Categoria: Infografiche

In questa categoria verranno catalogate tutte le infografiche che riguardano il mondo del Web, dei Social Media. E non solo

  • Ecco la nuova app LINE Selfie Sticker e il profilo dei selfie addicted [Infografica]

    Ecco la nuova app LINE Selfie Sticker e il profilo dei selfie addicted [Infografica]

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    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, lancia la nuova app LINE Selfie Sticker e, attraverso un sondaggio, traccia il profilo dei “Selfie Addicted” europei. E risulta che i selfier italiani sono i più compagnoni. Mentre in Spagna spopola il selfie di coppia. In Germania e in Regno Unito sono più solitari

    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, in occasione della lancio della nuova app LINE Selfie Sticker, disponibile da oggi su Andorid e iOS, hapubblicato il sondaggio europeo “Selfie addicted” per conoscere le abitudini dei giovani europei in tema di autoscatti, i cosiddetti selfie, appunto. Il sondaggio, che è stato condotto sulla piattaforma LINE in Italia, Inghilterra, Germania e Spagna ha avuto la durata di 48 ore e ha coinvolto circa 27.000 persone dai 12 anni in su.

    Ebbene, in cima alla classifica europea degli appassionati di selfie troviamo gli adolescenti spagnoli, subito seguiti dai teenager italiani. Per i 2 Paesi, infatti, il 42% circa dei ragazzi fino a 15 anni dichiara di scattarsi selfie più volte al giorno. Gli inglesi si posizionano sul terzo gradino del podio mentre, come fanalino di coda, troviamo i tedeschi (32%).

    dal sondaggio viene fuori che per farsi un selfie c’è bisogno anche di una preparazione che a volte può essere anche lunga. E non può mancare la scelta del vestito o dell’accessorio giusto. Gli Italiani sembrano essere in assoluto i più vanitosi e fashion addicted, dichiarando per oltre il 40% tra gli under 25, di scattarsi una foto quando si indossa un vestito nuovo o un make up particolare, seguiti dai pari età inglesi, dai tedeschi e, in coda, gli spagnoli. Dunque i ragazzi iberici sembrano meno interessati all’apparenza, ma primeggiano in altre categorie: infatti tra di loro ben il 40% degli over 26 preferisce fotografarsi per condividere un momento unico e speciale con i propri amici.

    E poi, come si sa, gli italiani sono socievoli. Infatti quando scattano, lo fanno preferibilmente in compagnia (il 60% tra gli under 15), e non importa che siano ragazzini o adulti, gli amici sono sempre una costante. Più romantici, invece, sembrano essere gli spagnoli. Oltre il 50% degli under 25, infatti, conferma il trend del selfie gli amici anche se, tra i 26 e i 35 anni, tendono a preferire i selfie di coppia (il 33%). Il trend cambia nettamente invece nei Paesi nordici. Inglesi e tedeschi infatti preferiscono dedicare gran parte delle loro energie alla ricerca del selfie solitario perfetto.

    Per i giovani italiani e spagnoli, sempre pronti a divertirsi, le feste in discoteca e le vacanze in riva al mare sembrano i momenti migliori per concedersi un autoscatto. I Paesi dell’Europa centrale, invece, si dimostrano più rigorosi: il 26% dei tedeschi under 15, infatti, ama guardarsi e fotografarsi allo specchio mentre i pari età inglesi, che passano molto tempo a scuola e nei college, sembrano preferire, per i loro selfie, le aule scolastiche.

    Ma al di là dei dati del sondaggio, quello che emerge è che i selfie preferiti da tutti sembrano infatti essere quelli che immortalano la compagnia, i sorrisi e la complicità delle persone cui siamo affezionati: in tutti i Paesi, il best selfie, è fatto con gli amici.

    Tornando a LINE Selfie Sticker che potete scaricare da questo link, una volta scaricata, appunto, basterà scattarsi un selfie per creare più di 160 tipi di sticker gratuiti. Alle immagini realizzate è inoltre possibile poi aggiungere fumetti di testo personalizzati. I selfie stickers possono essere inviati nelle chat LINE, utilizzati come immagine profilo, pubblicati sulla LINE Timeline o condivisi sui principali social network con i propri amici.

    Bene, adesso diteci, anche voi siete selfie addicted?

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  • Cresce il numero di italiani che fa la spesa online [Infografica]

    Cresce il numero di italiani che fa la spesa online [Infografica]

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    Con il crescere del fenomeno E-commerce nel nostro paese, cambiano le abitudini di acquisto. E grazie anche a questa indagine di Coop online, con infografica, notiamo che sempre più italiani comprano i beni di consumo ordinari online per risparmiare e per confrontare meglio i prezzi. L’utente è quindi sempre più preparato e informato

    Abbiamo più volte affrontato il tema dell’E-commerce qui sul nostro blog e di come questo fenomeno sia ormai in forte crescita nel nostro paese. E in questo contesto vogliamo oggi parlarvi di questa ricerca ad opera di Coop Online che ha lanciato un’infografica che ci mostra come è cambiato il modo di fare la spesa degli italiani negli ultimi anni, orientata sempre più verso la modalità online. E il ridimensionamento degli standard di vita degli italiani dovuto alla bassa congiuntura economica ha profondamente modificato le loro abitudini ed i modelli di consumo. Inoltre, una forte propensione all’innovazione e al cambiamento sembra essere stata la soluzione scelta dagli italiani per difendere il loro livello di vita. Ecco quindi individuati i punti che spiegano la crescita della spesa online negli ultimi 5 anni. Le famiglie usano sempre di più il web per cercare promozioni, sconti e confrontare i prezzi con il risultato che il consumatore è più informato e consapevole.

