che solo un mese fa prevedevano da Mountain View. Ma vediamo quali sono tutte le novità del nuovo design.

    Le novità verranno introdotte nei prossimi giorni e adesso è possibile creare la propria Navigazione con la nuova barra di navigazione con vantaggi come:

    • la possibilità di trascinare le icone delle applicazioni verso l’alto o verso il basso per creare il proprio ordine;
    • la possibilità di passare su alcune applicazioni per po scoprire una nuova serie di azioni rapide;
    • la possibilità di visualizzare o nascondere le applicazioni attraverso il bottone “More” che si trova alla base della barra.

    Prese insieme, queste nuove possibilità renderanno più facile  accedere alle proprie preferenze e modificarle nel corso del tempo.”- scrive Vic Gundotra,Senior Vice President di Google – “Abbiamo anche costruito la nuova barra pensando al futuro, riservandoci un evidente (e senza confusione) spazio per The Next Big Feature e The Feature After That. Quindi rimanete sintonizzati.

    E’ stata anche ridisegnata la pagina degli Hangouts, quella dedicata ai video-ritrovi, adesso si ha un rapido accesso ai luoghi di ritrovo pubblici e alla video chat On Air. Ciò consentirà agli utenti di Google + incontrare nuove persone, aggiungendola dalle proprie “Cerchie” e inoltre ci sarà una sorta di cartellone rotante con tutti gli hangouts più popolari.

    Siamo ancora agli inizi e c’è ancora molto da fare” – scrive ancora Vic Gundotra – “ma siamo comunque felici di costruire una esperienza sempre più social in tutto Google”

    Google spera con questo nuovo look di rilanciare Google+ e soprattutto di poter competere con il sempre più agguerrito principale competitor, cioè Facebook. Dal quale comunque ha preso delle idee, come le immagini più grandi. C’è poi da definire bene chi sono per Google gli utenti, vale a dire se uno capita per sbaglio su Google+, magari anche una sola volta in un mese, è da ritenerso utente attivo? Forse la domanda varrebbe anche per altri.

    Ma voi che ne pensate di questa nuova mossa di Google? Basterà a rendere più attraente il suo social network?

     

  • Cresce la fiducia dei consumatori online nella Earned Advertising grazie ai social network

    Cresce la fiducia dei consumatori online nella Earned Advertising grazie ai social network

    Secondo una nuova indagine di Nielsen, Global Trust in Advertising, condotta intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 paesi, il 92% dei consumatori in tutto il mondo dichiara di fidarsi dei media “earned”, come il passaparola e le raccomandazioni da parte di amici e parenti

    Passaparola - Word of mouthIl 92% dei consumatori in tutto il mondo dichiara di fidarsi dei media “earned”, come il passaparola e le raccomandazioni da parte di amici e parenti, più di tutte le altre forme di pubblicità, con un incremento del 18% dal  2007. Questo è quanto emerge da un recente studio Nielsen, l’azienda leader al mondo nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media. I commenti dei consumatori online sono la seconda forma più affidabile di pubblicità: dei consumatori globali intervistati online il 70% dichiara, infatti, di fidarsi di questa modalità di comunicazione, con un aumento del 15% in quattro anni. (altro…)

  • Webtrends e Microsoft insieme per l’utilizzo di SharePoint 2010

    Webtrends e Microsoft insieme per l’utilizzo di SharePoint 2010

    Webtrends e Microsoft insieme per l’utilizzo di SharePoint 2010 a tutto vantaggio del cliente. Le aziende hanno in programma una serie di eventi per i clienti SharePoint di tutto il mondo volti a far scoprire il potenziale di Webtrends Analytics, quale strumento per migliorare la customer experience sui canali di digital marketing

    Webtrends SharePoint 2010Webtrends, leader di mercato nelle web, social e mobile analytics, e Microsoft annunciano una serie di eventi dedicati agli utenti enterprise di SharePoint 2010, volti a far scoprire loro il potenziale di Webtrends Analytics quale strumento per migliorare la customer experience sui canali di digital marketing. Webtrends, nominato da Microsoft ‘preferred analytics solution’ per SharePoint proprio lo scorso anno, permette ai professionisti del marketing di sfruttare appieno il valore di SharePoint 2010 e di ottimizzare i siti web, migliorando così i tassi di conversione. (altro…)

  • Instagram, da zero a 1 miliardo di dollari in meno di due anni

    Instagram, da zero a 1 miliardo di dollari in meno di due anni

    Ormai è la notizia del giorno e lo sarà ancora per un bel pò. L’acquisizione di Instagram da parte di Facebook ha sorpreso il mondo dei social media. Il valore di 1 miliardo di dollari è comunque straordinario se pensiamo che Instagram è una startup con meno di due anno di vita

