Categoria: Google doodle

Qui troverete la storia del doodle del giorno sulla homepage di Google, con tanti approfondimenti

  • Doodle matematico su Google per Eulero

    Doodle matematico su Google per Eulero

    Doodle matematico quello che oggi Google ci propone sulla homepage. Infatti è dedicato a Leonhard Euler, meglio conosciuto in Italia come Eulero, matematico e fisico svizzero, che diede un grande impulso con le sue forme alla matematica come la conosciamo oggi

    Il doodle di Google oggi è dedicato a Leonhard Euler, meglio noto come Eulero, matematico e fisico svizzero che molti usano accostare per i suoi studi e le sue ricerche a grandi matematici della storia come Euclide, Archimede, Newton, Gauss e Einstein. Grazie alla sua riconosciuta abilità nel destreggiarsi nei due campi della matematica, come il continuo e il discreto, Eulero , per questo motivo, risulta il più prolifico della storia e tutto ciò nonostante abbia dovuto passare gli ultimi diciassette anni della sua vita completamente cieco.

    Leonhard EulerArago, altro importante fisico, sosteneva che “Eulero calcolava senza sforzo apparente proprio come gli uomini respirano e le aquile volano nel vento”, ma i suoi contemporanei riconobbero in lui l’Incarnazione dell’Analisi grazie al contributo di sistemazione e organizzazione che egli da solo seppe dare alla più grande realizzazione del XVIII secolo: il Calcolo Infinitesimale.

    Nella sua Introduzione all’analisi infinitesimale, nel 1748, diede la prima trattazione completa dell’algebra, della teoria delle equazioni, della trigonometria e della geometria analitica; precisò la definizione di funzione e affrontò la teoria delle serie. Inoltre studiò le superfici di secondo grado e le curve di secondo e terzo grado; dimostrò che le sezioni coniche sono rappresentate dall’equazione generale di secondo grado purché sussistano alcune relazioni tra i coefficienti della variabile. In altre opere si occupò di calcolo (compreso il calcolo delle variazioni), della teoria dei numeri, dei numeri immaginari.

    Nei primi anni del 1700, quando in pratica erano scomparsi personaggi come G. W. Leibniz e Giacomo Bernoulli ed Isaac Newton si era ritirato dalla scienza militante, Giovanni Bernoulli, fratello minore di Giacomo, Eurlero veniva considerato a ragione come il più grande matematico d’Europa.

    Nel 1727 Leonhard Euler si trasferì in Russia. Perse la vista dall’occhio destro nel 1735 e nel 1741, su invito di Federico il Grande andò a Berlino, in Germania per poi tornare in Russia nel 1766.

    Leonhard Euler morì il 18 settembre 1783 a San Pietroburgo in Russia.

    (per maggiorni informazioni potete consultare la pagina dedicata a Eulero su Wikipedia)
  • Il doodle di Google è per Maria Sibylla Merian

    Il doodle di Google è per Maria Sibylla Merian

    Nuovo doodle sulla homepage di Google. Questa volta è per Maria Sibylla Merian, scienziata naturalista e pittrice tedesca, di cui oggi si ricordano i 366 anni dalla sua nascita. Se oggi conosciamo gli insetti e la loro metamorfosi lo dobbiamo certamente a lei e ai suoi studi

    Oggi il doodle di Google si presenta come un dipinto naturalista, vi vediamo infatti crisalidi, falene, farfalle e un iguana verde, ma in realtà è un omaggio alla scienziata e anche pittrice Maria Sibylla Merian che per prima si dedicò a studiare gli insetti e alla loro metamorfosi e poi a rappresentarla con dei dipinti. Per la sua epoca, parliamo della seconda metà del ‘600 – inizi del ‘700, era un’assoluta novità. Infatti nessuno scienziato dell’epoca si era mai impegnato a studia a fondo gli insetti, ritenuti essere “le bestie di Satana”.

