Categoria: Infografiche

In questa categoria verranno catalogate tutte le infografiche che riguardano il mondo del Web, dei Social Media. E non solo

  • Vino e Digitale 2015: migliorano i social, male l’e-commerce [Ricerca]

    Edizione 2015 della ricerca di FleishmanHillard Italia che, dopo il grande interesse riscosso lo scorso anno, ci presenta la classifica sulla presenza online delle prime 25 aziende vinicole italiane, per fatturato. La ricerca rileva un miglioramento nella gestione dei canali social, ma è ancora poco sfruttato l’e-commerce.

    L’anno scorso vi avevamo presentato la prima edizione dell’interessante ricerca di FleishmanHillard Italia, società di consulenza strategica con oltre 80 offici nel mondo e parte del Gruppo Omnicom, che indagava come il modo del vino italiano sta utilizzando il digitale per comunicare e per estendere il proprio business verso i mercati esteri. Le aziende italiane del settore devono sempre più prendere coscienza che oggi, anche in questo settore, il digitale è necessario per agganciare le grandi opportunità che offre.

    Dall’analisi di quest’anno emerge che le aziende migliorano l’utilizzo e la propria presenza sui social network, hanno compreso le potenzialità del mobile, ma ancora sono deficitarie con l’e-commerce, strumento quanto mai necessario in un settore come questo. Solo 2 delle 25 aziende monitorate sfrutta l’e-commerce al meglio direttamente dal proprio sito.

    Lo scorso anno notavamo si una presenta sui social media, ma poca attenzione ai contenuti, cioè una presenza orientata più sulla quantità che sulla qualità. E notavamo anche uno scarso utilizzo dell’e-commerce. E da questo punto di vista negli ultimi 12 mesi non ci sono stati grossi miglioramenti.

    La ricerca è stata effettuata nel mese di aprile 2015, prendendo in considerazione la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato, secondo l’ultima indagine Mediobanca di marzo 2015.

    Come lo scorso anno, l’analisi ha preso in considerazione parametri sia qualitativi che quantitativi delle principali società del settore del vino Made in Italy, un comparto che, secondo i più recenti dati rilasciati da Coldiretti, genera un fatturato superiore ai 10 miliardi di euro (8% dell’industria alimentare nazionale) e un export di 5,1 miliardi (+1,4% sul 2013), tanto per avere un’idea di cosa si sta parlando.

    E così come lo scorso anno, al top della classifica troviamo ancora una volta Compagnia De’ Frescobaldi; in seconda posizione, guadagnando posizioni rispetto allo scorso anno, troviamo Casa Vinicola Zonin, seguita da Masi Agricola, che perde una posizione rispetto al 2014; da Gruppo Banfi, in risalita di 7 posizioni; e da P. Antinori, stabile in quinta posizione.

    Nel segnalare qualche dato interessante emerso dalla ricerca indichiamo che, come dicevamo all’inizio, l’e-commerce è ancora appannaggio di pochissime aziende: solo 2 su 25! Le aziende, nel gestire un e-commerce diretto, vedono ancora come una difficoltà la gestione dal punto di vista logistico. Gli online shop di prodotti eno-gastronomici e aggregatori sono, invece, in costante crescita. Le aziende del settore non sembrano quindi aver colto in pieno il potenziale dell’e-commerce che in Italia ha raggiunto ormai un valore di 13,3 miliardi di euro, +17% rispetto al 2013 in relazione alle vendite da siti italiani (verso consumatori italiani e stranieri). E sono 11 milioni gli italiani che, abitualmente, acquistano online. E, come sappiamo bene, i dispositivi mobili, sono sempre più protagonisti dell’e-commerce italiano: l’incidenza delle vendite da questi dispositivi (smartphone e tablet) ha raggiunto il 20% del totale e-commerce del nostro Paese.

    Discorso diverso per il Mobile, infatti quasi tutte le aziende hanno compreso le opportunità che esso offre. Le aziende del settore, da questo punto di vista, hanno ben compreso che, per entrare in contatto con generazioni sempre più abituate a navigare da smartphone e tablet, è necessario essere presenti. I recenti dati di Audiweb sottolineano proprio questo aspetto e anche che gli italiani dedicano più di 13 ore al mese sui social media.

    Se guardiamo ai Socia Media, allora notiamo che YouTube ha raggiunto Facebook, a dimostrazione, a distanza di un anno, della maggiore consapevolezza acquisita circa il potere dei contenuti video (lo scorso anno le aziende che usavano YT erano 15). E inoltre, proprio Facebook e YouTube sono i canali più usati: li usano infatti 17 delle aziende prese in esame su 25. Twitter è usato da 12 aziende su 25 (lo scorso anno erano 11).

    Instagram e Pinterest sono usati da 6 sole aziende delle 25 prese in esame, un dato in calo in quanto lo scorso anno erano 7 le aziende che li usavano. Evidentemente non si è ancora compreso bene il grande potenziale che questi canali offrono in un settore come questo.

    Se osserviamo il presidio dei Social Media dal punto di vista qualitativo, l’analisi della frequenza di aggiornamento ha evidenziato ritmi un po’ altalenanti, pur non mancando casi di eccellenza. E’ buona la situazione per quanto riguarda Facebook dove, tra le 17 aziende con un account, 13 hanno pubblicato un post sulla propria pagina negli ultimi 7 giorni presi in esami, alcuni con cadenza quasi giornaliera; per YouTube, solo 3 delle 17 aziende con un canale hanno pubblicato un video nell’ultimo mese, mentre 8 solo nell’arco degli scorsi 6 mesi. Piuttosto positivo l’aggiornamento su Twitter, considerando che 8 aziende tra le 12 con un account twittano notizie con una frequenza pressoché quotidiana.

    Di fronte a questi dati, valgono più o meno le medesime considerazioni fatte lo scorso anno. Si intravede qualche segnale positivo, ma il dato relativo all’e-commerce ben evidenzia che ancora molto resta da fare.

