Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Un giorno senza notizie – A day without news

    Un giorno senza notizie – A day without news

    Un giorno senza notizie – A day without news. Immaginate come sarebbe un giorno senza notizie. Come faremmo? Difficile solo pensarlo. E’ questo il tema scelto da “A Day Without News?” per la nuova campagna che debutta domani per chiedere giustizia per tutti i giornalisti caduti nelle zone di guerra

    Un gruppo di professionisti appartenenti al mondo dei media e del fotogiornalismo è sceso in campo per aumentare la consapevolezza dei rischi ai quali gli inviati devono fare fronte quotidianamente nelle zone flagellate da guerre e conflitti, e sensibilizzare e convincere le autorità locali, governative e giudiziarie a perseguire per vie legali chiunque rechi danno ai rappresentanti dei media.

    Guidata da Aidan Sullivan, Vice President di Getty Images e fondatore della Ian Parry Scholarship, la campagna A Day Without News? farà il suo debutto ufficiale domani, 22 febbraio 2013, in concomitanza con il primo anniversario della morte della corrispondente Marie Colvin e del fotogiornalista Rémi Ochlik in Siria.

    Marie-Colvin

    L’iniziativa invita a condividere il link www.adaywithoutnews.com attraverso i social networks e a sostenere questa causa per aumentare l’attenzione nei confronti del ruolo essenziale ricoperto da corrispondenti e fotogiornalisti e dei rischi che questi corrono durante i reportage dalle zone di guerra. Il gruppo è motivato anche da un secondo obiettivo: definire un’agenda di natura istituzionale e legale per impedire che i giornalisti diventino dei bersagli, nonché investigare e raccogliere prove per sostenere la ricerca di giustizia in favore di coloro che sono caduti.

    Molti corrispondenti, fotografi e altri operatori dei media si trovano a essere deliberatamente bersagliati dai belligeranti durante il loro lavoro; sebbene questo venga considerato un crimine di guerra è stato fatto davvero poco, se non addirittura nulla, per applicare le leggi mondiali sulla tutela dei diritti umani quando si tratta violazioni nei confronti di giornalisti. Negli ultimi dieci anni sono stati uccisi 945 tra giornalisti e corrispondenti operanti in aree di guerra; di questi, in 583 casi non vi è stato alcun processo per crimini di guerra. Solo nel 2012 si sono registrate 90 uccisioni di professionisti attivi nelle zone di conflitto, come Marie Colvin e Rémi Ochlik a Homs, in Siria; oltre a Chris Hondros e Tim Hetherington nel 2011 a Misurata, in Libia. Ma la lista sarebbe lunghissima e non possiamo non ricordare, tra gli altri, Ilaria Alpi, giornalista del TG3 uccisa in Somalia nel 1994, e Maria Grazia Cutuli, giornalista del Corriere della Sera uccisa in Afghanistan nel 2001

    Remi-OchlikAidan Sullivan, Vice President, Photo Assignments, Editorial Partnerships and Development di Getty Images e ideatore di ‘A Day Without News?’, ha così commentato:

    È inaccettabile che chi è impegnato a dare notizie in maniera obiettiva dalle zone di guerra divenga ingiustamente un bersaglio e una vittima senza che i colpevoli vengano puniti e processati. Se questi inviati non testimoniassero direttamente sul campo i tragici accadimenti delle guerre, le atrocità dei conflitti rimarrebbero nell’ombra; per questo è altrettanto crudele che chi ha trovato la morte facendo il proprio lavoro non trovi poi giustizia. È una situazione che deve assolutamente cambiare. Si sta avvicinando il giorno in cui lavorare dalle zone di guerra diventerà troppo pericoloso per i giornalisti”

    Tra i sostenitori della campagna vi sono noti professionisti del mondo dei media, esponenti governativi e celebrità che hanno aderito all’iniziativa offrendo il loro supporto, tra cui:

  • L’Italia pronta per il Mobile Payment, addio al Contante?

    L’Italia pronta per il Mobile Payment, addio al Contante?

    Il Mobile Payment sta cominciando sempre di più ad affermarsi nel nostro paese e i numeri raccolti dall’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano presentati al convegno “Mobile Payment, l’Italia s’è desta!”, lo dimostrano. Gli acquisti da mobile in un anno sono aumentati del 30%, passando da 700 a 900 milioni di euro

    Come sapete il Mobile Payment è uno dei temi che seguiamo sempre con grande attenzione e oggi vi presentiamo dei dati interessanti che ci confermano che il nostro paese va nella direzione degli acquisti via mobile. Dopo una fase iniziale di ampia diffusione degli smartphone ma di limitata disponibilità di servizi per il loro utilizzo per finalizzare gli acquisti, si sta finalmente affermando in Italia l’utilizzo del Mobile Payment. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano e i dati della ricerca, presentata a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “Mobile Payment, l’Italia s’è desta!”, mostrano un mercato in forte crescita che prosegue il trend molto positivo già delineato nel 2011.