    Maria Sibylla Merian nacque il 2 aprile del 1647 in Germania, a Francoforte sul Meno, e sin da piccola mostrò grande interesse per la scienza, interessandosi, come dicevamo prima, della vita degli insetti e della rappresentazione della loro metamorfosi. I suoi studi, le sue osservazioni e le sue documentazioni dettagliate della metamorfosi della farfalla, hanno gettato le basi della moderna entomologia. Dopo la morte di suo padre, sua madre sposò il pittore di nature morte Jacob Marrel che le insegnò a dipingere di fiori. All’età di 13 anni, Merian dipinse la trasformazione del baco da seta in falene. Questo segnò l’inizio della sua passione, ossia l’osservazione di prima mano della metamorfosi degli insetti che la condusse a fare scoperte rivoluzionarie.

    Ma il momento più importante della sua vita fu quando, dopo essersi trasferita in Olanda per proseguire i suoi studi, decise poi di approfondire le sue ricerche in Suriname, colonia olandese sulla costa nordatlantica dell’America equatoriale. A Paramaribo, vicino a indigeni e schiavi provenienti dall’Africa, visse fra il 1699 e il 1701, epoca che le permise entrare in stretto contatto visivo con le più disparate specie di animali e fiori, dipingendo con somma cura tutto quanto attirava la sua attenzione. Difatti, al ritorno in Olanda, pubblicò un bellissimo volume dal titolo Metamorfosi degli insetti del Suriname, del 1705, un libro riccamente illustrato con 60 tavole che saranno di grande aiuto a Linneo (medico, botanico e naturalista svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi) per la quantità di informazioni scientifiche che contenevano. Illustrazioni riccamente dettagliate, colorate, piene di palpitante vita che descrivono l’esuberante esoticità della natura, una natura che si evolve, una natura dove tutto cambia, quasi in perenne metamorfosi, appunto.

  • Il doodle di Google per il Giorno di San Patrizio

    Il doodle di Google per il Giorno di San Patrizio

    Il 17 Marzo si festeggia un po’ in tutto il mondo la Festa di San Patrizio e anche Google non ha voluto mancare alla celebrazione ricordando l’evento con un doodle animato che rappresenta la classica danza irlandese, la Jig

    google doodle san patrizio

    Oggi 17 Marzo è il Giorno di San Patrizio, Saint Patrick’s Day, che si festeggia in Irlanda, di cui è il Santo Patrono, in Inghilterra, in Argentina, in Australia, in Nuova Zelanda, in Canada e anche in Danimarca dove compare, nelle versioni locali, il doodle di Google che vi mostriamo oggi.

    In Italia San Patrizio è festeggiato nel piacentino a Bobbio, Caorso, Grazzano Visconti ed anche a San Sebastiano dei Marsi. Le caratteristiche parate di colore verde, il colore tradizionale, nel mondo sono, oltre che a Dublino, Montreal (la più’ grande del mondo dopo quella di Dublino), New York, Chicago, Boston e a San Sebastiano dei Marsi (Italia). Altre parate sono presenti, numerosissime, in molte città degli USA.

    Patrizio d’Irlanda, il cui nome natio era Maewyin Succat, figlio di Calphurnius e Conchessa, appartenenti ad una famiglia nobile romana, scelse successivamente il nome latino di Patrizio (Bannaventa Berniae, 385 – Saul, 17 marzo 461), è stato un vescovo e missionario irlandese di origini scozzesi.

    È un santo che viene venerato dalla Chiesa cattolica e ortodossa e assieme a San Columba di Iona ed a Santa Brigida d’Irlanda è il patrono dell’Irlanda.

    Leggende su San Patrizio

    Secondo la tradizione irlandese, in Irlanda non ci sarebbero più serpenti da quando San Patrizio li cacciò in mare. Questa leggenda è connessa a quella della montagna sacra irlandese, Croagh Patrick, sulla quale il santo avrebbe trascorso quaranta giorni, gettando alla fine una campana dalla sommità del monte nell’attuale Baia di Clew per scacciare i serpenti e le impurità, formando le isole che la contraddistinguono.

    Celebre anche la leggenda del pozzo di San Patrizio, il pozzo senza fondo, da cui si aprivano le porte del Purgatorio.

