Raccontare la vertiginosa crescita di Facebook in questi primi sei anni di vita sarebbe un lavoro lungo, dato anche il fatto che è stato un fenomeno segnato da diverse tappe. Allora basta guardare queste immagini e avere di fronte tutto il percorso. Geniale. (altro…)
Categoria: News
In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo
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La Comunicazione e i Social Media
Come è cambiata la Comunicazione nell’era dei Social Media? Gli strumenti per comunicare sono di più o di meno? Sicuramente molto è cambiato e cambierà ancora. Ma vediamo come si comunica oggi.
Come è cambiata la Comunicazione nell’era dei Social Media? Direi tanto, anzi più che cambiata la comunicazine oggi si è allargata, nel senso che si hanno a disposizione molti più mezzi di quanti ce ne fossero solo qualche anno fa. Non abbiamo mai smesso di comunicare, siamo andati sempre più alla ricerca di altri modi per farlo, allargando di consegienza le nostre conoscenze. Facebook o twitter hanno contribuito molto a questo arricchimento della comunicazione, creando molte opportunità, ma anche lanciando delle nuove sfide. In passato i nostri contatti li gestivamo usando il telefono, la posta elettronica, o anche la posta tradizionale; oggi invece abbiamo una serie più ampia di modi attraverso i quali i nostri contatti ci possono raggiungere, che da un lato possono diventare delle vere e proprie perdite di tempo, ma dall’altro lato possono aiutarci in maniera efficace a comunicare e a condividere. (altro…) -
Multicanalità in Italia
Recentemente si è svolto un interessante convegno a cura dell’Osservatorio sulla Multicanalità, presentando i risultati della ricerca del 2009, dal titolo “Multicanalità: Orgoglio o Pregiudizio?”
Giovedì scorso, 4 febbraio a Milano, si è tenuta la terza edizione dell’Osservatorio sulla Multicanalità, condotto da Nielsen, Nielsen online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano. L’indagine, Multicanalità: Orgoglio o Pregiudizio?, relativa al 2009 si era prefissa di continuare a monitorare la propensione del consumatore alla multicanalità lungo il processo di relazione con le imprese, il consumo dei media, il ruolo del Mobile e non solo di Internet lungo tutto il processo, la risposta delle imprese ai cambiamenti in corso. E questi sono i risultati.In Italia i consumatori Multicanale aumentano ancora e raggiungono quota 20,4 milioni, pari al 40% della popolazione. Tra i motori della crescita dei consumatori in questo senso c’è da registrare la diffusione e la evoluzione della tecnologia, mentre Mobile e nuovi media per gli italiani sono fenomeni che appassionano e prendono piede molto rapidamente. Il passaparola è sempre più una leva aggiuntiva di marketing e il web è sempre più il luogo dove si prendono le informazioni prima di decidere un acquisto. Le aziende intanto cercano di stare al passo, ma la strada da fare è ancora lunga: sono target che vanno mirati con messaggi specifici e con un linguaggio diverso.
Per quanto riguarda il fenomeno dei “nuovi media” in Italia, bisogna ricordare che
· Internet nel 2009 in Italia è cresciuto in termini di numero di utenti unici attivi, a quota 23,6 milioni a dicembre 2009, ma soprattutto in termini di tempo speso per persona (+11%).