    Sito web ben curato, responsive, in grado di rispondere alle esigenze degli utenti; una ottimizzazione dei contenuti per il sito, favorendo anche una strategia più avanzata in modo da cogliere le opportunità di posizionamento in altre lingue per meglio essere aperti alle opportunità che possono arrivare dall’estero; una strategia sui social media che metta al centro dei contenuti di qualità che possano informare e allo stesso tempo creare comunicazione e relazione con gli utenti. Questi sono alcuni dei punti principali che dovrebbero essere presi in considerazione e applicati per cominciare davvero a dare un “gusto digitale” al vino italiano.

    E voi che ne pensate?

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  • I top brand del turismo e dei trasporti sui Social Media ad Aprile 2015

    I top brand del turismo e dei trasporti sui Social Media ad Aprile 2015

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    L’analisi di Blogmeter che vi proponiamo oggi si concentra sui settori del turismo e dei trasporti mostrandoci quali sono stati i top brand nel mese di aprile 2015 su Facebook e su Twitter. Tra tutti, si evidenziano Paesionline, Intoscana, Infoatac, Italo Treno, Easyjet e Alitalia. Ma vediamo i dettagli con un’infografica.

    Seguiamo sempre con molto interesse le analisi di Blogmeter che ci offrono sempre dati interessanti su come i brand italiani usano Facebook e Twitter nelle loro attività. Quella che vi proponiamo oggi è l’analisi relativa al mese di aprile 2015 che prende in esame due settori molto importanti per il nostro paese: il turismo e i trasporti. E seguendo lo stesso schema visto nelle altre analisi, valutando quindi engangement, nuovi utenti e time response, vediamo quali sono i brand che si sono distinti.

    E partiamo, come sempre, con Facebook. Nel mese di aprile la pagina più coinvolgente, ossia qualle che raccoglie più condivisioni, interazioni e like, risulta quella di Paesionline, leader anche nella Top Brands generale. Nelle altre posizioni vediamo pagine che hanno finalità molto diverse tra loro. Infatti Al secondo, terzo e quinto posto troviamo rispettivamente Intoscana, Torinonightlife e Musei d’Italia. Interessante la pagina di Voyage Privè Italia che propone pacchetti viaggi a prezzi scontati.

    Su Twitter si nota una situazione differente per tipologia di profili proprio a causa del carattere più informativo e immediato del canale. Qui troviamo prevalentemente account delle principali aziende di trasporto locale o pubblico utilizzati dai viaggiatori per essere informati in tempo reale su orari, variazioni sui percorsi, e per effettuare richieste o più semplicemente, per lamentarsi in presenza di disservizi.

    Infoatac è il brand più coinvolgente su Twitter, al terzo e quarto posto troviamo gli account di Atm e FSNews. In seconda posizione invece troviamo un profilo più “tradizionale”, è l’account dei Musei Civici di Roma, esempio virtuoso di network virtuale tra istituzioni culturali pubbliche. In quinta posizione il profilo di quella che è la guida per eccellenza per i viaggiatori, ovvero la Lonely Planet, su cui vengono promossi eventi ed iniziative legati al tema del viaggio.

    Per quanto riguarda i brand dei trasporti che crescono di più in termini di fans/follower notiamo che su Facebook è Italo Treno il brand che cresce di più, con poco più di 40 mila nuovi fans in un mese, che utilizza la fanpage per informare su sconti e promozioni. In terza svetta la pagina dell’azienda che riunisce gli scali romani di Fiumicino e Ciampino che informa i viaggiatori quasi in tempo reale su variazioni e cambi, con poco più di 14 mila nuovi fans. Tra le pagine che invece si occupano di turismo e servizi troviamo al secondo posto Bed and Breakfast.it (20.170 nuovi fans) e al quinto Paesionline (7.344 nuovi fans).

    Per quanto riguarda Twitter fatta eccezione per l’account dei Musei civici di Roma (in quarta posizione), le restanti posizioni sono occupate dai profili delle aziende di trasporto locale e non. Infoatac guida anche la classifica con 4.737 nuovi followers, seguito a stretto giro da Atm Informa (4.683 nuovi followers), mentre Ibtraffic Torino si attesta in coda alla classifica con numeri di acquisizione follower modesti (908 nuovi followers), completa la classifica FsNews in terza posizione (2.571 nuovi followers).

    Per quanto riguarda i brand che utilizzano i canali Facebook e Twitter per mettersi in dialogo con i propri utenti, notiamo che questi appartengono per lo più alla categoria dei trasporti, sia locale che nazionale. Su Facebook le prime due posizioni sono occupate da due compagnie aeree Easyjet (1 ora e 29 minuti) e Alitalia (3 ore), seguite da Italo Treno con un tempo lunghissimo di 21 ore e 47 minuti. Se paragonata alla Top Brands generale possiamo notare che i tempi di reazione sono tutt’altro che immediati, per cui l’utente è costretto a tempi di attesa che possono variare tra l’ora e mezza e le due ore, e oltre talvolta.

    Su Twitter la prima posizione spetta a Infoatac, con un tempo di risposta di 5 minuti, seguito da FsNews (11 minuti), Le Frecce (12 minuti) e Atm (1 ora e 23 minuti). Lonely Planet Italia al quinto posto con il tempo di risposta di 5 ore e 33 minuti, unico profilo non legato ai trasporti.

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  • Ecco la lunghezza giusta per il tuo post [Infografica]

    Ecco la lunghezza giusta per il tuo post [Infografica]

    Per chi ha un blog o anche per chi usa i Social Media la prima cosa che ci si chiede è se il post è troppo lungo o è troppo breve. E se, in relazione a questo, i lettori o i followers/fans lo troveranno interessante. In questa infografica ci sono alcuni utili suggerimenti pratici, anche se molto sta all’abilità e alla capacità di chi scrive.

    Quello della lunghezza di un post è da sempre uno dei temi più controversi, nel senso che ci si chiede spesso se quel post sul proprio blog o su Facebook o Twitter sia della lunghezza adeguata per cercare di catturare l’attenzione del lettore, o del fan/follower. Sapendo bene che proprio questo tema ne apre tanti, uno su tutti quello che riguarda il fatto che molti non arrivano poi a leggere davvero completamente il post per tanti motivi. Superando quindi questo argomento che magari affronteremo più in avanti, vediamo oggi di comprendere meglio quale davvero sia la lunghezza adeguata con qualche suggerimento utile grazie a questa infografica non proprio recente che alcuni di voi sicuramente già conosceranno.