    Da notare la presenza della leggendaria figura di San Patrizio anche nell’emblema nazionale irlandese, il trifoglio (shamrock). Grazie ad un trifoglio, si racconta infatti, San Patrizio avrebbe spiegato agli irlandesi il concetto cristiano della Trinità, prendendo come esempio le tre foglie collegate ad un unico stelo.

  • Il doodle di Google è per Douglas Adams

    Il doodle di Google è per Douglas Adams

    Nuovo doodle interattivo quello che troviamo oggi sulla homepage di Google, stavolta dedicato a Douglas Adams, di cui oggi si ricordano i 61 anni dalla nascita. Scrittore e romanziere, Adams è ricordato per “La Guida galattica per gli autostoppisti” a cui il doodle è ispirato

    L’omaggio del doodle interattivo che vediamo oggi sulla homeapage di Google oggi è per lo scrittore di fantascienza inglese Douglas Adams, famoso per la “Guida Galattica per gli Autostoppisti“, “The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy“, un racconto in effetti iniziato nel 1978 ai microfoni della BBC, prima di diventare best-seller in cinque edizioni con 15 milioni di copie vendute. Nel doodle compare spesso dal device ben in evidenza la scritta “Non fatevi prendere dal panico“, farse che compare proprio sulla c copertina della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”.

    Il doodle è chiaramente ispirato alla guida galattica più ironica che sia mai stata scritta, ma è pieno di tanti riferimenti ai romanzi di Adams. Nel doodle sentite una musichetta che può essere anche disattivata dal pulsante apposito in basso a destra. In risalto rispetto all’insieme si notano una tazza di thè, un richiamo al romanzo giallo di Adams “The Long Dark Teatime of the Soul“, si vede un asciugamano, elemento essenziale per viaggiare nello spazio, spesso citato da Adams. Ma l’asciugamano è tanto essenziale che il 25 Maggio i fans di Adams celebrano il Towel Day, un modo per celebrare l’autore e i suoi libri in particolare la “Guida Galattica per gli Autostoppisti“.

    In questo brano della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”, Douglas Adams spiega l’utilità dell’asciugamano:

    Un asciugamano è la cosa più utile che un autostoppista interstellare può avere. In parte, ha un grande valore pratico, infatti lo potete avvolgere intorno a voi per proteggervi dal freddo passando attraverso le lune fredde di Jaglan Beta; potete stenderlo sulle spiagge di marmo brillante e levigato di Santraginus V e respirare i vapori inebrianti del mare; ci si può dormire sopra, sotto le rosse stelle che brillano sul mondo deserto di Kakrafoon; lo si può utilizzare per navigare un miniraft lungo il lento fiume Falena; bagnarlo per usarlo in un combattimento; avvolgerlo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Bestia Bugblatter Ravenous di Traal; lo si può sventolare in situazioni di emergenza per un segnale di pericolo, e, naturalmente, vi ci potete anche pulire”

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    Quando invece cliccate sull’ascensore, che compare sulla sinistra, ecco che appare Marvin, l’androide paranoico della “The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy“.

    Douglas Noël Adams, noto anche come DNA, proprio come acronimo del suo nome, nacque a Cambridge l’11 marzo del 1952 e morì nel 2001 all’età di 49 anni per un infarto a Santa Barbara, in California.

     

  • Il doodle di Google è per la Giornata Internazionale della Donna

    Il doodle di Google è per la Giornata Internazionale della Donna

    Ecco puntuale il doodle di Google a celebrare la Giornata Internazionale delle Donne che compie 102 anni. E anche il doodle è internazionale, infatti all’interno di esso sono rappresentati 27 volti di donne di diverse parti del mondo

    La Giornata Internazionale della Donna arriva a celebrarsi da 102 anni e anche in questa occasione Google ricorda la festa con un doodle un po’ diverso dal solito. Infatti, al suo interno sono raffigurati 27 volti di donne provenienti da ogni parte del mondo. C’è la donna africana, indiana, europea. Provate poi a identificare le altre.

