Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Come uscire da Facebook!

    Se è vero che Facebook in Italia ormai è diventato un fenomeno in forte ascesa tanto che gli utenti registrati, secondo i dati relativi a gennaio 2009, sono 6 milioni, è altrettanto vero che cresce il popolo di chi vuole uscire da Facebook? Ma come?

    Uscire da Facebook
    Uscire da Facebook

    Su questo blog ho spesso trattato del fenomeno Facebook guardandolo più come un fenomeno di comunicazione in grado di offrire nuovi spunti per poter condividere dati, immagini e altro coi propri amici in perfetto stile web 2.0. E in questi mesi mi sono accorto che l’attenzione è più rivolta ad analizzare il tema di come “uscire da Facebook” piuttosto che guardarlo come fenomeno di socializzazione. A novembre 2008 gli utenti italiani su facebook erano oltre 4 milioni, a gennaio 2009 sono 6 milioni. Un successo enorme. Ma nonostante tutto, ci si chiede come fare per uscirne.  Vuoi perchè noi italiani siamo spesso molto gelidi di fronte alle nuove tecnologie ma soprattutto viene fuori il nostro essere snob in certe situazioni, cioè prevale il non far parte della massa tanto che diventa un modo per distinguersi. Ognuno sceglie di fare quello che vuole. (altro…)

  • I Famosi del Web

    I 25 personaggi più famosi e celebri del web per il 2009. Al settimo posto c’è Beppe Grillo.

    Arianna Huffington
    Arianna Huffington

    Come tutti sapranno Forbes è una rivista economica che ogni anno stila la classifica dei 100 uomini più ricchi del pianeta. E su questo esempio, da qualche anno si cimenta a stilare la classifica dei personaggi più famosi del web andando a individuarli tra imprenditori, bloggers, esperti di media. Quest’anno tra i primi 25 personaggi più famosi del Web, al 7° posto c’è Beppe Grillo, l’unico italiano. E non è la prima volta che Grillo viene citato da un giornale internazionale di questo genere. Già l’Independent, il quotidiano inglese, il giorno dopo il suo V-day lo aveva definito “il nuovo principe clown d’Italia“. Adesso si tratta di una consacrazione e Forbes scrive che  “il suo nome è sconosciuto a molti americani, ma Beppe Grillo è molto conosciuto in Italia. Anche se ha studiato da ragioniere, la sua fama è legata alla comicità e alla televisione . Nel 2005 ha iniziato a condividere i suoi pensieri politici su un blog, ora disponibile in italiano, inglese e giapponese, che è uno dei più letti e questo lo rende una vera web-celebrità”. (altro…)

  • Se non sei su Facebook non esisti!

    Da premettere che sono un utente di Facebook e non ho nulla in contrario, anzi. Ma quando ho visto questo video non potevo non pubblicarlo e commentarlo con voi

    Intanto il video vuole parafrasare quello che in realtà succede tutti i giorni tra gli utenti registrati su Facebook, e lo fa prendendo in giro quelli che effettivamente lo usano in maniera se vogliamo morbosa. Ma vi racconto cosa mi è successo qualche giorno fa. Come sapete ogni volta che stringete amicizia con qualcuno su Facebook, si allarga la vostra cerchia di amici, compresi quelli potenziali, cioè quelli che sono amici dei vostri amici. E se provate a contattarli proprio con una “friend request” vi appare la dicitura “amici in comune” e il numero di quanti ne sono. Ma Facebook facilita la cosa mostrando nella vostra home del profilo “Persone che potresti conoscere” e cliccando su un’immagine di una certa persona scoprite chi è l’amico che avete in comune. Ora la corsa ad avere più amici è uno dei motivi per cui migliaia di persone  si sono iscritte su Facebook, così come viene ben descritto nel video. Detto questo, mi sono imbattuto anch’io in questo giochetto e ho aggiunto tante persone, che è vero che non conosco, ma che comunque visti gli amici in comune ho pensato che non fosse un problema. E invece? Non l’avessi mai fatto! Mi sono arrivate e-mail da parte di quegli amici in comune che mi scrivevano “come hai potuto contattare i miei amici senza il mio permesso!!! preferisco che da oggi in avanti tu non lo faccia più!!!”

    C’è da rimanere esterrefatti di fronte a delle e-mail del genere. Fino ad ora non cerdevo che questo fosse un problema, anzi. E allora mi sono chiesto quanto questo stringere amicizie su Facebook venga preso sul serio. A vedere questo vien da pensare che forse viene preso troppo sul serio, esageratamente sul serio. E poi, ma ne vale la pena? Se si prova a vivere Facebook per quello che è, con un pò di leggerezza che non guasta, allora diventa anche divertente, certe volte anche un modo per evadere dalle faccende quotidiane. Ma se si deve viverlo cercando di riflettere in esso la società che viviamo tutti i giorni allora forse non c’è poi tanto da meravigliarsi.

