Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Dengen Chronicles, Mangatar rilascia la prima beta pubblica

    Dengen Chronicles, Mangatar rilascia la prima beta pubblica

    Dengen Chronicles, il nuovo trading card game creato da Mangatar, inizia ufficialmente la fase di sperimentazione ludica. E’ di oggi infatti la notizia che Mangatar, la giovane startup salernitana tra le più promettenti e attive nel panorama italiano, ha rilasciato la prima beta pubblica del gioco ambientato nel mondo del manga giapponese

    Di Dengen Chronicles vi avevamo già parlato alla fine del 2012, a proposito del finanziamento ricevuto da Digital Investments SCA SICAR con dPixel a fare da advisor. Grazie a quel finanziamento Dengen Chronicles ha avuto una forte accelerazione, fino ad arrivare ad oggi. Dengen Chronicles, ideato e realizzato da Mangatar, la startup salernitana tra le più attive in Italia, è oggi un prodotto maturo che rappresenta al meglio le ambizioni e le capacità del team, già onorato del Premio Nazionale per l’Innovazione 2012. Il nuovo gioco, entrato in beta pubblica, si avvale delle ultime tecnologie web ed è un potente work in progress che garantisce continui rilasci di nuove funzionalità.

    Oggi facciamo level up! Dengen Chronicles è il gioco che avremmo voluto realizzare dal primo momento. Per Mangatar rappresenta non solo un’innovazione tecnologica, con nuove soluzioni tecniche ed un approccio più vicino al mondo mobile, ma un’evoluzione importante del nostro dna da startup. Finalmente ci presentiamo al mercato con un prodotto maturo ed in grado di competere con i principali player internazionali del settore.” dichiara il CEO Andrea Postiglione.

    dengen-chronicles

    Dengen Chronicles ha un legame speciale con Mangatar Saga, che in un anno di attività ha raccolto quasi sessantamila utenti e ha permesso di raccogliere un numero notevole di feedback. Il costante dialogo con i giocatori è stato prezioso e determinante per la realizzazione del nuovo gioco, che è stato ideato con il duplice fine di soddisfare gli utenti di Mangatar Saga e di conquistarne nuovi.

    Niccolò Sanarico, associato di dPixel, esprime la sua soddisfazione in merito:

    In questi sei mesi, il team ha lavorato intensamente per realizzare la propria visione. Siamo molto orgogliosi di quello che Dengen Chronicles sta diventando – un social card game davvero completo per tutti gli amanti dei manga.”

    La completezza di Dengen Chronicles risiede nella sua specifica complessità, che colloca il gioco in una posizione originale rispetto ai competitor. Le dinamiche dei Trading Card Game si uniscono a quelle dei Role Playing Game creando interessanti peculiarità:

    • Personalizzazione. Il deck dei giocatori non viene scelto casualmente dal sistema, ma ogni singola carta può essere personalizzata nel dettaglio. Attraverso la personalizzazione i guerrieri migliorano le proprie abilità ed evolvono.
    • Strategia. A differenza dei Trading Card Game puri, Dengen Chronicles contiene una parte di strategia molto importante, tipica dei Role Playing Game. Una serie di funzionalità gestionali e strategiche sono state implementate in modo tale da rendere l’esperienza di gioco più coinvolgente e duratura.
    • Scontro. Il team di Mangatar ha ideato una modalità di scontro altamente innovativa che prevede la rappresentazione dei combattimenti sotto forma di un fumetto manga e l’archiviazione di tutti gli eventi all’interno di un albo personalizzato in una sorta di cronologia fumettistica .
    • Socialità. Altra dinamica rilevante che si inscrive nella complessità del gioco è quella social. In una prossima release verranno introdotte le “coven” e alcune modalità di scontro di gruppo che è raro vedere nei giochi di carte.

    “Con questo gioco vogliamo accontentare tanto i più fedeli utenti di Mangatar, che ritroveranno il look and feel che hanno amato nel nostro primo titolo, tanto i gamers più appassionati che scopriranno un card game non convenzionale, che riunisce elementi di strategia tipici degli RPG, possibilità di personalizzazione illimitate, senza dimenticare la dimensione social. Il tutto immerso in un contesto manga in grado di trasformare l’esperienza di gioco in un vero e proprio fumetto.” conferma Raffaele Gaito, co-Founder di Mangatar.