    Facebook and InstagramI record in effetti sono due: il primo per l’altissimo valore con cui si è chiusa l’operazione dell’acquisizione di Instagram da parte di Facebook; e il secondo è l’altra faccia della medaglia, cioè il valore stesso con cui viene acquistata una startup con meno di due anni di vita. Due record in un solo colpo. Nata nel marzo del 2012 dall’idea di Kevin Systrom e Mike Krieger, l’applicazione Instagram viene lanciata ufficialmente, solo per iPhone, nell’ottobre dello stesso anno nell’App Store ed è subito boom di utenti. Fino a qualche giorno fa contava 30 milioni di utenti registrati, ma dopo il lancio dell’applicazione per Android gli utenti sono già aumentati di altri 5 milioni in soli 6 giorni! Paradossalmente Google sta portando utenti a Facebook se la guardiamo da un altro punto di vista, ma questa è un’altra storia. (altro…)

  • Facebook pronta per Wall Street e si regala Instagram

    Facebook pronta per Wall Street e si regala Instagram

    La notizia è di quelle forti e l’annuncio viene dato proprio dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg che dalla sua pagina da notizia dell’acquisizione di Instagram per 1 miliardo di dollari. Un’operazione di cui nessuna sapeva fino ad oggi e che proietta Facebook verso risultati ancora più rosei. Ma perché? Proviamo a dare qualche risposta.

    Facebook acquisisce Instagram - Facebook acquires InstagramMentre in Italia ci si avviava alla fine del pomeriggio di Pasquetta, quindi ancora in clima di festa, dagli Usa arriva una notizia che molti hanno definito subito una “bomba”. E infatti lo era. Prima le indiscrezioni circa il possibile acquisto di Instagram da parte di Facebook, poi l’annuncio ufficiale che arriva direttamente da Mark Zuckerberg direttamente dal suo profilo dove afferma che l’operazione di acquisizione si è conclusa per la cifra record di 1 miliardo di dollari! Una notizia che ha colto molti di sorpresa, ma c’era da aspettarsi un colpo del genere perché Facebook sta per approdare a Wall Street con una IPO da record ma soprattutto perché da subito Zuckerberg deve dimostrare ai propri investitori di portare il suo gioiello verso risultati ancora più rosei e anche di essere pronto a soddisfare le esigenze di quanti lo hanno finanziato.

    Questa è una considerazione che accompagnerà l’avventura di Facebook in borsa, da quel momento, e di questo ormai ne è consapevole, Zuckerberg dovrà tenere in considerazione gli investitori per prendere delle decisioni. Anche se forte dell’alto valore, oltre 110 milioni di dollari, e del numero di utenti registrati, oltre 850 milioni, certamente saranno scelte abbastanza agevoli e in linea con gli obiettivi di tutti. E cioè, primo fra tutti, provare a contrastare la concorrenza, anche se debole, e consolidare il primato di Facebook tra i social network con l’obiettivo del miliardo di utenti entro l’anno, o forse anche prima.

    Allora se si tiene conto di questo, si comprende l’acquisto a sorpresa di Instagram. Da questo punto di vista l’acquisto dell’applicazione per lo scambio di immagini per smartphone più desiderata e più usata  al momento va in questa direzione. Certo come non notare certe “coincidenze”. L’11 marzo scorso Kevin Systrom annuncia al SXSW Interactive che il rilascio di Instagram per Android era quasi pronto, solo una questione di giorni. Allora viene da pensare che tutta l’atmosfera di attesa che è stata creata successivamente faceva parte di tutta questa operazione? Ovviamente per acquistare Instagram non è cosa che si risolve in poche ore. Le trattative, di cui ancora non si conosce molto, devono essere iniziate molto prima. Infatti, altra “coincidenza”, nel giorno dell’acquisizione da parte di Facebook, Instagram riceve altri 50 milioni di dollari di finanziamenti, portando la valutazione complessiva a 500 milioni di dollari. E il perché di questo ce lo spiega Christine Herron, venture capitalist:

    “La ragione è semplice: giocare a fare il pollo con un potenziale acquirente può provocare una valutazione molto più alta. E cosa più importante, è necessario chiudere l’acquisizione rapidamente e con successo, se la società target dell’operazione ha denaro a disposizione e gode di un forte gruppo di investitori… è intelligente usare una imminente valutazione di investimento per guidare un’acquisizione più elevata. I valori strategici / di acquisizione sono in genere molto più dei valori di investimento. Ad esempio, ad oggi, Instagram vale più di grazie a Facebook che non grazie ai soldi di Sequoia, perché Facebook aggiunge valore strategico, oltre al valore di mercato.

    Molto chiara come spiegazione e chiarisce un pò di cose.

