Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Sanremosocial, “stare” su Facebook non significa “essere social”

    Sanremosocial, “stare” su Facebook non significa “essere social”

    Il Festival di Sanremo sta per iniziare ma le polemiche come da tradizione precedono sempre l’evento canoro che per l’edizione 2012 diventa “social”. Attraverso la pagina facebook “Sanremosocial” gli utenti contribuiscono alla selezione di giovani talenti e su questo si sono accese le polemiche. Con il contributo anche di Enzo Iacchetti. Ma basta avere una pagina su facebook per definirirsi “social”?

    SanremoSocialCi siamo! Il Festival di Sanremo non è nemmeno alle porte e le polemiche partono. Perché ne parliamo qui? Perché per l’edizione 2012 la sezione “giovani” diventa “Sanremosocial“, anche grazie all’apertura di Sanremosocial, appunto, attraverso cui votare le canzoni finaliste degli emergenti. Lo dice a pagina stessa alle info: “Quest’anno, con RAIUNO e FACEBOOK, SANREMO GIOVANI diventa SOCIAL!”. In effetti in sé una pagina dedicata ai giovani della kermesse non è nulla di eccezionale; la novità, casomai, è che attraverso questa gli emergenti possono candidarsi alle selezioni caricando direttamente una canzone in formato audio/video. Non solo: dei 60 artisti e 20 riserve che saranno invitati alle audizioni, metà verrà selezionata dalla Direzione Artistica, metà dai like ottenuti sulla Pagina. (altro…)

  • Protesta contro il SOPA, domani Wikipedia si oscura e il dibattito si accende

    Protesta contro il SOPA, domani Wikipedia si oscura e il dibattito si accende

    Domani Wikipedia nella versione in inglese si oscurerà per tutto il giorno in segno di protesta contro il famigerato SOPA, una proposta di legge contro la pirateria negli Usa che determinerebbe una situazione di caos sulla rete. E il dibattito si accende. Secondo Twitter è una mossa “sciocca”, ma non si riferiva a Wikipedia

    WIKIPEDIA-BLACKOUTIl famigerato SOPA, ossia Stop Online Piracy Act, una proposta di legge in discussione alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su Internet. Mentre una proposta di legge su temi analoghi e con contenuti simili, chiamato Protect IP Act, PIPA, è stata presentata al Senato degli Stati Uniti dal senatore del Vermont Patrick Leahy, democratico, a maggio del 2011, dopo che una versione precedente della legge (nota come COICA) venne bloccata in Senato nel 2010. Se dovesse passare che conseguenze avrebbe? In pratica una volta verificata una violazione dei diritti di autore, verrebbero bloccati materiali multimediali pubblicati dagli utenti, quindi immagini e video, che vengono resi pubblici attraverso Facebook, Twitter, YouTube, Wikipedia. Inoltre, si potrebbe figurare anche un controllo preventivo, da parte dell’autorità giudiziaria che ne fa richiesta ai gestori dei siti, di tutto ciò che viene reso pubblico. E avendo la stessa autorità giudiziaria poteri molto estesi, si potrebbero verificare veri e propri casi di censura. (altro…)

  • Il doodle di Google per il Martin Luther King Day

    Il doodle di Google per il Martin Luther King Day

    Oggi negli Stati Uniti si festeggia il Martin Luther King Day, che cade il terzo martedì del mese di gennaio. E in questa occasione Google ha realizzato un doodle, visibile solo negli Usa, che riprende il celebre discorso del reverendo del 1963 “I Have a Dream“

    Martin Luther King Day - Google Doodle

    Oggi, 17 gennaio 2012, negli Stati Uniti si celebra il Martin Luther King Day ed è festa nazionale, come ogni anno ormai da 26 anni a questa parte. La festa cade il terzo martedì del mese di gennaio e Google, come da consuetudine, celebra l’evento con un doodle visibile però solo nella versione americana del sito. Il doodle riprende una frase dal celebre discorso che il reverendo Martin Luther King fece nel 1963 in occasione della Marcia su Washington. (altro…)

  • Parte la Startup School 2012 di Mind the Bridge

    Sta per iniziare la prima Startup School 2012 della Fondazione Mind the Bridge. L’avvio è previsto per il 5 marzo a San Francisco. La forte volontà di dare vita a un progetto di startup tecnologica è requisito fondamentale. Ma affrettatevi ci sono solo 12 posti disponibili

    Due settimane: questa è la finestra aperta dalla fondazione californiana Mind the Bridge per aderire alla sua prima Startup School del 2012 che, dopo il grande successo ottenuto durante le edizioni estive e autunnali, si terrà a San Francisco dal 5 al 23 marzo presso il GYM (la “palestra” imprenditoriale della fondazione) con sede a One Market Plaza. Quella in partenza è la prima di diverse sessioni della Startup School che verranno attivate durante tutto il 2012.