    Fabio Lalli, CEO di IQUII e advisor di Mangatar, attesta:

    Ho conosciuto i ragazzi di Mangatar tre anni fa durante un aperitivo di networking nel quale mi illustrarono il loro progetto. Quello che mi colpì di loro fu la determinazione, la preparazione del team ed il loro affiatamento. E’ difficile trovare dei progetti in cui il team sia così forte e strutturato e penso che questa sia la loro vera forza. Il progetto ha delle potenzialità enormi e si va ad inserire in un segmento di mercato in forte crescita e con un alto potenziale di business.”

    Vi invitiamo quindi a provare il gioco, ricordandovi che è gratuito e che va bene per piattaforma PC/Mac, è un browser game.

  • Il doodle di Google è per il grande Rembrandt

    Il doodle di Google è per il grande Rembrandt

    Google continua a dedicare l’ormai famoso doodle a personalità che si sono distinte nella storia e questa volta la dedica è per i 407 anni dalla nascita del grande pittore Rembrandt Harmenszoon van Rijn, meglio conosciuto solo con il nome di Rembrandt. Pittore olandese, è considerato tra i più grandi artisti della storia europea

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    Il doodle di oggi sulla homepage di Google è un omaggio per i 407 anni dalla nascita del grande pittore olandese Rembrandt Harmenszoon van Rijn, noto con il solo nome Rembrabdt. E’ considerato certamente uno dei pittori e artisti che meglio rappresentano la storia olandese, ma è senz’altro uno dei più grandi pittori della storia d’Europa, capace di influenzare numerosi pittori e di essere già famoso e ammirato in vita, un caso abbastanza raro.

    Rembrandt comincia sin da giovane a coltivare la sua passione per la pittura e per l’arte in generale. Ben presto si afferma come ritrattista, caratteristica che accompagnerà poi tutte le sue opere. Il suo modo di operare e di esprimersi attraverso la pittura era direttamente collegato con la profonda conoscenza di quello che era il contesto delle sue opere. Così la rappresentazione di scene bibliche era costituita dalla sua conoscenza dei relativi testi, dall’influenza delle tematiche classiche e dall’osservazione della popolazione ebrea di Amsterdam. Per la sua comprensione della condizione umana, inoltre, fu definito “uno dei grandi profeti della civiltà” (fonte:Wikipedia).

    Rembrandt fu capace di entrare subito nelle grazie della buona società del suo tempo che gli commissionava opere e quindi realizzò opere come il Ratto di Proserpina, la Ronda di Notte, la Lezione di anatomia del dottor TulpLa sposa ebrea (Isacco e Rebecca). Numerosi furono i suoi autoritratti.

    Evidenti sono in Rembrandt le influenze di Caravaggio, dovute al fatto che in quel tempo la scuola artistica europea era pienamente permeata dal tipico chiaro scuro del pittore italiano che metteva in risalto la scena e i particolari. Ma Rembrandt nella sua lunga storia artistica sperimentò anche altri generi.

    Rembrandt muore a 63 anni nel 1669.

    Per chi volesse ammirare le sue opere, 4 opere di Rembrandt saranno in mostra a Bologna dal 8 febbraio al 25 maggio 2014.

  • Yoani Sanchez a Roma, per parlare di Libertà e Cambiamento

    Yoani Sanchez a Roma, per parlare di Libertà e Cambiamento

    Yoani Sanchez sarà a Roma giovedì 11 Luglio invitata a partecipare al “MCU Incontra l’eccellenza” un ciclo di eventi organizzato da Mediolanum Corporate University. E’ l’occasione per incontrare la blogger cubana per parlare di temi come Libertà e Cambiamento, certamente a lei molto cari. E’ disponibile la diretta streaming e potete intervenire con l’hashtag #AskYoani

    Yoani Sanchez, la famosa blogger cubana, l’”eroina del web” come qualcuno l’ha definita, sarà a Roma giovedì 11 Luglio ospite della Mediolanum Corporate University, per partecipare al ciclo di incontri “MCU Incontra l’eccellenza“. L’incontro si terrà dalle ore 20 alle 22 presso la prestigiosa location dell’Auditorium della Conciliazione, l’occasione è da non perdere per tutti coloro che seguono e stimano la Sanchez ma è anche una bella occasione per parlare di temi come la Libertà e il Cambiamento di sicuro a lei molto cari. Ci sarà anche modo di poter leggere alcuni passaggi di suoi scritti significativi.