    L’idea di affrontare questo tema è arrivata dalla lettura di questo post “5 Secrets to Why Longer Posts Work Better” riportato anche su Social Media Today, che svela alcuni segreti riguardo alla lunghezza ideale che dovrebbe avere un post. Tra questi suggerisce che un post più lungo generalmente viene premiato dai lettori per il tempo che è stato dedicato proprio alla creazione del contenuto. E la lunghezza del post, in questo caso il contesto è circoscritto al Blog, porta dietro di sè anche il tempo di permanenza che il lettore trascorre sul blog per leggere appunto il contenuto. Un elemento questo ultimo che piace molto a Google che premia i blog che fanno registrare tempi di permanenza alti. La lunghezza ottimale per un post in termini di tempo è di 7 minuti. A questo link trovate un approfondimento.

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    Restando sul blog la lunghezza ideale, secondo Buffer, è di 1.600 parole e 74% dei post viaggia su un tempo per post al di sotto dei 3 minuti mentre il 94% è al di sotto dei 6 minuti.

    Ora, di fronte a questi dati (poi passiamo a vedere quelli riferiti anche ai social media) vi posso dire che sin da quando ho iniziato ho cercato sempre di scrivere, di creare dei contenuti che fossero interessanti a prescindere dalle regole SEO. In effetti ho sempre pensato che un tipo di scrittura troppo legato alle regole SEO finisse per reprimere quel giusto livello di creatività e di libertà che la scrittura anche via web necessita. Altrimenti il rischio è quello di scrivere solo per i motori di ricerca e meno per i lettori, che sono la risorsa più importante per un blogger. In effetti ho poi pagato in parte questa mia tendenza dalle continue evoluzioni degli algoritmi, anche se poi col tempo gli stessi motori di ricerca, Google su tutti, hanno cominciato a suggerire un modello di scrittura “più umana”.

    Le regole che seguo sempre per la stesura di un post sono quelle che ormai fanno parte del DNA di un blogger. E cioè un titolo accattivante non più lungo di 60/70 caratteri (e in questo ci siamo con i suggerimenti che trovate nell’infografica), una descrizione adeguata non più lunga di 160 caratteri. Ma soprattutto quello che conta è che il contenuto corrisponda a quello che davvero volete raccontare. Se seguite questi semplici regole, se seguite quello che è il vostro “piano editoriale”, il vero pilastro di tutto il blog, quello che vi guida nei momenti in cui avete la sensazione di essere andati “oltre”, allora il problema della lunghezza, a mio modesto parere, non è il principale.

    Se riuscite a elaborare bene tutti gli elementi e vi rendete conto che il vostro contenuto è interessante, allora sarà interessante anche per i vostri lettori che vi premieranno.

    Passando invece a dare un’occhiata all’infografica, noterete alcuni suggerimenti per i contenuti da postare sui Social Media. E allora, su Twitter restate tra i 70-110 caratteri vi avvantaggerete di un 17% in più in termini di coinvolgimento sul vostro contenuto; su Facebook un post da 40 caratteri ha l’86% in più di coinvolgimento rispetto ad un contenuto molto lungo; su Google+ restate sui 60 caratteri. E poi ci sono altri utili suggerimenti come ad esempio gli hashtag che non dovrebbero superare i 6 caratteri.

    Allora, che ne pensate voi?

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    (cover image by blossomstar #81428545, via Fotolia)

  • Perchè oggi la Collaborazione supera la Competizione

    Perchè oggi la Collaborazione supera la Competizione

    Pensare oggi di raggiungere da soli gli obiettivi che ci prefiggiamo non è la soluzione ottimale. E’ per questo che il valore della Collaborazione supera quello della Competizione. Lo vediamo anche con questa infografica realizzata da Column Five e PGI che ci mostra come le aziende, e non solo, oggi cambiano il loro modo di lavorare. L’88% dei millennials preferiscono un luogo di lavoro collaborativo.

    Rispetto solo a qualche anno fa sta cambiando il modo di ragionare da parte di alcune aziende, anche qui nel nostro paese. Stanno comprendendo che oggi la parola Collaborazione non è più fuori moda, ma che addirittura sta diventando è sarà la regola per continuare a fare business. Ne parlava qualche mese fa il mio amico Rudy in un suo articolo, Passare dalla competizione alla COLLABORAZIONE. Ecco perché conviene, riportando la sua esperienza diretta con aziende che oggi comprendono che la collaborazione è un valore. Anche se lo guardiamo nel nostro piccolo, il mio lavoro è fatto di collaborazioni ogni giorno e guai se non fosse così, lavorare con NetPropaganda, con MarketingArena, con Web In Fermento, e altre realtà, è anche un momento di crescita professionale, dove non esiste la competizione come concetto. L’ambito di lavoro legato alle nuove tecnologie, al digitale, al web e al social media marketing è votato alla collaborazione. Ma come dicevamo all’inizio, certi risultati oggi non si ottengono più lavorando da soli, ma li si ottiene collaborando e condividendo le informazioni.

    Collaborazione

    Parliamo di questi temi oggi, sempre molto interessanti, perchè parliamo di questa infografica realizzata da Column Five, ripresa anche da Inc., che, in collaborazione con PGI, indaga come le aziende oggi stanno abbracciando il concetto dal “Me al Noi”, ossia di verificare che lavorare in team significa innovazione, produttività e crescita. Il segreto, dunque, del successo non è più il singolo, ma è invece il team, il lavoro di squadra.

    Quella dei Millennials, ossia la Generazione Y ( “le persone nate tra gli anni ottanta e i primi anni duemila”, fonte: Wikipedia) è la generazione che riconosce già il valore della Collaborazione essendo nata e cresciuta in un contesto più aperto alla condivisione rispetto alle generazioni precedenti. Infatti non sorprende che l’88% di loro oggi preferisce un ambiente di lavoro orientato alla Collaborazione piuttosto che alla Competizione. Come non sorprende neanche che entro il 2020 il 50% della forza lavoro sarà costituto proprio da Millennials.