· maggiore uso di Internet come fonte di informazione prima di procedere all’acquisto (gli utenti unici dei siti di informazione sono cresciuti del +20%), sia per soddisfare vecchi e nuovi bisogni di socialità: aumentano, infatti, del +13% rispetto a dicembre 2008 gli utenti dei social media e proliferano i contenuti generati dagli utenti in termini di numero di blog attivi (oltre 127 milioni al mondo) e di contribuzione attiva da parte degli utenti;
· la multicanalità passa sempre più anche dal telefonino: il Mobile continua a essere il device più diffuso nella popolazione italiana con oltre 50 milioni di utenze attive e con un elevato tasso di diffusione di device “intelligenti” (gli
smartphone) che, nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni, raggiunge la penetrazione del 35% della popolazione;· grazie anche all’introduzione di tariffe flat di connettività, nel 3° trimestre 2009 il numero di utenti unici che fruiscono Internet dal Mobile ha raggiunto quota 8,5 milioni, considerando i navigatori in Internet, i fruitori di email e dei servizi di instant messaging da Mobile;
· l’accesso in mobilità consente agli utenti una connessione real time con il proprio network di relazioni: il 13% degli utenti di Mobile Internet accede a Facebook dal telefonino.
Multicanalità significa anche contaminazione e ibridazione dei media tradizionali: Tv, radio e giornali sono sempre più fruiti via Internet e via Mobile
· il consumo mediatico si fa sempre più articolato con evidenze chiare di ibridazione fra i
mezzi:- l’11% degli italiani guarda almeno una volta al mese un programma Tv su Internet;
- il 14% ascolta almeno una volta al mese la radio su Internet;
- il 27% legge un giornale su Internet almeno una volta al mese;
- nei segmenti di consumatori più multicanale l’ibridazione tra i mezzi è maggiore:picchi sulla lettura di giornali su Internet del 58% nei clienti Reloaded e del 44%negli Open Minded.
L’ultima fase dell’indagine riguarda le aziende. Le imprese italiane spesso approcciano la multicanalità con “strategie del gregge”, anche se sussistono tentativi di ridisegno dei modelli di business verso la segmentazione e la comunicazione differenziata. Le aziende percepiscono l’importanza della multicanalità, ma è necessario che ci sia un legame più forte e tra le unità organizzative, e in particolar modo tra Marketing e IT, vista la rilevanza della componente tecnologica ed è questa la strada da perseguire.
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Facebook, compleanno con 400 milioni di utenti
Facebook ieri ha compiuto 6 anni e ha superato, a livello mondiale, i 400 milioni di utenti registrati. Un bel risultato e un bel regalo per Mr. Zuckerberg.
Proprio ieri, 4 Febbraio, Facebook ha festeggiato i suoi sei anni. Infatti l’avventura di Mark Zuckerberg cominciò esattamenmte il 4 febbrazio 2004 quando lo stesso facebook veniva concepito come un network solo per gli studenti di Harvard. A distanza di sei anni Facebook ha macinato tutto ciò che si è trovato sulla sua strada. Ha letteralmente modificato e cambiato un certo modo di vivere il web fino a quel momento, e ancora oggi. Parlare di social network non ha senso se non ci si riferisce al sito di Zuckerberg. (altro…) -
Wif 2010, Webdesign International Festival
Dal 4 al 6 Febbraio a Milano, presso la Nuova Accademia di Belle Arti, si terrà la prima edizione italiana del WIF Webdesign International Festival. Un vero e proprio evento da non perdere!

WIF – Webdesgin International Festival 2010 Il festival prevede un contest di 24 ore su 24, quindi no stop, dal quale verrano fuori le due squadre vincitrici che parteciperanno alle finali internazionali del 3-4-5 giugno prossimi a Limoges, in Francia. Nel frattempo tutta la cornice verrà resa ancora più interessante da una serie di convegni, workshop e conferenze sui temi dell’esperienza e dell’innovazione digitale, del design e delle nuove tecnologie dedicati ad aziende ed imprenditori, alle istituzioni, a professionsti ITC, marketing, commerciale, a studenti ed appassionati. Ricordiamo che questo è il primo Digital User Experience Festival italiano. Un evento nell’evento che si propone di avvicinare il mondo degli esperti e dei professionisti dell’esperienza digitale al grande pubblico. Una bella sfida. (altro…)
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La Guerra Fredda del Web
Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni sembra richiamare alla memoria il periodo gelido della Guerra Fredda. Il terreno dello scontro oggi è il Web, da una parte censurato e dall’altra sancito come diritto fondamentale. Come finirà?