    Yoani torna di nuovo in Italia dopo l’incontro dello scorso aprile al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, dove tra l’altro venne contestata da alcuni strenui difensori del regime di Castro.

    Yoani-Sanchez

    Yoani Sanchez è una blogger cubana, una donna dotata di coraggio, forza di volontà, determinazione fuori dal comune; non è difficile immaginare come per via delle censure presenti a Cuba sia estremamente complicato comunicare al mondo quello che succede veramente a Cuba. Il suo blog, che vive grazie a una serie di amici e collaboratori che ne garantiscono la vita, è tradotto in 18 lingue ed è trai 25 blog più letti al mondo.

    Generacion Y è una delle più influenti voci sulla realtà cubana: qui Yoani illustra al mondo dell’assoluta necessità dei diritti civili e politici, delle forme concrete di democrazia e della libertà di informazione. Nonostante le continue limitazioni imposte, l’onda creata da questa iniziativa sta crescendo sempre di più, fa molta paura allo stesso regime che discredita con ogni mezzo protagonisti e mezzi, ma non riesce a fermare la tenacia, la voglia di esprimersi e di rompere le barriere.

    Filologa, giornalista, scrittrice, mamma, moglie, blogger con un numero enorme di seguaci in tutto il mondo, Yoani è stata candidata al premio Nobel per la Pace 2012. Nel 2010 partecipò a sostenere l’iniziativa di Riccardo Luna e di Wired, Internet For Peace, per il Nobel della Pace; il Time l’ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo mentre lo scrittore Mario Vargas Llosa la definisce oggi la persona che più incarna l’amore per la libertà.

    In occasione dell’uscita del suo libro in Italia, “Cuba Libre“, riuscimmo ad avere con lei un breve scambio di email quando ancora non le era consentito di lasciare Cuba e quindi con possibilità di connettersi alla rete molto limitate. Era il 2009, quando da noi si cominciava a parlare di limitare la libertà di espressione, quindi anche sulla rete, un argomento che lei conosceva benissimo. In seguito al messaggio, ci rispose così:

    Scusa il ritardo nel rispondere al tuo messaggio. La mia ben nota difficoltà di accesso a Internet hanno esteso il tempo per scriverti. Grazie per il tuo messaggio, le tue parole di sostegno e per la lettura e la diffusione di Generazione Y. Il tuo messaggio mi conferma che in Italia ci sono persone che possono discernere tra la propaganda ufficiale del governo cubano e qual è la nostra realtà.”

    E’ possibile seguire l’evento anche in diretta streaming sul sito www.mediolanumcorporateuniversity.itPotete partecipare comunque alla discussione e fare domande con l’hashtag #AskYoani.

  • Social Tv, in estate si segue anche la politica

    Social Tv, in estate si segue anche la politica

    Per quanto riguarda i consueti dati di Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, in estate sui social media si preferiscono i programmi di politica e quelli più leggeri. Infatti nella settimana dal 28 giugno al 4 luglio i programmi più seguiti sono “Uomini e Donne”, su Facebook,  e “In Onda Estate”, su Twitter

    Sono “Uomini e Donne” (Canale 5) e “In Onda Estate”(La 7) i programmi più seguiti della settimana su Facebook e Twitter. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    Social-Tv-Dati-AudiSocial-Tv-Twitter-(28-giu-4-luglio2013)

    Su Twitter “In Onda Estate” (La 7), si aggiudica il primo posto con il 24,2% dei tweet totali sui programmi monitorati, e “Ballarò” (Rai 3) è al secondo posto con il 18,1% dei tweet.

    Al terzo posto “Report” (Rai 3) con il 16,6% dei tweet totali e al quarto “Servizio Pubblico” (La 7) con il 7,09% dei tweet totali. Seguono “Agorà” (Rai 3) con il 5,0%, “Otto e Mezzo” (La 7) con il 4,9%.

    Da segnalare la new entry di“Virus” (Rai 2), il nuovo programma di Nicola Porro con il 3,8%, che al suo debutto ha fatto segnare dati positivi facendo registrare 47,5% dei tweet totali sui talk politici e di informazione andati in onda nella giornata di mercoledì, superando anche “In Onda Estate” e “Agorà”.