    Un consumatore del quale l’infografica, che vedete in basso, mostra il profilo tipico unitamente ai fattori che influenzano la sua scelta presentando vantaggi e svantaggi dell’acquisto presso un negozio fisico oppure online. In particolare tra il 2012 e il 2013 si assiste ad un notevole cambiamento dei consumi che vede un aumento degli acquisti online del +17% nel trimestre concluso a febbraio 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Ma cosa acquistano gli italiani? La riduzione delle spese superflue vede diminuire del 20,80% la spesa per abbigliamento e calzature mentre la maggiore attenzione prestata alla cura della casa fa registrare un +42,10% di acquisti online dedicati al settore utensili ed elettrodomestici per la cucina, accessori per l’arredo e strumenti per il bricolage segno di un forte ritorno ad un approccio “fai da te” tra le mura domestiche.

    In questi casi gli italiani preferiscono comprare sul web per approfittare delle promozioni su siti affidabili e dall’offerta ampia e variegata. La scelta degli acquisti è inoltre influenzata nella maggior parte dei casi da suggerimenti di amici e parenti che hanno già effettuato acquisti su determinati siti.

    Il profilo dell’e-shooper che viene fuori da questa indagine ha un’età media di 18-35 anni, con un reddito medio-alto, l’orario in cui preferisce fare i propri acquisti è tra le 21 e le 23; la spesa mensile online, composta mediamente da 10 prodotti, ha un valore di 40 € e ama acquistare da siti specializzati. Il 46,6% preferisce la carta di credito come metodo di pagamento; il 39,2% PayPal.

    Il 73% fa acquisti online perchè consigliato da amici e conoscenti; il 59% perchè riceve informazioni dai Social Media; il 49% perchè influenzato dalla televisione; il 45% perchè influenzato dalla stampa.

    Questo il quadro delineato da Coop online. E voi vi ritrovate in questa analisi? Fate anche voi la spesa online e quali sono i prodotti che acquistate di più?

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  • Ma i Social Network possono danneggiare la nostra salute? [Infografica]

    Ma i Social Network possono danneggiare la nostra salute? [Infografica]

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    Ma possono i Social Network danneggiare la nostra salute? In realtà sono in tanti a misurarsi su questo problema e secondo una ricerca recente dell’Università di Salford, il 50% di coloro che vi hanno partecipato ha dichiarato che la loro vita è peggiorata proprio a causa di Facebook e di Twitter. Ma vediamo insieme questa interessante infografica

    Sul tema se e come i Social Network, e quindi è corretto dire anche i Social Media, possano dare disturbi e provocare danni alla nostra salute si dibatte da un po’. E qui sul nostro blog è un tema che abbiamo affrontato proprio trattando di FOMO, Fear Of Missing Out, cioè la paura di perdersi un evento o qualcosa si importante e questo problema prende piede anche sui Social Network, infatti si parla appunto di Social FOMO. Ma come già detto è un tema che continua ad essere sviluppato e interessa sempre molto per via del crescente uso chedei social network ne facciamo, un uso sempre più crescente. Noi italiani siamo tra i primi in Europa per uso quotidiano in termini di ore, 3 ore di media ogni giorno. E quindi, oggi vogliamo riproporci di nuovo la domanda, alla luce anche di nuove ricerche e di nuovi dati, grazie anche alla chiara infografica realizzata da Rodiola. Allora, i Social Network possono danneggiare la nostra salute?

    Partiamo dalla considerazione che il 65% degli utenti adulti si collega ai social network per un periodo totale di 23 ore per settimana, considerando anche il tempo trascorso con email ed altre forme di comunicazione digitale. Da qui il dato che vi trascorriamo almeno 3 ore al giorno, cioè il 14% della nostra giornata. Comunque, una fetta importante.

    Fatta questa premessa, veniamo all’ultima ricerca ad opera dell’Università di Salford, Manchester (Uk) dalla quale è venuto fuori che, sulla base di 298 partecipanti alla ricerca stessa, il 50% ha dichiarato che la qualità di vita e peggiorata proprio a causa dell’udo di Facebook e di Twitter. Dalla ricerca si evince anche che:

    • il 67% ha paura di perdersi qualcosa di importante se non connesso a sufficienza, e qui ritorniamo al Social FOMO di cui parlavamo prima;
    • il 38% degli utenti di età compresa tra 18-34 anni controllano i loro social network preferiti già appena svegli;
    • il 66% dichiara di addormentarsi con difficoltà proprio a causa di un uso massiccio dei social network;
    • il 25% dichiara di avvertire disagio, o difficoltà, nel non poter controllare il proprio profilo Facebook o la propria casella email.

    Ma anche una ricerca dell’Università di Harvard evidenzia problemi di salute per gli utenti proprio in relazione all’uso dei social network. Infatti da questa ricerca risulta che gli utenti, mentre sono collegati ai propri canali, attivano il “nucleus accubens“, ossia un sistema di neuroni che ha un ruolo importante tante nelle situazioni di piacere, quanto nelle dipendenze. Quindi i Social Network possono diventare una forma di dipendenza e come tale essere dannosi per la nostra salute.