    E in contesti di lavoro di squadra, quando si collabora, ebbene la tecnologia la fa da padrona, anzi è proprio lo strumento che incentiva la collaborazione. E aumentano gli investimenti da parte delle aziende per creare situazioni di Collaboration market. Nel 2018 gli investimenti in questo senso saranno 33,8 miliardi di dollari. Se pensiamo che oggi l’85% lavora e collabora con persone che stanno dall’altra parte del mondo, ogni giorno, proprio grazie alla tecnologia. Entro tre anni tutti i servizi “collaborativi” saranno in cloud.

    L’indagine rileva che un sistema di lavoro collaborativo incrementa la produttività del 15%.

    Insomma, il concetto di Collaborazione oggi è sicuramente i valore da abbracciare per raggiungere con successo gli obiettivi che ci si prefigge. E questo vale sia tra professionisti, sia tra aziende e ovviamente all’interno della stessa azienda, come abbiamo visto con questa ricerca, creando, grazie anche alla e nuove tecnologie, sistemi di lavoro più produttivi. Questa è ormai la direzione da seguire e che seguiremo in futuro.

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  • Ecco il profilo digitale dello studente italiano [Infografica]

    Ecco il profilo digitale dello studente italiano [Infografica]

    Uno studio di Docsity, il social network con finalità didattiche, rileva quello che è il profilo digitale dello studente italiano. Il 56% degli studenti che usa la tecnologia per studiare sono donne.

    Il binomio tecnologia e studio è ormai diventato sempre più forte, al punto per gli studenti oggi le nuove tecnologie sono strumenti importanti per le loro attività. In passato ci siano occupati di verifica questo rapporto, anche se lo abbiamo visto dal punto di vista delle Università online, quindi in termini di offerta didattica via web. Ma oggi, grazie a Docsity, il social network che ha finalità didattiche, conosciamo qualcosa in più su quello che è il profilo digitale dello studente italiano con uno studio interessante accompagnato da un’infografica.

    Obiettivo era quello di indagare come gli studenti usano le nuove tecnologie, ossia Internet, siti educational e altro, per studiare e per reperire materiale utile per le attività di studio. La ricerca di Docsity è stata realizzata coinvolgendo 410 mila studenti italiani e un primo dato che si rileva è che il 56% degli studenti che usano le nuove tecnologie per studiare sono donne, il 44% sono uomini.

    La ricerca ci offre anche un interessante dato geografico, localizzando sullo stivale dove si trovano gli studenti più digitali. Le regioni del centro-sud sono molto presenti. E scopriamo che la Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti dal profilo digitale, con 70.687 studenti; segue poi il Lazio con 60.482 studenti; in terza posizione troviamo la Campania con 55.529 studenti; più distaccata è la Sicilia con 31.198 “studenti digitali”. Le ultime posizioni sono occupate dalle regioni italiane più piccole, ossia Molise, Valle D’Aosta e Basilicata con, rispettivamente, 2.299, 1.632 e 1.000 studenti digitali.

    Ma quali sono le materie che ricercano gli studenti sul web? Ebbene, non è la Matematica come si è portati di solito a pensare, ma è il Diritto; seguono poi Storia, Economia, Psicologia, Legge e, infine, la Sociologia.

    E la ricerca ci offre anche alcune informazioni relative agli orari preferiti si studio che si concentrano a metà mattina (alle ore 11) e a metà pomeriggio (alle 17). Anche le 16 sono un orario molto apprezzato, mentre sono pochi quelli che preferiscono le ore serali. Nessuno degli studenti intervistati ha indicato orari alla mattina presto e a notte fonda.

    Insomma, il profilo tracciato da questa interessante ricerca dello studente digitale è abbastanza chiaro ed evidenzia come la tecnologia sia ormai uno strumento di studio a tutti gli effetti. Ci piacerebbe sapere, e per questo speriamo in una nuova ricerca, che ruolo giocano i Social Media e il Mobile per gli studenti digitali italiani. Vedremo.

    Intanto che ne pensate di questa ricerca? Vi riconoscete in questi dati? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • Calcio e Social Media: ecco i club più attivi su Facebook [Infografica]

    Calcio e Social Media: ecco i club più attivi su Facebook [Infografica]

    Il Calcio non solo è uno degli argomenti che più appassiona gli italiani ma è uno degli argomenti più “chiacchierati” anche sui Social Media. Questa ricerca di Blogmeter ci permette di conoscere quali sono i club più attivi: su tutti Barcellona, Manchester United, Real Madrid e Chelsea che staccano i club italiani.

    Il Calcio è sempre un argomento tra i più discussi anche sui Social Media, basti pensare che è uno degli argomenti preferiti su Twitter. Ma con questa interessante ricerca di Blogmeter conosciamo i club, italiani e internazionali, che meglio usano questi strumenti per conversare e coinvolgere i propri tifosi e appassionati. La ricerca ha preso in esame la portata dei profili Facebook globali ufficiali di 16 dei principali team italiani ed internazionali partecipanti alle massime competizioni europee, tra dicembre 2014 e gennaio 2015. E dalla ricerca viene fuori che il Calcio italiano insegue la Spagna, l’Inghilterra e la Germania anche nell’uso dei Social Media.

    Uno dei casi di eccellenza, come certificato da Blogmeter, è rappresentato proprio dal Bracellona, il team più seguito su Facebook e quello più coinvolgente, che riesce a generare il più alto tasso di engagement (la capacità di generare interazioni – like, commenti, condivisioni – in relazione ai contenuti prodotti). Manchester United, Real Madrid e Chelsea rappresentano ulteriori casi di buon utilizzo. Mentre i club italiani inseguono a distanza.