    Social-Tv-Dati-AudiSocial-Tv-Facebook-(28-giu-4-luglio2013)

    Su Facebook, “Uomini e Donne” (Canale 5) è al primo posto nella classifica Active Fan con 1.835 fan attivi che hanno prodotto 2.035 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo “Servizio Pubblico” (La 7) con 1.636 fan attivi e 2.198 post e commenti, seguito al terzo posto da “Ballaro’” (Rai 3) con 1.464 fan attivi e 2.358 post e commenti dei fan. Al quarto posto “Amici” (Canale 5) con 798 fan attivi e 974 post e commenti e al quinto “Alle falde del Kilimangiaro” (Rai 3) con 604 fan attivi e 648 commenti.

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) si riconferma al primo posto con 21.153 like. A seguire “Servizio Pubblico” (La 7) che è al secondo posto con 10.229 like. In terza posizione “Ballarò” (Rai 3) con 9.478 like che precede “Mediaset Summer Festival” (Canale 5) al quarto posto con 5.598 like e “Cotto e Mangiato” (Italia 1) con 4.934 like al quinto.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Ballarò” (Rai 3) questa settimana è il programma più attivo con 67 post della redazione, seguito da “Servizio Pubblico” (La 7) al secondo posto con 56 post, “Mediaset Summer Festival” (Canale 5) al terzo con 41 post. Al quarto “Cotto e mangiato” (Italia 1) con 33 post, davanti a ”I menù di Benedetta” (La 7) con 32 post.

  • Audiweb Maggio 2013, aumentano gli italiani online

    Audiweb Maggio 2013, aumentano gli italiani online

    Audiweb come di consueto rilascia i dati mensili che riguardano gli italiani online, questa volta, riferiti al mese di Maggio 2013. Crescono gli italiani online attivi nel mese, sono ora 28,5 milioni. Mentre si assiste, su base annua, ad un leggero calo degli utenti attivi nel giorno medio, sono ora 14,2 milioni, in calo dello 0,1% rispetto ad un anno fa

    Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di Maggio 2013. In base ai nuovi dati di audience online, in questo periodo sono stati 28,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da computer. Nel giorno medio risultano 14,2 milioni gli utenti unici, collegati per 1 ora e 25 minuti in media per persona.

    Audiweb maggio 2013

    Dai dati socio-demografici dell’audience online di maggio risultano online nel giorno medio 7,8 milioni di uomini e 6,4 milioni di donne, in particolare 35-54enni (6,8 milioni di utenti, il 47,6% della popolazione online), online in media per 1 ora e 25 minuti a persona.

    I più giovani dedicano più tempo alla navigazione da PC nel giorno medio: i 25-34enni (2,6 milioni, il 18% della popolazione online) risultano collegati in media per 1 ora e 37 minuti, come i 18-24enni (1,4 milioni, il 10% della popolazione online) che risultano collegati per 1 ora e 38 minuti per persona. Cresce di oltre l’11% la quota degli over 55 online nel giorno medio, con 2,5 milioni di utenti di questa fascia (il 17,4% della popolazione online 55+).

    Audiweb fasce maggio2013

    Per quanto riguarda la provenienza geografica emerge che il 30,5% degli utenti online nel giorno medio a maggio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 26,4% dall’area Nord Ovest (3,8 milioni), il 16,3% dal Centro (2,3 milioni) e il 15% dal Nord Est (2,1 milioni).

    In base ai dati di sintesi Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online dei siti degli editori iscritti al servizio, a maggio risultano 65,6 milioni di stream views (video fruiti) mensili, con 6,4 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video, con una media di 46 minuti di tempo speso per persona.

    Nel giorno medio le stream views sono state 2 milioni, con 805 mila utenti che hanno dedicato alla visione dei contenuti video 11 minuti e 48 secondi in media per persona.