    Il Mobile Payment in Italia nel 2012

    Alla base della diffusione del Mobile Payment in Italia ci sono tre fattori chiave:

    – la crescita del 20% dei servizi che consentono di completare gli acquisti online attraverso il telefono cellulare, come il pagamento dei bollettini postali e del canone Rai ma anche dei parcheggi e delle corse degli autobus;

    – la disponibilità della tecnologia che permette di usufruire di questi servizi trasformando il proprio cellulare in un bancomat, grazie all’intesa operativa raggiunta a Ottobre dalle principali Telco italiane (Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3g e Poste Mobile) sull’impiego della SIM NFC (Near Field Communication);

    – una legislazione che incentiva l’uso dei pagamenti elettronici, posta alla ribalta con i decreti “SalvaItalia” e “Sviluppo-bis”.

    In questo contesto, l’attaccamento degli italiani al contante vacilla: nel 2012 quasi un miliardo di euro è stato pagato dagli italiani utilizzando il cellulare come strumento di attivazione del pagamento.

    mobile-payment-italia-2012_valore

    Il Mobile Remote Payment & Commerce passa infatti da 700 milioni di € nel 2011 a oltre 900 milioni di € nel 2012, registrando una crescita del +30%.

    Di questi, ben 470 milioni di € derivano dall’utilizzo del Mobile Payment per l’acquisto dei contenuti digitali per gli smartphone, in crescita del 15% rispetto al 2011: gli italiani abbandonano infatti l’acquisto di contenuti tramite SMS (in calo del 12%) ma si rivolgono agli app-store per effettuare acquisti di applicazioni, in crescita del 20%.

    L’utilizzo del Mobile Remote Payment & Commerce per beni e servizi registra invece una straordinaria crescita del 60% raggiungendo un valore di circa 310 milioni di €. Contribuisce a questo successo la crescita del Mobile Remote Commerce, ovvero gli acquisti online che implicano anche l’uso del cellulare in una o più fasi.

    mobile-payment-italia-2012_servizi

    I settori più attivi

    Turismo e trasporti, coupon, aste e gruppi di acquisto sono i settori più attivi (86% del valore delle transazioni): il Mobile si conferma così un canale ottimale per veicolare quegli acquisti dove è importante per i consumatori cogliere un’occasione essendo online in un preciso istante. E diversi negozianti stanno cogliendo a loro volta questa opportunità: su un campione di oltre 200 tra i principali esercenti attivi nell’e-Commerce, 1 esercente su 3 ha puntato anche sul canale Mobile (nel 2011 era 1 esercente su 5). Il 55% dei player attivi ha sviluppato sia l’App sia il Mobile site.

    Il pagamento diretto con cellulare a fronte di un servizio raggiunge un valore pari a 130 dei 310 milioni di € del Mobile Remote Payment & Commerce per beni e servizi. L’80% circa di questo importo è stato speso per acquistare ricariche telefoniche e pagare i bollettini, ad esempio il canone Rai o i bollettini postali. Il restante 20% è stato utilizzato per pagare servizi soprattutto nell’ambito della mobilità, come il pagamento della sosta, dei biglietti del trasporto pubblico locale, e di taxi, car & bike sharing e ztl.

    mobile-payment-italia-2012_transazioni

    mobile-payment-italia-2012_offerta-mobilità

    E proprio questo utilizzo può diventare la“killer application” in grado di diffondere il mobile payment. Si stima,infatti, che siano oltre 700.000 le ore di parcheggio pagate dagli italiani attraverso il cellulare, oltre 600.000 i biglietti di corsa semplice e qualche migliaio le ricariche degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale attivate da Mobile, mentre le corse di taxi pagate con cellulare sono quasi 10.000. Per un totale di oltre 1 milione di transazioni di piccolo importo.

    Gli ultimi 150 milioni di € del valore del mercato Mobile Remote Payment & Commerce,derivano dalle attività di Mobile Money Transfercresciute del 50% nel 2012: l’84% è rappresentato dall’acquisto di ricariche di carte prepagate, il 13% dal trasferimento di credito telefonico e solo il 3% da “vero e proprio” Mobile Money Transfer p2p.

    Mobile Proximity Payment

    L’affermazione del pagamento tramite cellulare in Italia è però legata soprattutto allo sviluppo del Mobile Proximity Payment, l’opportunità di utilizzare lo smartphone come una carta di credito mediante l’impiego della SIM NFC.