    Questi sono i primi 3 team più amati su Facebook: Barcellona (81,9 milioni di fan), Real Madrid (81,4 mln) e Manchester United (64,6 mln). Il Milan, leader in Italia, risulta in ottava posizione con “solamente” il 30% dei fan delle regine di Spagna (24,3 mln). Ancora più staccata la Juventus (11° con poco meno di 16,3 milioni di fan al 31 gennaio) e a seguire, a distanza, tutte le altre squadre italiane (nell’ordine Inter, Roma e Napoli), che chiudono la classifica (rispettivamente 14°, 15° e 16°) e non raggiungono quota 6 milioni di fan. Il gap con i top club europei è particolarmente evidente nella capacità di attrarre seguaci al di fuori dei confini nazionali: dagli Stati Uniti ai Paesi asiatici passando per i Paesi emergenti.

    E la distanza tra l’Italia e l’estero nella capacità di consolidare la propria community su Facebook aumenta di giorno in giorno, con il Real Madrid che guadagna 50 mila fan al giorno nel periodo analizzato contro i 19 mila della Juventus, gli 11 mila del Milan ed i 10,9 mila dell’Inter. Ancora più indietro Roma e Napoli.

    La distanza tra i club italiani e quelli europei più efficaci sui social media è evidente anche nella capacità di coinvolgimento degli utenti. Come detto, Manchester Utd, Barcellona, Chelsea e Real Madrid rappresentano casi di eccellenza: i loro post ricevono un numero di like, commenti o condivisioni di gran lunga superiore a tutti.

    Il Barcellona è il club che ha coinvolto sul suo profilo globale Facebook il maggior numero di autori unici nel periodo di analisi: oltre 338 mila. A seguire il Manchester United con oltre 319 mila. Le squadre italiane, capeggiate in questa classifica dall’Inter (51,3 mila, che gli vale un 10° posto assoluto), sono distanti.

    Ma dalla ricerca emerge che ci sono alcuni club italiani si pongono ai vertici europei per l’attività svolta sui social network. L’Inter è addirittura leader, con un post prodotto su Facebook in media ogni ora del giorno, per un totale di 25,1 post pubblicati in media quotidianamente. Anche la Juventus sale sul podio di questa classifica (al 3° posto), con una media di 22,3 post prodotti al giorno.

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  • Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter a gennaio 2015

    E cominciamo nuovamente a vedere con quali esiti i brand useranno Facebook e Twitter durante questo 2015. E lo facciamo come al solito con i dati di Blogmeter relativi al mese di Gennaio. PaesiOnline, Radio Maria e Amazon si distinguono su Facebook, mentre la Juventus domina ancora su Twitter.

    E iniziamo nuovamente a vedere, grazie ai dati dell’Osservatorio Top Brands di Blogmeter , con quali esiti i brand useranno Facebook e Twitter in Italia durante questo 2015.

    Su Facebook

    E cominciamo coi dati di gennaio 2015 che ci dicono che nel primo mese dell’anno su Facebook PaesiOnline si conferma in termini di interazioni, condivisioni e preferenze da parte degli utenti. Si distinguono anche ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e Secondazampa. Per quanto riguarda i media media in prima posizione regna incontrastata per engagement la pagina di Radio Maria (era così anche a dicembre 2014) potendo contare su una intenza produzione di contenuti. Seguono poi Caffeina, in risalita, e Fanpage.it che perde una posizione rispetto al mese precedente.

    Per quanto riguarda la crescita dei fan, Amazon (in salita di una posizione) acquisisce in un mese quasi 100 mila fan, seguito da Samsung Italia e, a sorpresa al terzo posto, da Bed & Breakfast, a conferma di una tendenza diffusa del viaggiare lowcost, trend confermato dalla presenza in sesta posizione del portale Skyscanner. Perde posizioni invece Expo 2015, in prima posizione a dicembre 2014, piazzandosi in ottava posizione. Tra i media troviamo Calciomercato.it, complice la ripresa del campionato di Serie A. In seconda posizione troviamo Fanpage.it (prima a dicembre 2014) con 141.042 nuovi fan e in terza la fanpage di Uomini e Donne con 86.207 nuovi fan.

    Per quel che riguarda il tempo di risposta, PosteMobile si conferma anche questo mese il brand più veloce, con soli 4 minuti di attesa medi per gli utenti. Seguono, nell’ordine, gli operatori Wind e Vodafone. Tempi di risposta più alti tra i media, dove il più veloce è Infinitytv.it, anche se la risposta della pay tv richiede in media tre ore. Unica eccezione in una classifica dominata dalla tv, sono le pagine di Radio Italia Solo Musica italiana (seconda) e  la pagina di Panini Comics (terza), entrambe con tempi di risposta ancora più dilatati (dalle 7 alle 7 ore di media per la risposta).

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    Su Twitter

    Gli account legati al Calcio sono quelli che dominano le classifiche in questo mese. Juventus FC guida la classifica per coinvolgimento con ben 7 account tra i primi dieci. Da segnalare le buone performance di Expo 2015 e Miur Social. Per quel che riguarda i media, le prime tre posizioni sono occupate da testate giornalistiche: prima La Repubblica che batte nel testa a testa il Corriere della Sera, con al terzo posto La Stampa. Tra i primi dieci spazio anche alla tv con Amici, Braccialetti Rossi e Sky Sport.

    Nella classifica relativa ai nuovi followers acquisiti dai brand, in prima troviamo sempre Juventus FC, seguita dal profilo della Seria A Tim e da quello del Napoli. Expo 2015 Milano mantiene una buona posizione, come pure Samsung Italia, Ikea Italia e Rinascente. Tra i media ancora molto bene Le Iene, seguito da Sky TG24, La Repubblica e Corriere della Sera.