    La Giornata Internazionale della Donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e in Italia nel 1922. Le Nazioni Unite hanno iniziato ufficialmente sostenere e sponsorizzare l’evento dal 1975, anno in cui è stato designato come Anno internazionale della donna.

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    (Da Wikipedia) L’8 marzo 1972 la manifestazione della giornata della donna si tenne a Roma in piazza Campo de’ Fiori: vi partecipò anche l’attrice statunitense Jane Fonda, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestanti inalberavano cartelli con scritte inconsuete e «scandalose»: «Legalizzazione dell’aborto», «Liberazione omosessuale», «Matrimonio = prostituzione legalizzata», e veniva fatto circolare un volantino che chiedeva che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l’intero processo della maternità». Quelle scritte sembrarono intollerabili, perché la polizia caricò, manganellò e disperse le manifestanti.

    Due anni dopo, nel dicembre 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una «giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale» da osservare dagli stati membri in un qualsiasi giorno dell’anno, in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato. Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese.

    Auguri a tutte le donne, ma non solo oggi, tutti i giorni. E auguri anche agli uomini che possano avere sempre di fianco la donna che li farà crescere.

  • Il doodle di Google è per Miriam Makeba

    Il doodle di Google è per Miriam Makeba

    Il doodle di oggi è dedicato alla grande artista africana Miriam Makeba che oggi avrebbe compiuto 81 anni. Dedicò la sua vita per il suo Sud Africa dal quale fu costretta a stare lontano per 31 anni per via di una canzone in cui chiedeva la liberazione di Nelson Mandela

    google doodle Miriam Makeba

    [dropcap]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla homepage di Google è per un’artista ancora molto amata, la cantante sud africana Miriam Makeba, che oggi avrebbe compiuto 81 anni. Tutta la sua vita l’ha dedicata alla musica, grande artista jazz che imparò ascoltando il suo mito Ella Fitzgerald. Ma il suo impegno politico nella sua opera non è mai mancato, anzi, per la sua lotta all’apartheid e per aver cantato in una sua canzone la liberazione di Nelson Mandela, fu costretta a stare in esilio per ben 31 anni. Ritornò nel suo paese nel 1990.

    Era una straordinaria cantante jazz e creò un suo stile inconfondibile che quasi divenne un marchio. Fu capace di unire il jazz con la musica delle sue tradizioni e in scena portava sempre abiti che richiamavano le sue origini. Le sue eccezionali doti e il suo attaccamento per la libertà del suo paese la resero celebre in tutto il mondo. Alcune canzoni come “Pata Pata” sono cantate nella sua lingua xhosa. 

    Le sue origini erano molto umili, infatti trascorse la sua infanzia in una baraccopoli di Johannesburg e quella che, in un primo tempo della sua vita era stata anche collaboratrice domestica, imparò a cantare nel coro della sua scuola. Divenne poi famosa coi “Manhattan Brothers”. Divenne poi amica di Harry Belafonte che la aiutò a lavorare negli Stati Uniti. “Mama Africa” come veniva chiamata è stata la prima artista sud-africana a conoscere la fama mondiale e fu poi lo stesso Nelson Mandela a renderle omaggio chiamandola “la First Lady della canzone sud-africana”.

    Come tutti ricorderete, Miriam Makeba morì 5 anni fa a Castel Volturno dopo un concerto contro la criminalità organizzata.

  • Il doodle di Google è per il fumetto gotico di Edward Gorey

    Il doodle di Google è per il fumetto gotico di Edward Gorey

    In occasione degli 88 anni dalla nascita, oggi gli appassionati di fumetti gotici possono ammirare il doodle sulla homepage di Google dedicato allo scrittore e illustratore americano Edward Gorey

    E’ all’insegna del fumetto gotico il doodle che troviamo oggi sulla homepage di Google. 88 anni fa nasceva a Chicago Edward Gorey, scrittore e illustratore, famoso proprio per i fumetti, un particolari, ossia quelli che mettono un po’ paura. E infatti il doodle si ispira ad alcune delle tavole più famose dell’autore.