    L’accordo firmato a ottobre 2012, in concomitanza con il GSMA NFC Mobile Money Summit, dagli operatori telefonici nazionali ha permesso la realizzazione di una piattaforma comune dedicata al pagamento. E se il 2013 si preannuncia come l’anno dell’affermazione definitiva, il 2012 è stato l’anno del lancio di numerose sperimentazioni nel Mobile Proximity Payment.

    L’evoluzione attuale del mercato permette di tratteggiare due scenari di sviluppo del Mobile Payment nei prossimi tre anni, legati alla modalità tiepida o convinta con cui gli attori dell’ecosistema gestiranno la creazione di servizi e la diffusione di tecnologia per fruirli.

    Secondo la simulazione del Politecnico di Milano, a fine 2016 e con riferimento ai due scenari già menzionati, il numero di utenti che pagheranno mediante una soluzione di Mobile Proximity Payment, oscillerà tra 6,0 e 10,3 milioni di utenti, a fronte di un parco cellulari NFC medio che supera i 25 milioni di unità: il parco esercenti dotati di POS NFC oscillerà tra 405.000 e 610.000, caso quest’ultimo che mantiene nel tempo dinamiche di crescita simili al 2013, già notevoli.

    Da queste stime emerge come nello scenario “tiepido”, il valore dei pagamenti mediante Mobile Proximity Payment  al 2016 sarà di 4,7 miliardi di euro, dei quali 1,5 miliardi verranno effettuati nei micro-pagamenti. Nello scenario in cui gli attori sono convinti dell’investimento in questa nuova modalità di pagamento, il transato intercettato salirebbe a 10,8 miliardi di euro (+130%),di cui 4,3 miliardi di micro-pagamenti (+187%).

    E sono già molte le iniziative lanciate nel 2012 o programmate nel 2013, frutto della collaborazione “convinta” tra telco, issuer o acquirer. Nel corso della sessione pomeridiana della presentazione dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment ne verrà presentata una selezione che include Bemoov (Consorzio Movincom),  Day Tronic Mobile (Day Ristoservice), Mobile Ticketing (Netsize), Move and Pay (Intesa Sanpaolo), Pay On Delivery (PayPal), QR Money (CartaSi), Quick POS (CartaSi, Ingenico Italia), Servizi Remote & Proximity di PosteMobile, TIM Wallet (Telecom Italia), myworkspace (Univerce), Vodafone Smart PASS NFC (Vodafone Italia, CartaSi, SIA), YouPass BNL (Vodafone Italia, 3 Italia, SIA) e Auriga.

  • Ecco quali sono i Fashion Brands più social del web [Infografica]

    Ecco quali sono i Fashion Brands più social del web [Infografica]

    Abbiamo parlato già diverse volte del mondo della Moda e di come questo settore si relazioni col web e i social media. Oggi grazie a Reputation Manager vediamo quali sono i brand della Moda che si distinguono sui social media. Burberry e Dior sono i più seguiti su Facebook e Twitter, ma Louis Vuitton e Chanel sono i più coinvolgenti

    Sono Burberry e Dior i fashion brand più seguiti rispettivamente su Facebook e Twitter, ma i più “coinvolgenti” (coinvolgimento effettivo degli utenti) sono Louis Vuitton e Chanel.

    Questo è quanto emerge dalla classifica Top 10 Fashion Brand on Social Network di Reputation Manager, leader in Italia nell’analisi della reputazione on line dei brand e delle figure di rilievo pubblico, presentata in occasione della settimana della moda di Milano.

    Esaminando il dettaglio della classifica si nota che la fan page di Facebook più seguita è quella di Burberry  (14.781.393 fan totali), seguita da Louis Vuitton (12.744.602 fans) e Dior ( 11.293.101 fans) al terzo posto. Seguono poi Gucci (10.157.152 fans), Chanel (8.560.000 fans) e Calvin Klein (6.510.401 fans).

    Invece su Twitter è Dior l’account con il maggior numero di followers (1.635.240), che precede di poco Burberry con 1.623.854 followers, mentre al terzo posto si piazza Chanel con 1.355.581 followers e al quarto Yves Saint Laurent  con 1.162.527 followers. Più distaccati Gucci con 654.008 followers, Dolce & Gabbana (559.541 followers) e di seguito gli altri.

    Se però si prende in considerazione l’indice di engagement, attraverso il quale Reputation Manager misura il coinvolgimento effettivo degli utenti da parte del brand sulle pagine social, si evince che il marchio più “coinvolgente” su Facebook è Louis Vuitton con una media di 17.488 reazioni degli utenti ad ogni post pubblicato dall’amministratore della pagina, seguito da Burberry (16.197 reazioni per post) e Chanel (15.255 reazioni per post). Dior è al quarto posto (14.603 reazioni per post) e precede Giorgio Armani (6.320 reazioni/post), Gucci (6.093 reazioni/post), Calvin Klein (5.502 reazioni/post) e di seguito gli altri.