    Ma esiste anche una ricerca, dell’Università della California, che ci dice che un eccesso dell’uso dei Social Network può provocare i seguenti disturbi:

    • Facile irritabilità;
    • Depressione;
    • Voyeurismo;
    • Narcisismo;
    • Schizofrenia;
    • Ansia.

    Insomma, se è vero che i Social Network possono portare dipendenza, è vero anche che possono provocare disturbi tali da essere davvero dannosi per la nostra salute. Ma, ricerche a parte, voi cosa ne pensate? Avete avvertito dei disagi oppure conoscete qualcuno che ha accusato problemi di questo tipo? Raccontateci le vostre esperienze, cercheremo di capirne meglio tutti.

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  • Ecco l’analisi delle conversazioni su Inghilterra-Italia [Infografica]

    Ecco l’analisi delle conversazioni su Inghilterra-Italia [Infografica]

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    Dopo aver visto l’elemento quantitativo delle conversazioni su Twitter riguardo alla partita Inghilterra-Italia, più di 7 milioni i tweet, vediamo adesso l’elemento qualitativo. Quindi vediamo come hanno conversato gli utenti, conoscendo i giocatori più apprezzati e anche quelli più fischiati

    Oggi vi abbiamo dato quello che è stato il dato numerico della partita Inghilterra-Italia, vinta dagli azzurri per 2 a 1, ma grazie a Parterre, piattaforma second screen di interazione con la TV basata sull’utilizzo dello smartphone, siamo in grado anche di conoscere il livello qualitativo delle conversazioni sulla partita. Ricordiamo che su Twitter la partita a livello globale ha collezionato ben 7,2 milioni di tweet e 5 dei 10 trending topics durante la partita riguardavano proprio questo evento, a testimoniare che il second screen, cioè l’attività di commentare un evento, trasmesso in televisione, via smartphone o tablet, sia ormai un elemento sempre più presente nelle conversazioni.

    E passiamo allora a conoscere davvero quelli che sono stati i giocatori più apprezzati e applauditi elaborati da Parterre ha utilizzato le sue funzionalità all’interno dell’App per analizzare il gradimento degli spettatori sui singoli giocatori e leggere i momenti clou della partita. Infatti, con l’App è possibile allargare l’esperienza di Twitter con applausi e fischi, da condividere con gli altri utenti. Ricreando un effetto molto simile, in questo caso, alla presenza allo stadio.

    E allora, la classifica dei giocatori più apprezzati è dominata dal difensore del Torino Matteo Darmian, che si è dimostrato il dominatore della fascia destra. Mentre il giocatore più “fischiato” è stato il difensore Gabriel Paletta, autore di una prestazione non all’altezza di quella dei compagni.

    Il momento di gioco più esaltante che ha visto gli utenti applaudire di più è stato quello riferito al primo goal di Claudio Marchisio, al 34° del primo tempo. Il momento di gioco con più fischi si è rivelato il 90° tra le polemiche per i 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro e un fuorigioco dubbio fischiato all’attaccante Ciro Immobile, lanciato verso la porta.

    Il momento più entusiasmante del match è stato senza dubbio il secondo goal dell’Italia, segnato da Mario Balotelli al 5° del secondo tempo. Gli utenti di Parterre si sono scaldati per l’azione che ha portato alla rete di Balotelli, utilizzando gli strumenti dell’App per far sentire il loro tifo.

    Quindi Parterre porta la condivisione oltre, facendo in modo che gli utenti possano anche applaudire, incitare e fischiare. Insomma le pagelle, quelle sportive che compaiono sui giornali e temute dagli stessi calciatori, adesso si possono dare anche via Twitter.

    E allora, siete d’accordo con questa analisi? Anche secondo voi questi sono stati i calciatori più bravi e i più fischiati? Raccontateci cosa ne pensate!

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  • Ecco i Top Brands italiani su Twitter a Maggio 2014 [Infografica]

    Ecco i Top Brands italiani su Twitter a Maggio 2014 [Infografica]

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    Dopo aver visto ieri i migliori brands italiani su Facebook, oggi vediamo i Top Brands su Twitter a Maggio 2014, classifica sempre realizzata da Blogmeter. La Juventus si conferma il miglior brand, bene The Voice e La Repubblica. Infoatac e Longanesi i più veloci a rispondere

    Continuiamo a vedere come si comportano i brands italiani sui social media, grazie a Blogmeter che realizza ogni mese le classifiche dedicate a Facebook e a Twitter, secondo i parametri che ormai abbiamo imparato a conoscere bene, ossia: engagement (coinvolgimento), nuovi utenti, tempi di risposta, contenuti più coinvolgenti. E dopo aver visto ieri quelli che sono i migliori brand su Facebook, oggi conosciamo i Top Brands su Twitter a Maggio 2014. Blogmeter ha realizzato l’indagine su 8,2 milioni di interazioni, monitorando 1.800 profili di aziende italiane.

    Per quanto riguarda l’engagement, la Juventus, @juventusfc, risulta essere il brand più coinvolgente anche nel mese di Maggio, proprio nel mese in cui vede la squadra più seguita diventare Campione d’Italia, di conseguenza le interazioni sono 370 mila. E non meraviglia che le prime posizioni sia occupate da brand legati al mondo del Calcio e da segnalare la buona performance del Official SSC Napoli, @sscnapoli. Sicuramente, visti gli imminenti Mondiali in Brasile 2014, il mese di giugno sarà ancora all’insegna del calcio e dello sport. Segnaliamo tra le new entry, Nutella (@nutella_italia) che quest’anno compie 50 anni.