    Per quanto riguarda i tempi di risposta, in prima posizione troviamo una new entry, il profilo di Amadori che lascia gli utenti in attesa di risposta per soli 3 minuti grazie anche alle attività collegate a Masterchef, di cui è sponsor. Seguono i profili legati ai trasporti, Info Atac e Le Frecce. Come per FB anche su Twitter i media hanno performance molto diverse: il più veloce è la casa editrice Einaudi che risponde dopo una media di 25 minuti. Come nei mesi precedenti, tuttavia, i Media non replicano in maniera sistematica su Twitter: in questo il migliore è Sky Online, che risponde al 24,6% delle citazioni ricevute.

    brand-twitter-gennaio-2015

  • Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter nel 2014 [Infografica]

    Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter nel 2014 [Infografica]

    brand-social-media

    Ed eccoci all’appuntamento con cui conosciamo, grazie ai dati di Blogmeter, quali sono stati i migliori brand in Italia su Facebook e su Twitter durante tutto il 2014. Su Facebook si sono distinti, Caffeina, PaseiOnLine; Amazon.it e Fanpage.it sono quelle cresciute di più. Su Twitter Juventus FC è l’account che catalizza engagement e crescita di utenti.

    Dopo aver conosciuto le classifiche mensili, eccoci arrivati all’ultimo appuntamento con i migliori brand su Facebook e Twitter, grazie come sempre ai dati elaborati da Blogmeter che ci rivelano quali si sono distinti durante tutto il 2014. In tutti questi mesi abbiamo avuto modo di vedere quali fossero i brand che riuscivano ad usare al meglio i social media per comunicare e dialogare con il proprio pubblico di riferimento. Di sicuro abbiamo avuto modo di vedere che lo sport, in particolare il Calcio, è un tema molto seguito dagli utenti italiani, sia su Facebook che su Twitter.

    Su Facebook

    Nella classifica finale del 2014, dal punto di vista del coinvolgimento, si afferma Caffeina, tra i brand Media, questo dato viene visto in relazione al numero di fan; mentre in termini di interazioni il brand media più coinvolgente è Fanpage.it. Ma in vetta troviamo anche Radio Maria e in decima troviamo anche Famiglia Cristiana, la dimostrazione che i media cattolici stanno crescendo sui Social Media.

    Per quanto riguarda i nuovi fan, più della metà delle posizioni è occupata da programmi televisivi (Zelig, Servizio Pubblico, Uomini e Donne, GF). Ma la migliore in termini di classifica è la pagina de Le Iene, terza, con quasi un milione di nuovi fan. Lo scettro spetta a Fanpage.it e Scuolazoo che sfondano il milione di nuovi fan acquisiti nel 2014.

    E veniamo adesso ai brand. La pagina più coinvolgente è quella di PaesiOnline, ma il tema del viaggio e dei luoghi di villeggiatura ricorre anche in decima posizione con la pagina di Calabria MeravigliosaIn seconda posizione, un brand legato all’area del Food, la pagina di Famelik, la mascotte di Danone, con al terzo posto la pagina ufficiale del Comune di Milano. Non mancano poi le pagine dedicate al calcio: Serie A Tim (sesta) e Lega nazionale dilettanti (settima) – assieme a quella dedicata all’evento Coca Cola Summer Festival (nona).

    Per quello che riguarda le pagine che crescono di più, così come accadde nel 2013, troviano quelle di Amazon.it e Samsung che guadagnano entrambe oltre 850.000 fan. Crescono forte anche le pagine dedicate alla Nazionale Italiana (terza, + 802.000) e alla Juventus (quarta, + 765.000), mentre l’avvicinarsi di Expo 2015 si riflette anche sulla pagina che si colloca a metà classifica, con un trend destinato a crescere (+712.000).

    Infine per quel che riguarda i tempi di risposta notiamo che le telco e i servizi bancari online sono i più veloci nel rispondere, segno che ormai i social, almeno per alcuni settori, sono diventati strumenti di customer care consolidati. La pagina in assoluto più veloce si conferma, anche quest’anno, quella di PosteMobile, con tempi di risposta molto ridotti: 8 minuti per i quasi 2000 post inviati; mentre quella che ha risposto di più in assoluto è stata TIM, con 27.000 risposte, impiegando mediamente 1 ora e 30.

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    Su Twitter

    Guardando i brand e i media che meglio si sono distinti, dal punto di vista dell’engagement, durante tutto il 2014, allora viene da dire subito che il Calcio anche qui è molto presente, sempre molto coinvolgente. 6 posizioni su dieci sono occupati da brand che appartengono al mondo del Calcio, guidati da Juventus FC che ottiene circa 2,7 milioni di interazioni tra RTs, favorite, reply e citazioni. In seconda posizione tra i brand troviamo ancora il profilo Twitter di Team World, il portale dedicato agli eventi musicali e cinematografici che segue a debita distanza raccogliendo circa 90 mila interazioni. Da evidenziare il profilo di Expo Milano 2015, da un po’ di tempo presenza fissa tra i top 10 profili italiani, e del Miur, un profilo che si trova a raccogliere sfoghi e rimostranze, come vale anche il profilo della CGIL nazionale che troviamo in decima posizione. Sempre per quanto riguarda l‘engagement, tra i media in vetta troviamo l’account di @Repubblicait conferma la “testata più seguita su Twitter” con oltre 1 milione e 900 mila interazioni, mentre tra le tv regna Sky che si trova in classifica con due canali tematici, Sky Sport in terza posizione e Sky TG24 in decima posizione. Sempre di casa Sky anche l’unica trasmissione tv che entra nelle prime dieci posizioni, ovvero il seguitissimo X Factor.

    Per quanto riguarda la crescita di follower, anche qui in vetta alla classifica troviamo nuovamente Juventus FC con oltre 637 mila nuovi followers. Cresce anche, durante il 2014 anche per via dell’avvicinamento del grande evento globale che si terrà fra qualche mese, l’account dell’Expo Milano 2015, in maniera costante. In ottava psozione troviamo il profilo Twitter di Fanta Fun l’altra eccezione nella classifica dei brand, questa volta appartenente al mondo beverage.

    Tra i media si conferma il trend legato all’incontro tra media tradizionali e canali social: le prime due posizioni sono occupate da profili rappresentativi in questo senso, Le Iene è il profilo che acquisisce più fan nel 2014, oltre 515 mila; segue in seconda posizione a stretto giro Sky Sport, con oltre 484 mila nuovi fan, infine troviamo a metà classifica Sky TG24 e in coda Report. Tra i primi dieci troviamo anche Radio Deejay, che raccoglie oltre 300 mila nuovi followers.