  • Social Tv, i Talent a maggio rubano la scena a tutti [Infografica]

    Social Tv, i Talent a maggio rubano la scena a tutti [Infografica]

    Lo abbiamo evidenziato più volte, ma ora a supporto arriva anche questo approfondimento di Blogmeter. L’analisi infatti mette in evidenza che nel mese di maggio, a proposito di Social Tv, i talent-show hanno letteralmente rubato la scena a tutti. Ma sono in evidenza anche la crescita di Real Time e del programma “Le Iene”

    Come dicevamo all’inizio, sono due i Talent Show che tengono alta la temperatura di Twitter e Facebook e stiamo parlando di Amici e di The Voice of Italy, Canale 5 contro RaiDue. L’analisi svolta da Blogmeter, attraverso il tool Social Analytics, ha analizzato i profili ufficiali dei principali programmi e canali della tv italiana per valutarne le performance sui due principali social network. Nel periodo considerato, il mese di maggio, i due Talent hanno messo a segno i risultati più significativi, tenendo conto dei tre parametri considerati dall’analisi: l’engagement complessivo, l’incremento di fan e followers e i post  più interattivi. Ma anche programmi come Le Iene e Servizio Pubblico se la sono cavata bene, assieme a reti digitali come Real Time e Sky Sport.

    È soprattutto sul versante dell’engagement – il più rilevante fra i tre indicatori considerati da Blogmeter  – che i due Talent hanno portato a casa i risultati migliori. A partire da Amici di Maria de Filippi che si consacra protagonista indiscusso su Facebook con oltre un milione e trecentomila interazioni (somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca) realizzate a maggio, il mese, è bene ricordarlo,  che ha visto concludersi la dodicesima edizione. Pronta la risposta del talent show di “Mamma Rai”, The Voice of Italy, la cui prima edizione ha generato su Twitter oltre 50 mila interazioni (la somma di tutte le menzioni dell’account ufficiale) conquistando lo scranno più alto.

    Facebook

    E’ interessante sottolineare che le prime cinque posizioni della classifica di Facebook vengono occupate esclusivamente da trasmissioni televisive – oltre ad Amici troviamo Le Iene (450.000 interazioni), The Voice of Italy (367.000), Uomini e Donne (290.000) e Servizio Pubblico (188.000) – dopodiché fanno il loro ingresso canali televisivi come Real Time e Mtv Italia, rispettivamente con 109.000 e 96.000 interazioni. Forte anche la presenza di FOX con ben tre pagine in classifica.

    Twitter

    Su Twitter dietro il talent della seconda rete Rai, la piazza d’onore spetta a una rete della piattaforma satellitare, Sky Sport (34.000). In totale con Mtv Italia (24.000) e SkyTg24 (14.700) sono tre i canali presenti nella Top 5, con al terzo posto il talk politico di Michele Santoro, Servizio Pubblico (24.200).

    Fans e Followers

    Uno scenario differente, almeno per quanto riguarda la prima posizione, emerge dal rating che mostra l’incremento dei fans e followers. Su Facebook la pagina che è cresciuta maggiormente nel mese di maggio è quella del canale del Gruppo Discovery, Real Time, con circa 90 mila fans in più rispetto ad aprile. I due Talent rimangono comunque nei piani alti della classifica con Amici (59.000) al secondo posto e The Voice of Italy (31.600) al quarto, ma vanno segnalati anche il terzo posto ottenuto da Le Iene (53.000) e il quinto del canale Fox Italia (23.600). Sempre Le Iene diventano protagoniste su Twitter registrando il maggior incremento con oltre 33 mila nuovi followers in un solo mese. Ma su Twitter fanno bene anche Sky Sport che di followers ne ha guadagnati 27.700, Sky Tg24 (25.200), Report  (22.100) e The Voice of Italy (20.900). Anche Amici entra in classifica, ma solo al 14° posto (6.800).

    Post coinvolgenti

    Infine Blogmeter ha analizzato i post più coinvolgenti; per quanto riguarda Facebook è stata considerata la somma di likes, condivisioni e commenti al post, mentre per Twitter la somma di retweet e reply al tweet. Il post su Facebook che ha generato il maggior numero di interazioni (oltre 48 mila) è stata la foto di Raoul Bova, giudice speciale ad Amici. Su Twitter, invece, sono i ringraziamenti di Premium Cinema a Marco Galli del programma radiofonico di Radio 105 “Tutto Esaurito” a suscitare maggiormente l’interesse dei followers (871 tra retweet e reply).