    Il programma di formazione “sul campo” comprende, da una parte, un fondamentale corpus di lezioni teoriche di apprendimento tenute da personaggi di spicco della Silicon Valley sui temi fondamentali che una startup deve conoscere per far scalare la propria attività; dall’altra, la Scuola organizza workshop pratici di apprendimento tramite lavoro di gruppo, visite guidate alle aziende tecnologiche, incubatori e Università della  Silicon Valley.

    Volere fortemente dare vita a un progetto di  startup tecnologica è il requisito fondamentale per sperare di accedere a uno dei 12 posti disponibili, insieme ad una buona conoscenza della lingua inglese. Avere già una idea di business definita non è invece  obbligatorio ma, certamente, può aiutare.

    Modalità di Iscrizione

    Per candidarsi al corso è sufficiente inviare entro il 31 gennaio 2012 una e-mail all’indirizzo startupschool@mindthebridge.org allegando il proprio curriculum vitae e l’eventuale progetto imprenditoriale (una cartella di presentazione che illustri a grandi linee  l’idea e i bisogni a cui va incontro). Una volta completata la richiesta, i candidati riceveranno l’invito sostenere un breve test online per l’accertamento della lingua inglese. La valutazione dei candidati avverrà in base a tutti i documenti presentati.

    Costo

    Il costo di iscrizione è di 1.800 dollari (circa 1.400 euro). Per gli under 30 sono previste alcune borse di studio con sconti fino al 40%, applicati in base al merito. L’iscrizione non è rimborsabile e non comprende viaggio, trasporti e alloggio.

    Alloggio

    Partendo dal presupposto che la condivisione dell’esperienza con i propri coetanei sia una componente fondamentale della Scuola, la Fondazione Mind the Bridge offre la disponibilità di prenotare stanze in affitto in appartamenti condivisi a partire da 1.800 dollari (circa 1.400 euro) al mese per persona. Al fine di ottimizzare la disponibilità dell’alloggio è possibile concordare l’arrivo e la partenza in concomitanza con l’inizio e la fine del mese.

    Sede e Durata

    Il Corso, della durata di   3 settimane  (dal 5 al 23 marzo), si svolgerà nei locali della Fondazione Mind the Bridge a One Market Plaza, Steuart Tower 5th Floor, San Francisco.  

  • Fondo per la Creatività a Roma, ecco il bando

    Fondo per la Creatività a Roma, ecco il bando

    E’ sempre molto positivo venire a conoscenza di occasioni che possono contribuire alla nascita di nuove imprese e di nuove idee. Ed è per questo che oggi vi segnaliamo il Fondo per la Creatività, promosso dalla Provincia di Roma. Per tutte gli interessati dell’area, ecco il bando

    creativitàDare un sostegno alla crescita, all’innovazione e alla nascita di nuove imprese è sempre una buona cosa che val la pena di far conoscere e condividere, soprattutto in tempi come questi. Per questo motivo oggi vi parliamo del Fondo per la Creatività, promosso dalla Provincia di Roma (dipartimento Innovazione e impresa) e Camera di Commercio di Roma, che si propone come obiettivo quello di sostenere le imprese creative dell’area metropolitana di Roma e favorire la nascita di nuove aziende. Il Fondo, confermato per il terzo anno consecutivo, prevede uno stanziamento complessivo di 500mila euro. Guardiamo nel dettaglio. (altro…)

  • La diffusione del telefono cellulare dal 1991 al 2010 [Animazione]

    La diffusione del telefono cellulare dal 1991 al 2010 [Animazione]

    Ancora una volta torna utile fare riferimento ad un altro interessante studio di Royal Pingdom. Dopo aver visto come è cresciuta Internet dal 1991 al 2010, oggi vi proponiamo come si è diffuso il telefono cellulare. In 20 anni si è passati da o,4% come indice di penetrazione nel 1991, al 91,1% nel 2010 su scala mondiale

    mobile_penetration 1991_2010Il settore Mobile come sappiamo è in forte crescita anche nel nostro paese, da sempre grande utilizzatore dispositivi mobili e uno dei maggiori fruitori di telefoni cellulari in Europa. Qualche mese fa, avevamo riportato alcuni dati molto interessanti, che indicavano che nel nostro paese sono più di 20 milioni gli italiani che posseggono dispositivi mobili di ultima generazione e che il sorpasso dello smartphone ai danni del telefono cellulare è già realtà. Ma come si è diffuso il mobile in questi ultimi 20 anni? Così come abbiamo visto la crescita di Internet nello stesso periodo, anche stavolta ci viene in aiuto uno studio di Royal Pingdom, che utilizzando sempre i dati della Banca Mondiale, ha raccolto dati interessanti. Basti dire che nel 1991 il coefficiente di penetrazione dei cellulari a livello mondiale era dello 0,4%, nel 2010 si è arrivati al 91,1%. (altro…)