    Per ciò che riguarda i tempi di risposta, tra i profili che hanno risposto ad almeno 100 messaggi, Atac risulta la più veloce, con 8 minuti di attesa di media per 1.6351 messaggi. Al terzo e quarto posto troviamo i due profili gestiti da FSItaliane, rispettivamente FSNews, che ha risposto a 5.964 richieste con un tempo d’attesa medio di 12 minuti, e LeFrecce, che ha risposto a 4.393 richieste impiegando mediamente 16 minuti. Tra le telco è Wind la più veloce con un response time medio di 11 minuti per 14.962 risposte. Da segnalare, subito dopo i “big”, il profilo di Farmacia Serra di Genova con 19 minuti di attesa per 795 richieste e al decimo posto l’unico profilo afferente all’area della promozione turistica, quello di #Triestesocial, con una media di tempi di attesa pari a 48 minuti per 236 richieste ricevute.

    Per quanto riguarda i media notiamo che la maggioranza dei profili riguarda trasmissioni e programmi TV. L’account più è quello dei Cesaroni con solo cinque minuti di attesa per 817 messaggi, al secondo posto troviamo l’unica testata giornalistica ovvero Il Post con 10 minuti di attesa per 109 richieste. Il maggior numero di richieste invece è stato evaso da uno dei due profili di casa editrice presenti tra i primi dieci, quello di Einaudi Editore, con 3.333 richieste ad ognuna delle quali ha risposto con una media di 22 minuti.

    Il tweet più coinvolgente, e non poteva essere diversamente, è quello di Juventus FC quando diede l’annuncio della conferma a maggio per la stagione 2014-2015 di Conte alla guida dei bianconeri

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    Allora, questo il resoconto complessivo del 2014 dei brand e media su Facebook e Twitter nel 2014. Che ne pensate? Credete ci sia stato qualche brand o media che non sia stato menzionato ma che valga la pena segnalare?

  • Ecco le migliori campagne su Twitter a novembre 2014 – Infografica

    Ecco le migliori campagne su Twitter a novembre 2014 – Infografica

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    L’Osservatorio di Blogmeter diffonde quelle che sono state le migliori campagne su Twitter nel mese di novembre 2014. Su tutte la campagna per i 40 anni di Alessandro Del Piero, #ADP10x4; seguita da quella promossa dall’Associazione Italiana Editori, #UnLibroèUnLibro; e dalla campagna firmata da Golden Lady, #RockYourLegs. Interessante l’aspetto del ritorno economico.

    Ecco un’interessante raccolta di dati dell’Osservatorio Blogmeter che ci presenta le “Top Social Campaigns” di novembre 2014, ossia le migliori campagna italiane su Twitter. Tra queste, si distinguono quelle create per un campione come Alessandro Del Piero che ha compiuto da poco 40 anni e quella di Golden Lady, con testimonial Miley Cirus. Campagna eccezionale invece è stata quella dell’Associazione Italiana Editori, #UnLibroèUnLibro, che ha riscosso davvero un grande successo.

    L’analisi è stata svolta considerando 500 campagne e la novità di questo mese è che ad ogni campagna è stato associato il “Ritorno Economico stimato di Comunicazione” (il BREC) calcolato secondo una metodologia che indica quanto il soggetto promotore avrebbe dovuto investire per realizzare una campagna dal medesimo impatto (in termini di visibilità e di interazioni-engagement). Ma vediamo le campagne in dettaglio.

    Nel mese di novembre la campagna più seguita su Twitter è stata quella dedicata ai 40 anni di Alessandro Del Piero. La campagna #ADP10x4, creata da @SkySport in collaborazione con il team social di @DelPieroAle ha registrato quasi 24mila tweet pubblicati da 11.600 autori unici. Nella giornata delle celebrazioni, il 9 novembre, si è registrato il picco più alto di messaggi, ben 15.500, molti dei quali retweet di un messaggio pubblicato dall’account di Juventus FC la sera dell’8 novembre. Questo messaggio è stato condiviso oltre 2mila volte, rendendolo il secondo tweet più retwittato del panel. Facendo un’analisi dei risultati in termini di visibilità e interazioni emerge che per ottenere gli stessi risultati (tra cui il raggiungimento di 17,8 milioni di potenziali utenti), si sarebbero dovuti investire 37 mila euro.

    In seconda posizione troviamo la campagna #UnLibroèUnLibro con 14.800 tweet, pari a 13,2 milioni di impressions uniche, grazie al coinvolgimento di oltre 5 mila autori unici. A sostegno di questa campagna si sono schierati gli autori più attivi di tutto il panel: libriditalia, con 3.500 tweet e retweet prodotti, librinregalo, con oltre 1.100 tra tweet e retweet pubblicati e @unlibroeunlibro, l’account creato appositamente per sostenere la campagna, promossa dall’Associazione Italiana Editori per abbassare l’Iva sugli ebook al 4%, equiparandola a quella attualmente in vigore per i libri cartaceiValore economico della campagna 17 mila euro.

    Al terzo posto in classifica la campagna #RockYourLegs (oppure #RYL) con oltre 13 mila tweet pubblicati da 4.300 autori unici. Lanciata la prima settimana di novembre da #GoldenLady per promuovere i nuovi collant senza cuciture (#Seamless), ha visto #MileyCyrus nei panni di testimonial del video promozionale con regia e fotografia curate da Terry Richardson. Il grande successo della cantante statunitense tra i giovani ha contribuito molto al successo della campagna, che ha visto i fan di Miley condividere il video e le foto dello shooting su Twitter. La messa in onda dello spot durante una delle ultime serate di  X Factor Italia (#XF8), sostenuto da un’attività su Twitter da parte degli account ufficiali @GoldenLady_it e @GoldenPoint_it  ha generato un picco di messaggi. Il valore economico della campagna è di 15 mila euro.