  • Protezione o Censura?

    Da un paio di giorni non si discute d’altro sul web. E’ in arrivo una legge contro la pirateria web che di fatto agirebbe con poteri di censura. Addirittura si ipotizza di poter applicare nel nostro paese la “dottrina Sarkozy”

    Intanto cerchiamo di capire meglio come stanno le cose. Un paio di giorni fa, ma in realtà se ne parla da tempo, e comparso su Repubblica.it un articolo in cui si esaminava più dettagliatamente questa proposta di legge che è già arrivata al Comitato tecnico governativo e che in difesa del diritto di autore andrebbe a colpire non i provider internet che di fatto non sono responsabili, secondo una normativa europea del 2000, di quanto gli utenti pubblichino nel web, ma più precisamente chi diffonde in rete contenuti multimediali coperti da diritto di autore. Tradotto significa Youtube che tra l’altro di recente si è vista recapitare una richiesta di risarcimento di 500 milioni di euro da Mediaset. E sono in molti a pensare che questo provvedimento segua proprio questa richiesta di risarcimento, ma solo che se fosse così a pagarne le spese non sarebbe solo Youtube, ma anche l’utente finale di internet, proprio perchè essendo il provvedimento stesso vago su questo punto, si potrebbe presagire la possibilità di applicare una sorta di versione italiana della “dottrina Sarkozy”, che prefiggendosi di tagliare internet a chi pratica il peer to peer (P2P) ha già ricevuto una bocciatura dal parlamento europeo perché lesivo dei diritti degli utenti.

    Il nostro paese di fronte a questo tema viaggia a due velocità così come sottolinea Athos Gualazzi, presidente dell’Associazione di promozione sociale Partito Pirata, affermando che “mentre nel Forum delle Nazioni Unite sulla Governance di Internet procede la proposta italiana di una Costituzione per la Rete che permetta a tutti di cogliere le opportunità di un futuro migliore, in Italia si tenta d’introdurre leggi e normative che vanno esattamente nella direzione opposta, che ci riportano a concepire il copyright come uno strumento censorio e non di sviluppo sociale”. Una sintesi quanto mai veritiera e condivisibile.

    E quello che aggiunge Stefano Rodotà è ancora più interessante, perchè durante un’intervista rilasciata ad Articolo21 evidenzia che “nel momento in cui si parla di Obama come il presidente eletto da internet e si sottolinea l’importanza determinante che ha avuto il web per la sua campagna elettorale e per la creazione di una nuova rete di relazioni politiche e sociali in Italia non siamo capaci di andare oltre la vecchia logica della censura.” E continua dicendo che “la rete, e soprattutto internet 2.0, il cosiddetto social networking (Facebook, My Space… ndr) stanno cambiando anche il panorama politico e non possono essere intercettati con vecchie logiche autoritarie che tendono a proporre la conoscenza non come un bene ma come un puro oggetto di una proprieta’ da tutelare a ogni costo.”

    Le parole dell’ex-Garante della Privacy sono in linea con il mio pensiero e con quello di tutti, credo. E speriamo che questo pensiero possa far svanire il pericolo di censura come di fatto viene a crearsi con l’approvazione di questa legge.

  • Facebook e la Privacy

    Con la diffusione del fenomeno Facebook aumentano anche le preoccupazioni per eventuali invasioni della privacy di chi decide di iscriversi su questo o su altri social network. E’ un bene fissare delle regole oppure bisogna lasciare che il web si autoregoli?

    facebookPrivacy20Questo argomento è stato affrontato oggi nel convegno “Social network, attenzione a non cadere nella rete” organizzato dal Garante della Privacy in occasione della “Giornata Europea della protezione dei dati personali”. E’ un argomento importante da trattare perchè riguarda, per il caso di Facebook, 6 milioni e mezzo di italiani (dati al 13 gennaio 2009). Ovviamente, ed è anche giusto che sia così, il Garante ci richiama ad apporre una particolare attenzione all’inserimento dei nostri dati all’interno di questi siti, raccomandando alcune regole: (altro…)

  • Martin Luther King Day, aspettando il Presidente Obama

    Oggi è il Martin Luther King Day e l’America celebra l’uomo che ha fatto della battaglia per i diritti civili la sua missione di vita. Immaginava che un giorno bianchi e neri potessero stare insieme e vivere nella società con gli stessi diritti. Immaginava un giorno che l’America offrisse le stesse occasioni e gli stessi sogni a tutti.

    Domani questo sogno si avvera. Per la prima volta nella storia un nero sarà il quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Un sogno che neanche Martin Luther King aveva previsto. Ma ci aveva predetto che sarebbe arrivato un giorno in cui bianchi e neri avrebbero vissuto insieme rispettandosi come uomini. E così sarà.