Dal momento in cui Google ha deciso di contrastare e di non sottostare più alla politica censoria e restrittiva praticata dalle autorità cinesi sul web, e direi anche che ha fatto bene, si è scatenato un inevitabile scontro a livello internazionale, coinvolgendo i massimi livelli governativi, cinesi da una parte e americani dall’altra. Uno scontro in vero stile “guerra fredda”, combattuto su un terreno nuovo, il web, che rischia di far saltare equilibri finora costruiti con minuzia e pazienza. Proprio con la Cina Obama all’inizio del suo mandato presidenziale si era ripromesso di costruire nuovi rapporti. Ebbene a distanza di un anno tutto questo è già messo a dura prova. (altro…)
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Twitter in crescita continua
Negli ultimi mesi twitter sta crescendo sempre di più e in maniera costante. Soprattutto a livello internazionale ottenendo successo anche in paesi come il Brasile. E in Italia?
Da un recente studio a cura di Sysomos, azienda che studia e analizza i social media, su twitter è risultato che negli ultimi mesi il sito creato da Biz Stone e soci è cresciuto molt a livello internazionale, cioè oltre agli Usa che fino a giugno costituivano il 60% dei frequentatori. Lo studio realizzato da Sysomos infatti si divide in due parti. Nella prima infatti si analizzava il fenomeno e si scopriva che fosse circoscritto per lo più nei paesi di lingua anglosassone, dove gli Usa, appunto insieme a Canada e Inghilterra erano i paesi con più followers. La seconda parte dello studio è stata invece realizata tra metà ottobre e metà dicembre osservandolo in termini di ubicazione ubicazione (paese / città) e osservando l’attività complessiva (la frequenza con cui le persone tweettano). (altro…)
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Ecco finalmente uno strumento utile per il Web Marketing!
Il 2010 inizia con un aumento della consapevolezza culturale dell’informazione: ogni singola decisione viene presa senza intermediari e nasce il bisogno di un punto di aggregazione per gli operatori del web marketing.
In questo contesto entra in gioco Web Marketing University (http://www.webmarketinguniversity.net), un nuovo portale in grado di offrire agli utenti una vasta scelta di servizi e prodotti legati all’universo del web marketing.
Il suo ideratore, Alessandro Sportelli, è anche il fondatore del forum italiano Web Marketing Forum (http://www.webmarketingforum.it), il miglior concentrato di conoscenze, competenze e professionalità dedicate agli addetti ai lavori. -

Il web 2.0 secondo Jaron Lanier
Secondo Jaron Lanier, colui che ha coniato il termine realtà virtuale, il web 2.0 è ormai sul punto di scoppiare, essendo ormai piatto e ridotto quasi ad una poltiglia di informazioni. Mi chiedo, perchè?

Jaron Lanier Jaron Lanier, da molti considerato un guru del web e dei new media, colui che ha inventato la frase “realtà virtuale“, famosa firma di Wired, il Wall Street Journal lo definisce “online pioneer”, ha da poco pubblicato un nuovo libro “You Are Not A Gadget” nel quale lamenta il fatto che ad oggi il web 2.0 non è altro che “un coro di voci appiattite su su stesse”, un “collettivismo”, come lo definisce, che non produce altro che la sensazione di partecipare a dei contenuti vuoti. Il fatto che tutti possano contribuire secondo Lanier non è da considerarsi un arricchimento. Al contrario. Sostiene che:
Quando si da modo a tutti di collaborare su tutto, si genera un sordo, risultato medio in tutte le cose. Non si ottiene l’innovazione. Se si vuole stimolare la creatività e l’eccellenza, è necessario introdurre alcuni paletti.