    La Repubblica (@repubblicait), tra i media, conferma di essere la testata giornalistica più coinvolgente su Twitter con 197 mila interazioni nel mese. E segnaliamo, sempre tra i media, la new entry Linkiesta (@Linkiesta), testa giornalistica online, con 37 mila interazioni.

    Per ciò che riguarda i brand che hanno acquisito più nuovi utenti nel mese, anche in questa categoria la Juventus si conferma leader con 46 mila nuovi follower. Prime posizioni occupate da brand legati proprio al Calcio, infatti in seconda posizione troviamo la Nazionale Italiana (@vivo_azzurro) con 17.800 nuovi followers e presumiamo che continueranno a crescere in questo mese. New entry del mese è Samsung Italia (@SamsungItalia), con 12 mila nuovi followers.

    Tra i media, The Voice of Italy (@thevoice_italy), oltre che new entry, è leader di questa categoria con 38.700 nuovi followers, vista anche la fase finale del programma; Le Iene (@redazioneiene) sono in seconda posizione con più di 30 mila followers e in terza troviamo Sky Sport (@SkySport), con 29 mila nuovi followers. Anche in questo caso è prevedibile che continuino a crescere nel mese di giugno per via dei Mondiali.

    E arriviamo ora a scoprire i brand e i media che hanno risposto velocemente su Twitter alle richieste degli utenti. Tra i brand, Infoatac, @InfoAtac, ha risposto a 1.068 citazioni con un tempo di attesa di soli 7 minuti; in seconda e terza posizione troviamo due brand di FS Italiane, e cioè FSNews (@fsnews_it) con 397 citazioni e un tempo medio di risposta di 10 minuti, e Le Frecce (@LeFrecce), con 313 richieste e 12 minuti il tempo di risposta.

    Tra i media, gli editori confermano la loro attenzione al social care e infatti in prima posizione troviamo Longanesi & C. (@LibtriLonganesi) con 201 richieste e 14 minuti il tempo medio di risposta; in seconda, sempre legato al mondo dell’editoria, troviamo Einaudi Editore (@EinaudiEditore), con 344 richieste con un tempo medio di risposta di 20 minuti.

    E vediamo adesso il tweet più coinvolgente del mese. Tra i brand, e no sorprende affatto, è quello della Juventus con cui annuncia la conferma dell’allenatore Antonio Conte:

    Mentre tra i media, anche qui senza grandi sorprese, il tweet più coinvolgente è quello di The Voice con un video messaggio dei The Vamps:


    Di seguito, l’infografica completa dell’indagine:

     

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  • Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014 [Infografica]

    Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014 [Infografica]

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    Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014, la classifica dei brands che si sono distinti nell’ultimo mese stilata da Blogmeter. Ottima performance di ScuolaZoo, la fanpage è la più coinvolgente ed è quella più di tutte acquisisce nuovi fan. Tra i media, spicca Fanpage.it

    Ecco la nuova classifica dei Top Brands su Facebook a Maggio 2014, classifica stilata ogni mese da Blogmeter che la elabora analizzando 130 milioni di conversazioni, monitorando 2.700 pagine gestite da brands. In questo ultimo mese, la fa da padrone la fanpage di ScuolaZoo, pagina dove si trovano contenuti ironici e divertenti, ma anche offerte vacanze per gli studenti. La fanpage, prima in tre categorie su quattro, dal punto di vista del “coinvolgimento”, realizza numeri interessanti: 243 interazione giornaliere per ogni mille fan, che si traducono in oltre 880 mila interazioni totali nel mese tra like, condivisioni, commenti e post degli utenti. Tra i media, sempre tra le fanpage più coinvolgenti, Fanpage.it fa registrare ben 131 milioni interazioni, con un page engagement di 169. Sempre tra le pagine media,  quella che si piazza in prima posizione è Motori Fanpage che riesce ad ottenerne più di 222 per ogni mille fan in media ogni giorno. Tra le nuove entrare, da segnalare  I LOVE CALCIO, sempre del gruppo Fanpage.it, in terza posizione, e Calciatori Panini che promuove l’album dei mondiali di calcio.

    Per quanto riguarda le fanpage che acquisiscono nuovi fans nel mese, ScuolaZoo è prima tra i brand con 255 mila nuovi fans; in seconda posizione la pagina fan della Juventus. Tra i media, quella che riesce ad acquisire nuovi fans nel mese è Made in Sud, pagina legata al programma televisivo, con 126 mila nuovi fans. In seconda posizione troviamola new entry de Lo Zoo di 105, pagina dedicata al celebre programma radiofonico, con 102 mila nuovi fans.

    Nella classifica dei brand e dei media più veloci a rispondere, troviamo in prima posizione, tra i brands, Wind che con 1.526 post pubblicati sulla pagina Facebook il tempo di risposta è stato di soli 11 minuti. Anche in seconda posizione troviamo una fanpage del settore telefonia, è quella di Tiscali che fa registrare un tempo di risposta nel mese di 17 minuti, gestendo il maggior numero il maggior numero di richieste. Tra i media, in prima posizione e new entry, troviamo Mtv Italia con un tempo di risposta di 4 ore e 5 minuti. New entry anche Fox Italia (12 ore e 29 minuti) e Altroconsumo (26 ore e 33 minuti).