    Dalla distribuzione generale dei volumi rilevati – spiega Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager– notiamo che la presenza e l’interazione dei top brand del fashion è molto più focalizzata su Facebook che su Twitter, sia perché l’utilizzo del canale di microblogging da parte delle aziende in generale è più recente, sia perché  i brand devono ancora trovare la formula giusta per stimolare il coinvolgimento dei followers”.

    Su Twitter invece il brand che stimola più di tutti la reazione degli utenti è Chanel con 157 reazioni medie tra retweet e mentions da parte degli utenti su ogni tweet del brand, seguito da Yves Saint Laurent (99 reazioni/tweet)  e Dior (54 reazioni/tweet).  Fuori dal podio Ralph Lauren (18 reazioni/tweet), Gucci  e Calvin Klein  (7 reazioni/tweet), Burberry (6 reazioni/tweet).

    fashion-brand-Infographic

  • Twoorty, il social network degli interessi comuni

    Twoorty, il social network degli interessi comuni

    Forse la conoscete già, o forse questa può essere una buona occasione per conoscerla. Oggi vi parliamo infatti di Twoorty, la startup tutta italiana fondata da Alice Cimini e Carlo Crudele che annuncia la nuova release e che ad oggi conta già 3.500 utenti attivi e circa 600 aziende e attività commerciali. Ma conosciamola meglio

    twoorty nasce nel 2011 a Milano, dall’idea di Alice Cimini e Carlo Crudele che volevano mettere in pratica un’idea di per sè molto semplice, ossia mettere in contatto persone attraverso gli interessi comuni, grazie ai quali poter condividere conoscenza ed esperienze. Dopo il primo lancio online avvenuto nel novembre del 2011, twoorty.com ha attraversato vari stadi fino ad arrivare alla sua versione attuale, sviluppata lo scorso giugno: uno strumento di connessione diretta e mirata. La nuova release per la knowmunity di twoorty.com è stata rilasciata con l’inizio del 2013 aggiungendo nuove funzioni ed una piattaforma ricca di nuovi contenuti.

    Come funziona twoorty

    In realtà twoorty è molto semplice.  Infatti tutto ruota attorno alla scoperta e alla condivisioni di interessi comuni. Quindi, non più, e solo, “amicizie” cui elemosinare condivisioni e passaparola, ma adesso si viene a creare un filo rosso degli interessi, che accomunano, e connettono persone conosciute e anche meno conosciute.

    Ogni post, articolo, opinione, foto o video appare immediatamente nella bacheca di tutti gli utenti interessati a quell’argomento  per usufruire così di contenuti effettivamente utili e venire a conoscenza di persone che “parlano la stessa lingua”. Ampio spazio alla community che giudica, vota, commenta e condivide i vari contenuti, decretando di volta in volta quali sono più interessanti e allo stesso tempo quali sono gli utenti “esperti” dei vari ambiti, dalla musica, passando per il giardinaggio, fino alla vita cittadina.

    100% virale, 0% spam

    100% virale, 0% spam: questa è la ricetta che rende twoorty.com così innovativo. Non si va più alla ricerca dell’informazione ma è l’informazione che ci raggiunge. Con la stessa logica twoorty.com da la possibilità ai blogger di far conoscere il proprio blog e quindi ampliare la platea dei propri lettori, semplicemente agganciando il blog al sito: ogni post verrà pubblicato anche sul proprio account twoorty. Subito e senza dover perdere tempo a condividere e linkare. Che si tratti di un blog monotematico o pluritematico, twoorty diffonderà i contenuti alle persone realmente interessate, e solo a quelle: un semplice click e il post raggiungerà una platea potenzialmente enorme di utenti interessati. Proprio come un megafono!

    Ma non è finita perchè c’è dell’altro.

    Infatti, twoorty prevede anche un innovativo sistema di ricerca semantica, sviluppato con un esclusivo algoritmo proprietario, che riconosce l’argomento dei contenuti pubblicati su twoorty.com e affina le proprie deduzioni man mano che la community interagisce, commenta e pubblica, per garantire all’utente di twoorty.com un’esperienza sempre più personalizzata e mirata.

    twoorty per il business

    La stessa logica di twoorty è applicata al mondo business, dove aziende e attività commerciali possono raggiungere immediatamente potenziali clienti interessati al loro mercato, attraverso volantini digitali che questi ricevono sulla propria bacheca e in mail. twoorty oggi conta 3500 utenti attivi e circa 600 aziende e attività commerciali; è in lavorazione la nuova release che uscirà ad aprile e che farà della conoscenza e del knowledge management il proprio cavallo di battaglia con le nuove funzioni dedicate ai dibattiti, domande temporizzate e alla creazione di reportage.