    L’intera società americana aspetta la giornata di domani con molta speranza e anche con molta fiducia. E noi anche. Vogliamo pensare che da domani cominci una nuova era, che da domani nasca una nuova America che sappia essere differente rispetto a questi ultimi anni.

    Celebrando Martin Luther King, aspettiamo il Presidente Obama.

  • Santoro e la libertà di pensiero

    Stavolta non sono proprio d’accordo con Michele Santoro, dopo la puntata di ieri, perchè se è vero come è vero che la libertà di parola deve essere garantita a tutti, lui deve essere sempre garantista perchè tutti possano fare lo stesso. Specie durante la sua trasmissione “Annozero”. Quello che è accaduto con l’Annunziata evidenzia che alle volte Santoro mal digerisce le opinioni altrui.

    L’argomento è troppo importante per essere banalizzato da una scaramuccia tra Santoro e la Annunziata, ma è proprio l’argomento, e cioè la gravissima situazione generatasi a Gaza a seguito dei bombardamenti israeliani, che scatena la reazione della giornalista che tra l’altro è famosa a sua volta per lo stesso motivo. Anche la giornalista, ex-presidente della Rai, è spesso criticata per le sue posizioni. Ma quello che è accaduto durante la puntata di Annozero a mio avviso è grave. Non è la prima volta che Santoro agisca in questo modo nel raccontare il suo punto di vista, omettendo in alcuni casi di raccontare altri pezzi di realtà che darebbero una visione più ampia ch del fatto che si va a narrare. Non basta invitare in studio questo o quel personaggio che si ritiene essere dalla parte opposta, in termini di pensiero intendo, per poi non farlo parlare o addirittura costringendolo ad abbandonare lo studio. Perchè putroppo è successo proprio questo. Quando la Annunziata ha preso la parola per esprimere la “sua” visione di come stava andando la trasmissione, troppo sbilanciata da una parte, ecco che Santoro sbotta in malo modo mandando all’aria anche quel poco di buono che era stato detto durante la trasmissione.

    Il discorso è molto semplice. Se tu per primo lamenti una censura delle tue idee e reclami giustamente spazi per poter esprimere il tuo pensiero, allora la stessa cosa devi farla valere anche per gli altri. Anche per chi la pensa in maniera completamente diversa dalla tua. Altrimenti il tutto viene falsato, viene banalizzato. Ed è per questo che non sono d’accordo con Santoro.

  • Zapatero 2.0

    Zapatero si lancia nell’era del web 2.0 e lancia “Plan E”, un sito attraverso il quale spiegherà come la Spagna potrà superare la crisi di questo periodo e spiegherà anche tutte le iniziative che hanno prodotto risultati e quelle ancora da mettere in atto. Ancora una volta la politica si rende conto delle potenzialità del web. E da noi?

    Per Zapatero in realtà questa non è la sua apparizione sul web, durante l’ultima campagna elettorale in Spagna erano circolati alcuni video di alcuni suoi interventi, ma è la prima volta che in Spagna un poltico si rivolge alla popolazione utilizzando gli strumenti di comunicazione che oggi offre la tecnologia. Durante quei pochi minuti, visibili anche qui, il Primo Ministro Zapatero spiega qual è la sua ricetta per affrontare la crisi attraverso l’attuazione del “Plan español de estimulo de la economia y del empleo”. Il principale scopo è quello di ottenere un pieno coinvolgimento dei cittadini ed è per questo che sono stati realizzati dei cortometraggi, visibili sul sito, che hanno per tema la famiglia, le aziende, l’occupazione, la finanza e la modernizzazione dell’economia. Ed è propio attraverso questi video che vengono presentate in maniera pratica le idee messe in campo. Un modo più esplicito per rendere visibile a tutti il piano da mettere in pratica.

    I paragoni con Obama sono d’obbligo. Ma mentre il prossimo Presidente degli Usa ha capito sin dalla sua campagna elettorale quale fosse il potenziale del web per ottenere la sua elezione, Zapatero vi arriva in pò più tardi, ma almeno ci arriva, e quello che forse lo caratterizza maggiormente è il periodo scelto. E cioè in occasione delle presentazione del Plan E. Quasi a lanciare un messaggio ancora più profondo e coinvolgente, vista anche la situazione. E ioci leggo anche un messaggio positivo, e cioè che il web possa essere anche secondo Zapatero un modo per raccogliere tutte le energie positive per affrontare la crisi. Tant’è che la sua presenza online avrà un cadenza periodica instaurando un canale di comunicazione coi cittadini costante. Inoltre, gli aggiornamenti che via via saranno apportati al piano saranno comunicati anche utilizzando Twitter, servizio di microblogging usato per inviare messaggi per aggiornare il proprio stato.