    I post più coinvolgenti sono, quello di Scuola Zoo che con un’immagine che raffigura una storia di solidarietà nei confronti di un cane abbandonato raccoglie 220 mila interazioni, e quello di Fanpage.it:

    Di seguito l'infografica con tutte le classifiche per categoria: top-brands-facebook-maggio-2014-infografica

  • E LinkedIn raggiunge i 300 milioni di utenti registrati [Infografica]

    E LinkedIn raggiunge i 300 milioni di utenti registrati [Infografica]

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    LinkedIn, il popolare social business network, ha annunciato oggi di aver raggiunto il traguardo dei 300 milioni di utenti registrati, 100 dei quali risiedono negli Usa. Ogni giorno sono 15 milioni i profili consultati via mobile, 1,45 milioni le offerte di lavoro e 44 mila domande di impiego in oltre 200 paesi

    LinkedIn ha oggi reso ufficiale il traguardo dei 300 milioni di utenti registrati, un traguardo certamente importante per il socia business network per eccellenza. Ricordiamo che si parla di utenti registrati e non di utenti attivi, come sarebbe stato più interessante sapere, ma al momento da LinkedIn non ci sono risposte in questo senso. Comunque sia, questo rimane un risultato importante che andrà certamente vagliato coi prossimi dati del Q1 2014, quando saranno resi noti anche i dati finanziari del primo trimestre 2014. A inizio anno gli utenti registrati erano 277 milioni, quindi 23 milioni in più in soli tre mesi. Ma LinkedIn negli ultimi mesi sta puntando molto al mercato asiatico, quello cinese in particolare grazie al lancio, nel mese di Febbraio, del Simplified China 领英, operazione che dovrebbe consentire di raggiungere 140 milioni di nuovi utenti.

    Altro aspetto su cui LinkedIn punta, anche se non in modo esclusivo a differenza di altri, è certamente il Mobile. Ogni giorno dai dispositivi mobilie gli utenti consultano 15 milioni di profili, 1,45 milioni di offerte di lavoro e sono 44 mila le domande di impiego. E a quanto pare nei prossimi mesi, sicuramente nel 2015, ci sarà modo di svelare nuove applicazioni che si andranno ad affiancare a Pulse e a Slideshare che permetterà a LinkedIn di svilupparsi ancora di più sul mobile.

    Come giù dichiarato in altre occasioni, obiettivo di LinkedIn è quello di riuscire ad agganciare i 3 miliardi di individui che rappresentano la forza lavoro mondiale. Ora si è appena al 10% e di strada da fare ce n’è ancora tanta. Al solito, gli Stati Uniti sono il paese più rappresentato, ben 100 milioni gli utenti che provengono da lì. Seguono poi India, Brasile, Gran Bretagna e Canada.

    L’Information Technology è il settore professionale più rappresentato, così come lo era già 5 anni fa. Seguono poi Servizi legati alla sanità, Edilizia, Istruzione e Amministrazione.

    Nel corso degli ultimi 5 anni gli uomini sono passati dall’essere rappresentati dal 61% al 56% di oggi, mentre le donne sono passate dal 39% al 44%. Quindi crescono di più le donne e va ormai vero un 50 e 50.

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  • Brands & Social Media, analisi del settore Beauty in Italia [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Beauty in Italia [Infografica]

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    Dopo l’ultimo rapporto dedicato all’Editoria, l’Osservatorio Brands & Social Media rilascia il quinto rapporto dedicato al settore Beauty. E dall’analisi le tendenze che emergono sono attenzione al target, consolidamento dell’uso di tutorial, coinvolgimento di YouTuber e blogger

    Dopo l’ultimo report dedicato all’Editoria, l’Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da OssCom (Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica) e Digital PR, pubblica il quinto report, dedicato al settore Beauty – Make Up/Cosmetici. Sono diciotto i brand presi in esame dall’analisi nel periodo di Febbraio 2014, selezionati fra i principali players all’interno del mercato consumer italiano.

    Sul gradino più alto del podio troviamo un brand molto noto qual è Pupa Milano, con 61,29 punti, seguito a breve distanza da Deborah Milano con 58,48 punti. Al terzo posto si classifica invece Kiko Make Up Milano con 49,28 punti.

    Il settore in relazione ai punteggi (compresi fra i 61,29 di Pupa Milano e i 16,42 di Miss Broadway) è omogeneamente rappresentato, e rivela una buona presenza sui social network e un uso maturo delle piattaforme. Si nota, inoltre, la tendenza a utilizzare le piattaforme più diffuse, Facebook e YouTube in particolare, con stili di appropriazione e performance differenziate, ovvero la leadership sui parametri considerati si distribuisce su diversi brand e non su uno solo.