    Farsi conoscere attraverso la propria esperienza, sia per gli utenti che per aziende ed esercenti che vogliono promuovere le proprie iniziative: con twoorty.com si fa avanti un nuovo modo di essere social, più selettivo, consapevole ed attento. Twoorty.com è un sistema che si plasma sugli utenti, un ambiente aperto dove si stabiliscono connessioni e sinergie: per questo ci sono tante community, ma una sola “knowmunity”.

    Con twoorty è dunque possibile entrare in contatto con altri sulla base esclusiva dei propri interessi, il contenuto (content is king) diventa strumento per conoscere, sapere, informare e condividere. Siamo sicuri di avervi incuriosito abbastanza e ora è il momento di provare twoorty. E poi raccontateci cosa ne pensate e qual è stata la vostra esperienza

  • Il doodle su Google è per Niccolò Copernico e il Sistema Eliocentrico

    Il doodle su Google è per Niccolò Copernico e il Sistema Eliocentrico

    Quello che vediamo oggi sulla homepage di Google è un doodle insolito, rappresenta il Sistema Eliocentrico, la teoria che fù affermata da Niccolò Copernico, celebra astronomo di cui oggi ricorrono i 540 anni dalla nascita

    Se c’è qualcuno che ancora oggi ha dei dubbi allora questa è l’occasione definitiva per confutarli. Già perchè oggi ricorrono i 540 anni dalla nascita di Niccolò Copernico, in latino Nicolaus Copernicus, in tedesco Nikolaus Kopernikus, nato appunto il 19 Febbraio del 1473 e Google gli dedica un particolare doodle animato. Infatti esso rappresenta il Sistema Eliocentrico  teoria portata avanti proprio da Copernico, secondo la quale è il Sole al centro dell’Universo e sono i Pianeti a girarvi intorno. In realtà questa teoria origini greche, ma il suo merito è quello di averla elaborata come metodi matematici.

    Il doodle di oggi vede il Sole al centro della mappa e si vede la Terra con vicino la Luna e poi gli altri pianeti che gravitano intorno al Sole, Giove, Marte, Venere e Saturno.

    Meglio conosciuto per il suo trattato su la Rivoluzione delle Sfere Celesti, Niccolò Copernico contrariamente a quanto si pensava nell’epoca medievale, ha affermato proprio un principio rivoluzionario, ossia che era la Terra a girare intorno al Sole. Una teoria questa che venne recepita con sospetto dalla Chiesa dell’epoca, tant’è che il suo trattato non venne pubblicato fino al 1543, anno della sua morte.

    Alla fine la sua teoria divenne la pietra miliare per tutta le generazioni future di scienziati e astronomi, tra cui anche Galileo e Keplero e uno dei suoi sostenitori era anche Giordano Bruno, poi bruciato vivo per eresia nel 1600.

    Niccolò Copernico, proprio per l’avversità della Chiesa verso le sue teorie, potè ricevere una solenne cerimonia funebre solo 467 anni dopo la sua morte e le sue spoglie oggi riposano nella cattedrale di Frombork, nel nord della Polonia.

  • Wwworkers, ecco i 10 punti per la futura classe politica

    Wwworkers, ecco i 10 punti per la futura classe politica

    Nell’ultimo Hangout il manifesto dei lavoratori della rete con le 10 azioni richieste alla futura classe politica. Partecipano Anna Masera, Ivana Pais, Daniele Vulpi e i wwworkers italiani. Modera l’incontro Giampaolo Colletti, fondatore Wwworkers.it. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta

    Wwworkers.it, la community che aggrega migliaia di lavoratori italiani della rete, ospita l’ultimo appuntamento con gli Hangout pre-elettorali che hanno visto lavoratori digitali, influencer e politici a confronto sui temi del lavoro e delle nuove tecnologie.

    Domani, martedì 19 febbraio, alle ore 11 i lavoratori italiani della rete presenteranno in Diretta a Rete Unificata il manifesto delle 10 azioni richieste dai wwworkers alla futura classe politica per promuovere il lavoro di coloro che operano in contesti digitali. Parteciperanno Anna Masera (La Stampa), Ivana Pais (la Nuvola del Lavoro – Corriere.it), Daniele Vulpi (Repubblica.it) e i wwworkers italiani. Modererà Giampaolo Colletti, fondatore di Wwworkers.it.

    L’appuntamento sarà trasmesso in Diretta a Rete Unificata – grazie al servizio “Hangout in diretta”, il videoritrovo di Google+ – su Wwworkers.itqui sul nostro blog, su Altratv.tv  e sulle web tv e i media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta.