    Al quarto posto la campagna #NutellaSeiTu con oltre 7 mila tweet, pari a un potenziale di 3,4 milioni di impressions uniche grazie a 3.900 autori unici. Il 14 novembre la campagna ha registrato il secondo picco di buzz più alto del panel quando gli utenti, a seguito dell’invito di Nutella  a inviare un tweet di 14 caratteri che poi sarebbe stato stampato sull’etichetta di un vasetto, hanno pubblicato circa 4.900 tweet. Un buon risultato per il brand promotore Nutella già in cima alla classifica di maggio con l’hashtag #Nutella50BDay che aveva totalizzato quasi 13 mila tweet. Valore economico della campagna 12 mila euro.

    Tra gli hashtag più utilizzati, se ne sono visti molti legati allo sport, ad esempio quelli relativi alle partite (#juveparma, #milaninter, #romainter, #sampdoriamilan) che sono stati associati alla campagna #TIMStadium o quelli, come #Juventus, #Juve, #SkySerieA, #SerieATIM, che si sono divisi tra le due campagne sportive, ovvero #TIMStadium e #ADP10x4. La campagna #TIMStadium, promossa da @TIM_Official per aggregare i contenuti degli appassionati di calcio a novembre ha ottenuto un buon numero di tweet, 5.200. E grazie al fatto che gli utenti che hanno utilizzato l’hashtag hanno un cospicuo numero di follower, la campagna è riuscita ad avere un BREC più alto di quelle che la precedono, ovvero pari a 30mila euro: seconda solo a #ADP10x4.

    Infine l’autore più retwittato in assoluto è stato l’account di Medici Senza Frontiere, promotore della campagna #STOPEbola, che ha totalizzato 5.500 tweets, postati da 4.300 autori unici. La campagna, mirata a raccogliere fondi per sostenere le attività di soccorso in Africa è riuscita a raggiungere potenzialmente 7,9 milioni di utenti su Twitter. Valore economico della campagna 7 mila euro.

    Allora, che ne pensate di queste campagne?

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  • Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

    Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

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    Il nuovo anno è appena iniziato e per molti sarà interessante vedere come i Social Media evolveranno nel 2015. Ma prima di tutto è utile dare un’occhiata a questi numeri che caratterizzano il 2014, per capire in che modo si svilupperanno i Social Media e quali i canali da tenere d’occhio

    Il 2015 è appena iniziato ma già è forte l’esigenza di provare a capire quali saranno i trends del nuovo anno quando si parla di Social Media. Sicuramente, come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, una delle tendenze che seguiranno i Social Media sarà quella di integrare all’interno dei propri canali la possibilità di poter effettuare acquisti. E i canali in questione sono, ovviamente, Facebook e Twitter che verso la fine dello scorso anno hanno cominciato a sperimentare soluzioni in questo senso. Ecco, questa la nostra previsione, ma per poterne formulare delle altre è necessario dare un’occhiata ai Social Media e ai numeri collezionati durante il 2014, un passaggio utile per individuare trend e anche i canali che nel 2015 saranno ancora in grado di crescere.

    Per fare questo ci serviamo dell’utile infografica realizzata da Did It che ha raccolto i punti chiave dei Social Media nel 2014. E vediamoli insieme.

    Il 40% degli utenti accede via Mobile

    Dato interessante questo che conferma quanto il Mobile sia cresciuto dal punto di vista dei Social Media. Durante il 2014 il 40% degli utenti ha utilizzato un dispositivo mobile per accedere al social network preferito. Solo Facebook, la scorsa estate, dichiarava che i suoi utenti che accedevano esclusivamente da Mobile erano il 30%. E’ facile prevedere che questo dato sarò ancora più alto nel 2015, vero?

    Tumblr e Pinterest i canali che crescono di più

    Se proviamo a vedere quali sono i canali che sono cresciuti di più nel 2014, allora la risposta non può non essere che Tumblr e Pinterest, rispettivamente con +120% e +110%. Dati di una certa rilevanza che evidenziamo come il visual sia una componente sempre più importante nell’elaborazione dei contenuti.

    Tumblr e Pinterest sono poi i due canali che vantano una audience più giovane, infatti il 70% dei loro utenti ha un’età compresa tra i 16 e i 34 anni. I più “anziani” sono quelli di Facebook, il 25% ha infatti un’età superiore ai 45 anni.

    Forse nel 2015 non riusciranno a ripetersi con questi dati, ma certamente sono le due piattaforme che vantano ancora ami margini di crescita. Staremo a vedere.

    Snapchat, il più veloce su Mobile

    Restando in tema di immagini, di visual, quello su cui poggia proprio tutto il suo successo, quello che nel 2014 è cresciuto più rapidamente di tutti via Mobile è proprio Snapchat: +56%. Altro ingrediente forte sono i giovani, infatti il 71% dei suoi utenti ha un’età inferiore ai 25 anni.

    YouTube è ancora lì

    L’85% degli utenti internet a livello globale visita ogni mese YouTube. A questo aggiungiamo che ogni mese le ore di video visualizzate sono 6 miliardi e che ogni minuto vengono caricate sui vari canali 100 ore di video. Se è vero, come è vero, che il Video sarà uno dei trend in crescita nel 2015, allora YouTube sarà anche per i prossimi 12 mesi il canale video più utilizzato.

    L’ascesa del Multi-Networking

    Uno degli aspetti più interessanti che evidenzia Did It è proprio quello del fenomeno, in crescita, del Multi-Networking. Il 19% visita abitualmente ogni mese YouTube, Facebook, Twitter e Google+. Il 91% degli utenti Social Media visita poi almeno  YouTube, Facebook, Twitter o Google+ ogni mese.

    Ma Facebook è sempre il numero 1

    Il social network fondato da Mark Zuckerberg nel 2004 resta ancora il social network più usato dagli utenti. Sono infatti 1,35 miliardi gli utenti attivi a livello globale, un numero ormai irraggiungibile per qualsiasi altro social network. Ma Did It evidenzia uno dei tempi che ha caratterizzato il social network, almeno dalla seconda metà del 2014. E parliamo quindi della reach, ancora scarsa. Vedremo cosa succederà nel 2015.

    E voi che ne pensate di questi numeri? Quali saranno, parlando di Social Media, i trend da tenere in considerazione? Raccontatecelo tra i commenti.

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