    Come già verificato in altri settori, anche nel Beauty il social network più utilizzato risulta essere ancora Facebook, pratcamente usato dalla totalià dei brands esaminati, 18 su 18; seguito da YouTube (17/18 brand). Le due piattaforme si presentano rispettivamente come il luogo dove aggiornare quotidianamente le fan su prodotti e iniziative e la repository dei video dedicati ai prodotti e al loro utilizzo. Twitter è invece utilizzato solo da 13 brand su 18, ma i profili realmente attivi durante il periodo di rilevazione sono 10, evidenziando una presenza di settore limitata e una probabile difficoltà ad appropriarsi di questo social network su un mercato come quello italiano dove gli utenti sono ancora una nicchia. Spicca l’utilizzo di Google+ (14/18 brand), anche se nella maggioranza dei casi si tratta di profili di mero presidio, con una scarsa attività da parte degli utenti, o collegati ai canali YouTube. Sorprende, e non poco visto il settore, lo scarso utilizzo dei social media emergenti più visuali, come Pinterest (5/18 brand) o Instagram (6/18 brand).

    I Brand del Beauty in dettaglio

    Andando a vedere un po’ più nel dettaglio come si muovono questi brand nel settore, notiamo che Pupa Milano costruisce la leadership di settore attuando una presenza estesa su tutti i social network considerati (tranne Instagram) e costante nelle sue performance. In questo modo riesce a mantenere mediamente elevati sia l’aggiornamento dei contenuti sulle diverse piattaforme sia l’engagement degli utenti. La scelta è quindi quella di presidiare in modo accurato tutti i canali, adattando i contenuti alle caratteristiche di ciascuno, facendo leva soprattutto sulla presentazione dei prodotti e il dialogo attivo con le proprie utenti, principalmente su Facebook (677.451 fan nel periodo di rilevazione) e Twitter (16.300 follower nel periodo di rilevazione). Questa tendenza è incentivata dall’aver creato attorno al brand una vera e propria community alimentata anche attraverso il sito dedicato Pupa4Fun e la Pupa Nail Academy dedicata ai tutorial per la nail art realizzate in collaborazione con blogger e YouTuber. Pupa Milano si fa notare dunque nell’aver messo in pratica anche una efficace strategia di comunicazione visuale (sviluppato anche su Pinterest) con cui vengono presentati i prodotti e le modalità di utilizzo. Fra i dati quantitativi rilevati Pupa Milano presenta il massimo punteggio per la frequenza di aggiornamento su Twitter (una media di 7,04 tweet al giorno nel periodo di rilevazione) e per il numero di iscritti al canale YouTube (oltre 30.500 nel periodo di rilevazione).

    Deborah Milano presenta caratteristiche simili a quelle di Pupa Milano, sia per quantità che per qualità della presenza sui social network, ma con un livello di performance lievemente inferiore. Anche Deborah Milano punta alla comunicazione di prodotto e al dialogo con le utenti, coinvolgendo anche blogger e YouTuber per la realizzazione di tutorial. Da evidenziare in questo senso il livello di commenti sui video più popolari del canale YouTube (una media di 114,7 commenti per i 10 video più popolari), concentrati soprattutto sui video tutorial che coinvolgono le YouTuber più famose. Deborah Milano si distingue anche per l’utilizzo sia di Instagram che di Pinterest, attribuendo così un importante valore alla comunicazione visuale dei prodotti.

    Fra gli altri brand spiccano Kiko Make Up Milano per quanto riguarda il profilo Twitter dove è leader per i follower (49.900 nel periodo di rilevazione), retweet (una media di 8,10 nel periodo di rilevazione) e listed (il brand è inserito in 111 liste nel periodo di rilevazione). Il brand bergamasco attira inoltre un elevato numero di fan, grazie anche ad iniziative promozionali ad hoc (oltre 2 milioni nel periodo di rilevazione), ma non raggiunge i vertici della classifica per una presenza meno estesa sui social network considerati per l’analisi e per una minore efficacia del canale YouTube rispetto a quella dei primi due classificati.

    Da segnalare la performance di L’Oréal Paris per quanto riguarda la media di commenti e di like su Facebook (rispettivamente una media per post di 89,5 e 1573,75 nel periodo di rilevazione) e per il numero di visualizzazione dei caricamenti su YouTube (41.622.355 nel periodo di rilevazione). Il brand francese riesce quindi a guadagnare il quarto posto in classifica nonostante attui un presidio limitato di piattaforme: Facebook, YouTube e Google+. Infine, segnaliamo le performance di Yves Rocher per quanto riguarda la condivisione dei contenuti Facebook (una media di 1188,82 per post nel periodo di rilevazione), risultato ottenuto anche coinvolgendo le “consigliere di bellezza”, molto attive sulla pagina, e il numero di fan su Facebook di Nivea (13.267.517 nel periodo di rilevazione, un dato davvero notevole se si considera che si tratta di una pagina riservata al mercato italiano).

    Come detto all’inizio, una delle tendenze che emerge dall’analisi ed è ormai consolidata, è quella dell’utilizzo di tutorial realizzati coinvolgendo famosi make up artist oppure note make up YouTube e blogger, ma anche la presenza di una forte fidelizzazione in termini di marca e soprattutto di condivisione della filosofia del brand per quanto riguarda lo stile proposto o l’approccio alla cosmesi. In questa direzione spicca l’attenzione per gli inci (la composizione dei prodotti) da parte delle fan e clienti di brand che usano per esempio materie prime vegetali oppure che storicamente non effettuano test sugli animali.

    “Anche questo settore si presenta come peculiare rispetto alla comunicazione sui social network, e la concentrazione sulle piattaforme maggiormente diffuse nel nostro Paese mostra l’attenzione che i brand hanno nei confronti del proprio target, andando a intercettarlo nei luoghi e con gli stili comunicativi più adatti, anche ottimizzando gli investimenti – spiega Piermarco Aroldi, direttore di OssCom -. In questo senso la diversità delle performance si spiega anche in base al diverso mercato e caratteristiche dei brand considerati per l’analisi che spaziano dal mass market alla vendita diretta”.