    Il manifesto conterrà la sintesi delle proposte arrivate dai lavoratori digitali, da inizio gennaio ad oggi, attraverso la piattaforma Wwworkers.it. A questo link il video di lancio dell’iniziativa. Rappresentanza, welfare, fisco e incentivi, infrastrutture, nuovi luoghi e modelli di lavoro, internazionalizzazione, semplificazione normativa le aree di intervento individuate.

    Sono migliaia gli imprenditori e i professionisti che operano con le nuove tecnologie e gli artigiani e commercianti che approdano online per vendere anche all’estero e internazionalizzare l’impresa. Le professioni mappate non implicano necessariamente un uso evoluto e tecnologicamente avanzato della rete. Spesso si tratta di mestieri artigiani o attività tradizionali che grazie alla rete ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità. Su Wwworkers.it ogni giorno le storie di successo dei lavoratori italiani della rete, la mappa delle nuove professioni e i trend legati alle economie della rete.

    Wwworkers è un progetto sostenuto da Google e in media-partnership con Nòva24, Rainews e Metro.

  • Turismo online, gli italiani risparmiano con il coupon [Infografica]

    Turismo online, gli italiani risparmiano con il coupon [Infografica]

    Interessanti i dati che Groupon ha raccolto nella sezione dedicata ai viaggi che ci svela quali sono le preferenze degli italiani quando vogliono viaggiare. Nel 2012 si sono risparmiati 40 milioni di euro viaggiando proprio col coupon e  in un anno sono oltre 500 mila gli italiani scelgono questo tipo di modalità.

    260.000 coupon travel in 12 mesi, oltre 500.000 italiani in viaggio col coupon e più di un milione di notti trascorse nelle migliori strutture alberghiere d’Italia. Sconti che arrivano fino al 70% che hanno fatto risparmiare agli italiani circa 40 milioni di euro in un anno. Sono solo alcuni dei dati più significativi che emergono dalle analisi interne dal canale viaggi di Groupon Italia nel 2012.

    Nonostante la delicata situazione economica, gli italiani non hanno rinunciano infatti a viaggiare e per farlo hanno scelto soluzioni pratiche ed economiche come il coupon.

    Ma cosa comprano gli Italiani? Sulla pagina viaggi di Groupon il coupon più acquistato è il weekend all’insegna del relax di coppia e del benessere con accesso alla spa, di due o più notti, probabilmente come risposta ad una vita sempre più stressata e alla ricerca di piccoli momenti per sé. Valigie per due persone quindi con destinazione Italia; il nostro Paese è infatti in testa alle classifiche delle mete più gettonate.

    Nella Top 10 delle destinazioni più cliccate e acquistate abbiamo al 1° posto Ischia e al 2° Chianciano Terme e al 3° San Giuliano Terme. Le altre nell’ordine sono: Roma, Rimini, Firenze, Vico Equense, Sirmione, Monte Argentario ed infine Bormio.

    Gli utenti con il “click facile” per i coupon viaggi sono i napoletani in prima posizione, i romani e i milanesi, seguiti poi dagli utenti iscritti nelle città di Torino, Palermo, Bologna, Firenze, Catania, Salerno e Cagliari.

    Insomma, gli italiani non rinunciano a viaggiare ma adesso lo fanno guardando al risparmio e cercando di cogliere le occasioni. Atteggiamento obbligato questo, ma sicuramente ci da modo di godere meglio del nostro belpaese e delle tante località che vale la pena scoprire appena si ha a disposizione un weekend per svagarsi. E poi, altra considerazione, è evidente che questi dati, ossia degli oltre 500 mila italiani che comperano online, è un dato che sarà certamente in crescita nel 2013.

    Infografica-Travel

  • Sanremo 2013, la finale vinta da Mengoni e da Twitter

    Sanremo 2013, la finale vinta da Mengoni e da Twitter

    Ed eccoci arrivati all’ultima analisi relativa alla finale del Festival di Sanremo 2013 visto da Twitter. Complessivamente i tweets totali della serata sono stati inferiori alle altre serata. Mengoni vincitore del festival e vincitore anche su Twitter. Top tweets di Spinoza Live, Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli, Max Bernardini. Ma vediamo tutti i dati

    E’ stato di sicuro il primo festival “social” della storia di Sanremo. Come abbiamo detto sin dall’inizio, abbiamo seguito tutto il festival, raccogliendo i dati sera per sera, solo per quel che riguardava Twitter, la piattaforma che più di altre si presta meglio per la “social tv” e guardando i dati della finale, ma soprattutto di tutto il festival ci si rende conto che è stato davvero un fenomeno straordinario. In totale, sommando tutti i tweets delle cinque serata, i tweets totali sono stati

    #sanremo2013_totale_reach-impressions

    dove per Reach si intende quante persone sono state raggiunte e per Impressions si intende quante volte i tweets sono stati propagati. Visti così sonno davvero numeri impressionati. In basso il quadro complessivo di tutte le serate, dove la seconda e la quarta fanno segnare il maggior numero di tweets ottenuti.