E pensare che il web 2.0 si muove su principi quali la condivisione e la collaborazione. Ora, è chiaro che nel caso in cui ci si apre a spazi sempre più estesi prima o poi bisogna porsi il problema di creare un limite, ma credo che questo, trattandosi poi della rete, sia un concetto già assodato. Pensare che quanto creato e realizzato fino ad ora, anche in termini di diffusione dei concetti che stanno alla base di internet e del web 2.0, non sia altro che un collettivismo senza senso, mi sembra veramente riduttivo.
Se è vero, come è vero, che la rete è libera, bisogna prendere coscienza del fatto che all’interno di esse si puà trovare tutto. Ma veramente tutto. E non c’è da scandalizzarsi. E questo non significa che non si possa fare “cultura web 2.0” solo perchè in giro vi sono “blog anonimi che con inutili commenti e scherzi frivoli” hanno appiattito i contenuti del web. Mi sembra un giudizio che non tiene conto di quanto sia vasta e varia la rete. Forse in tutto questo Lanier vuole intendere che tutto quello che gira sul web è appannaggio di un soggeto unico che decide un pò le sorti di tutto il web. E questo si che è un argomento interessante da trattare.
«Ai tempi della rivoluzione internet io e i miei collaboratori venivamo sempre irrisi, perché prevedevamo che il web avrebbe potuto dare libera espressione a milioni di individui. Macché, ci dicevano, alla gente piace guardare la tv, non stare davanti a un computer. Quando la rivoluzione c’è stata, però, la creatività è stata uccisa, e il web ha perso la dignità intellettuale. Se volete sapere qualcosa la chiedete a Google, che vi manda a Wikipedia, punto e basta. Altrimenti la gente finisce nella bolla dei siti arrabbiati, degli ultras, dove ascolta solo chi rafforza le sue idee».
Il problema è quindi come poter far prevalere la qualità e la veridicità dei contenuti senza che questi ossano essere inquinati da teppisti internauti. Pensare oggi che l’internauta sia molto più evoluto di ieri è un dato di fatto. E’ vero che esiste gente che guarda al web con una certa diffidenza e superficialità, ma ne esiste un’altra, ed è la maggioranza, che in questi anni è cresciuta, è maturata, è riuscita a costruirsi una coscienza capace di distinguere da ciò che va bene sul web e ciò che non lo è. E’ capace già da sè di fare una riflessione simile. E la fa tutti i giorni andando a scegliersi, da google, da wikipedia, dai social network, dai blog, ciò che vuole sapere, ciò che vuole leggere, ciò di cui ha bisogno per informarsi. Non credo al declino della rete. Credo il contrario. e credo anche che l’opinione di un pioniere com Larnier faccia solo bene, per quanto essa possa essere criticabile. Perchè da questa si può misurare il livello di maturità che ha raggiunto la rete. Lasciarsi sopraffare da opinioni di questo livello testimonierebbe, al contrario, una evidente fragilità, dando ragione a questa corrente di pensiero.
Non siamo gadget e non miriamo ad esserlo.
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Facebook batte tutti!
Il popolare social network ormai sta battendo tutti i record. Da un recente studio facebook risulta essere il più letto per numero di pagine in assoluto e la notte scorsa ha vinto per la terza volta i “Crunchies” come miglior prodotto per il 2009.

Facebook batte tutti! Facebook ormai sta diventando un fenomeno inarrestabile sotto ogni punto di vista. Dopo aver raggiunto e superato i 300 milioni di iscritti nel mondo, non vi è giorno che non si registri qualche altro nuovo risultato ottenuto dal sito azzurro di Mark Zuckerberg. Infatti da uno studio condotto da una società svedese che ha preso in esame, tra gli altri, facebook, twitter, linkedin, hi5, last.fm, friendster, myspace, digg, stumbleupon, xanga, delicious, tanto per citarne alcuni, risulta che facebook è il più letto con 260 miliardi di pagine viste ogni mese; 8,6 miliardi al giorno; 6 milioni ogni minuto. (altro…)