    Altra considerazione da fare è il recente rilascio di Instagram per Android ha aperto l’applicazione ad un potenziale di utenti ancora più ampio. Pensiamo che al momento del rilascio gli utenti di Instagram erano oltre 30 milioni, di conseguenza con Android saranno molti di più, basta guardare le statistiche di download dell’applicazione da Google Play. Questo si tramuterà in un evidente vantaggio per Facebook che potra avere a disposizione un altro bagaglio di utenti per raggiungere l’obiettivo del miliardo, ma per soddisfare nuove esigenza che potranno nascere. Insomma, sembra che Zuckerberg abbia giocato un bello scherzetto a Google, non è così?

    Zuckerberg nel suo annuncio ha sottolineato che l’obiettivo non sarà quello di integrare Instagram a Facebook, ma sarà invece quello di lasciarla attiva in piena autonomia. Ed è quello che a gran voce hanno chiesto gli utenti sul web con appelli come “per favore Facebook non rovinare Instagram!“. Non sarebbe certo un profittevole provare a modificarne la natura, non gioverebbe di sicuro.

    A questo punto si verifica quello che avevamo scritto a proposito dell’ascesa di quelli che avevamo definito social network per interessi, tra cui figura anche Instagram. Avevamo scritto che l’utente va nella direzione di definire al meglio il proprio profilo condividendo gli interessi e in questo nuovo contesto Facebook gioca il ruolo che è del Sole nella galassia, irradia tutti i pianeti, nel senso che rimane comunque inconstrastato. Alla luce di questa acquisizione, Facebook rafforza la sua posizione è evidente. Ed è giusto anche chiedersi cosa faranno gli altri. Soprattutto Google che è quello che di più accuserà il colpo.

    Adesso il prossimo pollo da inseguire è Pinterest? Staremo a vedere.

    Intanto raccontateci di cosa ne pensate di questa acquisizione? Stiamo andando verso un nuovo monopolio del web? Dopo Google adesso è la volta di Facebook?

    (image credits: Franz Russo – 2012)
  • Il doodle di Google per Eadweard J. Muybridge, padre della fotografia in movimento

    Il doodle di Google per Eadweard J. Muybridge, padre della fotografia in movimento

    Google dedica il doodle di oggi a Eadweard J. Muybridge il fotografo inglese considerato il padre della fotografia in movimento, meglio conosciuto per “The Horse in Motion” che diede vita alla tecnica cronofotografica, proprio quello che vediamo riprodotto nel doodle di oggi

    Google doodle Eadweard J. Muybridge (altro…)

  • Tech All Stars Competition, 12 startup selezionate dalla Commissione Europea

    Tech All Stars Competition, 12 startup selezionate dalla Commissione Europea

    Vi segnaliamo questa notizia che sappiamo potrà interessare molti. La Commissione Europea ha avviato un bando di selezione, Tech All Stars Competition, dal quale verranno selezionate 12 startup che avranno modo di ricevere finanziamenti europei e di essere affiancati da esperti e imprenditori

    Tech All Stars Competition - Best startups from EULa Commissione Europea sta cercando di realizzare progetti che possano creare condizioni ottimali per startup e possibili investitori, anche in virtù della prossima Agenda Digitale Europea, che si terrà a giugno a Bruxelles. E in questo contesto nasce Tech All Stars Competition che mira a identificare 12 startup che avranno l’opportunità di ricevere forme di finanziamento dall’UE, ma anche di entrare in contatto con imprenditori ed esperti di successo e anche con potenziali investitori. (altro…)

  • “Ritorno a  L’Aquila”, la rete non dimentica [live video]

    “Ritorno a L’Aquila”, la rete non dimentica [live video]

    Tre anni fa avveniva il terribile terremoto dell’Aquila e per ricordare quel tragico evento andrà in onda sul web il film “Ritorno a L’Aquila”, prodotto da MOVE Productions e Al Jazeera English. La messa in onda avverrà “a rete unificata” dalle 10 alle 17 di oggi e potete seguirla anche sul nostro sito

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  • Audiweb dati Febbraio 2012, crescono gli italiani online

    Audiweb dati Febbraio 2012, crescono gli italiani online

    L’audience online continua a registrare valori positivi, con 27,7 milioni di utenti nel mese di febbraio 2012, il 9,2% in più rispetto al 2011. Nel giorno medio sono online 13,8 milioni di utenti attivi, +7,3% in un anno. A Gennaio 2012 gli italiani erano 27 milioni e 13 milioni durante il giorno medio

    Audiweb Febbraio 2012Audiweb ha pubblicato nei giorni scorsi i dati di audience online del mese di febbraio 2012 distribuendo il nastro di pianificazione, Audiweb Database, che presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Nel mese di febbraio 2012 sono stati 27,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta da computer, il 50,7% della popolazione dai due anni in su, con una crescita del 9,2% in un anno. L’audience online nel giorno medio registra una crescita del 7,3%, con 13,8 milioni di utenti attiviche hanno navigato per 1 ora e 26 minuti, consultando 166 pagine per persona. (altro…)