     

    Ma veniamo alla finale di ieri sera. I tweets complessivi sono stati

    #sanremo1602_impressions-reach

     

    #sanremo1602_tweets

     

    con questa distribuzione tra gli hashtag che abbiamo monitorato sin dalla prima serata: #sanremo (50,5%), #sanremo2013 (41,3%), #sanctusremus (4,8%), poi #sanremo13 (2,2%) e #chesanremochefa (1,2%)

     

    Come dicevamo all’inizio è stato il festival più social della storia, a tal punto che dall’indagine fatta da Blogmeter, di cui vi abbiamo dato conto ieri, su facebook e su twitter era stata azzeccata sia la terna finale che il vincitore, Marco Mengoni. E proprio Mengoni è stato in assoluto l’artista più twittato del festival

     

    E questo invece è il dato riferito solo alla finale di ieri

    #sanremo1602_reach-impressions_mengoni

    E veniamo adesso ai top tweets della serata. Selvaggia Lucarelli con il suo tweet sui Modà prevale anche stavolta, ottenendo il maggior numero di condivisioni:

    Segue quello di Spinoza Live (@itscetty):

    Poi segue quello de Il Fatto Quotidiano (@albertoasquini):

    E’ la volta poi di Max Bernardini, con il suo tweet dedicato a Daniele Silvestri:

    Poi il tweet dell’account ufficiale di Sanremo 2013 che pubblica questa foto di Marco Mengoni:

    Chiude ancora Selvaggia Lucarelli, la più twittata tra i twitteri durante tutto il festival, con il suo tweet per la Balti:

     Ma vediamo anche i top tweets dedicati a Marco Mengoni. Quello che ha ricevuto il maggior numero di condivisioni nella giornata di ieri per il vincitore di Sanremo 2013 è il tweet di Paolo Giordano, giornalista e critico musicale:

    Poi è la volta di nuovo dell’account ufficiale di Sanremo 2013 che pubblica una foto di Mengoni che ride dopo aver visto gli Elio e Le Storie Tese con il loro esilarante travestimento degno di Eddie Murphy ne “Il professore Matto”

    Segue poi Il Fatto Quotidiano (@domeniconaso):

    E infine, e non poteva certo mancare, il tweet di Selvaggia Lucarelli:

    Per la cronaca, anche gli Elio e Le Storie Tese sono stati molto seguiti su Twitter durante questo festival. 14,000 tweets complessivi, di cui 7,250 solo nella serata di ieri con un Reach di 3,612,222 e Impressions 6,701,000.

    7 mila tweets anche per Bianca Balti e su Twitter non sono mancate certo le ironie come:


    E come

    Anche la finale è stata molto seguita dal mobile, 62,9%, contro il 35,1% da desktop:

     

    Si confermano essere le donne più twittere degli uomini, 64% contro il 36%, a conferma del dato che abbiamo registrato durante tutto il festival.

     

    Questa la nuvola degli hashtag:

     

    E, infine, la nuvola delle keywords, dove si nota “bisio”, la performance del comico non ha certo entusiasmato i twitteri che hanno sottolineato come il monologo fosse già stato messo in scena già altre volte. Certamente, a nostro parere, inadeguato :

     

    E così, siamo giunti a questa ultima analisi. Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito in questi giorni, numerosissimi, oltre ogni aspettativa. Ribadiamo che questi dati hanno solo lo scopo di illustrare una parte del fenomeno sui social media, durante un periodo di monitoraggio molto ridotto.

    (Tutte le immagini, dove non fossero grafici dei quali è specificata la fonte, sono prelevate da Keyhole.co che ringraziamo per averci consentito di effettuare queste analisi, così come tutte le altre riferite alle serate del festival)
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  • Sanremo 2013, ecco i favoriti secondo Facebook e Twitter

    Sanremo 2013, ecco i favoriti secondo Facebook e Twitter

    Avete già idea di chi sarà il vincitore del Festival di Sanremo 2013? Blogmeter ha provato a fare dei pronostici su Facebook e Twitter raccogliendo le citazioni per ogni artista in gara. Ebbene, il vincitore sarebbe Marco Mengoni, Elio e le Storie Tese al secondo posto e i Modà al terzo

    Mancano poche ore alla chiusura del Festival della Canzone Italiana e la domanda che diventa sempre più incalzante è: chi vincerà Sanremo? Blogmeter ha provato a stilare due classifiche dei potenziali vincitori del Festival.