    Edward Gorey noto per la sua inclinazione macabro, con opere che avevano un’aria inquietante e in stile vittoriano e ha finito per influenzare artisti come Tim Burton e Nine Inch Nails, nonostante nessuna delle sue opere abbia mai raggiunto il grande schermo. Vinse anche un premio, il prestigioso Tony, come disegnatore dei costumi per l’opera teatrale “Edward Gorey’s Dracula” che andò in scena a Broadway. Pubblicata originariamente nel 1957, l’opera ruota intorno alla vita di una famiglia stravagante che viene sconvolta dall’arrivo di una creatura che porterà non pochi problemi.

    Nel 1943, Gorey studiò arte per un semestre presso la School of Art Institute di Chicago. Dal 1953 al 1960, Gorey visse a New York e lavorò per il Dipartimento Arte di Anchor Doubleday. The Harp Unstrung, il suo primo lavoro indipendente, venne poi pubblicato nel 1953. Inoltre, ha pubblicato con pseudonimi che erano rappresentati da anagrammi del suo nome e cognome.

    Gorey era noto per la sua passione per il balletto, per le pellicce, le scarpe da tennis, e gatti. Gorey non aveva molta simpatia per i bambini e non si sposò mai, confessando in un’occasione di avere poco interesse per il romanticismo. Era molto riluttante a parlare in ton iromantici anche durante le sue interviste.

    Gorey scrisse più di 100 libri e morì nel 2000 a 75 anni.

  • Il doodle su Google è per Niccolò Copernico e il Sistema Eliocentrico

    Il doodle su Google è per Niccolò Copernico e il Sistema Eliocentrico

    Quello che vediamo oggi sulla homepage di Google è un doodle insolito, rappresenta il Sistema Eliocentrico, la teoria che fù affermata da Niccolò Copernico, celebra astronomo di cui oggi ricorrono i 540 anni dalla nascita

    Se c’è qualcuno che ancora oggi ha dei dubbi allora questa è l’occasione definitiva per confutarli. Già perchè oggi ricorrono i 540 anni dalla nascita di Niccolò Copernico, in latino Nicolaus Copernicus, in tedesco Nikolaus Kopernikus, nato appunto il 19 Febbraio del 1473 e Google gli dedica un particolare doodle animato. Infatti esso rappresenta il Sistema Eliocentrico  teoria portata avanti proprio da Copernico, secondo la quale è il Sole al centro dell’Universo e sono i Pianeti a girarvi intorno. In realtà questa teoria origini greche, ma il suo merito è quello di averla elaborata come metodi matematici.

    Il doodle di oggi vede il Sole al centro della mappa e si vede la Terra con vicino la Luna e poi gli altri pianeti che gravitano intorno al Sole, Giove, Marte, Venere e Saturno.

    Meglio conosciuto per il suo trattato su la Rivoluzione delle Sfere Celesti, Niccolò Copernico contrariamente a quanto si pensava nell’epoca medievale, ha affermato proprio un principio rivoluzionario, ossia che era la Terra a girare intorno al Sole. Una teoria questa che venne recepita con sospetto dalla Chiesa dell’epoca, tant’è che il suo trattato non venne pubblicato fino al 1543, anno della sua morte.

    Alla fine la sua teoria divenne la pietra miliare per tutta le generazioni future di scienziati e astronomi, tra cui anche Galileo e Keplero e uno dei suoi sostenitori era anche Giordano Bruno, poi bruciato vivo per eresia nel 1600.

    Niccolò Copernico, proprio per l’avversità della Chiesa verso le sue teorie, potè ricevere una solenne cerimonia funebre solo 467 anni dopo la sua morte e le sue spoglie oggi riposano nella cattedrale di Frombork, nel nord della Polonia.