    Quello della cosmetica – dichiara Nicolò Michetti – è da sempre un tema molto dibattuto sui social media. E’ un settore dove si parla molto di prodotto e dove la componente visiva è molto forte. Molti brand hanno saputo cogliere quest’opportunità, avviando una conversazione attiva con i propri interlocutori sulle più varie piattaforme social e rivelandone un uso maturo rispetto ad altri comparti. Chi eccelle deve il proprio successo non solo a un uso estensivo e accurato delle varie piattaforme, ma anche alla capacità di adattare sapientemente i messaggi e le storie alle diverse caratteristiche dei canali social, con la creazione di vere e proprie brand community.”

    La Ricerca sul settore Beauty

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico. Per questo report il campione dei brand beauty più rilevanti sul mercato italiano è stato definito a partire dai fatturati 2013 dei maggiori gruppi cosmetici, confrontato con la classifica degli utenti e quella della giuria dei Beauty Web Awards 2013 e definito in collaborazione con Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche.

    Allora, che ne pensate di questa ricerca? Vi sorprendono questi dati relativi al Beauty?

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  • Nella classifica dei Top Brands di Febbraio 2014 domina la Juventus [Infografica]

    Nella classifica dei Top Brands di Febbraio 2014 domina la Juventus [Infografica]

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    Eccoci di nuovo al consueto appuntamento con cui osserviamo quali brand si sono distinti nel mese precedente, grazie alla classifica Top Brands di Febbraio 2014, realizzata da Blogmeter. E il brand che si è distinto di più è quello di Juventus FC, forte su Twitter, mentre su Facebook si registra la buona performance di PaesiOnLine

    Ritorna la classifica dei Top Brands su Facebook e su Twitter questa volta relativamente alle performance dei brand nel mese di Febbraio 2014, realizzata da Blogmeter. Grossa novità, che riguarda questa rilevazione e le successive, è che da questo mese non vengono più contemplati i brands legati al settore di Media, per i quali Blogmeter ha già realizzato una classifica dedicata che debutta proprio in questi giorni: la “Facebook & Twitter Top Media Brands, Febbraio 2014“.

    Un dato che va subito sottolineato, in relazione alla classifica che brand che si sono distinti al meglio su Facebook e su Twitter, è che, come già notato in altre classifiche dei mesi scorsi, anche nel mese di Febbraio 2014 a trainare l’engagement sono lo sport, calcio in particolare, il settore della Pubblica Amministrazione e anche il settore del Turismo. Ma vediamo meglio i risultati della ricerca che trovate riassunti anche nell’infografica in basso.

    I profili presi in esame, oltre 2.800, sono relativi ad aziende che sui social network si rivolgono esclusivamente ad un pubblico italiano e che in totale hanno prodotto nel mese ben 31 milioni di interazioni.

    Su Facebook la pagina che ottiene il maggior interazioni, in rapporto ai fan, è quella di PaesiOnline (portale che fornisce servizi per il turismo) con una media di 146 interazioni giornaliere per ogni mille fan. La pagina ottiene i migliori risultati in termini di coinvolgimento grazie proprio alla pubblicazione di foto suggestive del patrimonio paesaggistico e culturale del nostro paese, nonostante più dell’80% dei post in effetti non sono altro che link i quali risultano meno redditizi in termini di coinvolgimento effettivo, ma risultano anche necessari per trainare traffico sul portale. Serie A TIM si piazza in seconda posizione con 88,2 interazione ogni mille fan, e oltre 1,6 milioni di fan. Nel mese di Febbraio 2014 è la brand page (non media) che produce più interazioni in assoluto a febbraio: ben 3,8 milioni, oltre a essere tra le più attive con circa 47 post pubblicati ogni giorno. In terza posizione si piazza la pagina della Lega Nazionale Dilettanti con 79 interazioni ogni mille fan. Vale la pena segnalare, in quinta posizione, la pagina della community per studenti Scuolazoo che supera il milione di fan ed è terza per numero di interazioni totali nel mese: 1,3 milioni.

    Su Twitter si nota la forte impronta dei brand legati al mondo dello sport. In prima posizione troviano quindi @JuventusFC che fa il vuoto dietro sé con oltre 200 mila interazioni ed un picco di engagement fatto registrare il 2 febbraio in occasione della vittoria contro l’Inter. Segnaliamo il sesto posto ottenuto dal profilo della Federazione Italiana Rugby con 56 mila interazioni nel mese, sesto brand per engagement anche su Facebook; un exploit riconducibile soprattutto all’interesse generato dal torneo Sei Nazioni, con un picco di engagement il 1 febbraio in occasione della gara d’esordio contro il Galles.

    Adesso vediamo i Brand che crescono di più. Su Facebook è Swarovski il brand che riesce ad attrarre il maggior numero di nuovio fans: oltre 100 mila fan (specie a ridosso di S.Valentino). Segue la pagina di meteo.it con più di 83 mila nuovi fan, crescita dovuta in gran parte alle condizioni climatiche, specie alle grandi piogge che hanno investito grandi centri urbani e anche la città di Roma. Su Twitter ritroviamo la Juventus che domina la classifica con picchi di engagement ottenuti in occasione delle tante vittorie in campionato che la confermano la squadra di calcio più seguita in Italia sui social network. Da segnalare il profilo della Camera dei Deputati, presente anche nella classifica di engagement, che guadagna la maggior parte dei 13 mila nuovi follower tra il 25 e il 26 febbraio, in occasione del voto di fiducia dato al governo Renzi.