    Ma perchè questo non succede anche da noi? Perchè ci ritroviamo a destra e a sinistra politici miopi, oltre che su altro, anche su questo. E’ una felice intuizione quella di Zapatero e dà anche una ulteriore testimonianza di quanto la Spagna in questi anni sia cambiata, forse più di quello che riusciamo a percepire da lontano. Invece il nostro paese non solo non va avanti, ma rischia anche di ritrovarsi con una classe politica, da destra a sinistra senza distinzioni, incapace di leggere i cambiamenti del momento senza avere la flessibilità giusta per adeguarsi. Speriamo sempre di essere smentiti.

  • Il futuro dei Social Media

    I Social Media, Facebook e MySpace per intenderci,  non sono più da considerarsi solo una moda, sono ormai una realtà ben definita con milioni di  iscritti che stanno suscitando enorme clamore soprattutto per il successo che stanno ottenendo nel nostro paese.

    smm-logosnewMa bisogna fare delle considerazioni. Prima di tutto che  cosa rappresentano questi siti e come mai tutto questo successo? Innanzitutto, e questo vale soprattutto per Facebook, sono dei luoghi attraverso i quali poter interagire con altre persone. Dove poter scambiare informazioni, esperienze, ricercare e trovare amici di cui non si aveva più notizia. E questa è proprio la natura stessa di Facebook. Così come MySpace, partendo dalla condivisione di dati e di esperienze, ha sviluppato sempre di più la funzione di mettere in contatto artisti emergenti che attraverso questo sito, condividendo le loro canzoni ad esempio, sono anche diventati famosi. Da qui il grande coinvolgimento di pubblico in tutto il mondo e da ultimo nel nostro paese, con l’esplosione del fenomeno Facebook che ha sorpreso un pò tutti. Ma che altri invece hanno letto in questo successi la nornale evoluzione di quegli strumenti di contatto, come le chat, che nel nostro paese hanno avuto sempre un enorme pubblico. La domanda che ci si pone ora è: ma fino a quando durerà? Credo ancora per molto, anche se la crisi si fa sentire anche per siti di questo tipo, di cui proprio qui abbiamo trattato. (altro…)

  • E lo spot lo fai tu!

    In tema di web 2.0 non si può non registrare quello che propone zooppa.com, cioè un diverso modo di concepire il marketing, quello nuovo, realizzato dagli utenti stessi. Il risultato è strabiliante e innovativo. Nasce così un nuovo concetto di marketing, quello 2.0

    Proprio ieri sul blog del mio amico Andreas leggevo un suo articolo su un sito www.zooppa.com che dà la possibilità di partecipare alla creazione di spot pubblicitari. Detto così sembra un giochetto, ma la cosa è veramente interessante. Qualche giorno fa, qui su questo blog, parlavo della crisi e delle conseguenze che questa comportasse per tutti quei siti come Facebook che rischiano addirittura la chiusura. Ecco allora che la risposta a tutto  questo,  almeno in termini di marketing e quindi di pubblicità,  possa essere questa che propone Zooppa. Un sito che è  a tutti gli effetti catalogabile tra i social network e che lancia l’idea dello “user generated advertising”, cioè offre la possibilità agli utenti di realizzare spot pubblicitari. In pratica funziona in questo modo: un’azienda propone una gara per promuovere il proprio marchio, gli utenti registrati sulla base degli obiettivi che l’azienda si propone possono scrivere un’idea sulla quale sviluppare una sceneggiatura oppure realizzare un vero e proprio video. Poi si viene sottoposti a giudizio della stessa community e se il progetto piace, l’azienda paga l’ideatore del progetto stesso. Quello che vi presento oggi è lo spot realizzato per Negroni che trovo molto bello e che non a caso è tra i best video. A sorpresa, sono tante e importanti le aziende che finora hanno realizzato spot utilizzando zooppa, segno che qualcosa nell’advertising sta cambiando. Oltre a Negroni, ci sono Figurella, Best Western, TomTom, Festival della creatività di Firenze, Ing Direct, Mini, KitKat, Agos, Invicta, Enel.

    Insomma, Zooppa è la felice combinazione tra i metodi utilizzati dai socialnetwork e la creatività degli utenti stessi registrati, che altrimenti non avrebbero modo di poter esprimere la loro stessa verve creativa. E’ quindi un’opportunità per tutti coloro che vogliono esprimere le loro competenze e per contribuire a realizzare un nuovo modo di concepire il Marketing del futuro, non tanto lontano, slacciato definitivamente da vecchi metodi ormai superati e destinati al tramonto. Allora non ci resta che dire “benvenuti nel nuovo marketing!”