  • Il doodle animato di Google per San Valentino e George Ferris

    Il doodle animato di Google per San Valentino e George Ferris

    Doppio doodle oggi sulla homepage di Google. Animato per celebrare la giornata di oggi, San Valentino, ma anche per celebrare George Ferris di cui oggi ricorrono i 154 anni dalla nascita

    Oggi è San Valentino, la festa degli Innamorati e ovviamente ci si aspettava un doodle sulla homepage di Google, come di consueto. Ma quello che vediamo oggi è un vero e proprio doppio doodle, infatti oltre a celebrare la festa del santo patrono degli innamorati, oggi si celebra anche George Ferris, inventore della ruota panoramica, proprio quella che vediamo nell’animazione.

    Infatti il doodle si presenta con queste due ruote panoramiche, a formare le due “O” del logo Google, che girano sotto alle quali, indicato da due frecce che si illuminano ad intermittenza, classico stile da parco giochi, un bottone con sopra un cuore premendo il quale parte una serie di combinazioni tra simpatici animaletti, 16, per verificarne l’affinità e poi raccontare la loro storia d’amore. Le combinazioni sono diverse e a voi il divertimento di scoprirle. Tra tutti, sembra che la volpe non trovi la sua anima gemella e si immagina di passare il tempo a guardare la tv.

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    Nato il 14 febbraio 1859, a Galesburg, Illinois, George Ferris è stato un ingegnere americano che ha inventato la ruota panoramica originale in occasione della Columbian Exposition di Chicago del 1893. Dopo quella la fiera, George Ferris citò in giudizio il management della fiera accusandoli di avergli sottratto una cifra pari a circa 750 mila dollari, frutto della gestione della ruota panoramica all’interno della fiera. Causa che si protrasse poi nei due anni successivi. Morì poi il 22 novembre 1896 di febbre tifoide.

    San Valentino è un santo ormai molto noto, certo è utile sapere che era un martire, infatti venne torturato, poi decapitato di notte e poi venne sepolto a Terni. Le sue reliquie sono conservate a Terni, nella basilica cittadina, altre sono conservate nella cattedrale di Maria Assunta di Savona, nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna, a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

  • Doodle giocabile su Google dedicato alla Rolba di Zamboni

    Doodle giocabile su Google dedicato alla Rolba di Zamboni

    E Google ritorna al doodle giocabile e lo fa in occasione dei 112 anni della nascita di Frank Zamboni inventore della macchina che ripiana il ghiaccio della pista, conosciuta col nome di Rolba

    Doodle giocabile quello che troviamo online oggi sulla homepage di Google. Occasione è il ricordo dei 112 anni della nascita di Frank Zamboni, non molto conosciuto nel nostro paese, ma famosissimo negli Usa, suo paese natale e di origini italiane, in quanto inventore della macchina che ripiana il ghiaccio della pista, la Rolba.

    Google torna a riproporre il doodle giocabile e interattivo dopo quelli che abbiamo visto durante i Giochi Olimpici di Londra 2012. E quello di oggi è abbastanza semplice. Bisogna proprio con la macchina inventata da Zamboni levigare il ghiaccio dopo il passaggio dei pattinatori. Con l’aiuto delle freccette della vostra tastiera del computer, potete guidare  la macchina. Dovrete farlo nel minor tempo possibile, ricordatevi che la macchina va a benzina, quindi non mancate il bidoncino che vi compare. Alla fine, con un modalità già vista altre volte, potete condividere il risultato sul vostro profilo Google Plus.

    Frank Zamboni nasce il 16 Gennaio del 1901 ad Eureka nello Utah (Usa), poi cresciuto in California una volta che la famiglia si trasferì da quelle parti. Dopo essersi messo col fratello a fare business proprio col ghiaccio e dopo aver costruito una pista nel 1939, gli venne poi il genio, nel 1949, di costruire quel macchinario quando pensò che a ripianare le increspature del ghiaccio, dopo le partite di hockey, anzichè farlo a mano che costava molta fatica, si potesse farlo meglio e in minor tempo appunto con questa macchina. E fu davvero l’invenzione che cambiò radicalmente la sua vita.

    Di Frank Zamboni non ci sono molte notizie in italiano e non c’è neanche una pagina dedicata a lui, in italiano, su Wikipedia. Uno dei pochi casi, sicuramente.

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