    In termini di citazioni, ovvero il cantante che ha ottenuto complessivamente il maggior numero di messaggi su Facebook e Twitter, non c’è partita: si impone nettamente Marco Mengoni, citato in più di 63 mila post, più del doppio di quelli accumulati da Elio e le Storie Tese (30.260 post), che va così a occupare il secondo posto, e dai Modà (26.602).

    Ma per andare più in profondità rispetto alle semplici menzioni, che nulla ci dicono sul gradimento degli utenti, Blogmeter ha applicato le sue metodologie e tecnologie di sentiment analysis alle migliaia di messaggi raccolti. In totale sono stati rilevati quasi 82 mila post contenenti un’opinione positiva o negativa pubblicati da ben 38 mila autori. Ne è venuta fuori una interessante classifica di gradimento con al primo posto Max Gazzè (col 79% di opinioni positive rispetto al totale di quelle espresse), seguito da Annalisa e Daniele Silvestri (entrambi col 75% di positività). In questo caso Marco Mengoni si piazza al terzo posto con il 67%, tallonato da Elio e da Malika, entrambi al  65%. Queste le preferenze attuali, che potrebbero cambiare con i successivi ascolti delle canzoni, o anticipare il risultato di questa sera.

    #sanremo2013-infografica

  • Sanremo 2013, ecco la quarta serata vista da Twitter

    Sanremo 2013, ecco la quarta serata vista da Twitter

    La quarta serata del Festival di Sanremo 2013 è stata di nuovo molto seguita su Twitter, secondo i dati che abbiamo raccolto dalle ore 20 fino all’1 di notte. 132,576 sono stati i tweets della serata con un picco di 40 mila tweets alle 22. Mengoni l’artista più twittato e tra gli ospiti Stefano Bollani e Caetano Veloso

    Quarta serata del festival dedicata alla storia della manifestazione canora e a quanto pare il popolo di Twitter ha apprezzato nella quasi totalità. Sicuramente ha molto toccato l’esibizione di Marco Mengoni che ha riproposto “Ciao amore ciao” dell’indimenticato artista Luigi Tenco e che ha riscosso un bel riscontro premiando la sua interpretazione e la sua commozione finale. Ma la serata twittera è stata anche movimentata dall’esibizione di Stefano Bollani che ha letteralmente rapito il pubblico dell’Ariston ma anche su Twitter. E poi anche Caetano Veloso che ha incantato tutti con la sua poesia e l’omaggio al nostro paese con la canzone “Piove” e con l’esibizione insieme proprio a Stefano Bollani.

    Ma detto questo, passiamo a vedere tutti i dati che abbiamo raccolto che, ricordiamo e vale per tutti, vanno dalle ore 20 all’1 di notte. I tweets totali sono stati 132,576, quindi più alti della terza serata. Hashtag: #sanremo 52,3%; #sanremo2013 43,2%; #sanctusremus 4,5%:

    #sanremo1502_tweets

     

    #sanremo1502_share voices

     

    E vediamo adesso, come di consueto stiamo facendo raccogliendo questi dati, quali sono stati i top tweets della serata. Il tweet che ha ottenuto il maggior numero di condivisioni è stato quello di Selvaggia Lucarelli, @stanzaselvaggia, dedicato a Marco Mengoni:

    Segue poi quello di Massimo Bernardini, conduttore di TvTalk su Rai3, sempre dedicato a Mengoni:


    Poi segue il tweet dell’account ufficiale del festival, sempre su Mengoni e sulla sua esibizione:

    E veniamo adesso agli artisti e agli ospiti più twittati della serata:

    Caetano Veloso – 1900 tweets (1.120)

     

    Stefano Bollani – 3.175 (picco 2.020) tweets

     

    Elio e Le Storie Tese – 2000 tweets (picco 1.200)

    Rocco Siffredi – 3.566 tweets (picco 2.212)

    Maria Nazionale – 4.115 tweets (picco 3.000) – Mengoni – 13.220 tweets (picco 8.000). Da notare che il 76% dei twitteri di Mengoni sono donne e il restante 24% sono uomini. E questi i top tweets per Mengoni:

     

     

     


    Ancora molto alta la percentuale di chi twitta da dispositivi mobili, 61,8% contro il 38,2% da desktop:

    #sanremo1502_sources

    E sono sempre le donne, 65%, a twittare più degli uomini, 35%:

    #sanremo1502_demografico

     

    Ecco tutto quello che riguarda la quarta serata su Twitter. E voi l’avete seguita? Cosa vi è piaciuto e cosa meno? Raccontatecelo

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