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  • Il doodle di Google è per Antoni Gaudì, l’architetto di Barcellona

    Il doodle di Google è per Antoni Gaudì, l’architetto di Barcellona

    Oggi il doodle che vediamo sulla homepage di Google è dedicato ad Antoni Gaudì, in occasione dei 161 anno dalla nascita, l’architetto spagnolo che ha lasciato un segno indelebile nella città di Barcellona. Sette delle sue opere sono considerate patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1984

    Google doodle Antoni Gaudi

    Doodle artistico sulla homepage di Google dedicato ai 161 anni dalla nascita di un grande architetto come Antoni Gaudì, le cui opere sono considerate a tutti gli effetti delle vere e proprio opere d’arte. Gaudì ha lasciato un segno indelebile nella sua città, Barcellona, e dal 1984, fino al 2005, sette delle sue opere sono considerate patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. E sono:

    • Parco Güell (compare nel doodle);
    • Palazzo Güell (compare nel doodle);
    • Sagrada Família (compare nel doodle, la maschera romana);
    • Casa Batlló (compare nel doodle);
    • Casa Milà (compare nel doodle);
    • Casa Vicens;
    • Cripta della Colonia Güell.

    La sola Sagrada Familia, opera ancora incompiuta e da tutti considerata comunque come suo capolavoro, è uno dei luoghi d’arte più visitati di tutta la Spagna.

    Uno studio su Gaudì del 2011 ha rivelato che l’architetto usava il giardino di un ospedale psichiatrico come terreno di prova dei sui studi rivoluzionari e che gli stessi pazienti gli facessero da assistenti. I terreni dell’Ospedale di San Boi, a sud di Barcellona, sono disseminati di prove fatte dal Gaudì, una in particolare è una panca, molto simile a quella che si trova nel Parco Guell, rifinita con piastrelle rotte, nello stile trencadis, lo stile appunto lanciato da Gaudì. La tale somiglianza di quei lavori aveva già suggerito che quelle fossero copie dell’artista e la pubblicazione di tale copie sulla rivista Sapiens ne furono la conferma, come ci suggerisce stamane The Guardian.

    L’”Architetto di Dio“, come veniva chiamato per la sua forte fede religiosa, potrebbe essere addirittura beatificato. Infatti di recente è stata promossa un’iniziativa in tal senso da un gruppo di 30 tra ecclesiastici, accademici e architetti. iniziativa che ha provocato forti polemiche tra chi vorrebbe ricordare Gaudì come artista e architetto rivoluzionario e tra chi vorrebbe invece sottolineare il suo stile di vita molto religioso.

    Antoni Gaudì muore nel 1926 investito da un tram ed è sepolto all’interno della Sagrada Familia.

  • In forte calo la Politica sui Social Media e Beppe Grillo perde fan

    In forte calo la Politica sui Social Media e Beppe Grillo perde fan

    Dopo essere stata molto attiva specie sui Social Media durante l’ultimo periodo elettorale, ora la Politica fa registrare un vistoso calo nelle interazioni su Facebook e Twitter. E’ quanto emerge da un’interessante ricerca di Blogmeter che rileva anche il pesante calo nel numero di fans sulla fanpage di Beppe Grillo e del MoVimento 5 Stelle

    E’ proprio il caso di dire che la Politica, nonostante tutto, non ha ancora ben compreso il valore di una presenza attiva sul Web e sui Social Media e questa ricerca di Blogmeter ne è la conferma. Quella era stata definita, anche da noi, come la prima vera campagna elettorale “social” della storia italiana, che faceva presagire un inversione di tendenza nei rapporti politica-web-social media, in effetti era pura e sola campagna elettorale. Terminata quella, la Politica è tornata a fare la solita politica. I dati che stiamo per vedere insieme sono anche sorprendenti, ma fino ad un certo punto. Sorprende il dato relativo a Beppe Grillo e al MoVimento 5 Stelle perchè sul Web si basa la nascita di questo movimento che ora riflette l’onda negativa tra i suoi simpatizzanti in relazione ad alcune scelte non proprio condivise. Sorprende anche Matteo Renzi, altro politico che ha sempre ritenuto il Web e i Social Media come strumenti importanti per fare politica. Evidentemente ha mancato di aggiungere “durante e solo la campagna elettorale”.