  • Ecco la classifica degli spot più popolari su YouTube nel 2011

    Ecco la classifica degli spot più popolari su YouTube nel 2011

    Quando la pubblicità è anche entertainment. YouTube presenta la classifica degli spot più popolari del 2011 e al primo posto, per numero di visualizzazioni in Italia si piazza Acer, seguita da Fendi e Enel Energia. 17.2 milioni di visitatori al mese in Italia e oltre 48 ore di video caricati ogni minuto, questi alcuni numeri di YouYube

    youtube-logoYouTube presenta la top 10 degli spot pubblicitari più popolari dell’anno appena trascorso, ossia, di quelli che, nel 2011, hanno registrato il maggior numero di visualizzazioni da parte degli utenti in Italia. Sicuramente li conoscete già e li avrete visti talmente tante volte che ormai da saperne a memoria ogni battuta. Hanno incuriosito, ispirato e anche divertito tanti. Ovviamente non stiamo parlando di film, ma di pubblicità. Infatti, è il caso proprio di dire quando la pubblicità diventa entertainment. La classifica è stata realizzata analizzando tutti i video pubblicitari che sono stati caricati su YouTube nel 2011 e evidenziando quelli che hanno ricevuto il maggior numero di visualizzazioni in Italia. Ecco i primi dieci: (altro…)

  • LinkedIn continua crescere. In Italia conta 2,8 milioni di iscritti

    LinkedIn continua crescere. In Italia conta 2,8 milioni di iscritti

    Prendiamo spunto dall’interessante studio condotto da Amodiovalerio Verde, consulente marketing, che ha raccolto una serie di statistiche riguardo LinkedIn che riportano i dati dell’ultimo anno. LinkedIn continua a crescere e in Italia conta 2,8 milioni di utenti registrati. Cresce di più nei paesi emergenti, come Indonesia, a conferma che i social media cresceranno molto in quei paesi nel 2012.

    LinkedIn 2012 - crescitaLinkedIn, il popolare business social network,  che anche nel nostro paese è molto frequentato e usato, cresce anche nel 2011 arrivando a  toccare 147 milioni di iscritti a livello mondiale, facendo registrare una crescita complessiva dal gennaio 2011 al gennaio 2012 pari al 45% in più. Un bel risultato, sicuramente, ma guardando i dati nel suo complesso, si nota che la crescita di LinkedIn è trainata dai paesi che vengono definiti “emergenti”, dal punto di vista dei social media. Infatti è vero che LinkedIn cresce nel Nord America e in Europa, ma sotto la media, facendo presagire una certa saturazione da questo punto di vista. Mentre in Indonesia ad esempio è cresciuto nell’ultimo anno del 111%, oppure in Turchia dove è cresciuto del 97,3%.

    I 10 paesi con più utenti sono: Stati Uniti (58,5 milioni), India (13,3 milioni), Regno Unito (8,4 milioni), Brasile (6,8 milioni), Canada (5,1 milioni), Francia (3,2 milioni), Olanda (3,1 milioni) , Italia (2,8 milioni), Australia (2,8 milioni) e Spagna (2,6 milioni). Solo in questi 10 principali paesi si concentra il 79% dei soci, di cui 40% di dei membri complessivi su LinkedIn è negli Stati Uniti.

    Sempre considerando il numero dei membri, rispetto ai dati di gennaio 2011, il Brasile ha superato il Canada, la Francia ha superato Olanda e l’Italia ha addirittura superato l’Australia.

    America Latina, Asia e Africa sono le aree con la più alta concentrazione di users più giovani, il 70% hanno un’età inferiore ai 34 anni, mentre Nord America, Europa e Oceania sono le aree con la più alta concentrazione di iscritti più maturi, oltre il 40% ha un’età superiore ai 34 anni.

    Come dicevamo prima, il paese con la crescita maggiore è stata l’Indonesia (111%), seguita dalla Turchia (+97,3%) e dal Brasile (91,6%), mentre i paesi con una crescita più bassa sono Danimarca (+23,5%), Finlandia (+22,7%) e Paesi Bassi (+22,1%).

    I paesi dove si registra ancora un’alta concentrazione di uomini sono i paesi del Medio Oriente, che supera l’86% in Pakistan e Arabia Saudita; in quattro paesi, invece, la concentrazione di utenti femminile supera quella maschile sono: la Romania (53%), Bulgaria (53%), Finlandia ( 51%) e Cina (51%).

    Oltre il 44% degli utenti di LinkedIn lavora in imprese con più di 10.000 dipendenti, in Asia la percentuale sale fino al 57,3%. Le industrie con la più alta concentrazione di iscritti a livello mondiale sono High Tech (14,3%), Finanza (12,4%) e produzione (10,1%), mentre le industrie con bassa concentrazione sono i Servizi (2,3%), Legali (1,9%) e l’agricoltura (0,5%).

    Molti sono imprenditori (10,8%), venditori (9,5%), e operatori (8,3%) mentre meno sono le figure che si occupano di acquisti (0,7%), pochi Product Manager (0,7%) e dei servizi militari e di protezione ( 0,6%).

    Il 39% dei iscritti è un Manager, Direttore, Proprietario, Amministratore Delegato o Vice Presidente di un’azienda.

    LinkedIn Demographics & Statistics – Jan 2012

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