    La pagina di PosteMobile si conferma anche nel mese di Febbraio 2014 la più veloce nel rispondere alle richieste degli utenti con un tempo di attesa medio di 7 minuti (calcolato h. 24, 7 giorni su 7) e 162 post degli utenti soddisfatti. Seguono la pagina di Wind, con oltre 2 mila richieste soddisfatte e un’attesa media di soli 11 minuti e quella di 3 Assistenza Clienti con 1.180 risposte e un response time di 34 minuti. TIM invece vanta il maggior numero di risposte in assoluto, oltre 2.800, ma un response time di 2 ore e 5 minuti gli vale solo il nono posto. Su Twitter guida la classifica sui tempi di risposta infoAtac, da ormai qualche mese a questa parte, con un response time di 9 minuti per 1.276 risposte, seguita da Wind con 1.149 risposte e una media di 10 minuti di attesa e FSNews con 815 risposte e 26 minuti di response time. da segnalare i profili di Roma Capitale (attivo soprattutto per l’emergenza maltempo del 2 febbraio) e della Polizia di Roma Capitale, quest’ultimo presente anche all’ottavo posto tra i brand più engaging di Twitter.

    E, infine, vediamo qual è stato il post e il tweet più coinvolgente del mese. Il post su Facebook che ottiene maggiore coinvolgimento degli utenti è quello della Juventus che celebra la vittoria per 3 a 1 nella partita contro l’Inter. Mentre su Twitter, sempre in occasione dello stesso match di campionato, l’account ufficiale, @JuventusFC, condivide in tempo reale la scenografia operata dai tifosi prima del calcio di inizio:

     

    Allora, che ne pensate di questa classifica? Raccontateci tra i commenti le vostre opinioni.

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  • Ecco i migliori strumenti per gestire i Social Media [Infografica]

    Da G2 Crowd, piattaforma di recensione di software per il business, ecco una classifica che elenca quelli che sulla base di 350 recensioni sono risultati essere i migliori strumenti per gestire i Social Media. Leader di questa classifica è Hootsuite, definito anche il miglior strumento per la customer satisfaction

    Gli addetti ai lavori, ma anche semplici utenti, sanno certamente cosa significa gestire i social media, lavoro non facile di certo, ma per fortuna esistono sul mercato validi strumenti che aiutano nella gestione e nelle varie pubblicazioni da trattare. E siccome ne esistono tanti, spesso ci si chiede quale sia quello più affidabile, quello che riesce meglio a soddisfare certe esigenze. Difficile dare una risposta precisa anche perchè molti di questi strumenti hanno raggiunto un livello di qualità e affidabilità molto alto nel tempo, però riuscire ad avere qualche suggerimento, qualche consiglio, come si sa, non fa mai male. E quindi risulta più opportuno sapere che esiste una piattaforma online, in versione beta, che si chiama G2 Crowd sulla quale gli utenti possono recensire vari software orientati al business. Qualche giorno fa G2 Crowd ha rilasciato i risultati, sulla base di 350 recensione degli utenti su The Grid il motore specifico attraverso cui sono state raccolte le recensioni, di quelli che sono stati classificati come i migliori software per gestire i Social Media. I prodotti presi in considerazione erano 13.

    HootSuite, tool che non ha bisogno certo di presentazione, è risultato essere recensito come strumento Leader con una valutazione alta anche per quanto riguarda la customer satisfaction (96% di soddisfazione); poi altro tool ben recensito è TweetDesk, anch’esso menzionato come Leader. Poi ci sono strumenti come Sprout Social (9o%), GroSocial (90%), AgoraPulse (91%) e Sendible (59%) definiti “High Performers“, nel senso che hanno ricevuto alti punteggi di soddisfazione del cliente, ma hanno ricevuto punteggi inferiori su altri livelli di considerazione.

    Come certamente saprete, molti dei tools per gestire i social media offrono anche possibilità di monitoraggio e di analisi dei dati insieme alle funzionalità classiche legate alla pubblicazione di contenuti. E dunque, nel complesso, coloro che hanno recensito i vari tools hanno espresso l‘81% di soddisfazione per quanto concerne le caratteristiche di “social marketing” delle piattaforme di gestione dei social media. Gli utenti hanno poi dichiarato di essere molto soddisfatti per quanto riguarda le funzionalità di condivisione, l’88% ha espresso pareri positivi; mentre sono meno soddisfatti delle funzionalità alla social advertising, lamentando le possibilità ristrette che offrono i tools di gestione presi in esame, solo il 70% sostiene di essere soddisfatto.

    Nell’infografica in basso vedete altri punti evidenziati dalle recensioni e notate che quelli che sono “altamente raccomandabili” sono HootSuite, GroSocial e AgoraPulse.

    E voi quali strumenti utilizzate? Fateci sapere la vostra esperienza in merito e se condividete questo risultati e scriveteci tra i commenti.

    strumenti-social-media-infografica-g2-crowd

    (cliccate l’immagine per ingrandirla)