    La Ricerca di Blogmeter

    Nel periodo che va dall’insediamento del governo Letta ad oggi, i social network registrano un rilevante calo dell’interesse degli utenti verso i temi politici. Pagano pegno tutte le formazioni politiche, ma Grillo e il Movimento 5 Stelle scontano più di altri questo vento di disillusione, probabilmente a causa del alto livello di aspettative pre-elezioni. A livello generale va sottolineato che le discussioni in rete e le attività di engagement (la partecipazione che si esprime anche attraverso like, condivisioni, retweet) arretrano di un rilevante 40%.

    In particolare nel periodo che va dal 1° maggio al 17 giugno si nota su Twitter una flessione delle menzioni di partiti e leader rispetto al corrispondente periodo precedente: Scelta civica perde l’83%, il Partito democratico il 60%, Grillo e il Movimento Cinquestelle il 48%, il Popolo della libertà il 31%, Renzi il 44%.

    politica calo social media

    Sul fronte Facebook emerge un fenomeno inusuale: una serie di persone hanno deciso addirittura di disiscriversi dalle pagine di Grillo e del M5S. La prima perde ben 6013 fan (in media 135 fan al giorno), la seconda 2394.

    In generale l’engagement complessivo (ossia la somma di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca) scende per tutti, ad eccezione della Lega: Monti cala addirittura del 93% (anche perché non scrive più un post da marzo), il Popolo della libertà del 70%, Silvio Berlusconi del 56%, il Partito Democratico del 54%, Renzi del 57%,  Grillo del 32% e il Movimento Cinquestelle del 28%.

    Si tratta in parte di cali fisiologici dopo la scorpacciata delle politiche – spiega Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter – ma i dati segnalano anche un certo disinteresse e un’incapacità dei partiti di coinvolgere con contenuti originali e temi forti i propri sostenitori nelle fasi post elettorali”

    Ovviamente siamo d’accordo con l’opinione di Vincenzo Cosenza. E voi che ne pensate?

  • Social Tv, dopo i talent si torna a seguire la politica

    Social Tv, dopo i talent si torna a seguire la politica

    Dopo aver visto il predominio dei talent show, come Amici e The Voice, in questo finale di stagione, per quanto riguarda la social tv, ritorna nuovamente l’interesse per le trasmissioni di politica. E quindi, grazie ai dati Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, nella settimana 14-20 giugno Ballarò è il più seguito su Facebook e Otto e Mezzo su Twitter

    Terminati tutti i talent show della stagione che hanno davvero dominato, prima con X-Factor, poi con Amici e The Voice, i programmi di politica tornano ad essere più seguiti per quanto riguarda la social tv.

    Sono “Ballarò” (Rai3), che vince su Facebook, e “Otto e Mezzo” (La7), che domina la classifica Twitter, i programmi più social di questa settimana. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    Social Tv - AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-14-20giu-2013-Reputation-Manager

    Su Twitter anche questa settimana “Otto e Mezzo” (La7), si aggiudica il primo posto con il 26,3% dei tweet totali sui programmi monitorati, e “Piazza Pulita” (La7) con il 18,7% dei tweet che gli valgono la seconda posizione. Al terzo posto “Ballarò” (Rai 3) con il 13,7% dei tweet totali e al quarto “In Onda” (La7) con il 7,7% dei tweet totali. Seguono “Agorà” (Rai3) con il 7,3% e “L’Ultima Parola” (Rai 2) con il 6,7%.

    Su Facebook, “Ballarò” (Rai3) è al primo posto nella classifica Active Fan con 1.083 fan attivi che hanno prodotto 1.954 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) con 688 fan attivi e 787 post e commenti, seguito al terzo posto da “Servizio Pubblico” (La7) con 650 fan attivi e 811 post e commenti dei fan. Al quarto posto “Piazza Pulita” (La7) con 647 fan attivi e 1.369 post e commenti e al quinto “Agorà ” (Rai3) con 359 fan attivi e 918 commenti.

    Social Tv - AudiSocialTv-Facebook-Interaction-14-20giu-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) torna a dominare con 27.730 like. Al seguire “Servizio Pubblico” (La7) che è al secondo posto con 6.356 like. In terza posizione “Ballarò” (Rai 3) con 5.126 like che precede “Piazza Pulita” (La7) al quarto posto con 2.953 like e “I Menù di Benedetta” (La7) con 1.797 like al quinto.

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Agorà” (Rai3) questa settimana è il programma più attivo con 67 post della redazione, seguito da “Ballarò” (Rai 3) al secondo posto con 44 post, “Piazza Pulita” (La7) al terzo con 40 post. Al quarto “Servizio Pubblico” (La7) con 36 post, davanti a ”I Menù di Benedetta” (La7) con 36 post.

  • Instagram sfida Vine sui video, ecco le differenze

    Instagram sfida Vine sui video, ecco le differenze

    Come avevamo preannunciato qualche giorno fa cogliendo l’anticipazione di TechCrunch, alla fine Instagram lancia davvero la sfida a Vine estendendo ai suoi ormai 130 milioni di utenti di poter inserire video di 15 secondi sulla piattaforma. Un passaggio ormai nell’aria, ma quali sono le differenze tra i due strumenti?

    Qualche giorno fa, esattamente tre giorni prima della conferenza stampa di dieri di Facebook, avevamo colto, quasi in tempo reale, l’anticipazione lanciata da TechCrunch, parlando di Effetto Vine, che prevedeva che quello che stava bollendo in pentola altro non era che la sfida di Instagram a Vine sui video. Un passaggio che certamente i più esperti avevano previsto e sapevano che sarebbe avvenuto. La sorpresa forse sta nei tempi, ricordiamo che Vine è stato lanciato a gennaio di quest’anno per iPhone e da qualche settimana reso disponibile anche su Android. Ma sappiamo anche che i tempi ormai sono veloci, i ritmi sempre più serrati e la concorrenza si fa sempre più spietata. Ed ecco che nella strategia di Facebook di voler acquisire una fetta sempre più crescente sul Mobile, si inserisce la sfida a Twitter, quindi a Vine, fino a ieri l’unico modo possibile di condividere video, delle dimensioni di un tweet.

    Altra motivazione, come avevamo ricordato sempre nell’anticipazione di quello che sarebbe stato poi presentato ieri, è che per stessa ammissione di Zuckerberg, in occasione della presentazione dei dati finanziari del Q1 2013, ci sarebbero molti investitori interessati a fare advertising su Instagram. Sappiamo bene che ancora non è possibile, ma la sfida a Vine si inserisce anche in questo contesto. Dunque, che sia possibile tra non molto fare pubblicità anche su Instagram proprio attraverso i video? Vedremo.

    Certo l’evento di ieri era molto atteso, soprattutto per le anticipazioni, meglio le soffiate che ci sono state attorno a questo evento che era stato targato come segreto, ma alla fine ieri tutti sapevano di cosa si sarebbe parlato. Anche questa è la forza del web e dei social media.

    Ma dicevamo in apertura, quali sono alla fine, le differenze tra i due strumenti, quindi tra la possibilità di aggiungere video su Instagram e le funzionalità di Vine. Jordan Crook su TechCrunch fa un bel post proprio su questo, che vi invitiamo a leggere, e la scheda in basso è abbastanza riassuntiva delle differenze.

    instagram-vs-vine

    Intanto c’è da dire che i video su Instagram possono avere una durata massima di 15 secondi, contro i 6 su Vine. Una differenza non da poco per quelli che ormai sono 130 milioni di utenti della piattaforma di condivisione di immagini più usata. Essendo Instagram una piattaforma che fa del suo punto di forza sui filtri, bè questi non potevano certo mancare anche per i video. Sono ben 13 i filtri già disponibili, altro punto a favore contro Vine.

    Nella fase di caricamento di un video, Vine però è più veloce. I video su Vine vanno in loop, mente su Instagram è possibile visualizzarli una sola volta prima di avviarlo di nuovo. Insomma da una parte e dall’altro ci sono dei pro e dei contro. Fino ad ora Vine è riuscito ad agire in maniera assoluta ma facendosi apprezzare bene da chi lo ha utilizzato e forse, nonostante Instagram, continuerà a farlo.

    Instagram si muove in direzione diversa, è un prodotto ormai di massa e lo sarà sempre di più. E in base a questo sembrerebbe sovrastare la presenza di Vine. Almeno stando così le cose. Il tempo, e sarà brevissimo ne siamo certi, ci dirà quale delle due piattaforme riuscirà a conquistare di più.

    E voi che ne pensate? Lascerete Vine per Instagram? Quali sono le vostre impressioni?

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